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lunedì 2 settembre 2019

Consegnate in Regione 9000 firme a favore della Legge di iniziativa popolare per la promozione e il sostegno dell’economia sociale e solidale in Lombardia


Oggi, al 22° piano del Pirellone i promotori della proposta di legge regionale di iniziativa popolare per la promozione ed il sostegno dell'economia sociale e solidale hanno consegnato alla Regione Lombardia oltre 9000 firme a supporto, quasi il doppio del numero di firme richiesto per poter presentare un progetto di legge.

I promotori dell'iniziativa sono: la Rete di Economia Solidale della Lombardia, che rappresenta i Distretti di Economia Solidale e i Gruppi di Acquisto Solidale lombardi, le Reti bergamasche Cittadinanza sostenibile e il Bio-distretto per l'agricoltura sociale, il Forum Terzo Settore rappresentato dall'Unione Regionale delle Pro-loco.

L’iniziativa, che è stata lanciata a marzo 2019, è stata coronata dal successo grazie al lavoro, durato 6 mesi, di oltre 100 volontari ed attivisti provenienti dai gruppi di acquisto solidale (GAS), dai Distretti di Economia solidale (DES), ma anche da associazioni, botteghe del commercio equo, pro loco, banche del tempo e singoli cittadini e cittadine.

Decine e decine di consiglieri comunali, assessori, sindaci e funzionari hanno presenziato ai banchetti nelle piazze e contribuito alla autenticazione delle firme raccolte.

Tra gli obiettivi della legge c’è il riconoscimento da parte della Regione dei soggetti operanti nell’economia solidale e sociale; l’istituzione di un forum regionale dell’economia solidale e sociale con il compito di elaborare proposte, organizzare l’attività di divulgazione e fornire dati; l’istituzione di un comitato scientifico per le indagini di settore; la creazione di distretti territoriali per favorire l’incontro tra le istanze della società civile e ciò che l’Economia solidale e sociale offre in termini di beni e servizi per la collettività; favorire l’emergere di un mercato del lavoro che indirizzi gli studenti e le studentesse verso lavori o iniziative di auto imprenditorialità nell’ambito dell’economia solidale e sociale.

Il prossimo passo è costituito dalla discussione della proposta di legge in Consiglio Regionale che, ne siamo certi, prenderà atto della grande adesione popolare al progetto di legge e ne determinerà un percorso di approvazione spedito..


Riportiamo di seguito alcune dichiarazioni dei promotori:

Patrizio Monticelli, co.presidente RES Lombardia (rete di economia solidale): "La cosa che più mi ha sorpreso in questi sei mesi di contatti e relazioni è stata la voglia di partecipazione: ci hanno cercato ovunque per poter firmare la proposta di legge, dalle città capoluogo ai piccoli paesi, dalla Valtellina al basso Garda, dalle valli bergamasche al varesotto, dal Parco Sud Milano alla Brianza, dal cremonese al pavese. Stimolati dalle tante associazioni territoriali, in primis dai GAS (gruppi di acquisto solidale), i cittadini lombardi hanno sconfessato il luogo comune del disimpegno e dell’individualismo. Se l’obiettivo è chiaro e concreto le persone vogliono esserci e dire la loro. Qui l’obiettivo è chiaro: vogliamo che anche in Lombardia si riconosca e si sostenga una economia diversa, basata sulla giustizia sociale e non solo sul profitto, sul riconoscimento della dignità del lavoro, su una agricoltura di qualità e in difesa dell’ambiente, su stili di vita e su consumi consapevoli, che non ci rendano schiavi della GDO (grande distribuzione organizzata) e dei centri commerciali."

Claudio Bonfanti, presidente Biodistretto dell’agricoltura sociale - Bergamo: "E’ stata una straordinaria esperienza positiva, dove ciascuna delle Organizzazioni promotrici ha fatto la sua parte e allo stesso tempo ha lavorato in sinergia con altre. Sono 9000 e passa cittadine e cittadini lombardi coinvolti e convinti. Ringrazio a nome del Biodistretto dell’Agricoltura Sociale di Bergamo tutte le persone, a partire dai volontari, che hanno reso possibile questo successo. Ciò testimonia che l’economia sociale e solidale non è un’invenzione, e neanche un gioco di parole. Continueremo fino a raggiungere l’isola che c’è."

lunedì 29 febbraio 2016

Butta una brutta aria in Brianza


L’Associazione Pane e Rose e l'Unione degli Studenti dell’Omnicomprensivo contro i tagli dei mezzi pubblici e contro l’inquinamento

L’associazione Pane e Rose, Gruppo d’Acquisto Solidale di Concorezzo/Vimercate e gli studenti dell’Omnicomprensivo di Vimercate hanno costituito il “Gruppo Inquinamento aria/Mobilità” perché l'aria in Brianza è irrespirabile: le malattie correlate aumentano e inoltre i nostri stili di vita non cambiano: sempre più auto e sempre meno trasporti pubblici.

Ne sanno qualcosa gli studenti dell’Omnicomprensivo di Vimercate, che si sono visti sopprimere alcune corse. Anche i pendolari, molte volte illusi dalla promessa della metropolitana fino a Vimercate, vedono i soldi pubblici utilizzati soprattutto per grandi opere stradali.

Il Gruppo sta organizzando due serate pubbliche presso la Biblioteca di Vimercate:
  • 18 marzo 2016: Per quale motivo le scelte politiche si orientano prevalentemente sul trasporto privato? Quali gli impatti sulla nostra salute?
  • 1° aprile 2016: Quali sono le azioni che ciascuno di noi può intraprendere per ridurre l’inquinamento? Come ottimizzare le reti dei trasporti pubblici della nostra zona?
Il Gruppo invita inoltre a firmare due petizioni che potrebbero contirubuire a migliorare la qualità dei trasporti pubblici delle nostre zone:
  1. la prima per ripristinare le corse soppresse dei pullman nei tratti indicati dagli studenti e rendere effettive le coincidenze ai capolinea 
  2. la seconda per il prolungamento della metropolitana MM2 da Cologno Nord a Vimercate
Il Gruppo é sulla pagina Facebook 

venerdì 27 febbraio 2015

IDEE IN MOVIeMENTO con l'associazione Gruppo di Acquisto Solidale di Meda


Per la rassegna IDEE IN MOVIeMENTO,
l’Associazione GAS Assieme di Meda propone due occasioni di incontro a tema:
 
SI PUO’ FARE: condividere scelte per un consumo critico, etico e sociale

Sabato 28 Febbraio ore 10:30
c/o Medateca via Gagarin, Meda
incontriamo Amos Maffezzoni e Lidia Casani soci della Coop.Agricola Iris
Da oltre trent’anni la cooperativa agricola IRIS coltiva i propri terreni e trasforma i prodotti con metodo biologico, proponendoli direttamente al consumatore e ai gruppi di acquisto.
Una scelta forte, che pone al centro dell’attività la qualità del prodotto per il consumatore e il rispetto per l’ambiente.
Nel 1984 la IRIS si fonda ufficialmente come cooperativa agricola di produzione e lavoro, come proprietà collettiva e con lo scopo di coltivare esclusivamente biologico.

Quattro punti fondanti sono stati inseriti nell’oggetto sociale e sono:

1. Praticare e diffondere la coltivazione agricola con il metodo dell’agricoltura biologica
2. Creare occupazione in particolare femminile ed a persone svantaggiate
3. Sviluppare il rapporto diretto con il consumatore, per diffondere la cultura contadina e il metodo di coltivazione a produzione biologiche e biodinamiche
4. Promuovere la cultura della proprietà collettiva.

Martedì 3 Marzo ore 20:45
c/o Medateca via Gagarin, Meda
Visione del film TERRA MADRE di Ermanno Olmi
Terra Madre è un incontro mondiale organizzato da Slow Food.
Ogni due anni a Torino, si ritrovano migliaia di "lavoratori del cibo", ossia agricoltori, pescatori, allevatori, cuochi, studiosi che provengono da tutto il mondo, dalle più sperdute isole del Pacifico alla California, passando per l'Europa e l'Africa.
Si ritrovano per scambiare idee, metodi e progetti per una "filiera del cibo" che sappia nutrire il pianeta senza devastarlo, difendendo le identità e i prodotti locali.
Partendo da questo caleidoscopio di voci e idee Ermanno Olmi ha costruito un racconto poetico di grande intensità che va alla ricerca in tutto il globo, dalla Norvegia all'India, di un altro modo-di-vivere, che affronti senza ipocrisie il dilemma del nostro mondo ormai incapace di interrompere un ciclo di consumi che porterà alla distruzione del pianeta.

È un poema filmico che diventa progetto e proposta: si può consumare diversamente, si può cercare di convivere con la nostra madre Terra.

martedì 27 marzo 2012

Il pane a "km zero" non ha bisogno di nuove strade!


Alberi contro la Tem "Così salviamo i campi"
Protesta dei Gas di Caponago
Articolo di Antonio Caccamo - tratto da Il Giorno del 25/3/2012

Zappe, rastrelli, annaffiatoi, stivali e cibo per il pranzo al sacco. I Gas, cioè i gruppi di acquisto solidale della Brianza, protestano contro la Tangenziale est esterna. Per contestarla hanno piantato per un giorno intero alberi e arbusti nel loro campo di grano da cui ricavano la farina che garantisce il pane biologico a 600 famiglie. Il progetto si chiama «Spiga & Madia». E sono pronti a fare le barricate per difenderlo.

Il fatto è che il loro pezzo di campagna è messo in pericolo dal passaggio della nuova tangenziale milanese, destinata a collegare l’autostrada A4 all’A1, da Agrate e Melegnano. Intanto sabato 500 persone hanno aiutato Franco Viganò, l’agricoltore che lavora il terreno per conto dei gruppi d’acquisto, a piantare una siepe a protezione del campo di grano: «Non ci sono solo gli interessi del cemento e dell’asfalto, ma anche quelli del pane biologico e di un corretto uso del territorio», manda a dire Roberto Brambilla, ingegnere con la passione dell’ambiente, menere scava la buca dove riporre un arbusto.

C’è allarme, perché i cantieri della nuova tangenziale milanese apriranno entro fine marzo. «Non si sa quando la tangenziale sarà completata. L’unica certezza è che cancellerà “Spiga & madia”», spiega Marco Balconi, vicepresidente del Distretto economia solidale della Brianza (Desbri), a cui si deve il progetto del pane a «chilometro zero»: «Sarà costruita una rotonda per collegare la Tangenziale all’A4 proprio in mezzo al terreno dove 600 famiglie dei gruppi di acquisto solidali della Brianza coltivano da anni il grano per il loro pane biologico».

La società Tangenziale esterna Spa ricorda però che la contestata rotatoria lungo la provinciale Monza-Melzo, tra Caponago e Pessano con Bornago, è «un’opera prevista nel progetto preliminare della Tangenziale est esterna di Milano, approvato dal Cipe». E aggiunge che il disegno originario, lungo il canale Villoresi, è stato modificato su richiesta della Provincia di Milano per limitare il consumo di aree agricole e l’impatto ambientale sul Villoresi. Sarà realizzato, per esempio, un sottopasso al canale e saranno piantati alberi a protezione del torrente Molgora. In più: una pista ciclopedonale tra Caponago e Pessano con Bornago, un ponte sulla Monza-Melzo e altro verde pubblico nel parco del Molgora. Da Cascina Canepa in bici si potrà raggiungere la ciclabile per l’Adda.

Guarda anche le videointerviste pubblicate su "Vorrei"

sabato 24 marzo 2012

600 famiglie del Distretto di economia solidale della Brianza il 24 marzo piantano siepi a Caponago contro la Tangenziale Est Esterna


Intervento a cura del Progetto "Spiga& Madia"

“Spiga & Madia” contro l'apertura dei cantieri della nuova Tangenziale Est esterna di Milano: “Mancano i soldi, non possono cancellare il nostro progetto di filiera corta biologica con un'opera che non ha senso e che rischia di restare incompiuta”.

Sabato 24 marzo 2012  i Gas aderenti a “Spiga & madia” si danno appuntamento a Caponago (dalle 9 alle 19 dietro al Mercatone Uno di Pessano con Bornago, portare innaffiatoio, zappetta e cibo per pranzo), per aiutare Franco Viganò, l'agricoltore che lavora il terreno per conto dei gruppi d'acquisto, a piantumare una siepe per aumetare la diversità biologica del territorio. Il tutto per dimostrare che non ci sono solo gli interessi del cemento e dell'asfalto, ma anche quelli del pane biologico e di un corretto uso del territorio.

“L’apertura dei cantieri necessari per realizzare la Tangenziale Est esterna di Milano è, ormai, imminente dal momento che avverrà a partire dall’ultima settimana di marzo, si svilupperà dal campo-base approntato lungo la Rivoltana e verrà, inizialmente, finanziata da un prestito-ponte di 120 milioni di euro”. Lo ha annunciato, con un comunicato stampa diffuso martedì 6 marzo, Tangenziale Esterna SpA. I cantieri verranno aperti, dunque, nonostante manchino all'appello oltre l'80% delle risorse necessarie per completare l'opera. Il conto, infatti, ammonta a quasi due miliardi gli investimenti complessivi previsti per la realizzazione dell'opera.

Non c'è una data certa per la chiusura dell'accordo con le banche, che saranno le grandi finanziatrici dell'opera, ma Tem spa ha deciso di dare comunque il via al primo lotto dei lavori. Ciò significa che la realizzazione dell'opera parte, che non è certo che i lavori arrivino a compimento, mentre l'unica certezza -vista anche la localizzazione scelta per il primo campo base- è che la Tangenziale Est esterna potrebbe cancellare il progetto “Spiga & madia”: la rotonda che collegherà la Tangenziale all'A4 sorgerà, infatti, sui terreni agricoli dove 600 famiglie dei gruppi di acquisto solidali della Brianza coltivano da anni il grano per il loro pane. Un progetto di “filiera corta”, realizzato su un terreno convertito all'agricoltura biologica dalla sapienza contadina e con il sostegno dell'economia solidale brianzola, nella Provincia più cementificata d'Italia.

Ancora una volta facciamo appello alle istituzioni coinvolte (Provincia di Milano, Provincia di Monza e Brianza e i Comuni interessati dall'opera) affinché non barattino presunte esigenze di mobilità con il diritto delle comunità alla sovranità alimentare.

Per approfondimenti:
- “Nuove autostrade, utili davvero?” (Altreconomia, marzo 2012):
- www.fermalabanca.org
- Il comunicato di TEEM
- La storia del Progetto "Spiga&Madia"

- Leggi il resoconto dell'iniziativa su Vorrei.

martedì 6 dicembre 2011

A Meda una iniziativa piena di... valori


Un vero successo la serata sulla finanza etica organizzata giovedì 1 dicembre, presso  scuola Anna Frank, dal gruppo di acquisto solidale Gas Assieme e dalle ACLI entrambi di Meda, in collaborazione con i Gas di Seveso, Cesano e con la bottega Xapurì di Lentate del circuito del Commercio Equo e Solidale Garabombo. Un successo per due motivi.

Il primo, la presenza di duecento persone che hanno scelto di partecipare ad un incontro su un argomento piuttosto ostico quale la finanza. Certo, la crisi che stiamo attraversando, che tocca il portafoglio dei cittadini, ma anche i loro diritti, è stata una ragione più che motivante per ascoltare e confrontarsi con i due relatori, il professor Andrea di Stefano, direttore della rivista Valori ed esperto di finanza, e Fabio Silva, socio fondatore di Banca Etica e direttore della Cooperativa Editoriale Valori. Con estrema chiarezza entrambi hanno sottolineato quanto per questa “crisi” il solo aggettivo “finanziaria” vada decisamente stretto: quello che sta mostrando i suoi limiti, quello che è entrato in crisi è il “sistema economico” neoliberista, proiettato solo verso il massimo profitto, all’interno del quale la finanza si è sviluppata come una sorta di mostro di Frankenstein incontrollato. In questi decenni le banche, da istituti di credito che dovrebbero finanziare l’economia reale, si sono trasformate in speculatori di borsa, hanno aperto filiali nei “paradisi fiscali”, sono diventate un percorso per il riciclaggio di denaro affatto pulito. Si è anche parlato, però, di come i cittadini possano imboccare strade “etiche” all’interno del sistema economicofinanziario:
questi ultimi anni hanno visto nascere centinaia di Gruppi di Acquisto Solidale composti da cittadini non più consumatori passivi bensì soggetti consapevoli che la “qualità” dei propri acquisti consiste nello “scegliere chi produce rispettando ambiente, diritti, valori umani”. Anche le Banche Etiche vanno nella medesima direzione adottando principi di trasparenza, il diritto di accesso al credito, l’efficienza e l’attenzione alle conseguenze “non economiche” delle azioni economiche.

Il secondo motivo di successo dell’iniziativa è stato il dopo-serata che ha visto il pubblico interagire con chi mette già da tempo in pratica quelle scelte portatrici di “valori etici, critici, solidali”. Presenti nell’atrio della scuola c’erano infatti i banchetti di Xapurì con i suoi prodotti, della rivista Valori, di Gas Assieme e delle ACLI che raccoglieva firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare sul diritto di cittadinanza degli stranieri residenti in Italia. Un segno, questo, di come il “che fare?” possa trasformarsi nel valore di un “fare concreto”.

Gas Assieme - Meda
ACLI - Meda

martedì 22 novembre 2011

A Meda per vederci chiaro nella nebbia della finanza

Giovedì 1 dicembre 2011
ore 21.00 

Auditorium Scuola A.Frank a MEDA (MB) 

serata  sulla Finanza Etica organizzata dal Gruppo di Acquisto Solidale "Gas Assieme - Meda", dal circolo ACLI di Meda e in collaborazione con i G.A.S. di Seveso e Cesano Maderno.

I relatori saranno il prof. Andrea di Stefano ( direttore della rivista di finanza Valori) e Fabio Silva, socio fondatore di Banca Etica e Presidente cooperativa Editoriale Etica Valori.

PER VEDERCI PIU’ CHIARO NELLA NEBBIA DELLA FINANZA


Bond, spread, derivati, default, mutui subprime. Queste sono solo alcune delle parole che da mesi tormentano anche i non addetti ai lavori, ovvero la stragrande maggioranza dei cittadini.  Davvero ci meritiamo una finanza così “nebbiosa” e poco comprensibile? E’ giusto capirne poco o nulla, lasciando che gli uomini della finanza gestiscano in maniera oscura un’ economia a cui noi tutti contribuiamo e che ha effetti sul tenore di vita di tutti? E’ vero: purtroppo non sempre “capire” significa “risolvere” i problemi, ma forse può condurci a “compiere delle scelte più consapevoli”, il che non è poco.
Questo è lo scopo dell’iniziativa pubblica organizzata da Gas Assieme (Gruppo di Acquisto Solidale) e dalle ACLI di Meda, in collaborazione con i GAS di Seveso e Cesano Maderno, che si terrà giovedì 1 dicembre alle ore 21.00 presso l’Auditorium della Scuola A. Frank di Meda. Proprio per vederci più chiaro nella nebbia della finanza (questo il titolo della serata) sono stati invitati Andrea di Stefano, direttore della rivista Valori (mensile di finanza etica ed economia sociale) e Fabio Silva, socio fondatore di Banca Etica e Presidente della cooperativa Editoriale Etica Valori. Insieme a loro cercheremo di comprendere almeno alcuni dei meccanismi che muovono i mercati finanziari, le speculazioni, il debito pubblico e che cosa c’è dietro la grande crisi che stiamo attraversando; ma proveremo anche a ragionare sulla possibilità di una finanza alternativa, che muova il denaro chiedendosi “da dove proviene” e “dove va a finire”. Perchè, mai come oggi, bisogna riflettere seriamente sull’antico detto pecunia non olet: il denaro, infatti, ha un cattivo odore quando proviene, ad esempio, da un’economia sommersa e illegale ma anche quando va a sostenere progetti bellici o di sfruttamento umano e ambientale.
Sono proprio le “scelte consapevoli” quelle che stanno alla base dei GAS ( oggi in Italia se ne contano quasi 900), tra cui anche quelli di Meda, Seveso e Cesano Maderno; i GAS sono gruppi di persone che si uniscono per mettere in pratica piccole scelte nella gestione quotidiana del proprio denaro, ad esempio acquistando prodotti da cooperative o aziende che rispettano l’ambiente, i diritti umani, la dignità di chi lavora e che coinvolgono nella propria attività persone in situazioni di disagio. Una goccia nell’oceano? Forse, anche se stiamo parlando di un movimento, quello dei GAS, che  in Italia è in grado di determinare acquisti per oltre 30 milioni di euro. Anche la scelta di rivolgersi ai prodotti del Commercio equo e solidale, o quella di avere come riferimento una Banca etica, sono azioni consapevoli che ciascuno può compiere nel proprio piccolo, allo scopo di contribuire ad una finanza che generi qualcosa di ben diverso da bond, spread, derivati, default e mutui subprime.
Invitiamo dunque tutti i cittadini interessati a partecipare alla serata, ringraziando anche l’associazione Xapurì di Lentate sul Seveso che sarà presente con alcuni dei prodotti della Bottega di Commercio Equo e Solidale e il Comune di Meda per il patrocinio  all’iniziativa.

Gli organizzatori

Gas Assieme di Meda e ACLI di Meda

sabato 5 marzo 2011

Le associazioni di Triuggio danno vita al comitato "2 Sì per l'Acqua Bene Comune"

Il Comitato ha per scopo la gestione ed il coordinamento nel territorio comunale di TRIUGGIO, di tutte le attività finalizzate allo svolgimento della Campagna a sostegno dei 2 Referendum in materia di gestione del servizio idrico integrato dichiarati ammissibili dalla Corte Costituzionale.

Quesito 1: abrogazione dell'art. 23 bis del decreto-legge 112/2008 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" e s.m.i.

Quesito 2: abrogazione dell'art. 154, comma 1, del decreto legislativo n. 152/2006 "Norme in Materia Ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"),

In particolare il Comitato si prefigge lo scopo di:
- realizzare attività informative e di promozione della Campagna a supporto dei 2 Referendum;
- intervenire nei dibattiti, iniziative e manifestazioni realizzate.

Hanno sinora aderito le seguenti Associazioni:
AMICI DELL NATURA – ACLI TRIUGGIO – ANPI TRIUGGIO - GAS TRIUGGIO - COOPERATIVA CANONICA - AMICHE DI ABCD

Tutte le associazioni di Triuggio sono invitate ad aderire e sostenere il comitato partecipando all’incontro che si terrà il giorno  
21 MARZO 2011 alle ore 21  
presso la sede degli AMICI della NATURA in via delle Grigne 32 a Canonica Lambro (Centro polifunzionale).
Nella serata verrà costituito il Comitato da tutte le associazioni che aderiranno, e verranno definite le iniziative in preparazione dei referendum.

giovedì 13 gennaio 2011

Vieni a conoscere il GAS di Triuggio!

Sabato 22 gennaio 2010, ore 16.00
presso la Cooperativa Canonica
Via Conte Taverna 57, Triuggio

A tre anni dalla sua nascita, il Gruppo di Acquisto Solidale “alex.col” di Triuggio raggiunge un obiettivo importante: si costituisce gruppo formale!
Saranno presenti gli amici della Rete GAS “Stadera”

I Gruppi di Acquisto Solidali (G.A.S.) nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamento profondo del nostro stile di vita.

Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa, vuole immettere una «domanda di eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un’economia che metta al centro le persone e le relazioni.

A tutti i partecipanti verrà offerto un apertivo solidale.