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mercoledì 17 luglio 2013
Seregno. Parcheggio nel Meredo e parco giochi al cimitero: due errori da evitare
di Mauro Brivio, segretario del PD di Seregno
Sono in realizzazione a Seregno due progetti di compensazione ambientale: il primo deriva dalla cessione e dal dovuto ripristino dell’area un tempo occupata dalla cava di inerti situata di fronte al parcheggio del cimitero comunale, e consiste nella sistemazione della stessa area a giardino pubblico e parco giochi; il secondo è parte di una serie di interventi di riqualificazione del verde (piantumazioni, ripristino di strade interpoderali etc.) nel parco del Meredo, e prevede la realizzazione di un parcheggio all’interno del parco, lungo la via Saronno.
Già in passato abbiamo espresso perplessità circa la realizzazione di tali opere agli assessori competenti, ma non essendo mai venuta una risposta chiara in proposito chiediamo al Sindaco e alla Giunta Comunale:
- Di stralciare interamente il progetto del parcheggio nel Meredo, dirottando le risorse ad esso adibite su altre opere di riqualificazione del verde cittadino;
- Di completare il giardino pubblico presso il cimitero limitando le opere alla piantumazione di erba ed alberi, stralciando l’installazione dei giochi e dirottando le risorse relative alla riqualificazione del Veliero presso il parco della Porada.
Siamo infatti convinti che la realizzazione di tali opere si rivelerebbe presto un errore che la città di Seregno pagherebbe a lungo, per le seguenti ragioni:
- Parco del Meredo: Gli accessi del parco sono già serviti da adeguati parcheggi, ad eccezione di quello di Via Saronno, che però è assai vicino alla Strada Vicinale del Meré Nord, una strada chiusa, con una sezione abbastanza larga da poter accogliere lo stesso numero di posti auto senza arrecare alcun disagio ai residenti. Inoltre per via della posizione e della tipologia del parco, e per l’uso che ne fanno i cittadini, è difficile immaginarne un utilizzo diverso che renda necessari i posti auto previsti, senza contare che, coerentemente con la promozione di una mobilità sostenibile, gli unici posti auto cui sarebbe lecito pensare sono quelli per i disabili, che però, come già osservato, potrebbero essere facilmente predisposti nei parcheggi esistenti. Ma soprattutto la realizzazione di un parcheggio dentro il parco, sia pure al suo margine, oltre a comportare una sottrazione del verde esistente peggiorerebbe inevitabilmente la qualità e la percezione che si ha del parco dall’interno e dall’esterno, che sia utilizzato o meno. Va poi considerato che se anche la superficie del parcheggio fosse realizzata come da progetto, con materiali posati direttamente su terra battuta (prato armato, blocchetti di cemento etc.) al fine di preservare la permeabilità del suolo, l’assestamento del terreno ne richiederebbe dopo pochi anni il rifacimento, senza contare gli altri costi di manutenzione.
- Giardini del cimitero: l’area su cui sorgerebbero è collocata in una posizione e in un contesto tali da rendere inopportuna una sistemazione a giardino pubblico e parco giochi. È situata infatti tra il cimitero comunale, la piattaforma ecologica, il cogeneratore ed alcune aree produttive, in una zona in cui il residenziale è quasi assente. Di conseguenza è ragionevole pensare che il suo utilizzo da parte dei cittadini (e dei bambini e genitori in particolare) sarebbe quasi nullo: questo significa che con ogni probabilità si va a realizzare un giardino dai costi di manutenzione elevati e del tutto fuori luogo, e che le attrezzature per il gioco, così come l’intera area, sarebbero destinate a divenire in breve ricettacolo di rifiuti e degrado.
Questa richiesta sarà tradotta appena possibile in un provvedimento che il PD Seregno porterà in Consiglio Comunale. Tuttavia considerati i tempi a disposizione e la sensibilità dell’Amministrazione in materia, confidiamo che questa nostra richiesta possa trovare una risposta motivata quanto prima.
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domenica 11 marzo 2012
Seregno: il Parco di via Reggio e il ripensamento dell'assessore Ciafrone
Pubblichiamo di seguito un articolo che "Il Giornale di Seregno" ha voluto dedicare alla questione della mancata realizzazione del Parco di via Reggio e un nostro commento alla risposta dell'assessore Ciafrone.
Che fine ha fatto il parco di via Reggio?
Quesito dal blog "Brianza Centrale", l'assessore Ciafrone rassicura.
articolo tratto da "Il Giornale di Seregno" del 6/3/2012
(lsf) (gza) Che fine ha fatto il parco di via Reggio? Il quesito è stato rilanciato nei giorni scorsi dal blog "Brianza Centrale", che ha provocatoriamente sottolineato come l'area attrezzata a verde nelle immediate adiacenze del cimitero, per il momento, esista soltanto nei buoni propositi e nella planimetria dettagliata riprodotta in un cartello ai margini dell'area.
(lsf) (gza) Che fine ha fatto il parco di via Reggio? Il quesito è stato rilanciato nei giorni scorsi dal blog "Brianza Centrale", che ha provocatoriamente sottolineato come l'area attrezzata a verde nelle immediate adiacenze del cimitero, per il momento, esista soltanto nei buoni propositi e nella planimetria dettagliata riprodotta in un cartello ai margini dell'area.
"Sono trascorsi due anni da quando il sindaco Giacinto Mariani ha annunciato con orgoglio l'apertura del nuovo parco cittadino - sottolinea la redazione del blog - Si trova in uno stato di totale abbandono, come testimoniano l'usura delle reti perimetrali ed i rifiuti posti sparpagliati nelle aree adiacenti". Ancora in un incontro con la cittadinanza, lo scorso autunno, l'Amministrazione ha garantito che entro la fine di febbraio sarebebro stati piantumati gli alberi, tracciati i sentieri interni al parco e realizzata un'area per i cani: "ma a febbraio - si legge sul blog - del Parco non c'è ancora traccia!".
Sulla vicenda abbiamo interpellato l'assessore ai lavori pubblici, Gianfranco Ciafrone. "Questa settimana è in programma una riunione tra l'Amministrazione e l'impresa esecutrice dei lavori, ed ex proprietaria dell'area, per definire il preseguo dell'intervento. I lavori si sono fermati per un problema tecnico di allacciamento dell'illuminazione pubblica ma anche perchè ho chiesto di ridurre l'altezza delle montagnette. La modifica del progetto ha comportato un inevitabile slittamento dei tempi. In origine i rilievi erano troppo alti e temevo che potessero provocare problemi di sicurezza qualora non fossero state illuminate in maniera adeguata. Sono convinto che le questioni aperte verranno risolte, spero che si possa disporre del parco entro la prossima estate", ha concluso l'assessore.
Commento:
Due anni dall'avvio dei lavori con un cantiere ancora aperto sono davvero troppi anche in considerazione del fatto che non si tratta di una grande opera ma solo di un giardino pubblico su cui il Sindaco e l'Amministrazione si erano impegnati, sia in campagna elettorale che durante le assemblee cittadine, sulla data di consegna.
Che poi l'assessore Ciafrone giustifichi il ritardo con il fatto che ha avuto un ripensamento sull'altezza delle montagnette rasenta il ridicolo.
sabato 18 febbraio 2012
Seregno: dov'è finito il Parco di via Reggio?
Sono passati quasi due anni da quando il Sindaco di Seregno Giacinto Mariani, nel maggio 2010, annunciava con orgoglio sul sito internet comunale e sui volantini elettorali la prossima realizzazione di un Parco cittadino in via Reggio.
Da allora gli unici lavori effettuati dal Comune di Seregno sono stati quelli realtivi alla realizzazione di alcuni posti auto per l'adiacente cimitero (quasi mai utilizzati) e la rimozione dei materiali della cava degli inerti proprio all'interno del perimetro del futuro Parco.
Ricordiamo anche che nell'incontro di quartiere del Centro Storico del 12 ottobre 2011, il sindaco Giacinto Mariani e l'assessore ai Parchi Flavio Sambruni, avevano risposto con decisione all'appello di un cittadino il quale chiedeva lumi sul progetto del Parco. Davanti al pubblico della sala, i due rappresentanti comunali ribadirono con fermezza che il Parco si sarebbe realizzato tra novembre 2011 e febbraio 2012. In questo periodo si sarebbe proceduto alla piantumazione degli alberi, alla realizzazione dei percorsi ciclopedonali interni ed alla recinzione di un'area attrezzata per i cani.
Siamo ormai giunti a fine febbraio 2012 ma del Parco non c'è ancora traccia, anzi l'area si trova in uno stato di totale abbandono, come testimoniano l'usura delle reti di protezione ed i rifiuti posti ai lati dei "famosi" parcheggi inutilizzati.
giovedì 19 maggio 2011
Seregno: bloccato il progetto per il Parco di via Reggio
Nonostante la sua realizzazione fosse stata annunciata entro il 2010
il progetto dell'area attrezzata a verde resta al palo
di Pino Timpani
tratto da Vorrei.org
"Seregno diventerà sempre più città giardino". Così si erano pronunciati nel 2010 il sindaco e l'assessore ai lavori pubblici, enfatizzando un pochino il progetto di riqualificazione dell'area posta vicino al cimitero, precedentemente acquisita dall'ente pubblico tramite lo scambio con un privato. Si tratta di una vasta area utilizzata per molti anni come cava e piattaforma di trattamento per gli inerti. La sua destinazione d'uso era stata a lungo dibattuta già dalla precedente amministrazione di centrosinistra, guidata da Gigi Perego, e infine aveva trovato l'approvazione quasi unanime come spazio a verde pubblico per il quartiere.
Effettivamente a Seregno le aree verdi hanno trovato nel tempo un incremento sia quantitativo che qualitativo, probabilmente grazie alla "spinta" degli abitanti nata con l'associazionismo ambientalista degli anni '80. Un esempio è il Parco del 2 Giugno, meglio noto come Porada, uno spazio grande quanto il Parco Sempione di Milano e frequentato da migliaia di persone, grazie anche alle numerose possibilità che offre: piste ciclabili, prati, aeree per i giochi, orti per gli anziani, un'area attrezzata per l'educazione ambientale che comprende un centro di promozione dell'ecologia (attualmente anche sede delle guardie ecologiche della provincia di Monza e Brianza).
L'area di Via Reggio dista dal Porada uno paio di chilometri, tra loro c'è anche un giardino pubblico: Il Parco di Via Stoppani, tuttavia i residenti che ho sentito confermano la necessità di avere un'area più vicino ma anche che il Comune si decida a installare dossi e altre misure per rallentare la velocità delle auto nelle vie adiacenti: il disturbo e il pericolo hanno raggiunto limiti insopportabili, tali da indurre un comitato a raccogliere le firme per una petizione.
| Parco del 2 Giugno, gli orti |
Soffocate dal cemento, le cittadine a nord di Monza, quelle situate nelle aree urbanizzate al'80% sembrano giunte davvero al collasso urbanistico, fatta eccezione per Seregno, unico comune che si è dotato di un parco di cintura costituendo un Plis (Parco Locale di Interesse Sovra comunale), sommando come un puzzle le aree agricole ai confini del centro abitato, alcune di discrerto pregio ambientale. Un caso unico perché il consorzio è formato solo da Seregno, mentre le altre cittadine contigue sembrano fare a gara per consumare tutto il territorio disponibile, lasciando ridottissimi spazi tra un isolato e l'altro.
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