venerdì 23 agosto 2013

Gonfiate le gomme... si riparte con le iniziative del Comitato Brughiera!

DOMENICA 25 AGOSTO 2013 A "SPASSO" IN BICICLETTA E TRENO LUNGO I “SENTIERI” DELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA PER UNA MOBILITA’ VERAMENTE SOSTENIBILE

RITROVO ALLE  ORE 8.15 A CAMNAGO FRAZ. DI LENTATE SUL SEVESO (MB) PRESSO LA STAZIONE DELLE FERROVIE DELLO STATO IN VIA XXIV MAGGIO CURATA DA:
Comitato per il Parco Regionale della Brughiera.

Escursione in bicicletta per tutti!
Colazione offerta dal Comitato a chi arriva al ritrovo in BICI o con il TRENO!

PERCORSO:in gran parte su piste ciclabili segnalate e strade per circa 35 km (durata 4 ore).

Si parte dalla stazione FS di Camnago lungo le vie del paese per poi addentrarsi sulle piste ciclo - pedonali del Parco Groane. Da qui si scende fino a Senago dove si incrocia il canale Villoresi e, seguendo le sue sponde, si passa da Nova Milanese, Muggiò per poi entrare a Monza e arrivare al Duomo. Rientro con le FS dalla stazione di Monza per arrivare a Camnago intorno alle ore 15,30. L’itinerario non presenta particolari difficoltà tecniche o grossi dislivelli, tuttavia verificate che la Vostra bicicletta sia in buone condizioni. Pranzo al sacco sulle sponde del Canale Villoresi prima di entrare in città, oppure facendo una piccola deviazione, al Parco di Monza.

C'è la possibilità di fare la visita guidata con l'associazione ProMonza, all'Arengario e al Duomo dalle ore 14,00 alle ore 15,00 al costo di circa €. 5,00 per persona (bambini gratis). Numero minimo del gruppo: 20 persone. Nel costo non è compresa la visita alla Corona Ferrea. Chi vuole potrà visitarla al costo aggiuntivo di €. 4,00 ma l'apertura è dalle ore 16,00.

Se non raggiungiamo il numero ci limiteremo ad una sosta o a un giro per le vie centrali della città, prima di rientrare caricando le bici sul treno in stazione. 

Per maggiori informazioni sul percorso potete visitare i seguenti Link:

Parco Groane: http://www.parcogroane.it/Visitare_il_parco.html
Canale Villoresi: http://www.sempreinbici.com/villoresi/
Duomo di Monza e Arengario - Associazione Pro Monza: http://www.promonza.it

Cantù: il Parco della Brughiera si presenta


giovedì 8 agosto 2013

Albiate: cancellata l'area agricola Dufour


Pubblichiamo di seguito, per i posteri, alcune immagini dell'area agricola Dofour. Il Comune di Albiate ne ha infatti decretato la scomparsa: su un'area di 66.000 mq sorgeranno infatti 5 palazzine per una volumetria totale di 30.000 mc.


A nulla sono valse le osservazioni al PTCP presentate dal Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale miranti all'inserimento dell'area negli AAS ed, in subordine, nella Rete Verde di Ricomposizione paesaggistica.

Questo blog  aveva, inoltre, sostenuto una raccolta firme per la tutela dell'area in questione.

vista da nord (via Battisti)
vista da nord-ovest (via Battisti)
vista da nord-ovest (via Europa)
vista da sud-ovest (via Nazario Sauro)
vista da sud-ovest (via Nazario Sauro)
vista da sud (via Nazario Sauro)
vista da nord su settore meridionale (via Nazario Sauro)

Pedemontana e rischio diossina: i sindaci chiedono un nuovo piano di indagini

Immagine tratta da "Sapere" n. 848 anno 1982 - Fascicolo speciale dedicato a "Seveso, sei anni dopo"

di Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile

Dopo la lettera dei Sindaci della Tratta B2 + Desio + Bovisio Masciago di cui vi avevamo relazionato qui sulla questione dei terreni ancora contaminati da TCDD ove dovrà transitare la futura inutile autostrada, APL (Autostrada Pedemontana Lombarda) ha inviato alle 7 amministrazioni una risposta, i cui contenuti sono atti a "rassicurare" tutti i Sindaci firmatari.
Nella missiva, APL conferma che ARPA non è stata minimamente coinvolta nelle analisi ambientali commissionate nel 2012 a Strabag e si ammette che essendo le stesse non esaustive, ulteriori analisi supplementari saranno effettuate, questa volta con validazione di ARPA, senza però specificare se a progetto esecutivo concluso o in corso di validazione dello stesso.

La risposta di APL, che ci impegniamo a illustrare prossimamente, non ha però sortito l'effetto "tranquillante" sperato poiché i Sindaci di Seveso, Meda, Barlassina, Lentate S/S, Cesano Maderno (tratta B2) e di Desio e Bovisio Masciago (tratta C) con il Comune di Seveso quale referente del coordinamento, hanno dato alla stampa un comunicato che vi proponiamo sotto, nella versione integrale.

Comunicato stampa del Comune di Seveso

CONTINUA IL LAVORO DI COORDINAMENTO DEI SETTE COMUNI INTERESSATI DAL PASSAGGIO DI PEDEMONTANA NELLE AREE COINVOLTE DALL’INCIDENTE ICMESA.

Il 17 luglio scorso Autostrada Pedemontana Lombarda ha risposto alla lettera dei sette Sindaci che chiedeva informazioni relativamente alle indagini integrative sull’area coinvolta dall’incidente Icmesa del 10 luglio 1976 e interessata dal passaggio della futura autostrada.

Autostrada Pedemontana Lombarda ha ribadito che i lavori avverranno nel pieno rispetto delle vigenti normative ambientali e con tutte le opportune cautele ma, nella sostanza, non ha risposto alle richieste dei Sindaci se non confermando quello che era già noto e cioè la non validazione da parte di Arpa delle ultime indagini ambientali effettuate nel 2012 da Strabag, la società che ha vinto l’appalto per la progettazione esecutiva e la realizzazione dell’Autostrada.

Una risposta che non può essere considerata soddisfacente vista l’urgente necessità da parte dei Sindaci, di fronte a una possibile situazione di rischio, di ricevere tutte le informazioni del caso, in modo da poter informare i propri concittadini ed evitando così il sorgere di allarmismi immotivati generati proprio dalla mancanza di informazioni.

Ecco perché i Sindaci chiederanno alla Società concessionaria un incontro da svolgersi non oltre la prima metà del prossimo mese di settembre, perché per le Amministrazioni Comunali è fondamentale pianificare insieme sia il nuovo piano di indagini integrative che le conseguenti fasi successive. Un passaggio questo che deve vedere necessariamente coinvolta Arpa per il ruolo istituzionale che la stessa riveste nella tutela dell’ambiente.

D’altronde è stata la stessa Pedemontana a dichiararsi disponibile ad avviare un apposito tavolo di lavoro e quindi a settembre si potrà verificare concretamente se la Società concessionaria vorrà finalmente confrontarsi con le Comunità che vivono quotidianamente in un’area ambientalmente molto delicata e dove l’ipotesi di realizzazione dell’autostrada genera ancora preoccupazione e timore.

sabato 3 agosto 2013

Villa Reale e Parco: appello al Sindaco di Monza per fermare lo scempio nei giardini


Pubblichiamo di seguito la lettera aperta che il comitato "La Villa Reale è anche mia" ha inviato al Sindaco e alla stampa.

Gentile Signor Sindaco,
in relazione a quanto apparso sui mezzi di comunicazione circa i lavori in corso sul fronte nord della Villa Reale per la realizzazione della centrale di termo-refrigerazione, che sta suscitando l’allarme dei cittadini e di quanti hanno a cuore il monumento, onde evitare che ulteriori lavori danneggino questa parte della Villa,  Le chiediamo di farsi espressione di questa preoccupazione sollecitando la sospensione dei lavori limitatamente a quest’area al fine di interrompere lo scempio e ripristinarla recuperando il progetto di costruzione di un labirinto per mascherare le griglie, come già suggerito peraltro da Soprintendenza, Corpo Forestale e Amministrazione Parco nel 2003.

La vicenda ripropone in modo allarmante la problematica relativa al controllo sui lavori in Villa. Nel caso è facile supporre che, attesi anche i tempi tecnici non brevi per la realizzazione della censurabile opera, o è stata oggetto di variante ovvero è stata eseguita senza i rituali passaggi autorizzativi. Nel primo caso apparirebbe grave l’eventuale assenso della Soprintendenza. Nel secondo caso è preoccupante che la Soprintendenza stessa non abbia esercitato i controlli che le competevano.

Pertanto, con più forza ancora riproponiamo alla Sua attenzione l’opportunità della costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico super partes che possa intervenire costantemente, non rimettendo così la tutela del monumento alla buona volontà del limitato controllo che i cittadini possono esercitare. A tale proposito desideriamo ribadire l’esigenza espressaLe e da Lei fatta propria  di trasparenza sugli atti e i lavori in corso.

COMITATO “LA VILLA REALE E’ ANCHE MIA”

giovedì 1 agosto 2013

Barzanò: domenica 4 agosto visita la Canonica


Prosegue con grande partecipazione da parte degli amanti dell’arte “VISITA LA CANONICA di San Salvatore - alla scoperta del romanico in Brianza” curata dall’organizzazione di volontariato MOLO in collaborazione con il Comune di Barzanò e con il patrocinio della Provincia di Lecco.
L’appuntamento è in via Castello domenica 4 agosto alle ore 17.
Le visite sono gratuite, condotte da guide specializzate della Coop. Brig ed ideate per avvicinare i cittadini, in particolare bambini e famiglie, ad uno dei maggiori tesori architettonici del nostro territorio.

La Canonica presenta infatti particolari di notevole pregio come il fonte battesimale ottagonale in pietra di Verona e la cupola bizantina completamente rivestita dal prezioso ciclo d’affreschi con Cristo Pantocratore e i dodici Apostoli. Si consiglia, dato il numero chiuso e la grande richiesta, di iscriversi con un certo anticipo. Ecco come fare:
-       compilando il modulo disponibile presso la Biblioteca di Barzanò, in via Via Paladini, 3.
-       mandando una mail completa di tutti i dati incluso un contatto (telefono cellulare o mail) alla Biblioteca di Barzanò: biblioteca@comune.barzano.lc.it
-       telefonando alla Biblioteca tel. 039/9272150 e lasciando i propri dati incluso un contatto (telefono cellulare o mail)
L’iscrizione è individuale ma per piccoli gruppi o famiglie ne è sufficiente una sola: in questo caso va segnalato il numero complessivo dei partecipanti.
L’ingresso dà priorità di accesso in base alle iscrizioni accettate entro le ore 11 del sabato antecedente la giornata di apertura.

martedì 30 luglio 2013

La villetta reale di Monza


Comunicato stampa del Comitato Beni Comuni MB

Nel progetto di restauro predisposto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano assieme all'Amministrazione Parco e al Corpo forestale dello Stato nel 2003, con l'obiettivo di "recuperare l'intrinseca identità storico-culturale di un "patrimonio collettivo" di eccezionale valenza, non assimilabile in alcun modo al semplice "verde pubblico" [le citazioni sono tratte dalla relazione sul progetto di restauro dei Giardini Reali redatta dall'arch. Marina Rosa, allora soprintendente alla Villa, contenuta nel Quaderno n.1 Villa Reale di Monza, curati dalla Soprintendenza, maggio 2003].

Il progetto si configurava come un piano organico che avrebbe dovuto ripristinare le parti compromesse all'interno di un progetto unitario al fine di ottenere un "risultato coerente e uniforme". In particolare per l'area che qui interessa, ossia il giardino laterale nord, quest'area, nella quale si sarebbero poste le centrali termica e di  refrigerazione, era "sin dall'inizio connotata come una sorta di labirinto" per cui si suggeriva di coprire le griglie degli impianti, raggiungibili con una scaletta interna alla Villa, "mascherandole esternamente con un labirinto didatticamente riproposto su indicazione dei labirinti che, sin dall'origine, hanno interessato questo giardino. Nelle 'stanze' ricavate tra le siepi di bosso, sempre a scopo didattico ma con finalità anche ludica, verranno realizzate, secondo il progetto predisposto dalla Soprintendenza per il Museo della Villa, quelle giostre e quei giochi ginnici realizzati dal Tazzini per gli Asburgo e riccamente documentati nell'Archivio Storico".


Nel 2004 sono state realizzate le centrali interrate che comprendevano gli impianti per la climatizzazione delle stanze di rappresentanza. Il vano interrato era stato però realizzato abbastanza capiente da contenere le centrali termo refrigeranti utili per tutta la Villa, utilizzando un accesso esistente e allungando il corridoio. Le centrali erano completamente interrate; a livello c'erano solo le grate di ventilazione. Il progetto si sarebbe dovuto completare con la realizzazione del labirinto, che avrebbe nascosto alla vista, ma non alla manutenzione, le grate. Dall'agosto 2007 tutti gli impianti, centrali comprese, sono rimaste inattive e non più manutenute (tanto che si sono anche allagate perché si erano riempite di foglie) e il progetto di costruzione del labirinto si è arenato perché la Direzione Regionale della Soprintendenza ha preferito dirottare i fondi che già c'erano (ricavati dal Lotto) nel restauro di Villa Necchi del FAI.

Tirando le somme: si sono spesi soldi pubblici per tre volte (intervento iniziale, ripulitura dopo l'allagamento, intervento attuale) sullo stesso oggetto e si rischia di doverlo fare ancora visto che l'attuale intervento riguarda un impianto di servizio solo per la parte centrale, stante la demenziale logica di frazionare la Villa in lotti, ossia in "appartamenti" autonomi ciascuno con la propria "caldaietta".

A ciò si aggiunge la vergogna di quello che appare nelle fotografie sopra: un intervento che non sarebbe accettato in nessun condominio.

Ben diversa la soluzione adottata a Venaria Reale, dove la mascheratura della centrale termo-refrigerante è stata affidata a un artista del paesaggio come Giuseppe Penone (vedi foto sotto).



L' INTERVENTO 



di Cristina Sello, di Città Persone

Buongiorno, come vedete dall'articolo pubblicato sul Giorno del 28 luglio 2013, il Dott. Lamperti (Direttore cel Consorzio della Villa Reale) è piuttosto turbato dalla nostra denuncia e vi prego di prendere nota di quanto dice :

“… ci sarà il tempo  per realizzare un progetto di mitigazione per nascondere la buca dei servizi.”

Non trattasi solo di buca ma di realizzazione in superficie di opera in cemento armato e metallo, saremo ben contenti di capire come intende mitigare

“…ci sia una contestazione ogni volta che dalla Villa esce una foto più o meno clandestina.”

Non sapevamo che fotografare i lavori della Villa reale fosse cosa clandestina  e che è vietato fotografare ciò che viene fatto; peraltro se ci fosse trasparenza e chiarezza da parte del Consorzio e degli addetti ai lavori con pubblicazione corretta e obbligatoria per legge sul sito del Consorzio dei progetti e dello stato avanzamento lavori, con eventuali varianti in corso d’opera, non dovremmo perdere tempo a fare fotografie”Rubate” (il Dott. Lamperti si era impegnato a pubblicare sul sito quanto richiesto, anche se , a suo dire, non eravamo in grado di valutare , poveri noi meschini, non avendo capacità tecniche di lettura di un progetto, ecc.)

Per quanto concerne il Labirinto “non è previsto da nessuna parte”

Faceva parte del progetto originale , non fu realizzato, era una proposta costruttiva e fattiva del Comitato “La Villa reale è anche mia” quel Comitato che erroneamente viene visto sempre e solo come elemento di disturbo e con desideri solo distruttivi, privo di qualsiasi capacità propositiva .

“Basta trovare pretesti”

Per il Dott. Lamperti avere perplessità e chiedere spiegazioni su lavori a dir poco inopportuni, significa trovare pretesti

“La Soprintendenza è sempre sul Cantiere”
Bene, stiamo infatti valutando se la Soprintendenza fosse a conoscenza e se abbia dato parere favorevole, nel qual caso ci dovrebbe spiegare come mai lo abbia dato , quali sono le ragioni e quali le previsioni di intervento per sistemare questo scempio.

Lascio a voi ogni altra eventuale considerazione in merito e chiedo con passione una risposta esaustiva  alle nostre domande  che sono fatte per conto  di tantissime persone , di cittadini che hanno semplicemente a cuore la Villa Reale e il Parco e in nome di una trasparenza, chiarezza, correttezza e accesso agli atti DOVUTA a tutti e obbligatoria per legge.