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giovedì 14 maggio 2026

Ai piedi del Campanone: la Brianza che si racconta camminando


Nel cuore della Brianza più autentica prende forma una nuova occasione per riscoprire il territorio passo dopo passo. Domenica 24 maggio 2026, l’associazione ARCI Macherio propone “Ai piedi del Campanone”, un’escursione che attraversa paesaggi collinari, borghi storici e sentieri immersi nel verde, offrendo uno sguardo inedito sulla Brianza.

L’iniziativa si inserisce nello spirito di una narrazione lenta e consapevole del territorio: non solo una camminata, ma un’esperienza capace di intrecciare natura e storia. Il percorso si sviluppa lungo il Monte di Brianza, con partenza da Santa Maria Hoè e arrivo a Brianzola, toccando luoghi ricchi di fascino come Villa Semezza, Piecastello, Colle Brianza e Ravellino. Un itinerario che alterna antiche mulattiere, strade di paese e tratti panoramici, restituendo ai partecipanti una Brianza spesso poco conosciuta.

Con i suoi circa 9 chilometri e un dislivello positivo di 345 metri, la camminata è pensata per escursionisti allenati, ma ripaga lo sforzo con scorci suggestivi, campi aperti e boschi ombreggiati. È un invito a rallentare, osservare e riconnettersi con un paesaggio che conserva ancora tracce profonde della sua identità rurale.

L’iniziativa è riservata ai tesserati ARCI, con iscrizione obbligatoria (posti limitati - 30 persone). È previsto un contributo di 5 euro comprensivo di ristoro finale.

  • Ritrovo ore 8.20 presso il sagrato Chiesa della B.V. Addolorata, via Corsia Mercato, Santa Maria Hoè (LC).
  • Termine escursione ore 14 circa presso il sagrato Chiesa Sussidiaria di San lorenzo, via Montecassino, Brianzola (LC)

Per iscrizioni:
📧 cultura@arcimacherio.it
📞 335 632 8590 (Augusta)

Per informazioni:
📞 339 844 6553 (Gianni)

Come da consuetudine, gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone e/o cose.

Organizzazione: ARCI Macherio
In collaborazione con: Associazione Monte di Brianza

lunedì 9 dicembre 2024

Appello per la salvaguardia del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone: una petizione da firmare

Il Parco non è solo turismo: difendiamo il nostro patrimonio naturale


L'Associazione Monte di Brianza ha lanciato un accorato appello attraverso una petizione online indirizzata ai sindaci della Comunità del Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. La preoccupazione riguarda l'evoluzione delle nomine del nuovo Presidente e del Consiglio di Gestione del Parco, un momento delicato per il futuro di questa preziosa area protetta.

"L’ente Parco ha perseguito fino ad oggi una politica di conservazione dell’area protetta", si legge nell'appello, "attribuendo concessioni a agricoltori e ristoratori in un’ottica di sostenibilità, cercando di trovare il giusto equilibrio tra fruizione turistica, interessi economici e salvaguardia dell’habitat naturale". Tuttavia, la recente proposta di creare un "Distretto del Cibo" rischia di deviare da questa linea, incrementando un flusso turistico che potrebbe risultare insostenibile per un territorio già molto antropizzato.

La petizione denuncia che "l’ulteriore incremento del flusso turistico, imposto dalle esigenze di pochi operatori commerciali, risulterebbe insostenibile". Le problematiche di accessibilità, già critiche durante i fine settimana, aggraverebbero la pressione su un’area delicata che dovrebbe invece essere preservata per la biodiversità e per il benessere della comunità.

I promotori invitano i sindaci a continuare a sostenere la politica di tutela adottata finora, evitando concessioni che compromettano la natura incontaminata del Parco, definito "un'oasi di pace e serenità per la fauna presente e per chi lo frequenta".

L'appello si conclude con un invito chiaro: "Chiediamo alle amministrazioni di farsi carico della tutela di quella preziosa e delicata area incontaminata della nostra Brianza che rappresenta il nostro Parco!".

Chiunque condivida questa visione è invitato a firmare e a diffondere la petizione disponibile al seguente link: Parco e Nomine: dalla parte dell'ambiente. 

 

lunedì 6 maggio 2024

Gran tour della Brianza classica. Prima tappa: escursione alle pendici del versante abduano del San Genesio


Domenica 19 maggio 2024

Brianza Classic / 1
Airuno, Rocchetta, Valgreghentino, Corte di Capiate

Classica escursione alle pendici del versante abduano del San Genesio. Agevole passeggiata di km 7.300 circa per antichi percorsi campestri, carrarecce e strade urbane a bassa intensità di traffico. Dislivello totale 160 m. circa.

 

Fotografie di Gianni Casiraghi


Con l'affascinante escursione "LE BRIANZE raccontate e camminate", gli organizzatori danno inizio a quello che potrebbe essere considerato il Grand Tour dei luoghi più iconici della Brianza classica. La Valle dell'Adda diventa la cornice della prima tappa di questo viaggio di indubbio fascino. 

 

 

L'Adda, fiume che ha ispirato le gesta dei Promessi Sposi, viene osservato da una prospettiva insolita: dalla maestosa Rocchetta di Airuno, con il suo venerato santuario mariano, che offre uno straordinario balcone naturale da cui ammirare una vista mozzafiato a 360 gradi sull'ampio solco abduano, sui primi contrafforti orobici, sul San Genesio e sulle inconfondibili montagne di Lecco. Partendo da Airuno, si attraversa l'affascinante centro storico che funge da preludio all'unica asperità della giornata. 

 


La salita lungo la Via Crucis della Rocchetta è tutt'altro che un Calvario e viene superata agevolmente da tutti. Si prosegue seguendo le tracce dell'antica strada romana che collegava Milano al ponte di Olginate, per poi scendere dolcemente verso la verde e suggestiva conca di Valgreghentino. 

 


Da Ospedaletto, una località evocativa, attraverso sentieri campestri e scorci insoliti di rara bellezza, si contornano le pendici del Monte di Brianza, fino a giungere infine a Villa San Carlo. Dopo aver attraversato il Greghentino, ci si avvicina a Ca' Romano per concludere l'escursione alla magnifica Corte medievale di Capiate.


Informazioni pratiche:

  • Ritrovo a Macherio: ore 13:00 c/o Arci Macherio, Via V. Veneto 46
  • Ritrovo ad Airuno LC: ore 13:40 c/o parcheggio Via Postale Vecchia ang. Via Dante Alighieri
  • Termine escursione: ore 18:45 circa c/o corte medievale di Capiate, Via IV Novembre, Olginate LC
  • Iscrizione obbligatoria (numero massimo di 30 partecipanti), è prevista sottoscrizione di 3 euro. Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti e danni alle persone elo alle cose.
  • Organizzazione: Arci Macherio, in collaborazione con Associazione Capiate - Radici nel futuro Onlus
  • Per iscrizioni: cultura@arcimacherio.it - 335 632 8590 (Augusta)
  • Info: 339 844 6553 (Gianni)


venerdì 12 aprile 2024

Torrente Gandaloglio: un taglio degli alberi devastante, tutela del territorio a rischio!

Fotografie di Roberto Fumagalli

In merito ai lavori in corso lungo il torrente Gandaloglio, nell'area che comprende i Comuni di Dolzago, Ello e Colle Brianza, e in attesa che la Comunità Montana Lario Orientale valle San Martino fornisca la documentazione richiesta tramite un accesso agli atti che abbiamo già inoltrato, vogliamo avanzare alcune considerazioni. Chi conosce quei luoghi sa che, da decenni, il versante sotto la cascina Panizzera è interessato da una grave minaccia di dissesto idrogeologico, con un movimento franoso che ciclicamente mette in allarme soprattutto gli abitanti di Dolzago che vivono proprio sotto. Pertanto, intervenire per garantire la sicurezza è stato e rimane un dovere.

Ciò che risulta difficile da comprendere e giustificare sono tutti quegli interventi di supporto - avviati nelle settimane passate - a partire dal taglio boschivo attualmente in corso a monte del ponte della Bosina, e in corrispondenza del Ponte dell'Oglio fino a Dolzago.


Inoltre, l'autorizzazione reca espressamente "taglio di manutenzione in prossimità di strade, canali e ferrovie". Da qui nasce la prima osservazione: se ci trovassimo in presenza di una delle tre circostanze appena menzionate, non avremmo nulla da obiettare, poiché si tratterebbe di situazioni artificiali dove un taglio anche pesante degli alberi potrebbe favorire la sicurezza del transito veicolare o ferroviario. Tuttavia, nel nostro caso, ci troviamo di fronte a un torrente che scorre liberamente lungo un profondo vallone, generando un ecosistema di grande pregio naturalistico e paesaggistico. Pertanto, ci troviamo in un ambiente naturale dove sarebbe stato necessario adottare un approccio radicalmente diverso, rispetto, appunto, a strade, ferrovie o canali artificiali. Invece, stiamo assistendo a un taglio indiscriminato degli alberi lungo tutto il corso del torrente, dalle sponde all'alveo fino ai versanti. 

 


Un'ispezione della zona avrebbe chiaramente mostrato che, considerata la qualità forestale già compromessa da tagli passati, sarebbe stato necessario un intervento più prudente per preservare la porzione forestale ancora di buona qualità lungo il torrente. La perdita della copertura forestale del torrente avrà un impatto negativo sull'ecosistema, esponendolo maggiormente ai raggi solari in stagioni sempre più siccitose, con scarse precipitazioni e alte temperature. La pioggia di questo periodo non deve ingannare.


Se il problema è il dissesto idrogeologico, un taglio indiscriminato degli alberi nel tratto dal Ponte dell'Oglio fino alla filanda della Bosina e in altri tratti risulta non solo inutile ma addirittura dannoso, controproducente e in contrasto con i principi di prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico. In effetti, sarebbe stato più efficace e importante preservare alcune piante lungo i versanti proprio per la loro capacità di trattenere i pendii.

Desideriamo ora sapere se questi lavori di abbattimento degli alberi siano preliminari alla realizzazione di eventuali interventi di sistemazione delle sponde del torrente Gandaloglio. Esprimiamo fin d'ora le nostre perplessità su tali lavori, poiché riteniamo che le sponde dei torrenti debbano essere mantenute il più possibile naturali, senza interventi di artificializzazione, inclusi quelli realizzati con tecniche di ingegneria naturalistica. Questo al fine di preservare la naturalità delle rive del torrente e evitare la velocizzazione delle acque a valle in caso di piena, il che potrebbe comportare rischi maggiori per gli abitanti delle zone circostanti.


Chiediamo pertanto agli Enti coinvolti (Comunità Montana, Regione e Comuni) di rendere pubblica fin da subito la natura del progetto complessivo, cioè il tipo di interventi che si prevede di attuare. Monitoreremo l'andamento di tali lavori come associazioni, al fine di evitare ulteriori danni ambientali oltre a quelli già causati dal taglio degli alberi.

Per quale motivo è stato autorizzato un taglio così indiscriminato e su così vasta scala?


Il cartello in loco mostra l'autorizzazione generica della Comunità Montana Lario Orientale - valle San Martino. Ci chiediamo quindi quale ufficio specifico abbia rilasciato tale autorizzazione.

Gli interventi di disboscamento eseguiti rispettano le autorizzazioni rilasciate? Se sì, dobbiamo allora guardare con sospetto un Ente che, nel proprio Statuto, promuove principi come "tutela del paesaggio... salvaguardando gli equilibri naturali e della biodiversità; tutela del patrimonio naturalistico; promozione della formazione della coscienza ambientale come condizione indispensabile per l'armoniosa convivenza tra Uomo e Natura".

Restiamo in attesa di risposte tempestive da parte degli Enti competenti.


Associazione Monte di Brianza
CAI CALCO
Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"
CROS Varenna
Legambiente Lecco
WWF Lecco
.

lunedì 16 ottobre 2023

Emergenza ambientale nel torrente Bevera di Brianza: minacciata la popolazione di gambero di fiume autoctono


Nella notte di mercoledì 11 ottobre 2023, un gruppo di esperti del Comitato per la Difesa delle Bevere e del Fiume Lambro e del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell'Università degli Studi di Milano ha scoperto una grave emergenza ambientale nel tratto iniziale del torrente Bevera di Brianza, sopra località Nava a Colle Brianza. Durante un normale monitoraggio del territorio, sono stati rinvenuti oltre 80 gamberi di fiume autoctono morti in pochi metri di corso d'acqua.

La situazione è particolarmente allarmante poiché è stata colpita l'ultima popolazione ancora abbondante e in buona salute di gambero di fiume del Monte di Brianza, nonché una delle ultime in tutta la Provincia di Lecco. Questa popolazione era miracolosamente sopravvissuta alla lunga siccità del 2022. Il gambero di fiume autoctono è una specie protetta a livello europeo, inclusa nella Lista Rossa come specie a rischio di estinzione. Inoltre, la "Direttiva habitat" classifica l'Austropotamobius pallipes come specie di interesse comunitario, per la quale devono essere individuate "zone speciali di conservazione".

In Lombardia, il gambero italiano è tutelato dal 1977, con divieto di cattura, trasporto e commercio, vietando anche l'alterazione e la distruzione dei loro habitat. Anna Nicolodi, Presidente del Comitato Bevere, ha prontamente allertato gli Enti competenti, incluso il Nucleo Forestale di Lecco e l'ATS della Brianza, e ha concordato un sopralluogo tempestivo, avvenuto lo scorso venerdì 13 ottobre.


Durante l'ispezione, sono stati rinvenuti e campionati altri gamberi moribondi che sono stati inviati all'Istituto Zooprofilattico di Padova, al fine di condurre ulteriori analisi al fine di determinarne le cause della morte. Inoltre, ARPA Lombardia è stata allertata per condurre campionamenti delle acque, in caso di sospetto inquinamento chimico. Nel caso in cui si accertasse la presenza della patologia fungina conosciuta come "peste del gambero", una malattia devastante per questi crostacei, le Istituzioni Sanitarie, in collaborazione con le Amministrazioni locali, dovranno delimitare una zona focolaio per impedire qualsiasi attività umana lungo il corso d'acqua e prevenire la diffusione della malattia.

Il Comitato Bevere lancia un appello alla massima attenzione e chiede che tutte le attrezzature che entrano in contatto con l'acqua dei luoghi potenzialmente contaminati, come il fiume Lambro, il lago di Annone, il lago di Pusiano, il Bevera, ecc., vengano accuratamente disinfettate con candeggina al 4% prima di essere utilizzate altrove.


Il Comitato Bevere esprime profonda preoccupazione per questo grave episodio, che potrebbe essere attribuito a comportamenti umani scorretti in contrasto con la conservazione dell'ambiente e la tutela della biodiversità. Il Comitato Bevere si impegna a collaborare con gli Enti e le Istituzioni per individuare le cause di questa tragedia ambientale e prevenirne il ripetersi.

 

 
Aggiornamento 17/10/2023
 


Per sentire il podcast della trasmissione cliccare qui.

domenica 17 settembre 2023

Le Brianze raccontate e commentate. Escursione autunnale da Ello a Figina sul Monte di Brianza

Percorsi di natura, storia e cultura del territorio • ideati da Gianni Casiraghi per Arci Macherio

 

 

DOMENICA 1° OTTOBRE 2023  

arte, storia e natura, attraverso splendidi paesaggi alpestri tra le antiche località di
ELLO e FIGINA sul MONTE DI BRIANZA
escursione giornaliera seguendo percorsi medievali ed agevoli sentieri di montagna

  • al mattino: visita guidata alla Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo, a Villa Amman e al centro storico di Ello
  • pomeriggio: discesa verso Vergano e Bartesate, fino alla panoramica e “manzoniana” merenda finale


Camminata impegnativa, con pranzo al sacco, di circa 5 ore – soste escluse – per escursionisti allenati
lunghezza complessiva km 11.200 circa. Dislivello in salita 340 metri  – dislivello in discesa 320 metri. Si raccomandano un abbigliamento adeguato, mantella e calzature adatte all’escursionismo di montagna, consigliabile l’utilizzo di bastoncini da escursionismo.

Itinerario in sintesi:

  • ELLO / Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo; Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Abate; giardini di Villa Amman; Ca’di Gris – antiche officine della famiglia Negroni “Missaglia”; masso della “Scarlighera” ai Morti della Rata;  
  • GALBIATE / SP 58; località Figina – Chiesa cluniacense di San Nicola (pranzo al sacco);
  • località Polgina; località Toscio; Chiesetta della Madonna del Carmine e del Beato Giobbe al Pescallo; Casa Romana in frazione Vergano; Chiesa dei Santi Rocco e Biagio in località Mozzana (merenda finale); località Piazza e Umido; frazione Bartesate.

Ritrovo a Macherio: ore   8:40  c/o Arci Macherio – via Vittorio Veneto 46
Ritrovo a Ello LC: ore 9:30 c/o parcheggio cimitero – via Vittorio Veneto SP 70

Termine escursione: ore 18:00 circa  c/o parcheggio pubblico a Bartesate (Galbiate LC), via provinciale per Colle Brianza  SP 70
I trasferimenti si effettueranno con auto private

E’ prevista sottoscrizione di 5 euro.
Iscrizione obbligatoria (numero massimo 30 partecipanti)

Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti danni alle persone e/o alle cose.
Per iscrizioni: cultura@arcimacherio.it
335 632 8590  (Augusta)

Informazioni:  339 844 6553  (Gianni)

giovedì 13 agosto 2020

Moria di pesci e uccelli nel Lago di Sartirana: i problemi ambientali non riposano mai

Foto tratta da un servizio di Unica TV
 

La scorsa settimana ha avuto inizio un disastro ambientale nel piccolo lago di collina che si trova a Merate (Lecco) in località Sartirana.


"Il problema che affligge il Lago è l'eutrofizzazione - ha dichiarato Mario Narducci, Presidente dello Spinning Club Italia -, ha un ricambio lentissimo con un piccolo emissario e una immissione storica di sostanze che hanno fatto crescere un fittissimo canneto lungo le sue sponde. I residui vegetali accumulandosi negli anni hanno creato sul fondo grossi accumuli materiale organico in lenta putrefazione che sottrae ossigeno all'acqua. La fauna ittica di norma comunque resiste in qualche modo fino al cambio del regime meteo e sopravvive. L'altra settimana invece si è provocata una vera ecatombe. Complice il rimescolamento delle acque provocato da forti temporali, le acque si sono rimescolate portando in superficie il materiale del fondo e provocando un abbassamento dei livelli di ossigeno con la quasi totale morte di tutte le forme di vita acquatiche. Per dare un'idea del disastro avvenuto, solo parlando dei pesci ne sono stati recuperati morti circa 3-4 quintali."  

 

Andrea Agapito Federici, del WWF, ha sottolineato che: "Si tratta di un invaso molto caratteristico, localizzato all'interno di un territorio molto antropizzato, di grande valore biologico essendo una riserva naturale e un SIC (SIC IT2030007 “Lago di Sartirana”) appartenente a rete natura 2000."

 

Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia, ci ha dichiarato:"Appena ne ho avuto notizia ci siamo attivati con i nostri volontari per gli interventi emergenziali e per valutare la situazione con i gestori della Riserva." 


Purtroppo, in questi giorni, alcuni cittadini hanno segnalato l'aggravarsi del problema segnalando la moria di diversi germani reali. "Durante la consueta camminata al lago di Sartirana, abbiamo avuto l'ennesima brutta sorpresa: oltre alla grave moria di pesci, alghe maleodoranti, ora anche germani morti". Queste le crude e dure parole di una cittadina pubblicate su Merateonline del 12 agosto.

 

Foto tratta da Merateonline

 

La moria dei germani ha allarmato Maurizio Minora, GEV e volontario del WW, che ha ipotizzato: "Potrebbe trattarsi di botulino, favorito dai pesci morti e dal caldo. L'importante sarebbe rimuovere immediatamente e sotterrare le carcase degli animali morti. 

Su questo argomento segnaliamo un interessante articolo di Roberto Garavaglia, "Botulismo: una vera calamità", pubblicato sui "Quaderni di birdwatching", anno III - vol. 6 -novembre 2001, reperibile cliccando qui. 

 


Vedi anche i seguenti video: 

 

Segnaliamo anche

Comunicato dell'Associazione Monte di Brianza
 

Qualcuno si chiederà cosa c’entra il “Monte di Brianza” con il Lago di Sartirana. Eppure il collegamento è più diretto di quanto si possa immaginare: entrambi sono parte dei corridoi ecologici della Provincia di Lecco ed entrambi, tra non molto, potrebbero entrare a far parte del territorio del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone.

Ecco perché come “Associazione Monte di Brianza” vorremmo inviare qualche riflessione su questo importante patrimonio naturalistico del nostro territorio, senza volerci aggiungere al coro di chi ha la soluzione in tasca e le idee chiare circa le responsabilità. Responsabilità che comunque ci auguriamo vengano presto individuate, convinti che le stesse abbiano evidenti radici lontane e non solo a livello locale.

Da associazione che ha a cuore l’ambiente siamo solo molto preoccupati e scioccati per quanto successo e cogliamo l’occasione per fare il punto della situazione.
Il rischio, come molti prima di noi hanno già detto, è quello di perdere il “lago” tra l’indifferenza generale, non tanto dell’opinione pubblica quanto delle Amministrazioni Locali e Regionali preposte alla tutela di questa riserva, in questa fase di ferie agostane.

La sua perdita non sarebbe solo per una maggioranza o una minoranza, per una parte politica: sarebbe una perdita per tutti. Perdere Sartirana, oltre all’evidenza di privarsi di un ambiente naturale e di un importante habitat equivarrebbe a perdere Cultura, Storia, Paesaggio ed Identità.
La Lombardia, malgrado la crisi del mercato immobiliare, tra il 2007 e il 2012 ha perso qualcosa come 3 mila ettari di suolo all’anno.  Nel suo piccolo, l’industrializzata Brianza (che vanta uno dei maggiori tassi di urbanizzazione tra i più alti al mondo) non può permettersi di perdere ulteriore territorio naturale e tanto meno ambienti umidi (che rappresentano l’habitat a più alto tasso di perdita a livello mondiale).

Tutto questo dovrebbe invece stimolare un’azione decisa ed un piano finalmente risolutivo delle storiche criticità legate a quel luogo. Non possiamo permetterci di avere un lago che non assolve più alla sua funzione. Non possiamo nemmeno sorvolare sul fatto che il patrimonio faunistico tra pesci, rettili, mammiferi e crostacei (da tutelare e proteggere in una riserva naturale ed un Sic - Sito di Importanza Comunitario) sia in gran parte costituito da Specie aliene. Come ci siano finite tutte quelle specie di pesci tra cui il temibile Siluro nel lago visto che non posseggono zampe qualcuno dovrebbe anche spiegarlo. Sembra che il Lago di Sartirana abbia espresso la facile equazione lago = pesci. Per fortuna Sartirana “non è solo fauna ittica” ma soprattutto un ecosistema complesso e delicato e purtroppo, come abbiamo visto, molto fragile.  Ed è proprio per queste ragioni che si dovranno mettere in campo tutte le azioni possibili, perché Sartirana rappresenta anche l’habitat di due specie di uccelli considerate ad alta vulnerabilità come la Moretta tabaccata e il Tarabusino comprese, proprio per questo,  nell’allegato I della Direttiva Uccelli 2009/147/CEE (ed inserite nella lista delle specie di interesse conservazionistico a livello Comunitario riferite alle Convenzioni di Bonn e Berna oltre ad essere classificate SPEC 1 secondo Birdlife International 2017).Dunque, malgrado i continui “maltrattamenti”, la Riserva Naturale del Lago di Sartirana ha ancora molti assi nella manica e jolly da giocare: purché, da qui in avanti, non vengano tenuti nascosti nelle pieghe delle maniche e nessuno bari !!!

E purché ci si convinca, una volta per tutte, che l’ambiente debba essere messo al primo posto nella scala dei valori: non fosse altro perché è il luogo che ci ospita e perché quello che sta succedendo in questo periodo nella Riserva del Lago di Sartirana non risulti alla fine inutile e sprecato.


Altre notizie sul lago di Sartirana cliccando qui.


venerdì 14 dicembre 2018

Escursione notturna sul Monte di Brianza


In condivisione con le altre fiaccolate della zona, l'Associazione Monte di Brianza, la sezione C.A.I. di Calco e l'Associazione Volontari Anticendi Boschivi di Olgiate Molgora, vi invitano ad una camminata notturna di circa due ore e mezza sui sentieri del Monte di Brianza per andare alle origini del Solstizio d’Inverno e per ribadire l'importanza della salvaguardia del nostro territorio.
Ritrovo a Galbiate, frazione Villa Vergano, domenica 23 dicembre 2018 alle ore 20.00, presso il parcheggio di Piazza Giovanni XXIII.

Tappe del percorso : Vergano, Morti del Pescallo, Figina, Polgina, Toscio, Vergano.
Alla Costiera di Figina, ristoro con vin brulè e panettone.

La partecipazione è gratuita. Iscrizione obbligatoria a: info@montedibrianza.it entro venerdì 21 dicembre.

lunedì 30 aprile 2018

Passeggiata alla scoperta delle piante selvatiche commestibili del Monte di Brianza


L’Associazione Monte di Brianza, con il patrocinio del PLIS del Monte di Brianza, organizza per sabato 5 maggio 2018
PIANTE SELVATICHE COMMESTIBILI
una camminata lungo un percorso nella natura che ci porterà alla scoperta di ciò che la terra ci offre “a chilometro zero”.

L’escursione si snoderà lungo i sentieri del Monte di Brianza tra le frazioni di Paù, Cascina Mirabella, Bordeà (Santa Maria Hoè), ... e saremo guidati da Daniela Bonanomi, guida ambientale escursionistica esperta della materia.

Al termine ci saranno assaggi di tisane e specialità prodotte con le ebre spontanee.

Il contributo è di 5 € per gli adulti, gratis i bambini fino ai 12 anni. Prenotazione obbligatoria entro venerdì 4 maggio scrivendo all’indirizzo mail info@montedibrianza.it . In caso di pioggia la manifestazione verrà rimandata a data da destinarsi.

giovedì 5 aprile 2018

Monte di Brianza: trekking sul Sentierone


Un'occasione da non perdere per gli amanti del trekking, domenica 15 aprile SAVE THE DATE,
un trekking impegnativo che dalla pianura al lago attraverserà la dorsale verde del Monte di Brianza.

Saliremo verso il polmone verde del Monte di Brianza percorrendo sentieri che permettono di riscoprire la realtà di antichi borghi, molti dei quali oggi abbandonati, ma che rappresentano un piacevole contrasto con il caos della metropoli poco distante. - L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione "Monte di Brianza".
(Escursione di tutta la giornata - Pranzo al sacco a cura dei partecipanti).

Partenza dalla stazione di Olgiate alle ore 8:30 e arrivo alla stazione di Lecco.
Dislivello di 1040 metri.
Distanza percorsa circa 20 km.
Tutte le informazioni nella locandina.
Per informazioni scrivere a gev@parcocurone.it

sabato 16 dicembre 2017

Escursione notturna sul Monte di Brianza


L'Associazione Monte di Brianza, in collaborazione con la sezione C.A.I. di Calco, organizza un'ESCURSIONE NOTTURNA SUL MONTE DI BRIANZA nella serata di sabato 23 dicembre, una camminata notturna di circa due ore e mezza sui sentieri dl Colle Brianza per andare alle origini di una importante festa, tra disquisizioni astronomiche e in condivisione con le altre fiaccolate della zona, per ribadire l'...importanza della tutela dell'ambiente e del territorio.
 

Ritrovo : Colle Brianza, frazione Nava ore 20.30
Percorso : Nava, San Nicola, Fumagallo ed Eremo del San Genesio.
Al San Genesio ristoro con vin brulè e panettone.
La partecipazione è gratuita.
La prenotazione è obbligatoria all'indirizzo mail: info@montedibrianza.it

sabato 24 settembre 2016

La castagna e il Monte di Brianza: eventi, cultura, assaggi

immagine tratta dal web
Boschi e ronchi, pendii che digradano dolcemente verso i laghi e l’Adda, borghi rurali sparsi collegati tra loro da antichi tracciati: è questo lo scenario in cui per secoli ha prosperato la castanicoltura sul Monte di Brianza, una pratica diffusa che ha contribuito a disegnare il paesaggio del nostro territorio e a sostenere le fragili economie delle comunità locali.

E se oggi è difficile ritrovare tracce delle selve secolari e degli essicatoi, significative sono le fonti documentali e letterarie conservate e le memorie sedimentate negli uomini e nelle donne che hanno praticato la coltivazione del castagno e ne possono raccontare saperi e abitudini sociali.
Il progetto, promosso da un ampio gruppo di lavoro e cofinanziato da Regione Lombardia, intende valorizzare questo patrimonio di cultura immateriale attraverso la raccolta di testimonianze, la ricerca d’archivio e la realizzazione di strumenti di fruizione che sfruttano le potenzialità delle nuove tecnologie web e mobili.

I risultati della ricerca vengono presentati ora al pubblico attraverso una serie di appuntamenti dedicati alla castagna, proposti da diversi soggetti e associazioni culturali e raccolti in un unico calendario ricco e articolato.

Una mostra tematica itinerante, degustazioni e menu a tema, escursioni guidate, eventi culturali e momenti di festa e di gioco accompagnano alla scoperta della tradizione, proponendo, allo stesso tempo, occasioni di riflessione sul presente e sul futuro della castanicoltura in Brianza.

(scarica il programma)
Programma

25/9/2016 - BRIVIO
dalle 16,30 Brivio. Porta dell’Adda.
Presentazione del progetto di ricerca.
Degustazione guidata di varietà locali.

7/10/2016 - GALBIATE
alle 19,30 Agriturismo Prisma.
Cena con maialino da latte e birra alla castagna La Maron del birrifico DuLac, Galbiate.

9/10/2016 - CONSONNO
dalle 10,30 alle 17,00
Tradizionale Burollata.
Mostra La castagna sul Monte di Brianza.

Esposizione tematica sui risultati della ricerca con proiezione di videointerviste.
A base di castagna. Mercato di produttori locali: birre, farine, miele, marmellate.
dalle 14,30 alle 17,00
Degustazione di varietà locali (Associazione Castanicoltori Lario Orientale)
Firon e ceste. Dimostrazione di lavorazioni tradizionali.
La castagna e i suoi usi. Esposizione di manufatti artistici e laboratorio di tintura con colore vegetale dal castagno (Daniela Bonanomi, su prenotazione).
Laboratorio per bambini (Liberi Sogni, su prenotazione).

9/10/2016 - MONDONICO
alle 9,00 La castagna e il Monte di Brianza.
Escursione guidata sulle tracce del secaù.
(Ass. Monte di Brianza, info: montedibrianza.it)
Ritrovo: parcheggio via Molgoretta, Mondonico.

16/10/2016 - VALGREGHENTINO
dalle 9,00 alle 17,00  Trekking al Crazy-bosco.
Una passeggiata per raccogliere castagne e conoscere i segreti di un castagneto. Nel pomeriggio, si raggiunge la festa di Camspirago
(info: liberisogni.org, quota 3 €). Ritrovo: Aizurro

16/10/2016 - CAMPSIRAGO
dalle 10,00 alle 20,00 Festa della Burolla
Mercato ChilometroZero. Produttori agricoli e artigiani locali.
Mostra La castagna sul Monte di Brianza.
Esposizione tematica.
Laboratori creativi per bambini.
dalle 14,00
La danza delle foglie. Presentazione del libro.
Zitto, Zitto. One man show comico circense.
Di Bacco il licor divino. Recital teatrale con degustazione di grandi vini (Ingresso 5 €).
Spakkabrianza in concerto.

20/10/2016 - GARLATE
alle 19,30 Agriturismo Il Ronco.
Cena a tema.

22/10/2016 - GALBIATE
dalle 18,00 Birra di castagne e BBQ.
Menu BBQ dello 039 BBQ-team e birra di castagne La Maron. Birrificio Du Lac

23/10/2016 - GARLATE
alle 10,00 Tra selve e boschi.
Escursione guidata sui sentieri del Monte di Brianza, alla scoperta delle coltivazioni castanicole.
a seguire. La castagna a tavola. L’Agriturismo il Ronco di Garlate propone ai partecipanti un originale menu a tema (Costo Escursione e pranzo: 35 €).

23/10/2016 - CAMPSIRAGO
dalle 12,00 alle 20,00 Festa della burolla.
Burolle & Vin brulé.
alle 15,30 La castagna sul Monte di Brianza.
Presentazione progetto.
alle 16,00 Ginevra di Marco canta Mercedes Sosa. Concerto e letture (Pleiadi  Art  Productions e Campsirago  Residenza, ingresso 10 €)

13/11/2016 - CAMPORESO
dalle 15,30
La castagna sul Monte di Brianza
Ricerche sulla tradizione e riflessioni sulle prospettive di intervento.
Incontro a più voci con la partecipazione di: Ricercatori del Museo Etnografico dell’Alta Brianza (MEAB), Cooperativa BRIG, Associazione Castanicoltori Lario Orientale, Comunità Montana Lario Orientale.
Allestimento della mostra La Castagna sul Monte di Brianza.
Museo Etnografico dell’Alta Brianza, Galbiate, Fraz. Camporeso

INFO E PRENOTAZIONI
web castagnamontedibrianza.it
mail brigcoop@brig.it
Per Campsirago - Festa della Burolla - facebook Festa della Burolla

venerdì 2 settembre 2016

Per conoscere un abitante della notte ...

 
Per conoscere un abitante della notte ......
sabato a Valgreghentino alle ore 20:30 ritrovo davanti alla Chiesa parrocchiale con l'Associazione Monte di Brianza.

mercoledì 8 giugno 2016

Monte di Brianza: arte, storia e natura


Testo di Maddalena Frigerio, tratto dal blog cent'anni indietro
Foto di Gianni Casiraghi e Zeno Celotto

La visita guidata (gratuita!) tenutasi il 5 giugno 2106 intorno al Monte di Brianza che ha visto circa 30 partecipanti è nata da una collaborazione di più associazioni: Comitato per il Parco Regionale della Brughiera, Alta Brianza Itinerari, Associazione Monte di Brianza e Associazione Culturale Archeologica di Oggiono. Tutti i ciceroni della giornata sono stati molto preparati ed esaustivi e hanno trattato i più svariati argomenti.


La partenza stabilita per le ore 8.30 presso la piazza della chiesa ad Oggiono è stata rispettata e Marilena Brusadelli, dell’Associazione Culturale Archeologica di Oggiono, ha aperto la giornata esponendoci le peculiarità del romanico lombardo, in quanto il battistero dedicato a S. Giovanni Battista ne è una prova incredibile.

 

Durante le centinaia di anni di utilizzo la sua funzione cambiò in sacrestia nel 1700 e, grazie a degli armadi posti tutto attorno alla sala, gli affreschi si poterono conservare. Agli occhi del visitatore si svelano degli affreschi votivi raffiguranti più volte S.Rocco e S.Sebastiano, molto probabilmente in segno di ringraziamento per essere scampati alla peste. Ricordiamo che il battistero è aperto ogni prima domenica del mese grazie ai volontari dell’Associazione Culturale Archeologica di Oggiono.


Uscendo dall’edificio che ospitava la fonte battesimale, nella sala della comunità pastorale si può ammirare la copia fotografica (l’originale si trova nel castello di Ecouen – Francia) de “L’ultima cena” eseguita da Marco d’Oggiono.


Essa venne commissionata subito dopo la realizzazione del cenacolo vinciano ed è di una fattezza molto pregiata: l’uso dei colori e la capacità di dipingere sui volti le emozioni ricorda molto la tecnica usata da Leonardo stesso.

 

Lasciata la sala, si entra nella parrocchiale dove l’attenzione è stata posta ad altre opere di Marco d’Oggiono, come un affresco rappresentante la Madonna, S.Eufemia (alla quale è dedicata la chiesa) e S. Caterina d’Alessandria e un polittico, che sarebbe stato in passato una pala d’altare.


Subito alla destra dell’ingresso c’è uno splendido “Sposalizio della Vergine” di Andrea Appiani.


Prima di abbandonare la piazzetta il gruppo si è concesso una pausa panoramica dalla Piazza alta dalla quale si ha una vista sulle Prealpi e sul lago d’Annone (parte est).


Il percorso è continuato per le vie del paese nella frazione di Castello, denominata così per la presenza di una roccaforte, e successivamente gli escursionisti hanno potuto osservare terreni dove un tempo veniva utilizzata la tecnica della marcita.


Il gruppo è così arrivato all’imbocco della scalinata "Annoni" che è frutto dalla sostanziale modifica apportata nel 1874 alla strada comunale di collegamento tra Ello e Oggiono ad opera del conte Aldo Annoni, all'epoca membro del parlamento italiano, che con ardita procedura fece realizzare perché il tracciato comunale non attraversasse più il parco della villa di sua proprietà. Vedi nota (*).


Arrivati a Ello, ha preso la parola Virginio Colombo, dell’Associazione Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, per presentare l’omonima chiesa. Una vera sorpresa: al suo interno ci sono resti di affreschi del Duecento, Trecento e Quattrocento. Ai lati del pavimento è presente tutt’ora la pavimentazione originale del Settecento, a differenza del resto che, in seguito a un furto, è stato completamente rifatto presso una fornace di Arosio.

 

Prosegue il cammino addentrandosi nei boschi e si incontra la cappellina dei morti della Ratta dove si pensa che siano stati seppelliti i morti della peste.


Il castagneto che la circonda ha però anche qualcosa di mistico e ancestrale: inoltrandosi tra gli alberi, si trova un masso erratico usato come “scivolo della fertilità”. Le donne, infatti, per propiziare la fecondità, scivolavano sulla pietra irrorandola con la propria urina.

 

Arriva l’ora di pranzo e la destinazione è Figina: ci si arriva con una salita ben immersa nei boschi la quale permette degli ottimi scorci nell’ultima parte.


Terminata la frugale rifocillata, Stefano Brambilla dell’Associazione Monte di Brianza parte dal tempo dei romani per descrivere tutta la storia di questo incredibile posto che comprende ancora circa 200 ettari del versante settentrionale del monte.


Nato come luogo dove si sviluppò una fornace per laterizi, ebbe il suo momento di massimo sviluppo nel Medioevo quando, nel 1107, viene fondato un monastero cluniacense che, con l’invasione napoleonica verrà chiuso.


Tutt’oggi si vede un complesso abitativo la facciata del quale è decorata da cotti con alcune figure del Risorgimento Italiano.


La chiesa ancora presente è dedicata a San Nicola e, anche se ridotta di due navate, al suo interno presenta un paliotto d’altare in scagliola alquanto interessante.


Si giunge a Dolzago prendendo svariati sentieri, tali che senza un’adeguata conoscenza del Monte non sarebbe possibile continuare l’escursione da soli, e prima che la pioggia sorprenda tutto il gruppo ci si ferma brevemente per contemplare la chiesetta di S.Alessandro, la quale purtroppo ha subito pesanti rimaneggiamenti.


La pioggia non è clemente e non permette la visita a Cogoredo (Dolzago) e alla cascina Ghisolfa di Oggiono e il gruppo è costretto a tornare prima del previsto.

Il nostro ringraziamento va a tutti i partecipanti e non solo agli organizzatori, perché è stata una giornata molto piacevole, immersi nella natura, contemplando tutto quello che ci circonda ma che ancora non conoscevamo, chiacchierando piacevolmente e entrando in contatto con altre persone molto interessanti.

Maddalena Frigerio


Nota (*): il testo in corsivo è stato inserito da Brianza Centrale. Per approfondire vedi http://www.provincia.lecco.it/wp-content/uploads/2013/12/Relazione.pdf

https://centannindietro.wordpress.com/
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