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martedì 8 ottobre 2019
Trekking d'autunno con le GEV del Parco di Montevecchia e del Curone
Aggiornamento 17/10/2019 - Trekking annullato
Riceviamo il seguente avviso:
A causa delle previsioni del tempo che preannunciano piogge abbondanti per tutto il prossimo weekend, ci vediamo costretti ad annullare il “trekking d’autunno 2019” del 20 ottobre 2019.
Ci spiace molto rinunciare a questa iniziativa, ma ci auguriamo di trovarvi alle prossime visite guidate GEV.
E’ in preparazione il calendario delle uscite 2020. Lo troverete prossimamente sul sito del Parco: www.parcocurone.it, nelle bacheche e sul calendario 2020 del Parco, disponibile a Ca’ Soldato ed al centro visite di C.na Butto.
Riceviamo il seguente avviso:
A causa delle previsioni del tempo che preannunciano piogge abbondanti per tutto il prossimo weekend, ci vediamo costretti ad annullare il “trekking d’autunno 2019” del 20 ottobre 2019.
Ci spiace molto rinunciare a questa iniziativa, ma ci auguriamo di trovarvi alle prossime visite guidate GEV.
E’ in preparazione il calendario delle uscite 2020. Lo troverete prossimamente sul sito del Parco: www.parcocurone.it, nelle bacheche e sul calendario 2020 del Parco, disponibile a Ca’ Soldato ed al centro visite di C.na Butto.
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sabato 10 febbraio 2018
Ernesto Teodoro Moneta, premio nobel della pace, nel centesimo anniversario della morte
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| Villa Moneta, Caglio, Missaglia (LC) - Fonte: Lombardiabeniculturali |
«Nel centesimo anniversario della morte - avvenuta a Milano mentre ancora la Grande Guerra non era giunta a conclusione - ricordiamo in Ernesto Teodoro Moneta l'italiano illustre che, per il suo appassionato impegno di giornalista e scrittore, per la sua instancabile attività in Italia e in Europa, venne insignito nel 1907 del Premio Nobel per la Pace.
Moneta fu un grande sostenitore della causa nazionale. Non si risparmiò nella militanza patriottica, fino a partecipare in prima persona alle imprese guidate da Giuseppe Garibaldi. Avrebbe potuto dischiudersi davanti a lui una brillante carriera militare, ma maturò un'opinione critica sullo stato dell'esercito e decise quindi di dedicarsi per intero all'impegno pubblicistico, politico e culturale.
Ebbe grande successo come direttore di giornale. Non rinnegò i suoi ideali risorgimentali, e anzi continuò a battersi con tenacia per l'unità e la modernizzazione dell'Italia.
Il sentimento nazionale non divenne mai per lui motivo di chiusura, di volontà di dominio, di tentazioni belliciste. Voleva costruire un'Europa di Nazioni libere, indipendenti e amiche, capaci di definire un patto federativo e un diritto internazionale così forte e autorevole da prevenire e regolare i conflitti.
Nel cercare di mettere al bando la guerra come strumento di risoluzione delle controversie ha dialogato con uomini e movimenti di ogni parte d'Europa, e per questo è riuscito a conquistare credito, attenzione, stima. Il suo pacifismo è legato a una forte idea di libertà, di contrasto a ogni tirannia, di Europa come continente della democrazia e del diritto, e in questo senso ancora oggi siamo in grado di apprezzarne alcuni importanti elementi di modernità»
Opere di Teodoro Moneta (click sul titolo per il download gratuito da Liberliber)
domenica 31 dicembre 2017
3 gennaio 2018: 73° anniversario dell'eccidio di Valaperta di Casatenovo (LC)
Valaperta è una piccola frazione di Casatenovo, sulle prime colline della Brianza Lecchese.
Tra la fine di ottobre del 1944 e la metà di gennaio del 1945, vi si svolge una delle vicende più efferate del fascismo morente, nota come “l’eccidio di Valaperta".
A seguito di uno scontro a fuoco con una pattuglia partigiana, resta ucciso un milite della GNR (Guardia Nazionale Repubblicana) di Casatenovo. Ciò provoca una immediata rappresaglia fascista nei confronti della popolazione, le stalle vengono date alle fiamme, le bestie muoiono, le case vengono saccheggiate e gli abitanti dispersi. Qualche mese dopo, il 3 gennaio 1945, quattro partigiani della zona, incolpati della morte del milite, vengono fucilati, senza processo, alle porte del paese: il plotone di esecuzione è agli ordini dell’Ing. Emilio Formigoni, comandate della Brigate Nere locali.
Altri due partigiani, della 55ª Brigata Rosselli, considerati coinvolti nei fatti, vengono catturati e fucilati ad Eupilio, il 13 gennaio 1945.
L’eccidio di Valaperta viene commemorato ogni anno, su iniziativa delle Amministrazioni Comunali di Arcore, Bellano, Biassono, Casatenovo, Lomagna, e Missaglia, con la partecipazione dell’Anpi.
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venerdì 6 ottobre 2017
Storia religiosa della Pieve di Missaglia
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domenica 25 ottobre 2015
Tra arte e natura: alla scoperta di Casatenovo e dintorni
Domenica 25 ottobre 2015 una trentina di persone si sono ritrovate per scoprire insieme arte e natura a Casatenovo.
La prima tappa ha avuto luogo alla Chiesa di Santa Margherita di Casatevecchio che presenta la conca absidale completamente affrescata. Altri dipinti decorano il timpano sopra l'abside e le due pareti laterali.
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| Il ciclo pittorico è stato egregiamente illustrato da Flavio Magnacavallo |
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| Silvano Valentini (guida) e Marta Picchi (Assessore all'abiente di Casatenovo) |
I partecipanti, guidati magistralmente da Silvano Valentini, hanno potuto visitare il chiostro, il refettorio affrescato e la chiesa.
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| Il chiostro |
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| Il refettorio |
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| L'interno della chiesa di cui molti affreschi sono stati illegalmente "strappati" |
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| Le cappelle laterali |
A seguito dell’interruzione del principale sentiero che attraversa la Valle della Nava e collega i centri di Casatenovo e Missaglia con i territori di Lomagna e del Parco dei Colli Briantei, lo scorso 11 ottobre molti cittadini e associazioni di Casatenovo e Missaglia hanno organizzato una camminata simbolica utile a ribadire la fondamentale valenza pubblica dei sentieri e della loro libera fruizione.
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| L'interruzione del sentiero |
Riceviamo e pubblichiamo anche il seguente resoconto del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera
Bella giornata e ottima escursione sono stati gli ingredienti principali della mattinata a cui un gruppo di 30 “appassionati” di luoghi da visitare hanno partecipato.
Il luogo era fuori dai territori della Brughiera, ma con tanti aspetti che ci accomunano quali per esempio monumenti storico-artistici importanti da visitare e normalmente chiusi al pubblico, una ricerca continua, da parte di associazioni ambientaliste locali e dell'amministrazione comunale, per trovare la formula legislativa migliore per tutelare gli ultimi ambiti a verde del proprio territorio.
Il gruppo è stato accolto dagli accompagnatori e “padroni di casa”: Marta Picchi assessore all'ambiente di Casatenovo nonchè volontaria ambientalista del Gruppo Valle Nava, Alfio Sironi Consigliere Comunale e Alfio Sala esperto ornitologo, che hanno fatto da guida lungo tutto il percorso.
I siti visitati sono stati molto interessanti a partire dalla chiesetta di Santa Margherita dove Flavio Magnacavallo ha spiegato come al solito con molta preparazione e passione gli aspetti storici ed artistici degli affreschi presenti e le origini dell'architettura del monumento.
Da qui il gruppo poi si è spostato al Monastero della Misericordia di Missaglia dove Silvano Valentini dell'“associazione Amici del Monastero” ha fatto da brillante guida con grande conoscenza del luogo e della sua storia. Molto interessante l'intero sito monumentale con il chiostro bellissimo, il refettorio affrescato e la chiesa di cui purtroppo sono rimasti solo i resti degli affreschi originari sopravvissuti all'azione del tempo ma soprattutto all'incuria che ha subito il luogo da parte dell'uomo anche in periodi recenti con lo strappo di porzioni di affreschi per appropriarsene da parte dei “soliti ignoti”.....
A seguire, il gruppo si è poi inoltrato nei campi e nei boschi fino a raggiungere la bellissima Valle della Nava; un piccolo gioiello geologico rimasto integro in cui sembra che il tempo si sia fermato. Ha aiutato molto questa prima impressione il fatto che tutta la piana della piccola valle è seminata a frumento sembrando così un grande prato verdegggiante. Purtroppo poi ci si è ritrovati "nei giorni d'oggi" quando lungo il percorso in pieno bosco si è presentato al gruppo lo sbarramento del sentiero pubblico eretto da un proprietario. Uno spettacolo che veramente quei luoghi e quella comunità non si meritano e su cui le amministazioni di Casatenovo e Missaglia e le associazioni locali si stanno battendo affinchè venga riportata la fruibilità di questi luoghi. Seguite l'evoluzione della vicenda sul sito del Gruppo Valle Nava.
Verso il rientro, invece, il gruppo ha incontrato una vecchia conoscenza: Mosè, un masso erratico di Serpentino che giace in questi luoghi da centinaia di migliaia di anni (circa 500.000) trasportato dai ghiacciai provenienti dalla Valtellina in epoca glaciale denominata del Riss che nella sua fase di disgelo, ritirandosi, lo ha abbandonato in balia delle trasformazioni geologiche successive da cui poi è arrivato a noi in questa posizione.
Veramente una bella giornata e a nome dei partecipanti ringraziamo Marta, Flavio, Alfio, Silvano e gli altri amici del Gruppo Valle Nava che hanno accompagnato il “gruppo Brughiera”.
Bella giornata e ottima escursione sono stati gli ingredienti principali della mattinata a cui un gruppo di 30 “appassionati” di luoghi da visitare hanno partecipato.
Il luogo era fuori dai territori della Brughiera, ma con tanti aspetti che ci accomunano quali per esempio monumenti storico-artistici importanti da visitare e normalmente chiusi al pubblico, una ricerca continua, da parte di associazioni ambientaliste locali e dell'amministrazione comunale, per trovare la formula legislativa migliore per tutelare gli ultimi ambiti a verde del proprio territorio.
Il gruppo è stato accolto dagli accompagnatori e “padroni di casa”: Marta Picchi assessore all'ambiente di Casatenovo nonchè volontaria ambientalista del Gruppo Valle Nava, Alfio Sironi Consigliere Comunale e Alfio Sala esperto ornitologo, che hanno fatto da guida lungo tutto il percorso.
I siti visitati sono stati molto interessanti a partire dalla chiesetta di Santa Margherita dove Flavio Magnacavallo ha spiegato come al solito con molta preparazione e passione gli aspetti storici ed artistici degli affreschi presenti e le origini dell'architettura del monumento.
Da qui il gruppo poi si è spostato al Monastero della Misericordia di Missaglia dove Silvano Valentini dell'“associazione Amici del Monastero” ha fatto da brillante guida con grande conoscenza del luogo e della sua storia. Molto interessante l'intero sito monumentale con il chiostro bellissimo, il refettorio affrescato e la chiesa di cui purtroppo sono rimasti solo i resti degli affreschi originari sopravvissuti all'azione del tempo ma soprattutto all'incuria che ha subito il luogo da parte dell'uomo anche in periodi recenti con lo strappo di porzioni di affreschi per appropriarsene da parte dei “soliti ignoti”.....
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| Panoramica su Montevecchia |
Verso il rientro, invece, il gruppo ha incontrato una vecchia conoscenza: Mosè, un masso erratico di Serpentino che giace in questi luoghi da centinaia di migliaia di anni (circa 500.000) trasportato dai ghiacciai provenienti dalla Valtellina in epoca glaciale denominata del Riss che nella sua fase di disgelo, ritirandosi, lo ha abbandonato in balia delle trasformazioni geologiche successive da cui poi è arrivato a noi in questa posizione.
Veramente una bella giornata e a nome dei partecipanti ringraziamo Marta, Flavio, Alfio, Silvano e gli altri amici del Gruppo Valle Nava che hanno accompagnato il “gruppo Brughiera”.
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domenica 5 luglio 2015
Missaglia: "Nutrire il pianeta. Un grande passo verso la pace"
Il 3 e 4 luglio 2015 presso l’Ex Convento della Misericordia di Missaglia si sono svolte due giornate di condivisione, riflessioni e progettazione sul tema “Nutrire il pianeta. Un grande passo verso la pace” a cura del Consorzio Brianza che Nutre e con il patrocinio di Expo 2015.
Sabato 3 luglio dopo il saluto di benvenuto del Sindaco di Missaglia Bruno Crippa, ha aperto il convegno Rosadele Galbiati, presidente del Consorzio Brianza Che Nutre “Alcuni dati ci dicono che 800 milioni di persone nel mondo non hanno cibo a sufficienza, questo sta a significare che le politiche di sviluppo a livello internazionale hanno mancato l’obiettivo. Il Cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, per otto anni alla guida di Caritas Internationalis sostiene che <
Flavio Domenico Ronzoni, storico, docente e giornalista, ha tracciato un ponte ideale Expo 1906 e 2015 attraverso la figura di Ernesto Teodoro Moneta, unico Premio Nobel italiano, personaggio dimenticato e purtroppo trascurato, sepolto a Missaglia, sostenitore della costruzione del Padiglione della Pace in contrapposizione a quello delle armi e dei cannoni. Un padiglione utopistico perche già iniziava la corsa agli armamenti. Otto anni più tardi sarebbe scoppiata la prima guerra mondiale. “Moneta partecipò all’Unione Lombarda per la Pace con un’attività trentennale fatta di congressi, conferenze, pubblicazioni, con messaggi antimilitaristi e pacifisti, nella convinzione che i libri e i giornali fossero strumenti di educazione per i popoli.“
Vittorio Mariani, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica a Milano e presidente nazionale del Movimento Laicale Guanelliano ha sviluppato il rapporto tra fame e pace in tre punti partendo dall’attualità di Pacem in Terris, Lettera Enciclica di Giovanni XXIII del 1963. Innanzitutto parlando di diritti, quelli veri, come il diritto all’esistenza, all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, al riposo, alle cure mediche, ai servizi sociali e alla sicurezza. “Oggigiorno assistiamo ad una confusione totale e all’oblio di questi fondamentali diritti e l’affermarsi sempre più dell’edonismo.” Ha poi sviluppato i temi della verità, giustizia, amore, libertà e di quanto essi siano diventati valori vuoti, senza sostanza. E per concludere ha discusso dello sviluppo integrale della persona, dall’educazione motoria a quella dell’intelletto, da quella affettiva a quella religiosa. Per formare uomini e donne che sappiano godere di una libertà autentica fatta di educazione al dialogo, alla solidarietà, alla cooperazione, al senso di giustizia.
E’ intervenuto in chiusura Padre Kizito Sesana, con una panoramica sulla sua Africa. “Un paese per essere indipendente deve essere in grado di produrre il cibo altrimenti si crea una pericolosa dipendenza da terzi. Purtroppo in Africa si è verificato uno sviluppo di progetti fondati su economie sbagliate, perché non basate sulla produzione alimentare. Come in Zambia, paese con un enorme potenziale agricolo, ma che al contrario, ha investito risorse economiche nell’estrazione del zinco e con il crollo dei mercati si è ritrovato in ginocchio.“
“La guerra arruola gli affamati” prosegue il missionario lecchese “Al-Shabaab in lingua somala Movimento di Resistenza Popolare nella Terra delle Due Migrazioni» (MRP), è un gruppo insurrezionalista islamista attivo in Somalia. Recluta ragazzini, poco più che bambini, per un piccolo pasto al giorno. L’alternativa è la fame, la malattia, la morte. Non solo la guerra strumentalizza il cibo. Anche il Movimento di Liberazione usava la distribuzione del cibo per condizionare la gente e portarla dalla propria parte, così come alcune organizzazioni internazionali facevano ‘politica’ aiutando le fazioni per simpatie e somministrando cibo là dove c’erano i capi che obbedivano alle loro direttive, mentre altre zone restavano dimenticate. Le guerre e le rivolte nascono perché lo stato confisca le terre, fonte di alimentazione, e le stesse sono anche obiettivo di bombardamenti continui proprio per impedirne la coltivazione e diffondere terrore. Anche l’acqua è mal distribuita e quindi motivo di conflitto, pensate che l’Egitto in virtù di un vecchio trattato è ancora l’unico utilizzatore delle acque del Nilo mentre gli stati confinanti con il lago Victoria ne hanno il divieto.
In Africa, si stanno sempre più diffondendo coltivazioni di terre acquistate e gestite da compagnie cinesi o arabe, che utilizzano le terre fertili per produrre ed esportare direttamente tutto il raccolto nei loro paesi. Nairobi con i suoi sei milioni di abitanti versa in una povertà assoluta e molte famiglie non possono dare da mangiare ai loro figli. I ragazzi e le ragazze di strada sono circa 150.000 dormono sui marciapiedi, lasciano la famiglia volontariamente perché si rendono conto di essere un peso per i genitori che non hanno cibo a sufficienza per tutti i figli. Appena raggiungono la consapevolezza di questa triste realtà, si rendono autonomi, vivendo alla giornata, tra la dipendenza alla colla e alla benzina, le malattie come l’ Aids, il degrado, e spesso non raggiungono i 30 anni.
La ridistribuzione del cibo è davvero la condizione per avere un mondo più giusto per tutti. Le comunità africane vivevano fondamentalmente in armonia con le altre comunità e la natura. La struttura sociale della tribù è stata distrutta e sostituita dalle regole occidentali, lo stato è visto come qualcosa di esterno, che non fa parte di loro.”
Al termine del convegno è seguita la cena povera, con un menù ispirato alla semplicità e sobrietà, alla quale hanno partecipato un’ottantina di persone, cenando con i prodotti del territorio del Consorzio Brianza che Nutre. Il ricavato è stato devoluto a favore di Padre Kizito.
La tavola rotonda del 4 luglio è stata dedicata alla costruzione di un’iniziativa benefica a favore della popolazione africana dove è già attivo l’impegno del missionario lecchese, che ha parlato della sua comunità e dei suoi 450 ragazzi, molti disabili, provenienti dalla strada. Lui li accoglie, li sfama, provvede alla loro educazione e formazione scolastica e professionale, per renderli autosufficienti e garantire loro un futuro.
“Nairobi è un cimitero di progetti avviati ed abbandonati. E’ importante che in Africa i progetti una volta realizzati siano seguiti e curati, con il trasferimento di know how, quindi conoscenze e competenze, a medio termine.”
Nelle due giornate del convegno le stanze dell’Ex Convento hanno ospitato la mostra “Le tredici sedie mai dipinte nell’Ultima cena di Leonardo”.
giovedì 25 giugno 2015
Missaglia. Nutrire il pianeta: un grande passo verso la pace
Programma
Nutrire il Pianeta. Un grande passo verso la pace
Missaglia, ex Convento della Misericordia
Convegno: Milano Expo 1906–2015
3 Luglio 2015 - h 18.00
Introduce
Rosa Adele Galbiati – presidente Consorzio Brianza che Nutre
Saranno presenti:
Bruno Crippa – sindaco di Missaglia
Filippo Galbiati – sindaco di Casatenovo
Flavio Polano – presidente Provincia di Lecco
Veronica Tentori – onorevole, membro Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati
Intervengono:
- Flavio Domenico Ronzoni, storico, docente e giornalista - Autore del libro: Ernesto Teodoro Moneta. Un milanese per la pace premio Nobel 1907 (con Silvano Riva), Missaglia, Bellavite Editore, 1997, pp. 126, 50 immagini a colori, testi in italiano e in inglese. Prefazione di Rita Levi Montalcini - “Milano 1906: Ernesto Teodoro Moneta e il padiglione per la pace all’esposizione universale”
- Vittore Mariani, docente di pedagogia presso l'Università Cattolica a Milano e presidente nazionale del Movimento Laicale Guanelliano - "Il legame fame-pace. Riflessione pedagogica attualizzante dall'enciclica 'Pacem in terris' di Giovanni XXIII"
- Renato “Kizito” Sesana, padre comboniano, missionario e giornalista - “Il cibo è buono quando è per tutti”. Perché un'equa distribuzione delle risorse agroalimentari è uno dei pilastri fondamentali sui quali fondare un progetto di pace duraturo“
3 luglio 2015 - h 21.00
Le eccellenze del Consorzio Brianza che Nutre propongono una cena povera a base di piatti semplici della tradizione, utilizzando alimenti freschi di stagione provenienti dai territori brianzoli. I ricavati della cena saranno devoluti per sostenere un progetto di Padre Kizito.
- Contributo individuale di Beneficenza per la Cena Povera: € 25,00
- Prenotazione obbligatoria entro il 1° luglio.
Le 13 sedie mai dipinte del Cenacolo Vinciano
3-4 luglio 2015
Le 13 sedie mai dipinte dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, immaginate da 13 designer e architetti, realizzate da maestri artigiani in Brianza di APA Confartigianato Imprese. www.tredicisedie.it
Tavola rotonda Brianza che Nutre l’Africa
4 luglio 2015 - h 10.00
- Conduce Padre Kizito -
Istituzioni, Enti, Cooperative, Aziende, Associazioni: insieme per un progetto di solidarietà e continuità con il continente africano.
Il luogo
Ex convento della Misericordia
Via della Misericordia, 3
Missaglia, Lecco
L’ex convento, meglio noto come Monastero di Santa Maria della Misericordia, fu edificato verso la fine del XV secolo dai religiosi francescani dell’Osservanza. La chiesa, a navata unica, è dotata di numerose cappelle: tre sul lato sinistro erano dedicate a Sant’ Antonio da Padova, San Giuseppe e San Francesco, e altre due, collocate all’ingresso, ospitavano il culto dell’Immacolata e di San Diego d’Alcalà. Il chiostro porticato presenta una sequenza di arcate a tutto sesto su colonne ed è internamente coperto da volte a crociera. Dall’inizio del ‘700 al complesso monastico vengono aggiunte altre strutture, oltre che restaurate quelle esistenti. Viene edificato un oratorio dotato di locali e spazi interni adibiti alla vita comunitaria: refettorio con cantina e dispensa, cucina, foresteria e servizi vari, mentre il piano superiore ospita il dormitorio con sedici celle; nello spazio recintato esterno si trovavano l’orto, il giardino, il pozzo, la vigna, e dei boschetti. Al suo interno il Monastero presentava numerosi affreschi, in parte però strappati dalle pareti nel 1957, per salvarli dal degrado dovuto all’umidità e allo scorrere del tempo; oggi sono collocati nella sala di lettura della biblioteca missagliese “Francesco Cherubini” in Piazza della Libertà.
lunedì 15 aprile 2013
Dal Monastero della Misericordia alla Valle Nava
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