venerdì 7 febbraio 2025

Nuovo Consiglio di Amministrazione del Parco GruBrìa per il quinquennio 2025-2030


Con la deliberazione n. 4 del 29 gennaio 2025, l'Assemblea Consortile del Parco GruBrìa ha ufficialmente nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione per il quinquennio 2025-2030. Il CdA risulta così composto:

  • Arturo Lanzani - Presidente
  • Mauro Lorenzo Brivio - Consigliere
  • Renato Chiavegato - Consigliere
  • Maria Luisa Stefania Decarli - Consigliere
  • Federica Gorini - Consigliere

Il Consiglio di Amministrazione, organo di governo del Consorzio, resterà in carica per cinque anni e svolgerà le proprie funzioni a titolo gratuito, secondo quanto previsto dallo Statuto del Parco.

L'insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione rappresenta un passo significativo per il futuro del Parco GruBrìa. Con l'augurio di un proficuo lavoro al Presidente Arturo Lanzani e ai consiglieri, si auspica che nei prossimi cinque anni si possa raggiungere l'importante obiettivo della trasformazione del Parco GruBrìa in un Parco regionale, rafforzandone il ruolo nella tutela ambientale e nella valorizzazione del territorio.


giovedì 6 febbraio 2025

Spazzacamit, on film ambientad in del votcent intra ol Canton Texin e Milan


Il Circolo culturale Seregn de la memoria, l'Associazione Culturale Brianze in collaborazione con Far Lombard associazion per la lengua lombarda e Movie Studio, nell'ambito della rassegna "Cascia fö la lengua" presentano

SPAZZACAMIT


A metà del XIX secolo, una famiglia contadina del Canton Ticino, in miseria, vende il quattordicenne Giorgio ad Antonio Luini, che lo porta a Milano per farlo lavorare come spazzacamino. Durante il viaggio, la barca su cui viaggiano affonda dopo essere colpita da un fulmine, e solo quattro ragazzi, oltre a Luini, sopravvivono.

A Milano, Giorgio viene comprato dallo spazzacamino Battista Rossi e conosce sua figlia Angeletta, che gli insegna a leggere e scrivere. Si unisce poi alla banda dei "fratelli neri", un gruppo di ragazzi sfruttati che si aiutano a vicenda e si scontrano con la banda rivale dei "lupi". Dopo la morte di Alfredo, un compagno, le due bande si alleano per catturare Luini, ricercato in Svizzera. Con l'aiuto di padre Roberto, lo consegnano alle autorità e la ricompensa viene destinata alle famiglie delle vittime del naufragio. Alla fine, Giorgio torna a casa con Angeletta.

 

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Se amate il dialetto, allora non potete perdervi questa pellicola ambientata tra il Ticino e la Milano dell’800. Yor Milano ha preso il capolavoro del regista svizzero Premio Oscar Xavier Koller e ne ha curato il doppiaggio nel nostro dialetto. Buona visione!

Far balad ‘l oecc. Per tuts i apasionad de dialet e de cinema, sabet prim de marz ai noev or a Seregn ge sarad “Spazacamit”. On film ambientad in del votcent intra ol Canton Texin e Milan, voltad in la nosta lengua dal Yor Milano. Prenoteves in pressa, i post a hin poch!

Intervengono

  • Yor Milano, regista
  • Simona Scuri, consulente per il dialetto milanese

Quando: Sabato 1 marzo 2025 – ore 21
Dove: Movie Studio. Seregno, Via Gandhi 10. Parcheggio in via Resegone.
Biglietti: 8 €. Prenotazione obbligatoria whatsapp 3382327549 fino ad esaurimento posti.


Il senso di una rassegna: Càscia fö la lèngua

Tra i beni immateriali che caratterizzano un territorio, un ruolo fondamentale spetta alla lingua, sia essa viva o apparentemente dimenticata. In questo caso, parliamo della lingua lombarda, riconosciuta dall’UNESCO con il codice ISO 639-3 LMO. La lingua lombarda si compone di un mosaico di dialetti variegati, principalmente parlati tra la Lombardia e il Canton Ticino.

“Càscia fö la lèngua” è una rassegna annuale, itinerante, con iniziative ed eventi dislocati in diversi comuni della Brianza (Briosco, Seregno, Inverigo, Carugo, etc.). Attraverso generi differenti, spaziando dal teatro al cinema, dalla musica alla poesia, dalla botanica popolare alla toponomastica, dall’etnografia alla linguistica, intendiamo valorizzare il patrimonio linguistico del territorio.

Lontani da visioni nostalgiche e di campanile, ma con la consapevolezza di chi vede ogni giorno morire la lingua locale sulle labbra dei parlanti e nello stesso tempo rinascere in forme e luoghi in precedenza preclusi. La vita è continua trasformazione: se per un verso i dialetti si fanno sempre meno udibili nelle vie e nelle piazze dei nostri paesi, dall’altro, in dialetto possiamo oggi, ad esempio, leggere il fumetto di Topolino o vedere I fratelli neri, pellicola del regista Xavier Koller doppiata nei dialetti ticinesi e milanese.

“Càscia fö la lèngua” è una rassegna non solo sulla lingua locale ma anche in lingua locale, usata nello spettacolo teatrale come nelle canzoni, durante la visita guidata sulla botanica popolare in Valsorda o per illustrare gli oggetti conservati nel Museo della Brianza a Carugo.
Dunque una serie di eventi dove il dialetto non è il feticcio di un mondo che non c’è mai stato, ma dove la lingua locale, in questo caso il lombardo, è strumento di comunicazione e trasmissione culturale.

Prossimi eventi
  • 1° marzo 2025, ore 21 c/o Movie Studio Seregno: Proiezione del film Spazzacamit (I fratelli neri) di Xavier Koller. Con la presenza del regista Yor Milano e di Simona Scuri, doppiatrice.
In preparazione:
  • I nomi delle cose. Visita guidata in dialetto al Museo della Brianza nel Novecento di Carugo. In collaborazione con l’Associazione Museo Nel 900.
  • Ciamà l’erba. Conoscere le erbe del territorio con la lingua del territorio. Camminata etnobotanica in Val Sorda.

La 16° edizione della ‘Festa delle Api’ 2025 all'insegna della cultura


Anche per quest’anno il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ripropone la ‘Festa delle Api’, sedicesima edizione di una manifestazione che negli anni si è consolidata ed è diventata un appuntamento atteso e importante per il mondo apistico del nostro territorio. Sono numerosi gli approfondimenti e le iniziative che nel corso degli anni sono stati proposti e che hanno visto una numerosa partecipazione del pubblico, richiamato dall’alta professionalità e preparazione dei relatori intervenuti. Già fissate le date dell’edizione 2025 della Festa, che si terrà il 13 e 14 settembre sempre nel parco di Villa Guaita, messo a disposizione dall’Amministrazione comunale di Ponte Lambro.


Dichiarano Moreno Casotto e Loris Galliani, consiglieri del Circolo Ambiente che  curano l'organizzazione della 'Festa delle Api': "In questa edizione abbiamo voluto inserire anche un aspetto più propriamente culturale legato al mondo della poesia e del racconto, sempre inerente al tema delle api. E’ proprio in questa ottica che quest’anno proponiamo un concorso letterario rivolto a bambini, ragazzi, giovani e adulti. In questo modo speriamo si possa ulteriormente veicolare un messaggio di sensibilizzazione su un importante tema ambientale che merita l’attenzione e la riflessione di tutti."


Le iscrizioni al concorso si apriranno il 21 marzo (giornata internazionale della poesia) e si chiuderanno il primo giorno di giugno, così da permettere alla giuria di stilare una classifica dei migliori elaborati per ogni categoria. Il primo giorno di settembre verranno annunciati i nomi di chi sarà chiamata/o a esibirsi durante la Festa in uno slam in cui sarà il pubblico a votare il testo migliore. Termini del concorso, elenco giurati/e ed eventi di presentazione, verranno annunciati durante la conferenza stampa e nei comunicati informativi a seguire.

Altre informazioni e aggiornamenti verranno pubblicati in seguito sul sito web www.festadelleapi.it e sulla pagina https://www.facebook.com/festadelleapi.it

La Martesana di Erba: escursioni, eventi e la Giornata Medievale


Gli amici e le amiche della Martesana possono guardare con soddisfazione ai risultati ottenuti con la mostra dei presepi di carta, recentemente conclusasi presso la chiesetta dei Magi a Carpesino. L'evento ha riscosso un buon successo, confermando l’interesse e la partecipazione della comunità.

Il direttivo è già all’opera per organizzare nuove iniziative. Tra le proposte in programma, sono previste diverse visite guidate sul territorio, caratterizzate da percorsi semplici e accessibili a piedi, pensati per valorizzare il patrimonio locale.

Uno degli appuntamenti di maggior rilievo sarà la Giornata Medievale, in programma per domenica 18 maggio a Villincino, un evento che offrirà ai partecipanti un'immersione nella storia e nelle tradizioni del Medioevo.

Inoltre, è in fase di definizione la prima uscita di primavera, prevista per il 22 o 23 marzo, un'opportunità per godere della natura e riscoprire il territorio con l’arrivo della bella stagione.

Il direttivo, guidato da Antonello Marieni, invita tutti a partecipare numerosa alle attività in programma.

Densificazione e deregulation: i rischi di una politica senza controllo


Per salvare Milano non serve il "Salva Milano".
Le critiche inascoltate sulla gestione urbanistica della città


di Enrico Fedrighini

Fra tutte le cose che il sindaco Beppe Sala ha detto e sta ripetendo sulle procedure urbanistiche milanesi, le inchieste e il “Salva Milano”, una sola mi pare politicamente significativa: “Io non ho visto una persona, in questi anni, alzare la mano e dire che c’è qualcosa che non va. Allora sono diventati tutti fenomeni adesso?”

Il sindaco ricorda male, come ho detto intervenendo sul tema in Consiglio comunale di Milano.

Primavera 2020: da poche settimane ero entrato nel Consiglio comunale di Milano, nel gruppo Milano Progressista, subentrando a Paolo Limonta. Eravamo quasi alla fine del primo mandato del sindaco Sala. Da pochi mesi era stato approvato il PGT. Fino a quel momento avevo operato nel Municipio 8, come assessore all'Ambiente e Territorio; e negli ultimi tempi avevo raccolto, in tale veste, le difficoltà di molti colleghi dei vari Municipi a seguire ed essere coinvolti su una serie di trasformazioni per le quali gli abitanti chiedevano informazioni che loro non erano in grado di fornire. Non parlo dei grandi progetti: parlo proprio delle densificazioni capillari sparse qua e là all'interno di cortili e ambiti già edificati.

Nel Municipio 8, i maggiori interventi riguardavano l'area ex Expo, parte della riqualificazione dell'ex Scalo Ferroviario Farini, e il nuovo quartiere City Life: ma questi sono procedimenti pubblici e trasparenti perchè nati da Accordi di Programma e Piani di intervento contrattati e definiti pubblicamente, nero su bianco, con la Giunta con il coinvolgimento di Municipio e votati dal Consiglio comunale. Magari fosse sempre così.

Ma negli incontri con altri colleghi di altri municipi emergeva invece, la "fatica" ad essere aggiornati, informati e poter informare i cittadini su una serie di interventi di nuova edificazione in ambiti più ridotti, capillari, in aree già fortemente urbanizzate. La sensazione era che la "rapidità" delle procedure autorizzative rappresentasse un valore prevalente rispetto ad ogni altra cosa.

Arrivato in Consiglio nella primavera 2020 elaboro quindi, come primo atto - in piena emergenza Covid - un Ordine del Giorno, presentato insieme al mio gruppo, con un obiettivo fondamentale: impedire che eccessive semplificazioni procedurali in materia urbanistica sfuggano al controllo pubblico, producendo trasformazioni e "densificazioni" non equilibrate sotto il profilo urbanistico (adeguamenti necessari dei servizi, verde, trasporti, ecc.), quindi a danno della città e degli abitanti vecchi e nuovi. Occorre evitare, come si legge nel testo, che "l‘attivazione di istituti vocati all’accelerazione dei procedimenti possano produrre una diminuzione, nell’ambito del medesimo procedimento, del livello di tutela di altri e ugualmente importanti interessi". Tutela degli interessi pubblici, appunto.

E in che modo? Rendendo sistematico, per ogni progetto, non un mero parere tecnico “di conformità rispetto al PGT vigente" da parte del Comune, bensì una “valutazione complessiva circa la coerenza del progetto rispetto ai contenuti, strategie generali e obiettivi per il governo del territorio della città, deliberati dal Consiglio comunale di Milano”, attraverso procedure di evidenza pubblica da attivare "in fase preliminare all’avvio del procedimento". Questo OdG viene votato e approvato dal Consiglio comunale di Milano con ampia maggioranza il 25 maggio 2020, ore 19,28. Questo accadeva cinque anni or sono. Per applicarlo, non occorreva una variante al PGT: era sufficiente raccogliere questo indirizzo del Consiglio comunale e renderlo operativo attraverso ordinari strumenti amministrativi (determine dirigenziali, circolari). Ma è stato ignorato, purtroppo. Fino ad oggi.

E le inchieste avviate, anzichè produrre un ripensamento ed un’assunzione di responsabilità politica (politica, ripeto: non del singolo funzionario, che ha seguito precise indicazioni di determine e circolari emanate dall’alto), hanno generato una “sindrome da accerchiamento”: Milano contro tutti. La pochezza della classe politica ha generato in Parlamento il c.d. “Salva Milano” che, nella prima versione licenziata alla Camera dei Deputati, estendeva la deregolamentazione urbanistica su scala nazionale; mentre ora al Senato si sta trasformando in quello che, inevitabilmente, sarà l’esito finale: un condono camuffato (n.b.: la parola “condono” non è traducibile in nessuna altra lingua europea, essendo un termine giuridicamente e linguisticamente inesistente, beati loro).

Credo che qualcosa cambierà con il nuovo PGT, come ho proposto da tempo; ma intanto le inchieste sono avviate ed avranno inevitabili conseguenze. Che si sarebbero potute evitare, raccogliendo quella proposta nella lontana primavera 2020.

Ritorno alla frase iniziale del sindaco, e alla morale di questa storia. Si può far parte di una maggioranza politica in tanti modi, assumendosi ovviamente i rischi conseguenti. Il Consiglio comunale, eletto dai cittadini, svolge funzioni di indirizzo che non possono essere ignorate. Le voci leali ma critiche rappresentano una ricchezza in ogni comunità politica (su tanti temi: urbanistica, progetto stadio, edilizia popolare, trasporto pubblico e mobilità), e la scelta di ignorare o dimenticare le voci critiche privilegiando invece chi dice sempre e solo “si”, comporta inevitabili rischi. Perché una voce critica può, magari, fare emergere in tempo utile possibili rischi e indicare possibili soluzioni. L'obbedienza cieca no.

A proposito: copio e incollo di seguito il link di un articolo pubblicato da La Notizia sull’intervento che ho svolto in Consiglio. Il silenzio di alcuni media testimonia che la sindrome da obbedienza è diffusa più di quanto sembri.

https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:e1c7c8a6-b60f-4a22-b4b0-df7b3a9147d0

Nostro commento
 
La vicenda del “Salva Milano” non è solo un tema locale, ma una questione che riguarda tutti noi. Da un lato, c’è il modello urbanistico adottato dalla città, con le sue conseguenze sulla qualità della vita, sui servizi e sul consumo di suolo, dinamiche che potrebbero replicarsi ovunque. Dall’altro, c’è un tema politico più profondo e preoccupante: il potere ricattatorio di un sindaco che, forte della minaccia di dimissioni e del conseguente “tutti a casa”, impone la propria linea alla maggioranza. Un meccanismo che mina il dibattito democratico e trasforma il confronto politico in una semplice ratifica di decisioni già prese. Per questo motivo, la storia di Milano va letta con attenzione: perché parla anche del nostro futuro.

Incontro pubblico su Trenord: mobilità sostenibile e prospettive future


Le associazioni Legambiente Cantù, Fridays For Future Cantù e Strade e Pensieri per Domani organizzano un incontro pubblico dal titolo "Trenord: tra stato di fatto e prospettive future", riprogrammato per giovedì 20 febbraio 2025, alle ore 20.30, presso la Stazione Ferroviaria di Brenna-Alzate (via Stazione 1, Brenna).

Durante l'evento si terrà un dibattito sulla mobilità sostenibile nel territorio, con la partecipazione di esponenti del mondo politico. In particolare, sarà approfondito il tema del rilancio della linea ferroviaria Como – Lecco, con un focus sul progetto di elettrificazione della tratta, la cui realizzazione è imminente.

Si discuterà inoltre delle possibili nuove connessioni ferroviarie, con particolare attenzione ai collegamenti verso la Svizzera, Varese (via Arcisate) e Bergamo.

L’iniziativa mira a sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni sul futuro del trasporto ferroviario locale, evidenziando le opportunità offerte da un sistema di mobilità più sostenibile ed efficiente.

lunedì 3 febbraio 2025

Verso un grande Parco Regionale del Seveso-Villoresi-Brianza Centrale: la proposta di Arturo Lanzani convince

Il corridoio ecologico che potrebbe unire il Bosco delle Querce al Parco GruBrìa

Sabato 1° febbraio, presso il Bosco delle Querce, si è tenuto un incontro di in-formazione sul Parco fluviale e territoriale del Seveso. Un appuntamento che ha visto emergere con forza una proposta ambiziosa e concreta, lanciata da Arturo Lanzani, presidente del Parco GruBrìa, e già apparsa su questo blog: l'integrazione del Parco GruBrìa con il Bosco delle Querce e la creazione di un sistema federato di parchi regionali. Una proposta che sta raccogliendo sempre più consensi e che rappresenta una straordinaria opportunità per il territorio.

Da sinistra: Arturo Lanzani, Presidente Parco GruBrìa, Alessia Borroni, Sindaca di Seveso e Presidente Parco Naturale Bosco delle Querce, Luca Santambrogio Sindaco di Meda e Presidente della Provincia di Monza e Brianza

Lanzani ha delineato una visione chiara: in prima battuta, un’integrazione tra il GruBrìa e il Bosco delle Querce per migliorare la fruizione e la qualità ecologica del territorio. Ma l’orizzonte della proposta si spinge ancora più in là, con l’idea di un grande Parco Seveso-Villoresi-Brianza Centrale. Un sistema federato che includa il Bosco delle Querce, il GruBrìa e il Parco Nord Milano, rafforzando la tutela ambientale e il benessere ecologico dell’area.

Il tavolo dei relatori e l'intervento di Giuseppe Borgonovo (in piedi), assessore di Seregno

L'idea di Lanzani non è rimasta isolata. Giuseppe Borgonovo, assessore di Seregno, ha espresso il suo sostegno, sottolineando come questo sogno stia prendendo forma e debba tradursi in realtà. Secondo Borgonovo, il passaggio del PLIS GruBrìa a parco regionale rappresenterebbe un rafforzamento del legame tra i comuni coinvolti, consolidando infrastrutture e opportunità di crescita.

Anche Luca Santambrogio, sindaco di Meda e Presidente della Provincia di Monza e della Brianza, ha ribadito l’importanza di una maggiore tutela di queste aree. Ha evidenziato il limite dei PLIS, che non godono delle protezioni garantite ai parchi regionali, e ha sostenuto con convinzione la necessità di trasformare il GruBrìa in un parco regionale.


Questa proposta, da noi già sostenuta, sta trovando sempre più appoggio tra amministratori e cittadini. La possibilità di un sistema federato di parchi regionali non è solo un’utopia, ma una concreta opportunità per valorizzare e proteggere il nostro territorio. La tutela degli spazi aperti, il rafforzamento della biodiversità e il miglioramento della qualità della vita passano da scelte coraggiose come questa.

L’incontro ha dimostrato che il consenso sta crescendo e che questo percorso potrebbe diventare realtà nel quinquennio a venire. Restiamo fiduciosi e continueremo a seguire con attenzione gli sviluppi di questa iniziativa.

Per chi fosse interessato, la registrazione dell’evento è disponibile a questo link.