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venerdì 20 marzo 2026

Cinisello Balsamo. Dove c’era cemento, nasce comunità: storie dal Parco Grugnotorto


Nel cuore di Cinisello Balsamo prende vita un progetto che intreccia memoria collettiva, partecipazione civica e tutela del territorio. Dal 21 al 29 marzo 2026, il Centro Culturale “Il Pertini” ospita la mostra e la presentazione del libro legati a “Fare Comunità: coltivare memoria per raccogliere futuro”, un’iniziativa promossa da Legambiente Cinisello Balsamo insieme all’Associazione Le Ghirlande e al Tavolo di Sant’Eusebio, in collaborazione con il Comune.

Cofinanziato dalla Fondazione Comunitaria Nord Milano, il progetto nasce con l’obiettivo di costruire una memoria condivisa del quartiere Sant’Eusebio e dell’area del Parco Grugnotorto Villoresi, oggi parte del sistema del Parco Nord Milano. Attraverso fotografie, interviste, articoli di giornale e documenti d’archivio – tra cui quelli dell’Archivio Storico comunale – emerge un racconto corale che attraversa decenni di trasformazioni urbane e sociali.

Il percorso restituisce i bisogni e le aspirazioni di una comunità cresciuta in un contesto fortemente urbanizzato, ma capace di mobilitarsi per ottenere spazi verdi. La nascita del Parco Grugnotorto, poi evoluto nel più ampio sistema del Parco Nord, rappresenta infatti un esempio concreto di cittadinanza attiva e di costruzione dal basso del bene comune.

La mostra, allestita nel foyer al piano -1 del Centro Culturale “Il Pertini” (piazza Confalonieri 3), è aperta a tutta la cittadinanza e si propone non solo come momento espositivo, ma come occasione di incontro e riflessione sul futuro del territorio.


Il programma si articola in diversi appuntamenti significativi:

  • sabato 21 marzo alle ore 11 l’inaugurazione della mostra, seguita da una visita guidata
  • venerdì 27 marzo dalle 18 alle 19 un incontro pubblico dedicato al passato, presente e futuro del parco e del quartiere Sant’Eusebio
  • sabato 28 marzo visite guidate nel pomeriggio e, a seguire, un reading poetico sul legame tra parole e luoghi

Più che una semplice operazione di recupero storico, “Fare Comunità” si configura come un invito a leggere il passato per orientare le scelte future. In un territorio come quello della Brianza centrale, dove la pressione urbanistica continua a confrontarsi con il bisogno di natura e qualità della vita, esperienze come questa mostrano come la memoria possa diventare uno strumento attivo di trasformazione.

venerdì 19 dicembre 2025

Il Parco GruBrìa guarda al futuro: avviato il percorso per il Parco regionale


Nelle ultime settimane sono arrivati segnali incoraggianti sul futuro del Parco GruBrìa: il percorso per il suo riconoscimento come Parco regionale appare ormai avviato.

Un passaggio decisivo è rappresentato dalle deliberazioni approvate dai Consigli comunali di Lissone, Paderno Dugnano, Muggiò, Varedo, Nova Milanese, Bovisio-Masciago, Seregno e Desio, che hanno votato a favore dell’istituzione del nuovo parco regionale. Un’adesione ampia e convinta, che testimonia una visione condivisa e una crescente consapevolezza del valore ambientale, paesaggistico e sociale del GruBrìa.

È vero che alcuni Comuni hanno compiuto scelte diverse. Cinisello Balsamo, come già noto, entrerà a far parte del Parco Nord a partire dal 1° gennaio 2026, mentre Cusano Milanino sembra orientato verso la stessa direzione. Una decisione che appare comprensibile e di buon senso, considerando la sua posizione territoriale, che lo vedrebbe altrimenti intercluso tra Cinisello e il Parco Nord e di fatto staccato dal GruBrìa.

Tuttavia, a fronte di queste uscite, il percorso del Parco GruBrìa potrebbe essere rafforzato da nuovi ingressi. Cesano Maderno, infatti, ha già avviato un iter di adesione, dimostrando interesse e attenzione verso questo progetto di tutela e valorizzazione del territorio. Un segnale importante, che conferma come il Parco continui a essere attrattivo e riconosciuto come un’opportunità strategica.

Va inoltre ricordato che il Consorzio del Parco si era già espresso favorevolmente all’avvio del processo di regionalizzazione e, con ogni probabilità, si è già attivato per predisporre la richiesta formale alla Regione nel più breve tempo possibile.

In chiusura d’anno, questa sequenza di notizie rappresenta senza dubbio un motivo di soddisfazione e di fiducia. L’auspicio è che il percorso possa proseguire senza ostacoli e concludersi rapidamente, magari entro il 2026, regalando al territorio un Parco regionale forte, riconosciuto e capace di tutelare l’ambiente, migliorare la qualità della vita e rafforzare l’identità condivisa delle comunità coinvolte.

lunedì 10 novembre 2025

Parco GruBria: un polmone verde assediato dal cemento

I dati ISPRA 2024 mostrano una Brianza che continua a consumare suolo anche dentro e intorno al Parco GruBria.

Area agricola all’interno del PLIS GruBria (Seregno, località San Salvatore), oggi minacciata da una proposta di realizzazione di un nuovo ospedale.

Il Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Grubria si estende tra le province di Monza e Brianza e Milano, comprendendo i comuni di Lissone, Seregno, Desio, Bovisio-Masciago, Nova Milanese, Varedo, Muggiò, Cusano Milanino, Paderno Dugnano e Cinisello Balsamo.
Quest’ultimo, tuttavia, uscirà dal Parco a partire dal 1° gennaio 2026, riducendo così la componente metropolitana del PLIS.

Il Parco nasce per tutelare i residui spazi agricoli e naturali in un’area fortemente urbanizzata. Ma i dati ISPRA 2024 mostrano come il territorio attorno al Parco sia ormai quasi saturo: una media del 60,8% di suolo consumato, ben al di sopra della media brianzola (circa 40%).

I comuni del Parco Grubria rappresentano uno dei casi più emblematici di consumo di suolo in area periurbana.
Secondo ISPRA 2024, i valori più elevati si registrano in:

  • Lissone – 71,48 %
  • Cusano Milanino – 65,72 %
  • Paderno Dugnano – 62,39 %
  • Muggiò – 62,01 %
  • Cinisello Balsamo – 60,87 %

A seguire, Varedo (59,07 %), Nova Milanese (58,87 %), Bovisio-Masciago (54,23 %), Seregno (54,09 %) e Desio (50,86 %) chiudono un quadro già fortemente compromesso.
In pratica, la totalità dei comuni del Parco ha superato la soglia critica del 50% di territorio impermeabilizzato.

Comune Incremento 2023–2024 (ha) Suolo consumato 2024 (ha) Suolo consumato 2024 (%)
Lissone0,9663,871,48
Cusano Milanino*0,34202,2465,72
Paderno Dugnano*4,03879,7862,39
Muggiò-0,14339,1762,01
Cinisello Balsamo* (uscita dal Parco 2026)1,6773,6560,87
Varedo1,4286,0459,07
Nova Milanese2,05343,7458,87
Bovisio-Masciago0,75267,9654,23
Seregno2,07704,8554,09
Desio1,7750,2950,86

*Comuni appartenenti alla Città Metropolitana di Milano.

 

Nel solo anno 2023–2024, nove comuni su dieci hanno aumentato ulteriormente il consumo di suolo.
Solo Muggiò ha registrato un lieve recupero (-0,14 ettari).

Tra gli incrementi più significativi:

  • Paderno Dugnano +4,03 ha,
  • Seregno +2,07 ha,
  • Nova Milanese +2,05 ha,
  • Desio +1,7 ha,
  • Varedo +1,4 ha,
  • Cinisello Balsamo +1,6 ha.

Un andamento che conferma quanto la pressione urbanistica continui anche nelle aree dove la disponibilità di suolo naturale è ormai residuale.

Il consumo di suolo nel Parco Grubria dimostra quanto sia urgente cambiare approccio alla pianificazione urbana: meno espansione edilizia, più rigenerazione e recupero del costruito.

mercoledì 30 luglio 2025

Cinisello Balsamo: le aree del GruBrìa passano al Parco Nord. Una scelta locale, un pensiero (non abbastanza) globale

Fonte immagine: Legambiente Lombardia

Il 25 luglio 2025 Regione Lombardia ha approvato all’unanimità una legge che sancisce ufficialmente il passaggio delle aree cinisellesi del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) GruBrìa al Parco Nord Milano. Un traguardo importante, salutato con soddisfazione da numerose realtà del territorio e reso possibile grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale di Cinisello Balsamo, del Consiglio Comunale e di un’ampia rete di associazioni.

Nel comunicato diffuso il 29 luglio dal Comitato Grande Parco, Maria Segurini di Legambiente Cinisello Balsamo afferma:

    "Queste aree, a suo tempo salvate nel Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS), saranno ora soggette a maggiori tutele grazie all'inclusione nel Parco Regionale, garantendo la loro conservazione per le generazioni future."

Il Comitato sottolinea come l’iniziativa sia il frutto di una lunga mobilitazione che ha visto coinvolte 54 realtà del Terzo Settore, unite nella difesa del paesaggio e della biodiversità:

    "Questo atto storico, frutto della sensibilità delle istituzioni e dei singoli cittadini, ci permette di guardare con ottimismo alla salvaguardia del paesaggio e della biodiversità contro le speculazioni edilizie."

Anche Legambiente Lombardia, in un comunicato diffuso in queste ore, celebra l’approvazione definitiva della legge come una vittoria per l’ambiente e per la cittadinanza:

    "È ufficiale: il Parco Nord Milano si amplia! [...] È una vittoria per tutti, anche per la comunità e le associazioni locali che hanno dimostrato lungimiranza e determinazione nel portare avanti la proposta di ampliamento [...] Un grazie speciale al Circolo Legambiente Cinisello Balsamo APS che ha creduto al progetto fin dall’inizio e dimostrato di essere un presidio attivo e positivo sul territorio."

Una vittoria, ma non senza interrogativi

Pur riconoscendo il valore simbolico e concreto di questo risultato, resta una domanda di fondo: è davvero questa la direzione strategicamente più lungimirante per il futuro delle aree verdi del Nord Milano?

Mentre numerose associazioni stanno portando avanti una proposta ambiziosa per trasformare l’intero Parco GruBrìa in Parco Regionale, estendendolo alla valle del Seveso, il passaggio delle sole aree cinisellesi al Parco Nord rischia di essere letto come un’uscita anticipata da un progetto collettivo più ampio, che avrebbe potuto dare maggiore forza e coerenza alla tutela del territorio.

Invece di rafforzare il fronte comune per una visione territoriale condivisa e più vasta, si è scelta una via più sicura, forse più efficace nell’immediato, ma che lascia irrisolti alcuni nodi strategici sul futuro del Parco GruBrìa.

Salutiamo quindi il risultato raggiunto con rispetto e riconoscenza verso chi ci ha creduto fin dall’inizio, ma ribadiamo l’auspicio che questo non sia un punto d’arrivo. Piuttosto, che rappresenti una tappa verso una visione più ampia, partecipata e coraggiosa per il verde del Nord Milano. Perché i parchi non si difendono solo con i confini, ma con la capacità di costruire alleanze e futuro.

martedì 3 giugno 2025

Grande biciclettata nel Parco GruBrìa: cinque città unite per la natura


Domenica 8 giugno 2025 vi invitiamo a partecipare alla biciclettata "Pedalando per il Parco", un’iniziativa che coinvolge diversi comuni del territorio e che ha come obiettivo la scoperta e la valorizzazione del Parco GruBrìa.

L’evento, organizzato da Legambiente Lombardia con la collaborazione dei circoli di Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Paderno Dugnano e Seregno, prevede la partenza da cinque diversi punti del territorio, per poi confluire tutti insieme ai Boschi di Santa Liberata a Desio (Via Caravaggio – zona cimitero), cuore verde del Parco.

Ecco le partenze previste:

  • Cusano Milanino: ore 9:30 da Via Ippocastani angolo Cooperazione
  • Paderno Dugnano: ore 9:30 da Piazza della Resistenza
  • Cinisello Balsamo: ore 10:00 dal CEA, Via Giolitti 33
  • Seregno: ore 10:00 dal Centro Ambientale, Via Alessandria
  • Desio: ore 10:15 da Via Arienti 21

Il ritrovo per ciascun gruppo è fissato 15 minuti prima della partenza.

L’arrivo ai Boschi di Santa Liberata è previsto intorno alle 11:45, quando inizierà un momento dedicato alla scoperta degli ambienti naturali del Parco GruBrìa con il supporto dello staff del Parco stesso.

In caso di maltempo, l’evento sarà rinviato all’autunno.
Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a: cinisello.balsamo@legambiente.org.

lunedì 26 maggio 2025

La gestione del verde urbano

Venerdì 30 maggio alle ore 20:45, a Villa Ghirlanda Silva (via Giovanni Frova, 10 - Cinisello Balsamo), Legambiente Cinisello Balsamo organizza un incontro pubblico dedicato alla gestione del verde cittadino.

L’evento sarà un’occasione importante per discutere dello stato attuale e delle prospettive future del patrimonio verde urbano, con un confronto diretto tra cittadini, rappresentanti del Comune di Cinisello Balsamo e un agronomo esperto nella gestione del verde nelle città.

L’iniziativa si propone di promuovere una maggiore consapevolezza sull'importanza degli spazi verdi per la qualità della vita urbana e di stimolare un dialogo costruttivo tra amministrazione e cittadinanza sul tema della tutela e valorizzazione del verde pubblico.

L’ingresso è libero e aperto a tutti.

lunedì 12 maggio 2025

Lettera aperta sul Parco GruBrìa: Aree verdi o nuovi allevamenti?


Riceviamo e pubblichiamo con piacere questo contributo firmato da Nadia Lenarduzzi, che solleva una questione cruciale per il nostro territorio: la contraddizione tra la costruzione di un nuovo allevamento ovino all’interno del Parco Grubria e la missione dichiarata dello stesso Parco, ovvero quella di preservare le ultime aree verdi ancora libere e renderle fruibili ai cittadini.

L’intervento mette in luce riflessioni che intrecciano ambiente, etica e gestione del territorio, e richiama all’importanza di coerenza tra dichiarazioni istituzionali e scelte concrete.
Ci auguriamo che il Parco e i Comuni che ne fanno parte sappiano raccogliere questo stimolo, adeguando i propri piani territoriali alla necessità di una vera tutela del verde residuo in un'area fortemente urbanizzata come la nostra.

Aree verdi rimaste: quale futuro?
di Nadia Lenarduzzi


Oggi si sta assistendo al sorgere di una costruzione all’interno del Parco Grubria, sul territorio di Paderno Dugnano, ai confini con Cinisello e Cusano Milanino, destinata a diventare un allevamento di pecore.

Sono molte le preoccupazioni delle persone che abitano nei paraggi del cantiere in corso, ma anche di coloro che hanno visto come conquista di civiltà la modifica all'articolo 9 della Costituzione nel 2022. Articolo in cui si legge che:

    “La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.”

Si tratta di una legge attesa da tempo, che ha accolto anche le istanze della scienza, la quale non rileva distinzione biologica tra animali da compagnia e animali da reddito.

Questo riconoscimento è già presente nei testi di Educazione Civica, in cui sono illustrati i principali articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali, firmata da molte associazioni ambientaliste e animaliste nel 1978 presso la sede dell'UNESCO.
Pur non avendo valore giuridico, tale documento ha lo scopo di proporre un codice etico di rispetto verso l'ambiente.

Alcuni aspetti controversi legati alla nascita di un nuovo allevamento - in particolare per quanto riguarda i danni ambientali - sono stati recepiti tempestivamente da Legambiente, che ha scritto una lettera con richiesta di precisazioni e chiarimenti al Comune di Paderno Dugnano.

Le rassicurazioni da parte dell’Amministrazione padernese parlano di “rispetto dell’ambiente e della biodiversità” e di “compatibilità con la normativa vigente”. Tuttavia, passando davanti al cantiere, sorgono molte perplessità rispetto alla coerenza con quanto dichiarato dal Parco Grubria, che sul proprio sito afferma:

    “L’idea (del Parco) nasce all’inizio degli anni Ottanta dall’esigenza di preservare le ultime aree ancora libere dall’edificazione, di riqualificarle e farle diventare fruibili per migliorare l’ambiente e rendere più vivibile uno dei territori più edificati d'Europa.”

Con la costruzione di questo allevamento si va, in un colpo solo, in direzione contraria sia alla liberazione delle aree verdi dalla cementificazione, sia alla loro fruibilità da parte della cittadinanza, sia all’obiettivo di rendere più vivibile la Lombardia, uno dei territori più urbanizzati d’Europa.

La Lombardia, infatti, si trova già al secondo posto - dopo il Veneto - per concentrazione di allevamenti, con le complesse conseguenze ecologiche che ciò comporta.
I dati ISTAT, tra l’altro, ci dicono che in Italia il consumo di carne di agnello, dal 2001 al 2023, pur restando elevato, si è dimezzato.

Si confida che le associazioni ambientaliste, che per prime hanno attivato un dibattito, continuino nella loro opera di sensibilizzazione e diano voce alla popolazione del territorio, che non condivide questa scelta.

La domanda, dunque, resta aperta: perché un altro allevamento?

venerdì 11 ottobre 2024

La festa delle seconde possibilità: "Swap party" con Legambiente Cinisello


 a cura di Legambiente Cinisello Balsamo 

 

🕟 Domenica 20 ottobre dalle 15 alle 19
📍 Centro Civico Cinque Torri, via da Giussano a Cinisello Balsamo

Cosa devi fare?

Noi mettiamo la location e tu porti vestiti che non usi più o che non sono più nel tuo stile fino a un massimo di 5 capi e potrai scambiarli con altre persone.

Accettiamo tutte le taglie adulti e taglie ragazzi 14/16 anni.

I vestiti devono essere in buone condizioni e puliti per rispetto di tutti i partecipanti. Tutti i capi saranno attentamente selezionati.

Gira ai tuoi amici questo post.

Cinisello Balsamo ferma la "Campana": una vittoria per il verde, ma il Parco Grubrìa resta indebolito

Le aree del Parco GruBrìa a Cinisello Balsamo

La decisione dell’Amministrazione comunale di Cinisello Balsamo, annunciata lo scorso 8 ottobre, di abbandonare definitivamente l'ipotesi di realizzare la "Campana" è stata accolta con soddisfazione dalle associazioni ambientaliste e dai cittadini. La cosiddetta "Campana" era una proposta di strada autoveicolare che avrebbe collegato via Risorgimento, all'ingresso di Cinisello Balsamo, con la tangenzialina di via Alberti - via Togliatti, attraversando una parte del Parco Grubrìa. Il progetto, risalente a oltre trent'anni fa, era stato concepito per decongestionare il traffico cittadino, ma avrebbe avuto un impatto significativo sull'area verde del Parco.

Il sindaco Giacomo Ghilardi ha confermato che non verrà costruita alcuna nuova strada in quell'area, spegnendo così le preoccupazioni dei residenti e le polemiche politiche. Il vicesindaco Giuseppe Berlino ha sottolineato l'importanza del passaggio delle aree cinisellesi del Parco Grubrìa sotto la protezione del Parco Nord Milano, vincolando così il territorio alle normative regionali e bloccando qualsiasi futura espansione urbanistica.

Nonostante questa vittoria ambientale, resta un disappunto: l’Amministrazione comunale e il Comitato Grande Parco hanno spinto per includere nel Parco Nord solo i territori di Cinisello, senza estendere la proposta all’intero Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Grubrìa. Questa decisione ha di fatto indebolito il PLIS Grubrìa nel suo complesso, riducendone le possibilità di un rafforzamento definitivo.

Il Comitato Grande Parco, promotore della petizione per il trasferimento al Parco Nord, si è comunque dichiarato soddisfatto della cancellazione della "Campana", un'opera che avrebbe deturpato il verde richiamando traffico e inquinamento. Il comitato ha anche proposto soluzioni di mobilità sostenibile, come la realizzazione di una ciclovia a doppia carreggiata che colleghi Cinisello Balsamo e Nova Milanese, offrendo un'alternativa economica e a basso impatto per i cittadini.

Tuttavia, la mancata proposta di includere l’intero PLIS Grubrìa nel Parco Regionale resta una decisione discutibile, lasciando una parte importante del parco esposta a potenziali rischi futuri.

martedì 17 settembre 2024

Camminate d'autunno nel parco GruBrìa


Tre imperdibili appuntamenti serali per gli amanti della natura e del movimento alla scoperta dei nostri territori.

Legambiente Cinisello Balsamo: torna anche quest’anno la Festa della Smielatura!


Vuoi scoprire come avviene il processo della smielatura e approfondire l’importanza delle api nella biodiversità?
Il Circolo Legambiente ti aspetta domenica 22 settembre alle ore 14:30 al Centro di Educazione Ambientale in Via Giolitti 33 a Cinisello Balsamo

Laboratori, merenda e divertimento!
L’ingresso è gratuito e si avrà la possibilità di assaggiare diversi tipi di miele!

lunedì 2 settembre 2024

Camminare nel Parco GruBrìa: scopri i nuovi percorsi e la storia


Il Parco GruBrìa, situato nel cuore della Brianza e del Nord Milano, offre un rifugio verde in uno dei territori più urbanizzati d’Italia. Con circa 70 km di percorsi pubblici che si snodano tra piste ciclo-pedonali, sentieri e strade campestri, il parco è un invito aperto a chiunque voglia immergersi nella natura e scoprire la storia e la bellezza di questa area della Brianza.

Il sito del Parco, nella sezione "Camminare nel Parco", si è recentemente arricchito di nuove proposte di percorsi ad anello, ciascuno pensato per farvi conoscere le diverse zone del parco, ognuna con le sue particolarità e curiosità storiche. I nuovi pannelli informativi, presenti lungo i percorsi, guideranno il vostro cammino, offrendo dettagli interessanti sulla flora, la fauna e i punti di interesse storico e culturale che incontrerete.

I percorsi proposti

  1. Cusano Milanino, Cinisello Balsamo: Giardino degli Ippocastani e Oasi S. Eusebio. Un percorso che combina il fascino di un giardino storico con la tranquillità di un'oasi naturale, ideale per una passeggiata rilassante tra natura e storia.
  2. Desio, Bovisio Masciago: Antiche Vie della Bertacciola. Un viaggio nel tempo attraverso le antiche vie di Desio e Bovisio Masciago, scoprendo le radici storiche di questi luoghi ricchi di tradizione.
  3. Lissone: Bosco Urbano. Un'oasi verde nel cuore di Lissone, perfetta per una fuga dalla città senza allontanarsi troppo, tra alberi secolari e sentieri tranquilli.
  4. Seregno: Dalla Porada al Meredo. Un percorso che vi porterà dalla Porada al Meredo, attraversando aree verdi e spazi aperti che mostrano il volto più naturale di Seregno.
  5. Varedo, Desio: Valera e Parco Mauri. Un itinerario che unisce la scoperta della storica frazione di Valera con la visita al Parco Mauri, un'area ricca di fascino e biodiversità.
  6. Varedo, Nova Milanese, Paderno Dugnano: Viale Bagatti, Oasi dei Gelsi e Canale Villoresi. Un percorso che si snoda tra le tre città, seguendo il Viale Bagatti, passando per l'Oasi dei Gelsi e costeggiando il Canale Villoresi, un mix perfetto di natura e ingegneria storica.

Il percorso nel parco del Meredo a Seregno

Oltre ai percorsi, il sito offre una sezione dedicata ai Punti di Interesse, dove è possibile approfondire la conoscenza dei luoghi più significativi del parco. Questa sezione è pensata per chi desidera un’esperienza ancora più completa e informata, arricchendo la passeggiata con informazioni dettagliate sulla storia e l’ambiente circostante.

Vi invitiamo a visitare il sito ufficiale del Parco GruBrìa e a scoprire tutte le nuove proposte. Ogni percorso è un'opportunità per esplorare, imparare e godere della natura. Che siate amanti delle passeggiate tranquille o dei più avventurosi trekking urbani, c’è un percorso per tutti. Non vi resta che allacciarvi le scarpe e iniziare il vostro cammino nel Parco GruBrìa!

Buon cammino!

giovedì 18 luglio 2024

Abbandonare è un po' tradire: Monza e Cinisello lasciano il Parco GruBrìa


Dopo la pubblicazione da parte di alcuni organi di stampa della notizia che il Comune di Monza farà confluire nel Parco Regionale della Valle del Lambro ulteriori aree già prevalentemente individuate quali Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS) Media Valle del Lambro e GruBrìa, abbiamo ricevuto da un lettore una lettera che esprime alcune perplessità riguardanti l'indebolimento dei due PLIS. Perché abbandonarli al posto di rafforzarli? L'uscita di Monza ne creerà l'indebolimento. Che fine faranno? Ricordiamo che sul GruBrìa già il Comune di Cinisello Balsamo ha deliberato di far confluire le proprie aree nel Parco Nord Milano (leggi qui).

Dopo aver sostenuto per anni l'ampliamento del Parco Brianza Centrale e la sua unione con il Parco del Grugnotorto Villoresi, diventati poi Parco GruBrìa, assistiamo ora a queste uscite che non fanno altro che ridurre la potenzialità di tutela di queste aree. Visto con l'ottica del proprio orticello, quanto deliberato da Cinisello Balsamo e Monza è senz'altro una notizia positiva, ma vista con un'ottica più ampia siamo sicuri che indebolire i PLIS sia una strategia giusta per tutelare la fascia di territorio (già troppo urbanizzata) che da Milano arriva a Seregno?

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del Comune di Monza e la lettera del nostro lettore.

Il comunicato stampa del Comune di Monza

Il Parco di Monza

È arrivata in Consiglio Comunale la proposta di far confluire nel Parco Regionale della Valle del Lambro ulteriori aree già prevalentemente individuate quali Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS) Media Valle del Lambro ed ex Grugnotorto Villoresi (ora Parco GruBrìa).
Il documento è stato approvato dalla Giunta e illustrato lunedì 15 luglio in Consiglio dall’Assessore all’Ambiente Giada Turato e dall’Assessore al Governo del Territorio Marco Lamperti.

Sui 3.303 ettari complessivi del territorio del Comune di Monza, circa 738,8 già ricadono all’interno del perimetro del Parco Regionale della Valle del Lambro, in gran parte rappresentati dal Parco di Monza.
La superficie delle nuove aree di cui si propone l’inserimento è di circa 580 ettari, che - se incluse - porterebbero quindi a un aumento dell’80% delle aree totali comprese nel vincolo regionale.

La delibera in merito all’aggregazione e ampliamento del Parco Regionale, a cui seguirà la decisione del Consiglio comunale, riguarda compendi di aree libere o prevalentemente libere soprattutto poste a corona dell’abitato monzese, che costituiscono un sistema di aree da tutelare, in rete ed in continuità con aree simili situate nei territori di alcuni comuni contermini.

La normativa regionale prevede la possibilità di affidare la gestione dei PLIS agli enti gestori dei parchi regionali oppure procedere all’aggregazione agli stessi attraverso delibera di consiglio comunale, a cui fa seguito un’istruttoria regionale e, in ultimo, l’emanazione di una legge regionale di approvazione dell’ampliamento.

Le aree coinvolte
Il Parco Regionale della Valle del Lambro, a Monza, già include il Parco Reale, i Boschetti ed un’altra porzione storica di territorio in prossimità di via Lecco.

Le aree comprese nella proposta di aggregazione e ampliamento del Parco Regionale, invece, svolgono un ruolo di fondamentale cerniera di un sistema verde su scala metropolitana, al di là dei limiti amministrativi comunali e provinciali: lungo la direttrice Nord-Sud, collegando il Parco Regionale della Valle del Lambro con il PLIS della Media Valle del Lambro che si estende sino a Milano.

Sono invece escluse dall’inserimento nel Parco Regionale le aree coinvolte nel progetto di prolungamento della linea di metropolitana M5 e del relativo deposito, per garantirne l’attuazione nei termini stabiliti dal Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), il cui procedimento è attualmente in fase conclusiva.

Lo scopo dell’ampliamento

L’inserimento di ulteriori parti di territorio nel Parco Regionale della Valle del Lambro ha lo scopo di rafforzare i vincoli che tutelano al momento i terreni liberi o prevalentemente liberi, agricoli e a verde, delle aree interessate, dato che – a fronte di fenomeni di crescente urbanizzazione e dell’arrivo di infrastrutture chiave come la metropolitana M5 - i parchi regionali prevedono una tutela paesaggistica e ambientale maggiormente efficace rispetto a quella garantita dalla semplice inclusione in un Parco Locale d’Interesse Sovracomunale.

La proposta di estensione del Parco della Valle del Lambro, inoltre, è frutto di un confronto con i sindaci dei Comuni che fanno parte del PLIS Media Valle del Lambro, nell’ottica di affidare le aree ad un ente di ordine superiore – in questo caso regionale – con maggiore disponibilità in termini di risorse e di personale.

Il Parco della Valle del Lambro 

Istituito nel 1983, il Parco copre oggi una superficie di 8.107 ettari - di cui 4.080 di parco naturale - in 36 diversi Comuni delle province di Como, Monza e Brianza e Lecco. Il suo territorio si estende lungo un tratto di 25 km del fiume Lambro compreso tra i laghi di Pusiano e di Alserio a nord e il Parco della Villa Reale di Monza a sud. Per la grande diversità delle aree che coinvolge, il Parco spicca per la varietà delle vedute panoramiche che offre e per un'orografia caratterizzata da altopiani, piccole valli scavate dai fiumi, rogge e torrenti e da grandi estensioni di prati alternate da più modeste zone boschive. Un aspetto di particolare interesse è dato dalla presenza di numerose ville patrizie, con i relativi giardini storici: un valore del tutto eccezionale, in proposito, riveste proprio il complesso del Parco di Monza e dei giardini della Villa Reale.

“L’inclusione di ulteriori aree nell’ampio parco della Valle del Lambro – osserva l’Assessore all’Ambiente Giada Turato – permetterà una più forte tutela del patrimonio verde di Monza. Con questo passaggio storico Monza intende contribuire al raggiungimento degli obiettivi della Strategia dell’UE sulla Biodiversità per il 2030 che prevede la creazione di una rete di zone protette comprendenti almeno il 30% della superficie, di cui almeno un terzo sottoposte a tutela rigorosa”.

“L’atto formale dell’ampliamento del Parco Regionale Valle Lambro nel territorio di Monza – dichiara l’Assessore al Governo del Territorio Marco Lamperti – costituisce anche uno degli atti di indirizzo per la politica urbanistica che questa Amministrazione intende attuare nella Variante di PGT in fase di redazione: consumo di suolo a saldo negativo, più qualità negli interventi di rigenerazione e costruzione di quel parco di cintura urbana di cui si parla ormai da trent’anni”.

 


La lettera 

Il Parco del Meredo (PLIS GruBrìa) a Seregno

Cara Brianza Centrale,

con grande interesse e qualche perplessità ho seguito la proposta del Comune di Monza di ampliare il Parco Regionale della Valle del Lambro, includendo ulteriori 580 ettari provenienti dai PLIS della Media Valle del Lambro e GruBrìa. Senza dubbio, questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso una maggiore tutela del nostro prezioso territorio verde, incrementando dell'80% la superficie del parco regionale e rafforzando i vincoli di protezione ambientale. Tuttavia, non posso fare a meno di sollevare alcune riflessioni critiche su questa proposta.

In primo luogo, l'abbandono dei PLIS a favore dell'inclusione nel Parco Regionale potrebbe indebolire la gestione locale di queste aree. I PLIS, sebbene con meno risorse rispetto ai parchi regionali, hanno finora garantito una protezione adeguata e una gestione più vicina alle esigenze delle nostre comunità. La normativa regionale prevede la possibilità di affidare la gestione dei PLIS agli enti dei parchi regionali, ma questo trasferimento di competenze potrebbe portare a una minore attenzione alle peculiarità specifiche di queste aree.

La tutela del verde pubblico dovrebbe essere considerata in una prospettiva complessiva e non limitata a singole porzioni di territorio. Abbandonare i PLIS potrebbe rappresentare una perdita in termini di coinvolgimento e responsabilizzazione delle amministrazioni comunali e dei cittadini, che finora hanno giocato un ruolo cruciale nella protezione di queste aree.

Inoltre, sono rimasto perplesso dalla dichiarazione dell'Assessore al Governo del Territorio, Marco Lamperti, riportata dal sito "Il Cittadino MB". Lamperti ha affermato: "Non significa che sui terreni che saranno vincolati non si costruirà più...". Questa precisazione, sebbene possa sembrare superflua, è significativa. Essa suggerisce che, nonostante i vincoli regionali, potrebbero essere previste deroghe o progetti di costruzione in aree protette, sollevando dubbi sulla reale efficacia della tutela ambientale.

In conclusione, la proposta di ampliamento del Parco della Valle del Lambro è certamente un'opportunità per Monza e per la protezione del suo patrimonio verde. Tuttavia, è essenziale considerare attentamente le implicazioni di questa scelta, garantendo che la tutela del territorio sia realmente efficace e che non vengano compromesse le specificità e le esigenze delle aree attualmente gestite come PLIS. Una gestione integrata e partecipata del verde pubblico, che coinvolga tutte le parti interessate, potrebbe rappresentare la soluzione migliore per conciliare la necessità di protezione ambientale con le esigenze di sviluppo urbano.

 

Domenico Corrusco

venerdì 7 giugno 2024

Grande biciclettata alla scoperta del Parco GruBrìa con Legambiente


Domenica 16 giugno 2024

Pedalando per il Parco
Grande biciclettata nel GruBrìa


Partenze, (ritrovo 15 min. prima):

  • 9:30 Seregno, CSA via Alessandria 9
  • 9:30 Cusano Milanino, via Ippocastani ang. Cooperazione
  • 9:30 Cinisello Balsamo, CEA via Giolitti 33
  • 10:00 Paderno Dugnano, piazza Resistenza
  • 10:30 Desio, RSA via Canonico Villa 108
  • 11:00 Varedo, via Rebuzzini (area mercato)

Arrivo: Valera di Varedo presso Villa Agnesi

  • 11:30 Passeggiata alla scoperta degli ambienti del GruBrìa con lo staff del Parco.

In caso di pioggia l'evento sarà riprogrammato in autunno.

Evento organizzato in convenzione con i circoli Legambiente di Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Paderno Dugnano, Desio e Seregno.

Per informazioni: cinisello.balsamo@legambiente.org

giovedì 16 maggio 2024

Cinisello Balsamo esce dal Parco Grubrìa per entrare nel Parco Nord Milano: un vantaggio immediato che trascura una visione a lungo termine

Le aree del Parco GruBrìa a Cinisello Balsamo

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa che sei associazioni di Cinisello Balsamo hanno diffuso nei giorni scorsi e, al termine, un nostro commento.

Comunicato stampa diffuso dal Comitato Grande Parco, costituito da Legambiente Cinisello Balsamo, le ACLI cittadine, l'Associazione Camminando per la Via Francigena, il CAI sez. di Cinisello Balsamo. FIAB Cinisello Balsamo e Slow Food Nord Milano.

Il consiglio comunale di Cinisello Balsamo approva all'unanimità il passaggio delle aree cinisellesi del Parco GruBrìa al Parco Nord Milano: un atto storico per la conservazione ambientale

Cinisello Balsamo, 14 Maggio 2024

Ieri sera il Consiglio Comunale di Cinisello Balsamo ha votato all'unanimità la delibera della maggioranza per il passaggio delle aree cinisellesi del Parco GruBrìa al Parco Nord Milano. Questo significativo passo, sostenuto da tutte le forze politiche rappresentate nel Consiglio, sottolinea l'importanza attribuita dall'intera città a questa storica iniziativa volta alla salvaguardia dell'ambiente.
La delibera rappresenta un chiaro segnale dell'unità di intenti e dell'impegno condiviso della comunità cinisellese nella tutela del patrimonio naturale e nella promozione della sostenibilità ambientale.
Questo risultato è frutto anche del lavoro politico di rete promosso dal Comitato per il Grande Parco, costituito da Legambiente Cinisello Balsamo, le ACLI cittadine, l'Associazione Camminando per la Via Francigena, il CAI sez. di Cinisello Balsamo. FIAB Cinisello Balsamo e Slow Food Nord Milano che ha mobilitato e coinvolto ben 53 realtà del Terzo Settore cinisellese nella firma di un appello al Sindaco per il trasferimento delle aree.
Il Comitato per il Grande Parco ha voluto così ribadire l'importanza di salvaguardare le aree del Parco GruBrìa, sottolineando il loro valore ambientale e il loro ruolo cruciale nella preservazione del paesaggio e della biodiversità locale. L'adesione di numerose realtà del Terzo Settore cinisellese ha dimostrato il forte sostegno e l'ampio consenso popolare a questa causa.
Il passaggio delle aree cinisellesi del Parco GruBrìa al Parco Nord Milano rappresenta un importante allargamento del Parco regionale, aggiungendo circa 150 ettari di territorio protetto a nord della città.
Queste aree, salvate dal Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS), saranno ora soggette a maggiori tutele grazie all'inclusione nel Parco Regionale, garantendo la loro conservazione per le generazioni future.
Il Consiglio Comunale di Cinisello Balsamo ha dimostrato grande lungimiranza e responsabilità nell'approvare questa delibera in modo unanime, avviando così una nuova fase nella storia di queste aree.
L'importanza di questo atto storico risiede nel suo impatto duraturo sull'ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini, riflettendo la fiducia e la convinzione nella necessità di preservare e valorizzare il nostro patrimonio naturale.
Da oggi si avvia un'entusiasmante nuova storia per il Parco metropolitano, poiché noi crediamo fermamente nel potenziale di questo territorio per promuovere la biodiversità, la sostenibilità e il benessere delle nostre comunità.



Nostro commento:

Un vantaggio immediato che trascura una visione a lungo termine

 

 

Il comunicato evidenzia un momento significativo per Cinisello Balsamo, con il passaggio delle aree del Parco GruBrìa al Parco Nord Milano. La decisione, votata all'unanimità dal Consiglio Comunale, può essere vista come un vantaggio immediato, ma trascura completamente una visione a lungo termine per lo sviluppo armonico del territorio. 
È comprensibile la nostra delusione per il fatto che alcune associazioni abbiano preferito questa scorciatoia anziché impegnarsi per promuovere e rafforzare il Parco GruBrìa. Questa scelta, pur offrendo maggiori tutele a breve termine, riflette una mentalità miope che ignora il potenziale di un'azione più integrata e cooperativa.
Se questa scelta fosse stata preceduta da un confronto costruttivo con le altre realtà associative del Parco GruBrìa, magari senza ottenere risultati soddisfacenti, sarebbe stata più accettabile. Tuttavia, l'adozione di un approccio egoistico che non tiene conto della necessità di favorire l'unione delle varie zone verdi è semplicemente miope e limitante per lo sviluppo sostenibile del territorio nel suo complesso.

mercoledì 20 dicembre 2023

Preoccupazioni e speranze per il futuro del Parco GruBrìa

La zona sud del Parco GruBrìa

In una mobilitazione senza precedenti, oltre quaranta associazioni locali del Terzo Settore, raccolte nel "Comitato delle Associazioni per un Grande Parco a Cinisello Balsamo", hanno firmato un appello rivolto al Sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, per la creazione di un grande parco urbano, unendo le zone cinisellesi del Parco GruBrìa a quelle del Parco Nord Milano, affidandone la gestione al Parco Regionale.

La consegna delle firme, promossa da ACLI, Associazione Camminando sulla Via Francigena, CAI, FIAB, Legambiente e Slow Food, avvenuta oggi, pone l'accento sulla situazione critica del Parco GruBrìa (ex Parco Grugnotorto Villoresi) a Cinisello Balsamo. Le associazioni sottolineano la debole tutela urbanistica del parco di fronte alla crescente pressione di progetti edilizi, insieme a una manutenzione carente e una sorveglianza quasi inesistente.

Le organizzazioni firmatarie, rappresentando un vasto numero di soci e volontari sul territorio, richiedono al Sindaco di adottare con urgenza tutte le azioni amministrative necessarie per trasferire completamente le aree cinisellesi del GruBrìa al Parco Nord Milano, unendole a quelle già gestite dal Comune di Cinisello Balsamo all'interno del Parco Regionale.

Il Comitato delle Associazioni per un Grande Parco a Cinisello Balsamo, promotore dell'iniziativa, si impegna a seguire attentamente l'iter amministrativo, fornendo il proprio supporto e attenzione a questa operazione volta a preservare e amare il territorio.

Commento:
"Valutare la fusione del Parco GruBrìa con il Bosco delle Querce"


L'appello presentato oggi 20/12/2023 da oltre quaranta associazioni locali del Terzo Settore per la costituzione di un grande parco a Cinisello Balsamo, unendo le zone cinisellesi del Parco GruBrìa a quello del Nord Milano, ha destato amarezza e, al contempo, ha sollevato preoccupazioni per le restanti aree del Parco GruBrìa non coinvolte nell'iniziativa.

È indiscutibile che la situazione critica del Parco GruBrìa, caratterizzata da una debole tutela urbanistica, pressioni edilizie crescenti, manutenzione carente e scarsa sorveglianza, abbia spinto le associazioni a intraprendere azioni concrete per la sua salvaguardia. Tuttavia, sorge la domanda se tale appello abbia coinvolto tutte le associazioni e gli enti interessati presenti nel territorio del Parco GruBrìa.

Sarebbe stato auspicabile che le associazioni firmatarie avessero esteso il dialogo e la condivisione dell'iniziativa anche alle organizzazioni che operano nelle altre zone del parco. La consapevolezza e la partecipazione di tutte le realtà coinvolte avrebbero potuto arricchire ulteriormente il quadro, consentendo di affrontare le problematiche in maniera più completa e inclusiva.

Inoltre, alla luce di questa mobilitazione e delle sfide che il Parco GruBrìa sta affrontando, si potrebbe considerare l'opportunità di estendere la prospettiva di tutela del territorio. Una proposta interessante potrebbe essere quella di valutare la fusione del Parco GruBrìa con il Parco Regionale Bosco delle Querce.


Questo approccio consentirebbe di estendere la tutela alle aree rimanenti del Parco GruBrìa, inserendole all'interno di un contesto più ampio e già consolidato. La collaborazione tra le associazioni, i comitati locali e le istituzioni potrebbe rappresentare un passo significativo verso la salvaguardia complessiva del territorio, garantendo la protezione degli ecosistemi e la fruibilità sostenibile delle aree verdi per le generazioni future.

In definitiva, il cammino verso la tutela del Parco GruBrìa richiede un impegno collettivo e un dialogo aperto e inclusivo, che tenga conto delle varie realtà presenti e miri a costruire soluzioni sostenibili nel rispetto dell'ambiente e delle comunità locali.

mercoledì 8 novembre 2023

Pedala Foreste Urbane nel Parco GruBrìa


 a cura Legambiente Seregno


Partecipa a un'avventura ecologica! Unisciti a noi domenica 19 novembre per "Pedala Foreste Urbane". 🚲
📅 Data: Domenica 19 Novembre
🕤 Ora di partenza: 9:30 AM
📍 Ritrovo: Centro Servizi Ambientali, Via Alessandria 9, Seregno
🚴‍♀ Ritrovo 15 minuti prima della partenza!
🌳 Preparati a esplorare la natura urbana! Pedaleremo attraverso suggestivi paesaggi e giungeremo al Parco Urbano di Lissone, dove insieme a ERSAF, faremo una passeggiata alla scoperta delle nuove foreste urbane. 🌲
🌦 Ricordati, in caso di maltempo l'evento sarà annullato. Resta aggiornato per ulteriori dettagli sulle condizioni meteo!
Non perdere questa occasione, unisciti a noi e condividi l'amore per l'ambiente! 🌎

 


 

venerdì 3 novembre 2023

Legambiente Cinisello Balsamo: "Cascina Vallo, un patrimonio storico da salvare!"

Renderig dell'intervento

Il Circolo di Legambiente Cinisello Balsamo ha presentato all'Amministrazione Comunale una serie di suggerimenti e proposte relativi al Piano di Recupero dell'ex Cascina Vallo, situata all'interno del Parco Grubrìa, un patrimonio storico di notevole importanza. Attualmente, il piano propone la completa demolizione dell'insediamento rurale esistente, che ha un rilevante valore storico, per sostituirlo con una destinazione residenziale e commerciale, incluso il settore della ristorazione, insieme a parcheggi di servizio.

Aerofotogrammetria

Legambiente Cinisello Balsamo suggerisce all'Amministrazione Comunale due alternative principali. In primo luogo, si propone una rimodulazione del progetto che preservi l'edificio storico agricolo e ne promuova la riqualificazione, possibilmente includendo una componente culturale e didattica, come una cascina didattica o un museo agricolo. Inoltre, si suggerisce l'istituzione di una comunità per persone fragili.

Cascina Vallo prima delle demolizioni

Nel caso in cui si decida di mantenere la trasformazione dell'insediamento in destinazioni urbanistiche residenziali e commerciali (compreso il settore della ristorazione), si propone di limitare significativamente le volumetrie edificabili. Si raccomanda di mantenere la cubatura residenziale attuale solo per gli edifici che erano originariamente adibiti ad abitazione, evitando di trasformare fienili e edifici di supporto destinati alle attività agricole in volumetrie residenziali o commerciali. Inoltre, si esprime preoccupazione per l'aggiunta di una destinazione legata alla ristorazione, che potrebbe aumentare il traffico e il rumore nel cuore del Parco. Infine, si enfatizza l'importanza di mantenere il valore di suolo permeabile presente, indipendentemente dalle scelte progettuali, per garantire la conservazione delle funzioni originali dell'area.

Cascina Vallo dopo i crolli

Maria Segurini, presidente di Legambiente Cinisello Balsamo, sottolinea l'importanza del recupero dell'insediamento agricolo del 1700 come arricchimento della storia di Cinisello Balsamo, a condizione che ne venga preservata l'identità e l'importanza storico-culturale.

 

Prospetti di progetto

Fonte immagini: Sito comune di Cinisello Balsamo

mercoledì 28 giugno 2023

Cinisello Ballsamo. Natura la città: ultima visita guidata nell'Oasi 🌳


Sabato 1 luglio 2023 ci sarà l’ultima visita guidata del ciclo Natura la città:

  • Le piante e i loro perché: un lavoro di conoscenza a partire dalla spontaneità di tatto, vista e olfatto

Legambiente di Cinisello Balsamo ti aspetta alle ore 10 presso il Centro di Educazione Ambientale. La visita durerà circa 1 ora e mezza.

La visita è gratuita e aperta a un massimo di 15 partecipanti ed è adatta anche ai bambini. Se sei interessato o interessata ti invitiamo a prenotare il tuo posto scrivendo una mail a sara@cinisellolegambiente.net