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domenica 13 luglio 2025

A piedi nudi intorno al Lago di Montorfano


Domenica 20 luglio 2025 il WWF Lombardia, in collaborazione con il Gruppo l’Ontano di Montorfano, il Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera e il Gruppo Naturalistico della Brianza, organizza un’escursione rigenerante a piedi nudi intorno al Lago di Montorfano. L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti.

Solo una parte del percorso, quella sul terreno argilloso in riva al lago, sarà effettuata a piedi nudi e soltanto da chi vorrà togliersi le calzature, per riscoprire il contatto diretto dei piedi con la natura.

Ritrovo: Parcheggio del Cimitero di Montorfano (Via Molino) alle ore 9.30.
Rientro previsto: ore 12.30.

Gradita la prenotazione.
Info e prenotazioni: 330 225 140 - delegatolombardia@wwf.it

Non tutti sanno che, insieme al sistema vestibolare e agli occhi, i piedi sono tra gli organi di senso più importanti per il controllo dell’equilibrio, della postura e del movimento. Nel corso di milioni di anni, i piedi umani si sono evoluti a stretto contatto con l’ambiente naturale, sviluppando una sensibilità straordinaria capace di percepire pressioni, torsioni, variazioni di temperatura e asperità potenzialmente pericolose.

Purtroppo, queste capacità sensoriali vengono sempre meno allenate perché, fin dai primi giorni di vita, i piedi sono protetti da calze e scarpe che li isolano dagli stimoli naturali. Camminare scalzi in casa, su superfici lisce e uniformi, non è sufficiente a mantenerne attive tutte le funzioni.

Il Lago di Montorfano rappresenta uno degli angoli più incontaminati del territorio, con una preziosa biodiversità di flora e fauna. Dal 2014, la Riserva Naturale Lago di Montorfano è un’area protetta affidata in gestione al Parco Regionale della Valle del Lambro, in convenzione con i Comuni di Montorfano (CO) e Capiago Intimiano (CO). È importante ricordare che, contrariamente a quanto indicato nella locandina (“Escursioni estive gratuite nel Parco delle Groane e della Brughiera”), la Riserva Naturale Lago di Montorfano non rientra nella gestione del Parco delle Groane e della Brughiera, ma appunto in quella del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Questa escursione vuole offrire ai partecipanti l’occasione di riscoprire il piacere e i benefici del camminare a piedi nudi nella natura, e di conoscere un percorso che potrà poi essere ripetuto in autonomia ogni volta che si desidera rigenerarsi in questo ambiente unico.

Un’occasione speciale per ritrovare il contatto sensoriale con la terra e immergersi nella bellezza del Lago di Montorfano.

mercoledì 12 febbraio 2025

Valle del Lambro e Colli Briantei: l’escursione nei luoghi che la Pedemontana cambierà per sempre


Nell'ambito del programma "Le Brianze raccontate e camminate", domenica 23 febbraio 2025 si terrà un'escursione unica e irripetibile tra il Parco Regionale della Valle del Lambro e il Parco sovracomunale dei Colli Briantei. Un itinerario che attraversa luoghi destinati a subire profondi cambiamenti a causa dei lavori della Pedemontana, offrendo ai partecipanti l'opportunità di salutarli nella loro forma attuale per l'ultima volta.

Il percorso, della lunghezza di circa 8,2 km, si snoderà attraverso piste ciclopedonali, strade urbane e campestri, con un tracciato prevalentemente pianeggiante e qualche agevole saliscendi. L'uso dei bastoncini da escursionismo è consigliato per un maggiore comfort lungo il tragitto.

Il ritrovo è fissato alle ore 8:30 presso il parcheggio della Stazione FS Biassono-Lesmo-Parco. Da qui, il gruppo si muoverà verso nord lungo la ciclovia del parco regionale fino a raggiungere il ponte ciclopedonale sul Lambro. Dopo aver attraversato la provinciale in prossimità del grande ponte in ferro di Gerno, gli escursionisti esploreranno la frazione di Gerno di Lesmo, ammirandone le corti storiche e l'interno neoclassico della parrocchiale.

Un momento significativo dell'escursione sarà il ricordo del comandante partigiano Livio Cesana, omaggiato nel luogo a lui dedicato. Proseguendo, con una breve ascesa e un facile attraversamento dei campi, il gruppo raggiungerà il cimitero di Lesmo e le aree boschive prossime a essere trasformate dai lavori della nuova autostrada. Il cammino continuerà lungo strade campestri e ciclabili, costeggiando nobili tenute agricole incorniciate da boschi e filari, fino a giungere alle porte di Arcore.

L'ultima tappa dell'itinerario condurrà gli escursionisti nel suggestivo parco di Villa Borromeo D'Adda, un'oasi di bellezza e storia. La conclusione dell'evento avverrà presso il Monumento alla Resistenza, sito in Largo Vincenzo Vela all'angolo con Viale San Martino, dove verrà reso omaggio ai partigiani arcoresi in collaborazione con le sezioni ANPI di Arcore e Biassono.

L'escursione, riservata ai soli tesserati ARCI, prevede un'iscrizione obbligatoria con un massimo di 30 partecipanti e una sottoscrizione di 3 euro. Gli organizzatori, Arci Macherio, declinano ogni responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone e cose. Per informazioni e iscrizioni, è possibile contattare cultura@arcimacherio.it o telefonare al numero 335 632 8590 (Augusta) per le iscrizioni e al 339 844 6553 (Gianni) per ulteriori dettagli.

giovedì 28 novembre 2024

Brianza in uno scatto: il concorso si avvia alla conclusione

Mancano pochi giorni per partecipare a “Scatti in Brianza 2024”


La dodicesima edizione del concorso fotografico “Scatti in Brianza” si avvia verso la chiusura: c’è tempo fino al 1° dicembre 2024 per inviare le proprie fotografie e partecipare a questa celebrazione della natura e del paesaggio brianzolo.

Organizzato dall’Associazione Colli Briantei e dal Gruppo Valle Nava, in collaborazione con il Parco dei Colli Briantei e con il patrocinio del Parco Regionale della Valle del Lambro, il concorso invita fotografi e appassionati a raccontare il territorio attraverso tre categorie: Flora, Fauna e Paesaggio.

Ogni partecipante può inviare fino a tre scatti, rispettando le modalità indicate nel regolamento.

L’edizione 2024, come le precedenti, è dedicata a due figure care agli organizzatori: Matteo Barattieri, studioso e divulgatore ambientale, e Alberto Canobbio, appassionato di fotografia naturalistica e storico membro della giuria. Durante la serata finale, oltre ai premi di categoria, sarà assegnato un riconoscimento speciale in memoria di Canobbio.

Non perdete l’occasione di mettere in luce la bellezza della Brianza attraverso il vostro obiettivo: il tempo stringe!

Sintesi della notizia

  • Cosa: concorso fotografico “Scatti in Brianza 2024”
  • Categorie: Flora, Fauna, Paesaggio
  • Scadenza: 1° dicembre 2024
  • Dedicato a: Matteo Barattieri e Alberto Canobbio
  • Premi: riconoscimenti di categoria e premio speciale Canobbio
  • Come partecipare: inviare fino a 3 foto all’indirizzo vallenava@gmail.com seguendo le modalità del regolamento (cliccare qui).

giovedì 18 luglio 2024

Abbandonare è un po' tradire: Monza e Cinisello lasciano il Parco GruBrìa


Dopo la pubblicazione da parte di alcuni organi di stampa della notizia che il Comune di Monza farà confluire nel Parco Regionale della Valle del Lambro ulteriori aree già prevalentemente individuate quali Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS) Media Valle del Lambro e GruBrìa, abbiamo ricevuto da un lettore una lettera che esprime alcune perplessità riguardanti l'indebolimento dei due PLIS. Perché abbandonarli al posto di rafforzarli? L'uscita di Monza ne creerà l'indebolimento. Che fine faranno? Ricordiamo che sul GruBrìa già il Comune di Cinisello Balsamo ha deliberato di far confluire le proprie aree nel Parco Nord Milano (leggi qui).

Dopo aver sostenuto per anni l'ampliamento del Parco Brianza Centrale e la sua unione con il Parco del Grugnotorto Villoresi, diventati poi Parco GruBrìa, assistiamo ora a queste uscite che non fanno altro che ridurre la potenzialità di tutela di queste aree. Visto con l'ottica del proprio orticello, quanto deliberato da Cinisello Balsamo e Monza è senz'altro una notizia positiva, ma vista con un'ottica più ampia siamo sicuri che indebolire i PLIS sia una strategia giusta per tutelare la fascia di territorio (già troppo urbanizzata) che da Milano arriva a Seregno?

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del Comune di Monza e la lettera del nostro lettore.

Il comunicato stampa del Comune di Monza

Il Parco di Monza

È arrivata in Consiglio Comunale la proposta di far confluire nel Parco Regionale della Valle del Lambro ulteriori aree già prevalentemente individuate quali Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS) Media Valle del Lambro ed ex Grugnotorto Villoresi (ora Parco GruBrìa).
Il documento è stato approvato dalla Giunta e illustrato lunedì 15 luglio in Consiglio dall’Assessore all’Ambiente Giada Turato e dall’Assessore al Governo del Territorio Marco Lamperti.

Sui 3.303 ettari complessivi del territorio del Comune di Monza, circa 738,8 già ricadono all’interno del perimetro del Parco Regionale della Valle del Lambro, in gran parte rappresentati dal Parco di Monza.
La superficie delle nuove aree di cui si propone l’inserimento è di circa 580 ettari, che - se incluse - porterebbero quindi a un aumento dell’80% delle aree totali comprese nel vincolo regionale.

La delibera in merito all’aggregazione e ampliamento del Parco Regionale, a cui seguirà la decisione del Consiglio comunale, riguarda compendi di aree libere o prevalentemente libere soprattutto poste a corona dell’abitato monzese, che costituiscono un sistema di aree da tutelare, in rete ed in continuità con aree simili situate nei territori di alcuni comuni contermini.

La normativa regionale prevede la possibilità di affidare la gestione dei PLIS agli enti gestori dei parchi regionali oppure procedere all’aggregazione agli stessi attraverso delibera di consiglio comunale, a cui fa seguito un’istruttoria regionale e, in ultimo, l’emanazione di una legge regionale di approvazione dell’ampliamento.

Le aree coinvolte
Il Parco Regionale della Valle del Lambro, a Monza, già include il Parco Reale, i Boschetti ed un’altra porzione storica di territorio in prossimità di via Lecco.

Le aree comprese nella proposta di aggregazione e ampliamento del Parco Regionale, invece, svolgono un ruolo di fondamentale cerniera di un sistema verde su scala metropolitana, al di là dei limiti amministrativi comunali e provinciali: lungo la direttrice Nord-Sud, collegando il Parco Regionale della Valle del Lambro con il PLIS della Media Valle del Lambro che si estende sino a Milano.

Sono invece escluse dall’inserimento nel Parco Regionale le aree coinvolte nel progetto di prolungamento della linea di metropolitana M5 e del relativo deposito, per garantirne l’attuazione nei termini stabiliti dal Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), il cui procedimento è attualmente in fase conclusiva.

Lo scopo dell’ampliamento

L’inserimento di ulteriori parti di territorio nel Parco Regionale della Valle del Lambro ha lo scopo di rafforzare i vincoli che tutelano al momento i terreni liberi o prevalentemente liberi, agricoli e a verde, delle aree interessate, dato che – a fronte di fenomeni di crescente urbanizzazione e dell’arrivo di infrastrutture chiave come la metropolitana M5 - i parchi regionali prevedono una tutela paesaggistica e ambientale maggiormente efficace rispetto a quella garantita dalla semplice inclusione in un Parco Locale d’Interesse Sovracomunale.

La proposta di estensione del Parco della Valle del Lambro, inoltre, è frutto di un confronto con i sindaci dei Comuni che fanno parte del PLIS Media Valle del Lambro, nell’ottica di affidare le aree ad un ente di ordine superiore – in questo caso regionale – con maggiore disponibilità in termini di risorse e di personale.

Il Parco della Valle del Lambro 

Istituito nel 1983, il Parco copre oggi una superficie di 8.107 ettari - di cui 4.080 di parco naturale - in 36 diversi Comuni delle province di Como, Monza e Brianza e Lecco. Il suo territorio si estende lungo un tratto di 25 km del fiume Lambro compreso tra i laghi di Pusiano e di Alserio a nord e il Parco della Villa Reale di Monza a sud. Per la grande diversità delle aree che coinvolge, il Parco spicca per la varietà delle vedute panoramiche che offre e per un'orografia caratterizzata da altopiani, piccole valli scavate dai fiumi, rogge e torrenti e da grandi estensioni di prati alternate da più modeste zone boschive. Un aspetto di particolare interesse è dato dalla presenza di numerose ville patrizie, con i relativi giardini storici: un valore del tutto eccezionale, in proposito, riveste proprio il complesso del Parco di Monza e dei giardini della Villa Reale.

“L’inclusione di ulteriori aree nell’ampio parco della Valle del Lambro – osserva l’Assessore all’Ambiente Giada Turato – permetterà una più forte tutela del patrimonio verde di Monza. Con questo passaggio storico Monza intende contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Strategia dell’UE sulla Biodiversità per il 2030 che prevede la creazione di una rete di zone protette comprendenti almeno il 30% della superficie, di cui almeno un terzo sottoposte a tutela rigorosa”.

“L’atto formale dell’ampliamento del Parco Regionale Valle Lambro nel territorio di Monza – dichiara l’Assessore al Governo del Territorio Marco Lamperti – costituisce anche uno degli atti di indirizzo per la politica urbanistica che questa Amministrazione intende attuare nella Variante di PGT in fase di redazione: consumo di suolo a saldo negativo, più qualità negli interventi di rigenerazione e costruzione di quel parco di cintura urbana di cui si parla ormai da trent’anni”.

 


La lettera 

Il Parco del Meredo (PLIS GruBrìa) a Seregno

Cara Brianza Centrale,

con grande interesse e qualche perplessità ho seguito la proposta del Comune di Monza di ampliare il Parco Regionale della Valle del Lambro, includendo ulteriori 580 ettari provenienti dai PLIS della Media Valle del Lambro e GruBrìa. Senza dubbio, questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso una maggiore tutela del nostro prezioso territorio verde, incrementando dell'80% la superficie del parco regionale e rafforzando i vincoli di protezione ambientale. Tuttavia, non posso fare a meno di sollevare alcune riflessioni critiche su questa proposta.

In primo luogo, l'abbandono dei PLIS a favore dell'inclusione nel Parco Regionale potrebbe indebolire la gestione locale di queste aree. I PLIS, sebbene con meno risorse rispetto ai parchi regionali, hanno finora garantito una protezione adeguata e una gestione più vicina alle esigenze delle nostre comunità. La normativa regionale prevede la possibilità di affidare la gestione dei PLIS agli enti dei parchi regionali, ma questo trasferimento di competenze potrebbe portare a una minore attenzione alle peculiarità specifiche di queste aree.

La tutela del verde pubblico dovrebbe essere considerata in una prospettiva complessiva e non limitata a singole porzioni di territorio. Abbandonare i PLIS potrebbe rappresentare una perdita in termini di coinvolgimento e responsabilizzazione delle amministrazioni comunali e dei cittadini, che finora hanno giocato un ruolo cruciale nella protezione di queste aree.

Inoltre, sono rimasto perplesso dalla dichiarazione dell'Assessore al Governo del Territorio, Marco Lamperti, riportata dal sito "Il Cittadino MB". Lamperti ha affermato: "Non significa che sui terreni che saranno vincolati non si costruirà più...". Questa precisazione, sebbene possa sembrare superflua, è significativa. Essa suggerisce che, nonostante i vincoli regionali, potrebbero essere previste deroghe o progetti di costruzione in aree protette, sollevando dubbi sulla reale efficacia della tutela ambientale.

In conclusione, la proposta di ampliamento del Parco della Valle del Lambro è certamente un'opportunità per Monza e per la protezione del suo patrimonio verde. Tuttavia, è essenziale considerare attentamente le implicazioni di questa scelta, garantendo che la tutela del territorio sia realmente efficace e che non vengano compromesse le specificità e le esigenze delle aree attualmente gestite come PLIS. Una gestione integrata e partecipata del verde pubblico, che coinvolga tutte le parti interessate, potrebbe rappresentare la soluzione migliore per conciliare la necessità di protezione ambientale con le esigenze di sviluppo urbano.

 

Domenico Corrusco

giovedì 23 maggio 2024

Acque agitate in Brianza: tra allerta rossa e critiche verdi

La diga di Inverigo giovedì 16/05/2024

In merito agli eventi meteo che hanno interessato la Brianza, il Parco Valle del Lambro è intervenuto sulla sua pagina Facebook per fornire spiegazioni. L'evento meteorologico di lunedì 20 maggio, che prevedeva una precipitazione di 40/80 mm di pioggia in 24 ore, ha effettivamente registrato una media di 40 mm sul bacino del Lambro.

La previsione ha portato all’individuazione di un’allerta rossa per due motivi principali: la vicinanza temporale al precedente evento meteo del 14-16 maggio, che aveva completamente saturato i suoli, e il carattere temporalesco di una parte del nuovo evento meteo. Per questo motivo si è mantenuta alta l'attenzione, soprattutto sui corsi d'acqua minori, che risentono particolarmente delle precipitazioni temporalesche.

 

Planimetria della cava di Brenno

Martedì 21 maggio, il temporale più significativo ha colpito l'area del Seveso, con 73 mm di pioggia in un'ora, causando danni importanti. A livello di bacino del Lambro, è stata ridotta la portata in uscita dal Cavo Diotti per evitare di sovrapporsi con la piena di valle. Inoltre, sono stati invasati circa 100.000 metri cubi d'acqua nella diga di Inverigo (CO) e 20.000 metri cubi nella Cava di Brenno a Costa Masnaga (LC).

 

La cava di Brenno. Foto del 2022

Nella mattinata di mercoledì 22 maggio è iniziata la progressiva riapertura degli scarichi del Cavo Diotti per abbassare il livello del lago di Pusiano (CO). Nella stessa giornata, è stata revocata la preallerta per rischio diga, poiché il livello del lago è sceso sotto i 120 cm dallo zero dell'idrometro, mentre è stata mantenuta la preallerta per rischio idraulico di valle, per superare il limite di scarico di 10 mc/s.

 


Sul tema è intervenuto anche il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", che ha ricordato: "Le esondazioni di fiumi e torrenti e i conseguenti allagamenti delle aree golenali sono fenomeni assolutamente naturali, avvenuti storicamente e ciclicamente. Quello che invece è cambiato nel nostro territorio, da almeno 50 anni a questa parte, è che l'uomo ha costruito nelle medesime aree di esondazione naturale dei corsi d'acqua, aumentando così i rischi legati agli allagamenti." Il Circolo ha inoltre criticato il ruolo del Parco, affermando: "Il compito del Parco non è progettare e costruire nuove opere di regimazione, bensì preservare il territorio dalla cementificazione. Invece, il Parco Valle Lambro sembra fare esattamente il contrario! A cosa serve allora un Parco? Basterebbe una stazione appaltante di opere pubbliche!"
 
"Lo stesso discorso - ci ricorda Roberto Fumagalli, presidente dell'associazione ambientalista - si può fare per quanto riguarda le vasche di laminazione sull'asta del fiume Lambro, destinate - secondo le Istituzioni che le hanno previste e progettate (Regione e Parco Valle Lambro) - a proteggere Monza e Milano dagli allagamenti. Ebbene, anche in questo caso si ragiona solo col parametro dell'intervento di tipo 'idraulico', senza considerare i fiumi come elementi naturali e, soprattutto, senza prevedere nessun intervento per contenere la galoppante cementificazione. Ricordiamo a tal proposito che la nostra Regione è quella col maggior consumo di suolo e che la provincia di Monza Brianza è la più cementificata d'Italia, per non parlare della città di Milano dove non solo non si rileva alcun provvedimento per invertire la rotta rispetto alle scelte di politica urbanistica che stanno 'riempimento' i pochi spazi 'vuoti' rimasti. Per la soluzione dei problemi di dissesto del bacino del Lambro si punta tutto solo all'aspetto idraulico della laminazione delle piene, principio sacrosanto ma che dovrebbe avvenire anzitutto mantenendo libere le zone di esondazione naturale, evitando di concentrarsi solo e unicamente sulla realizzazione di nuove opere di regimazione, quali chiuse, paratie, bacini di contenimento che, comunque, portano ad un'ulteriore artificializzazione degli argini dei fiumi e che rischiano di 'ingabbiare' le poche aree naturali a ridosso dei corsi d'acqua."


giovedì 16 maggio 2024

La gestione delle piogge e delle dighe nel Parco Valle del Lambro

La diga di Inverigo

In merito alle piogge torrenziali di questi giorni il Parco Valle del Lambro ha diffuso questo pomeriggio il seguente comunicato: "L'evento meteorologico che ha interessato la Brianza nelle ultime 36 ore ha portato un volume di pioggia di oltre 30 milioni di metri cubi. La portata d’acqua si è riversata su terreni già saturi dalle significative piogge precedenti. Il Parco Regionale della Valle del Lambro, proprio in previsione del maltempo, aveva già provveduto allo svuotamento preventivo del Lago di Pusiano e alla preparazione della diga di Inverigo (Como). Nel corso della giornata di mercoledì 15 maggio e nella notte successiva, il Cavo Diotti, diga di Pusiano, è rimasto chiuso con lo scopo di evitare l’aggravamento di una situazione già critica in valle. Sono stati così accumulati nel lago oltre sei milioni di metri cubi d'acqua. In contemporanea i tecnici dell’ente Parco hanno operato in continuità presso la diga delle Fornaci a Inverigo, arrivando a riempire il milione di metri cubi disponibili, fino a sfiorare alle ore 18 il colmo massimo. Inoltre, come già accaduto per l’evento di novembre 2023, il Parco ha provveduto a invasare la piena della Bevera di Molteno (Lecco) per oltre un milione di metri cubi nella Cava di Brenno a Costa Masnaga. Nella giornata di oggi, giovedì 16 maggio, in previsione delle possibili ulteriori piogge, l’ente Parco sta provvedendo al progressivo svuotamento della diga delle Fornaci e successivamente del Cavo Diotti, con portate comunque inferiori a quelle di piena transitate nelle ore scorse, al fine di mantenere il sistema in equilibrio e con l’obiettivo di gestire eventuali aggravamenti della situazione meteorologica."

 

Per ulteriori aggiornamenti vi consigliamo di seguire la pagina Facebook del Parco.

venerdì 12 aprile 2024

Ambiente e territorio a Villasanta. Proposte per la salvaguardia del consumo di suolo e la riqualificazione dell'area ex Lombarda Petroli


Il Coordinamento Ambientalista "Osservatorio PTCP" di Monza e Brianza si è da tempo impegnato nella monitoraggio del consumo di suolo nella provincia, intervenendo nelle fasi di pianificazione comunale per suggerire proposte e osservazioni. Recentemente, a Villasanta, il coordinamento insieme a Legambiente Monza ha presentato delle osservazioni alla variante del Piano di Governo del Territorio (PGT) accompagnate da suggerimenti volti alla valorizzazione delle aree dismesse.


Una delle proposte chiave riguarda la valutazione precisa del fabbisogno abitativo, che consideri non solo la domanda attuale ma anche il patrimonio edilizio esistente non utilizzato. Questo approccio mira a evitare una sovrastima del fabbisogno abitativo, riducendo così la pressione sull'espansione urbanistica e favorendo invece la riqualificazione delle aree già urbanizzate e la creazione di spazi verdi pubblici.


Per quanto riguarda l'area ex Lombarda Petroli, si sollecita a non accettare le richieste di incremento volumetrico avanzate dalla curatela fallimentare che ne gestisce l'area. Si propone invece di destinare una maggiore superficie a "bosco urbano", consentendo solo attività compatibili con questa destinazione, come la bonifica del terreno attraverso tecniche di fitodepurazione e fitorimedia. Si auspica inoltre la creazione di un accordo di programma tra enti pubblici per restituire l'area al pubblico e riqualificarla per un uso collettivo.


Si suggerisce anche l'inclusione di diverse aree libere nel Parco Regionale Valle Lambro al fine di preservarne la natura e la biodiversità. Questo comprende le aree limitrofe al centro commerciale "Il Gigante", le aree agricole al confine con il Comune di Arcore e le aree nelle adiacenze della Rovagnati. Inoltre, si propone di inserire due piste ciclopedonali esistenti nella tavola cartografica del parco, garantendo così una maggiore fruibilità e valorizzazione del territorio.

Altre osservazioni riguardano l'adeguamento del Quadro Conoscitivo e Ricognitivo del Piano di Governo del Territorio con i dati del Censimento Istat 2021 e lo stralcio di una norma di attuazione potenzialmente obsoleta o non più necessaria.

Queste proposte mirano a promuovere una pianificazione territoriale sostenibile, che tenga conto delle esigenze ambientali, sociali ed economiche della comunità locale, favorendo la conservazione del paesaggio e migliorando la qualità della vita dei cittadini.

 

[Per scaricare le osservazioni in formato pdf cliccare qui]

martedì 2 aprile 2024

Aprile alla Canonica, esplorando e narrando le bellezze delle Brianze


Domenica 14 aprile 2024, un'avventura pomeridiana ci attende tra i sentieri e gli spazi aperti del Parco Regionale Valle del Lambro, esplorando la magia dei luoghi che ci circondano.


"Aprile, dolce dormire."
Ma noi diremo sì al risveglio mattutino per poi cedere alla chiamata dei sentieri nel pomeriggio! Tra Canonica Lambro, Tregasio e Triuggio, si nascondono tesori naturali che non smettono mai di sorprendere. I verdi pianori incisi dalle valli del Cantalupo e del Pegorino sono testimoni di una bellezza senza tempo.


Il nostro percorso, che inizia dalla Cooperativa di Canonica, ci condurrà verso Villa Sacro Cuore per immergerci, poco dopo, nell'incanto della tenuta agricola di Villa Jacini, uno dei gioielli della Brianza.


L'ondulato paesaggio, con le sue siepi di biancospino, filari di alberi maestosi e il suggestivo bosco del Chignolo, ci offrirà panorami mozzafiato e momenti di pace assoluta. Lungo il nostro cammino, ammireremo la bellezza della neogotica Cascina Zuccone Robasacco e della villa settecentesca, per poi tornare alla tranquillità dei boschi del Rio Cantalupo.


Non mancate all'appuntamento:

  • Ritrovo a Macherio alle ore 13.45 presso l'Arci Macherio, via V. Veneto 46
  • Ritrovo a Canonica alle ore 14.00 presso il parcheggio della Cooperativa Canonica / Gogò Bar, Via Conte Paolo Taverna 57, Canonica Lambro - Triuggio
  • Percorso ad anello di km 8,3
  • Termine dell'escursione previsto per le ore 18.45 circa
  • Organizzazione a cura di ARCI Macherio
  • Contributo di partecipazione: 3 euro
  • Iscrizione obbligatoria (massimo 30 partecipanti)
  • Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per eventuali incidenti o danni
  • Iscrizioni: cultura@arcimacherio.it - 335 6328590 (Augusta).
  • Informazioni: 339 8446553 (Gianni).

Locandina aggiornata 10/04/2024

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Post aggiornato il 10/04/2024: variazione luogo di ritrovo a Canonica

Lavori al Lago di Pusiano: le preoccupazioni e le richieste del Circolo Ambiente 'Ilaria Alpi' e del Lake Pusiano Eco Team


Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e Lake Pusiano eco team evidenziano alcuni rischi ambientali derivanti dai lavori in corso di esecuzione in corrispondenza della foce del torrente Lambrone e lungo le sponde del Lago di Pusiano, in territorio comunale di Eupilio.


Nelle scorse settimane sono stati realizzati, da parte del Parco Valle Lambro, lavori di escavazione della ghiaia in corrispondenza della foce del Lambrone, con spostamento dello stesso materiale lungo le sponde del lago, sempre in territorio di Eupilio. I lavori hanno comporto anche il taglio di molti alberi e arbusti dell'area in cui, fino ad una ventina di anni fa, si lavorava la ghiaia scavata dalla foce del Lambrone e in cui, dopo l'abbandono delle attività produttive, la natura aveva riconquistato i propri spazi, facendo ricrescere alberi ed arbusti molto rigogliosi, che avevano assunto un'importanza ecologica, sia in funzione di protezione delle sponde dall'erosione, che in funzione della protezione degli uccelli.


Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e Lake Pusiano eco team hanno evidenziato al Parco valle Lambro e al Comune di Eupilio che i lavori in corso ricadono nel territorio compreso nel Parco Regionale della Valle del Lambro e, in particolare, nel Sito di Interesse Comunitario (SIC) 'Lago di Pusiano', i cui obiettivi primari sono quelli di garantire la qualità dell’ambiente, sia naturale sia antropizzato. Abbiamo pertanto chiesto se i lavori in corso hanno rispettato le norme a tutela del SIC e le norme europee di riferimento 'Direttiva Habitat' e 'Direttiva Uccelli', poste rispettivamente a tutela dell'habitat naturalistico e dell'avifauna; chiedendo pertanto se nei lavori in corso si è pertanto garantita, in ogni caso, la massima tutela del lago di Pusiano e delle sue sponde, anche per la salvaguardia di quei "corridoi ecologici", che l'Unione Europea ci richiama a rispettare.


I due sodalizi hanno inoltre chiesto informazioni sul previsto progetto di una nuova pista ciclopedonale dalla foce del Lambrone al Centro Remiero Lago di Pusiano: il Comune di Eupilio sarebbe alle prese con un progetto preliminare per accedere ai finanziamenti, che permetterebbero di realizzare il nuovo percorso ciclopedonale.


I nostri sodalizi attendono ora precise risposte da parte degli Enti interessati, visto anche che attraverso i nostri canali social e tramite messaggi email, molti cittadini ci hanno già espresso il loro timore per i lavori in corso, trattandosi appunto di un territorio prezioso dal punto di vista ecologico e naturalistico.

Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"          
Lake Pusiano eco team

martedì 9 gennaio 2024

Monza & CO – Green and Blu Transition: un progetto ambizioso per la sostenibilità ambientale e la transizione climatica

Il Lambro nel Parco di Monza

Si chiama “Monza & CO – Green and blu transition” l’idea progettuale che Fondazione Cariplo ha ammesso alla fase II del bando dedicato al cambiamento climatico, tutela dell’ambiente e biodiversità.

Monza è la città capofila del progetto allargato, che coinvolge alcuni partner come il Comune di Bellusco, il Consorzio Reggia di Monza, il Parco Regionale Valle del Lambro, ERSAF, Legambiente. Il progetto muove da un’analisi approfondita delle criticità del territorio coinvolto, sempre più interessato dall’alternanza di periodi di siccità e di eventi estremi di pioggia, con conseguenze comuni sull’area tra cui esondazioni o allagamenti; consumo di suolo; rischio idrogeologico e idraulico; ondate di calore; aumento dei consumi energetici per il raffrescamento; distruzione del patrimonio arboreo e stress vegetativo.

Tra le azioni previste, condivise da tutti i partner il supporto e la revisione degli strumenti urbanistici in vigore, azioni integrate di mitigazione (es. comunità energetiche, mobilità sostenibile, efficientamento energetico degli edifici, teleriscaldamento) e adattamento ai cambiamenti climatici (es. forestazione, gestione della risorsa idrica, etc); adozione di sistemi e reti per il monitoraggio climatico; la richiesta di finanziamenti; lo sviluppo di capacity building e attività di comunicazione e partecipazione dei cittadini. Per la sola città di Monza sono ben otte le macro-azioni da mettere in campo, di cui alcune già avviate: si tratta in particolare dell’avvio del procedimento di variante del PGT; di passare dal vecchio Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) alla redazione del nuovo PAESC del Comune di Monza (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima); di implementare l’efficientamento energetico degli edifici pubblici; di promuovere un protocollo d’intesa per l’escavazione e derivazione delle acque  sotterranee; di individuare soluzioni innovative per l’irrigazione del verde urbano; di costituire la prima comunità energetica rinnovabile; di inserire gli obiettivi della Strategia di Transizione Climatica (STC) nel Documento Unico di Programmazione del Comune e di richiedere finanziamenti per realizzare le azioni contenute nella STC.

Il progetto prenderà avvio nel maggio 2024 per concludersi nel 2028. I costi complessivi ammontano a 2.859.84 euro, di cui 1.712.215 euro richiesti a Fondazione Cariplo, 807.624 euro assicurati dal cofinanziamento del partenariato e 340.000 euro da acquisire. Il percorso partirà nel mese di gennaio 2024 con il primo incontro di kick off con il Comitato Tecnico Scientifico ed i Consulenti che accompagneranno il Comune di Monza nella redazione della Strategia Transizione Climatica, che sarà approvata entro il 31 maggio 2024 per la successiva delibera ed erogazione di contributi da parte di Fondazione Cariplo a partire da luglio 2024.

domenica 24 settembre 2023

Il parcheggio "selettivo" al Lido di Moiana a Merone


Hanno tutti parcheggiato male almeno una volta nella vita, ma a Merone, in località Moiana, sembra che parcheggiare in modo sbagliato sia diventato un'arte, o meglio, un "sport" ben organizzato. Tutto questo è stato gentilmente segnalato, al Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e all'Ente Parco, da una cittadina che, sebbene desideri rimanere anonima con la stampa, ha deciso di portare alla luce una situazione quanto meno curiosa.

In un parcheggio che si presume essere abusivo, nella zona Lido di Moiana, c'è chi ha deciso di introdurre un elemento di... selezione naturale. Sì, avete capito bene, sembra che il parcheggiatore abbia cominciato a chiedere agli automobilisti se a bordo ci sono bambini o persone con difficoltà motorie. Se la risposta è sì, ecco il permesso per accedere al parcheggio più vicino alla struttura ricettiva. Se invece, a bordo ci sono solo comuni automobilisti, allora si è dirottati verso il parcheggio abusivo.

Insomma, se avete intenzione di parcheggiare lì e volete essere selezionati per il parcheggio "V.I.P." (Veicoli in Parcheggio) della Limonaia, è meglio che abbiate dei bambini o qualche amico con una stampella a bordo dell'auto.

Tutto ciò è emerso dopo che il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" ha segnalato il parcheggio abusivo al Parco Valle Lambro (cliccare qui). Tuttavia, sembra che la situazione non sia cambiata, e i veicoli continuano ad ammassarsi nell'area dubbia.

Quindi, cari automobilisti, se vi trovate a Merone, preparate i vostri figli o almeno una stampella, altrimenti potreste essere condotti verso il parcheggio dei "non eletti". E, nel frattempo, il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" continua a sollecitare l'intervento delle autorità locali affinché si risolva questa situazione "selettiva" quanto meno insolita.


Il Comunicato stampa del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"
 
Buongiorno, vi inoltriamo la segnalazione e le foto, inviateci p.c. da una cittadina (che ovviamente ha firmato la lettera, ma preferisce restare anonima con la stampa) in merito al parcheggio abusivo (già segnalato dal ns Circolo e sanzionato dal Parco Valle Lambro) in loc. Lido di Moiana a Merone.
La segnalazione è stata invita dalla cittadina al Parco Valle Lambro e, con successiva comunicazione, anche al Comune e alla Polizia locale di Merone.

Dichiarazione del Circolo Ambiente

"Noi come Circolo controlliamo periodicamente la zona e purtroppo, a tutt'oggi, la situazione non è cambiata: nessun ripristino è stato fatto e si continua a parcheggiare abusivamente! Per questo sollecitiamo il Parco Valle Lambro a intimare e pretendere dalla proprietà il ripristino della area agricola;  così come sollecitiamo il Comune e la Polizia locale di Merone a effettuare controlli, soprattutto nei giorni festivi, sulla sosta delle auto nel parcheggio abusivo." 

CIRCOLO AMBIENTE "Ilaria Alpi"
www.circoloambiente.org

 

La segnalazione ricevuta
 
Da
A PARCOVALLELAMBRO@LEGALMAIL.IT
Cc info@circoloambiente.org
Data Sat, 16 Sep 2023 11:09:34 +0200
Oggetto Parcheggio abusivo Via Cristoforo Colombo località Moiana di Merone

Buon giorno, scrivo questa mail essendo venuta a conoscenza dalla stampa locale che il parcheggio sito a Merone in località Moiana - zona Lido, Via Cristoforo Colombo è abusivo e facente parte del Parco Valle del Lambro. Su varie testate locali, infatti, si è parlato dei solleciti effettuati dal Circolo Ambiente Ilaria Alpi all'Ente Parco Valle del Lambro e delle conseguenti risposte dello stesso Ente circa l'effettivo inadempimento di ripristino dell'area in questione adibita a parcheggio abusivo.

Dopo, appunto, essere venuta a conoscenza di detta incresciosa attività abusiva, e frequentando io assiduamente quel luogo, mi sono a quel punto vista testimone del fatto che, non solo l'area non è stata riportata al suo naturale scopo, ma che la società che gestisce il locale "La Limonaia" continua a porre a gestione del parcheggio un'apposita persona che smista il traffico chiedendo ai guidatori delle vetture se a bordo ci sono bambini o persone con difficoltà motorie, facendo accedere al parcheggio della Limonaia (più vicino alla struttura ricettiva) le auto con a bordo queste persone, e convogliando invece tutte le altre autovetture nel parcheggio abusivo, come si può anche evincere da alcune delle foto da me scattate in tre diverse date (9/7, 3/9 e 10/9), foto che allego alla presente mail.

Tengo a precisare che la figura del parcheggiatore in quell'area era ed è ancora facilmente riscontrabile da un normale controllo sul posto delle autorità di vigilanza, visto che sono ormai anni che tale figura è presenza assidua, sicuramente nei giorni di sabato e domenica in occasione di eventi legati al ristorante che apportano sul luogo un numero notevole di persone, tanto che, essendo solo da poco venuta a conoscenza dell'utilizzo abusivo dell'area, ho sempre pensato che la stessa area fosse di proprietà della società che gestisce La Limonaia.

Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti in merito e porgo cordiali saluti.


sabato 22 luglio 2023

Lido di Moiana (Valle del Lambro Park, Italy): from "Green Park" to "Parking on the Green"


Merone: si continua a parcheggiare abusivamente al Lido di Moiana!
di Loris Galliani,  Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"
 
Sul parcheggio abusivo in località Lido di Moiana di Merone - già sanzionato dal Parco Valle Lambro quasi un anno fa -, occorre che l'inghiaiamento venga rimosso al più presto e che, in ogni caso, vada fatto rispettare il divieto di parcheggio. È questo che chiede il nostro Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" dopo la risposta inviataci dal Parco Valle Lambro, che ha ricordato di avere sanzionato nuovamente (lo scorso  giugno) la società proprietaria dell'area agricola per aver realizzato il parcheggio abusivo e per non avere ripristinato l'area, rimuovendo la ghiaia posata abusivamente (leggi qui).

Ma nel frattempo il parcheggio abusivo permane e le auto continuano a sostare, come si vede nelle foto da noi scattate nei giorni scorsi. Per questo chiediamo al Comune e alla Polizia Locale di Merone di fare rispettare, in ogni caso, il divieto di parcheggio sull'area agricola.  Queste situazioni non vogliamo più vederle, allo scopo di preservare l'integrità dell'area naturale che, ricordiamo, è tutelata poiché si trova all'interno del perimetro del Parco Valle Lambro!

 

Summary in English
Merone: Illegal Parking Continues at Lido di Moiana!

Illegal parking continues at Lido di Moiana in Merone, despite being previously sanctioned by Valle del Lambro Park almost a year ago. The "Ilaria Alpi" Environmental Circle is urging for the gravel to be removed as soon as possible and for the no-parking rule to be strictly enforced. The Circle received a response from Valle del Lambro Park, which reminded them of their recent sanctioning of the company owning the agricultural area for establishing the illegal parking and failing to restore the area by removing the unlawfully placed gravel.

Despite the previous sanctions, the illegal parking situation persists, as seen in recent photos taken by the Circle. They are calling on the Municipality and the Local Police of Merone to enforce the no-parking rule on the agricultural area at all times. Preserving the integrity of the natural area is their priority, as it is protected within the perimeter of Valle del Lambro Park. 

sabato 1 luglio 2023

Il Circolo Ambiente sollecita il ripristino del prato inghiaiato abusivamente a Merone: "Quello è un terreno agricolo, non un parcheggio!"


Un prato inghiaiato abusivamente nel Parco Valle Lambro in zona Lido di Moiana a Merone. Non è ancora stato ripristinato il prato in località Lido di Moiana (in via Colombo) che è stato abusivamente inghiaiato l’estate dello scorso anno (l’accertamento è datato 1 settembre 2022), come risulta dal verbale delle GEV, le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Valle Lambro, che hanno steso un verbale di accertamento in cui si contesta l'intervento abusivo, comminando una multa di circa mille euro, e chiedendo il ripristino del terreno agricolo, con scadenza poi prorogata a fine maggio di quest’anno. Invece, a distanza di ormai un mese dall’ultimatum, risulta che il terreno non sia stato ancora ripristinato. 



Il verbale delle GEV cita testualmente: "è stato realizzato, in assenza di autorizzazioni, l'utilizzo improprio di area agricola come area a parcheggio. In particolare, una porzione di tale area è stata consolidata mediante la stesura di uno strato di inerti (ghiaia) per una superficie di circa mq. 376".

In seguito a un sollecito del Circolo Ambiente dello scorso aprile, il Parco aveva risposto che "la proprietà ha chiesto proroga sino al mese di maggio p.v. per ottemperare al ripristino dell’area. Sarà nostra cura verificare alla scadenza la correttezza delle operazioni". Al contrario, nei giorni scorsi, gli ambientalisti hanno verificato che il ripristino non è ancora stato eseguito.

Commenta Loris Galliani, del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi":  “Come Circolo abbiamo sollecitato più volte sia il Parco Valle Lambro che il comune di Merone, per imporre al proprietario il rispetto del verbale, ovvero la messa in ripristino del prato. Lo scorso anno il terreno è stato utilizzato abusivamente come parcheggio, ma si tratta di un'area agricola tutelata poiché situata all'interno del Parco Valle Lambro, e che pertanto può avere solo una destinazione per uso agricolo”.

Per tutti questi motivi il Circolo attende una risposta celere da parte degli Enti competenti, affinché il proprietario provveda a ripristinare il prato. 

 

Aggiornamento 4/7/2023

Sanzionato il parcheggio abusivo al Lido di Moiana (Merone)

 

In merito all'intervento del Circolo ambiente Ilaria Alpi il Parco Regionale della Valle Lambro ha emesso la seguente nota:

“In data 1 settembre 2022 Le Guardie ecologiche volontarie del Parco hanno emesso un processo verbale a carico della soc. Sweet Home Srl con sede a Lissone (Mb), in qualità di proprietaria dell’area, per l’utilizzo improprio di area agricola come area a parcheggio. Una porzione di tale area è stata consolidata mediante la stesura di uno strato di inerti (ghiaia) per una superficie di circa 376 mq. (praticamente un rettangolo avente di 47 x 8 metri). Risultava quindi violato l’art. 10 delle Norme tecniche attuative del Parco regionale della Valle del Lambro, il quale ha come obiettivo di assicurare massima tutela alle risorse idriche e naturalistiche, impedendo ogni impropria forma di utilizzazione e trasformazione del territorio e dei corsi d’acqua.
La soc. Sweet Home, con nota protocollo n. 6884 del 14 novembre 2022, ha chiesto l’annullamento della sanzione, adducendo che si trattasse di utilizzo stagionale dell’area, senza movimento di terra o alterazione della morfologia e dello stato dei luoghi, e quindi a suo parere non soggetto ad autorizzazione paesaggistica.
Con nota protocollo n. 283 del 18 gennaio 2023, il Parco ha comunicato alla Sweet Home che, tralasciato il fatto che il riporto di circa 400 mq di ghiaia e inerti contestato nel verbale già costituisse di per sé una trasformazione certa ed inequivocabile di area con finalità agricola, l’art. 10 delle Norme tecniche attuative del Parco regionale della Valle del Lambro, violazione contestata nel verbale, persegue l’obiettivo di assicurare massima tutela alle risorse idriche e naturalistiche, impedendo ogni impropria forma di utilizzazione e trasformazione del territorio e dei corsi d’acqua; utilizzazione impropria che, nella condotta ravvisata, è avvenuta senza dubbio alcuno. E’ infine stato comunicato che, alla luce di quanto rilevato, il ricorso presentato risultava basato su presupposti erronei e non presentava elementi tali da poter consentire l’archiviazione del verbale.
La Sweet Home, con nota protocollo n. 1414 dell’8 marzo 2023, ha quindi chiesto una dilazione di 60 giorni per ottemperare al ripristino dell’area.
Il Parco Valle Lambro, con nota protocollo n. 1908 del 24 marzo 2023, ha concesso alla Sweet Home una proroga per il ripristino dell’area sino all’8 maggio 2023.
Le Guardie ecologiche volontarie, in data 1 giugno 2023, hanno riscontrato il mancato ripristino dell’area agricola usata come parcheggio.
A seguito di tale mancato ripristino, il Parco ha già predisposto la relativa ingiunzione di pagamento nella misura maggiorata (per mancato ripristino) a carico della proprietà, che verrà spedito in questi giorni, e l’avvio del procedimento sanzionatorio di ripristino dell’area, sempre a carico di questa, già spedito in data 20 giugno 2023."

venerdì 7 aprile 2023

L'alta valle del Rio Pegorino, sui sentieri tra Brugora e Casatenovo

LE BRIANZE raccontate e camminate
percorsi di natura, storia e cultura del territorio • ideati da Gianni Casiraghi per Arci Macherio



DOMENICA 16 APRILE 2023
escursione nell'alta valle del Rio Pegorino sui sentieri tra
BRUGORA & CASATENOVO
con visita al complesso monumentale dell'ex monastero benedettino di Brugora
Parco Regionale della Valle del Lambro

Incastonata tra Brugora, Montesiro e Casatenovo, la testata della valle del Rio Pegorino costudisce ancora preziosi brani di ameni paesaggi agresti: gli inusuali silenzi dei rigogliosi boschi, delle praterie e dei terrazzamenti - dove, piano piano, ritoma la mano dell'uomo richiamano antiche emozioni e ricordi di una Brianza forse per sempre perduta. L'itinerario, di circa 7 km, prende avvio con 'a visita al complesso monumentale dell'Abbazia dei SS. Pietro e Paolo in Brugora che ospitò fino alla fine del 1700 un'importante monastero benedettino femminiie - con il magnifico affresco rinascimentale della Crocefissione.
Guadato facilmente il Rio Pegorino, per stradine campestri ed agevoli sentieri, la passeggiata incontrerà in seguito "area dove probabilmente era situata la discarica di una fornace romana e, poco più a monte, le storiche rovine dell'acquedotto Me"erio, del quale i' percorso seguirà a ritroso le tracce del tratto
iniziale, fino alle sorgenti del Pegorino che un tempo lo alimentavano. Una meritata sosta ristoratrice presso ridente Cascina Rancate - di origine trecentesca - ed un rilassante anello 'ungo gli spazi aperti del piana'to casatese, toccando la frazione di Giovenigo, faranno da preludio alla risalita verso Brugora, per rimembrare ancora i luoghi di un pomeriggio da ricordare.

 

  • Ritrovo a Macherio ore 14:00 clo Arci Macherio — Via Vittorio Veneto 46 
  • Ritrovo a Brugora ore 14:20 clo parcheggio di Via Cavour (Sesana in Brianza) 
  • Termine escursione ore 19:00 circa 
  • I trasferimenti si effettueranno con auto private
  • E' prevista sottoscrizione di 3 euro.
  • Iscrizione obbligatoria (numero massimo di 30 partecipanti)
  • Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti e danni alle persone elo alle cose.
  • Per iscrizioni: cultura@arcimacherio.it- 335 632 8590 (Augusta) 
  • Informazioni: 339 844 6553 (Gianni)

Arci Macherio
in collaborazione con Associazione Cantieri e Cascine di Casatenovo

lunedì 20 giugno 2022

Ul mazz de San Giuàn. Passeggiata post-solstiziale lungo il Lambro

 

 

Associazione Culturale Brianze e il Mulino del Può
presentano


Ul mazz de San Giuàn
Camminata post-solstiziale lungo le rive del Lambro 

tra erbe selvatiche e acque sorgive 

alla scoperta di antichi usi e tradizioni 

 

25 giugno 2022, dalle 15.00 alle ore 17.00

 

Dopo la camminata merenda "lambrica" al Mulino con erbe spontanee e ricette audaci.
Con Fabio Galimberti esperto raccoglitore.
Merenda e mini lezione sugli usi in cucina cura di Gabriella del Mulino del Può.

Info:

Costo persona €15, posti disponibili 25
Ritrovo Mulino Ronchi di Peregallo Via dei Mulini,4 - Briosco MB
Parcheggio in via Peregallo in fondo sinistra
Per info e prenotazioni 333.8024913 gab.masciave@gmail.com

 

Con il Patrocinio di:
Parco Regionale Valle del Lambro e Comune di Briosco.

domenica 27 febbraio 2022

Dentro il Parco 2022. Escursioni guidate tra natura e storia nel Parco Valle del Lambro


 

Le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Valle del Lambro ti aspettano per una nuova stagione di visite guidate Dentro il Parco. Tutte le escursioni sono gratuite. I posti sono limitati, è necessaria la prenotazione. L'iscrizione può essere effettuata secondo le modalità riportate nel sito del Parco alla pagina Eventi nel Parco. 




 

Domenica 27 febbraio, ore 9
Ville storiche, mulini e filande nel tratto triuggese del Lambro

Parcheggio presso il ristorante Fossati di Canonica Lambro, via Emanuele Filiberto - Durata 3h 30’.
Iscrizioni dalle ore 9 del 7 febbraio
a cura delle GEV del Parco Valle Lambro e con la preziosa collaborazione del Gruppo Ecologico Amici del Lambro.
L’itinerario si snoda in uno dei luoghi più peculiari della Brianza, esempio tra i più significativi della connessione tra ambiente urbano e naturale all’interno del Parco della Valle del Lambro. L’escursione offre numerosi spunti di carattere culturale, storico-etnografico e paesaggistico: si osserveranno le splendide ville patrizie nel tratto tra Canonica e ponte Albiate, i Mulini, le Filande e splendidi esempi dell’architettura industriale di queste terre, come lo storico “Mulino Bassi” di Sovico. Durante il cammino sarà possibile scoprire le meraviglie della flora primaverile che punteggia il sentiero “Roggia del Principe”, nonché conoscere l’ambiente naturale, la qualità delle acque e, in poche parole, la condizione del nostro amato fiume Lambro.
Note: L’escursione è adatta a tutti, adulti e bambini (anche con passeggino). Non sono disponibili bar o servizi igienici.

Leggi anche: Da Canonica a Ponte Albiate lungo il sentiero "Roggia del Principe"

 


 

Domenica 13 marzo, ore 9
Fiori di primavera nella valle del Rio Pegorino

Parcheggio presso il ristorante Fossati di Canonica Lambro, via Emanuele Filiberto - Durata 3h 30’.
Iscrizioni dalle ore 9.30 del 14 febbraio
La visita inizierà nel territorio di Gerno di Lesmo, dove le acque del Rio Pegorino, scorrendo in uno stretto passaggio tra Villa Castelletto e Villa Mellerio Gernetto, arrivano a confluire nel fiume Lambro.
All’altezza del rudere dell’antico ponte in ceppo lombardo, materiale di cui è ricca tutta la valle, si inizierà ad intravedere una notevole varietà floreale che annuncia la stagione primaverile: bianche corolle di campanellino e bucaneve, tappeti di anemoni, polmonaria multicolore e primule gialle. All’ingresso nel bosco si noterà la ricchezza di piante importanti e secolari come olmi, platani, aceri, faggi, querce, castani e pini. Non mancheranno noccioli (molto amati dagli scoiattoli rossi) e robinie, o arbusti come berretta del prete e sambuco. Nel sottobosco abbonderanno altre fioriture: scilla bifolia, dente di cane, pervinche e favagelli, viole mammole, elleboro, erba trinità e altre specie ancora.
Si potranno ammirare il rudere di Cascina Pegurinash - un tempo abitata da contadini che lavoravano i campi alti di grano e granoturco – e un ponticello di tronchi assemblati, fino a giungere al guado che porta alla Cascina Zuccone Franco.
Note: Il ritorno al punto di partenza avverrà lungo lo stesso percorso fatto all’andata; per le persone stanche o con difficoltà è possibile il rientro tramite auto del parco predisposte dalle GEV. Il percorso, se si escludono alcuni saliscendi anche piuttosto ripidi, non presenta particolari difficoltà e, pertanto, è adatto a tutti, bambini compresi (no passeggini). Nei pressi del parcheggio si trova un bar gelateria. Sono raccomandate idonee calzature per la possibile presenza di tratti con terreno umido: ideale (anche se non indispensabile) un comodo paio di scarponcini.

 


Domenica 20 marzo, ore 9
Costa Masnaga: il torrente Bevera, il Parco e la Cava di Brenno

Parcheggio del cimitero di Costa Masnaga, via Parini - Durata 3h 30’.
Iscrizioni dalle ore 9.30 del 21 febbraio
L’escursione si sviluppa lungo un percorso ad anello su mulattiere che attraversano campi coltivati. Gli scorci e i paesaggi – che spaziano dalle cime delle Prealpi, alle colline della Brianza, fino alla pianura – offriranno spunti di riflessione di carattere deliziosamente ambientale e naturalistico, con particolare enfasi sull’evoluzione del territorio e l’utilizzo che l’uomo ne ha fatto. L’itinerario proseguirà sino al Parco di Brenno, ove ci sarà la possibilità di visitare l’interno della cava in cui un tempo veniva estratta la marna per la produzione di cemento, con i suoi spettacolari affioramenti geologici, testimoni di una deposizione in ambiente marino avvenuta centinaia di milioni di anni fa. Dal Parco di Brenno si ritornerà al punto di partenza lungo un percorso immerso nel paesaggio agricolo delle colline attorno a Costa Masnaga.
Note: Il percorso è semplice e quasi del tutto pianeggiante, adatto anche a bambini, ma data la lunghezza (non meno di 8 km) è comunque adatto a persone mediamente allenate. Non adatto a passeggini. Lungo il percorso non sono presenti bar né servizi igienici (tranne quelli cimiteriali); il Parco di Brenno è attrezzato con tavoli e panchine per eventuali merende. Possibilità di portare cani rigorosamente al guinzaglio. Consigliate scarpe da trekking e abbigliamento comodo e adeguato.


Domenica 3 aprile, ore 9
In bici nel Parco di Monza

Porta di Monza, viale Brianza incrocio viale Cavriga - Durata 3h 30’.
Iscrizioni dalle ore 9.30 del 7 marzo
Un itinerario in bicicletta, lungo sentieri sterrati e asfaltati, alla scoperta di aspetti storici, paesaggistici, idrografici e arborei del Parco di Monza. Si seguirà un percorso pianeggiante, ma variegato e sorprendente, punteggiato da viali, rondò, cascine, ville, mulini e rogge.
Note: L’escursione è adatta a tutti, bambini compresi, purché muniti di biciclette senza rotelle. Si raccomanda un abbigliamento idoneo (tuta, felpa o simili). È possibile noleggiare le biciclette presso il noleggio Pusterla sito in Cascina Bastia presso la porta di Monza del Parco (Viale Cavriga).


Domenica 10 aprile, ore 9
Il lago di Alserio e il bosco della Buerga con picnic a Casin del Lago

Parcheggio del cimitero di Alserio, via don Guanella - Durata 6h.
Iscrizioni dalle ore 9.30 del 14 marzo
L’escursione consentirà di immergersi in uno dei luoghi maggiormente rappresentativi della Brianza, in cui natura e cultura si completano armoniosamente, e di coglierne gli aspetti geologici, floristici, storico-etnografici, culturali e paesaggistici. Si partirà a piedi con destinazione i Giardini a lago di Alserio, dove poi il gruppo si dividerà: chi vorrà effettuare la traversata del lago, si imbarcherà sulla barca “Amicizia”; gli altri invece proseguiranno il cammino lungo il sentiero che costeggia la costa sud del lago. Ci si riunirà a Casin del Lago, ove è presente il Centro di Educazione Ambientale del Parco “Bambini di Beslan”, e si ripartirà alla volta del bosco della Buerga, più precisamente nella zona della riserva naturale orientata, lungo un percorso ad anello che riporterà a Centro di Educazione Ambientale, in tempo per il picnic.
Note: Si raccomanda di portare con sé cibi e bevande, non essendo disponibile altro servizio di ristoro oltre a quello presso i Giardini a lago. Sono invece disponibili i servizi igienici. L’escursione è adatta a tutti, compresi bambini con passeggino. Sono sufficienti scarpe da passeggio in campagna o, in caso di terreno umido, scarponcini o scarpe da trekking.


Domenica 24 aprile, ore 9
Con l’Associazione Amici della Valletta, visita a luoghi e monumenti del Parco Agricolo della Valletta
Bulciaghetto, via Sant’Agostino 45 - Durata 3h 30’.
Iscrizioni dalle ore 9.30 del 28 marzo

Domenica 15 maggio, ore 9
Sul lago di Pusiano col battello, pranzo al sacco e visita naturalistica della collina di Eupilio

Piazza Precampell di Bosisio Parini - Durata 8h.
Iscrizioni dalle ore 9.30 del 18 aprile

Domenica 22 maggio, ore 9
Con l’Associazione Colli Briantei, alla scoperta di ampi panorami, tra boschi e cascine del Parco dei Colli Briantei

Arcore (fraz. Bernate), piazza Durini – Durata 3h 30’.
Iscrizioni dalle ore 9.30 del 26 aprile

Domenica 29 maggio, ore 9
Besana Brianza – Frazione Villa Raverio: Villa Rigola-Fossati e il borgo di Rosnigo

Parcheggio Scuola Don Carlo San Martino, via Leopardi 59 - Durata 3h 30’.
Iscrizioni dalle ore 9.30 del 2 maggio
A cura delle GEV del Parco Valle Lambro e con la preziosa collaborazione dell’Associazione Pro Loco di Besana in Brianza

Domenica 5 giugno, ore 9
Cassago: camminando nella rus cassiciacum di Sant’Agostino

Parcheggio del Municipio, via Italia Libera - Durata 3h 30’.
Iscrizioni dalle ore 9.30 del 9 maggio

Domenica 19 giugno, ore 9
Mini-trekking del Parco (16 km): dentro e fuori dalla valle del Lambro, su e giù per boschi, vallette e cascine

Parcheggio della sede del Parco Valle Lambro, viale Rimembranze – Durata 7h.
Iscrizioni dalle ore 9.30 del 23 maggio

Domenica 11 settembre, ore 9
Arte, storia e natura a Inverigo

Parcheggio del cimitero di Inverigo, via IV Novembre - Durata 3h 30’.
Iscrizioni dalle ore 9.30 del 15 agosto
A cura delle GEV del Parco Valle Lambro e con la preziosa collaborazione dell'Associazione Orrido di Inverigo, dell'Associazione le Contrade

Domenica 25 settembre, ore 9
Montorfano: un monte, un lago, un paese e un po’ di storia

Parcheggio del cimitero, via Molino - Durata 3h 30’.
Iscrizioni dalle ore 9.30 del 29 agosto
a cura delle GEV del Parco Valle Lambro e con la preziosa partecipazione dell’Associazione l’Ontano

Ascoltando i rapaci notturni

Venerdì 1 aprile - Iscrizioni dalle ore 9.30 del 9 marzo
Venerdì 6 maggio - Iscrizioni dalle ore 9.30 del 14 aprile
Triuggio, ore 21
Parcheggio del Bosco del Chignolo, via Diaz - Durata 2h

Venerdì 8 aprile - Iscrizioni dalle ore 9.30 del 23 marzo
Venerdì 20 maggio - Iscrizioni dalle ore 9.30 del 27 aprile
Parco di Monza, ore 21
Porta di Monza, viale Brianza incrocio viale Cavriga - Durata 2h

Serate con le lucciole

Venerdì 13 maggio, sabato 14 maggio e venerdì 27 maggio – Iscrizioni dalle ore 9.30 del 18 aprile/2 maggio
Parco di Monza, ore 21
Porta di Monza, viale Brianza incrocio viale Cavriga - Durata 2h

Venerdì 27 maggio, sabato 28 maggio e venerdì 3 giugno – Iscrizioni dalle ore 9.30 del 2 maggio/9 maggio
Triuggio, ore 21
Parcheggio di via Vismara a Rancate di Triuggio - Durata 2h

 

(Fonte: sito del Parco)

giovedì 1 luglio 2021

Sequenze inverighesi: 2500 anni di storia, dalle palafitte ai giorni nostri



Giovedì, 8 luglio 2021 alle ore 20,45
Proiezione al Mulino di Peregallo di Briosco

Aperto al pubblico su prenotazione:

Tel.: 3338024913 (Il Mulino del Può)

SEQUENZE INVERIGHESI

di Elio Pozzoli e Luigi Perego 

 
Narrazione, immagine e musica ci accompagneranno in un viaggio ad Inverigo e territori vicini, attraverso  25 secoli di Storia: dalle palafitte sul Lambro fino agli odierni momenti di crisi.  Società, arte ed economia sono  gli argomenti su cui la ricerca documentaria, oltre che fotografica, ha indagato, disvelando aspetti poco noti.

I due autori hanno messo a fattor comune gli studi di storia locale in un caso e l'arte fotografica nell'altro. Questa iniziativa personale degli autori è rivolta alla popolazione ed  alle associazioni che a diverso titolo si curano del territorio.


Sarà una serata in letizia in cui riflettere sul nostro ieri e pensare ad un domani migliore per le terre collinari lambite dal Lambro. Un nuovo e duraturo sviluppo economico di questi territori potrà realizzarsi attraverso una rinascita culturale della sua gente, consapevole del proprio passato. La conoscenza dei monumenti, del paesaggio e dei costumi da parte dell'intera collettività potrà meglio contribuire alla salvaguardia dei beni storici e paesaggistici, patrimoni collettivi  finora mal considerati, ma ora indispensabili per un rilancio economico in questi tempi di crisi.