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venerdì 20 giugno 2025

Le farfalle della Riserva Naturale Fontana del Guercio: un patrimonio di biodiversità in volo

Maniola jurtina (Iurtina). Fonte immagine: Wikipedia

La Riserva Naturale Fontana del Guercio, nel cuore del Parco delle Groane e Brughiera a Carugo, rappresenta un prezioso rifugio per la biodiversità, testimoniata anche dalla ricca presenza di farfalle. Rilievi effettuati lungo i transetti della riserva (denominati S1 e S2), condotti dalle GEV del Parco tra la primavera e l’autunno del 2023 e 2024, hanno permesso di mappare e quantificare le specie presenti, offrendo uno spaccato significativo dello stato di salute dell’ecosistema.

Riserva naturale Fontana del Guercio. La posizione dei transetti S1 e S2

I dati raccolti evidenziano una presenza complessiva di almeno 25 specie diverse di farfalle, con oltre 250 esemplari censiti nei vari periodi di osservazione. Tra le specie più comuni spicca Maniola jurtina (Iurtina), con un numero complessivo che supera abbondantemente i 100 individui, distribuiti sia nelle aree S1 che S2 della riserva. Questa specie è un ottimo indicatore di habitat erbosi ben conservati.

Seguono in abbondanza il gruppo di Pieris napi/rapae (Navoncella/Rapaiola), che conta oltre 60 individui, e Pararge aegeria (Egeria), con circa 30 esemplari rilevati. Queste specie indicano la presenza di ambienti variegati, con aperture erbose e zone boschive limitrofe, essenziali per la loro biologia.

Altre specie significative rilevate includono il Vanessa atalanta (Atalanta), il Melitaea athalia (Atalia), il Melitaea didyma (Didima) e il raro Lycaena dispar (Licaena delle risaie), la cui presenza sottolinea l’importanza della riserva come rifugio anche per specie meno comuni o più esigenti dal punto di vista ecologico.

L’analisi spaziale mostra una distribuzione relativamente omogenea tra le due sotto-aree monitorate, S1 e S2, con una leggera prevalenza di specie e individui nell’area S2, forse per la maggiore disponibilità di habitat favorevoli o condizioni microclimatiche più favorevoli.

Dal punto di vista temporale, il picco di osservazioni si concentra tra maggio e settembre, con una particolare abbondanza nei mesi estivi di giugno, luglio e agosto. Questo rispecchia il ciclo biologico delle farfalle, con emergenze successive e una ricca attività durante la stagione calda.

I rilievi evidenziano come la Riserva Naturale Fontana del Guercio svolga un ruolo cruciale per la conservazione degli insetti impollinatori e della biodiversità in generale. La varietà di specie e la presenza di indicatori ecologici positivi sono segno di un habitat in buona salute, con potenzialità di mantenere e valorizzare la fauna locale.

È fondamentale proseguire con monitoraggi regolari, per verificare eventuali variazioni nel tempo legate a cambiamenti climatici, interventi antropici o dinamiche naturali, garantendo così la tutela attiva della riserva e dei suoi fragili ecosistemi.

 

Per approfondire:

I quaderni del Parco delle Groane

Paolo Palmi, Atlante delle farfalle diurne, 2009

 

lunedì 13 maggio 2024

Bioblitz al Parco Grubrìa


Gli educatori ambientali del Parco Grubrìa vi aspettano a Bovisio Masciago domenica 19 maggio 2024 dalle ore 10:00, con ritrovo all'area giochi del Parco Perlasca, per il BioBlitz, l'appuntamento proposto dalla Regione Lombardia per arricchire la banca dati della biodiversità della Lombardia. 

I partecipanti potranno osservare, fotografare e raccogliere informazioni su animali e piante. Il materiale prodotto verrà inviato tramite l'app iNaturalist a un database. Quest'anno, il focus della giornata sarà sul censimento delle farfalle; i dati più significativi riguardanti le farfalle verranno inseriti nell'applicazione ButterflyCount.

martedì 9 maggio 2023

Farfalle meravigliose al Museo Civico di Lentate sul Seveso


Il 'meraviglioso mondo delle farfalle' al Museo Civico di Lentate sul Seveso

Venerdì 12 maggio 2023 - ore 21.00
presso il Museo Civico di Lentate sul Seveso via Aureggi n° 25
Serata didattica sul riconoscimento delle farfalle
a cura di Gianfranco Colombo
    
Da domenica 14 al 28 maggio 2023
Esposizione Mostra "FARFALLE DA TUTTO IL MONDO"
presso la sede del Museo - Via Aureggi 25 - Lentate sul Seveso
(orari visita: giorni feriali ore15-18; giorni festivi ore 9-12 e 15-18)
Inaugurazione Mostra domenica 14 maggio ore 11.00
    
Venerdì 19 maggio 2023 - con ritrovo alle ore 21.30
Passeggiata con osservazione delle farfalle notturne presso il parco di Villa Dho a Seveso in via Cacciatori delle Alpi, 3 in collaborazione con NATUR& onlus e il patrocinio del Comune di Seveso

domenica 19 marzo 2023

Groane e Brughiera: un Parco che conta ...le farfalle!


Le farfalle sono un importantissimo bio indicatore dello stato di un ambiente, spesso vengono definite le “guardiane” dell’ambiente e per questo motivo il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea ne verifica costantemente la presenza attraverso accurati monitoraggi.

All’osservazione e al monitoraggio delle farfalle, tecnicamente “European Butterfly Monitoring Scheme” (eBMS) è dedicata la prossima “Serata Naturalistica” organizzata dalle Gev del Parco delle Groane in programma mercoledì 22 marzo 2023 dalle 21 nell’auditorium di via della Polveriera a Solaro.

Dal 2021 nel Parco delle Groane e della Brughiera Briantea sono stati attivati due transetti di monitoraggio gestiti dalle Guardie ecologiche volontarie. Si tratta di sentieri di osservazione che le Gev percorrono a piedi più volte a settimana, appuntando e catalogando i lepidotteri osservati.
Nel corso della serata di mercoledì, Michele Salvan, dottorando dell’Università degli Studi di Torino spiegherà la storia,  gli scopi e l’attività dell’eBMS, confrontando i dati nazionali e locali raccolti.

All’interno del Parco le due aree di riferimento e osservazione sono una nella zona Nord, che corrisponde al sito della Fontana del Guercio, nel Comune di Carugo, la seconda più a Sud, all’interno della pineta di Cesate. Si tratta di due ambienti protetti, zone speciali di conservazione. La presenza dei lepidotteri, i “guardiani” dell’ambiente, viene studiata dalle Guardie ecologiche volontarie del Parco, specializzate in studio delle biodiversità.

mercoledì 8 giugno 2022

Alla scoperta delle libellule e delle farfalle del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone


 

"Libellule e farfalle": 12 giugno 2022

 

Un’occasione unica per osservare in natura due delle specie più diffuse e affascinanti di insetti, imparando ad osservarle e conoscerle insieme, durante una passeggiata per facili sentieri in cui si parlerà della loro vita, di ecosistema, di difesa del territorio e corteggiamento, di accoppiamento e deposizione delle uova, del mito della metamorfosi cantato da Ovidio, di piante nutrici e migrazioni.

 

Partecipazione gratuita previa prenotazione
Per informazioni e prenotazioni scrivere a: gev@parcocurone.it

 

La visita avrà come tema farfalle e libellule,  ma sarà anche l’occasione per un'escursione che ci porterà, accompagnati da Volontari e Guardie Ecologiche del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, a conoscere alcuni fra i luoghi più interessanti del parco. Percorreremo vari habitat ideali per la vita dei nostri insetti volatori, di cui sottolineeremo le numerose differenze, per nulla casuali, dato che si sono diffusi in periodi molto differenti della scala evolutiva. Lungo il cammino si parlerà di natura a tutto tondo.  


Ci recheremo di prima mattina verso la collina dei cipressi, luogo panoramico sulle cui pendici soleggiate si  distendono i prati magri, ambienti seminaturali ricchi di erbe spontanee e  di farfalle. Ci aspettiamo di vedere quanto meno la Melanargia galathea, presente lì in abbondanza nel periodo fra giugno e luglio, e tante altre specie. 

  
Prima che il sole cominci ad arroventarsi, ci incammineremo nel boschi, auspicabilmente più freschi, ma solitamente meno frequentati dalle farfalle, dove però potremo incontrare la Pararge aegeria e, particolarmente nelle radure e nei campi che attraverseremo, altre specie a sorpresa.  Non mancherà qualche annotazione su alberi e boschi del parco.  


Scenderemo fino a degli stagni, in un luogo poco frequentato e ancor meno pubblicizzato, che costituisce un raro scrigno di biodiversità. Qui si stanno conducendo esperimenti di reintroduzione di cui faremo cenno. Per piante acquatiche, anfibi e soprattutto libellule, exuvie comprese, avremo di che scegliere. Vi mostreremo la pianta nutrice del bruco della Aglais urticae,  tanto bistrattata quanto preziosa.  


Risaliremo al luogo della partenza per un bosco,  costeggiando un ruscello. dove non è difficile incontrare la Calopteryx virgo, libellula che ama le acque pulite e le rive ombrose. 


Per quanto riguarda le farfalle, sul sito del parco potrete soddisfare ogni curiosità, consultando qui, i risultati di una minuziosa ricerca pluriennale condotta dall'entomologa Laura Farina e dalla GEV Ezio Galbussera che hanno osservato e schedato qui ben 62 specie, su 280 in Italia. 


Per le libellule, al momento sono state osservate 28 specie, su 97 in Italia; occorrerà aspettare i risultati di una ricerca scientifica svolta negli anni scorsi, di cui un'anteprima è apparsa nel calendario del Parco del 2020. Al parco e a tutti noi il compito di garantirne la sopravvivenza.
   
Altre informazioni saranno inviate via mail a chi si iscriverà.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a: gev@parcocurone.it

martedì 24 novembre 2020

Legambiente Seregno: realizzato un piccolo giardino delle farfalle al parco della Porada

L'aiuola dopo l'intervento

L'aiuola prima dell'intervento

Continuano le iniziative di Legambiente Seregno a favore del verde cittadino. Nei giorni scorsi alcuni volontari si sono occupati dell'aiuola situata presso il Centro di Educazione Ambientale di via Alessandria.

 

Fatima, responsabile del circolo locale, ci ha così illustrato l'iniziativa: "La nostra festa dell'albero ha preso avvio dall'inizio del mese e sta procedendo molto bene. In questi giorni abbiamo realizzato un piccolo giardino delle farfalle nei pressi della nostra sede posta all'interno del Parco della Porada."

 

Di seguito le foto di alcune fasi dei lavori e delle essenze utilizzate.












 

lunedì 24 giugno 2019

Alla scoperta di libellule e farfalle nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone


La visita ha come tema farfalle e libellule,  ma sarà anche l’occasione per una breve escursione che ci porterà a conoscere alcuni fra i luoghi più interessanti del parco. Percorreremo vari habitat ideali per la vita dei nostri insetti volatori, di cui sottolineeremo le numerose differenze, per nulla casuali, dato che si sono diffusi in periodi molto differenti della scala evolutiva.

Ci recheremo di prima mattina verso la collina dei cipressi, luogo panoramico sulle cui pendici soleggiate si  distendono i prati magri, ricchi di erbe spontanee e  di farfalle. Ci aspettiamo di vedere quanto meno la Melanargia galathea presente lì in abbondanza, ma solo nel periodo fra giugno e luglio, e tante altre specie. 

Prima che il sole cominci ad arroventarsi, ci incammineremo nel boschi, auspicabilmente più freschi, ma solitamente meno frequentati dalle farfalle, dove però potremo incontrare la Pararge aegeria e, particolarmente nelle radure e nei campi che attraverseremo, altre specie a sorpresa. 

Scenderemo fino a degli stagni, in un luogo poco frequentato e ancor meno pubblicizzato, che costituisce un vero scrigno di biodiversità. Qui si stanno conducendo esperimenti di reintroduzione di cui faremo cenno. Per piante acquatiche, anfibi e soprattutto libellule, exuvie comprese, avremo di che scegliere. Vi mostreremo la pianta nutrice del bruco della Aglais urticae,  tanto bistrattata quanto preziosa.

Risaliremo al luogo della partenza per un bosco,  costeggiando un ruscello. dove non è difficile incontrare la Calopteryx virgo, libellula che ama le acque pulite e le rive ombrose.

Per quanto riguarda le farfalle, sul sito del parco potrete soddisfare ogni curiosità, consultando qui i risultati di una minuziosa ricerca pluriennale condotta dall'entomologa Laura Farina e dalla GEV Ezio Galbussera che hanno osservato e schedato ben 62 specie, su 280 in Italia.

Per le libellule, al momento ci sono note 28 specie, su 97 in Italia; occorrerà aspettare i risultati di una ricerca scientifica tuttora in corso, ma un'anteprima apparirà sul calendario del Parco del 2020. 

Rassegna stampa

TuttoMilano di Repubblica 27 giugno 2019

giovedì 17 maggio 2018

Il giardino delle farfalle all'Oasi Lipu di Cesano Maderno


Domenica mattina 13 Maggio si è svolto - presso l'Oasi Lipu di Cesano Maderno - un evento dedicato alle farfalle: una visita guidata per scoprire il mondo della farfalle, andare alla ricerca dei bruchi e conoscere le piante che attirano e nutrono questi splendidi insetti.

La visita è stata introdotta dalla visione del filmato ”Connessioni in brughiera” realizzato all’interno del progetto FraGenziane, che presenta la particolare vita della farfalla Maculinea alcon, condotta in stretta relazione con la genziana e una formica.


Durante il giro in Oasi i circa venti partecipanti hanno conosciuto le principali specie di farfalle che si possono osservare nei nostri prati e giardini e come costruire un giardino per le farfalle. Hanno anche potuto osservare da vicino diversi bruchi come quelli del Macaone.


Al termine della visita è stata inaugurata la nuova bacheca del “Giardino delle farfalle” che si trova vicino al Centro Visite.


Il pannello didattico è stato realizzato con i disegni vincitori dei bambini della classe 2A della Scuola Primaria L.Minotti dell'Istituto Comprensivo II di Cesano Maderno che ha partecipato e vinto il concorso artistico "La farfalla e la formica". All’insegnante Longoni, presente all’evento, sono stati consegnati i premi per gli alunni della sua classe.

Maggiori informazioni sul Progetto FraGenziane le trovate sul sito www.oasicesanomaderno.it

mercoledì 20 marzo 2013

Farfalle in Brianza

Lunedì 25 marzo 2013 ore 21.00 
presso la Sala delle Colonne Villa Scaccabarozzi
Usmate Velate

il Gruppo Micologico Naturalistico di Usmate Velate
propone una serata a tema

La presenza di farfalle in Brianza
con le problematiche relative ai cambiamenti ambientali

Relatrice: Laura Farina, appassionata naturalista ed entomologa
Ingresso gratuito

giovedì 4 ottobre 2012

Farfalle in Brianza: Pericolo di estinzione?


Gli Amici della Natura di Triuggio in collaborazione con il Parco Regionale Valle del Lambro organizzano una serata a carattere divulgativo adatta a tutti

VENERDI’ 5 OTTOBRE 2012 ore 21
Centro Civico Via delle Grigne,32 Canonica Lambro

FARFALLE DI BRIANZA: PERICOLO DI ESTINZIONE?
A cura della Dott.ssa Laura Farina- Regione Lombardia

Ingresso libero

Farfalle in anticipo? Non è un buon segno. Secondo uno studio realizzato dall’università di Melbourne, le farfalle compaiono in primavera 10 giorni prima rispetto a quanto succedeva 65 anni fa e tale fenomeno è collegato direttamente ai cambiamenti climatici.

ATTENZIONE  L'AREA ATTORNO AL CENTRO CIVICO DI VIA DELLE GRIGNE E' UN CANTIERE TRANSENNATO E POCO INVITANTE  MA LA SEDE E' APERTA .
PER ACCEDERE CI SONO 2 VARCHI: 

- sul lato sinistro in corrispondenza della recinzione del campetto
- sul lato dx percorrendo il marciapiede.

Info: Parco Regionale Valle del Lambro 0362-970961
BRUNO 0362 970289 - LUCIANO 0362 919479 - RAFFAELE 0362 918274 - ROMANO 0362 997685
e-mail: adn.triuggio@gmail.com sito: www.amicidellanaturaditriuggio.it

sabato 3 dicembre 2011

Un anno con le farfalle del Parco del Molgora

Il Parco del Molgora ha pubblicato il Calendario 2012.

12 mesi con stupendi scatti sul tema "Il meraviglioso mondo delle farfalle", in formato 34x48 cm.

Come ogni anno è stato proposto un tema divulgativo degli aspetti naturalistici o paesaggistici del Parco, con foto dalla funzione didattica oltre ad essere particolarmente belle (le foto sono state offerte dall'entomologo busserese Gianluca Ferretti e da Claudia Fontaneto).

E' possibile ritirarne una copia, fino ad esaurimento scorte, presso gli uffici del Parco, dietro un offerta minima di 3 euro.

Info e prenotazioni: Consorzio Parco del Molgora, via Mazzini, 39/a - Vimercate (MB) - tel.: 039 66 12 944 - 329 25 05 330

lunedì 27 giugno 2011

All'oasi WWF di Vanzago per scoprire il mondo delle farfalle


Bosco di Vanzago, Milano
sabato 16 e domenica 17 luglio
passeggiate alle 10.30 e alle 15

Partono i consueti appuntamenti organizzati dal WWF alla scoperta delle farfalle, una serie di iniziative dedicate a chi vuole avvicinarsi al mondo di questi splendidi insetti.
Sono diciassette le oasi WWF dal nord al sud Italia che durante i fine settimana, ma anche con aperture speciali in altri giorni, organizzeranno visite guidate e attività a tema fornendo ai visitatori una speciale scheda di riconoscimento delle specie più frequenti. Una bella occasione per passare una giornata estiva nella natura, passeggiando tra fioriture coloratissime nel pieno del loro splendore, per imparare a distinguere le diverse specie, ammirare le geometrie delle loro livree, scoprire le abitudini e gli elementi di minaccia degli insetti più amati, che attirano l’attenzione di studiosi e appassionati da più di 300 anni.

Sì perché sebbene in Europa siano presenti 482 specie di farfalle diurne tra cui 142 esclusive del continente, queste stanno subendo una sensibile diminuzione: negli ultimi 10 anni, il 31% delle farfalle europee ha subito un sensibile declino e il 9% è considerato ormai a rischio. In Italia sono oltre 270 le specie presenti e anche da noi molte sono in declino, un fenomeno già segnalato all’inizio degli anni ‘90, quando uno studio del WWF aveva scoperto che ben 13 farfalle diurne e 6 specie notturne si trovavano in pericolo di estinzione, mentre altre 28 risultavano minacciate.

E perdere queste preziose creature - minacciate dalla distruzione e dalla trasformazione degli habitat, dall’agricoltura intensiva, dall’inquinamento atmosferico e da pesticidi, dai cambiamenti climatici e dal mercato del collezionismo - significa anche perdere i servizi ecologici di primaria importanza che sono in grado di fornire, dall’impollinazione, al controllo dei parassiti, all’essere una fonte importante di cibo per i predatori, senza considerare che le farfalle sono anche ottimi indicatori della salute dell’ambiente e dell’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi.

“Le farfalle sono oggettivamente tra gli animali più affascinanti e amati di tutti i tempi, ma pochi sanno che hanno anche un ruolo fondamentale per garantire gli equilibri e la salute dei nostri ecosistemi – ha detto Antonio Canu, Presidente di WWF Oasi - Per non perdere questo bene prezioso è fondamentale tutelare i loro habitat ed eliminare i fattori di minaccia, per esempio selezionando una rete di aree – delle vere “oasi per le farfalle” - dove tutelarne le specie a rischio. Molte aree del WWF ospitano da anni appositi ‘giardini delle farfalle’, che grazie alle fioriture di piante appositamente inserite e ricche di nettare o che sono fonte di nutrimento per i bruchi, attirano moltissime farfalle, nel pieno della loro attività. L’invito per questo mese di luglio è, quindi, di venire nelle Oasi per ammirarle da vicino, apprezzarne l’importanza e scoprirne le caratteristiche meno conosciute.”

Per esempio? Le minuscole scaglie che colorano la loro livrea. Oppure i sapori disgustosi, i disegni a forma di occhi o i peli urticanti dei bruchi, tutte forme utili a difendersi dai predatori. I “gusti” alimentari dei bruchi, che si nutrono di poche o di un’unica specie di pianta, oppure il racconto delle migrazioni di quelle specie che attraversano anche il deserto per arrivare fino da noi e magari continuare il viaggio verso il nord.

Appuntamenti e iniziative fuori porta:

Valpredina Cenate, Bergamo: 3 luglio, 10 luglio alle ore 10,00

Info e programmi su www.wwf.it

martedì 3 maggio 2011

Le farfalle indicano la via per un'agricoltura sostenibile

Farfalla monarca Burano (foto F Cianchi)
Siglata convenzione INEA e WWF Italia
I Lepidotteri come bioindicatori delle aree agricole ad Alto Valore Naturale


Parnassius apollo, Macaone, Cavolaia, Pieride del biancospino, Vanessa del carciofo, sono alcune delle farfalle associate ad ambienti agricoli e ai pascoli del nostro paese che indicano una gestione sostenibile. Saranno loro al centro dei monitoraggi che si avvieranno grazie alla convenzione siglata oggi tra INEA Istituto Nazionale di Economia Agraria e il WWF Italia per definire una metodologia che consenta di valutare l’apporto fornito dall’agricoltura alla tutela della biodiversità, servendosi delle farfalle come bioindicatori.

Le farfalle con il loro ciclo biologico caratterizzato dalla metamorfosi da bruco che trova ospitalità su specifiche piante ad esemplare adulto che svolge un ruolo essenziale nel processo dell’impollinazione rappresentano insieme agli uccelli il gruppo di animali più adatti a monitorare la sostenibilità ambientale delle pratiche agricole e zootecniche. Non era mai stato definito prima però un protocollo per il monitoraggio delle farfalle associato ai sistemi agricoli che caratterizzano le aree agricole ad elevato valore naturale e non è ancora attiva una rete di monitoraggio a livello nazionale che metta in relazione i dati raccolti dagli esperti del mondo accademico ed i numerosi appassionati.

L’allenza tra INEA e WWF vuole proprio sopperire a questa mancanza, concentrandosi sulle aree agricole ad Alto Valore Naturale (AVN) in Italia e definendo un metodo per l’analisi della loro qualità ambientale. Le aree agricole AVN sono infatti quelle zone in cui l’agricoltura si lega alla presenza di un’elevata numerosità di specie, ad una diversità di habitat o alla presenza di specie di interesse per la conservazione.

« Questa convenzione – ha dichiarato il Presidente dell’INEA, Tiziano Zigiotto – nasce dalla convinzione che per sviluppare un tema così complesso e politicamente rilevante come la biodiversità, sia necessario ampliare la prospettiva di analisi unendo forze ed esperienze diverse, come quelle del WWF Italia e dell’INEA. Con questa convenzione l’INEA conferma la sua particolare attenzione e sensibilità al tema della conservazione della Biodiversità, nella consapevolezza dell’importanza del contributo dell’agricoltura al raggiungimento di questo obiettivo globale».

«L’Unione Europea pone al centro della sua politica agricola comune la conservazione della biodiversità – ha dichiarato il Presidente del WWF Italia, Stefano Leoni – priorità che viene ulteriormente rafforzata nell’annunciata riforma della PAC post 2013. Con questa collaborazione con INEA cerchiamo di dare una prima risposta all’esigenza di verificare con efficacia e semplicità l’impatto che i diversi sistemi agricoli hanno sugli ecosistemi naturali per orientare le nostre pratiche agricole e zootecniche verso modelli sempre più sostenibili per l’ambiente. Le farfalle per la loro sensibilità agli impatti sull’ambiente naturale ci indicano la via per una agricoltura amica della biodiversità».

Grazie all’analisi delle banche dati geografiche e tecniche disponibili saranno elaborate cartografie in ambiente GIS, destinate a mappare la distribuzione dei Lepidotteri e delle tipologie di habitat in relazione con l’uso del suolo agricolo, con particolare riferimento alle aree agricole AVN.
Il progetto fornirà, inoltre, indicazioni su alcune pratiche necessarie per la conservazione delle farfalle a livello europeo e di specie e comunità particolarmente rare o minacciate e strettamente legate agli agro-ecosistemi.
I risultati dello studio saranno messi a disposizione delle Regioni a supporto del processo di monitoraggio e valutazione della Politica di Sviluppo Rurale.

«L’INEA – ha dichiarato, infine, Tiziano Zigiotto – intende, così, fornire un contributo di conoscenza sulle relazioni tra agricoltura e biodiversità e consentire al sistema agricolo nazionale di affrontare su basi più salde il nuovo periodo di programmazione della politica agricola comune che si prospetta ancora più orientato alla tutela dell’ambiente e della biodiversità».
Il WWF Italia ha già avviato nel suo sistema di Oasi alcune prime esperienze di monitoraggio ambientale utilizzando sia le farfalle diurne e notturne sia le api domestiche e metterà a disposizione della collaborazione con INEA la sua decennale esperienza nella conservazione della biodiversità.

«Il WWF Italia – ha dichiarato, infine Leoni – promuove da tempo un nuovo approccio alla conservazione della Natura, denominato Conservazione Ecoregionale, che cerca di unire la migliore conoscenza scientifica disponibile con il coinvolgimento del maggior numero possibile di attori sociali ed economici. La convenzione con INEA che abbiamo sottoscritto oggi rafforza ulteriormente il nostro impegno per un coinvolgimento attivo degli agricoltori nelle sfide per la conservazione della biodiversità».