domenica 23 giugno 2024

Strade di gioco e arte: Via Ottone Rosai a Seregno


Nel quartiere del Ceredo, a Seregno, il quadrilatero delimitato da via Beato Angelico, piazza Correggio, via Luini e via Cadore rappresenta un esempio di attenta pianificazione urbanistica. Le strade e i percorsi pedonali di questa zona creano un'atmosfera di tranquillità rara da trovare in altre parti della città.


In alcune di queste vie, sembra di entrare in un cortile condominiale, con palazzi e villette che si affacciano su percorsi pedonali. Un esempio è via Ottone Rosai. Questa strada, dedicata al pittore del secolo scorso, è resa speciale da un cartello colorato che invita a guidare piano, ricordando che "qui i bambini giocano ancora per strada". Una sorpresa piacevole, soprattutto considerando che le quattro vie principali del quadrilatero sono tra le più trafficate e pericolose di Seregno.


Via Ottone Rosai è una strada chiusa, poco frequentata dalle auto, il che la rende un luogo sicuro per i bambini. Anche se è un vicolo cieco per i veicoli, i pedoni possono proseguire lungo un percorso pedonale fino a piazza Correggio. Attraversata questa strada, grazie a un altro percorso pedonale, è possibile raggiungere le scuole e il vicino parco. Inoltre, su un lato della via c'è uno spazio verde, ideale per i giochi dei più piccoli. Questo esempio di pianificazione urbanistica dovrebbe essere preso in considerazione durante la prossima revisione del Piano di Governo del Territorio (PGT) del Comune di Seregno.

In rosso "via Ottone Rosai", in verde i percorsi pedonali

Sebbene il quartiere confini con diversi parchi sicuri per i bambini, non sempre il tempo a disposizione delle famiglie consente di sfruttarli. Come sottolinea un genitore: "Il parco è vicino, ma dovrei prendere la bici o la macchina e andarci anch'io, non potrei fare nulla in casa. Avere uno spazio fuori casa dove i bimbi possono giocare ed essere controllati è l'optimum".

Ottone Rosai, Belvedere nel 1923. Fonte immagine: Wikipedia

Un'altra caratteristica distintiva della zona è la scelta dei nomi delle vie, dedicate in gran parte a pittori. Tra questi, via Ottone Rosai merita una menzione particolare. Ottone Rosai è stato un pittore toscano, inizialmente vicino al futurismo e aderente al fascismo. Tuttavia, la sua storia è complessa e segnata da una graduale presa di distanza dal regime, soprattutto dopo il delitto Matteotti. Rosai visse la sua omosessualità in modo travagliato, cercando amori clandestini nonostante fosse sposato. Nel 1938, fu ammonito dalla polizia fascista per la sua frequentazione di prostituti, evitando la deportazione solo grazie al suo passato fascista.

Nonostante la sua adesione iniziale al fascismo, Rosai partecipò attivamente alla Resistenza, nascondendo antifascisti nella sua casa. Tra questi, Bruno Fanciullacci, che progettò l'evasione di Tosca Bucarelli e altre sedici antifasciste dal carcere di Santa Verdiana di Firenze.

1 commento:

  1. Un buon esempio di toponomastica, pianificazione urbana pro pedone. Chissà se si può ripetere qualcosa di simile nel quartiere lazzaretto a sud della linea ferroviaria seregno - bg........

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