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martedì 5 agosto 2025

Canturina Bis, il Coordinamento: “Un’infrastruttura costosa e dannosa per la Brianza Comasca”


Canturina Bis: 65,9 milioni di euro a debito della Regione per bypassare il solo quadrivio di Mirabello?

 

di Matteo Aiani e Sofia Castoldi, portavoce per il Coordinamento per una mobilità sostenibile – No Canturina Bis

Il 16 luglio scorso è stata approvata la convenzione tra Provincia di Como e Regione Lombardia che definisce tempi e costi di realizzazione della Canturina Bis per il lotto 2 (i lotti 1 e 3, al momento, sono irrealizzabili, rimanendo fuori dalle possibilità di spesa della Regione).

Nel dettaglio:

  • È previsto che la Regione ricorra all’indebitamento per la copertura finanziaria del fondo individuato dalla legge regionale 9/20, pari a 65,9 milioni di euro, che verranno impiegati per la costruzione dell’opera. (Tale cifra è stata drasticamente ridimensionata rispetto ai 97,5 milioni di euro stanziati nel 2020: quasi un dimezzamento, considerando i cinque anni trascorsi nel frattempo). A questi si aggiungeranno 2,6 milioni di euro dalle casse della Provincia di Como.
  • Il quadro economico potrà essere rideterminato a seguito dell’aggiornamento del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica dell’intervento e del progetto esecutivo. Il contributo regionale promesso sarà erogato non prima del 2027, in seguito all’approvazione del PFTE aggiornato, alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e alla dichiarazione di pubblica utilità dell’opera.
  • L'infrastruttura stradale verrà realizzata a partire da via Genova fino a via Marche, con un'intersezione prevista sulla SP39 tra Figino e Mirabello.

Il Coordinamento ribadisce pertanto la totale contrarietà alla realizzazione della Canturina Bis, sia per il lotto definito dalla recente convenzione Regione–Provincia, sia per quello che dovrebbe essere il suo sviluppo complessivo. Un’infrastruttura inutile e dannosa, che deturperebbe, dal punto di vista paesaggistico e ambientale, una delle poche aree verdi rimaste nel territorio della Brianza Comasca, senza nel contempo dare soluzioni efficaci al problema della mobilità. Infatti, la strada, nel migliore dei casi, servirebbe solo a spostare il traffico di poche centinaia di metri, lasciando insolute le domande di mobilità, che invece riteniamo vadano affrontate attraverso il potenziamento del trasporto pubblico e forme di mobilità sostenibile.

 

 

Il Coordinamento NO Canturina Bis è composto dalle seguenti associazioni, gruppi e comitati: Arci Como, Amici della Brughiera - Mariano, Associazione Calnach Cremnago e Inverigo, Associazione ChiaraBib, Associazione Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, Associazione Demas De Fa, Associazione Le Contrade di Inverigo, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Comitato Pendolari Como-Lecco, Fridays For Future Como, Fridays For Future Cantù, Gruppo Naturalistico della Brianza, Legambiente Cantù, Legambiente Seveso, Teatro Libera Officina, Unione degli Studenti Como, We For The Planet, Sinistra e Ambiente Meda, Impulsi Sostenibilità Solidarietà Meda.

venerdì 23 maggio 2025

Incontro pubblico sulla Canturina Bis: dibattito promosso da Cantù Civica con esperti e attivisti


Mercoledì 28 maggio alle ore 21.00, presso il circolo Arci di Mirabello, si terrà un incontro pubblico di grande interesse per la cittadinanza, organizzato dalla lista "Cantù Civica". Al centro del dibattito vi sarà il progetto della "Canturina Bis", una delle opere infrastrutturali più discusse degli ultimi anni a livello locale.

All'incontro interverranno figure del territorio e attori attivamente impegnati nel tema: il sindaco di Figino Serenza, Stefano Tomaselli, l’avvocato Vincenzo Latorraca e Matteo Aiani, in rappresentanza del "Coordinamento per una mobilità sostenibile – No Canturina Bis".

Durante la serata verrà illustrato il progetto della nuova arteria stradale, analizzandone nel dettaglio le criticità tecniche, ambientali e sociali. Al contempo, verranno presentate le alternative sostenibili proposte da associazioni e movimenti ambientalisti per una gestione più responsabile e lungimirante della mobilità cittadina.

lunedì 16 dicembre 2024

Figino: primo comune contro la Canturina bis!


di Matteo Aiani, portavoce coordinamento per una mobilità sostenibile - no Canturina bis


Venerdì 13/12/2024, il consiglio comunale di Figino Serenza, è tornato al voto sul tema della Canturina bis. Ad intervenire per primo, il sindaco di Figino, Stefano Tomaselli, che ha illustrato la proposta che sarebbe andata al voto.

Gli impatti ambientali della strada, il consumo di suolo che andrebbe a causare, il sostegno a una mobilità legata all’auto, l’elevato costo che avrebbe per la comunità (334 milioni di euro), l’inquinamento atmosferico prodotto: queste le motivazioni che hanno portato l’amministrazione figinese a revocare la precedente delibera sostenuta dall’amministrazione Moscatelli, favorevole alla Canturina bis.

Il sindaco ha inoltre tenuto a precisare che non è questione, che la strada non la si vuole, poiché passerebbe da Figino e invece un altro tracciato andrebbe bene. Ma è una questione di scelte. Il territorio deve infatti guardare a modelli sostenibili, di mobilità, e non “a opere vetuste come la Canturina bis”.

L’esempio è quello delle città europee che scelgono gli investimenti verso la mobilità pubblica, lo sviluppo intermodale dei trasporti, le piste ciclabili e gli hub per gestire il traffico merci.

La replica dei tre consiglieri della lista Moscatelli (Lega-Fratelli d’Italia) che hanno invece sostenuto come la Canturina bis: servirebbe al “territorio ricco di imprese” (?), alle “aziende che non possono caricare le merci sui pullman” (?) e inoltre "non impatterebbe sul parco poiché in galleria e non in trincea” (?) (il lotto 2 è per lo più in superficie).

Dopo un’accesa discussione si è arrivati alla votazione. Con un esito fortunatamente diverso dall’ultimo consiglio sul tema del 29 aprile 2022: Figino approva il No alla Canturina Bis!

Ringraziamo l’amministrazione comunale di Figino, gli assessori e i consiglieri della maggioranza.

 

Rassegna stampa

La Provincia di Como

domenica 27 ottobre 2024

Canturina Bis: un piano controverso tra consumo di suolo e insufficienza di fondi


Secondo un recente post pubblicato dal blog Sinistra e Ambiente, il progetto della nuova strada Canturina Bis, un’arteria che collegherebbe Cantù a Mariano Comense, torna al centro del dibattito. Questa proposta infrastrutturale ha attirato l'opposizione di diversi gruppi ambientalisti riuniti nel Coordinamento per una Mobilità Sostenibile - NO Canturina bis. I critici sottolineano come la costruzione della Canturina Bis comporterebbe un considerevole impatto ambientale, minacciando aree naturali di alto valore ecologico all'interno del Parco Regionale Groane-Brughiera, con significativi rischi di impermeabilizzazione e consumo di suolo.

Il Coordinamento, negli ultimi mesi, ha monitorato l'iter regionale e si è confrontato con l'assessorato regionale alla Mobilità. Questo è avvenuto grazie al supporto del gruppo consiliare Alleanza Verdi-Sinistra (AVS) in Regione Lombardia, che ha raccolto informazioni cruciali per comprendere i prossimi sviluppi del progetto.

Il 5 agosto 2024, la Giunta Regionale ha confermato il proprio sostegno economico al progetto tramite la Deliberazione N° XII / 2965, destinando 95 milioni di euro nel bilancio 2024-2026, somma derivata dal Piano Lombardia e dal Piano Marshall (legge 9/2020). Questo finanziamento, però, è insufficiente rispetto ai 334 milioni di euro necessari per completare l'intero tracciato. Il costo elevato ha portato alla decisione di procedere con una strategia a lotti funzionali, cominciando con il lotto 2, che prevede un tratto di strada tra Cantù e Figino Serenza, per una spesa di 60,7 milioni di euro.

Il progetto prevede un nuovo asse stradale di circa 7 km, dei quali 4 saranno in galleria, e si sviluppa in tre sezioni principali:

  • Tratto 1: da Cantù verso Montesolaro, con una parte significativa in galleria.
  • Tratto 2: il lotto funzionale iniziale, che attraversa Cantù e Figino Serenza.
  • Tratto 3: da via Marche a via Segantini, in Mariano Comense.

Questa modalità di finanziamento e costruzione per lotti, secondo quanto riportato da Sinistra e Ambiente, potrebbe rivelarsi una strategia per giustificare un eventuale completamento futuro dell'opera, similmente a quanto accaduto con l’autostrada Pedemontana Lombarda.

Nel dettaglio, il tratto 2 della Canturina Bis, che si svilupperà in parallelo a via Milano da via Genova fino a via Marche, avrà un notevole impatto ambientale, occupando aree boschive e terreni agricoli. La costruzione di svincoli nelle zone di via Genova, via Piemonte e via Marche è inoltre vista dai gruppi ambientalisti come un intervento destinato a generare traffico pesante e un ulteriore consumo di suolo.

Il Coordinamento per una Mobilità Sostenibile - NO Canturina bis conferma la volontà di proseguire nella sua azione di contrasto, cercando anche di avviare un dialogo con le amministrazioni recentemente elette di Figino e Carimate.

Difendere il verde è un diritto: assoluzione per la protesta pacifica contro la Canturina Bis

La manifestazione per dire "NO alla strada nel Parco" a Figino Serenza dello scorso 29/04/2022. Immagine tratta dal web.

Il tribunale di Como ha sancito la conclusione positiva della vicenda giudiziaria che ha coinvolto Tommaso, attivista di Fridays for Future Cantù e membro del Coordinamento No Canturina Bis, portato in giudizio per l'accensione di un fumogeno durante una manifestazione pacifica. La protesta, tenutasi il 29 aprile 2022 sotto il Comune di Figino Serenza, era un’iniziativa pubblica in difesa del Parco delle Groane e contro la Canturina Bis, un progetto infrastrutturale ritenuto devastante per l’area naturale.

Secondo l’accusa, l'attivista avrebbe violato la legge accendendo un fumogeno, considerato però dai manifestanti come un gesto simbolico, tutt'altro che minaccioso. Durante l’udienza istruttoria, il pubblico ministero ha ascoltato testimoni e, al termine, ha richiesto l’assoluzione dell’imputato “poiché il fatto non sussiste”. La sentenza ha quindi rappresentato un esito positivo per la difesa dell’ambiente e dei diritti di chi lotta per esso, confermando la natura pacifica e non pericolosa della manifestazione.

Fridays for Future Cantù ha accolto la notizia con soddisfazione, definendo l’accusa come “spropositata, senza alcun senso”, rivolta “ancora una volta all’attivismo giovanile in difesa dell’ambiente.” L’organizzazione ha ricordato come la manifestazione fosse “pacifica, con la presenza di famiglie, ragazzi e agricoltori” e caratterizzata da cori di speranza “per difendere la nostra terra dal cemento”.

Anche il Comitato Parco Regionale Groane Brughiera ha espresso sollievo e partecipazione per l’assoluzione di Tommaso, evidenziando, in un post su Facebook, la “fine di questa brutta vicenda che ha colpito l’amico Tommaso durante una protesta completamente pacifica e di impegno sociale per la difesa dell’ambiente contro un’opera inutile e devastante come la Canturina Bis”.

Questa vittoria, oltre a rappresentare un riconoscimento per il movimento ambientalista, segna un passo avanti verso una maggiore tutela delle libertà di espressione e di protesta. “Ora il passaggio successivo sarebbe brindare per questa soluzione positiva e pensare ai prossimi passi da affrontare contro progetti come questo, devastanti per il Parco delle Groane e per il nostro territorio,” ha concluso il Comitato, lanciando un chiaro segnale d’impegno verso nuove battaglie in difesa del paesaggio e della biodiversità.

venerdì 25 ottobre 2024

Nuove strade e mancata attenzione alla mobilità ciclabile: gli ambientalisti chiedono un PTCP sostenibile per la Provincia di Como

Il logo del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Como

Diverse associazioni ambientaliste della provincia di Como, tra cui il Circolo Ambiente Ilaria Alpi, il Comitato Parco Regionale Groane Brughiera, Legambiente, WWF, Fridays for Future Cantù, Gruppo Naturalistico della Brianza e No alla strada nel parco hanno espresso una forte preoccupazione per i recenti sviluppi del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), che la Provincia di Como intende adeguare al Piano Territoriale Regionale (PTR). Le associazioni chiedono una riformulazione del piano per dare priorità alla sostenibilità ambientale e alla mobilità ciclabile, temi che al momento sembrano marginalizzati rispetto all’imponente investimento sulle nuove infrastrutture viarie.

Al centro delle critiche è il progetto di potenziamento della Strada Provinciale 32 "Novedratese", che prevede tre interventi principali per un valore complessivo di 46 milioni di euro, di cui 24 milioni assegnati direttamente alla Provincia di Como. Questi lavori includono il riassetto del tratto tra Figino Serenza e Mariano Comense (9 milioni di euro) e la risoluzione del nodo di Arosio (15 milioni di euro). Un terzo intervento, affidato a Concessioni Autostradali Lombarde (CAL Spa), riguarderà una riqualificazione più ampia dell’arteria per un importo di 22 milioni di euro.

Le associazioni esprimono preoccupazione per la destinazione di fondi considerevoli verso nuove strade senza che vi sia un piano chiaro per la mobilità ciclopedonale. In particolare, viene criticata la mancanza di attenzione verso la mobilità ciclabile e sostenibile, una lacuna che, secondo gli ambientalisti, si pone in contraddizione con gli obiettivi dichiarati dal piano di "tutela della biodiversità, valorizzazione delle aree verdi e riduzione del consumo di suolo".

Nelle loro osservazioni, le associazioni ambientaliste rinnovano l’opposizione alla "Canturina Bis" e alla "Tangenziale Ovest" di Mariano Comense, la cui costruzione comporterebbe un impatto negativo sulle aree del Parco Regionale Groane-Brughiera. Parallelamente, sottolineano la carenza di iniziative a favore della mobilità ciclistica, prevista invece dal Piano Regionale della Mobilità Ciclistica del 2014, ancora non attuato nella provincia di Como.

Le associazioni auspicano che la Provincia di Como istituisca un tavolo tecnico sulla mobilità sostenibile, che includa esperti di trasporti, rappresentanti della provincia e delle agenzie di trasporto pubblico, come l’Agenzia del TPL Como-Varese-Lecco, di cui la Provincia di Como è partecipante. L’obiettivo è valutare alternative sostenibili per ridurre la congestione e promuovere una mobilità rispettosa dell’ambiente, includendo proposte per migliorare il trasporto pubblico e favorire la mobilità ciclistica e ciclopedonale.

Inoltre, viene avanzata la richiesta di sviluppare soluzioni sostenibili anche per il trasporto merci, in linea con il progetto “AlpTransit” adottato dalla Svizzera, per trasferire il trasporto pesante dalla gomma alla rotaia e ridurre l’impatto ambientale.

 

Le associazioni che hanno presentato le osservazioni al PTCP di Como

venerdì 21 giugno 2024

Progetto Canturina Bis: le contraddizioni controproducenti


Riceviamo da Gianni Del Pero, presidente delegato del WWF Lombardia, il seguente comunicato. Pur auspicando che quanto dichiarato dal WWF si avveri, riteniamo opportuno non seguire il consiglio di astenerci da nostre considerazioni. Pensiamo che l'attenzione debba rimanere alta fintanto che non viene ufficializzato dagli enti preposti che la Canturina Bis non verrà più realizzata.

Questo il comunicato del WWF:

Canturina Bis/Tangenzialina di Mariano: Oggi ci abbiamo messo una croce sopra!


Importanti novità dall'incontro tecnico che si è tenuto oggi
(giovedì 20/06/2024) in Provincia: la tangenzialina di Mariano non è e non sarà mai appaltabile! Ci sarà un'integrazione al progetto di fattibilità per verificare, sulla base delle nostre osservazioni e della richiesta del Comune di Carimate, varianti e stralci dei lotti 1 e 2, e solo quest'ultimo sarà messo a gara (forse, ma non certo quest'anno) perché di soldi non ce ne sono e non ce ne saranno mai per fare di più. Al posto dello svincolo di Carimate, però, ci sarà una proposta di trincea aperta (che anch'essa non vedrà mai la luce). E altre piccole cose sulle quali torneremo nei prossimi mesi. Invitiamo caldamente chi non è informato, o non vuole esserlo, ad astenersi da commenti e iniziative controproducenti.

Queste le nostre considerazioni:


Il testo presenta diverse affermazioni che rendono difficile comprendere la reale situazione della Canturina Bis/Tangenzialina di Mariano.

Innanzitutto, c'è una contraddizione sullo stato del progetto. All'inizio si afferma categoricamente che "la tangenzialina di Mariano non è e non sarà mai appaltabile!". Tuttavia, subito dopo si parla di "un'integrazione al progetto di fattibilità" per verificare varianti e stralci dei lotti 1 e 2, aggiungendo che "solo quest'ultimo sarà messo a gara (forse, ma non certo quest'anno)". Questo crea confusione: se la tangenzialina non sarà mai appaltabile, perché si considera la possibilità di mettere a gara il lotto 2?

Un'altra contraddizione riguarda le risorse finanziarie. Il testo afferma che "di soldi non ce ne sono e non ce ne saranno mai per fare di più". Tuttavia, viene menzionata la possibilità di mettere a gara il lotto 2, anche se non quest'anno. Se non ci sono e non ci saranno mai soldi, come si può pensare di finanziare anche solo una parte del progetto?

C'è anche una contraddizione nelle proposte alternative. Si dice che "al posto dello svincolo di Carimate, ci sarà una proposta di trincea aperta", ma subito dopo si aggiunge che "anch'essa non vedrà mai la luce". Se non vedrà mai la luce, perché fare questa proposta? Questo passaggio sembra suggerire un'alternativa solo per smentirla immediatamente.

Infine, il messaggio conclusivo invita chi non è informato ad astenersi da commenti e iniziative controproducenti. Tuttavia, data la presenza di molteplici contraddizioni nel testo stesso, è naturale che possano sorgere commenti critici o domande. Tentare di zittire chiunque non sia d'accordo o critico risulta controproducente e può generare ulteriore confusione e sfiducia tra i cittadini e gli stakeholder coinvolti.

 

Aggiornamento 21/06/2024

Le precisazioni del WWF Lombardia:

 

In risposta alle osservazioni da noi sollevate riguardo al comunicato del WWF Lombardia, il presidente delegato Gianni Del Pero ha fornito chiarimenti per dissipare le contraddizioni evidenziate.

Del Pero ha spiegato che le dichiarazioni contenute nel comunicato riflettono accuratamente le informazioni ricevute dalla Provincia. Gli Uffici Tecnici provinciali hanno il compito di portare avanti le decisioni prese dagli organi amministrativi, ma devono anche considerare le condizioni circostanti, poiché sono responsabili dell'adozione delle determine.

Pertanto, l'incarico di integrare il progetto di fattibilità, che comprende la Tangenzialina di Mariano e lo svincolo di Carimate, deve essere affidato. Questo passaggio non rappresenta una contraddizione, ma una procedura obbligatoria per gli Uffici Tecnici.

In merito alle risorse economiche, è stato chiarito che sono disponibili "solo" 95 milioni di euro. Di conseguenza, dopo gli approfondimenti sull'intero progetto, è stato ufficialmente comunicato che l'appalto integrato (comprendente la progettazione esecutiva e l'esecuzione delle opere) riguarderà solo il 2° lotto, interamente situato a Cantù. I dirigenti non possono procedere diversamente, poiché devono operare entro i limiti delle risorse disponibili, senza incorrere in vere o presunte contraddizioni.

giovedì 14 marzo 2024

Canturina Bis. Presentazione del progetto di fattibilità e discussione


Venerdì 15 marzo 2024, alle ore 20:30, presso il Centro Civico di Vighizzolo, si terrà un incontro di presentazione del progetto della Canturina Bis.

Si tratterà di un momento informativo sullo stato di avanzamento del progetto e di dibattito sulle proposte alternative, che i gruppi ambientalisti aderenti al Coordinamento NO Canturina Bis stanno seguendo.
Per poter partecipare, è obbligatorio prenotarsi, scrivendo a coordinamento.nocanturinabis@gmail.com

 


Il Coordinamento NO Canturina Bis è composto dalle seguenti associazioni, gruppi e comitati: Arci Como, Amici della Brughiera - Mariano, Associazione Calnach Cremnago e Inverigo, Associazione ChiaraBib, Associazione Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, Associazione Demas De Fa, Associazione Le Contrade di Inverigo, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Comitato Pendolari Como-Lecco, Fridays For Future Como, Fridays For Future Cantù, Gruppo Naturalistico della Brianza, Legambiente Cantù, Legambiente Seveso, Teatro Libera Officina, Unione degli Studenti Como, We For The Planet, Sinistra e Ambiente Meda, Impulsi Sostenibilità Solidarietà Meda.

 

martedì 16 gennaio 2024

Collegamento stradale Como-Mariano Comense "Canturina Bis": un impatto ambientale ed economico insostenibile


a cura del Coordinamento per una Mobilità Sostenibile–No Canturina bis


E' stato approvato con deliberazione n° 136 del 21/11/2023 dal Presidente della Provincia di Como, il Progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo collegamento stradale Como-Mariano Comense "Canturina bis".
Il Coordinamento per una Mobilità Sostenibile No Canturina bis, dopo aver ottenuto con un accesso agli atti la documentazione ed averla analizzata, ne pubblica un sunto con proprie valutazioni.

IL PERCORSO

 


L'infrastruttura avrà una lunghezza complessiva di 7.136 metri e correrà all'interno del Parco Regionale delle Groane e della Brughiera, aumentando il consumo di suolo e portando a impatti negativi sugli ecosistemi. Il tracciato della ipotizzata "tangenziale ovest di Mariano" viene ora incorporato nel progetto denominato "collegamento stradale Como-Mariano Comense Canturina bis" costituendone il lotto 3.

I COSTI

 


Rispetto alle precedenti valutazioni della Provincia di Como che stimava in 195 milioni di euro il costo della Canturina bis + la tangenziale di Mariano, ora per l'intera infrastruttura viabilistica serviranno ben 334 milioni di euro, circa 47 milioni al chilometro. Si tratta di risorse economiche al momento non disponibili.

I LOTTI

 


La strada viene suddivisa in 3 lotti. Il primo interessa i comuni di Figino, Carimate e Cantù, dalla rotonda posta tra Corso Europa e via Giovanni da Cermenate fino a via Genova (zona Garden Bedetti). Il secondo lotto correrà parallelo a via Milano da via Genova fino a via Marche (zona Ipercoop di Mirabello) interessando in superficie numerose aree boscate e coltivi. Il terzo e ultimo tratto, quasi interamente in galleria artificiale, bypasserà, senza accessi diretti, la Novedratese fino a giungere a Mariano Comense nei pressi di via Segantini (zona Cimitero).

L'IMPATTO E L'INVASIVITÀ DELLA STRADA

 


La realizzazione di 5 gallerie, tra cui 4 artificiali avrà costi energetici e annesse emissioni climalteranti. Per le gallerie artificiali sarà comunque necessario lo sbancamento di coltivi, prati e boschi distruggendo la naturalità esistente. I tratti a raso o in trincea comporteranno invasività, spaccatura, riduzione e separazione delle aree libere e boscate. Il trasporto dei materiali di scavo che ammontano a circa 413.000 metri cubi da conferire negli appositi siti, incrementerà il traffico pesante sulle arterie stradali esistenti.

IL TRAFFICO



Dallo studio sul traffico a supporto dell'opera è previsto un miglioramento della velocità media di deflusso di soli 2,1 km/h, con una viabilità che comunque rischia di peggiorare verso Cucciago, verso Senna, in via S. Giuseppe e in viale Italia a Vighizzolo, attorno a Mirabello e in via Lombardia, via per Cabiate e via Porta Spinola a Mariano.

LE ALTERNATIVE

 


La Provincia nella definizione di questo progetto dal costo esorbitante non ha valutato alternative alla costruzione della strada. Una rivalutazione complessiva dei servizi di trasporto pubblico non è stata presa in considerazione. La promozione di un uso combinato dei mezzi pubblici, potenziando la rete dei trasporti e il rilancio dei collegamenti via pullman tra Como, Cantù e Mariano non vengono nemmeno menzionati. Tantomeno s'è presa in considerazione la creazione o l'efficientamento di nodi di interscambio bus-treno. Ancora una volta invece di innescare politiche che riducano il numero di autoveicoli circolanti, con una visione semplicistica, s'è scelto di spostare i volumi di traffico su di una nuova arteria, divorando ulteriori porzioni di un territorio già massacrato dall'asfalto e dal cemento, senza nemmeno garantire soluzioni durature ad una viabilità estremamente critica.


Continueremo a seguire l'iter di questa insostenibile infrastruttura, continueremo nella nostra azione di informazione, sensibilizzazione e opposizione ad una strada che, se realizzata, ridurrà ulteriormente la naturalità e i preziosi e pochi ecosistemi rimasti sul nostro territorio.

martedì 27 giugno 2023

Alla Green Station di Brenna e Alzate laboratori, informazione, svago e aperi-cena per dire NO alla Canturina Bis


a cura del Comitato Parco Regionale Groane Brughiera


Con gli amici del Coordinamento NO canturina Bis, di cui siamo tra i promotori, abbiamo organizzato un momento di svago ma anche di informazione e di raccolta fondi riguardo alle iniziative che abbiamo in corso di contrasto a questa inutile e devastante opera stradale.

Sabato 1° luglio 2023 presso la Green Station di Brenna-Alzate si terrà un pomeriggio ricco di laboratori e di momenti di incontro e informazione attorno al tema della Canturina Bis, ennesimo progetto devastante previsto sul nostro territorio.

A partire dalle ore 17:00 si svolgeranno i laboratori di:

  • Riconoscimento erbe spontanee, per imparare a guardare la vegetazione con occhi più attenti e consapevoli;
  • Fermentazione, per avvicinarci a questo straordinario modo di trasformare gli alimenti e favorire un'alimentazione sana, benefica e alla portata di tutti.

A seguire, alle 19:00, ci sarà una ricca apericena vegan, ad offerta, con svariate pietanze e rinfrescanti bevande nell'accogliente spazio della Green Station.

Vieni anche tu a trascorrere un pomeriggio di svago e di informazione immersi nel verde della Brughiera!
Se ti va di partecipare comunica la tua adesione a informazioni@comitatoparcobrughiera.it o scrivi un messaggio via WA a Matteo (3288911857).

 


 

martedì 14 febbraio 2023

Partecipa anche tu alla simulazione d'impatto ambientale della Canturina Bis!

Simulazione tangenziale Canturina Bis sui campi del Parco Regionale Groane-Brughiera

 

a cura del Coordinamento per la mobilità sostenibile - NO Canturina Bis 

 

Domenica 19 febbraio 2023 dalle ore 10.30 nei prati zona Cascina Moia in via Bregianello a Figino Serenza (CO) organizziamo una manifestazione contro la costruzione della Canturina Bis.

I prati in zona Cascina Moia, dove dovrebbe passare la tangenziale Canturina Bis

Tutti insieme raggiungeremo i prati della cascina Moia e con le auto in colonna simuleremo il passaggio della strada in mezzo ai prati per vedere l'effetto che fa sul nostro parco regionale.

Per contatti, adesioni e informazioni, scrivici!
coordinamento.nocanturinabis@gmail.com 



venerdì 20 gennaio 2023

Piano della mobilità sostenibile di Mariano Comense. Le valutazioni delle associazioni ambientaliste

Nei giorni scorsi le associazioni del Coordinamento per la Mobilità Sostenibile – No Canturina Bis hanno presentato al comune di Mariano Comense le osservazioni al piano della mobilità sostenibile.

Vista la rilevanza del documento lo pubblichiamo integralmente.

 


Spett.le Settore Urbanistica, Edilizia Privata e SUAP
Settore Sportello Unico per l’Edilizia e Sportello Unico per le Attività Produttive
Comune di Mariano Comense,

Mariano, 19 Gennaio 2023
PIANO URBANO DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE (P.U.M.S.) – Procedimento di verifica assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (V.A.S.)

Con la presente si sottopongono all’attenzione dell’Amministrazione Comunale osservazioni, suggerimenti e proposte per Il Piano per la Mobilità Sostenibile di Mariano (PUMS) per il quale è convocata Conferenza dei Servizi per la verifica di assoggettabilità alla V.A.S., che nel testo dei comunicati viene anche definita “verifica di esclusione”

Il Piano per la Mobilità Sostenibile è uno strumento di pianificazione strategica di medio-lungo periodo si propone di soddisfare la domanda di mobilità nelle aree urbane e metropolitane, in coerenza con i principi di sostenibilità e di innovazione per una mobilità più efficiente e a bassa impronta ecologica aumentando l'efficienza del sistema di trasporto pubblico attraverso la promozione della mobilità pedonale e ciclistica e la diffusione di veicoli a zero emissioni.
La premessa utilizzata anche dal Comune di Mariano ci pare, in verità, scarsamente presa in considerazione nella articolazione e, ancor più nelle conclusioni ,del Piano che viene sottoposto alla Cds e alcuni contenuti, in particolare il capitolo “A.7.1 Riqualificazione della SP 36 Canturina”, ci sembrano del tutto fuori tema rispetto alla mobilità sostenibile.

Come abbiamo già avuto modo di evidenziare in sede di osservazioni al documento di Scoping per la VAS al PGT si auspica la riformulazione dei documenti di pianificazione predisposti  dal Comune di Mariano rivedendo le conclusioni, in primo luogo per quanto riguarda il tema della cosiddetta “Tangenzialina Ovest”.
Non ritieniamo, infatti, accettabile nel quadro di azioni di sostenibilità e compatibilità ambientale la riproposizione della “Canturina Bis” e della sua “conseguenza” o “anticipazione”, la "Tangenziale Ovest” di Mariano prospettata addirittura all’interno del Parco Regionale delle Groane e della Brughiera e chiediamo lo stralcio del capitolo e una nuova impostazione del Piano in conformità alle premesse di sostenibilità che lo stesso Piano richiama.
Valgono infatti anche per il PUMS le osservazioni alla VAS del PGT: “si cita la pianificazione sovralocale della Provincia di Como: Tangenziale ovest–prosecuzione della Canturina bis…per proseguire con “Talune scelte quali i sottopassi Ferroviari, la razionalizzazione dell’asse di Viale Lombardia, la promozione della realizzazione di un sistema di servizi pubblici di collegamento con le città per mettere a sistema i servizi sovralocali…per migliorare la qualità della vita cittadina, eliminando le criticità derivanti dall’attraversamento del centro urbano da parte del traffico sovralocale e diminuendo l’inquinamento atmosferico.” Obiettivi che vengono demoliti invece di essere perseguiti, insistendo con asfalto e cemento spalmati nel nostri unico e vero patrimonio, l’Ambiente Naturale rappresentato dall’intangibile Parco delle Groane e della Brughiera.

Suggeriamo un ripensamento dei documenti di pianificazione, dal PGT al PUMS, una valutazione ambientale strategica coerente, lo stralcio integrale delle previsioni di opere infrastrutturali in quanto in palese contrasto con le premesse stesse del piano.
Al fine di risolvere la congestione delle arterie stradali esistenti si ritiene importante intervenire sulla rete infrastrutturale esistente potenziando i servizi pubblici di trasporto in conformità con le premesse della mobilità sostenibile, attuando una mobilità integrata nei pressi delle stazioni per efficientare le coincidenze tra trasporto pubblico su gomma e su ferro, adeguando l’attuale offerta del TPL in termini di frequenza affinché venga massimizzato il beneficio sociale e ambientale dei mezzi collettivi, incentivando l’uso del mezzo collettivo per agevolare la popolazione a privilegiare gli spostamenti quotidiani con l'uso di bus e treni e ammodernando le infrastrutture ferroviarie per favorirne l’utilizzo.
Le Associazioni aderenti a questo documento, in particolare sottolineano che il tracciato della tangenziale ovest di Mariano Comense non è compreso in nessuna pianificazione sovraordinata (Piano Territoriale Provinciale e Piano Territoriale Regionale), è stato dichiarato inaccoglibile all’interno del Piano Territoriale del parco delle Groane  e della Brughiera, e che l’inserimento del tracciato nella variante di PGT come il suo richiamo nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile si configura come ingiustificato consumo di suolo.

Ritenendo che la previsione di una tangenziale esterna al centro cittadino trasferisca solo il traffico in un’area verde ora incontaminata ( e facente parte di un Parco Regionale) e incentivi l’uso del mezzo privato e che come tale sia una proposta inaccoglibile e incompatibile con la valutazione ambientale strategica, considerando anche l’accresciuta sensibilità ambientale della popolazione e le recenti evidenze degli effetti nefasti dei cambiamenti climatici in corso che richiedono un cambio radicale di paradigma anche nell’affrontare il tema della mobilità urbana.
Ed è anche per questo che non riteniamo accettabile l’esclusione della VAS che, anzi, deve essere sviluppata con rigore proprio per la specificità degli interventi relativi alla mobilità sostenibile e la loro “incidenza” sulle aree protette. Dovrà infatti essere riconosciuta e valorizzata  la rete sentieristica per la promozione della mobilità pedonale che dal contesto urbano consenta l’attraversamento a piedi della Brughiera, lungo le direttrici Sant’Agostino-Cattabrega, Impianto di Depurazione-Cascina Mordina con integrazione e collegamento alla Dorsale del sentiero Meda-Montorfano con connessioni da Parco Spinola, camminamento Roggia Vecchia e Cascina Belvedere e recuperando ipotesi di percorsi pedonali a tema anche promossi dalla stessa Amministrazione Comunale (Sentieri Verdi, Anello Mordina) . La rete sentieristica non è né definita né accennata e viene di fatto assegnata alla sola fase “terminale” dell’attuazione del PUMS.
L’impatto indotto e la gravissima incidenza potenziale della stessa “Canturina-Tangenzialina”, per quanto irrealizzabile per l’ambito protetto interagente del Parco Regionale della Brughiera, a nostro parere richiederebbe la Valutazione di Incidenza VINCA ma ci auguriamo che il PUMS sia quantomeno assoggettato alla Valutazione Ambientale Strategica.

Osserviamo in termini generali che gli studi effettuati evidenziano che nelle ore di punta il traffico è sempre intasato e non è possibile trovare una soluzione a questo con la creazione di una nuova strada, Si deve intervenire sulle cause e non sugli effetti del traffico: già in passato in consiglio comunale era stata formulata la proposta di una navetta elettrica (Ci sono pulmini elettrici che trasportano 10/15 persone) che unisse i punti più frequentati dai cittadini, Mercato, ospedale ecc....in modo da diminuire gli spostamenti in macchina interni al paese.
Questa proposta può avere una possibilità maggiore con l'aiuto dei fondi del PNRR, dove sono previsti investimenti per lo sviluppo della mobilità elettrica delle amministrazioni comunali, ma anche con l’Amministrazione Provinciale che ha recentemente finanziato interventi di mobilità sostenibile a Cantù-Asnago e Cadorago-Parco Lura per rimanere in ambiti prossimi e simili a quello marianese.  Questo consentirebbe di porre rimedio alla mancanza di riconoscibilità del disegno della rete delle ciclabili, che ora sono una serie pezzetti frammentati che non hanno collegamento, e la realizzazione di vere piste ciclabili, non solo percorsi tracciati sull'asfalto come quelli esistenti, scoraggiando l'uso delle auto, tutt'altro. Sono stati fatti parcheggi in centro in Piazza Roma che avrebbe dovuto essere invece pedonalizzata. Si è andati in direzione opposta a quella della Comunità Europea che prevede, con ‘abolizione dei motori termici e il passaggio all'auto elettrica, una sostanziale diminuzione delle auto circolanti nei prossimi anni.

Più in dettaglio con riferimento specifico al documento in esame formuliamo specifiche osservazioni, proposte di miglioramento e una proposta di intervento di messa in sicurezza immediata di un tratto della rete sentieristica e ciclopedonale in Mariano.
In riferimento ad “un sistema viabilistico in nuova sede che aggira il nucleo abitato centrale per il quale il Comune di Mariano ha predisposto uno suo specifico DFAP che è stato assunto come Allegato all’interno del progetto della “Canturina bis” di cui a pag 91/97:

•    non si prendono in considerazione l’impatto e le conseguenze della prevista tangenziale ovest sul traffico e sulla qualità dell’aria della zona Cavalcavia, Viale Lombardia e aree limitrofe che, già sottoposta ad un considerevole volume di autoveicoli in attraversamento, verrebbe ulteriormente caricata dal traffico attirato dalla nuova struttura viaria,  scaricando veicoli proprio sull’asse di via Como, viale Lombardia, via Milano;
•    la considerazione che tale opera sia utile per sgravare il centro cittadino non tiene conto che la città è estesa e densamente abitata per esempio nella zona di cui sopra, a confine con il comune di Cabiate, e in cui si trova il polo scolastico dell’istituto Jean Monnet che attrae circa 1500 studenti;
•    sull’asse di viale Lombardia è presente una pista ciclabile incompiuta, che il PUMS prevede di completare a breve termine, ma il traffico attirato dalla tangenziale causerebbe un ulteriore peggioramento della qualità dell’aria per i ciclisti in transito;
•    non si evidenzia il notevole consumo di suolo agricolo all’interno del Parco Groane che da premesse (pag 13 dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Como) dovrebbe essere contrastato.
•    Si ritiene infine inutile e dannoso agire su aree verdi del territorio comunale, per di più inserite nel Parco regionale delle Groane, tenendo conto vieppiù della previsione di ampliamento della sp 32 Novedratese, che contribuirà a fluidificare il traffico di passaggio da Cantù alla ss 36 Milano Lecco.

In riferimento ad “un Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per la chiusura dei due attuali passaggi a livello posti in corrispondenza di via Vittorio Veneto/San Francesco e via Mauri/XXIV Maggio, poco a nord della stazione ferroviaria di Mariano Comense” “Gli scenari viabilistici (…) prevedono, il primo, il senso unico in via XXIV Maggio verso nord e quello in via Vittorio Veneto verso sud, mentre il secondo prevede l’orientamento inverso. La valutazione comparativa tra le due ipotesi analizzate permette di affermare che la seconda permette di garantire un buon deflusso veicolare sulla viabilità principale e, al contempo, di non gravare sulla viabilità locale/residenziale”:
•    non si prende in considerazione l’impatto dei due nuovi sottopassi previsti da FNM sul traffico veicolare, che verrà incrementato (come da studi commissionati dal Comune), anziché scoraggiato,  grazie alla possibilità di attraversare più rapidamente il centro cittadino; Si ritiene, infine, che l’eventuale inserimento di due sottopassi nel centro cittadino, in prossimità dell’area scolastica di via Trieste-Passalacqua, e in quella di S.Francesco tutelata dai Beni Culturali, attirerà inevitabilmente maggior traffico automobilistico, come già previsto dagli studi sul traffico preliminari, in aree già congestionate. Le previsioni di progetto impediscono il transito ciclabile e pedonale in almeno uno dei due sottopassi e contrastano con il principio affermato nelle premesse di promozione della mobilità sostenibile.
•    non si fa cenno alla presenza, tra i due assi viari interessati dai sottopassi, del polo scolastico “IV novembre”, che comprende una scuola dell’infanzia, una scuola primaria, una scuola secondaria; negli orari di ingresso e uscita dalle scuole bambini, ragazzi e genitori a piedi, in bicicletta, in auto, devono poter circolare in sicurezza nelle vie XXVI maggio, Passalacqua Trotti, Trieste, Trento e Vittorio Veneto.
•    non viene evidenziato che la realizzazione dei sottopassi renderà più difficile o addirittura impossibile, su una delle due vie, l’attraversamento pedonale e ciclabile.
•    Almeno in previsione, l’interramento della ferrovia sarebbe la soluzione migliore.

Si avanzano inoltre le seguenti proposte a miglioramento del PUMS:
Anticipare nello scenario di breve periodo le seguenti azioni:
-    completamento della rete della ciclabilità con realizzazione degli interventi mancanti per raggiungere la configurazione finale del sistema dei percorsi per la mobilità dolce prospettato nel quadro strategico d’insieme;
-    predisposizione del biciplan comunale;
-    realizzazione di una velostazione nei pressi della stazione ferroviaria;
-    realizzazione di un sovrappasso ferroviario ciclo-pedonale;
-    la creazione della rete stradale scolastica, almeno (come obiettivo minimo) con la chiusura delle strade in orario scolastico;
-    ulteriore rafforzamento degli spazi pedonali nei centri storici, comprese le zone 30.
Inoltre: realizzazione di collegamenti ciclopedonali nelle periferie e nelle strade di collegamento tra Mariano i comuni limitrofi (per esempio collegamento Mariano-Cabiate, zona via Santa Caterina da Siena)
Tutte queste scelte, attuate in tempi brevi, incentiverebbero la mobilità dolce a scapito di quella veicolare, mettendo in condizione i cittadini di muoversi più agevolmente nel territorio, inducendo la riduzione del traffico motorizzato e una maggior cura dell’ambiente che, se attraversato solo con mezzi a motore, rischia il degrado.
Più in dettaglio con riferimento specifico al documento in esame con una proposta di intervento di messa in sicurezza immediata di un tratto della rete sentieristica e ciclopedonale in Mariano.

Nella “Relazione di Piano” al capitolo C.3.2 Scenario di Piano a medio-lungo termine (10 anni) vengono elencati alle pagine 132 e 133 alcuni interventi che non avranno la priorità di realizzazione a breve termine. Tra questi interventi riscontriamo che l’interconnessione tra la rete ciclo-pedonale urbana e la rete sentieristica del Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea viene incredibilmente relegata ad una realizzazione ipotetica in un futuro non meglio precisato da qui a 10 anni. Riteniamo che la connessione di queste due reti di Mobilità Sostenibile debba essere uno dei punti strategici (non il solo certamente) di un Piano come questo che possa rilanciare la ricucitura (indispensabile) tra il tessuto urbano della Città e le aree importantissime del Parco Regionale. A tale proposito il gruppo di associazioni che si sta occupando ormai da quasi 40 anni del Sentiero Meda-Montorfano (CAI e SEM di Meda con il Comitato Parco Groane Brughiera) sta elaborando una proposta di progetto da sottoporre alle Amministrazioni Comunali, per un collegamento ciclo-pedonale proveniente dal Comune di Cabiate che intercetti i sentieri e le strade vicinali tra i vivai e la zona della cascina Belvedere nel Comune di Mariano Comense per terminare a Olgelasca di Brenna. Si tratterebbe di un percorso esistente facilmente trasformabile in ciclopedonale (mantenendo comunque il fondo naturale dove attualmente presente) che dal Comune di Cabiate - stazione FNM lungo via della Resistenza passa dal Depuratore di Mariano per salire ai vivai connettendosi al Sentiero ME MO lungo via del Ciocchino. Da qui lungo via Belvedere, tracciato storico del sentiero, proseguirebbe sulla strada del Radizzone attraversando i boschi di Olgelasca di Brenna, terminando all’Oratorio Romanico di Sant’ Adriano.

•    Sempre nel capitolo C.3.2 della Relazione di Piano si parla di “Completamento degli interventi infrastrutturali di messa in sicurezza nei punti più a rischio della rete stradale” inserendo tra gli esempi l’attraversamento ciclopedonale della Novedratese tra via Como e via per Arosio come un intervento che non merita di essere affrontato da subito ma anche questo lasciato nel limbo per i prossimi 10 anni. Chiediamo invece con la presente che il superamento ciclopedonale in sicurezza dell’attuale rotonda in corrispondenza del cavalcavia stradale della Novedratese, sia inserito nei progetti di immediata o prossima realizzazione. Riuscire a collegare con una ciclovia in sicurezza il territorio urbano di Mariano Comense con l’asse a nord in direzione Cantù ricucendo anche il tracciato storico del Sentiero Meda-Montorfano, pensiamo sia sicuramente un punto di forza per il PUMS allo studio da parte del Vostro Comune. Attualmente il tracciato del sentiero Me MO non passa più da questo pericoloso nodo stradale ma, con il parere favorevole del Parco Regionale, è stato deviato da via Belvedere lungo via Matteotti, via Grossi e poi in direzione Cascina San Martino per poter attraversare qui in sicurezza la Novedratese utilizzando il sottopasso. Alleghiamo il link della mappa del sentiero ME MO da cui si evince la deviazione a cui facciamo riferimento: (cliccare qui).

Ovviamente questa è stata una scelta “imposta” dovuta alla pericolosità del nodo strategico di via Como angolo via per Arosio di cui chiediamo possa essere da subito inserito tra i progetti di messa in sicurezza ciclo-pedonale in questo PUMS e nei futuri documenti di PGT.

•    Ultimo punto che vogliamo affrontare con queste nostre considerazioni è relativo al capitolo “A.7.1 Riqualificazione della SP 36 Canturina”
Riteniamo incompatibile e “insostenibile” con i contenuti specifici di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile inserire un capitolo corposo su un progetto viabilistico stradale che nulla centra con la viabilità ciclopedonale urbana del Comune. Anzi si affronta in questo capitolo “molto approfondito” tematiche che sono completamente agli antipodi di una politica di pianificazione di Mobilità Sostenibile che si dovrebbe occupare principalmente di dotare le nostre città di percorsi ciclopedonali sicuri per tutti, dai bambini agli anziani. Si parla di nuovi e costosissimi tracciati stradali che non farebbero altro se non aumentare l’attrattività nell’utilizzo del mezzo di trasporto privato a discapito della sicurezza di chi vorrebbe vivere in modo sostenibile (come recitano le premesse di ogni PUMS) il proprio ambito urbano dove si sposta, studia o lavora. Vogliamo ribadire che si devono concentrare le risorse e le competenze per attuare questo PUMS nel mettere in sicurezza la mobilità “fragile” e “sostenibile” dei cittadini e non nel prevedere nuove tangenziali che attraversano un Parco Regionale distruggendo definitivamente anche un sentiero storico come il ME MO percorso e vissuto da migliaia di persone in tutte le stagioni a piedi e in bicicletta. Chiediamo quindi che il capitolo A.7.1 sia stralciato dalla Relazione di Piano di questo PUMS essendo incompatibile con i contenuti dello stesso.

Per le Associazioni Aderenti al presente documento
Amici della Brughiera Mariano
Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”
Comitato No alla Strada Nel Parco
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera
con Club Alpino Italiano (CAI) sez. Meda - Società Escursionisti Medesi (SEM)
Fridays For Future Cantù-Como
Gruppo Naturalistico della Brianza
Legambiente Cantù – Legambiente Como
WWF Insubria Area Groane - Area Como
WWF Lombardia


anche riunite in Coordinamento per la Mobilità Sostenibile – No Canturina Bis

Dr. Geol.
Gianni Del Pero
Presidente WWF Insubria – Presidente Delegato WWF Lombardia

sabato 3 dicembre 2022

Como. Il coordinamento degli ambientalisti alla Provincia: "E' ora di Archiviare la Canturina Bis!"


a cura dei rappresentanti del coordinamento ambientalista: Gianni Del Pero, Matteo Aiani, Maurizio Borghi, Sofia Castoldi


Nel pomeriggio del primo dicembre una delegazione del nostro coordinamento ha incontrato presso la sede dell'amministrazione provinciale il presidente Fiorenzo Bongiasca e i tecnici (ing. Tarantola, arch. Porta e arch. Mazzotta) che stanno seguendo l'iter progettuale della Canturina Bis. È stata un’occasione per uno scambio costruttivo e franco,  in cui il Coordinamento ha avuto l’opportunità  di ascoltare i dettagli del progetto illustrati dai rappresentanti dell’Amministrazione provinciale e di ribadire come l'unica soluzione che riteniamo compatibile con una mobilità sostenibile e la salvaguardia del parco regionale delle Groane e della Brughiera sia il "tracciato Zero", cioè non realizzare la Canturina Bis con la sua appendice “Tangenzialina ovest” di Mariano.

Dall’incontro sono emerse conferme e novità: le risorse economiche necessarie per realizzare l’intera opera non ci sono: dei 195 milioni di euro necessari, definiti dalla valutazione della “fattibilità tecnico economica” elaborata, solo 2,5 milioni sono disponibili con un finanziamento della Provincia e altri 95 sono stati promessi da Regione Lombardia. È stata indetta una gara per l’affidamento dell’incarico per la progettazione “preliminare” che sarà aggiudicata nel prossimo anno. Per le limitazioni economiche i tecnici sono orientati a proporre l’appalto per “lotti funzionali” in base alla loro strategicità “trasportistica”.

Il Parco delle Groane e della Brughiera non si è ancora espresso in merito alla compatibilità dell’opera con il proprio Piano Territoriale: la Provincia ritiene che ciò equivalga a non essere contrari, noi riteniamo che il parco debba invece opporsi.

Visto l’assenza di un progetto, la mancanza di copertura economica e, soprattutto poiché la realizzazione della Canturina Bis non risolve i problemi di traffico, abbiamo ribadito le nostre alternative all’opera che tengano in considerazione di tutte le forme di mobilità sostenibili utili a liberare i nostri territori dal traffico come: la valorizzazione dei nodi di interscambio ferro-gomma in città (da via Vittorio Veneto ad Asnago), la promozione del trasporto pubblico (con collegamenti più frequenti nelle frazioni e nei comuni limitrofi), il rilancio delle linee ferroviarie (a partire dalla Como-Lecco) e la realizzazione di una rete ciclopedonale e sentieristica.

Dall’incontro di ieri è emersa anche la gradita notizia che l’amministrazione provinciale ha finanziato nuove tratte ciclopedonali di prossima realizzazione a Cantù Asnago, Cadorago-Bulgorello e Brenna-Alzate. Questa per noi è la “strada” da seguire.

A breve organizzeremo ulteriori iniziative con l’obiettivo di informare la popolazione e convincere le amministrazioni ad archiviare la Canturina Bis-Tangenzialina, puntando sul potenziamento del trasporto pubblico e su forme di mobilità sostenibile.

martedì 26 aprile 2022

Figino Serenza. Sit-in di protesta contro la Canturina bis


 

Venerdì 29 aprile 2022 l'amministrazione comunale di Figino Serenza, guidata dal sindaco Roberto Moscatelli, vorrà deliberare a favore della realizzazione della Canturina Bis. Un'opera del tutto inutile a risolvere i problemi di traffico della città di Cantù (che potrebbero invece essere risolti puntando sul trasporto pubblico) e che disferà le ultime aree verdi del parco regionale delle Groane e della Brughiera.

Come gruppi ambientalisti non possiamo tollerare che nel 2022 si metta ancora in dubbio la necessità di convertire ecologicamente le nostre economie.

Facciamo in modo che il comune di Figino Serenza dica chiaramente: "NO ALLA CANTURINA BIS"!
Troviamoci venerdì 29 aprile alle ore 19.30 davanti al comune.

Partecipiamo in tanti e facciamoci sentire contro un modello di mobilità distruttivo per l'ambiente.

#nocanturinabis
#fermiamolainsieme"

 

Cliccando qui trovi le proposte alternative alla realizzazione dell'opera.

Il "Coordinamento per una mobilità sostenibile - no Canturina Bis" è costituito da 26 realtà ambientaliste locali.

lunedì 4 aprile 2022

Lungo la valle della Serenza: la marcia dei cento per dire NO alla Canturina bis


Il "Coordinamento per una mobilità sostenibile - no Canturina bis" ringrazia chi ha partecipato ieri mattina, 3 aprile 2022, alla marcia in valle Serenza per dire No alla realizzazione della Canturina Bis.

 



Sofia Castoldi, a nome del coordinamento che ragruppa 26 realtà ambientaliste locali, ha detto: "E' stata una marcia molto partecipata e sentita tra la popolazione locale visti gli impatti che avrà la strada sul parco regionale delle Groane e della Brughiera e visto che è quanto mai necessario un intervento della politica istituzionale per liberare le nostre aree dal traffico urbano promuovendo una mobilità sostenibile. Un tipo di mobilità sempre più necessaria visti i cambiamenti climatici in atto e anche l'aumento del costo di benzina e materie prime".

 


 

La giornata si è conclusa a Montesolaro di Carimate dove si è avuto un importante occasione di dialogo con la cittadinanza sui temi dei trasporti pubblici, dell'integrazione ferro-gomma e del potenziamento delle linee ferroviarie esistenti.

 

La Provincia di Como, 4 aprile 2022


#nocanturinabis
#fermiamolainsieme



mercoledì 23 febbraio 2022

Canturina Bis. Già raccolte 800 firme per fermare la costruzione della nuova strada. Domenica 27 febbraio gazebo a Carimate

 

 

Riceviamo e pubblichiamo

 

Domenica 27 febbraio 2022 dalle 10.00 alle 15.00 ci sarà il gazebo informativo a Carimate in piazza Castello sul tema della Canturina Bis. Passate a trovarci, ci sarà la possibilità di firmare la petizione, che ha già superato le 800 adesioni, contro la costruzione della strada e di scambiare quattro chiacchiere in merito agli scenari futuri della mobilità del nostro territorio.

venerdì 18 febbraio 2022

Mariano Comense. Sabato 19 febbraio 2022 si raccolgono le firme contro la Canturina bis


 

a cura del Comitato NO Canturina bis

 

Sabato 19 febbraio 2022 saremo a Mariano Comense in Piazza Roma dalle 14 alle 18 con un banchetto e materiale informativo sulla Canturina Bis e la Tangenzialina di Mariano. Passate a trovarci, ci sarà la possibilità di firmare la petizione contro la costruzione della strada e di scambiare quattro chiacchiere in merito agli scenari futuri della mobilità del nostro territorio.

 


Perché la Tangenziale ovest di Mariano?
La tangenziale ovest di Mariano, così come dichiarato dallo stesso sindaco, Giovanni Alberti, servirà per "governare" il traffico indotto dalla progettanda "Canturina Bis" che secondo gli studi eseguiti incrementerà di circa 2000 auto all'ora il traffico alle porte della città.
Dunque, sarà l'ennesima striscia di asfalto larga sei metri che avrà il solito effetto di spostare il problema da un posto ad un altro, e non di risolverlo.

Quanto dovrebbe costare?
Il progetto della nuova tangenziale costerà 16 milioni di euro. Soldi che verranno per l'ennesima volta investiti in un tipo di mobilità che ormai ha presentato tutta una serie di criticità ambientali. Vogliamo davvero finanziare l'ennesima opera che non porterà ad un beneficio sul lungo termine per la comunità?

Che impatto avrà sul territorio?
Distruttivo. Gli impatti ambientali causati dalla strada saranno numerosissimi. Infatti, questa attraverserà aree agricole e boscate, torrenti e habitat protetti all'interno del Parco delle Groane.
Causerà nuovo inquinamento acustico, luminoso ed atmosferico. Consumerà ulteriore suolo, i pochi prati rimasti. Nessuna ridicola "opera di mitigazione" renderà l'opera sostenibile, ma servirà solo a camuffare l'ennesima colata di cemento.

Ci sono alternative?
Per risolvere il problema del traffico si devono favorire le alternative all'auto. Perché si parla di mobilità sostenibile e poi non si fa nulla di concreto quando se ne ha l'opportunità? Perché questi soldi non vengono investiti per potenziare il trasporto pubblico? Migliorare le coincidenze e sistemare le stazioni fatiscenti? I treni e gli autobus dovrebbero essere la scelta più efficiente ed economica per gli spostamenti quotidiani. Costruire nuove strade favorirà solo l'immissione di
nuovi veicoli, in un circolo vizioso senza via d' uscita.

Cosa può fare il Comune?
Cercare di impedire che un progetto assurdo come questo rovini il proprio territorio. Gli ultimi prati e boschi tra il torrente Terrò, Cascina Belvedere e la Roggia Vecchia verranno distrutti, una galleria verrà scavata e la comunità non trarrà alcun beneficio da quest'opera.

Cosa puoi fare tu cittadino?

Informati e tieniti aggiornato, attraverso i media, i documenti ufficiali dei Comuni e della Provincia e le pagine social delle numerose associazioni che stanno lavorando per contrastare questo progetto. Firma la nostra petizione rivolta alle amministrazioni comunali e fai sentire la tua voce! 

 

SEGUICI E RIMANI INFORMATO!
No alla strada nel parco
@noallastradanelparco
noallastradanelparco@gmail.com

sabato 5 febbraio 2022

Il Piano Territoriale del Parco delle Groane e la Canturina bis


 
a cura di Sinistra e Ambiente, Meda
 
In data 17 gennaio 2022 è stata pubblicato sul sito dell'Ente Parco Regionale Groane - Brughiera l'avviso pubblico di messa a disposizione della documentazione relativa alla Variante Generale al Piano Territoriale di Coordinamento, adottata in data 21 dicembre 2021. La variante ha trattato la stesura delle norme del Parco Naturale, l'adeguamento e aggiornamento delle Norme Tecniche, la rettifica della disciplina del Parco.

Dal 26/01/2022 al 24/02/0022 la documentazione è in deposito e visionabile presso gli uffici del Parco e al link http://www.parcogroane.it/ente-parco/regole-piani/.
 
 


Nei sessanta giorni successivi al deposito, dal 25 febbraio 2022 e fino al 26 aprile 2022, sarà possibile presentare osservazioni, protocollandole all'Ente.
Come da nostro metodo di lavoro, onde evitare scritture poco aderenti alla realtà, abbiamo analizzato la documentazione ufficiale per conoscere il parere espresso e formalizzato in merito ai progetti delle strade Canturina bis e Tangenziale Ovest di Mariano Comense, che come noto, risultano comprese nel perimetro del Parco Regionale.

 
Nella Relazione Tecnica adottata è riportata un suggerimento pervenuto al protocollo il 25/9/2020 durante la fase preliminare dell'iter di Variante. 


Vi si evidenzia che la Legge Regionale 7/2011 vieta la realizzazione di strade, elettrodotti ad alta tensione e reti di trasporto di vettori energetici in genere di nuova costruzione. Di conseguenza, secondo gli estensori del suggerimento, ne deriverebbe una tutela assoluta del territorio senza possibilità di deroga per le arterie viarie denominate "Canturina bis" e "Tangenziale Ovest di Mariano Comense".
Il suggerimento è stato respinto in fase di esame preliminare condotto dagli uffici poichè "la legge citata e in particolare i divieti esposti sono riferiti alla istituzione del Parco Naturale delle Groane e non trovano applicazione nelle aree di Parco Regionale". 


V'è quindi una distinzione tra le aree definite a Parco Naturale dove la normativa restrittiva su nuove infrastrutture è vigente e il restante territorio, a differente zonizzazione, del Parco Regionale dove invece la normativa della L.R 7/2011 non trova applicazione.
I luoghi classificati come Parco Naturale, di primaria origine istitutiva dentro il Parco Regionale delle Groane ed azzonati nella cartografia sono:

  • lo stagno di Lentate sul Seveso, 
  • i boschi di Lazzate e Lentate sul Seveso, 
  • i boschi di S. Andrea, i boschi di Ceriano Laghetto, 
  • la Polveriera e Ca del Rè, 
  • l'oasi di Cesano Maderno, 
  • la pineta di Cesate e parco Ospedale di Garbagnate Milanese, 
  • il Castellazzo di Bollate.

Sulla base di questo pronunciamento, anche una successiva identica osservazione del 14/10/2021 ha avuto il medesimo esito. 


Pertanto, la progettata infrastruttura stradale Canturina bis con prosecuzione sulla Tangenziale Ovest di Mariano, trovandosi allocata altrove rispetto ai luoghi classificati e riconosciuti come "Parco Naturale", verrebbe sottoposta a quelle che sono le prescrizioni dall'art 43 paragrafo 2 delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA). 

 

 
Con l'applicazione di queste Norme Tecniche di Attuazione (NTA), il Parco non esprime un parere di contrarietà a nuove strade, ma pone alcuni vincoli prescrittivi tra i quali: 
  • la dimostrazione che non siano realizzabili al di fuori del territorio del parco stesso, 
  • il ripristino e la compensazione dei valori ambientali coinvolti (cioè compromessi), 
  • il recupero delle aree ambientali occupate per la realizzazione (esempio i cantieri), 
  • interventi all'interno del parco che risarciscano le componenti ambientali alterate.
Nella Relazione Tecnica della Variante adottata trova poi conferma quanto scritto nella precedente versione riguardo alla Canturina bis.
l'Ente Parco Groane recepisce il tracciato della strada "così come individuato dal PGT e dal Piano Territoriale di coordinamento provinciale (PTCP)". 
Non c'è una manifestazione di avversità ma "qualora si dovesse procedere con l'opera", si suggerisce "laddove possibile", il passaggio in trincea, garantendo corridoi per evitare la frammentazione delle aree verdi e chiedendo mitigazioni e compensazioni ambientali (vedi sotto).
 
 
Rispetto alla "tangenziale ovest" di Mariano Comense, è confermato che "non si può prendere atto della volontà espressa" dall'amministrazione marianese poichè l'infrastruttura non è nè inserita nel PGT di Mariano Comense nè tantomeno nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e che e non esiste una progettualità specifica di dettaglio nonchè dati conoscitivi che giustifichino l'opera.
Tuttavia "qualora si intendesse procedere alla sua realizzazione" si "dovrà valutare il passaggio in trincea" unitamente ad un'altra serie di interventi quali, anche in questo caso, il mantenimento di corridoi ambientali per limitare l'interruzione di continuità tra aree e contemplare mitigazioni e compensazioni ambientali.
Viene evidenziato che il progetto definitivo dovrà essere sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale.
 

Nei documenti adottati, il parere dell'Ente Parco Regionale Groane (e Brughiera) continua ad essere cauto e blando e non esclude la possibilità che le due arterie siano realizzate dentro il Parco. Suggerisce poi un tracciato in trincea che attenuerebbe solo l'impatto visivo della presenza della strada con riduzione dell'impatto acustico ma che consumerebbe più suolo. Senza una copertura come galleria artificiale, non sarebbe comunque garantita la continuità delle aree con una frattura delle aree insormontabile per la fauna.
La Canturina bis, anche per la parte "alta" su cui sono state ipotizzati tre tracciati, è posizionata all'interno del Parco Regionale. E' di fatto esclusa la possibilita' di un passaggio esterno alle superfici tutelate.

 
Come si evince dalla planimetria di Piano adottata dal Parco, viene considerato il tracciato individuato secondo il PGT di Cantù e secondo il PTCP Provinciale. Tracciato che andrà ad interessare zone di riqualificazione ambientale ad indirizzo agricolo, zone di riqualificazione ambientale ad indirizzo naturalistico e zone di tutela naturalistica.
 
La versione progettuale "Gronda", sostenuta dal Comune di Cantù, ha un impatto addirittura maggiore entrando più in profondità dentro il perimetro del Parco. 
Non è accettabile che una porzione di territorio, da poco entrato a far parte di un ambito di tutela, proprio per preservarlo, sia destinata ad essere compromesso per strade di dubbia utilità che si vogliono relizzare come "soluzione standard" ai problemi di viabilità, senza mai pensare ed agire diversamente per cambiare un sistema di trasporto al collasso. 
E' inoltre poco coerente con il fine di tutela del territorio la posizione espressa dal Parco Groane nei documenti di Variante al PTC.