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sabato 6 dicembre 2025

Compensazioni Ambientali Tratte B2 e C: aggiornamento dopo l’incontro dei gruppi ambientalisti con Pedemontana


a cura di Sinistra e Ambiente-Impulsi, Meda


Il 4 dicembre 2025 si è tenuto l’incontro richiesto dai gruppi ambientalisti e dalle liste civiche delle Tratte B2 e C (Legambiente circolo “Laura Conti” Seveso, Legambiente Seregno, Legambiente circolo Gaia Usmate Velate, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Sinistra e Ambiente – Impulsi Meda, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano Maderno, Altra Bovisio Masciago, Immagina Arcore, No Pedemontana di Lesmo) con la società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), con tema la situazione delle Compensazioni Ambientali sulle due tratte.

Erano presenti anche i sindaci di Macherio, Redaelli e di Cesano Maderno, Bocca in qualità di coordinatori dei sindaci delle due tratte.

Era ed è necessario fare il punto per monitorare e informare sia rispetto ai progetti del Masterplan 2009 confermati, sia rispetto alle modifiche richieste da alcune amministrazioni.
A Pedemontana avevamo chiesto preliminarmente un’illustrazione esaustiva, con la suddivisione delle coperture economiche stabilite comune per comune, un dettaglio dei progetti accettati o modificati dalle amministrazioni e gli atti formali intercorsi.

I CRITERI ATTUATIVI PER LE COMPENSAZIONI AMBIENTALI

Il Masterplan 2009 definiva le tipologie d’intervento per configurare le Compensazioni Ambientali, comprendenti cinque fondamentali elementi verdi, seppur nella loro più varia combinazione:

  • prati
  • siepi
  • filari
  • boschi
  • percorsi ciclo-pedonali

Questi "elementi verdi" dovevano essere utilizzati per le seguenti tipologie d'intervento: Parco Urbano, Bosco Urbano, Agroambientale Urbano, Connessione, Forestale, Consolidamento Naturalità, Riqualificazione Paesaggio Agrario.

L’ISPRA, nel 2015, nel suo Manuale e Linee Guida 126/2015 Ambiente, Paesaggio e Infrastrutture – Volume IV, ha ampliato la casistica annoverando tra gli interventi compensativi:

  • Riqualificazione ambientale e formazione di neo-ecosistemi
  • Riassetto urbanistico con realizzazione di aree a verde, zone a parco, rinaturalizzazione degli argini di corsi d’acqua
  • Sistemi di drenaggio sostenibile (SuDS)
  • Formazione di zone umide
  • Ripristino di habitat naturali
  • Impianti di fitodepurazione per il miglioramento della qualità delle acque
  • Ripristino di aree degradate in genere
  • Interventi per la mobilità sostenibile
  • Strutture e attività per la didattica ambientale

Il Masterplan del 2009 rappresentava un tentativo di ricucitura del territorio tramite interventi ambientali “di sistema”.

PERSA LA FINALITÀ DI SISTEMA DELLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI

Come prevedibile, mentre alcune amministrazioni hanno confermato le Compensazioni Ambientali così come previste nel Masterplan 2009, altre le hanno radicalmente modificate.
Oggi la finalità “di sistema” è inficiata da scelte localistiche, con progetti sparsi poco attinenti agli obiettivi delle Compensazioni Ambientali.

Su un totale di 15 comuni delle Tratte B2 e C:

  • 8 Comuni (Meda, Seveso con modifica per l’ampliamento del Bosco delle Querce, Lentate sul Seveso con modifica sostanziale, Barlassina, Desio con modifica, Seregno con modifica, Biassono con modifica sostanziale, Arcore) hanno confermato il progetto definitivo del Masterplan 2009;
  • 4 Comuni (Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Lissone, Vimercate) hanno proposto un nuovo progetto;
  • 3 Comuni (Macherio, Lesmo, Usmate Velate) sono ancora in fase di valutazione.

La tabella illustra la situazione.

Per ingrandire cliccare sull'immagine

IMPIEGO DEI FONDI DELLA MONETIZZAZIONE PER I DISBOSCAMENTI


La cifra a disposizione di Regione Lombardia è di circa 10 milioni di euro, con cui CAL, APL, Provincia di MB e Comuni stanno interloquendo per evitare che i fondi vengano assegnati tramite bandi e destinati a interventi dispersi sul territorio.
È previsto un incontro del Tavolo a gennaio 2026 per definire una modalità d’impiego comune e attivare un organismo di coordinamento che si occupi anche della progettualità.
La Provincia di MB si è resa disponibile.
Queste risorse non possono essere usate per acquisire le aree.

LE VALUTAZIONI DI SINISTRA E AMBIENTE

Alcuni nuovi progetti comunali, sostitutivi di quelli del Masterplan 2009, non rispondono alle originarie finalità delle Compensazioni Ambientali.
Particolarmente grave è la rinuncia a una Compensazione Ambientale sovraccomunale e di sistema come il PL24, che coinvolgeva Lissone, Macherio e Sovico: Lissone ha scelto di sfilarsi, optando per interventi frazionati e dispersivi (riqualificazione del Parco Martini e del parco di via Pestalozzi).
Macherio, vista l’uscita di Lissone, ha confermato solo alcuni interventi (prossimità dell’oratorio di S. Margherita, Bosco dei Proverbi e altri due interventi non meglio precisati su parchi pubblici), preferendo non concentrare le risorse sull’acquisizione delle aree del PL24.

Nuovi progetti a Bovisio Masciago e in altri Comuni prevedono riqualificazioni di piazze con verde limitato, senza contribuire a una reale ricucitura ambientale. Anche le depavimentazioni e le de-impermeabilizzazioni, pur utili, avrebbero potuto essere realizzate in ambiti diversi, con copertura economica proveniente da altri capitoli, come i piani di “Città Spugna” di Brianzacque.

Continueremo a monitorare e seguire l’iter delle Compensazioni Ambientali, interloquendo con le amministrazioni, anche con chi è ancora in fase di valutazione, con attenzione particolare ai progetti che hanno mantenuto la configurazione originaria, affinché vengano effettivamente realizzati.
Presto ci occuperemo anche del Fondo Integrativo definito negli assestamenti di bilancio di Regione Lombardia.

lunedì 24 novembre 2025

Valle dei Mulini (Meda), cresce la preoccupazione: “Ritardi ingiustificati sulla compensazione ambientale”

La Misura Compensativa MC15 “Valle dei Mulini” di Meda 

Nella vicenda della Misura Compensativa MC15 “Valle dei Mulini”, il gruppo civico Sinistra e Ambiente-Impulsi torna a sollevare interrogativi e preoccupazioni, richiamando i cittadini di Meda sulla lentezza dell’iter di realizzazione. La questione riguarda una delle opere ambientali più rilevanti collegate al Masterplan Pedemontana del 2009.

Il gruppo ricorda che “in data 07/11/2025, Sinistra e Ambiente-Impulsi, Partito Democratico e Medaperta avevano protocollato un’interrogazione per avere un aggiornamento ufficiale sulla compensazione ambientale prevista a Meda”. La risposta dell’amministrazione Santambrogio è arrivata il 20/11/2025, ma secondo i promotori dell’interrogazione mostra un quadro tutt’altro che rassicurante.

Gli ambientalisti sottolineano come, dopo la firma del Protocollo d’Intesa tra Comune di Meda e Autostrada Pedemontana Lombarda, avvenuta il 05/08/2024, ci si aspettasse l’avvio rapido della fase progettuale, soprattutto alla luce del contributo di 215.500 euro, versato da APL nella tesoreria comunale il 16/10/2024, e destinato proprio alla progettazione.

Eppure, lamentano, “non c’è ancora alcun incaricato per la progettazione e tantomeno un progetto della Misura Compensativa MC15 da valutare. L’incarico è previsto nell’esercizio 2026 mentre la realizzazione è slittata al triennio 2026-2028”. Un rinvio che appare ai gruppi firmatari come l’ennesimo passo indietro nella tutela di un’area di pregio.

Nella risposta ufficiale indirizzata al consigliere Marcello Proserpio, il Sindaco di Meda Luca Santambrogio conferma diversi elementi sollevati nell’interrogazione. Specifica che “alla data attuale non risulta formalizzato l’incarico di progettazione, per quanto vi siano state interlocuzioni con il professionista che aveva già seguito la progettazione dell’intervento nel 2009”, e comunica che l’intera operazione è stata “riprogrammata sul triennio 2026/2028, con incarico di progettazione nell’esercizio 2026”.

A proposito dei rapporti istituzionali, il sindaco aggiunge che “ulteriori passaggi informativi in Commissione avverranno non appena completata la fase progettuale”. Quanto all’ipotesi di trasferire fondi aggiuntivi — come suggerito nella stessa interrogazione — Santambrogio precisa che tale possibilità “potrà essere valutata solo a valle dell’approvazione del progetto esecutivo con il quadro economico definitivo dell’intervento”.

Il confronto tra gruppi civici e amministrazione evidenzia una distanza significativa sulla tempistica e sulla priorità attribuita alla Valle dei Mulini. Da un lato, chi vede nella compensazione ambientale un’occasione irrinunciabile per migliorare un’area dal grande valore storico e naturalistico; dall’altro, un’amministrazione che riconosce i ritardi ma rimanda gli sviluppi operativi a prossimi esercizi finanziari.

Nel frattempo, Sinistra e Ambiente-Impulsi assicura che “continuerà a monitorare con puntualità e interesse questo importante intervento ambientale”.
Una promessa che si traduce nella volontà di mantenere vivo il dibattito pubblico attorno a un’opera attesa da oltre un decennio e che, per molti cittadini, rappresenta un vero test di credibilità per la politica ambientale locale.

giovedì 20 novembre 2025

Meda e la “Valle dei Mulini”: le opposizioni chiedono chiarezza sulla compensazione ambientale di Pedemontana


Il 7 novembre 2025 i gruppi consiliari medesi di Sinistra e Ambiente–Impulsi, Partito Democratico e Medaperta hanno depositato in Comune un’interrogazione per ottenere informazioni aggiornate sulla Misura Compensativa MC 15 “Valle dei Mulini”, prevista nel Masterplan delle compensazioni ambientali di Pedemontana sin dal 2009. L’atto è stato presentato dal consigliere comunale Marcello Proserpio.

La misura compensativa, confermata anche dall’attuale amministrazione guidata dal sindaco Luca Santambrogio, riguarda un’area collocata tra via Angeli Custodi, via delle Cave, via Canturina e via XXIV Maggio. Negli ultimi anni i gruppi proponenti hanno seguito da vicino l’evoluzione delle compensazioni ambientali previste sulle tratte B2 e C di Pedemontana, rilevando però un progressivo rallentamento nel flusso delle informazioni fornite dal Comune dopo la notizia della firma del protocollo d’intesa con Autostrada Pedemontana Lombarda (APL).

Alcuni aggiornamenti erano giunti nel 2023, in seguito a incontri con il sindaco e a una precedente interrogazione, chiarendo tra l’altro che gli interventi finanziati dal Bilancio Partecipato e assegnati al WWF Insubria riguardano zone limitrofe, come gli spazi presso la scuola A. Diaz, il Vecchio Mulino e altre aree del territorio.

Considerato il tempo trascorso, i gruppi di opposizione ritengono ora necessario un quadro ufficiale e aggiornato sullo stato dell’iter, anche alla luce della copertura economica già disponibile. La recente deliberazione di Giunta n. 72 del 25 marzo 2024 ha infatti approvato il protocollo d’intesa con APL, che prevede un anticipo di 215.500 euro per la progettazione della misura. Successivamente, con la delibera del Consiglio comunale n. 23 dell’11 luglio 2024, il progetto è stato inserito nel programma triennale delle opere pubbliche per un importo complessivo di oltre 2,3 milioni di euro.

Nell’interrogazione, i gruppi chiedono all’amministrazione:

  • se e quando il protocollo d’intesa con APL sia stato firmato;
  • la data dell’avvenuta erogazione dell’anticipo per la progettazione;
  • a chi sia stato affidato l’incarico progettuale e a che punto sia lo sviluppo del progetto;
  • se esista già una documentazione preliminare condivisibile in Commissione o in Consiglio;
  • quali siano i successivi passaggi procedurali e la loro calendarizzazione;
  • se si intenda destinare una quota delle risorse derivanti dalla Prescrizione 51 del CIPESS per integrare la progettazione e intervenire anche sulle aree delle cave, come discusso nelle commissioni del 10 ottobre e 5 novembre 2024.

I gruppi firmatari sottolineano l’importanza di procedere quanto prima alla realizzazione della MC15, considerata un’opera ambientale strategica per la città e dotata dei finanziamenti necessari. Ora attendono una risposta formale da parte dell’amministrazione comunale.

sabato 15 novembre 2025

Opere di compensazione Pedemontana: il Comune di Meda fa il punto in Commissione


La Commissione Consiliare Territorio e Ambiente del Comune di Meda è stata convocata per mercoledì 19 novembre 2025, con inizio alle 18:30, presso la Sala PGT al primo piano del Palazzo Comunale (piazza del Municipio, 4).

La riunione avrà come tema:

Tratta B2 – Opere di compensazione legate alla realizzazione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, in riferimento alla Prescrizione CIPE n. 51 della Delibera 97/2009. Verranno forniti aggiornamenti sul relativo Protocollo d’Intesa che coinvolge direttamente il territorio di Meda.

Si tratta di un appuntamento importante per comprendere a che punto siano le opere di compensazione previste per il territorio e quali sviluppi si prospettino nei prossimi mesi. La discussione offrirà l’occasione per fare il punto su un tema che continua a incidere in modo significativo sull’ambiente e sulla pianificazione urbana del comune. Leggi quì il resoconto della riunione.

Scheda / La prescrizione CIPE n. 51
 

Tratta B2: la riduzione dei costi di realizzazione della tratta B2 prevista dal progetto definitivo rispetto a quanto stimato nell'ambito del progetto preliminare dovrà confluire nell'ambito del conto economico della tratta quale costo per misure compensative. Tali risorse economiche dovranno essere destinate ad opere o iniziative che interessino i Comuni di Seveso, Meda, Lentate sul Seveso, Cesano Maderno e Barlassina secondo una parametrazione che verrà concordata fra i Comuni medesimi e la Regione Lombardia, da presentarsi al Collegio di Vigilanza dell'Accordo di Programma per la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo, e che riguardino: opere e interventi per la qualità ambientale, politiche di governo del traffico e opere e interventi per la mobilità ivi inclusi l'abbassamento del piano del ferro delle linee FNM Milano-Asso e Seveso-Camnago (per garantire una maggior permeabilità viaria e un'adeguata accessibilità al sistema autostradale) e opere/centri di interscambio per la mobilità sostenibile e ciclopedonale.

domenica 28 settembre 2025

Barriere verdi e dorsali ecologiche: la Brianza contro la devastazione di Pedemontana

Immagine tratta dal blog Sinistra e Ambiente

Nella cornice di Villa Borromeo, decine di associazioni ambientaliste, comitati civici e amministrazioni locali si sono riunite per discutere degli effetti e delle prospettive legate all’autostrada Pedemontana. L’incontro del 25 settembre 2025 ad Arcore, intitolato “Pedemontana: ridisegniamo il territorio compromesso”, è stato promosso da una vasta rete di realtà territoriali insieme ai Comuni di Arcore, Usmate Velate, Camparada e Lesmo, con la partecipazione del Parco Regionale Valle Lambro e di consiglieri regionali come Onorio Rosati (AVS) e Gigi Ponti (PD).

Fra i promotori figurano Circolo Gaia Legambiente Usmate Velate, Circolo Laura Conti Legambiente Seveso, Seveso Futura, Associazione Colli Briantei, GAS Vitale, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Altra Bovisio Masciago, Comitato No Pedemontana Arcore-Camparada-Lesmo-Usmate Velate, Cittadini per Lentate, Alternativa Verde Desio, Sinistra e Ambiente – Impulsi Meda, Passione Civica Cesano Maderno, ImmaginArcore e Prospettiva Civica Arcore. Una rete ampia e variegata, che ha voluto ribadire come la grande opera stia già incidendo pesantemente sul territorio brianzolo, richiedendo contromisure urgenti e sistemiche.

Link alla relazione: Barriera verde

Uno dei temi centrali è stata la proposta di una Barriera Verde sulla tratta C, sostenuta dal sindaco di Arcore Maurizio Bono e dall’Associazione Colli Briantei. Non un semplice intervento di facciata, ma una strategia di ricucitura ecologica pensata su scala territoriale, in grado di restituire continuità a un paesaggio frammentato.

Link alla relazione: Compensazioni ambientali

Le compensazioni ambientali - 30,5 milioni di euro messi a disposizione da Pedemontana - sono state giudicate insufficienti e in parte mal indirizzate. Gli ambientalisti hanno chiesto che vengano destinati a riforestazioni, acquisizioni di aree verdi e ricostruzione di habitat, e non a opere meramente urbanistiche. Regione Lombardia ha annunciato un fondo integrativo di 9 milioni nel bilancio 2026: un passo positivo, ma ancora lontano dal fabbisogno reale.

Link alla relazione: Bonifica diossina

Alberto Colombo, di Sinistra e Ambiente Meda, ha illustrato il lavoro svolto nel Tavolo sulla bonifica della diossina lungo la tratta B2. Un contesto delicatissimo, dove - secondo gli attivisti - la società concessionaria tende a limitare l’accesso ai documenti. Da qui l’appello a garantire massima trasparenza e a riconoscere il ruolo di controllo civico esercitato dalle associazioni.

Link alla relazione: Dorsale verde

Tra le proposte emerse spicca l’idea di una Dorsale verde, capace di collegare frammenti di territorio non ancora urbanizzati e di rafforzare la continuità ecologica. Due i progetti concreti:

  • il Parco fluviale e territoriale del Seveso, che includerebbe il Bosco delle Querce, aree del PLIS GruBria e i corsi d’acqua Seveso e Tarò;
  • il Parco regionale della Brianza Est, basato sull’integrazione di PLIS PanE, Colli Briantei e altri ambiti verdi.

Link alla relazione: Parco Brianza Est

Il Comitato No Pedemontana Arcore-Lesmo-Camparada ha richiamato l’attenzione sul nodo viabilistico: con la tratta D bloccata, l’autostrada rischia di fermarsi a Vimercate, scaricando traffico insostenibile sulle strade locali. Un rischio concreto, che mina la narrazione ufficiale di un’opera “risolutiva”.

L’incontro di Arcore ha mostrato come la questione Pedemontana non sia solo tecnica, ma profondamente politica. Gli ambientalisti non si limitano più a denunciare, ma rivendicano un ruolo da co-protagonisti nella ridefinizione del territorio. La sfida sarà trasformare promesse e progetti in azioni concrete, verificabili e condivise, capaci di dare un futuro sostenibile a un territorio già profondamente segnato.

Arcore segna dunque un passaggio simbolico: dal conflitto puro tra opere e opposizione alla ricerca di soluzioni reali, in cui cittadini, comitati e istituzioni provano a disegnare - insieme - la mappa del dopo Pedemontana.

 

Per approfondire

giovedì 17 aprile 2025

Pedemontana, la sfida degli ambientalisti: “Raddoppiare le compensazioni ambientali”


Le associazioni ambientaliste e i gruppi civici attivi lungo le tratte B2 e C dell'Autostrada Pedemontana Lombarda hanno lanciato un appello ai consiglieri regionali e alla Regione Lombardia: servono più risorse per le compensazioni ambientali e per affrontare i danni causati dalla costruzione dell’opera.

Secondo i promotori l’attuale stanziamento di 30,5 milioni di euro per le compensazioni ambientali è largamente insufficiente. La richiesta è chiara: raddoppiare la quota, portandola almeno a 60 milioni di euro, attraverso la creazione di un fondo regionale specifico. Al tempo stesso, le associazioni chiedono che i fondi per la compensazione forestale restino interamente nei territori interessati dai disboscamenti, per interventi ambientali di ampio respiro, anche sovracomunali.


"Il danno subito dal territorio è già oggi gravissimo e, in molti casi, irreversibile"
, affermano i promotori. La realizzazione delle tratte B2 e C della Pedemontana, spiegano, sta comportando una pesante devastazione delle aree boscate e libere a Nord di Milano, un territorio che - a differenza del Sud della metropoli - non può contare su un sistema di parchi connessi tra loro. Per questo le compensazioni ambientali assumono un’importanza strategica per la ricucitura ecologica dell’area.

Il documento sottolinea inoltre come gli extracosti stimati per completare le due tratte rendano necessaria una rivalutazione anche degli importi previsti per le compensazioni. Non solo: molte amministrazioni locali hanno già denunciato l’insufficienza dei fondi per coprire gli espropri dei terreni destinati agli interventi compensativi previsti dai Masterplan.

Un altro punto centrale della proposta riguarda la destinazione delle somme derivanti dalla monetizzazione delle trasformazioni boschive. La normativa regionale (art. 43 della legge regionale 31/2008) prevede che solo il 20% di tali fondi venga utilizzato nei territori oggetto di trasformazione. Le associazioni chiedono invece che il 100% delle risorse resti nei Comuni colpiti, in virtù dell’eccezionalità e gravità del danno ambientale subito.

La proposta verrà avanzata formalmente attraverso una mozione da presentare in Consiglio Regionale. I promotori si rivolgono in primo luogo alle forze politiche già sensibili al tema - come AVS e PD - ma dichiarano la volontà di coinvolgere anche altri interlocutori.

Tra i soggetti firmatari si contano molti gruppi attivi nei territori interessati: Alternativa Verde Desio, Altra Bovisio Masciago, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Cittadini per Lentate, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore, Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, ImmaginArcore, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate, Legambiente Seveso circolo Laura Conti, Lista Civica Altra Bovisio Masciago, Comitato No Pedemontana Arcore, Camparada, Lesmo, Usmate, Passione Civica per Cesano Maderno, Sinistra e Ambiente Meda, Seveso Futura, Un Parco per Bernareggio.

giovedì 17 ottobre 2024

Meda e i milioni di Pedemontana: un'occasione per la città o un piano improvvisato?

Stralcio del progetto di riqualificazione di piazza della Stazione

di Domenico Corrusco


Durante una riunione tenutasi a Meda lo scorso giovedì 10 ottobre, le Commissioni consiliari "Bilancio e Società Partecipate" e "Territorio e Ambiente" si sono incontrate per discutere un tema cruciale: come spendere gli 11 milioni di euro che Pedemontana deve versare al Comune di Meda come compensazione ambientale per la costruzione dell'autostrada. Tuttavia, dopo aver presentato progetti per poco più di 5 milioni di euro, restano ancora 6 milioni senza una destinazione precisa. Il Sindaco ha chiesto consigli ai partecipanti, principalmente all’opposizione, per decidere come utilizzare questa somma. Una richiesta che, a prima vista, appare paradossale.

Corrado Marelli, nel suo articolo pubblicato su Medinforma, descrive una situazione quasi surreale: "E’ da anni che si sa dell’impegno di Pedemontana a destinare a Meda 11 milioni di euro per compensazioni ambientali." In effetti, si sarebbe potuto pianificare con maggiore anticipo, visto il lungo preavviso. Questo ha portato qualcuno a osservare che la richiesta di consigli arrivi tardivamente, quando i progetti avrebbero potuto essere già delineati dall'assessorato competente.

I progetti finora presentati si concentrano sulla riqualificazione di strade e piazze cittadine, tra cui via Indipendenza, viale Francia e piazza del Lavoratore. Tuttavia, come sottolinea Marelli, non mancano i dubbi, in particolare riguardo alla riduzione degli stalli per parcheggi, già insufficienti in queste zone.

La situazione solleva interrogativi più ampi: da un lato si tenta di riqualificare il territorio con interventi necessari, dall'altro si trascura un confronto più inclusivo, che potrebbe portare a soluzioni più lungimiranti. Sarebbe opportuno aprire il dibattito a tutti i cittadini, coinvolgere esperti e università per evitare che investimenti così rilevanti si riducano a interventi isolati.

Un tema urgente riguarda la tangenziale Meda-Seregno, che rischia di diventare una barriera tra il quartiere Polo e il parco Grubria. Questo evidenzia la necessità di una pianificazione attenta per evitare che le infrastrutture diventino elementi divisori, invece di connettere e valorizzare il territorio.

Come affermato nell'articolo, le Commissioni si sono date tempo per riesaminare le proposte. La speranza è che, nel frattempo si apra un vero confronto che consenta a Meda di sfruttare al meglio questa opportunità economica, senza dimenticare le esigenze dei cittadini e dell’ambiente.

lunedì 11 marzo 2024

Ritardo nelle compensazioni ambientali della Pedemontana Lombarda: la risposta dell'Assessorato Regionale


L'Assessorato Regionale a Infrastrutture e Opere Pubbliche, rappresentato da Claudia Terzi, ha fornito la risposta all'interrogazione del Consigliere Onorio Rosati di Alleanza Verdi-Sinistra Italiana (AVS) riguardo allo stato di avanzamento delle Compensazioni Ambientali sulla tratta di Pedemontana (A e B1 + tangenziali di Como e Varese) già in esercizio, e l'elenco di quelle previste per le tratte B2 e C.

Nella risposta, l'assessorato regionale ha sottolineato un "rilevante avanzamento delle attività che hanno garantito la quasi totalità di realizzazione degli interventi". Tuttavia, una più approfondita analisi della tabella allegata ha rivelato una realtà non perfettamente in sintonia con le affermazioni della Regione Lombardia.


Sebbene siano stati fatti progressi rispetto all'aggiornamento del giugno 2018, a distanza di 9 anni dall'entrata in esercizio delle tratte A, B1 e delle tangenziali di Como e Varese, le Compensazioni Ambientali non sono ancora state completate. In alcuni casi, la realizzazione ha subito una riduzione rispetto al progetto originale o addirittura uno snaturamento.

Alcuni Progetti Locali (PL), come il PL44 di Grandate e il PL08 di Fenegrò, sono ancora in fase di assegnazione di appalto, mentre altri, come il PL10 di Bregnano e il PL09 di Lomazzo e Rovellasca, sono in gara per l'appalto dei lavori. Alcuni interventi, come l'ex PL07 a Cislago, hanno subito una completa trasformazione rispetto agli obiettivi iniziali, utilizzando il budget ambientale per scopi diversi.

Anche i progetti delle Misure Compensative a Lozza sono stati significativamente modificati, con rinunce alle nuove riforestazioni. Lavori sono ancora in corso su diversi Progetti Locali e Misure Compensative in varie località, evidenziando un evidente e pesante ritardo nella concretizzazione delle Compensazioni Ambientali.


La risposta all'interrogazione includeva anche un elenco dettagliato delle Compensazioni Ambientali previste per le Tratte B2 e C. Molti di questi progetti sono ancora in fase di valutazione e definizione da parte delle amministrazioni locali, con alcuni comuni che hanno manifestato l'intenzione di realizzare progetti alternativi. Solo pochi, come Barlassina, Meda e Lesmo, sembrano aver confermato i Progetti Locali e le Misure Compensative originali, mentre il Comune di Seveso manca nell'elenco, suscitando la necessità di ulteriori verifiche.

L'evidente ritardo nella concretizzazione delle Compensazioni Ambientali, unito a un iter tortuoso e una scarsa sensibilità nella loro attuazione, solleva la necessità di una verifica approfondita della coerenza di tutti gli interventi rispetto al MasterPlan originale. La situazione richiede un'attenzione costante da parte delle autorità competenti e degli attori coinvolti per garantire la tutela dell'ambiente e il rispetto delle finalità del progetto Pedemontana Lombarda.

 

Sotto il testo completo della risposta con le tabelle sulle Compensazioni Ambientali.