
Gandaloglio (Oggiono): area umida Rettola a confine con Sirone
di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"
A Oggiono stanno cancellando l'area umida delle Rettola, a confine con Sirone, per far posto alla vasca di laminazione per il torrente Gandaloglio. E' quanto abbiamo purtroppo verificato come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" da alcuni giorni, da quando cioè le ruspe hanno iniziato a realizzare una delle piste di accesso legate alla realizzazione della vasca di laminazione, in località Rettola a confine tra Oggiono e Sirone (per la precisione dietro all'azienda Italforge). Quello che si sta verificando è un pesante danno ambientale, ovvero il riempimento con terra e ghiaia di quella che fino a poche settimane fa era una splendida area umida, che includeva un canneto. Nella stessa area, nei numerosi sopralluoghi da noi eseguiti - come volontari del Circolo Ambiente - avevamo avuto modo di vedere alcuni esemplari di aironi cenerini e guardabuoi. Ora quell'area è stata cancellata per far posto ad una parte della pista di accesso alla vasca di laminazione!
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| Il cantiere della pista per realizzare la vasca di laminazione del Gandaloglio al confine con Sirone |
Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" avevamo già messo in guardia il Parco Valle Lambro - che ha commissionato i lavori per la vasca di laminazione - ed anche il Comune di Oggiono, onde evitare in tutti i modi la compromissione o addirittura la cancellazione di questa area umida a confine con Sirone. Il Parco non ci ha risposto nel merito alla nostra sollecitazione, ma si è limitato a trasmetterci alcuni contenuti dello Studio di Impatto Ambientale condotto dai tecnici incaricati, che - paradossalmente - sottolineava proprio l'importanza naturalistica delle aree umide e, pertanto, di porre in essere tutte le soluzioni per evitare la compromissione di tali zone.
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| Il progetto della pista per realizzare la vasca di laminazione |
Nello Studio ambientale si attestava che l'area di cantiere vede "la presenza di ambienti umidi di elevato interesse naturalistico, con vegetazione acquatica e ripariale ben sviluppata condizioni idrologiche che favoriscono la formazione di habitat diversificati. Tali ambienti ... svolgono un ruolo fondamentale come area di rifugio, alimentazione e sosta per I'avifauna, in particolare per le specie migratrici. La presenza di canneti, superfici temporaneamente allagate ed ecotoni terra-acqua contribuisce a elevare la biodiversità complessiva dell'area, rendendola particolarmente sensibile a pressioni antropiche".
Lo Studio proseguiva confermando che "le componenti più vulnerabili rispetto alla realizzazione di opere risultano: vegetazione acquatica e palustre, che costituisce habitat prioritario e contribuisce alla qualità ecologica del sito; avifauna acquatica e migratoria, che utilizza l'area per nidificazione, sosta e alimentazione; assetto idrologico locale, determinante per il mantenimento degli habitat umidi, continuità ecologica, in relazione ai collegamenti con altri ambienti naturali circostanti".
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| Altra immagine del cantiere in corso |
Nel medesimo Studio è stata eseguita anche un'analisi degli impatti del cantiere, attestando che "durante la fase di realizzazione delle opere, gli impatti principali sono riconducibili a: disturbo temporaneo all'avifauna, ..., con possibile allontanamento delle specie; alterazione localizzata della vegetazione e degli habitat, soprattutto nelle aree direttamente interessate dai lavori; incremento del disturbo antropico in un contesto ecologicamente sensibile".
Il paradosso è che questo Studio ambientale - che, ricordiamo, è stato commissionato dal Parco Valle Lambro - è, di fatto, diventato carta straccia, poiché il Parco stesso non ne ha tenuto conto, tant'è che da alcuni giorni si sta appunto procedendo con la cancellazione di una porzione dell'area umida della Rettola, a confine tra Oggiono e Sirone. Il tutto per creare una pista in ghiaia, legata all'inutile e dannosa vasca di laminazione, opera la cui realizzazione sta causando gravi impatti ambientali sulle zone umide, che il Parco stesso avrebbe dovuto tutelare evitando la compromissione coi nuovi cantieri!
Nelle foto: l'area umida della Rettola, prima dei lavori e durante il cantiere avviato nei giorni scorsi.




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