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lunedì 15 luglio 2013

Mezzago: il 50% del territorio comunale è stato conferito al PLIS del Rio Vallone


Il ruolo del Parco del Rio Vallone nel nuovo Piano di Governo del Territorio del comune di Mezzago

Tratto dal sito dell'Associazione dei Comuni Virtuosi

Il PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) del Rio Vallone (www.parcoriovallone.it) riveste un ruolo fondamentale per la salvaguardia dell'ambiente, la conservazione e la gestione equilibrata del territorio, favorendo la tutela del paesaggio, preservando di fatto un polmone di verde in un territorio fortemente urbanizzato dove la pressione edificatoria e infrastrutturale ha assunto nel corso degli anni livelli preoccupanti. Si occupa di preservare lo stato di naturalità ed è schierato in prima fila nel non facile compito di dare continuità e prospettive di sviluppo alle attività agricole, primo importante baluardo al consumo di suolo.
In questi anni il parco ha acquisito importanti aree per il rimboschimento, realizzando una fitta rete sentieristica della quale cura costantemente la manutenzione; ha creato zone umide favorevoli alla conservazione di varie specie di fauna e flora autoctone, al loro riequilibrio, al mantenimento del patrimonio arboreo esistente. Promuove iniziative divulgative, culturali e di educazione ambientale rivolte in modo particolare ai bambini, per favorire la conoscenza dell'ambiente naturale e paesistico.

Credendo fermamente nel ruolo del Parco e sostenendone concretamente l'attività, nel corso tempo il comune di Mezzago ha conferito in esso circa 200 ettari, ovvero il 50 per cento della superficie comunale, confermando il bene comune "territorio-paesaggio" come punto centrale delle proprie politiche pubbliche che, attraverso la valorizzazione dei caratteri specifici di ogni luogo nelle sue componenti urbane, naturali e agroforestali e nella interrelazione fra esse, concorrendo al benessere della vita umana materiale e sociale.

Queste premesse hanno costituito, com'era naturale, l'asse portante del percorso di elaborazione del nuovo Piano di Governo del Territorio il cui scenario progettuale individua nella salvaguardia del valore naturale e paesaggistico del territorio e nel miglioramento dello stato dell'ambiente, le condizioni irrinunciabili per lo sviluppo dei sistemi rurali, insediativi e socio – economici.

In tale prospettiva, fra gli interventi pianificati dal nuovo PGT, la conferma del PLIS del Rio Vallone (non scontata in tutte le realtà amministrative) e ancor di più il suo previsto ampliamento mediante l'estensione delle aree in dotazione, rappresenta un'azione decisa e caratterizzante sotto diversi aspetti.

Di fondamentale importanza è la tutela degli ambiti di pregio agricolo e ambientale e la valorizzazione delle risorse locali, con l'obiettivo di costituire una corona "verde" al territorio edificato garantendo l'esistenza di un corridoio "ecologico" che colleghi la parte est del comune con la parte ovest. Altrettanto importante la volontà di salvaguardare e favorire lo sviluppo delle aree dedicate alla rara e pregiata coltivazione dell'asparago, che conferisce un carattere esclusivo a un comparto rilevante dell'attività agricola di Mezzago.

All'interno dello scenario progettuale del PGT, il PLIS gioca un ruolo rilevante anche per quanto riguarda l'acquisizione e valorizzazione delle "aree obiettivo di qualità territoriale". Queste sono aree verdi da acquisire alla proprietà pubblica mediante lo strumento della perequazione urbana e territoriale. In pratica, a fronte di una trasformazione e quindi di un consumo di suolo (dissipazione di un valore naturale non più riproducibile), è prevista la cessione al comune di una dotazione di aree aggiuntiva rispetto a quella ordinaria prevista dalla legge. Tali aree vengono possono essere conferite in dotazione al PLIS del Rio Vallone e destinate all'incremento degli spazi verdi e alla mitigazione e ricomposizione paesistica degli ambiti interessati da nuove infrastrutture della mobilità (Pedemontana e linea ferroviaria Gronda est) e da nuovi insediamenti.

All'interno del PGT il Parco viene inoltre individuato come elemento di connessione della rete ecologica locale con le reti ecologiche di previste da enti superiori (Provincia e Regione) che, pur con modesto valore intrinseco di naturalità, ha un elevato valore ambientale territoriale e paesaggistico, oltre che di interferenza nell'infrastruttura Pedemontana.

Sono queste operazioni strategiche di "riordino territoriale", da attuare mediante la realizzazione di un appropriato sistema di verde, orientato alla salvaguardia ambientale, alla valorizzazione paesaggistica ed alla ridefinizione dei margini urbani. In questo senso il verde urbano non è considerato esclusivamente come elemento estetico e ricreativo del territorio, ma come un vero ecosistema naturale, un capitale prezioso per contribuire a mitigare l'inquinamento delle varie matrici ambientali (aria, acqua, suolo), migliorare il microclima e mantenere la biodiversità; obiettivi ambiziosi per i quali ancora una volta il Parco del Rio Vallone ricopre un ruolo essenziale.

La parola al Parco

Raccontare "cosa fa il Parco" è uno sforzo non solo utile ma necessario; non per farsene un particolare vanto, ma per cercare di spiegare quanto sia variegata e complessa la "governance" dei residui ambienti naturali e agricoli presenti nelle nostre zone.

Un'azione che talvolta passa inosservata, così come può sfuggire ai nostri occhi il pur indispensabile germinare di un seme o il crescere di una pianta; eppure il Parco "si muove", ogni giorno, con silenziosa e speranzosa insistenza. Raccontarlo significa innanzitutto condividerlo, perché solo così potremo fare sempre meglio. Ecco dunque il motivo per cui Vi invitiamo a leggere il report delle attività portate avanti nel 2012 dal Consorzio Parco del Rio Vallone.

giovedì 15 novembre 2012

Corso di Birdgardening con il Parco Rio Vallone

Il Consorzio Parco del Rio Vallone, in collaborazione con la LIPU, la Pro Loco di Sulbiate e con il patrocinio del Comune di Sulbiate, organizza un corso di Birdgardening in 6 incontri (4 teorici e 2 pratici).

Il Birdgardening ha come obiettivo quello di creare dei luoghi in cui sia più facile l’incontro tra uomo e natura così da dare una valenza e un significato diverso all’uso del verde in ambienti urbani. Birdgardening è anche un modo per trasformare il proprio giardino in un paradiso per gli uccelli e gli animali selvatici. Un giardino del genere si caratterizza per la sua capacità di attirare uccelli, ma anche insetti, farfalle, anfibi, perché è in grado di offrire cibo e ospitalità ai suoi abitanti naturali.

Ritrovo per gli incontri teorici:
ore 21.00 - Sala Gruppi e Associazioni
Via Madre Laura 1 - SULBIATE (MB)

Costo: 30 euro per i soci LIPU e 50 euro (comprensivo di iscrizione alla LIPU) per i non soci LIPU, da versare al primo incontro.Il corso sarà effettuato al raggiungimento di un minimo di 20 iscritti.

Iscrizioni ai recapiti del Parco (lasciando un recapito per poter restituire conferma dell'iscrizione) entro lunedì 26 novembre alle ore 12.00.

Programma

I - "Il Birdgardenig" - martedì 27 novembre
Introduzione: presentazione del corso, conoscenza dei partecipanti e delle loro aspettative, spiegazione dei principi del giardinaggio naturale.

II - "Ospiti in giardino" - martedì 4 dicembre
Minicorso di identificazione delle specie più comuni (uccelli, micromammiferi, rettili e anfibi, farfalle).

III - "Giardinieri per le cince" - martedì 11 dicembre
Birdgardening: cosa come dove e quanto piantare, introduzione alla manutenzione "dolce" del giardino.

IV - "Falegnami per le cince" - martedì 18 dicembre
"L'arredamento del birdgardening": cassette nido, batboxes, mangiatoie, rifugi per ricci, casette per insetti, muretti a secco per rettili, pozze per anfibi e quant'altro.

Incontri pratici (date da definire con i corsisti)
I - Sistemazione di un angolo del Parco con le essenza per attirare gli animali.
II - Costruzione di cassette nido e mangiatoie (materiale per un nido e una mangiatoia per corsista compresa nel prezzo di iscrizione)

venerdì 18 maggio 2012

Fiabe notturne nel bosco

Ascoltare i suoni e i rumori del bosco sul far della notte.
Ascoltare fiabe e racconti in compagnia degli abitanti del bosco.
… il tutto fuori della porta di casa…

Il Consorzio Parco del Rio Vallone organizza una serie di camminate di breve durata, senza difficoltà ma su sentieri in mezzo al bosco, accompagnati da una narratriche che illustrerà ciò che ci circonda
 
Venerdì 25 maggio 2012
dalle ore 20.00 alle ore 22.00 circa
Area delle Tre Foppe di Masate (MI) - via Matteotti
attività per bambini e bambine dai 5 ai 10 anni
 
Domenica 09 giugno 2012
dalle ore 20.00 alle ore 22.00 circa
Area delle Foppe di Cavenago di Brianza (MB)
via Manzoni
attività per bambini e bambine dai 5 ai 10 anni
 
Sabato 30 giugno 2012
dalle ore 20.00 alle ore 22.00 circa
Aicurzio (MB) - parcheggio di via Roma
attività per bambini e bambine dai 5 ai 10 anni
 
Si consiglia di indossare calzature adeguate;per le uscite notturne portarsi una pila per il rientro.
In collaborazione con: 
 logo Associazione Le libellule

giovedì 19 gennaio 2012

Un "polmone verde" per il Vimercatese


Vimercatese, sos per l'ambiente
Un superparco contro il cemento


articolo di Anna Prada, tratto da "Il Cittadino" del 18 gennaio 2012

Punti di contatto e permeabilità tra i parchi dei Colli Briantei, del Molgora della Cavallera, passando per Arcore, Usmate e Vimercate. E ancora, un grande parco agricolo, che stringa vincoli di tutela sulla vasta area verde che sorge tra il PLIS del Molgora (parco locale di interesse sovracomunale) e quello del Rio Vallone e che potrebbe fungere da trait d'union ecologico tra i due polmoni verdi, accorpando porzioni di territorio in una decina di Comuni del Vimercatese, e arrivando fino a toccare le aree libere del Trezzese.



Sono forse le impalcature più ardite tra le molteplici disegnate dalle associazioni ambientaliste nel nutrito elenco di osservazioni presentate al piano urbanistico brianzolo (PTCP), per potenziare la tutela sulle aree agricole, mettere al riparo gli spazi verdi da cemento e strade, arrivare a una strategia d'insieme che ponga vincoli sempre più solidi, anche di natura paesaggistica. L'osservatorio del PTCP prova a correre in difesa dell'area verde distesa tra i confini dei parchi dei Colli Briantei e della Cavallera, unica in grado di congiungerli e in procinto di essere attraversata dall'autostrada Pedemontana; questo corridoio era considerato “da vincolare” anche nel più volte richiamato progetto della Dorsale verde nord, nelle tavole del 2007 commissionate dall'allora giunta provinciale Penati. Agire invece sulla connessione tra i parchi del Molgora e del Rio Vallone significa addentrarsi all'interno dei confini di Bernareggio, Aicurzio, Sulbiate, Mezzago, Vimercate, Burago, Agrate e Ornago.

Qui si trova una vasta area agricola, cuore del 'paesaggio agricolo delle visuali' individuato dall'architetto Andreas Kipar all'interno del progetto “2009 Molta + Brianza” commissionato in quell'anno dalla Provincia di Milano, dove sono in corso produzioni innovative di filiera corta, come il progetto Pane del Molgora e Gusto di Brianza est, e dove agisce una rete di gruppi di acquisto solidale. La salvaguardia di questo comparto, unito a quello già inserito nei confini dei parchi, permetterebbe la creazione di un vero e proprio parco agricolo di fascia nel nord milanese. Altro punto di connessione e di potenziamento di parchi esistenti è individuato tra Agrate e Concorezzo, tra i parchi della Cavallera e del Molgora.

L'area che le associazioni ecologiste vorrebbero tutelata è tagliata dalla tangenziale est e quindi servirebbe trovare una soluzione di continuità, magari tramite sottopasso. All'interno di questo settore c'è la cascina Vergana, edificio storico in buono stato, dotato di un pozzo nel cortile esterno; l'idea è di recuperarla. Richiesta di tutela come area agricola strategica anche per il territorio situato al confine est della provincia monzese, come corridoio ecologico aperto sul parco del Rio Vallone. In questo caso i Comuni interessati sono quelli di Bellusco, Busnago, Ornago e Roncello. Tra Mezzago e Cornate si colloca l'ambito strategico per connettere i parchi del Rio Vallone e il parco regionale Adda nord.

Oltre alla naturale vocazione agricola, questo territorio si presta allo sviluppo di un turismo ecocompatibile e il corridoio ecologico potrebbe fungere da collegamento alla rete di sentieri ciclopedonali dei due parchi. Lavorare su questa porzione di verde significa dirigersi verso quel parco agricolo nord Milano che potrebbe connettere anche le aree libere del Trezzese. Nei confini di Villasanta si estende la fascia che serve per unire il parco Valle Lambro con il PLIS della Cavallera. È l'ultimo corridoio ecologico tra i due parchi e l'osservatorio chiede la sua tutela esplicita.

giovedì 24 novembre 2011

Un parco anche per Bernareggio!


IL PGT: CARO VICESINDACO I CITTADINI LO CHIEDONO: 
Un parco anche per Bernareggio!

Comunicato stampa del Comitato UN PARCO PER BERNAREGGIO

"Bernareggio=Zeru-parchi". Questa la triste realtà del nostro paese, unico centro della Brianza orientale dal Lambro fino all'Adda, a non aderire a nemmeno un parco sovracomunale o regionale!
E non perchè a Bernareggio manchino aree bellissime, preziose quanto fragili, tutt'altro.
L'occasione c'è, ora, ed è unica e non si ripeterà che tra 5 anni, si chiama PGT e non va assolutamente persa.

Negli ultimi due anni, grazie all'azione delle Associazioni, dei cittadini e del comitato "Un parco per Bernareggio" l'idea di aderire al Parco del Rio Vallone ha preso sempre più piede ed è facilissimo dimostrare che la stragrande maggioranza dei bernareggesi sta dalla parte della salvaguardia dell'ambiente e del territorio, esattamente gli scopi istitutivi di un Parco.

Ricordiamo in particolare la serata del 12 aprile 2011, organizzata dal comitato Un parco per Bernareggio ed dell’Associazione per i Parchi del Vimercatese, con gli interventi accorati del Presidente del Parco Rio Vallone perchè finalmente anche Bernareggio aderisca al parco, alla presenza dei politici locali e dell'Assessore Tornaghi.

Il comitato Un parco per Bernareggio da parte sua ha dimostrato in questi anni di voler realmente puntare alla salvaguardia del territorio collaborando con l’amministrazione comunale in diversi interventi : Piantumazioni, manutenzioni volontarie, aiuto in iniziative ambientali, ecc. quindi la disponibilità c'è stata e ci sarà ancora, adesso si tratta di trasformare le premesse in atti concreti.

Il parco del Rio Vlalone non è un parco qualsiasi ma è unanimemente riconosciuto come uno degli enti meglio gestiti in Lombardia, basti pensare al fatto che il bilancio del parco viene moltiplicato diverse volte grazie alla capacità dell'ente di attrarre finanziamenti e progetti promossi da Regione, Provincia e fondazioni .
Se è vero come è vero che in Italia ci sono 'carrozzoni' pubblici questo non è certamente il caso del PLIS del Rio Vallone.

Il Parco del rio Vallone è efficiente. L'ente ha la struttura, le conoscenze tecniche e la capacità di offrire servizi alla popolazione che nessuna amministrazione comunale è in grado di fornire da sola ed è per questo che tanti comuni della nostra zona hanno aderito al consorzio.

I servizi fornito alla comunità sono tantissimi: Ci riferiamo ad esempio all'educazione ambientale nelle scuole, ai progetti di riqualificazione ambientale, al sostegno all'agricoltura locale, alla manutenzione dei percorsi di campagna, al servizio di vigilanza ambientale di recente promosso con l'isituzione del corpo di Guardie Ecologiche Volontarie, alla miriade di eventi per grandi e piccini che permettono ai cittadini di 'vivere' il territorio in modo intelligente.

Davvero si pensa che il comune di Bernareggio sia in grado di fornire un servizio di questo tipo ai cittadini facendo tutto da solo? Oggettivamente non è realistico.
La capacità di erogare servizi offerta del parco non è qualcosa 'ancora da dimostrare' è oggettiva e documentata in oltre 10 anni di attività.

Se l'Amministrazione non vorrà cogliere questa occasione non dovrà spiegarlo alle associazioni o al nostro comitato ma dovrà spiegarlo ai cittadini.
Basta un pò di buona volontà, manca solo un ultimo passo, facciamolo.

venerdì 17 giugno 2011

Storie e fiabe nei boschi del Rio Vallone

Camminate di breve durata, senza difficoltà ma su sentieri in mezzo al bosco, accompagnati da una narratrice che illustrerà ciò che ci circonda e racconterà storie e fiabe ai bambini.

Previsti due appuntamenti serali per bambini 5/10 anni e un pomeriggio per bambini 3/5 anni.

Sabato 25 giugno 2011, dalle 19.30 alle 21.00 circa, località Foppe di Masate (MI)
Letture per bambini 5/10 anni. Portarsi calzature adatte e una pila per il rientro.

Domenica 10 luglio 2011, dalle 15.00 alle 18.00 circa, località Foppe di Ornago (MB) località Santuario
Letture per bambini 3/5 anni.

Sabato 30 luglio 2011, dalle 19.30 alle 21.00 circa, località Foppe di Cavenago di Brianza (MB)
Letture per bambini 5/10 anni. Portarsi calzature adatte e una pila per il rientro.

Info:
www.parcoriovallone.it - tel 02/95335235 - info@parcoriovallone.it

giovedì 14 aprile 2011

Bernareggio: il parco possibile


Nella serata di Martedì 12 aprile che si è svolta all'auditorium della scuola media di Bernareggio si è discusso di parchi locali e della situazione di Bernareggio, unico comune del vimercatese che non appartiene ad alcun parco.

Un problema che nasce da lontano, visto che di partecipazione del comune al parco del Rio Vallone si parla da diversi anni e l’amministrazione precedente aveva già individuato le aree di pregio su cui sarebbe possibile estendere il PLIS del Rio Vallone. Si tratta principalmente di tre aree:
  • La piana di Castel Negrino che si estende ad Est del centro abitato verso Aicurzio
  • Il paleoalveo, la spina dorsale verde miracolosamente conservata e di notevole importanza, che attraversa tutto il territorio comunale da nord a sud 
  • Le aree di rilievo poste a nord-ovest: l’oasi del casategneto, il roccoletto, le aree a verde del CTL3
La situazione attualmente è congelata. L’Assessore Torrnaghi, in attesa dell’avvio  della discussione del PGT, dichiara che l'amministrazione non dispone attualmente di mezzi economici per l’adesione ad un parco pur riconoscendo il pregio delle aree indicate.

AssoParchi durante la serata  ha puntato l’accento sulla questione del  consumo di suolo in Brianza, ricordando che la provincia h già oggi un indice di cemnetificazione secondo in Italia alla sola provincia di Napoli. In quest’ottica i cittadini si aspettano dalle amministrazioni scelte lungimiranti e coraggiose ed anche a  Bernareggio l’adesione ad un parco locale sarebbe salutata come una, provvidenziale , inversione di tendenza rispetto allo sviluppo urbanistico esagerato verificatosi nel territorio  comunale negli ultimi dieci anni.
Molte le possibilità di promozione del territorio legate ai parchi:  iniziative, eventi, educazione ambientale, partecipazione a progetti promossi da enti pubblici e fondazioni, agricoltura periurbana, promozione dei prodotti a filiera corta, kilometro zero, progetti paesistici e legati al turismo di prossimità.

L’intervento dell’architetto Varisco Presidente del Parco del Rio Vallone è stato incentrato principalmente sul funzionamento e sull’esperienza, davvero significativa, compiuta dall’ente nella sua esperienza quasi ventennale.
Un parco natto dal coraggio di 5 comuni  che hanno deciso di tutelare circa 600 ettari del loro territorio lungo l’asta del Rio Vallone e che oggi si estende su ben 12 comuni pe run totale di 12 comuni e tre province coinvolte (LC, MB e MI).  Ogni anno i comuni aderenti aumentano la superficie da destinare a prco a testimoniare che il parco rappresenta per quelel amministrazione una scommessa vincente, un investimento ‘redditizio’.
Il parco nel corso degli anni ha promosso decine di progetti finanziati da enti pubblici e fondazioni, dimostrando una capacità operativa ed un’efficienza riconosciuta non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale.
Il presidente ha evidenziato l’attività del parco in termini di educazione ambientale, un’attività che coinvolge già oggi centinaia di bambini dei comuni del parco che oltre alle attività in classe partecipano ad eventi organizzati nelle due fattorie didattiche del parco o direttamente in natura sotto la guida esperta dei naturalisti ed educatori del parco.

L’incontro si è concluso con la richiesta del parco e delle associazioni all’assessore Tornaghi, in rappresentanza dell’amministrazione, di poter  partecipare attivamente al processo di stesura del PGT, nel quale si spera che l’amministrazione colga l’opportunità di tutelare concretamente il territorio e aderire ad almeno un parco locale.
 Il PGT potrebbe davvero essere l’ultima occasione per salvaguardare l’identità del borgo di Bernareggio preservandolo da quel processo di ‘saldatura’ urbanistica con i paesi vicini che ha fatto di gran parte della Brianza di oggi, la ‘Città continua’  che si stende davanti ai nostri occhi.
Se quindi l’annessione ad un parco ha un costo questo si ripaga abbondantemente in termini di gestione efficiente del territorio e soddisfazione dei cittadini che non potranno che apprezzare un intervento che migliora la qualità della vita anche a  Bernareggio che oggi, per tanti motivi, è la Cenerentola dei comuni dell’Est  Brianza non aderendo nemeno ad un parco locale o regionale.

Comitato Un Parco per Bernareggio
Associazione per i Parchi del Vimercatese

venerdì 18 febbraio 2011

Miti e leggende degli alberi del Rio Vallone

Il Consorzio Parco del Rio Vallone, in collaborazione con l'Associazione per i Parchi del Vimercatese, organizza una passeggiata lungo i percorsi del Parco alla scoperta dei miti e delle leggende che dai tempi ancestrali si legano agli alberi dei nostri boschi.

Domenica 27 febbraio

Ritrovo ore 10.00

Parcheggio di Via Roma

AICURZIO

Gli alberi come non li avete mai visti prima!

Camminata di circa 6 chilometri pianeggiati su sentieri, strade di campagna e strade asfaltate
Portarsi idonee calzature
Camminata consigliata per adulti e famiglie con bambini dagli 8 anni in su
Rientro previsto ore 12.30 circa
E’ gradita segnalazione di adesione via mail all’indirizzo info@parcoriovallone.it

In caso di maltempo l’uscita verrà rinviata a domenica 6 Marzo 2011

File allegati
volantino iniziativa

giovedì 10 febbraio 2011

Corso per Guardie Ecologiche Volontarie al PLIS Rio Vallone

Il Consorzio Parco del Rio Vallone organizza il primo corso di formazione per aspiranti Guardie Ecologiche Volontarie, come previsto dalla L.R. 9/2005 e L.R. 14 14/2008.
Le Guardie Ecologiche Volontarie sono cittadini che gratuitamente e volontariamente si impegnano a:
  1. promuovere l'informazione sulla legislazione vigente in materia di tutela ambientale;
  2. sanzionare i comportamenti di coloro che violano le leggi sulla tutela dell' ambiente;
  3. collaborare con le Autorità competenti per le operazioni di pronto intervento e di soccorso in caso di emergenza o disastri di carattere ecologico;
  4. collaborare con le Autorità competenti per la raccolta di dati e informazioni relative all' ambiente e per il monitoraggio ambientale.
Tutte le informazioni sul corso cliccando qui.

venerdì 10 dicembre 2010

Plis del Rio Vallone: barra a dritta, avanti tutta

Tempo di fermento e riflessioni nel Consorzio Parco del Rio Vallone, in considerazione dei dettati della finanziaria 2010, che prevede la soppressione dei consorzi a partire dal 1° gennaio 2011.

Riflessioni fatte innanzitutto dai Sindaci dei Comuni consorziati, che ritrovatisi a discutere sulla questione nell'Assemblea dell’11 novembre scorso, hanno ribadito la volontà di dare forza e slancio al Parco, approvando all’unanimità l’ordine del giorno allegato.

File allegati
O.d.G. difesa P.L.I.S.



Fonte: www.parcoriovallone.it

domenica 5 dicembre 2010

Rio Vallone: il parco incantato

Tratto dal sito dell'Associazione comuni virtuosi

Quando scopro queste storie il primo pensiero, istintivo, si traduce in un commento tanto ingenuo quanto pratico: allora è possibile!

Si possono pensare, progettare e poi realizzare progetti che tutelano il territorio e il paesaggio, salvaguardano la salute, il benessere e il benvivere delle comunità locali, privilegiano il buonsenso alle speculazioni e agli interessi di parte.

Mezzago
è un vecchio compagno di viaggio dell’Associazione Comuni Virtuosi, uno dei primi comuni ad aderire dopo l’avvio della rete da parte dei quattro fondatori: Monsano (AN), Colorno (PR), Vezzano Ligure (SP), Melpignano (LE).

Premiato come vincitore assoluto in occasione della prima edizione del Premio Comuni a 5 stelle, negli anni si è distinto per proposte e progetti concreti ed efficaci, di sobrietà e amore per la propria terra: dall’istituzione della denominazione comunale d’origine per un prodotto locale (l’asparago rosa) all’efficienza energetica negli edifici pubblici; dai progetti di educazione ambientale nelle scuole all’istituzione del marchio “Ecofesta” per la riduzione dell’impronta ecologica delle sagre di paese.

Proposte pratiche, appunto, frutto di un mix efficace tra intuizione e riproposizione di progetti già sperimentati, con successo, altrove.

Questo del parco, descritto dall’assessore all’ambiente Michele Bonanomi, è però il loro pezzo pregiato, la punta di diamante di un modo di stare nelle istituzioni che parla di rispetto e senso civico, visione del futuro e tanta buona volontà!

ll Parco del Rio Vallone é un Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) che comprende, oltre a Mezzago, comune virtuoso in provincia di Monza e Brianza, altri 11 comuni del territorio (Basiano, Bellusco, Cavenago di Brianza, Gessate, Masate, Ornago, Aicurzio, Busnago, Cambiago, Sulbiate e Verderio Inferiore).

Attualmente il parco – il più esteso della provincia di Monza e Brianza e uno dei più grandi dell’intera Lombardia – interessa il territorio di tre Province, Monza e Brianza, Milano e Lecco, occupando una superficie complessiva di 1686 ettari, lungo il torrente Vallone e formando un polmone verde in un territorio fortemente urbanizzato, a nord-est della cintura metropolitana di Milano dove la pressione edificatoria sta assumendo proporzioni drammatiche.

I parchi sono schierati in prima fila nel non facile compito di valorizzare territorio e agricoltura, primo importante baluardo al consumo di suolo.

Il comune di Mezzago nel corso degli anni ha conferito al Parco circa 2 Kmq, ovvero il 50 % della superficie comunale, con la precisa volontà di tutelare il territorio, riconoscendo nel parco la funzione fondamentale per la tutela del paesaggio, necessario per il benessere della comunità, da custodire e proteggere da cemento e degrado.

Nel sistema delle aree protette funge da importante corridoio ecologico essendo circondato, ad ovest dal Parco del Molgora, a sud dal Parco Agricolo Sud Milano, ad est dal Parco Adda Nord e a nord dal Parco di Montevecchia e della Valle del Curone.

Morfologicamente il territorio del nostro Parco è caratterizzato da terrazzi fluvioglaciali incisi dal corso del torrente Vallone. Sono presenti diverse zone umide, sorte in vecchie cave d’argilla, che favoriscono un positivo interscambio fra ecosistemi differenti.

Nel Parco è presente anche la discarica regionale di Cavenago di Brianza, attualmente esaurita, dove sono già stati realizzati importanti interventi di forestazione e recupero ambientale. Gran parte del territorio è coperto da superfici agricole; lungo tutto il corso del Rio Vallone e sulle sponde dei corsi d’acqua, la vegetazione è costituita in maggioranza da boschi di robinia.

mercoledì 20 gennaio 2010

Bernareggio più verde? Il "problema" non è ancora arrivato sulla scrivania dell'assessore


da "Il Cittadino" del 9/01/2010
articolo di Lorenzo Merignati

Bernareggio - Idea: «E se il Parco del Rio Vallone arrivasse fino a Bernareggio?». Per l’assessore ai lavori pubblici, Stefano Tornaghi, la questione è prematura: «Ne riparleremo nel Pgt». Da più parti sta montando però la richiesta: il gruppo ecologico Brianza Centrale, che sostiene l’ampliamento dell’omonimo parco e che si riunisce a Macherio, ha da qualche giorno lanciato un appello dalla propria bacheca virtuale, brianzacentrale.blogspot.com : «La grande piana agricola ai confini con Aicurzio, citata nella guida della Dorsale Verde, potrebbe ancora diventare un logico e naturale ampliamento del Plis del Rio Vallone». Per intenderci, la zona è quella di Castel Negrino. Nello stesso intervento vengono citati anche altri documenti che auspicano questa apertura del parco alle terre di Bernareggio: «Già l'atlante dei “Parchi locali di interesse sovracomunale” della provincia di Milano – dicono da Brianza Centrale – riguardo al Parco del Rio Vallone, indicava come possibile zona di ampliamento quella piana agricola».


Primi tra tutti a raccogliere l’appello sono stati i Verdi di Luca D’Achille che in una nota fanno sapere: «La speranza è in un anno più verde. Bernareggio non ha tutelato nessuna parte del suo territorio ed è tra i 5 comuni della provincia di Monza e Brianza che non contribuisce al sistema di protezione provinciale del verde. Ci auguriamo quindi il possibile “matrimonio” tra Bernareggio ed il vicinissimo Parco del Rio Vallone». Gli altri comuni che vantano uno zero spaccato in questa tabella provinciale sono: Desio, Lissone, Roncello e Ronco Briantino. Secondo i Verdi anche Villanova potrebbe contribuire alla tutela ambientale del paese: «Da Villanova al Paleoalveo, dal Ctl3 all’Oasi del Castagneto passando per le ultime aree agricole del territorio – dicono – con tutte queste si potrebbe arrivare a toccare l’altrettanto vicino Parco del Molgora». Per D’Achille e gli altri la rotta da seguire è una sola: «La speranza di un mondo e di un paese sano è comunque l'ultima a morire».

Dagli uffici comunali, l’assessore ai lavori pubblici Stefano Tornaghi però chiarisce: «Il problema per ora non è ancora arrivato sulla mia scrivania. Col mio capoarea non è stata ancora avviata una discussione approfondita sul tema. Sono stati soltanto accennate alcune possibili soluzioni all’interno del discorso più generale del Piano di governo del territorio». Bernareggio rimarrà quindi fuori da ogni possibile ampliamento del parco del Rio Vallone? «Per quanto riguarda il verde da tutelare in paese ci stiamo già muovendo – ha concluso l’assessore Tornaghi – abbiamo messo in campo tutto quello che era possibile per proteggere i due corridoi verdi che la provincia ci hanno prescritto di salvaguardare».


Anche il blog dei Verdi di Bernareggio ha ripreso la notizia e pubbblicato il seguente commento:

Bernareggio non ha tutelato nessuna parte del suo territorio ed è tra i 5 comuni della Provincia di Monza e Brianza che non contribuisce al sistema di protezione provinciale del verde.
Nel blog Brianza Centrale ci si augura quindi il possibile “matrimonio” tra Bernareggio ed il vicinissimo Parco del Rio Vallone.
Non solo ad est! Anche ad Ovest di Bernareggio, da Villanova al Paleoalveo già segnalato come possibile ampliamento alla Dorsale Verde Nord Milano, dal CTL3 all’Oasi del Castagneto passando per le ultime aree agricole del territorio: il tutto a pochi metri dal Parco del Molgora!

lunedì 4 gennaio 2010

Bernareggio e Parco Rio Vallone: un possibile matrimonio?


Nella pagina dei commenti del post precedente Gianni scrive in merito alla mancanza di parchi a Bernareggio: "la grande piana agricola ai confini con Aicurzio -citata nella guida della Dorsale Verde Nord- potrebbe ancora diventare un logico e naturale ampliamento del PLIS del Rio Vallone".

La guida "Dorsale Verde Nord" riporta, infatti, a pag.174 la seguente descrizione:
"Appena discosta dal solco dell'Adda, l'alta pianura a nord di Aicurzio ci riserva, quasi inaspettato, l'incontro con i primi pianalti. Qui l'antico nucleo medioevale di ville e cascine fortificate della Commenda e di Castel Negrino (con l'annesso oratorio di Santa maria della Neve) domina la Valle di Campegorino e l'estesa piana agricola di Bernareggio ...".

Già l'Atlante dei Plis della Provincia di Milano, riguardo al Parco del Rio Vallone indicava come possibil zona di ampliamento la piana agricola di Bernareggio.

La pianta in alto indicante le zone di possibile ampliamento del parco è tratta dall'Atalnte dei Plis della Provincia di Milano.

La pianta del Parco è tratta dal sito web del Plis Rio Vallone.





Vedi anche le proposte dei Verdi di Bernareggio cliccando qui.

Leggi anche: "Bernareggio faccia posto al Plis". La proposta del comitato

Nelle foto
sottostanti l'alta piana agricola tra Bernareggio e Aicurzio ed il nucleo medioevale della Commenda e di Castel Negrino. Per ingrandire le immagini fare click sulle foto.