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sabato 10 ottobre 2026

Alla scoperta della Valle del Seveso: domenica 18 ottobre si cammina con le Gev del Parco delle Groane

Da Villa Raimondi a Fino Mornasco, seguendo il corso del Seveso: otto chilometri tra natura, paesaggio e storia per conoscere più da vicino uno degli angoli della Brughiera Briantea.


L’autunno è una stagione ideale per camminare nei parchi, osservare i cambiamenti del paesaggio e scoprire luoghi che magari si trovano a pochi chilometri da casa, ma che non sempre conosciamo davvero. È con questo spirito che il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea propone “Alla scoperta del Parco con le Gev”, un ciclo di tre escursioni accompagnate dalle Guardie Ecologiche Volontarie, pensato per far conoscere il patrimonio naturalistico, ambientale e storico del territorio protetto.

Il primo appuntamento è in programma domenica 18 ottobre, con un itinerario che porterà i partecipanti da Villa Raimondi, a Vertemate con Minoprio, fino alla sede del Parco a Fino Mornasco, seguendo il corso del torrente Seveso e attraversando i sentieri della sua valle.

Da Villa Raimondi alla Valle del Seveso

Il punto di partenza sarà la storica Villa Raimondi, in viale Raimondi 54 a Vertemate con Minoprio, sede della Fondazione Minoprio. Da qui prenderà il via una camminata di circa 8 chilometri, con un dislivello complessivo di 100 metri, che si concluderà a Fino Mornasco. Il percorso si snoderà lungo il Seveso, offrendo l'occasione di conoscere un tratto di territorio nel quale l'acqua, la vegetazione e la storia dei luoghi contribuiscono a definire il paesaggio della Brughiera Briantea. Seguire il corso di un torrente significa anche imparare a guardare il territorio da una prospettiva diversa: riconoscere le caratteristiche dell'ambiente fluviale, osservare gli elementi naturali che lo contraddistinguono e comprendere il valore dei corridoi ecologici in un contesto territoriale spesso segnato dalla presenza degli insediamenti urbani e delle infrastrutture.

Non soltanto una passeggiata, ma un'occasione per conoscere il territorio

A rendere particolare questa escursione sarà la presenza delle Guardie Ecologiche Volontarie (Gev) del Parco, che accompagneranno i partecipanti lungo l'itinerario, mettendo a disposizione la propria esperienza e la conoscenza diretta dei luoghi. La camminata diventerà così un'occasione per approfondire gli aspetti naturalistici e ambientali della valle, ma anche per soffermarsi sulle vicende storiche e sulle caratteristiche paesaggistiche che raccontano l'evoluzione di questa parte della Brianza. Conoscere un'area protetta, infatti, non significa soltanto percorrerne i sentieri. Significa imparare a riconoscerne gli elementi distintivi, comprenderne le fragilità e apprezzare il valore di ambienti che costituiscono una risorsa importante per la biodiversità e per la qualità della vita delle comunità locali. Iniziative di questo tipo permettono di avvicinare il pubblico al patrimonio naturale del Parco e di promuovere una frequentazione più consapevole e rispettosa dei suoi ambienti.

Tre escursioni per scoprire il Parco in autunno

L'uscita del 18 ottobre inaugura un ciclo di tre escursioni autunnali organizzate dal Parco delle Groane e della Brughiera Briantea. Gli appuntamenti accompagneranno i partecipanti alla scoperta di sentieri, luoghi e testimonianze storiche, valorizzando la ricchezza di un territorio che conserva, spesso a breve distanza dai centri abitati, ambienti naturali e paesaggi meritevoli di attenzione. La proposta è rivolta a chi ama camminare all'aria aperta, ma anche a chi desidera conoscere meglio il territorio in cui vive, scoprendo aspetti che possono sfuggire durante gli spostamenti quotidiani.

Informazioni pratiche

  • Quando: domenica 18 ottobre 2026
  • Ritrovo: ore 8.45 davanti a Villa Raimondi, viale Raimondi 54, Vertemate con Minoprio.
  • Percorso: da Villa Raimondi alla sede del Parco a Fino Mornasco, seguendo il corso del Seveso.
  • Lunghezza: circa 8 chilometri.
  • Dislivello: circa 100 metri.
  • Difficoltà: itinerario indicato come adatto a tutti, ma non percorribile con passeggini.
  • Cosa portare: scarpe da trekking, abbigliamento a strati e una scorta d'acqua.
  • Orario: è raccomandato presentarsi con almeno mezz'ora di anticipo rispetto alla partenza.
  • Partecipazione gratuita.

sabato 8 novembre 2025

Un filo verde tra Meda e Montorfano: nasce il sentiero della Valle del Seveso


Sabato 22 novembre 2025, alle ore 10, presso la Sala Civica di Fino Mornasco – Cascina “Emanuela Loi”, si terrà un incontro “istituzionale” dedicato alla presentazione di una proposta che promette di dare nuova vita al territorio della Valle del Seveso. L’iniziativa, promossa dalla Società Escursionisti Medesi (SEM), dal CAI – Sezione di Meda e dal Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, intende istituire un nuovo sentiero escursionistico che collegherà Meda a Montorfano, attraversando un’area ricca di ambienti naturali, corsi d’acqua, luoghi storici e comunità locali.


Il tracciato proposto si snoda a ovest di Cantù, toccando diversi comuni delle province di Monza Brianza e Como, e rappresenta un vero e proprio itinerario di connessione tra paesaggi e culture locali. Negli ultimi anni, il gruppo promotore ha già condotto numerose escursioni lungo il percorso, raccogliendo osservazioni, suggerimenti e aggiornando la mappatura del sentiero.
Il progetto, che si può già esplorare tramite mappa interattiva e QR Code geo-referenziato, prevede anche la futura realizzazione di una mappa cartacea dedicata.


L’incontro di novembre è stato organizzato come un momento di confronto aperto e partecipato tra le associazioni ambientaliste, escursionistiche e sociali del territorio. Tra i soggetti invitati figurano realtà di rilievo come Legambiente, LIPU, WWF, FIAB Como BiciAmo, CAI Cantù, Green Station, Fridays For Future di Como e Cantù, oltre a numerosi circoli culturali e cooperative locali.
L’obiettivo è costruire un percorso condiviso che metta in dialogo le organizzazioni civiche con gli enti istituzionali e i comuni attraversati dal tracciato, favorendo così una pianificazione territoriale attenta all’ambiente e alla fruizione sostenibile.

La proposta del sentiero Meda–Montorfano non è un’iniziativa isolata, ma il frutto di anni di lavoro, cammini e ascolto delle comunità locali. Come sottolineato dagli organizzatori, si tratta di un progetto capace di valorizzare la biodiversità, i paesaggi rurali e i beni storico-culturali disseminati lungo la valle del Seveso, rafforzando allo stesso tempo il legame tra le persone e il territorio.

La giornata del 22 novembre sarà dunque un’occasione importante per discutere del futuro del sentiero e per avviare una collaborazione stabile tra tutti i soggetti interessati alla tutela e alla promozione del territorio.
Chi desidera saperne di più può consultare il sito ufficiale del progetto: sentieromedamontorfano.it o esplorare la mappa del tracciato su Google Maps. 

sabato 18 ottobre 2025

L’autunno del lupo: cammini, letture e scoperte


Il lupo torna protagonista di una serie di eventi che si terranno in diverse località tra fine ottobre e novembre 2025. Grazie alla partecipazione di Vincenzo Perin, guardiaparco e naturalista, il pubblico potrà approfondire la conoscenza di questo affascinante animale attraverso conferenze, letture per bambini e la presentazione del suo libro “Come l’acqua il lupo”.

📅 Venerdì 24 ottobre – Menaggio (CO)
Presso il Centro Olistico JoyEt (Via Nane, 1), alle ore 20.45, si terrà la serata “Lupo: dobbiamo parlare…”. Vincenzo Perin racconterà la presenza del lupo sulle montagne del Lago di Como. L’ingresso è libero, con prenotazione via WhatsApp 329 8788778.

📅 Sabato 25 ottobre – Fino Mornasco (CO)
La Biblioteca Comunale di Fino Mornasco, via Trento 12, organizza “Il lupo in biblioteca”, un pomeriggio dedicato a grandi e piccoli:

  • 16.30 – 17.30: letture ad alta voce per bambini
  • 17.30: incontro per ragazzi con Vincenzo Perin
  • 20.45: La serata proseguirà, in collaborazione con il Club Alpino locale, con un incontro dal titolo “Il lupo sulle montagne del Lago di Como”, un viaggio affascinante alla scoperta del ritorno di questo animale nei nostri territori. L’ingresso è libero.

📅 Giovedì 30 ottobre – Como Alta
Presso Spazio Grillo (via Oltrecolle 143), dalle ore 17 alle 18, si terranno le “Letture Lupesche”, seguite dall’incontro “I lupi nei nostri boschi”, curato da Vincenzo Perin. L’attività è pensata per bambini dai 4 agli 8 anni, con iscrizione obbligatoria entro il 28 ottobre scrivendo a: spazio.grilloparlante.studio@gmail.com

📅 Venerdì 7 novembre – Trezzo sull'Adda (MI)
Alle ore 21.00, presso il nuovo Centro Visite “Oasi le Foppe”, è in programma una serata speciale di presentazione del libro “Come l’acqua il lupo”. Un’occasione per approfondire il ritorno del lupo in Lombardia e discutere temi legati alla convivenza tra uomo e natura. prenotazione obbligatoria: info@oasilefoppe.it (posti limitati)

📅 Venerdì 14 novembre – Cesano Maderno (MB)
Alle ore 20.45, presso il Centro Visite dell'Oasi Lipu, Vincenzo Perin presenterà nuovamente il libro “Come l’acqua il lupo” e racconterà la sua esperienza diretta con questo straordinario animale. Info e prenotazione: oasi.cesanomaderno@lipu.it

📅 Venerdì 21 novembre – Como
Alle ore 20.45, presso la Biblioteca di Como (Piazzetta Venosto Lucati 1), incontro dal titolo “Il lupo sulle montagne del Lago di Como” con Vincenzo Perin. Ingresso libero. Per informazioni mandare un messaggio al n. whatsapp 338 5357025

martedì 30 aprile 2024

Nuova antenna nel Parco delle Groane: le preoccupazioni ambientali di Europa Verde e WWF Lombardia


A Fino Mornasco, nel cuore del Parco delle Groane e della Brughiera, presso Cascina “Emanuela Loi”, la nuova sede recentemente inaugurata in via Molinetto, si profila un nuovo scenario di preoccupazione ambientale. Il motivo? L'installazione di un'imponente antenna per la telefonia mobile, proprio ai confini del parco naturale.
 
Questa nuova struttura, caratterizzata da un mastodontico basamento in cemento armato, è stata oggetto di aspre critiche da parte di Elisabetta Patelli, rappresentante di Europa Verde, e Gianni Del Pero, Presidente del WWF Lombardia. Entrambi hanno sollevato importanti interrogativi sul impatto visivo e ambientale di questa installazione nel territorio protetto.

Secondo quanto dichiarato da Patelli e Del Pero, l'antenna è stata installata a soli venti metri dalle abitazioni più vicine, mettendo a rischio la sicurezza degli abitanti e privandoli della vista panoramica sul parco, con conseguente deprezzamento del valore immobiliare delle proprietà circostanti.

La richiesta rivolta al Comune di Fino Mornasco è chiara e diretta: verificare la compatibilità paesaggistica dell'antenna e, in mancanza di autorizzazione, sospendere immediatamente i lavori e ripristinare l'ambiente naturale danneggiato.


Inoltre, sorge spontanea l'interrogativo su una possibile collocazione alternativa per l'antenna, considerando la presenza di altre strutture simili in zone già adibite a questo tipo di installazioni, non lontane dalla nuova struttura.

La preoccupazione di Europa Verde e del WWF Lombardia è alimentata dalla consapevolezza dell'importanza di preservare e tutelare l'ambiente naturale, soprattutto in contesti di grande valore naturalistico come il Parco delle Groane e della Brughiera.

La situazione resta quindi aperta e in attesa di risposte concrete da parte delle autorità competenti, mentre l'attenzione dell'opinione pubblica si concentra sempre di più su questo delicato equilibrio tra sviluppo tecnologico e salvaguardia ambientale.

lunedì 29 gennaio 2024

Il lupo sulle montagne del lago di Como. Serata naturalistica con le Gev del Parco delle Groane e della Brughiera


Torna anche nel 2024 l'atteso appuntamento con una "Serata Naturalistica", organizzata dalle GEV del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea e, per la prima volta nella storia di questi eventi, in collaborazione con il Comune di Fino Mornasco. Proprio Fino Mornasco, in provincia di Como, con la nuova sala civica intitolata a Emanuela Loi di via Molinetto, dove si trova anche la nuova sede staccata del Parco (sportello taglio boschi e sala GEV), ospiterà venerdì 2 febbraio dalle 21 la proiezione di filmati e la presentazione del libro "Come l'acqua il Lupo", il lupo sulle montagne del Lago di Como. Sarà presente l'autore del libro, Vincenzo Perin di Grandola ed Uniti, naturalista esperto e guardia parco nella Riserva Naturale Regionale del Lago di Piano. Nella sua opera, Perin racconta il monitoraggio sul campo dei primi e unici gruppi familiari di lupi, che si spostano regolarmente tra l'Italia e la Svizzera.

"Poche creature sanno suscitare emozioni intense e contrastanti come il Lupo, fascino e terrore; pochi elementi come l'Acqua possono trasformarsi in un attimo da dispensatrice di vita a forza distruttrice", scrive l'autore, che mostra, con la sua ricerca meticolosa, scientifica e appassionante sulle tracce dei lupi, come la conoscenza sia il primo passo verso il rispetto e il riconoscimento reciproco, in una prospettiva ecologica di gratitudine e accettazione, in cui ciascuno contribuisce con la sua unicità all'equilibrio e alla prosperità dell'intero ecosistema. La prefazione è di Luigi Boitani, biologo, scrittore e conduttore televisivo.

L'ingresso è libero. La Cascina Emanuela Loi si trova in via Molinetto, all'angolo con via Valle dei Mulini a Fino Mornasco. Per il parcheggio si consiglia di utilizzare quello di via Dogana, presso la stazione ferroviaria di Cucciago.

venerdì 17 novembre 2023

Fino Mornasco. La Cascina Pozzetti a Valle Mulini, ovvero la rinascita della “cascina confiscata alla mafia”


di Raffaele Introzzi
(in memoria dei nonni mugnai)


Premessa

All’inizio del secolo scorso in Valle Mulini si contavano 16 mulini e 2 torchi attivi, azionati ad acqua. Le macine producevano farine destinate all’alimentazione umana (semola per polenta) e al consumo animale. I torchi consentivano tramite la macinazione dei semi di lino di ottenere un olio di semi. Dopo la schiacciata restava “ùl panèl” che si dava come cibo ai maiali e alle mucche.

Pozzetti Renzo conosciuto anche come “l’ùliatt” iniziò l’attività con il torchio di Corte Pozzetti, prima di trasferirsi a Fino. Un suo torchio fa bella mostra di sé nel nostro Parco comunale. Al vecchio Robbione, prima che ci giungesse la ferrovia, era ubicata una fantomatica “cà de l’oli”.
I mugnai e contadini vivevano in grandi corti pressoché autonome con le abitazioni contigue alle stalle e cascine, con il mulino inglobato tra le mura domestiche, salvo qualche eccezione (ùl murinèl ai Tabalitt). Dalla Pazzea in giù la proprietà residenziale e terriera era appannaggio praticamente di una sola famiglia, la famiglia Tittoni di Desio.

La storia della cascina


Nella corte dei Pozzetti in fondo alla Valle dei Mulini al confine con il comune di Vertemate viveva, tra le altre, anche la famiglia di Pozzetti Lauro (1866 – 1931) sposato ad Amalia Introzzi (1869 – 1955) con 4 figli, tre maschi, Felice (1894 – 1967), Natale (1896 – 1962), Ermenegildo (1906 – 1936) e una femmina, Luigia (1898 – 1990). Poco dopo la fine della Grande Guerra i tre fratelli Felice, Natale ed Ermenegildo riuscirono ad acquistare nel gennaio del 1926 dall’ingegner Antonio Tittoni di Tomaso nato a Roma e domiciliato a Cheren (Eritrea) un vecchio mulino del 1722 con stalla, cascina e appezzamento di terreno su cui costruirono la casa inglobando il mulino. Dei tre fratelli solo Felice proseguì l’attività di mugnaio, mentre Natale si dedicò all’attività agricola, al commercio del vino e continuò l’attività del fratello Gildo, dalla sua scomparsa sino alla fine degli anni cinquanta.

Ermenegildo detto Gildo divenne commerciante di bestiame, in particolare di suini, che acquistava anche in Toscana facendoli arrivare con carro bestiame allo scalo merci (binario morto) dell’attigua stazione FS di Cucciago. E questa Cascina Pozzetti fu da lui utilizzata fino alla sua morte (13.4.1936) e poi dal fratello Natale come ricovero di transito e rifocillamento delle mandrie di maiali, in attesa dello smistamento ai compratori della zona.

Dalla fine degli anni cinquanta l’immobile rimase inutilizzato fino al 1968 quando venne riadattato da due famiglie siciliane, sfollate da Santa Margherita di Belice a seguito del catastrofico terremoto accaduto nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968, che ci vissero per alcuni anni in attesa di trovare una nuova casa.
Nel 1990 i proprietari acconsentirono alla richiesta di acquisto avanzata da un artigiano marmista, cedendogli l’immobile ormai vuoto da anni.
L’artigiano per finanziare l’acquisto si affidò ad una terza persona che qualche anno dopo divenne oggetto di indagini giudiziarie e alla fine condannato per associazione mafiosa. Il bene, non completamente pagato dall’artigiano al suo finanziatore, restò intestato al finanziatore e rientrò tra i beni confiscati dall’Autorità Giudiziaria allo stesso.

“L’Agenzia del Demanio con atto del 28 giugno 2002 ha assegnato al Comune di Fino Mornasco il complesso immobiliare confiscato alla criminalità organizzata sita in via Molinetto 8 in località Valle Mulini”.

La fruizione del bene da parte del Comune di Fino presupponeva però il verificarsi di un utilizzo a scopo sociale.
Dopo più di 15 anni finalmente l’Amministrazione comunale è riuscita a produrre un progetto e trovare il finanziamento per il recupero della “Cascina Pozzetti”.
 


“Il progetto è stato costruito con il Parco Regionale delle Groane e della Brughiera Briantea in modo che venisse realizzata una sede distaccata dello stesso.
Si è pertanto concretizzata la necessità di proseguire la collaborazione istituzionale tra i due Enti mediante la concessione da parte del Comune di Fino Mornasco al Parco Regionale dell’utilizzo oneroso per 14 anni del piano terra dell’immobile di proprietà comunale, con l’accollo da parte del Comune di Fino Mornasco della quota di finanziamento dell’intervento per la parte non finanziata con contributo regionale.”
(Deliberazione della Giunta comunale n. 111 del 30 giugno 2021)

I lavori, iniziati a novembre 2021, dopo una pausa invernale sono ripresi a gennaio 2022 con previsione di terminarli a primavera inoltrata.
Oltre alla sede operativa per le guardie ecologiche volontarie del parco al piano terra, al primo piano verrà realizzato un ampio salone a beneficio della Cittadinanza.

Va comunque ricordato che, contrariamente a quanto erroneamente affermato da qualche organo di stampa, la “Cascina Pozzetti” non è mai stata testimone di riunioni di affiliati alla ‘ndrangheta.

Con l’inaugurazione si chiuderà un’amara vicenda, con la possibilità di volgere lo sguardo, con nuove speranze, verso il futuro.

Valle Mulini, 12 marzo 2022

 

Intervento comparso su FINO NOTIZIE - Pasqua 2022
Il blog Brianza Centrale ringrazia l'autore per averne autorizzato la pubblicazione.

 

L'inaugurazione della "Cascina confiscata Valle Mulini" si terrà il 25 novembre 2023  alle ore 10 (per approfondire cliccare qui).


giovedì 16 novembre 2023

Fino Mornasco: inaugurazione di "Cascina confiscata in Valle Mulini": un nuovo inizio e un tributo a Emanuela Loi


Il prossimo sabato 25 novembre 2023, a Fino Mornasco, in Via Molinetto, dalle ore 10.00, si terrà un evento di grande rilevanza: l'inaugurazione della Cascina confiscata in Valle Mulini. Questo momento tanto atteso rappresenta una svolta nella destinazione di un antico cascinale, il cui passato è intricato e intimamente legato alla lotta contro la criminalità organizzata.

La Cascina in stato di abbandono

Nel lontano 2002, l'Agenzia del Demanio assegnò al Comune di Fino Mornasco un cascinale nella Valle dei Mulini, poco prima della svolta per la stazione e il ristorante Il Casottino. Questo edificio fu confiscato alla criminalità organizzata, con particolare coinvolgimento di Nicodemo Valenzisi, una figura implicata nell'inchiesta nota come Fiori di San Vito.

 

La Cascina ristrutturata

Nel 2018, il cascinale risultava ancora intestato al catasto al vecchio proprietario, un dettaglio che ha complicato il processo di riqualificazione. Inoltre, il lungo periodo di abbandono aveva reso la struttura fatiscente, simile a una specie di stalla. Nonostante le difficoltà e i costi significativi, questa struttura è finalmente disponibile alla collettività, rappresentando una vittoria sulla criminalità organizzata e aprendo la strada a nuovi orizzonti per la comunità locale.

 

Per approfondire la storia della cascina cliccare qui.

 

Il tributo a Emanuela Loi


Emanuela Loi
Alle ore 11.00, durante la cerimonia di inaugurazione, si terrà un momento toccante di intitolazione alla memoria di Emanuela Loi. Emanuela Loi fu la prima donna poliziotto a perdere la vita in una strage di mafia. Entrata nella Polizia di Stato nel 1989, frequentò il 119° corso presso la Scuola Allievi Agenti di Trieste e fu trasferita a Palermo due anni dopo.

Durante il suo servizio, le furono affidati incarichi delicati, tra cui piantonamenti e scorte a figure di rilievo. Dopo la strage di Capaci nel giugno del 1992, fu assegnata al magistrato Paolo Borsellino. Emanuela aveva solo 24 anni quando cadde nell'adempimento del proprio dovere. Una ragazza solare, sorridente e spensierata, aveva il sogno di tornare presto nella sua Cagliari. Lasciò i genitori, una sorella, un fratello e il fidanzato con il quale sperava di sposarsi. Nonostante fosse consapevole dei pericoli del suo lavoro, amava profondamente ciò che faceva.

La cerimonia di intitolazione a Emanuela Loi rappresenta un tributo doveroso a una figura coraggiosa che ha sacrificato la propria vita per la giustizia. Un momento che, insieme all'inaugurazione della Cascina, simboleggia la volontà di una comunità di costruire un futuro migliore, preservando la memoria del passato e onorando coloro che hanno dedicato le proprie vite al bene comune.


Mostra fotofrafica NOI SIAMO LORO

inagurazione: sabato 25/11/2023 ore 11.15

orari:

sabato 25 novembre 14:30-18:00

domenica 26 dicembre 10:00-12:30 / 14:30-18:00

 

Immagini tratte dal web.

martedì 22 dicembre 2020

I Parchi si fanno belli e continuano ad ampliarsi


 

di Gianni Del Pero, Presidente Delegato WWF Lombardia

Due buone notizie per l'Ambiente e il Territorio. I Parchi si fanno "belli" e continuano ad ampliarsi.

La prima buona notizia riguarda la certificazione ambientale del recupero di un'estesa area di cava in Comune di Fino Mornasco che lambisce il Torrente Seveso all'interno del Parco delle Groane e della Brughiera. Dopo decenni di sfruttamento intensivo l'area recuperata è tornata a svolgere Naturali Servizi Ecosistemici ed è stata restituita alle attività ecosostenibili e al Parco. Risarcimento e riqualificazione.

La seconda buona notizia è, per il momento, solo una gran bella idea che, come WWF, sosteniamo convintamente: un Parco Agricolo Sovraccomunale da Lomazzo a Cislago.



Auguri, allora, anche ai Parchi, esistenti e futuri!

 

mercoledì 28 settembre 2016

Incontri Lariani: I luoghi dell'acqua e l'Abbazia di Vertemate


Domenica 2 ottobre 2016

INCONTRI LARIANI: I LUOGHI DELL'ACQUA E L'ABBAZIA DI VERTEMATE

Gruppo Naturalistico della Brianza associazione ONLUS
Comitato per il Parco Regionale della Brughiera
Circolo Cooperativa di Minoprio

Giornata in Brughiera lungo le sponde del Seveso nella Valle dei Mulini e alla scoperta dei territori dell'Abbazia San Giovanni di Vertemate.



Ritrovo alla stazione ferroviaria FS di Cucciago (CO) Domenica 2 ottobre 2016 ore 8,45 (per chi vuole venire in treno, consulti l'orario ferroviario).

Alle ore 9.30, accolti dalla proprietaria sig.ra Olga, visita al Mulino Tommasone di Fino Mornasco  con la guida del "mugnaio" che ha lavorato alla macina delle granaglie quando l'impianto era ancora in funzione. Durante la visita saranno raccolte offerte per il mantenimento del Mulino.

Arrivo al Circolo Cooperativa di Minoprio (Time Café) alle ore 13.00 con aperitivo offerto dai soci ai partecipanti all'escursione.

Pranzo al sacco a carico dei partecipanti.

Rientro alla stazione ferroviaria FS di Cucciago ore 15,30 circa (per chi rientra in treno, consulti l'orario ferroviario).

Sotto trovate il menù per il pranzo proposto a prezzo concordato con prenotazione obbligatoria entro giovedì 29 settembre.

domenica 14 dicembre 2014

Verso un grande Parco Regionale delle Groane e della Brughiera


Buone notizie relative all'iter di aggregazione delle aree della Brughiera al Parco Regionale delle Groane. I Comuni interessati facenti parte del territorio della Brughiera, stanno cominciando a pronunciarsi approvando delibere di Consiglio che chiedono l'adesione al Parco Regionale delle Groane, il primo passo per costituire l'ampia zona a tutela Regionale che comprende le Groane e la Brughiera (vedi la mappa sopra) .

Allo stato attuale risulta che i Comuni che hanno deliberato in Consiglio sono: Grandate, Carimate, Lentate Sul Seveso, Fino Mornasco.

L'articolo apparso su "La Provincia" del 10/12/2014
Il 18 novembre 2014 s'è inoltre tenuto un incontro a Cantù richiesto da alcuni Comuni del comasco per avere un confronto con la Provincia di Como in merito all'adesione al progetto sulla regionalizzazione delle aree della brughiera attraverso l'adesione al Parco delle Groane.
Erano presenti all'incontro i rappresentati di:
  • Comuni di Cantù, Lentate, Carimate, Mariano, Fino M., Vertemate, Carugo, Grandate, Orsenigo, Cabiate, Capiago e Cucciago;
  • Provincia di Como : Presidente (Maria Rita Livio) e il consigliere delegato in materia di Parchi (Alberto Crippa)
  • Parco delle Groane: Mario Girelli, Luca Frezzini e Fiore;
  • PLIS Brughiera: Daniele Piazza.
L'incontro è stato aperto dall'Assessore all'Ecologia del Comune di Cantù, Emanuele Tagliabue, che ha ripercorso le attività e gli incontri fatti dai Comuni con la Regione Lombardia in merito alla richiesta di istituire un parco regionale sulle aree interessate dalla brughiera briantea-comasca e di come gli stessi Comuni  hanno condiviso la proposta di chiedere l'adesione al Parco regionale delle Groane.

Al termine della presentazione è stato chiesto da diversi amministratori presenti alla Presidente della Provincia di Vomo Livio di portare in Giunta provinciale la proposta di adesione al Parco Groane proprio perchè la maggior parte del territorio che sarà annesso al Parco delle Groane interessa il comasco:  22 Comuni su 24.

Sia la Presidente che il Consigliere provinciale si sono dichiarati favorevoli all'entrata nell'Ente Parco Groane  e si sono impegnati a portare  la delibera di adesione al primo incontro di Giunta.

E' stato poi chiesto alle Amministrazioni presenti l'impegno all'approvazione della delibera nei rispettivi Consigli comunali.

Nell'incontro, i tecnici del  Parco Groane hanno nuovamente dichiarato la loro disponibilità a incontrare gli amministratori comunali  per illustrare gli aspetti positivi per un Comune che aderisce ad un parco regionale.

I Comuni di Cantù e Lentate, coordinatori del tavolo per la costituzione del parco regionale, si sono impegnati a sentire i Comuni assenti all'incontro per conoscere la data di Consiglio Comunale per l'approvazione delle delibere di adesione al Parco Groane.

Anche Meda già aderente al PLIS della Brughiera,  fa parte dei Comuni che hanno un territorio boscato e verde meritevole di ottenere la tutela Regionale.  Si attende la concretizzazione della delibera di Consiglio che formalizzi la volontà d'adesione al Parco Regionale delle Groane.


Fonte: Sinistra e Ambiente Meda

lunedì 26 novembre 2012

Cadorago: i cittadini si mobilitano per fermare la cementificazione


Dove un tempo sorgeva un bel ristorante in mezzo ai boschi ora potrebbero sorgere 6 condomini per un totale di 74 appartamenti. 



La zona è in territorio del comune di Fino Mornasco ai confini con quello di Cadorago , una vasta zona , (qualche decina di ettari), di boschi e prati con solo qualche raro insediamento , relativo a abitazioni mono famigliari. Sino al 2012 nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale era in zona boscata e corridoio ecologico: è veramente inaudito credere che poi sia stata considerata “urbanizzata”.
Non si riesce a comprendere come sia possibile che a fronte di decine di appartamenti nuovi  rimasti invenduti in zona, ci sia una amministrazione comunale ed una provinciale che diano l'avvallo a questa ennesima speculazione.
Per creare un terreno fertile la natura impiega centinaia d'anni e l'uomo lo distrugge per sempre in pochi attimi.

Il PTCP provinciale di Como prima del 2012 e dopo...