mercoledì 11 febbraio 2026
Erba. No alla cancellazione del parco di via Volta: il Circolo Ambiente si mobilita
Una segnalazione alla Soprintendenza per scongiurare la cancellazione dello storico parco alberato di via Volta a Erba.
E' questa la prima azione che il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" ha intrapreso per fermare il progetto che prevede la costruzione di una palazzina da quattro piani e di un parcheggio pubblico da 15 posti, dove ora sorge lo storico parco alberato ubicato tra via Volta e via Diaz, un piccolo polmone di verde in centro città.
Commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: "Come associazione avevamo già contestato - fin dalla previsione nel PGT - l'intervento in via Volta, un progetto che, se attuato, determinerà la cancellazione di quello che è uno degli ultimi - se non l'ultimo - parchi alberati nel centro della città. Un parco che, seppur privato, ha un grande pregio ambientale e paesaggistico. Per questo motivo abbiamo deciso di segnalare alla Soprintendenza la pericolosità del progetto dal punto di vista dell'impatto paesaggistico. Nel progetto infatti si prevede di cancellare il parco storico, tagliando molti degli alberi di alto fusto esistenti, per fare spazio ad un'anonima palazzina di quattro piani e ad una nuova distesa di asfalto per il parcheggio pubblico. Si tratterebbe dell'ennesimo consumo di suolo verde a Erba, uno dei comuni più cementificati della provincia! Un comune dove l'attuale Amministrazione si sta caratterizzando solamente per il cemento e l'asfalto".
Il Circolo Ambiente ritiene incredibile che la Commissione comunale per il paesaggio abbia dato parere favorevole al progetto, classificandolo con "giudizio d’impatto neutro", ignorando quindi la cementificazione del parco alberato! Oltretutto sembrerebbe che la Giunta abbia basato il taglio degli alberi secolari (tra cui, ricordiamo, vi sono cedri, pini, ginko biloba), solo sulla base della relazione agronomica predisposta dall’agronomo incaricato dal proprietario del terreno! Ci chiediamo se l'assessore al verde era distratto al momento della discussione della delibera di giunta, visto che ha votato a favore dell'intervento, che prevede appunto la cancellazione dello storico parco alberato!
Continua Fumagalli: "Rammentiamo che quello di via Volta sarebbe l'ennesimo progetto di cementificazione di aree verdi degli ultimi 5 anni in città! L'intervento edilizio si aggiunge infatti a quelli già realizzati o in via di realizzazione per le nuove palazzine in via Galilei, via Monti, via Marconi ed altri ancora. Per non parlare dei parcheggi realizzati o previsti in via Fiume in centro, in via Marconi e via Brugora ad Arcellasco, in via Foscolo a Crevenna e poi ancora in via Battisti. A Erba bisogna fermare le colate di cemento e asfalto che stanno ricoprendo le ultime aree verdi dell'area urbana!".
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È triste vedere consumare questo scempio, nell'indifferenza generale della cittadinanza erbese. Cosa possiamo fare per evitarlo? Bisognerebbe acquistare il terreno e trasformarlo in un parco. Bisognerebbe acquistare tutte le aree industriali dismesse, demolire gli edifici fatiscenti e ripiantumare, restituendo l'area all' uso comune, alla collettività. Ma serve una mente illuminata, per farlo, oltre che una cospicua disponibilità economica. Ieri notte sono passato a salutare le piante, per una specie di addio ad un amico che sta per morire, che sta partendo per l'ultimo viaggio. Un malato terminale, che volendo si potrebbe tranquillamente curare. E mi sono commosso, avrei tanto voluto abbracciarle una ad una, ma lì non si poteva entrare. Penso a quante volte queste povere piante mi hanno visto passare per strada, ieri bambino ed ora adulto. Penso alla lungimiranza di quelli che le hanno piantate, tanti tanti anni fa. Penso agli idioti che, per 4 luridi denari, si prenderanno la briga di ucciderle, mutilandole lentamente, senza pensare all'enorme danno che stanno facendo, nella loro triste ignoranza. Penso ai nidi degli uccelli, all'ultimo sole. Penso alla gente che si sorprende quando scopre di avere una malattia ai polmoni, e si domanda perché. Penso alle conseguenze del voto degli sciocchi, e ce ne sono tanti, troppi, purtroppo, non solo ad Erba, ma nel mondo, in generale. Esiste ancora qualcuno innamorato di questa città, che in anni remoti fu una amena località di villeggiatura? Ne dubito... Dove sono gli uomini illuminati, disposti a prendersi cura del loro territorio, della madre terra? Dormono, dormono tutti sulla collina...
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