martedì 17 dicembre 2024

Raffrescare la Brianza: il futuro delle nostre città passa dal verde e dall’azzurro


Parlare di come raffrescare le città della Brianza a dicembre, quando le temperature sono rigide e l’inverno è nel pieno, potrebbe sembrare fuori luogo. Tuttavia, è proprio ora, lontano dalle emergenze estive, che dobbiamo ragionare in prospettiva e pianificare interventi per affrontare le sfide del riscaldamento globale. A Seregno, lo scorso giugno, è stata presentata la bozza del Piano del Clima, un passo importante per il futuro del territorio. Ma, nonostante le buone intenzioni, la pianificazione urbanistica è rimasta invariata, ignorando il potenziale delle infrastrutture verdi e blu (GBI, Green and Blue Infrastructure), ovvero parchi, alberi, aree d’acqua e superfici permeabili che possono mitigare il calore urbano.

È chiaro che non possiamo più rimandare: è tempo di agire subito. Seregno ha tutte le carte in regola per diventare un modello per l’intera Brianza, mostrando come l’integrazione di GBI possa trasformare le città, rendendole più vivibili, fresche e sostenibili. Raffreddare le città attraverso interventi strutturali di questo tipo non è solo una risposta al cambiamento climatico, ma una scelta strategica per migliorare la qualità della vita dei cittadini e preservare l’ambiente per le generazioni future.

Un modello sviluppato da ricercatori australiani, TARGET (The Air-temperature Response to Green/blue-infrastructure Evaluation Tool), sta rivoluzionando il modo di affrontare la progettazione urbana. TARGET è uno strumento semplice ed efficiente che permette di simulare e prevedere come le temperature urbane potrebbero cambiare implementando diverse proporzioni di GBI. Utilizzando dati di base come altezza degli edifici, materiali di copertura e larghezza delle strade, TARGET genera previsioni affidabili delle temperature superficiali e atmosferiche.


Schema del canyon urbano nel modello TARGET. Tac è la temperatura dell'aria vicino al suolo, tra gli edifici, mentre Tb è la temperatura dell'aria sopra i tetti, uguale per tutta l'area. Wroof è la larghezza del tetto, Wtree la larghezza degli alberi, e W la larghezza complessiva del canyon (spazio tra gli edifici). Si considera che il terreno sotto gli alberi rappresenti il suolo del canyon.

L’efficacia del modello è stata recentemente testata in Svizzera dall’Istituto per la ricerca sulle acque (Eawag), parte dei Politecnici Federali. I ricercatori hanno applicato TARGET a un’area di 29 km² a Zurigo, includendo il centro città e zone boscose limitrofe, durante un’ondata di calore nell’estate del 2023. I risultati hanno dimostrato una corrispondenza notevole tra le previsioni e le temperature reali, confermando che TARGET è uno strumento affidabile per stimare l’impatto delle GBI sulle temperature urbane.

Lo studio svizzero ha evidenziato che un aumento delle aree verdi e blu può ridurre significativamente la temperatura dell’aria e della superficie. Secondo il modello, passando da uno scenario urbano privo di spazi verdi a una città con il 60-80% di GBI, la temperatura dell’aria può scendere di circa 1,2°C. Una foresta urbana, invece, porterebbe a una riduzione ulteriore di 4°C.

Nonostante un calo di 1,2°C possa sembrare modesto, gli esperti sottolineano che i benefici delle GBI vanno oltre il raffreddamento. Questi spazi migliorano la gestione delle acque piovane, aumentano la biodiversità e contribuiscono al benessere generale dei cittadini.

Le nostre città, con la loro elevata urbanizzazione e la scarsità di spazi verdi nei centri urbani, sono perfette candidate per l’adozione di TARGET come strumento di pianificazione. I benefici di questa strategia sono già visibili in contesti come Zurigo, dove interventi mirati su parchi, aree alberate e zone d’acqua hanno mostrato un notevole impatto sulla qualità della vita urbana.

Adottare TARGET significa poter simulare scenari di trasformazione urbana e prendere decisioni informate su dove e come implementare spazi verdi e blu. Dai piccoli comuni alle aree più densamente popolate, pianificare ora significa mitigare gli effetti delle ondate di calore future e garantire città più vivibili.

I ricercatori di Zurigo concludono che TARGET è uno strumento utile per pianificare interventi su scala globale. È ora che anche le nostre città italiane sfruttino questi strumenti innovativi per migliorare il proprio territorio. Con un approccio proattivo, possiamo rendere le città più fresche, sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici.

lunedì 16 dicembre 2024

Figino: primo comune contro la Canturina bis!


di Matteo Aiani, portavoce coordinamento per una mobilità sostenibile - no Canturina bis


Venerdì 13/12/2024, il consiglio comunale di Figino Serenza, è tornato al voto sul tema della Canturina bis. Ad intervenire per primo, il sindaco di Figino, Stefano Tomaselli, che ha illustrato la proposta che sarebbe andata al voto.

Gli impatti ambientali della strada, il consumo di suolo che andrebbe a causare, il sostegno a una mobilità legata all’auto, l’elevato costo che avrebbe per la comunità (334 milioni di euro), l’inquinamento atmosferico prodotto: queste le motivazioni che hanno portato l’amministrazione figinese a revocare la precedente delibera sostenuta dall’amministrazione Moscatelli, favorevole alla Canturina bis.

Il sindaco ha inoltre tenuto a precisare che non è questione, che la strada non la si vuole, poiché passerebbe da Figino e invece un altro tracciato andrebbe bene. Ma è una questione di scelte. Il territorio deve infatti guardare a modelli sostenibili, di mobilità, e non “a opere vetuste come la Canturina bis”.

L’esempio è quello delle città europee che scelgono gli investimenti verso la mobilità pubblica, lo sviluppo intermodale dei trasporti, le piste ciclabili e gli hub per gestire il traffico merci.

La replica dei tre consiglieri della lista Moscatelli (Lega-Fratelli d’Italia) che hanno invece sostenuto come la Canturina bis: servirebbe al “territorio ricco di imprese” (?), alle “aziende che non possono caricare le merci sui pullman” (?) e inoltre "non impatterebbe sul parco poiché in galleria e non in trincea” (?) (il lotto 2 è per lo più in superficie).

Dopo un’accesa discussione si è arrivati alla votazione. Con un esito fortunatamente diverso dall’ultimo consiglio sul tema del 29 aprile 2022: Figino approva il No alla Canturina Bis!

Ringraziamo l’amministrazione comunale di Figino, gli assessori e i consiglieri della maggioranza.

 

Rassegna stampa

La Provincia di Como

domenica 15 dicembre 2024

Brianza Centrale si unisce al cordoglio per la scomparsa di Massimo Soldarini


Con profonda tristezza apprendiamo della scomparsa di Massimo Soldarini, figura straordinaria nel panorama della conservazione della natura e della tutela della biodiversità. Massimo, che ci ha lasciati nella mattina di sabato 14 dicembre all’età di 60 anni, è stato una colonna portante della Lipu, dove ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’Ufficio Volontariato, Bilancio sociale e Progetti a livello nazionale, promuovendo innumerevoli iniziative anche nel nostro territorio.

Il suo impegno instancabile è stato fondamentale per progetti come l’istituzione dell’Oasi della Palude Brabbia e la definizione delle reti ecologiche lombarde e piemontesi. Lavorava a Cesano Maderno dal 2003, ma la sua passione lo portava ben oltre, ispirando volontari, colleghi e comunità intere.

La comunità ambientalista e il nostro territorio perdono una figura di riferimento, ma il suo esempio resta una preziosa eredità.

Ci uniamo al dolore dei suoi familiari, amici e di tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato. La cerimonia di saluto si terrà martedì 17 dicembre alle ore 10 presso la casa funeraria Serpi, a Besnate (VA).

Pedemontana, Tavolo Permanente: bonifica da diossina, stato dei lavori e prospettive


Dopo l'incontro del 12 dicembre scorso, Sinistra e Ambiente, insieme a diverse associazioni ambientaliste e gruppi civici, ha diffuso un resoconto del Tavolo Permanente, offrendo alla cittadinanza informazioni sugli interventi in corso. Le presentiamo di seguito.



Il 12 dicembre 2024, presso la sede di ARPA Lombardia a Monza, si è tenuto il Tavolo Permanente sui lavori di bonifica da diossina. Questo incontro è stato sollecitato con una nota del 18 novembre 2024 da un coordinamento di associazioni e gruppi civici, composto da Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio e Cittadini per Lentate.

Alla riunione erano presenti rappresentanti di Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), Concessioni Autostrade Lombarde (CAL), Pedelombarda Nuova (esecutore della bonifica), ARPA Lombardia (organo di controllo), la Direzione Generale Ambiente e Clima di Regione Lombardia, e amministratori locali, tra cui la sindaca di Seveso e il coordinatore dei sindaci della tratta B2, Gianpiero Bocca, sindaco di Cesano Maderno.

Stato delle operazioni di bonifica



Pedelombarda ha completato il monitoraggio atmosferico "ante operam" con nove campionatori che hanno stabilito i valori di riferimento per PM10, PM2.5 e diossine. I limiti per le diossine, non contemplati dalla normativa italiana, sono stati definiti in base a standard tedeschi (150 fg/m³) e studi nazionali (40 fg/m³).

Dal 7 ottobre 2024 è attivo il monitoraggio "in corso d'opera" sui lotti 3A e 6 di Cesano Maderno. I dati preliminari, relativi a lavori senza scavi, mostrano valori di diossine pari a 1.9 fg/m³, ampiamente al di sotto dei limiti. I risultati vengono inviati regolarmente agli enti e condivisi entro 5 giorni per le polveri e 15 giorni per le diossine.

APL ha dichiarato che tutti i dati analitici saranno caricati su una piattaforma digitale accessibile agli enti e amministrazioni locali, con grafici che evidenziano i limiti da non superare. Le associazioni hanno richiesto che tali dati siano pubblici e facilmente consultabili dai cittadini.

La caratterizzazione dei lotti 3A e 6 è iniziata a novembre 2024. Per il lotto 3A, i valori delle diossine variano tra 10 e 100 ngEq/kg, con alcune eccedenze oltre i 100 ngEq/kg, che rendono necessario classificare i terreni come rifiuti non pericolosi per discariche inerti. I risultati per il lotto 6 sono ancora in attesa.

Prima di avviare gli scavi, APL effettuerà una verifica dell’iter di bonifica in presenza di CAL. L’avvio delle operazioni verrà notificato alle amministrazioni e alla Polizia Locale.

Sono iniziati i lavori preliminari sui lotti 2 e 2A a Seveso, con previsione di avvio cantiere a febbraio 2025. È già definito il percorso per il trasporto dei terreni contaminati alle discariche, al fine di ridurre l’impatto sulla viabilità locale.


ARPA ha confermato che non parteciperà alla caratterizzazione dei terreni, ma controllerà le operazioni di scavo e il collaudo della bonifica. L’ente ha ampliato le risorse impegnate, coinvolgendo la struttura di Milano per garantire maggiore presenza.

Le associazioni hanno posto l’attenzione sulla tracciabilità dei rifiuti, che sarà garantita da formulari di smaltimento e codici CER. Il controllo del trasporto e dello stoccaggio sarà affidato alle autorità di Polizia (Guardia di Finanza, Carabinieri e Carabinieri Forestali).

Un tema critico riguarda il disboscamento di due ettari nel Bosco delle Querce. Pedelombarda ha dichiarato di voler ridurre al minimo l’impatto, evitando piste interne e privilegiando l’accesso dalla superstrada, ma restano perplessità sull’esecuzione.

Le associazioni hanno ribadito la necessità di trasparenza e partecipazione, illustrando la loro attività indipendente di informazione sul territorio. Il documento presentato, contenente richieste puntuali per migliorare il monitoraggio e l’accessibilità dei dati, è stato giudicato positivamente dal coordinatore dei sindaci, Gianpiero Bocca.

Documento / Considerazioni e richieste specifiche dei gruppi ambientalisti del Tavolo Permanente sui Lavori della Bonifica da Diossina

Monza e Brianza, 12 dicembre 2024

Inviato a:
  • Direzione Generale e Staff Tecnico e Comunicazione Società Autostrada Pedemontana Lombarda
  • Pedelombarda Nuova S.c.p.a
  • CAL Spa
  • Regione Lombardia, Direzione Generale Ambiente e Clima
  • ARPA Lombardia, U.O.C Bonifiche e Attività Estrattive Monza
  • ATS Monza e Brianza
  • Coordinatore Sindaci Tratta B2
  • Provincia di Monza e Brianza
  • Sindaci di Lentate sul Seveso, Barlassina, Meda, Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago

Dopo l’incontro del Tavolo Permanente sui lavori di bonifica da diossina lungo la tratta B2 di Pedemontana, tenutosi il 9 luglio 2024, come gruppi partecipanti abbiamo condiviso con la cittadinanza informazioni dettagliate su quanto illustrato durante l’assise e sui successivi chiarimenti integrativi. Tale attività è stata svolta attraverso i nostri blog, comunicati alla stampa e un incontro pubblico molto partecipato tenutosi il 18 ottobre 2024 a Seveso.

Il nostro ruolo, che non si limita alla mera comunicazione, include la diffusione di informazioni sui contenuti della bonifica, le nostre valutazioni di merito e le interlocuzioni con i partecipanti al Tavolo Permanente. Le nostre considerazioni si concentrano sui punti critici del Piano di Bonifica.

Successivamente alla nostra nota del 12 agosto 2024 indirizzata ad APL, e al riscontro ricevuto il 12 settembre 2024 con una serie di integrazioni informative, il 18 settembre 2024 abbiamo presentato una richiesta ad ARPA per garantire la sua partecipazione con funzione di controllo e contraddittorio sulle analisi chimiche durante la fase di caratterizzazione in banco, propedeutica alla classificazione e al conferimento delle terre contaminate nei siti di smaltimento individuati. Tale richiesta, respinta da ARPA il 10 ottobre 2024, è stata considerata non prevista dalla normativa vigente e incompatibile con le molteplici attività dell’Agenzia in qualità di Ente di controllo.

Abbiamo inoltre sollecitato, con nota del 19 novembre 2024 inviata a tutti i soggetti responsabili della bonifica e del suo controllo, la necessità di un incontro del Tavolo per un aggiornamento. Tale sollecito è stato accolto con la convocazione odierna del 12 dicembre 2024.

Pur avendo analizzato alcune note di Pedelombarda Nuova indirizzate alle istituzioni, ottenute tramite accesso agli atti, riteniamo necessaria una più completa collocazione documentale delle informazioni. Pertanto, con la presente, avanziamo ufficialmente una serie di richieste e lasciamo traccia scritta tramite invio a mezzo PEC.

Richieste specifiche:

  • Documentazione di qualificazione, inclusa l’iscrizione alla categoria 9 dell’Albo dei Gestori Ambientali, per le imprese dichiarate affidatarie delle attività negli 8 lotti (Dimensione Ambiente, Nico Srl, Elios Srl ed eventuali altri).
  • Documentazione di qualificazione delle imprese incaricate dei prelievi e della formazione dei campioni per la caratterizzazione in banco.
  • Nominativo e certificazione ACCREDIA del laboratorio che eseguirà le analisi chimiche della caratterizzazione in banco.
  • Copia delle autorizzazioni a trattare il tipo di rifiuto per le discariche individuate e che si intende utilizzare.
  • Copia del formulario rifiuti relativo all’invio e conferimento degli stessi in discarica.
  • Copia dei rapporti analitici di caratterizzazione del banco e di altri rifiuti con la corrispondente classificazione.
  • Copia delle analisi effettuate nella fase di monitoraggio atmosferico “ante operam” e durante il monitoraggio in corso d’opera.
  • Comunicazione del valore di soglia per il monitoraggio atmosferico, calcolato come media ponderata dei dati dei tre anni precedenti relativi al mese specifico oggetto dell’analisi del particolato.
  • Comunicazione del valore di soglia del contatore particellare in cantiere, oltre il quale si deciderà la sospensione delle attività.
  • Pubblicazione su un sito o pagina dedicata alla bonifica dei dati relativi alla caratterizzazione in banco, alle soglie e ai valori riscontrati durante il monitoraggio atmosferico “ante operam” e in corso d’opera, e agli eventuali fermi dei lavori per superamento delle soglie.
  • Richiesta di interventi specifici di ARPA nella fase di caratterizzazione in banco, inclusa l’analisi dei controcampioni messi a disposizione presso il laboratorio.

Per le fasi successive, ci riserviamo di avanzare ulteriori richieste al momento della loro esecutività.

Certi di un vostro riscontro in tempo utile e in concomitanza con l’avanzamento delle attività di bonifica, porgiamo cordiali saluti.

I gruppi ambientalisti e le liste civiche del Tavolo Permanente sui Lavori di Bonifica da Diossina:

  • Sinistra e Ambiente – Impulsi Meda
  • Legambiente Circolo “Laura Conti” Seveso
  • Seveso Futura
  • Passione Civica per Cesano Maderno
  • Altra Bovisio Masciago
  • Comitato Ambiente Bovisio Masciago
  • Cittadini per Lentate

sabato 14 dicembre 2024

Quando la filosofia incontra la natura: Platone ed Erodoto in difesa dei due cedri di Seregno


Seregno (zc) - Nel giardino pubblico all’angolo tra via Platone e via Erodoto, due cedri maestosi, simbolo di bellezza e continuità, si trovano al centro di una vicenda che potrebbe portare al loro abbattimento (cliccare qui). In una dimensione surreale, due grandi figure della storia del pensiero, Platone ed Erodoto, si ritrovano a discutere del destino di questi alberi. Sebbene Platone sia nato pochi anni prima della morte di Erodoto e i due non siano stati contemporanei, il fatto che i cedri si trovino all’incrocio di due vie che portano i loro nomi sembra aver creato, idealmente, un’occasione per farli incontrare e riflettere insieme.


Erodoto: (ammirando i cedri) Questi alberi raccontano storie di epoche passate, come fanno i miei scritti. Ogni ramo è un capitolo, ogni foglia una testimonianza. Platone, perché gli uomini di oggi vogliono distruggere ciò che narra la grandezza del tempo?

Platone: (riflettendo) Mio caro Erodoto, è il mito del progresso a ingannare gli uomini. Essi cercano di costruire un futuro senza riconoscere il valore del passato. Ogni albero abbattuto è una connessione spezzata con il mondo ideale, dove il bello e il giusto convivono.

Erodoto: (con tono malinconico) Nei miei viaggi ho visto popoli venerare gli alberi come sacri, simboli di continuità tra gli dei e gli uomini. Come possono ora considerare questi cedri solo ostacoli da rimuovere?

Platone: (annuendo) Questi alberi non sono solo alberi. Essi rappresentano l’armonia naturale che gli uomini dovrebbero preservare. Eppure, mi domando: non esiste forse un modo per conciliare le necessità della città con il rispetto per la natura?

Erodoto: (con fervore) Le mie storie ci insegnano che ogni scelta ha conseguenze. I governanti dovrebbero sapere che abbattere questi alberi significa lasciare un vuoto non solo nel paesaggio, ma anche nell’anima della comunità. La memoria collettiva è radicata tanto nella natura quanto nella pietra.

Platone: (pensieroso) Forse è proprio il dialogo a salvarli. Come la nostra conversazione ora. Se i cittadini e i governanti discutessero insieme, potrebbero trovare una soluzione che rispetti l’armonia del tutto. Una metrotranvia che curva attorno alla vita anziché spezzarla.

Erodoto: (sorridendo) Parli da filosofo, Platone. Io, cronista, credo nel potere delle storie. Mostrate la bellezza di questi cedri e il rimpianto che seguirà la loro perdita. Nessun cuore umano può rimanere indifferente.

Nella loro conversazione immaginaria, Platone ed Erodoto ci ricordano che il progresso e la tutela della natura non devono essere inconciliabili. Speriamo che le loro voci, riecheggiando tra i rami di questi magnifici cedri, possano ispirare i cittadini e le autorità a trovare una via che preservi il valore di ciò che è eterno anche nel nostro mondo frenetico.

Nel frattempo, i cedri continuano a svettare, testimoni di una bellezza che speriamo non debba mai diventare solo un ricordo.

venerdì 13 dicembre 2024

Seregno. Due cedri a rischio abbattimento: il futuro del verde di via Platone in bilico


Abbiamo ricevuto una segnalazione riguardante il possibile abbattimento di due splendidi cedri situati nel giardino pubblico all’angolo tra via Platone e via Erodoto. Questi maestosi alberi, che da anni adornano il quartiere con la loro presenza imponente e il loro valore paesaggistico, potrebbero essere sacrificati nell’ambito dei lavori per la costruzione della metrotranvia e per la sistemazione viaria dell’incrocio.

La notizia ha destato preoccupazione tra i residenti e i comitati di quartiere, che già in passato si erano attivati per la salvaguardia di questi alberi. Durante una riunione tenutasi nel febbraio 2023, alla quale avevano partecipato i rappresentanti dei comitati di San Carlo e di Sant'Ambrogio, era stata discussa la possibilità di adottare soluzioni alternative che avrebbero permesso di preservare i due cedri. In quell’occasione, gli abitanti avevano espresso il loro desiderio di trovare un compromesso tra la necessità di migliorare le infrastrutture e l’importanza di tutelare il patrimonio verde del quartiere.

Evidenziati in giallo i due cedri da abbattere


Purtroppo, la segnalazione odierna sembra indicare che le soluzioni alternative potrebbero non essere state prese in considerazione. Tuttavia, ci auguriamo che questa notizia non trovi conferma e che ci sia ancora spazio per il dialogo e la mediazione tra le istituzioni e i cittadini.

Nel frattempo, invitiamo tutti a rimirare la bellezza di questi alberi, simbolo di natura e continuità in un contesto urbano sempre più denso e frenetico. Speriamo che possano continuare a svettare nel giardino di via Platone, ricordandoci quanto sia importante preservare il verde pubblico per le future generazioni.

Seguiranno aggiornamenti sul tema, nella speranza che la sensibilità ambientale e il buon senso prevalgano.

 

1° aggiornamento: Quando la filosofia incontra la natura: Platone ed Erodoto in difesa dei due cedri di Seregno

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Prime analisi sulla bonifica da diossina della Pedemontana: risultati incoraggianti ma con punti di attenzione

Le aree sorgente sono state raggruppate in n. 8 Lotti funzionali di bonifica che saranno gestiti in maniera indipendente dal punto di vista procedurale ed esecutivo

Ieri, 12 dicembre 2024, si sono tenuti presso la sede di ARPA a Monza i lavori del Tavolo permanente per la Bonifica da Diossina della Pedemontana, un incontro che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, tecnici e associazioni locali. Tra i presenti, i sindaci di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca, e di Seveso, Alessia Borroni; il Direttore Generale di Pedemontana, Salvatore Fusco; il Direttore Clima e Ambiente di Regione Lombardia, Andrea Fossati; e rappresentanti di enti come ARPA, ATS, CAL, Provincia di Monza e Brianza, Regione Lombardia. Non sono mancate le associazioni ambientaliste e le liste civiche locali, tra cui Sinistra e Ambiente-Impulsi di Meda, Legambiente Circolo Laura Conti di Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago e Cittadini per Lentate. Ha partecipato inoltre Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia.

Durante l’incontro sono stati presentati i primi risultati del monitoraggio preliminare sulle aree interessate dalla bonifica, con particolare attenzione alla qualità dell’aria e ai terreni che saranno coinvolti.

Qualità dell’aria:
Le analisi effettuate nelle nove aree di cantiere hanno rilevato una concentrazione media di diossine di 1,9 femtogrammi/m³ (fg/m³). Per contestualizzare, un femtogrammo corrisponde a 10^-15 grammi, ovvero un milionesimo di miliardesimo di grammo. Questo dato è ben al di sotto della soglia di attenzione fissata a 150 fg/m³. È interessante notare che studi precedenti, risalenti alla fine degli anni '80, suggerivano una soglia inferiore, pari a 40 fg/m³. Questo risultato appare quindi rassicurante per quanto riguarda l’impatto sulla qualità dell’aria nelle fasi iniziali della bonifica.

Caratterizzazione dei terreni:
Per quanto riguarda i terreni, i primi dati delle 18 analisi effettuate a Cesano Maderno mostrano tre superamenti delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC), ma i valori restano significativamente inferiori alle Concentrazioni Soglia di Rischio (CSR), che indicano il livello oltre il quale la contaminazione rappresenta un rischio concreto per la salute pubblica. È previsto che nei prossimi giorni prendano il via le analisi di caratterizzazione anche a Seveso, mentre i lavori di scavo vero e proprio inizieranno a gennaio.

Le prime analisi sembrano delineare un quadro relativamente positivo, con livelli di contaminazione per ora contenuti. Tuttavia, non mancano le criticità e i punti da approfondire. La presenza di tre superamenti delle CSC impone un’analisi attenta e una gestione meticolosa durante le fasi di scavo e movimentazione dei terreni per evitare dispersioni ulteriori o rischi per le aree circostanti.

Inoltre, il dato sulle diossine nell’aria, sebbene inferiore alla soglia di attenzione attuale, pone un interrogativo sull’adeguatezza di questi limiti. La soglia di 150 fg/m³ sembra offrire ampi margini di sicurezza, ma il confronto con il limite storico di 40 fg/m³ potrebbe sollevare dubbi e richiedere ulteriori verifiche.

Il contributo delle associazioni e delle liste civiche locali si conferma fondamentale per garantire un monitoraggio trasparente e una comunicazione chiara con i cittadini. Le associazioni ambientaliste e i gruppi civici hanno ribadito l’importanza di mantenere alta l’attenzione durante tutte le fasi della bonifica, con particolare riguardo alla tutela della salute pubblica e alla salvaguardia dell’ambiente.