giovedì 21 novembre 2024

WWF Lombardia: 1000 nuovi alberi per vestire di verde Oasi e Riserve


Il WWF Lombardia, il 21 novembre 2024, ha celebrato la Giornata Nazionale dell'Albero con un'importante iniziativa di riforestazione che ha visto la piantumazione di 200 alberi nell’Oasi Bosco WWF di Vanzago. Questo intervento rappresenta una tappa cruciale nell'impegno dell'organizzazione per la tutela della biodiversità e la lotta contro il cambiamento climatico.

Operazioni simili sono state realizzate nei giorni precedenti presso altre aree protette della regione, tra cui l’Oasi Riserva Naturale di Valpredina e l’Oasi Fosso del Ronchetto di Seveso.

 
Ma l’attività non si ferma qui: il 23 novembre sarà la volta dell’Oasi WWF del Caloggio e dei Fontanili di Bollate, mentre il 30 novembre si interverrà nell’Oasi WWF del Bassone - Torbiere di Albate a Como. In totale, saranno messi a dimora 1000 nuovi alberi in pochissimi giorni.

Questo progetto è reso possibile grazie alla collaborazione con Humana People to People Italia Onlus, che ha sostenuto il WWF nella creazione di nuovi polmoni verdi nelle Oasi lombarde. "Iniziative come questa sono fondamentali per contrastare l’emergenza climatica e restituire spazio alla natura," sottolineano i responsabili di WWF Lombardia. "Ogni albero piantato rappresenta un tassello di speranza per il futuro."

Le Oasi WWF continuano così a svolgere un ruolo essenziale non solo nella conservazione della flora e della fauna locali, ma anche nell’educazione ambientale e nella sensibilizzazione della comunità verso pratiche sostenibili.

Festa dell’Albero: Legambiente Monza invita a riscoprire il valore degli alberi


Il Circolo Legambiente Monza invita la cittadinanza a partecipare alla Festa dell’Albero, un evento dedicato alla valorizzazione del patrimonio naturale e alla sensibilizzazione sull’importanza del verde urbano. L’appuntamento è fissato per venerdì 25 novembre 2024 alle ore 11, presso il parcheggio di via Guarenti, a Monza.

Durante l’iniziativa verranno inaugurati la nuova cartellonistica e i segnapiante dell’Oasi Ambientale di Piazza Castello, realizzati con il contributo di FRoSTA. Questi strumenti aiuteranno i visitatori a scoprire e apprezzare le peculiarità della flora locale, contribuendo alla conoscenza del territorio e alla diffusione di una cultura più attenta all’ambiente.

Gli alberi non sono solo elementi decorativi: la loro presenza è fondamentale per contrastare i cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria e favorire la biodiversità. Il metodo 3+30+300 – ideato dal professore olandese Cecil Konijnendijk – sottolinea quanto sia importante avere:

  • 3 alberi visibili dalla propria finestra,
  • almeno il 30% di copertura arborea nel quartiere,
  • un parco a 300 metri di distanza.

Tuttavia, molte nostre città, tra cui Monza, devono ancora lavorare per raggiungere questi standard. Attraverso la Festa dell’Albero, Legambiente Monza intende accrescere la consapevolezza di questi temi e stimolare un maggiore impegno nella gestione del verde urbano.

L’evento, gratuito e aperto a tutti, sarà un’occasione per grandi e piccini di scoprire la bellezza e l’importanza degli alberi. L’appuntamento è al parcheggio di via Guarenti, alle ore 11. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare Legambiente Monza scrivendo a monza@legambiente.org.

Non mancate: ogni albero conta per un futuro più sostenibile!

Difendere il suolo da Pedemontana: l’incontro con Paolo Pileri a Lissone


Mercoledì 20 novembre, la Sala Polifunzionale della Biblioteca Civica di Lissone ha ospitato un evento di grande rilevanza: la presentazione del libro "Dalla parte del suolo" di Paolo Pileri, docente del Politecnico di Milano e membro del comitato scientifico di ISPRA. La serata, organizzata dal Comitato per la Difesa del Territorio, è stata un'occasione per riflettere sull’importanza del suolo come risorsa preziosa, fragile e spesso dimenticata.


L’incontro, introdotto da Marco Donadel, portavoce del Comitato, ha sottolineato come già una precedente conferenza del professor Pileri, tenutasi lo scorso anno, avesse ispirato una campagna di sensibilizzazione contro il consumo di suolo e l’eccessiva urbanizzazione, culminata in una raccolta firme per influenzare il Piano di Governo del Territorio (PGT) di Lissone.

Pileri, con il suo stile coinvolgente e appassionato, ha offerto una prospettiva approfondita sul valore del suolo, descrivendolo come un bene generoso ma sottoposto a continui abusi. Ha illustrato i danni causati da politiche urbanistiche insostenibili, incentivi edilizi scriteriati e agricoltura intensiva, proponendo idee innovative come la "depavimentazione", ovvero la rimozione delle superfici impermeabili per restituire vitalità al territorio.

"Il suolo è probabilmente il luogo meno conosciuto al mondo," ha affermato Pileri, "ma è il primo che necessita di cure e attenzioni." Le sue parole hanno stimolato un acceso dibattito con il pubblico, attento e partecipe, in netto contrasto con l’atteggiamento delle istituzioni, accusate di sottovalutare un problema di portata globale.

L’incontro ha suscitato entusiasmo e ispirazione nei partecipanti. Luigi De Vincentis ha proposto di dar vita a una "scuola del suolo", coinvolgendo esperti come Pileri per formare cittadini consapevoli e pronti a difendere il territorio. Roberto Tagliabue, altro esponente del Comitato, ha elogiato la serata, definendola "coinvolgente e illuminante", mentre un partecipante ha sottolineato l’importanza di proteggere il suolo come atto di salvaguardia ecologica, culturale e spirituale.


Appuntamento venerdì per dire no a Pedemontana


Il Comitato per la Difesa del Territorio invita ora tutti a partecipare alla mobilitazione di venerdì 22 novembre 2024 alle ore 18, a San Giorgio di Desio. L’evento, organizzato con altri Comitati No Pedemontana, mira a ribadire l’opposizione alla costruzione dell’autostrada Pedemontana, ritenuta "inutile e devastante".

Per chi desidera unirsi alla protesta, è previsto un ritrovo alle 17.30 in piazza Camporelli a Santa Margherita di Lissone. Difendere il suolo è difendere il nostro futuro: l’appello è a partecipare numerosi per dare voce al territorio e opporsi a progetti che mettono a rischio l’ambiente e la qualità della vita.

 

mercoledì 20 novembre 2024

Contratto di Fiume Seveso: si muove il progetto “Connecting Seveso”


Nel cuore del percorso partecipativo del Contratto di Fiume Seveso emergono nuove iniziative volte a valorizzare il territorio e a promuovere la sostenibilità. Il WWF Lombardia informa che l'Agenzia InnovA21 ha fatto propria una sua proposta per creare un collegamento tra il sentiero Baden Powell, situato nel Bosco delle Querce di Seveso e Meda, e il Centro Sportivo di Meda, con l’obiettivo di integrarlo nella rete urbana circostante. Questo progetto si propone di ottenere il supporto finanziario del Contratto di Fiume Seveso.

L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “Connecting Seveso”, avviato nel febbraio 2024 grazie al finanziamento del bando europeo EIT Community Connect NEB. Il progetto mira a una riqualificazione territoriale sovracomunale delle aree verdi lungo il Seveso e i suoi affluenti, rispondendo alle sfide ambientali con una visione integrata che valorizza il paesaggio e migliora la fruibilità per le comunità locali.

Le sette aree verdi pilota, tra cui l'area di via Vignazzola a Meda, rappresentano esempi concreti di questa trasformazione. Gli interventi si basano sui tre principi del New European Bauhaus: bellezza, sostenibilità e inclusività. Come affermato dal WWF Lombardia: “Questi luoghi non solo diventeranno più belli e sostenibili, ma saranno anche più accessibili e inclusivi per tutti.”


L’area verde di via Vignazzola, con una superficie di circa 7.000 mq, sarà oggetto di una serie di interventi mirati:

  • Sicurezza e accessibilità: installazione di una staccionata lungo il torrente Tarò-Certesa e miglioramento dei percorsi di accesso per 300 metri lineari.
  • Infrastrutture inclusive: attrezzature come panchine, tavoli e fontanelle pensate anche per persone con disabilità.
  • Valorizzazione della biodiversità: creazione di aree fiorite per attrarre farfalle e api.
  • Collegamento strategico: realizzazione di un sentiero ciclopedonale in continuità con il sentiero Baden Powell, che sarà collegato al centro sportivo tramite un ponte ciclopedonale.

Il progetto non si limita all’area di Meda, ma coinvolge anche altri comuni, tra cui Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Seveso, Barlassina, Lentate sul Seveso e Varedo. Ogni intervento mira a integrare le aree verdi con percorsi ciclopedonali e infrastrutture comuni, migliorando la fruibilità del territorio e rafforzando la consapevolezza sull’importanza degli ecosistemi fluviali.

L'importo complessivo per la realizzazione degli interventi ammonta a 35.000 euro, ma al momento mancano risorse disponibili, e il progetto richiede ulteriori finanziamenti per essere completato.

“Questo progetto rappresenta un passo avanti significativo nella riqualificazione del Seveso e del suo territorio”, ha concluso il WWF Lombardia, “È un esempio di come un approccio partecipativo e integrato possa generare benefici concreti per l’ambiente e le comunità locali.”

martedì 19 novembre 2024

Pedemontana Lombarda sotto accusa: mobilitazioni locali e dubbi sulla legittimità del progetto


La realizzazione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda torna al centro del dibattito politico e ambientale, sollevando interrogativi sulla legittimità delle procedure adottate e sull’effettiva utilità del progetto. A innescare la discussione è stata un’interrogazione presentata dall’eurodeputato del Partito Democratico (PD) Brando Benifei alla Commissione Europea. Intanto, sul territorio cresce la mobilitazione, con iniziative del Coordinamento NO Pedemontana per sensibilizzare l’opinione pubblica.

L’intervento di Brando Benifei mira a verificare il rispetto del diritto comunitario nella gestione del progetto e nell’erogazione del prestito richiesto alla BEI (Banca Europea degli Investimenti). L’eurodeputato denuncia non solo il pesante impatto ambientale dell’opera, ritenuta dannosa per biodiversità, qualità dell’aria e paesaggio, ma anche presunti vizi procedurali legati alla concessione originale. Concessa senza gara pubblica prima dell’entrata in vigore della normativa europea sugli appalti, tale concessione, secondo Benifei, sarebbe da considerarsi immodificabile, pena la sua invalidazione.

Eppure, le modifiche apportate al progetto originale sono significative, in particolare per quanto riguarda la contestata "Tratta D Breve". La variazione di tracciati e tratte ha sollevato numerosi dubbi sulla legittimità delle operazioni, spingendo il PD e altre rappresentanze politiche e istituzionali ad alzare la voce contro quello che viene descritto come uno "sfregio al territorio" e un ingente "spreco di denaro pubblico".

Alberto Colombo, portavoce di Sinistra e Ambiente Meda, punta il dito sulla BEI e sul prestito richiesto per finanziare il progetto. Già nel 2023, gruppi ambientalisti avevano evidenziato possibili irregolarità relative alla legittimità del finanziamento, considerando le modifiche progettuali apportate rispetto al piano iniziale. La BEI, istituzione chiave per la concessione di risorse, si trova ora al centro di una delicata valutazione sulla conformità del progetto alle regole europee.

Lo striscione di protesta esposto sul cavalcavia di San Giorgio a Lissone

A tenere alta l’attenzione sul tema è il Coordinamento NO Pedemontana, che ha organizzato un presidio a Lissone per venerdì 22 novembre 2024 alle 18:00, con ritrovo previsto alle 17:30 in piazza Camporelli, nella frazione di Santa Margherita. Giacomo Mosca, attivista del Comitato in difesa del territorio, ha ribadito l’importanza di mantenere viva la protesta: "Dal ponte di San Giorgio al Parlamento europeo, l'opposizione a Pedemontana è più che mai attiva. Importante esserci venerdì alle 18."

Questa mobilitazione rappresenta l’ennesimo tentativo di sensibilizzare la popolazione sugli impatti negativi del progetto, rafforzando la rete di comitati civici e associazioni ambientali che si oppongono all’opera. L’iniziativa del Coordinamento NO Pedemontana è solo l’ultimo segnale di una crescente mobilitazione dal basso, che chiede non solo trasparenza e rispetto delle norme, ma anche un ripensamento radicale nella pianificazione infrastrutturale in Brianza e in tutta la Lombardia.

lunedì 18 novembre 2024

Una domenica tra arte, natura e storia: l'escursione "Le Brianze" da Mariano Comense a Meda

L'interno della Chiesa di San Vittore a Meda

Domenica 17 novembre 2024, la passeggiata di "Le Brianze", organizzata da Gianni Casiraghi per l’Arci di Macherio, ha offerto ai partecipanti un viaggio unico tra storia, arte e natura nei territori di Mariano Comense e Meda. Questa iniziativa, che unisce cultura e scoperta del territorio, ha confermato quanto "Le Brianze" siano una terra ricca di tesori da esplorare.

Il Battistero di San Giocanni Battista a Mariano Comense

La giornata è iniziata con la visita al Battistero di San Giovanni Battista, accanto alla chiesa prepositurale di Santo Stefano. A fare gli onori di casa è stato Gabriele Trezzi, dell’associazione Amici della Cultura di Mariano Comense, che ha illustrato la rilevanza storica e artistica di questo antico edificio.

Foto degli scavi eseguiti nel Battistero durante il restauro

Costruito intorno al 1025, il battistero è un esempio unico di architettura romanica. Con la sua pianta quadrilobata e la cupola ottagonale, rappresentava un’innovazione per l’epoca. Nonostante le trasformazioni subite nei secoli XVIII e XX, i restauri degli anni ’50 hanno restituito parte della sua bellezza originaria, rivelando decorazioni semplici ma significative. Gli scavi archeologici hanno evidenziato tre fasi costruttive principali, dall’epoca tardo-romana al periodo romanico, testimonianza del passaggio dal paganesimo al cristianesimo.

Mariano Comense, piazza Roma, davanti al Palazzo del Broletto

Proseguendo, i partecipanti hanno raggiunto Piazza Roma, il cuore dell’antico borgo di Mariano Comense. Qui, l’architetto Andrea Anzani, presidente del GRAL Museo Civico "Carlo Verri" di Biassono, ha raccontato la storia dell’ex Broletto, noto come Palatium Communis. Risalente al XIII secolo, l’edificio era il centro della vita pubblica medievale e ospitava il Consiglio dei Capifamiglia.

Con la pettorina gialla Tiziano Grassi, Presidente del Comitato Parco Groane Brughiera

Lasciato il centro urbano, il gruppo si è immerso, accompagnato dai volontari del Comitato Parco Regionale Groane Brughiera, nei suggestivi sentieri dell'area naturale. Tra campi e boschi, la comitiva è giunta alla Cascina Mordina, esempio di architettura rurale lombarda attualmente in fase di restauro.

Laghetto della Mordina. La lapide del 1853

Al Laghetto della Mordina, Tiziano Grassi, presidente del Comitato, ha spiegato l’origine di questo specchio d’acqua, realizzato nell’Ottocento per scopi agricoli. La lapide del 1853, dedicata a Giuseppe Brenna, il fattore che ne promosse la costruzione, è stata recuperata e ora arricchisce l’area picnic adiacente al laghetto.

Cesare Borgonovo

Proseguendo lungo il percorso, Cesare Borgonovo ha illustrato il lavoro delle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) del parco, soffermandosi in particolare sul censimento degli scoiattoli, svolto in collaborazione con l’Università di Torino. Il gruppo ha poi raggiunto la Zoca dei Pirutit, un laghetto di origine artificiale creato in quella che un tempo era una cava di argilla.

Piazza Vittorio Veneto

La giornata si è conclusa a Meda, dove il gruppo è stato accolto dagli Amici dell’Arte e dalla Pro Loco Promeda. Per gli Amici dell’Arte di Meda, la presidente Cecilia Cattaneo ha dato il benvenuto, mentre la visita guidata alla Chiesa di San Vittore è stata curata dalla professoressa Giusy Napolitano.

L'interno della Chiesa di San Vittore

La Chiesa di San Vittore, costruita a partire dal 1520, è un gioiello rinascimentale noto per le decorazioni attribuite alla scuola leonardesca, tanto da essere soprannominata la "Cappella Sistina" della Brianza. Progettata con una doppia navata per separare gli spazi delle monache da quelli dei fedeli, la chiesa ospita un ciclo di affreschi attribuiti a Bernardino Luini e ai suoi figli, realizzati tra il 1520 e il 1525. Parte di un antico monastero benedettino fondato intorno all’830 e visitato dall’imperatore Enrico VI nel 1194, la chiesa venne rinnovata nel XVII secolo dalla badessa Prassede Lodi, che commissionò un altare maggiore con una pala di Giovan Battista Crespi, detto il Cerano.

Villa Antona Traversa

Dopo la soppressione napoleonica del monastero nel 1798, l’architetto Leopoldo Pollack trasformò il complesso in una villa di delizia – oggi proprietà della famiglia Antona Traversi – mantenendo intatta solo la chiesa. Oggi, San Vittore conserva affreschi che adornano la navata, raffiguranti santi e motivi ornamentali attribuiti alla bottega di Luini.

Luigi Tagliabue mentre accompagna i visitatori

La visita è proseguita con la scoperta di Villa Traversi e Piazza Vittorio Veneto, accompagnati da Luigi Tagliabue del direttivo della Pro Loco Promeda. La passeggiata si è conclusa con una tappa al Santuario del Santo Crocifisso, guidata da Franco Colombo, sempre della Pro Loco.

Franco Colombo all'interno della Chiesa del Santo Crocifisso

Il santuario, le cui origini risalgono all’XI secolo con la Chiesa di Santa Maria Nascente, è noto per le decorazioni di Luigi Morgari e le statue dei santi fondatori di Meda, Aimo e Vermondo. Un evento prodigioso avvenuto nel 1813, in cui un fulmine attraversò l’edificio senza causare feriti, ha accresciuto la fama del luogo come centro di culto del Santo Crocifisso.

La facciata della Chiesa di San Vittore

Questa passeggiata, ricca di storia, natura e cultura, ha regalato ai partecipanti un’esperienza indimenticabile. La Brianza si conferma una terra dai mille volti, capace di sorprendere e incantare chiunque voglia esplorarla. Un appuntamento imperdibile per chi ama il connubio tra passato e presente, tra uomo e paesaggio.


Foto di Gianni Casiraghi e Zeno Celotto

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Fontana del Guercio: al via la revisione del Piano di Gestione della Riserva Naturale


Il Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea ha pubblicato il rapporto preliminare relativo alla proposta di revisione del Piano di Gestione della Riserva Naturale Fontana del Guercio. Situata nel comune di Carugo (Como), la riserva è un’area di grande valore ecologico e ambientale, la cui pianificazione mira a garantire una gestione sostenibile e la conservazione degli habitat naturali.

Il documento è accessibile al pubblico sul portale SIVAS della Regione Lombardia (numero procedura 144340) e consultabile fino al 6 dicembre 2024. Entro tale data, sarà possibile presentare osservazioni e contributi scritti, offrendo nuovi elementi conoscitivi per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS).


La revisione del Piano di Gestione si focalizza sull’analisi dello stato ecologico della flora, fauna, suolo e risorse idriche, proponendo interventi per la conservazione degli habitat più vulnerabili. Tra i temi principali figurano il controllo delle specie invasive, la prevenzione dell’inquinamento e la promozione della consapevolezza ambientale tra la comunità locale. Il Piano prevede inoltre percorsi didattici, aree per la ricerca scientifica e attività ricreative sostenibili, oltre a regole specifiche per le attività umane, incluse quelle agricole e forestali.

La prima Conferenza di Verifica di Assoggettabilità alla VAS si terrà il 28 novembre 2024 alle ore 15:30 presso la sede del Parco Groane, in via della Polveriera 2, Solaro (Milano). Durante l’incontro verranno illustrate le previsioni del Piano e il percorso metodologico della VAS.


Il rapporto preliminare rappresenta un’occasione per coinvolgere enti locali, esperti ambientali e cittadini, favorendo una pianificazione partecipata e sostenibile per il futuro della Riserva Fontana del Guercio. Per maggiori dettagli, è possibile consultare i documenti disponibili sul sito ufficiale del Parco Groane e presso la sua sede.

La documentazione:

Un appello per la Fontana del Guercio
La Fontana del Guercio è stata selezionata tra i luoghi candidati al censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Un’opportunità unica per valorizzare ulteriormente questo tesoro naturale e storico. Invitiamo tutti a votare e a coinvolgere amici e familiari!


Votare è semplice: basta scansionare il QR code sulla locandina e seguire le istruzioni, oppure visitare la pagina dedicata sul sito del FAI (cliccare qui). Con il vostro voto, possiamo contribuire insieme a proteggere e promuovere questo luogo speciale.