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lunedì 2 marzo 2026

Monte San Primo: presentazione libro a Rezzago il 6 marzo


Si terrà venerdì 6 marzo alle ore 21, presso la Sala consiliare di Rezzago, la presentazione del libro di Nunzia Rondanini “San Primo. Una montagna straordinaria. Un progetto da riconsiderare”. Ad organizzare l'evento la Biblioteca Comunale di Rezzago, con la collaborazione del Coordinamento ‘Salviamo il Monte San Primo’ e del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi".  L’evento sarà un'ulteriore occasione per riflettere sui modelli turistici da adottare per un territorio montano, in cui è necessario coniugare il rispetto della natura con la fruibilità dei luoghi e con le attività economiche delle comunità locali.

Il fulcro della serata del 6 marzo sarà la presentazione del libro sul tema del Monte San Primo, con la presenza dell’autrice Nunzia Rondanini. Interverrà anche Roberto Fumagalli, presidente del Circolo ambiente "Ilaria Alpi", che farà il punto della situazione sullo stato di avanzamento del contestato progetto che prevede di riportare lo sci sul monte San Primo. 
L'incontro sarà arricchito dalla proiezione del docufilm sul San Primo "The Last Skiers", diretto dalla regista erbese Veronica Ciceri.

Il libro “San Primo. Una montagna straordinaria. Un progetto da riconsiderare” nasce a seguito del vivace dibattito a livello locale, ripreso anche a livello nazionale e perfino internazionale, legato al contestato progetto voluto dalla Comunità Montana del Triangolo Lariano e dal Comune di Bellagio per “rilanciare il turismo” nel territorio del Monte San Primo. Il libro vuole essere, innanzitutto, un omaggio al San Primo ed alla sua storia, che l'architetto Nunzia Rondanini conosce molto bene, avendolo frequentato assiduamente fin da bambina. Proprio a partire da questa esperienza personale, nel libro si sviluppa poi un’analisi critica degli interventi previsti dal contestato progetto di rilancio turistico "OltreLario", che prevede di riportare nuovi impianti sciistici e di innevamento artificiale presso la località Alpe del Borgo, posta ad un’altitudine di circa 1.200 metri, dove si prevede che nevicherà sempre meno ed in modo sempre più frammentario, a causa degli effetti del riscaldamento globale. Non è un caso che tali interventi abbiano suscitato forti perplessità presso l'opinione pubblica, che li giudica alquanto miopi ed anacronistici, e che essi abbiano condotto ad una mobilitazione crescente da parte di cittadini, associazioni civiche ed amanti della montagna.
Nel corso dell’incontro si discuterà, dunque, della necessità di promuovere un turismo sostenibile, senza snaturare quei luoghi che, soprattutto negli ultimi decenni, sono stati interessati da profondi cambiamenti climatici, capaci di modificarne sempre più la fruibilità e di accentuarne la grande fragilità.

Coordinamento ‘Salviamo il Monte San Primo’

Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

giovedì 10 giugno 2021

Domenica 27 giugno 2021 con l’associazione “La Martesana”: un tuffo nella storia e nell’arte nel Monte di Sera in Vallassina, tra Caglio e Rezzago


 

Forse non tutti sanno che la Vallassina anticamente era divisa i in quattro quartieri quello di Asso con Pagnano e Scarenna quello del Monte di Sera con Caglio, Sormano e Rezzago quello della Val Barneggia con Barni, Magreglio e Lasnigo ed infine quello della Valbrona unita ad Onno e Visino. In occasione delle ultime visite guidate programmate dagli amici della Martesana di Erba avevamo promesso di continuare nel nostro impegno per far conoscere il territorio e di proseguire negli itinerari alla scoperta delle antiche strade e degli antichi borghi della Brianza e del Triangolo Lariano. Ed è per questo che con piacere vogliamo informare amici e cultori della storia locale dell’appuntamento programmato per domenica 27 giugno nel Territorio del Monte di Sera.  In particolare ci sarà una visita guidata che nella prima parte si svilupperà lungo le strade di Caglio alla scoperta delle opere pittoriche su pannelli che raccontano il cammino artistico di Giovanni Segantini dalla Brianza all’Engadina. 

 

La seconda parte della mattinata invece avrà come centro di interesse la bella chiesa romanica dei Santi Cosma e Damiano a Rezzago con i suoi affreschi e le sue pietre romaniche ricche di storia e di soffuso alone medievale. Ma la giornata non si concluderà solo nell’arco della mattinata ma avrà anche un momento culturale nel pomeriggio sempre a Caglio dove La Compagnia dei Narratori su invito ed iniziativa della Pro Caglio presenterà Racconti e leggende della Brianza e del Triangolo lariano sotto forma di ballate e con immagini illustrative.  Una vera giornata dedicata alla scoperta dei tesori nascosti vicini a noi ricchi di fascino e di atmosfere dei tempi passati che ci fanno capire ed apprezzare che la bellezza è presente anche nei luoghi che ci circondano. 

 

L’iniziativa appartiene al progetto Terre Narrate sostenuto dalla Regione Lombardia ed è finalizzato a far conoscere i beni preziosi racchiusi nel territorio della Brianza e del Triangolo lariano. Il punto di ritrovo sarà davanti al municipio di Caglio alle ore 9,15 per ottemperare alle normative Covid. La partecipazione richiede una prenotazione entro il sabato precedente ai numeri 3348754952 - 3355933505.  Lo spettacolo di Terre Narrate e cantate si svolgerà nel tardo pomeriggio. Un appuntamento da non mancare.


lunedì 26 aprile 2021

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” denuncia: I lavori sul Lambro a Lasnigo sono uno scempio ambientale!

Foto tratta da https://comozero.it/


Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” contesta i lavori eseguiti sul fiume Lambro a Lasnigo e sul torrente in Val Rezzago. La denuncia pubblica è partita nei giorni scorsi dall’APS Como, Associazione Dilettantistica Provinciale Pescatori Sportivi e Subacquei (leggi qui).


Così commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: “Hanno piena ragione i pescatori del gruppo Aps Como: i lavori eseguiti sul fiume Lambro in zona Lasnigo, sono uno scempio ambientale! E lo stesso sarebbe avvenuto sul torrente in Val di Rezzago. A Lasnigo l’alveo del Lambro è stato pesantemente cementificato, rettificato, in pratica il fiume naturale è stato trasformato in un canale artificiale! La differenza non è da poco: nell’alveo naturale c’è vita per i pesci, per i microrganismi e per la piccola vegetazione che vivono nell’acque e sul fondo, c’è scambio ecologico tra il letto del fiume e l’acqua stessa, a questo equilibrio contribuisce anche la vegetazione presente sulle sponde. Tutto questo equilibrio è stato definitivamente cancellato dai lavori eseguiti sul Lambro. Invece in un canale artificializzato, cementificato – come risulta dai lavori da poco realizzati – la vita acquatica (fauna e flora) in pratica non esiste più, non ha interscambi ecologici col fiume, poiché il cemento del letto e delle sponde non permette scambi vitali”.

Il Circolo Ambiente denuncia il problema rappresentato dai finanziamenti pubblici per la cosiddetta “regimazione idraulica”, che il più delle volte sono una iattura. Proseguono dal Circolo: “Col pretesto di spendere i fondi pubblici si impostano progetti che prevedono solo l’uso del cemento. I fiumi vanno lasciati il più possibile naturali, nell’alveo e nelle rive, proprio per mantenere l’equilibrio ecologico che si è formato nel corso dei secoli. Se proprio occorrono interventi di “messa in sicurezza” (che spesso si possono comunque evitare, trovando altre soluzioni), è possibile ricorrere a interventi di “ingegneria naturalistica”, ovvero piccoli interventi di sistemazione delle sponde (ma non del fondo) eseguiti solo con materiali naturali, quali pali di legno e terre naturali, che vengono poi rinverdite naturalmente, il che contribuisce al consolidamento delle rive”.
 
Già negli anni ’90 il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” aveva denunciato la pesante cementificazione del tratto di Lambro tra Asso e Castelmarte, trasformato in un canale artificiale dai lavori commissionati dal Magistrato del Po! 


Conclude Fumagalli: “Per questi motivi il nostro Circolo lo scorso ottobre aveva lanciato un allarme per l’arrivo di nuovi fondi per la “regimazione idraulica” tra Asso e Ponte Lambro. Chi allora ci aveva tacciati di allarmismo preventivo e pretestuoso, ora si vada a vedere com’è ridotto il fiume a Lasnigo! Ecco, noi diciamo: basta soldi per il Lambro e per i corsi d’acqua! Il pericolo cementificazione è, purtroppo, dietro l’angolo. Lasciamo stare i fiumi!”

 

Per approfondire leggi la notizia su ComoZero


 

mercoledì 9 settembre 2020

Camminata alla scoperta di Rezzago


Domenica 20 settembre 2020 si terrà la Camminata alla scoperta di Rezzago, organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” in collaborazione con la Proloco di Rezzago.

La camminata, aperta a tutta la cittadinanza, partirà dalla stazione di Asso e percorrerà i sentieri della Vallassina, da Scarenna per Rezzago e ritorno alla stazione di Asso, con visite guidate (a cura della Pro-Rezzago) ai seguenti punti di interesse:
  • funghi di terra;
  • chiesa SS. Cosma e Damiano;
  • castello.
L’escursione ha lo scopo di far conoscere alcune peculiarità ambientali e storiche della Vallassina, percorrendo i sentieri e toccando i punti di interesse che riguardano il territorio di Rezzago. Infatti, come detto, si osserveranno i famosi “funghi di Rezzago” e si effettueranno le visite guidate alla medievale chiesa SS. Cosma e Damiano e ai resti del “misterioso” castello e torre di Rezzago.


Di seguito le informazioni pratiche per la Camminata.
Ritrovo alle ore 08:45 alla stazione di Asso (linea ferroviaria Milano-Asso); arrivate preferibilmente in treno, anche come scelta ecologica.
Il rientro è previsto per le ore 18:00 circa.
Il percorso escursionistico è di 8 km circa, con un dislivello di 500 metri circa; pertanto la camminata è consigliata a chi ha un minimo allenamento in montagna.
I partecipanti dovranno portare pranzo al sacco e borraccia; si consigliano scarpe da trekking e abbigliamento adeguato. In caso di maltempo, la camminata sarà spostata a data da destinarsi.
L’organizzazione declina ogni e qualsiasi responsabilità per incidenti o danni a persone o cose durante la camminata.
Dovranno essere rispettate le vigenti disposizioni sanitarie anti-Covid19, per il distanziamento e l’uso della mascherina (obbligatorio portarla con sé).
È necessaria la prenotazione via email a info@circoloambiente.org , specificando il nome dei partecipanti e lasciando un recapito telefonico.


L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Rezzago ed è inserita nell’ambito del progetto “Como futuribile” che vede come capofila l’Arci di Como.

Altre informazioni sul sito www.circoloambiente.org