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martedì 6 ottobre 2026

Tra Castelmarte e Proserpio, a piedi: storia e paesaggio del Triangolo Lariano


Domenica 11 ottobre il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” propone una camminata alla scoperta di Castelmarte e Proserpio, nell'ambito della tradizionale serie di escursioni nei paesi del Triangolo Lariano.

Si parte alle 9.30 dalla stazione di Canzo, in coincidenza con l'arrivo del treno da Milano. Il percorso porterà a Castelmarte, dove si visiteranno l'Oratorio di San Rocco, risalente al XVII secolo, e la Torre, simbolo dell'antico castello da cui il paese prende il nome. La conoscenza del territorio sarà accompagnata dalla collaborazione della locale Proloco.


Dopo il pranzo al sacco si proseguirà verso Proserpio, andando alla ricerca delle tracce meno evidenti del suo centro storico: ville, cortili, affreschi ed edicole votive, con l'accompagnamento dell'associazione Punto d'incontro.

Un itinerario di circa 10 chilometri, con un dislivello di circa 200 metri, classificato come facile ma consigliato a chi ha un minimo di allenamento. Il rientro alla stazione di Canzo è previsto per le 16.30 circa.

  • Da portare: pranzo al sacco e borraccia con acqua. Consigliate scarpe da trekking e abbigliamento adeguato.
  • Ritrovo: domenica 11 ottobre, ore 9.30, stazione di Canzo
  • Percorso: circa 10 km | dislivello 200 m
  • Partenza e arrivo alla stazione di Canzo

È consigliata la prenotazione scrivendo a info@circoloambiente.org.


In caso di maltempo sarà rimandata a data da destinarsi: per eventuali aggiornamenti è consigliabile consultare la pagina Facebook del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.

lunedì 4 maggio 2026

Lago del Segrino: no ai progetti invasivi per il lago tutelato!


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" esprimiamo perplessità sul progetto di riqualificazione dell'area ex Gajum-Bognanco di Canzo, in particolare per la pessima scelta di realizzare ben 105 piazzole per i camper! Siamo contrari alla distesa di asfalto, in una zona che sarebbe invece da preservare dal punto di vista naturalistico.   
La nostra proposta, da sempre, chiedeva che in alternativa l'area ex Bognanco venisse ripristinata a verde, creando una connessione ecologica con il confinante territorio del Parco del Lago del Segrino, che è un Sito di importanza comunitaria (SIC) e che, come tale, va tutelato naturalisticamente, come previsto dalle direttive europee.  
Ora invece la pessima scelta di creare una vasta superficie asfaltata attorno all'edificio, può solo peggiorare la situazione. Si poteva invece prevedere un'area verde e alberata, allo scopo, come detto, di creare un ambito più naturale, vista appunto la vicinanza con il bellissimo lago. Al contrario l'area di sosta camper - oltre che non permettere la creazione di zone verdi e piantumate - può causare problemi dovuti alla quasi totale impermeabilizzazione e al conseguente carico delle acque chiare sulle fognature di Canzo che, come abbiamo reso noto, sono ancora per il 66% di tipo misto. 



Queste criticità relative alla gestione delle acque e delle fognature, sono evidenziate anche dal Parco Lago Segrino che nel proprio parere ambientale (seppur positivo e - a nostro giudizio - molto superficiale) evidenzia molti problemi, soprattutto sulla 'tenuta' delle fognature.
Infatti nel parere del Parco sulla Valutazione di Incidenza ambientale (firmata dal tecnico incaricato, arch. Gloria Tagliabue) si evidenzia la necessità di un adeguamento delle reti di acquedotto e soprattutto di fognatura. Si chiede di evitare l'apporto di acque meteoriche nella rete fognaria mista e nera, oltre che la dotazione di un'apposita rete di raccolta e scarico in fognatura delle acque reflue prodotte dall'attività di molitura del frantoio.
Nello stesso parere del Parco si prescrivono indicazioni sullo svuotamento dei wc chimici dei camper, con divieto assoluto del loro recapito in fognatura. In definitiva, anche il Parco evidenzia i problemi derivanti dall'area di sosta per i camper, oltre che per la gestione delle fognature!

Sempre in zona Segrino, oltre al pessimo progetto per l'ex Bognanco nella parte a nord del lago, scopriamo ora che lo stesso Parco sta ipotizzando di realizzare un nuovo parcheggio - seppur limitato a pochi posti auto - nell'area a sud, in prossimità del Lido. Una proposta non in linea con la tutela prevista dal Sito di importanza comunitaria. Si tratta di una pessima scelta da parte del Parco Lago Segrino, che in tal modo dimostra di interessarsi solo fruibilità automobilistica delle sponde del lago, anziché alla tutela naturalistica del lago stesso! 

Alla luce di queste scelte che coinvolgono l'area del lago del Segrino, come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" chiediamo di stralciare questi due progetti: quello autorizzato dal Comune di Canzo per l'area di sosta dei camper, e quello ipotizzato dal Parco per il nuovo parcheggio nell'area del Lido.

sabato 30 novembre 2024

Grotte glaciali e impatto ambientale: una serata per salvare il Monte San Primo

Il Coordinamento Monte San Primo sollecita un incontro con la Comunità Montana


CANZO (CO) – Giovedì 28 novembre, nella cornice di un incontro pubblico organizzato dal Coordinamento "Salviamo il Monte San Primo", si sono discussi temi di grande rilevanza ambientale e locale. L’evento, articolato in due parti, ha visto un aggiornamento sulla controversia relativa al progetto di "rilancio turistico" dell’area del Monte San Primo e un approfondimento sul cambiamento climatico e il suo impatto sui ghiacciai.


Nella prima parte, il portavoce Roberto Fumagalli ha illustrato lo stato attuale della vertenza contro il progetto, che prevede la costruzione di nuovi impianti sciistici e di innevamento artificiale. Il Coordinamento, che riunisce 35 associazioni, ha recentemente inoltrato una formale richiesta di incontro al nuovo presidente della Comunità Montana Triangolo Lariano. Nella lettera, si legge: "Siamo a richiedere un incontro di confronto tra il nostro Coordinamento e l’Ente da Lei rappresentato, prima che avvengano ulteriori avanzamenti nella progettazione degli interventi già definiti per l’area del Monte San Primo". È stata inoltre ricordata la raccolta firme promossa contro il progetto, che ha già superato le 3.000 adesioni.


La seconda parte della serata è stata dedicata all’intervento della speleologa Paola Tognini, membro del "Gruppo Grotte Milano". Con la sua relazione dal titolo "Grotte glaciali e cambiamento climatico", ha esplorato gli effetti del riscaldamento globale, evidenziando il progressivo scioglimento dei ghiacciai, visibile anche attraverso le esplorazioni delle grotte glaciali. Tognini ha sottolineato che, in assenza di un'inversione di tendenza nell’uso dei combustibili fossili, i ghiacciai alpini sotto i 3.000 metri potrebbero scomparire già nei prossimi decenni. La speleologa ha inoltre espresso preoccupazione per l’impatto negativo che interventi come quelli previsti sul Monte San Primo potrebbero avere sull’ecosistema montano, in particolare sulle grotte carsiche e sulle risorse idriche sotterranee, in un’area già priva di infrastrutture fognarie adeguate.


Grazie alla partecipazione e all’interesse suscitati, l’evento ha rappresentato un momento importante per sensibilizzare il pubblico sulle problematiche ambientali e sulla fragilità del territorio montano. Il Coordinamento "Salviamo il Monte San Primo" ha ribadito il proprio impegno nella battaglia contro un progetto considerato dannoso per l’ambiente e il futuro della montagna.

Per ulteriori informazioni:
https://bellagiosanprimo.com – info@bellagiosanprimo.com

sabato 23 novembre 2024

Clima, ghiacciai e montagne: la sfida del futuro al Monte San Primo


"Grotte glaciali e cambiamento climatico"
è il titolo della serata culturale promossa dal Coordinamento Salviamo il Monte San Primo in collaborazione con la Federazione Speleologica Lombarda.

L'evento si terrà giovedì 28 novembre alle ore 20:45 presso la Sala Convegni del Municipio di Canzo, in via Mazzini 28. Relatrice della serata sarà Paola Tognini, geologa e membro del Gruppo Grotte Milano della sezione CAI S.E.M.

L’incontro sarà dedicato agli effetti del cambiamento climatico sui ghiacciai, un fenomeno che sta trasformando non solo la loro superficie, ma anche il loro interno, con conseguenze spesso drammatiche documentate dalle esplorazioni speleologiche.


Il riscaldamento globale incide in modo significativo sui territori montani, accelerando lo scioglimento dei ghiacciai e riducendo drasticamente la nevosità. Questo ha un impatto diretto sul turismo e sull’economia delle aree montane: come sottolineano i climatologi, investire in nuovi impianti sciistici sotto i 2.000 metri di altitudine non è più sostenibile. Un tema particolarmente rilevante per il nostro territorio, dove è in corso un acceso dibattito sul progetto di "rilancio" turistico del Monte San Primo. Tale progetto prevede la realizzazione di nuovi impianti sciistici e di innevamento artificiale tra i 1.100 e i 1.300 metri di quota, una scelta definita insensata e controproducente.

Da oltre due anni, il Coordinamento Salviamo il Monte San Primo si oppone a questo progetto, ritenendolo incompatibile con la tutela ambientale. Con l’iniziativa del 28 novembre, che si inserisce nel programma di sensibilizzazione condotto in collaborazione con 35 associazioni, il Coordinamento ribadisce il proprio impegno per la salvaguardia delle montagne del Triangolo Lariano.


La serata è a ingresso libero e gratuito. Per ulteriori informazioni: https://bellagiosanprimo.com/ oppure info@bellagiosanprimo.com.

giovedì 10 ottobre 2024

Rinvio dell’evento "Animiamo il Monte San Primo" a causa del maltempo: nuova data e orari aggiornati

ATTENZIONE: EVENTO ANNULLATO

A causa delle previsioni meteorologiche avverse, l’evento "Animiamo il Monte San Primo", originariamente programmato per domenica 13 ottobre, è stato posticipato di due settimane. La nuova data è fissata per domenica 27 ottobre 2024. Lo spostamento della data ha comportato anche alcune modifiche agli orari delle attività già previste nel programma.

L'iniziativa, organizzata dal Coordinamento Salviamo il Monte San Primo in collaborazione con il Collettivo Libero Pensiero di Lecco, unirà natura e cultura con una giornata dedicata a un'escursione in montagna e una narrazione teatrale all'aperto. Ecco il programma aggiornato:

Camminata verso la cima del Monte San Primo

  • Il ritrovo per il carpooling è ora anticipato alle 8:00 (anziché 8:30) presso il parcheggio della Stazione di Canzo.
  • Da lì, i partecipanti si sposteranno in auto fino al parcheggio della Colma di Sormano (zona osservatorio), dove si incontreranno alle 8:30 (anziché 9:00).
  • L’escursione avrà inizio da questo punto e durerà circa quattro ore, con un dislivello di 600 metri. Si consiglia di portare con sé pranzo al sacco, acqua e di indossare abbigliamento adatto alla montagna.

Evento di narrazione teatrale all’aperto

  • Alle 14:00 (anziché 15:00), sempre presso il parcheggio della Colma di Sormano, i partecipanti si riuniranno per assistere allo spettacolo "Donne che amano gli alberi", una narrazione a cura di Marta Stoppa e Cristina Quadrio, accompagnate dal violino di Giulia Larghi.
  • Lo spettacolo si terrà in un’area all’aperto e rappresenterà un omaggio alla natura e al ruolo delle donne, con un intreccio tra narrazione e musica.

L'evento promette una giornata ricca di emozioni, offrendo l'opportunità di immergersi nella bellezza del Monte San Primo e nella riflessione artistica.

In caso di ulteriori condizioni meteorologiche sfavorevoli, entrambe le iniziative saranno annullate. Per chi desidera partecipare e organizzarsi con il carpooling dalla stazione di Canzo, è possibile contattare l’organizzazione via email all'indirizzo: info@bellagiosanprimo.com.

 

ATTENZIONE: EVENTO ANNULLATO

 

martedì 20 agosto 2024

I consigli del New York Times per scoprire il Lago di Como senza spendere una fortuna


Il Lago di Como è spesso associato a celebrità e lusso, ma come sottolineato da Valeriya Safronova in un articolo per il New York Times, non è necessario essere miliardari per godersi le meraviglie di questo angolo pittoresco del nord Italia. Esplorare località meno note, alloggiare in pensioni o agriturismi e sfruttare le numerose attività gratuite o a basso costo può rendere il viaggio accessibile a tutti.



Alcune località consigliate

  • Tremezzina: Situata lungo la sponda occidentale del lago, Tremezzina è una delle mete più affascinanti ma meno affollate rispetto a Bellagio o Varenna. Qui è possibile passeggiare lungo la Greenway, un sentiero panoramico che attraversa borghi pittoreschi e offre viste mozzafiato sul lago. Inoltre, Villa del Balbianello, una delle ville storiche più iconiche del lago, offre la possibilità di esplorare giardini spettacolari e conoscere la storia di questa residenza neoclassica, che ha fatto da sfondo a film come "Casino Royale" e "Star Wars".
  • Canzo: Nascosto tra le montagne vicino a Lecco, il Sentiero Spirito del Bosco a Canzo è un'escursione facile e incantevole, adatta a tutta la famiglia. Il percorso è arricchito da sculture in legno raffiguranti animali e figure mitologiche, creando un'atmosfera fiabesca. Lungo il tragitto, si può fare una sosta presso rifugi locali per gustare piatti tipici come la polenta e i pizzoccheri.
  • Piani d'Erna: Per chi ama le altitudini, la funivia dei Piani d’Erna a Lecco porta i visitatori a 800 metri d'altezza, offrendo viste spettacolari sul Lago di Como e sulle montagne circostanti. Una volta in cima, si può scegliere tra diverse attività, dal trekking alle avventure in un parco avventura con percorsi di corde e zip line.
  • Lierna: A soli 30 minuti di treno da Lecco, Lierna offre una delle migliori spiagge pubbliche del lago. La Spiaggia di Lierna è ideale per nuotare nelle acque cristalline o per noleggiare un catamarano. Nelle vicinanze, il Riva Bianca Bar Pizzeria serve pizze a prezzi accessibili, rendendo l'esperienza ancora più piacevole.

Risparmiare sul Lago di Como

Safronova consiglia di alloggiare in agriturismi o pensioni, dove è possibile trovare sistemazioni confortevoli e autentiche a prezzi molto più accessibili rispetto agli hotel di lusso. Ad esempio, l'Agriturismo La Vecchia Chioderia, vicino a Menaggio, offre camere doppie con colazione inclusa a partire da €60 a notte. Queste strutture non solo permettono di risparmiare, ma offrono anche l'opportunità di assaporare prodotti locali direttamente dalle fattorie.

Per chi desidera esplorare il lago senza spendere troppo, i traghetti sono un'alternativa economica agli yacht, con biglietti che variano tra €6 e €13. Inoltre, molte spiagge comunali e sentieri escursionistici, come quelli di Canzo e Tremezzina, sono gratuiti o a basso costo.

giovedì 25 aprile 2024

Camminata con gli speleologi alla scoperta del mondo nascosto del Monte San Primo


Si terrà domenica 5 maggio 2024 la Camminata didattica con gli speleologi, alla scoperta del mondo sommerso del Monte San Primo.
Si tratta di un'escursione organizzata dal Coordinamento 'Salviamo il Monte San Primo' - formato da 35 associazioni - in collaborazione con la Federazione speleologica Lombarda.

L'evento prevede una camminata della durata di circa 4 ore, con un dislivello di circa 300 metri, durante la quale i partecipanti avranno modo di ascoltare gli esperti speleologi che condivideranno informazioni sulla presenza delle gallerie carsiche sotterranee che solcano il sottosuolo del Pian del Tivano. La partenza è prevista per le ore 9:00 dal parcheggio della Colma di Sormano. È possibile organizzare il trasporto con auto condivise, con partenza alle ore 8:30 dal parcheggio sul retro della stazione di Canzo (centro).

Durante l'escursione, i partecipanti avranno l'opportunità di ammirare alcuni ingressi di grotte e di scoprire le meraviglie nascoste del territorio, mentre gli esperti condivideranno con loro interessanti informazioni.

L'evento si inserisce nell'ambito delle attività del Coordinamento 'Salviamo il Monte San Primo', che da mesi si oppone alla realizzazione di nuovi impianti sciistici e turistici sulle pendici del Monte San Primo. Invitiamo quindi tutti coloro che sono interessati a conoscere di più sul territorio, divertirsi e sostenere le azioni a difesa della montagna a partecipare a questa camminata.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il seguente indirizzo email: info@bellagiosanprimo.com

 



martedì 29 agosto 2023

Un settembre ricco di iniziative con il Comitato Parco Regionale Groane - Brughiera


Il Comitato Parco Regionale Groane - Brughiera sta per dar vita a un settembre ricco di appuntamenti e iniziative dedicate all'ambiente e alla comunità. Il presidente del Comitato, Tiziano Grassi, ha presentato il programma che promette di coinvolgere cittadini e amanti della natura in una serie di eventi imperdibili.

Biofera di Canzo

Sabato 9 e Domenica 10 Settembre 2023

 


Dopo tre anni di attesa, finalmente l'edizione 2023 della Biofera di Canzo si terrà presso Villa Meda. Il responsabile organizzativo, Antonio Corti, ha sottolineato che l'evento si svolgerà in modo semplice e economico, mantenendo lo spirito delle origini. Il Comitato sarà presente domenica 10 settembre al gazebo del Gruppo Naturalistico della Brianza. L'occasione permetterà di condividere materiali e idee sul tema ambientale e di esplorare l'economia solidale e biologica. Gli interessati potranno raggiungere Canzo agevolmente utilizzando il treno FNM linea Milano Cadorna - Asso.

Fiera L'Isola che c'è 2023

Sabato 16 e Domenica 17 Settembre 2023

 


Il Comitato parteciperà alla tredicesima edizione della Fiera L'Isola che c'è, che si svolgerà a Villaguardia. Il gazebo del Comitato distribuirà materiali informativi e mappe dei sentieri dei parchi del territorio, presentando inoltre progetti futuri come il sentiero Meda - Montorfano e il Sentiero Pedemonte. L'evento si rivela importante per l'economia solidale e biologica del territorio, con la presenza di diverse associazioni di volontariato sociale e ambientale. L'ingresso alla fiera è di €5,00, e sono disponibili navette dai parcheggi. I dettagli e il programma completo sono consultabili sul sito Fiera L'Isola che c'è 2023.

Escursione a Lentate sul Seveso

Domenica 24 Settembre 2023
Un'escursione dedicata a Lentate sul Seveso è in fase di programmazione e presto verranno comunicati i dettagli e le modalità di iscrizione.

Serata dedicata al Sentiero Meda-Montorfano

Martedì 26 Settembre 2023

 


Il 26 settembre è in programma una serata presso la sede del Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea di Solaro (MI), dedicata al Sentiero Meda-Montorfano. I dettagli verranno forniti prossimamente.

Camminata Meda - Montorfano 35^ Edizione

Domenica 1° Ottobre 2023

 


La tradizionale camminata Meda - Montorfano, giunta alla 35^ edizione, si terrà domenica 1° ottobre 2023. Il ritrovo è fissato alle 7:45 a Meda, piazza Vittorio Veneto, e il percorso prevede un'interessante andata e un ritorno con pullman o mezzi pubblici. Ulteriori dettagli sull'iscrizione e sul percorso saranno presto annunciati.

Il Comitato Parco Regionale Groane - Brughiera invita tutti a partecipare a queste iniziative che promuovono la consapevolezza ambientale, il turismo sostenibile e l'impegno per la tutela del territorio. Restate sintonizzati per gli aggiornamenti e non perdete l'opportunità di vivere una serie di esperienze uniche all'aperto.

 

Info: http://www.comitatoparcobrughiera.it/index.htm

venerdì 24 marzo 2023

Canzo. Presidio alla Comunità Montana per ribadire 'no' agli impianti sul Monte San Primo!


Si è tenuto ieri sera, giovedì 23 marzo, un presidio organizzato dal Coordinamento 'Salviamo il Monte San Primo' davanti alla sede della Comunità Montana riunita in assemblea. A manifestare sul piazzale oltre 50 persone, con alcune che indossavano scarponi e sci portati a spalla, a simboleggiare l'assurdità di un progetto per impianti sciistici e innevamento artificiale in una condizione di riscaldamento globale che stiamo vivendo.
 
Il Coordinamento ha provveduto a distribuire ai sindaci convenuti in assemblea, una lettera aperta (vedi sotto) in cui si motiva ancora una volta la contrarietà al progetto di fattibilità approvato dalla Comunità Montana e dal Comune di Bellagio.


Una rappresentanza dei manifestanti ha avuto modo di incrociare sulla porta della Comunità Montana la presidente Patrizia Mazza, la quale ha promesso di incontrare a breve il Coordinamento formato dalle 32 associazioni.
"La nostra richiesta - è stato ribadito - è che l'incontro avvenga prima di Pasqua e sulla base dello stralcio del progetto di fattibilità già approvato, che prevede appunto nuovi impianti sciistici e innevamento artificiale,  parcheggi e parchi gioco".
Il Coordinamento ha annunciato che è pronto a presentare e dicutere delle controproposte, che tengano conto anzitutto dell'equilibrio ecologico della montagna, senza quindi nuovi impianti o infrastrutture che, invece, snaturerebbero il contesto ambientale.


Coordinamento 'SALVIAMO IL MONTE SAN PRIMO'


Al Presidente della Comunità Montana del Triangolo Lariano
Ai membri dell’Assemblea della Comunità Montana del Triangolo Lariano

Oggetto: Progetto per il Monte San Primo "OLTRELARIO: Triangolo lariano meta dell’outdoor"

Egregio Sig. Sindaco/Consigliere,
l'Assemblea a cui oggi partecipa ha, lo scorso anno, approvato un finanziamento per un progetto da 2 milioni di euro totali che prevede nuovi impianti sciistici e l’impianto per l'innevamento artificiale delle ex piste da sci del monte San Primo, oltre alla deprecabile trasformazione di luoghi di montagna in parchi giochi in quota.
 
La stagione invernale appena conclusa, con pochissima neve e pioggia e sbalzi di temperatura che hanno sciolto completamente il sottile manto nevoso, ha mostrato anche l’azzardo di un tale investimento sotto gli aspetti di sostenibilità economica, tema che il progetto si guarda bene dall’affrontare.
 
Il parere dei climatologi sull’innevamento artificiale a bassa quota è noto. Nel servizio televisivo di Speciale TG1 “Le Alpi fragili” del 05.02 u.s., dedicato alla scomparsa della neve in montagna, l’unico intervistato a favore della realizzazione di nuovi impianti sciistici a bassa quota è stato il sindaco di Bellagio, mentre per esempio la vice sindaco di Valtournenche riconosceva che il futuro della montagna è senza neve, ovvero serve un turismo diverso.
Il 18 febbraio scorso a Erba abbiamo organizzato la presentazione del libro “Inverno liquido” (La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa). Dall’incontro è emerso come sia anacronistico insistere nella realizzazione di nuovi impianti per lo sci a quote così basse. Inoltre con la crisi idrica che si prospetta, è assurdo pensare all’innevamento artificiale.
Riteniamo in ogni caso sbagliato, dal punto di vista della tutela dell’ambiente montano, trasformare la montagna in una specie di ‘luna park’, realizzando nuove piste ‘toboga’ in plastica e aree giochi. Al contrario, gli investimenti andrebbero orientati in altre direzioni, ad es. nella manutenzione dei boschi e dei pascoli, nella sistemazione dei sentieri esistenti, oltre che nell’introduzione di forme di mobilità sostenibile per gli escursionisti.

Vorremmo discutere, con la CM e con i Sindaci, dei progetti e dei relativi finanziamenti, anche in un incontro pubblico, visto che, a dispetto della trasparenza, i documenti (progetto di fattibilità e altri) non sono più disponibili per la cittadinanza sui siti istituzionali.
Purtroppo siamo ancora in attesa, dopo ben 4 mesi, di un incontro con il sindaco di Bellagio e con la presidente della CM che ha rinviato l’invito ad altri tempi.
Riteniamo che i cittadini e le associazioni (sono ben 32 quelle che compongono il ns Coordinamento) meritano maggior rispetto soprattutto quando si investono importanti risorse pubbliche.
Certi nella Sua attenzione, auspichiamo un Suo interessamento affinché la discussione dei progetti per il futuro del monte San Primo venga aperta al confronto.
Distinti saluti

Coordinamento ‘Salviamo il Monte San Primo’

Canzo, 23 marzo 2023

venerdì 11 novembre 2022

Canzo. Il selvatico in cucina: dalla povertà alla gastrolatria quotidiana


Sabato 12 novembre 2022, alle 16.30

presso la Biblioteca Comunale di Canzo (CO) 

conferenza sul tema: “Il selvatico in cucina: dalla povertà alla gastrolatria quotidiana. Questioni di etnobotanica e di nicchia, ma con un certo fascino e molte connessioni”.


Alla serata sarà presente l'autore Pietro Ficarra che ci ha dichiarato: "Rifletteremo senza retorica sulle molte connessioni della raccolta e del consumo di erbe e frutti spontanei dei nostri tempi. Riflessioni che offrono approfondimenti su tendenze emergenti e su nuovi approcci ad attività connesse al gusto e all'alimentazione che sfuggono alle definizioni più semplici."

lunedì 17 ottobre 2022

Canzo, lavori sul Lambro. Il Circolo Ambiente chiede che il fiume venga rinaturalizzato


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”


La Comunità Montana del Triangolo Lariano ha in progetto alcuni interventi di ‘regimazione fluviale’ sul fiume Lambro [*], in particolare nel tratto compreso tra Canzo, Castelmarte e Caslino d’Erba, usufruendo dei fondi regionali per un importo totale di €. 600.000. I lavori consistono nello specifico nella ‘rimozione depositi di materiale in alveo del fiume Lambro in alcuni tratti nei Comuni di Canzo, Caslino d’Erba e Castelmarte’, nello ‘sfalcio e taglio piante in alveo con rimozione di materiale depositatosi sino alla quota attuale di scorrimento’ e nel ‘posizionamento dei massi ciclopici per mantenere la variabilità morfologica del corso d’acqua’, oltre ad altri interventi.

Il Lambro, nel tratto da Canzo a Caslino d’Erba, avrebbe bisogno sì di una moderata manutenzione del verde, ma la vera priorità è la rinaturalizzazione delle sponde. Infatti occorre andare a vedere quelle che sono le vere cause che hanno portato a questa situazione di potenziale rischio idraulico, con detriti e vegetazione presenti nell’alveo del fiume. Paradossalmente questa condizione è stata creata in conseguenza dei lavori di ‘riqualificazione fluviale’, realizzati nei primi anni ’90 – che noi avevamo pesantemente contestato – e che, secondo il Magistrato del Po, avrebbero dovuto contenere proprio il rischio idraulico. Le opere realizzate 30 anni fa proprio sul tratto del Lambro tra Canzo e Castelmarte, hanno trasformato il fiume in un canale raddrizzato che, in caso di forti piogge, aumenta la velocità di scorrimento alle acque, peggiorando gli effetti delle piene. Tali lavori hanno cancellato il corso naturale del Lambro, attraverso la lastrificazione delle sponde e del letto del fiume, lasciando la parte centrale a ‘schiena d’asino’ su cui, con le magre, è cresciuta la vegetazione. Evidenziamo quindi, anzitutto, il forte impatto ecologico che l'intervento ha comportato, con in più l’aggravante di aver aumentato il ‘rischio idraulico’ in caso di forti piogge, visto che gli interventi previsti dalla Comunità Montana riguardano la sicurezza civile. Bisogna quindi evitare altri interventi simili a quelli realizzati 30 anni fa a Castelmarte o addirittura l’anno scorso a Lasnigo, che hanno trasformato un tratto naturale del Lambro in un canale artificiale, sempre col pretesto della sicurezza!


Quello che occorre ora è invece un cambio di approccio sui fiumi. Bisogna procedere con la rinaturalizzazione degli argini che in passato sono stati cementificati. Non a caso proprio sul tratto di Lambro tra Canzo e Castelmarte, Ersaf Lombardia nel 2019 ha sviluppato un progetto di rinaturalizzazione, con cui si vorrebbe proprio ripristinare l’alveo naturale del fiume, togliendo il cemento, ricavando in più lo spazio per le eventuali e prevedibili esondazioni. Questo anche allo scopo di contenere i pericoli per gli edifici vicini al fiume – che, purtroppo, restano sempre a rischio –, evitando soprattutto ogni e futura edificazione nei pressi del fiume stesso, come nel caso del nuovo, ennesimo, supermercato a Castelmarte, che abbiamo contestato.

Per concludere, una corretta, moderata, manutenzione del verde lungo il Lambro ci può anche stare, ma bisogna anzitutto cambiare l’approccio sui corsi d’acqua, i cui alvei naturali non vanno mai violati, mentre i tratti artificializzati vanno rinaturalizzati. Occorre quindi prioritariamente vietare ulteriori cementificazioni dei fiumi (canalizzazioni, modifiche degli argini, consolidamenti, rettifiche e quant’altro, che vanno sotto il nome di ‘riqualificazione fluviale’), che andrebbero ad aumentare esponenzialmente gli effetti ambientali e il rischio idrogeologico, come succede sempre più spesso anche come conseguenza del riscaldamento globale.


[*] - Lavori previsti dalla Comunità Montana Triangolo Lariano (tot. €. 600.000, finanziati da Regione Lombardia) :

CARATTERISTICHE DEL LAVORO RICHIESTO
Le lavorazioni oggetto del presente avviso sono relative ad opere di manutenzione inerenti alcune porzioni di Fiume Lambro insistente nei Comuni di Canzo, Caslino d’Erba, Castelmarte e Erba, e si possono così riassumere:

  • rimozione depositi di materiale in alveo del Fiume Lambro in alcuni tratti nei Comuni di Canzo, Caslino d’Erba e Castelmarte;
  • intervento di stabilizzazione dell’erosione spondale in Loc. Lambrone in Comune di Erba;
  • sfalcio e taglio piante in alveo con rimozione di materiale depositatosi sino alla quota attuale di scorrimento;
  • posizionamento dei massi ciclopici per mantenere la variabilità morfologica del corso d’acqua.

martedì 26 luglio 2022

Allarme siccità: fiume Lambro senz'acqua!

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” denuncia le condizioni del fiume e dei suoi affluenti nell’Erbese.


Lambrone ad Erba (CO)

È allarme siccità nel fiume Lambro, ormai quasi privo d'acqua. Da mesi si assiste alla forte siccità che ha colpito anche il fiume Lambro e i suoi affluenti, ridotti ormai a rigagnoli, se non addirittura a poche pozze d'acqua quasi stagnante. La mancanza di precipitazioni, che dura ormai dallo scorso autunno, sta mettendo in forte sofferenza fiumi e torrenti, che sono al livello di morte biologica. Infatti nelle poche pozze si notano solo piccoli pesci, quasi agonizzanti, e poche altre forme di vita.

Gli attivisti del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" hanno effettuato in quest'ultimo fine settimana una ricognizione lungo il bacino del Lambro, nella zona del Triangolo Lariano e dell'Erbese.

Torrente Ravella a Canzo

Testimonia Raffaella Rusconi: “A Canzo nel torrente Ravella, affluente del Lambro, in prossimità della località San Miro si vede l’acqua scorrere, mentre nel tratto che attraversa l’abitato di Canzo risulta ridotto a un rigagnolo. Purtroppo anche nel Lambro, nella zona di Scarenna, si vedono solo piccoli rivoli d'acqua”.

Peggiore ancora la situazione del fiume proseguendo nella zona di Castelmarte, dove gli argini sono stati cementificati dalle opere di 'regimazione' realizzate negli scorsi decenni, che hanno messo in ulteriore sofferenza il fiume.
Fino a due settimane fa l'acqua nel Lambro era un po' più presente ora, arrivando a quest'ultimo week-end, abbiamo notato che in pratica nel fiume l’acqua è sensibilmente diminuita.

Torrente Bova a monte di Erba

Torrente Bova al ponte di Crevenna

Conferma Moreno Casotto: “Anche a Erba il Lambro è in forte sofferenza, con pochissima acqua. Mentre il torrente Bova, nonostante tutto, sembra resistere: vista la situazione, pensavo peggio, c'è presenza di acqua,  seppur poca, nel tratto a monte della città, mentre già al ponte di Crevenna, lo scorrimento dell'acqua è meno visibile”.

Il Lambro a Merone

Antonio Bertelè ha monitorato la zona della Piana d'Erba e di Merone: “Nel Lambrone, come spesso succede - trattandosi di un alveo artificiale - praticamente  non si vede acqua in superficie. Anche a Merone il fiume è in sofferenza, in pratica vi scorre solo un piccolo rigagnolo d’acqua”.

In forte sofferenza anche il torrente Bevera di Molteno (che è il principale affluente del Lambro settentrionale e che entra nel fiume nella zona di Baggero), che sta pertanto apportando pochissima acqua nel già martoriato Lambro.
 
Commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo: “La situazione del Lambro e dei suoi affluenti è grave. La causa di tutto ciò è ovviamente da ricercarsi nella mancanza di precipitazioni - a sua volta causata dal riscaldamento globale - che va avanti ormai da troppi mesi. Ma questa può essere l'occasione per riflettere sul destino dei corsi d'acqua, in particolare nei tratti in cui sono state realizzate opere di cementificazione degli argini, come avvenuto ad esempio sul Lambro a Castelmarte, dove il fiume è stato ridotto ad un canale artificiale! Oggi il Lambro e i suoi  affluenti sono quasi in secca e quindi quasi privi di vita. Invece i corsi d'acqua sono fonte di vita, per gli uomini e per altri animali e vegetali. La siccità li sta facendo morire, almeno questa diventi l’opportunità per evitare di ripetere gli errori del passato, preservando la naturalità di fiumi e torrenti. Oltre a tutto questo, speriamo nelle prossime piogge”.

martedì 5 aprile 2022

Successo per la Camminata naturalistica a Scarenna. La raccolta firme contro il progetto della nuova strada supera quota 500!


Sono molto soddisfatte le associazioni del 'Coordinamento Lambar' per l'esito della camminata naturalistica di Scarenna, tenutasi domenica 3 aprile 2022.  Hanno partecipato 45 persone, che hanno attraversato le bellissime aree naturali della piana di Scarenna. Soffermandosi nei punti di maggior interesse, tra cui l'area delle marcite, le sponde del fiume Lambro, la parete di roccia. Il sindaco di Caslino d'Erba ha illustrato il progetto che interessa il terreno confiscato. I camminatori sono stati accolti dall'azienda agricola biologica di Villa Stefano, che ha le proprie coltivazioni proprio nella piana di Scarenna. 

 


In occasione dell'evento sono state raccolte altre firme a sostegno della petizione contro il progetto della nuova strada.  Il totale delle adesioni sinora raccolte nei vari banchetti ha superato le 500 firme, comprese quelle raccolte sabato scorso a Caslino. Il prossimo banchetto si terrà Mercoledì 6 aprile a Canzo dalle 8,30 alle 12,30 presso l’area del mercato, scalinata S. Anna.



Si ricorda che il ‘Coordinamento Lambar’ è costituito dalle seguenti associazioni:  Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Civiltà contadina, Circolo Legambiente Prim’Alpe, Centro di aggregazione “Piera Mazza”, Cumpagnia di Nost, Laghee MTB, Associaz. ‘Testa di Rapa’, Cooperativa Frate Jacopa.

 


 

lunedì 28 marzo 2022

Camminata naturalistica a Scarenna con il 'Coordinamento Lambar'


Una camminata naturalistica per conoscere le aree verdi di Scarenna (Fraz. di Asso). È questa l’iniziativa organizzata dal ‘Coordinamento Lambar’ (che riunisce 9 associazioni del territorio), in programma per la mattinata di domenica 3 aprile 2022.  Una facile escursione, adatta a tutti, che toccherà i punti più significativi, a livello paesaggistico e ambientale, della piana di Scarenna: dall’area delle 'marcite', alle sponde del fiume Lambro, alla parete di roccia,  fino ad arrivare al terreno confiscato di Caslino d'Erba.
La partecipazione è aperta alla tutta la cittadinanza, adulti e bambini; è necessario prenotare via mail all’indirizzo info@circoloambiente.org .  

Nel corso della stessa mattinata sarà anche possibile sottoscrivere la raccolta firme contro la realizzazione della nuova strada nell'area di Scarenna,  un progetto che, secondo il ‘Coordinamento Lambar’, rischia di compromettere l'equilibrio ambientale della zona, visto che andrebbe a interessare le aree verdi e le sponde del fiume Lambro. Il progetto interessa porzioni di territorio di Asso, Canzo e Caslino d'Erba.  

 



Di seguito le informazioni logistiche per la camminata:


  • Ritrovo alle ore 09:00 alla stazione di Asso (linea ferroviaria Milano-Asso). Privilegiamo l’utilizzo del treno!
  • Escursione guidata nei sentieri che costeggiano le aree verdi di Scarenna, inclusi alcuni punti di interesse tra cui: l’area delle ‘marcite’, le sponde del fiume Lambro, la parete di roccia, il terreno confiscato di Caslino d’Erba.
  • Percorso in piano di circa 5,5 km. Il rientro è previsto per le ore 12:30 circa.
  • La camminata è consigliata a tutti, adulti e bambini.
  • È necessaria la prenotazione via email a info@circoloambiente.org (verrà stabilito un numero max di partecipanti)
  • Si consigliano scarpe da trekking e abbigliamento adeguato.
  • L’organizzazione declina ogni e qualsiasi responsabilità per incidenti o danni a persone o cose durante la camminata. Dovranno essere rispettate le vigenti disposizioni sanitarie anti-Covid19, per il distanziamento (portare con sé la mascherina).


Il ‘Coordinamento Lambar’ è costituito dalle seguenti associazioni:  Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Civiltà contadina, Circolo Legambiente Prim’Alpe, Centro di aggregazione “Piera Mazza”, Cumpagnia di Nost, Laghee MTB, Associaz. ‘Testa di Rapa’, Cooperativa Frate Jacopa.


sabato 17 ottobre 2020

Circolo Ambiente: Niente cemento sugli argini del fiume Lambro!

Il Lambro tra Asso e Castelmarte

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” interviene in merito ai fondi concessi dalla Regione per la regimazione del fiume Lambro.  
Gli ambientalisti si dicono preoccupati per il finanziamento di 600 mila euro destinato (da come si evince dal comunicato del Pirellone) alla “regimazione fluviale del torrente Lambro” (sarebbe più corretto definirlo fiume…) concesso dalla Regione Lombardia per “interventi per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici”. L’intervento sul Lambro coinvolgerebbe i territori di Erba, Ponte Lambro, Caslino d’Erba, Castelmarte, Canzo, Asso, Eupilio.

Dichiara in proposito Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: “Siamo contrari a qualsiasi nuova opera di cementificazione degli argini, per cui chiediamo che i nuovi lavori che verranno eseguiti sul fiume prevedano solo interventi per eliminare il cemento utilizzato in passato sugli argini”.  

Gli ambientalisti ricordano, a tale scopo, i lavori eseguiti nel 1993 dal Magistrato del Po, che hanno comportato una devastante cementificazione, che ha ridotto il corso del Lambro tra Asso e Castelmarte alla stregua di un'autostrada!

Prosegue Fumagalli: “In passato abbiamo assistito a lavori di “regimazione” che hanno devastato il corso del Lambro! Per questo siamo scettici sugli interventi previsti ora dalla Regione. Se proprio si devono eseguire dei lavori, questi devono essere destinati a rinaturalizzare le sponde del fiume, che sono state artificializzate nei decenni passati proprio in occasione di lavori per fantomatiche “sistemazioni idrauliche”, volute dal Magistrato del Po. Una pesante cementificazione, visibile tutt’oggi nel tratto di fiume che va da Asso a Caslino, in particolare nel territorio di Castelmarte, che ha portato solo a deturpare il corso del fiume e a velocizzarne le acque. Lavori che quindi – considerata la necessità di nuove opere, in base a quanto deciso ora dalla Regione – non solo non hanno risolto i paventati problemi di rischio idrogeologico, ma anzi li hanno aumentati!
Occorre considerare che l’esondazione dei fiumi è un fenomeno naturale, per cui gli unici interventi da eseguire devono essere quelli destinati a liberare le sponde. Per fare questo occorre rinaturalizzare gli argini, ovvero togliere il cemento in cui il fiume è stato costretto proprio a causa dei lavori spondali eseguiti anni fa! Pertanto se ora si pensa di intervenire sul fiume con nuove opere – e noi non ne siamo convinti – queste devono essere destinate unicamente ad interventi per rinaturalizzare le sponde. Ovvero laddove gli argini sono stati cementificati, occorre riportarli ad una condizione di naturalità, senza l’uso di leganti cementizi, che distruggono l’habitat naturale del corso d’acqua e aumentano il rischio idrogeologico”.

sabato 7 settembre 2019

I consigli del Comitato Groane-Brughiera: Biofera di Canzo, Sentiero Pedemonte e Lario Express


a cura del COMITATO PARCO REGIONALE GROANE-BRUGHIERA

Ecco alcuni appuntamenti importanti per questo fine settimana.

BIOfera 2019 a Canzo (CO) 
La grande festa della cultura bio
6 - 7 - 8 SETTEMBRE 2019 

Una grande festa iniziata ieri che prosegue oggi e domani a cui consigliamo vivamente di partecipare consultando il programma degli eventi per grandi e piccini.

La fiera si trova presso i Cortili e i Giardini di Villa Meda in via Meda 40 a Canzo (CO) e, lungo la stessa via, tanti altri gazebo delle varie associazioni e produttori. Tra questi troverete anche il gazebo del “Gruppo Naturalistico della Brianza” con il suo presidente e nostro amico/socio del Comitato, Roberto Cerati che vi aspetta per accogliervi e scambiare con voi considerazioni sulle loro attività e anche sul futuro del nuovo Parco Regionale delle Groane e della Brughiera. Presso il loro gazebo sarà in distribuzione anche la nuovissima  mappa dello Storico Sentiero MEDA- MONTORFANO che abbiamo realizzato e stampato in collaborazione con il Parco Regionale Groane - Brughiera. Si potrà ritirarla con modica offerta per coprire le spese di stampa, e contiene il tracciato storico con tutte le segnalazioni dei luoghi importanti da visitare, alcune varianti di percorso per superare punti critici vari e il QRCODE da cui è possibile scaricare il tracciato su mappa satellitare Google. Era da tempo che questo percorso necessitava di una mappa completa e... "al passo" con i tempi....digitali. 

Ricordiamo a tutti che è possibile partecipare a questi eventi avendo un occhio di riguardo per il nostro "pianeta",  arrivando "comodamente" con il treno delle Ferrovie Nord. La stazione di Canzo si trova a 8 minuti dal luogo della festa, e le corse dei treni sono abbastanza frequenti. Consultate l'orario della linea Milano - Meda - Asso e .... buona BIOfera a tutti.

GREEN STATION Stazione di Brenna-Alzate (CO) 
progetto "SENTIERO PEDEMONTE" 
SABATO 7 SETTEMBRE 2019 alle ore 17.00



Si è concluso il progetto “La doppia linea verde: la linea Como-Lecco e il Sentiero Pedemonte” che, grazie al Bando promosso dalla Fondazione Provinciale della Comunità Comasca Onlus, ha reso possibile la realizzazione della cartellonistica da collocarsi presso le stazioni di Brenna/Alzate, Cantù, Como e Albate-Trecallo. Per consolidare il lavoro per questo bando e per l'intero progetto di sentiero che da anni diverse associazioni stanno "costruendo", prossimamente sarà organizzata un' escursione aperta a tutti che percorrerà il Sentiero Pedemonte nel tratto Como - Cantù durante la quale si vorrebbe inaugurare i cartelli illustrativi collocati presso le stazioni, al fine di rendere pubblico e tangibile un tracciato che, in appoggio alla ferrovia Como-Lecco potrà divenire strumento di conoscenza del territorio e dei suoi valori ambientali. Cogliendo l'occasione della Fiera secolare di Alzate Brianza (CO) nel prossimo weekend vorremmo inaugurare, anticipatamente sulla passeggiata, il primo di questi cartelli in Green Station, invitando i sindaci di Brenna e Alzate e tutti voi che condividete il progetto del Sentiero Pedemonte nel pomeriggio di sabato 7 settembre alle ore 17:00.

LARIO EXPRESS  
Treno e battello a vapore COMO - LECCO 
DOMENICA 8 SETTEMBRE 2019

E' questo un altro interessante appuntamento che interessa proprio la linea ferroviaria Como Lecco lungo la quale si snoda il progetto SENTIERO PEDEMONTE. Anche se per la Fiera di Alzate quest'anno TRENORD ha "pensato bene" di non fare le corse speciali domenicali dei treni sulla linea Como Lecco (su questa linea purtroppo non viaggiano treni nei giorni festivi e per tutto il mese di agosto!!!) che negli anni precedenti aveva garantito, c'è la possibilità di percorrere tutta la linea su convogli storici a vapore prenotando il proprio posto. C'è anche la possibilità di completare la giornata con la navigazione sul lago sempre con un battello storico a vapore.

domenica 1 settembre 2019

Puliamo il mondo 2019 in Brianza, prima che sia troppo tardi



20-21-22 settembre 2019: ritorna "Puliamo il mondo"!

Di seguito riportiamo le adesioni riguardanti il nostro territorio (provincie di Monza e della Brianza, Como e Lecco).

L'elenco verrà costantemente aggiornato e dettagliato.

In provincia di Monza e della Brianza
  • Carate Brianza: Comune di Carate Brianza
  • Cavenago Brianza: Comune di Cavenago di Brianza
  • Desio: Circolo Legambiente Roberto Giussani Desio
  • Giussano: Comune di Giussano
  • Lissone: Comune di Lissone
  • Monza: Circolo Legambiente Alexander Langer Monza, Roche Spa (per dettagli cliccare qui)
  • Seregno: Circolo Legambiente Seregno Onlus, Comune di Seregno (per dettagli cliccare qui)
  • Usmate Velate: Circolo Legambiente Gaia Usmate Velate, Comune di Usmate Velate (per dettagli cliccare qui)

In provincia di provincia di Como
  • Canzo: Legambiente Cea Prim'alpe
  • Como: Comune di Como
  • Erba: Legambiente e Parco Valle del Lambro (per dettagli cliccare qui)
  • Lurate Caccivio: Comune di Lurate Caccivio
  • Proserpio: Comune di Proserpio
  • Senna Comasco: Comune di Senna Comasco
  • Vercana: Comune di Vercana

In provincia di provincia di Lecco
  • Barzago: Comune di Barzago
  • Bellano: Circolo Legambiente Lario Sponda Orientale Bellano, Unione di Bellano e Vendrogno
  • La Valletta Brianza: Unione dei Comuni Lombarda della Valletta
  • Lierna: Comune di Lierna
  • Lomagna: Comune di Lomagna
  • Malgrate: Comune di Malgrate

lunedì 23 aprile 2018

Escursione alle marcite di Scarenna alla ricera delle piante spontanee buone da mangiare


Incontri Lariani 
a cura del Gruppo Naturalistico della Brianza
Domenica 6 maggio 2018
Asso-Canzo (CO)
Piante Spontanee in cucina

Escursione alle marcite di Scarenna alla ricera delle piante spontanee buone da mangiare, organizzata in collaborazione con gli amici di “Piante Spontanee in Cucina” (www.piantespontaneeincucina.info).

Ritrovo alle ore 9.30 alla stazione Trenord di Asso (arrivo alle ore 9.27 del treno in partenza da Milano Cadorna alle ore 8.08, con passaggio da Erba alle ore 9.16).
Termine previsto dell’escursione ore 12.30.
Dislivello: Percorso agevole, con difficoltà turistica (T).
È richiesto l’uso di scarpe comode.
Contributo 10 euro, max 30 iscritti.
Per informazioni e iscrizioni (obbligatorie): Fabio Cassinari cell. 339.4577995 (dopo le ore 20.00) fabio.cassinari@tiscali.it; Lena Cavallo cell. 348.8837134 lenaestef@outlook.it
L’uscita verrà annullata in caso di maltempo.
L’Associazione declina ogni responsabilità per eventuali infortuni.

mercoledì 4 aprile 2018

Con il Gruppo Naturalistico della Brianza in Valle Ravella: a passo lento lungo il sentiero geologico “Giorgio Achermann”


Domenica 8 aprile a Canzo

Incontri Lariani: "A Passo Lento. Fotografia in Cammino"
itinerario guidato lungo il Sentiero Geologico “Giorgio Achermann” in Valle Ravella, Canzo (CO) con Nicola Vicini, Fotografo e Guida Ambientale Escursionistica.


Scarponi ai piedi e macchina fotografica in mano per un affascinante tuffo nel passato, parlando di geologia, ambiente, etnografia e storia della Valle Ravella, cercando di cogliere l’incanto di luci, colori ed emozioni con uno scatto.


Ritrovo:
Ore 9.30 alla stazione Trenord di Canzo (arrivo alle ore 9.25 del treno in partenza da Milano Cadorna alle ore 08.08, con passaggio da Erba alle ore 9.16).

Partenza:
Ore 10.15 dalla località Gaium.

Percorso “ad anello” lungo il Sentiero n. 2. L’arrivo all’Alpe Piotti (Terz’Alpe) è previsto per le ore 13.00 con possibilità di rientro in autonomia a Canzo.


Per chi desidera proseguire la giornata, dopo il pranzo in rifugio a Terz’Alpe (obbligatoria la prenotazione), l’escursione continuerà lungo la “Via delle Alpi” con soste all’Alpe Betulli (Second’Alpe), all’Alpe Grasso (Prim’Alpe) e visita guidata al “Centro Visite della Riserva Naturale Sasso Malascarpa”.

 

L’arrivo a Gajum e termine dell’escursione è previsto per le ore 17.00-17.30 circa (treno da Canzo per Milano Cadorna ore 17.35 o 18.35).

Dislivello: 300 metri circa. Percorso agevole, con difficoltà turistica e turistica/escursionistica (T e T/E). È richiesto l’uso di scarpe da trekking ed eventualmente di racchette.

Informazioni e iscrizioni (obbligatorie) al più presto: