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domenica 17 novembre 2024

Presentazione del libro "La Fontana del Guercio: a cinquant'anni dal recupero"


Martedì 19 novembre, alle ore 20:45, a Cremnago di Inverigo (CO) la Sala Polifunzionale di via Roma 95 ospiterà un evento imperdibile per gli amanti della storia locale e della natura. Il Museo della Brianza nel Novecento, in collaborazione con l’Associazione Calnach, organizza la presentazione del libro “La Fontana del Guercio: a cinquant’anni dal recupero”.

Questo volume celebra il cinquantesimo anniversario del progetto di recupero che ha trasformato l’area della Fontana del Guercio, un tempo adibita a discarica, in una splendida riserva naturale. Un traguardo importante che non solo ha restituito un tesoro ambientale alla comunità, ma ha anche testimoniato l’importanza dell’impegno collettivo per la salvaguardia del territorio.

Attraverso immagini d’epoca, testimonianze e documenti storici, il libro ripercorre la straordinaria rinascita di questa zona, offrendo un viaggio emozionante nel tempo e nella natura. L’evento vedrà la partecipazione degli autori, Tiziano Casartelli e Luigi Tagliabue, con la moderazione di Cristiano Colombo.

L’incontro sarà un’occasione per scoprire aneddoti e curiosità legate alla Fontana del Guercio, ma anche per riflettere sull’importanza della tutela ambientale.

📅 Quando: Martedì 19 novembre, ore 20:45
📍 Dove: Sala Polifunzionale (Cooperativa), via Roma 95, Cremnago di Inverigo (Como)

L’ingresso è libero. Non mancate a questa serata dedicata alla riscoperta di un patrimonio naturale e storico unico nel suo genere. Vi aspettiamo numerosi!

Un appello per la Fontana del Guercio

La Fontana del Guercio è stata selezionata tra i luoghi candidati al censimento “I Luoghi del Cuore” del FAI (Fondo Ambiente Italiano). Un’opportunità unica per valorizzare ulteriormente questo tesoro naturale e storico. Invitiamo tutti a votare e a coinvolgere amici e familiari!

Votare è semplice: basta scansionare il QR code sulla locandina e seguire le istruzioni, oppure visitare la pagina dedicata sul sito del FAI (cliccare qui). Con il vostro voto, possiamo contribuire insieme a proteggere e promuovere questo luogo speciale.

mercoledì 6 aprile 2022

Alla scoperta degli anfibi del Zoc del Peric


Venerdì 8 aprile 2022 le associazioni Le Contrade, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e Calnach organizzano un'uscita serale presso l'area umida dello ‘Zoc del Peric’ per osservare gli anfibi e le ovature presenti.
L’evento rientra nell’ambito del monitoraggio della fauna presente nel PLIS. La partecipazione è aperta a tutti coloro che sono interessati  ad accompagnare i rilevatori nella loro attività serale di conteggio delle specie di anfibi e delle ovature di rana.

La durata complessiva dell’uscita è di 2 ore. Il ritrovo è alle 20,45 in Piazza Giovanni XXIII a Lurago d'Erba, con qualsiasi condizione atmosferica.
 
Sono obbligatori un abbigliamento e delle calzature adatti per aree umide. Indispensabile munirsi di torcia.
Le Associazioni organizzatrici declinano ogni e qualsiasi responsabilità per incidenti o danni a persone o cose durante l’evento. Dovranno inoltre essere rispettate le vigenti disposizioni sanitarie anti-Covid19.

Nell’area dello ‘Zoc del Peric’ è stata riscontrata la presenza di ben 7 specie di anfibi e mancano solo il rospo comune e il rospo smeraldino per completare l’elenco delle specie di anfibi presenti in Brianza. Inoltre lo Zoc è di particolare interesse per la batracofauna  (fauna degli anfibi), in quanto una delle poche aree brianzole che risulta non ancora invasa completamente dalle specie esotiche invasive come il temibile gambero rosso della Louisiana. È purtroppo presente la tartaruga palustre americana.
 
Infine questo PLIS rappresenta un punto cruciale in Brianza poiché svolge la funzione di connessione ecologica fra il SIC “Fontana del Guercio” e il Parco Regionale della Valle delle Lambro, risultando strategica nella costituzione della rete ecologica provinciale.



domenica 6 febbraio 2022

Brenna. Il Sindaco mantenga l'impegno di riportare l'antica strada alle condizioni pre-intervento!

La strada come appare in questi giorni (febbraio 2022)

 

Nel mese di novembre dello scorso anno avevamo raccontato su questo blog di come l'acciotolato di un'antica strada era stata distrutto per far passare una tubazione per la distribuzione del gas-metano.

L'Associazione Calnach era subito intervenuta per segnalare l'accaduto e chiederne il ripristino (leggi qui). L'associazione faceva anche notare che la strada in questione aveva un notevole valore sia storico che paesaggistico. Successivamente, vista la mal parata, il Sindaco di Brenna interveniva con un comunicato stampa in cui dichiarava che il progetto dell’opera era stato approvato e che: "come in tutte le lavorazioni di questo tipo" era necessaria "la temporanea modifica dello stato dei luoghi". Proseguiva, poi, rassicurando che: "è previsto che al termine dei lavori verranno eseguiti gli opportuni ripristini per riportare le aree interessate, compresa la strada acciottolata all’interno del bosco, alle condizioni pre-intervento" (leggi qui).

 

La strada come appariva prima dei lavori del novembre 2021


Nei giorni scorsi, nel corso di una passeggiata, siamo passati di lì. La strada, dopo quasi tre mesi, è ancora tutta sottosopra e ci siamo chiesti sconsolati se verrà mai sistemata. Ma, poi, ci è tornato il sorriso sulle labbra; ci siamo ricordati dell'impegno preso dal Sindaco: al termine dei lavori tutto tornerà come prima! Poi proseguendo il sorriso ha incominciato a spegnersi, ci è tornato in mente che ci sono anche dei lavori che non terminano mai! 

martedì 28 dicembre 2021

Scempio nel Plis Zoc del Peric (Lurago d'Erba). Abbattuta la grande quercia monumentale



Come si fa a non fermarsi di fronte a uno scempio come l'abbattimento di una farnia monumentale come quella che svettava nel Parco sovracomunale Zoc del Peric?

 



Evidentemente qualcuno non si è fermato ed ora il parco ha perso uno dei suoi punti più significativi. La sorpresa è stata scioccante anche perché l’albero era appena stato inserito come elemento naturale nella nuova cartina del PLIS. Come può essere accaduto? Era stata concessa l'autorizzazione al malaugurato taglio?

 



È quello che si si sono chieste le Associazioni del territorio, il Circolo Ilaria Alpi, le Contrade e Calnach, che hanno quindi inoltrato una richiesta di chiarimenti al Comune di Lurago d'Erba, sul cui territorio stava la pianta. L'Ufficio Tecnico ha risposto che  non ha concesso alcuna autorizzazione e che sono in corso delle verifiche volte a risalire alla proprietà del terreno e accertare se qualche altro ente ha concesso tale autorizzazione.

È un primo positivo passo e seguiremo con attenzione gli sviluppi. Auspichiamo che episodi del genere non vengano ripetuti.  

Va sottolineato che la Pianura Padana ospitava una volta immensi boschi di questa secolare pianta (il cosiddetto querco-carpineto collinare), abbattute via via per soddisfare le varie attività dell'uomo. Le ghiande inoltre era uno dei cibi con cui venivano alimentati i maiali, che costituivano un'importante risorsa alimentare nell'economia contadina.

martedì 16 novembre 2021

La voce dell'associazione Calnach: "Vogliamo preservare i fontanili di Cremnago di Inverigo"

Il fontanile detto "ul Tombon"

Tratto da "La Pagina di Cremnago", n. 1, 2021. Newletter dell'associazione Calnach

 

Lo scioglimento dei ghiacciai nell'ultima glaciazione terminato 12.000 anni fa lasciò nei territori attorno a Cremnago un immenso acquitrino con fiumi impetuosi. Negli ultimi millenni le acque si sono gradualmente ritirate, tuttavia affioramenti d'acqua contrassegnavano fortemente il territorio fino a poco tempo fa. Il paesaggio, antropizzato da secoli ma ancora pochissimo urbanizzato fino agli anni '50 del secolo scorso, presentava sorgenti, rogge, stagni, peschiere, lavatoi ed estese aree umide. A testimonianza di quel passato, ancor oggi sono attive alcune sorgenti che scaturiscono nella parte nord del paese (all'interno del PLIS del Zoch del Peric), rimasta naturale a bosco, in località "Cascine", a quota 370 m s.l.m. La maggior parte dei reticoli idrici che ne scaturiscono scende verso sud (nel versante della Valsorda e del Privo arrivando in entrambi i casi a quota 300 m circa), passando sul lato di levante del borgo (ora via Roma), area che sino agli anni '50 del Novecento non fu edificata. Una parte secondaria d'acqua tuttavia scivola verso il versante idrico a nord in direzione dello stagno dello Zoch del Peric, anch'esso in quota 300 m. circa.

Il nome "la Peschèra" appare su un'antica mappa in zona Cascine come un laghetto di forma ovoidale che, pur scomparso, denomina ancora la zona con tale appellativo. Gli anziani riferiscono che Cremnago era denominato "Calnach del pèss" e tutto fa supporre che proprio lì ci sia stato un allevamento di pesci come trote e lavarelli. Subito appresso si trova una piccola costruzione in pietra, detta "ul Casin de sass", da cui derivava l'acqua per alimentare villa Perego, detta la Fonte.

Non lontano vi è ancora "ul Tombon", l'antico fontanile pubblico che forniva acqua al Paese tramite una roggia, "ul reè", il riale che alimentava i due lavatoi pubblici di Cremnago. "I Fontanei", alle Fontanelle in Comune di Lurago d'Erba, ma vicinissime al confine comunale di Cremnago d'Inverigo, sono sorgenti sul colmo del colle e origine del ruscello che oggi resta perenne solo in una fontanella sul lato di Colciago e che versa nella Valfrancia. Tutta questa zona tuttavia è ancora molto ricca di risorgive dimenticate, specie nei periodi di piogge e di disgelo. 

L'Associazione ha iniziato un progetto per restaurare, preservare e far conoscere queste ultime preziose zone umide rimaste nella Brianza. 

 



venerdì 12 novembre 2021

Distruzione di un'antica via nelle vicinanze della Valsorda

La strada antica per Como posta fra Brenna e Alzate Brianza, dopo la posa della tubatura per la rete del gas-metano.

 

Comunicato del Consiglio Direttivo dell'Associazione Calnach

L'Associazione Calnach, come altre realtà legate al territorio, si impegna da anni a salvaguardare e valorizzare la cultura e la socialità, non solo di Cremnago, attraverso studi ed escursioni guidate per far conoscere monumenti e aree naturali, spesso sconosciuti ed ignorati ai più.

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione ha perciò constatato con sorpresa e disappunto che una strada acciottolata ed immersa nei nostri boschi, per un tratto di oltre un chilometro, sia stata interamente ed irreparabilmente distrutta per la posa di tubature per la rete del gas-metano.

Nessuno afferma che ci siano stati illeciti e che la rete del metano non doveva passare, ma visti i pochi centimetri di diametro del tubo da interrare si potevano trovare luoghi e modalità di posa meno invasivi e più rispettosi di un manufatto antico e raro (se non unico) della Brianza. 

 

La stessa strada in foto d'archivio

Era un tratto pregevole e ben conservato dell'antica strada che metteva in comunicazione Alzate con la Valsorda aggirando la collina di Cascina Mirovano dal fondovalle e facendo da confine tra i territori di Brenna e Fabbrica Durini di Alzate Brianza. Questa strada, denominata anticamente Via Longa, è documentata almeno dall'inizio del XV secolo ma sicuramente era ben più antica. Faceva parte della viabilità che collegava Como con il guado del Lambro a Gaggio di Nibionno passando per Urago di Montorfano, poi per i boschi fra Verzago e Orsenigo ed infine per Inverigo. Al centro della Valsorda cremnaghese vi era un bivio, in località denominata evocativamente 'il guasto delle femine morte', in cui la strada proveniente da Milano e dal Pilastrello di Arosio si divideva; da una parte diretta a Erba-lncino passando per Alserio e dall'altra appunto per Como. Da qui si passava accanto alle varie 'tane', anfratti nelle rocce calcaree del costone di Brenna (ben conosciuta dai locali è la 'tana del lupo' dove pare fu ucciso l'ultimo lupo di Brianza a metà Ottocento) e si sfiora il complesso sacro della Madonna di Rogoredo ad Alzate. Il tratto di strada andato perso, dopo secoli di onorato servizio e tenuto in esercizio dalle generazioni precedenti, iniziava dai margini dell'area industriale di Cremnago e terminava alla trincea della Ferrovia Como-Lecco, al ponte detto localmente 'di Cesare'. Ora, disseminati in un mare di fango, rimangono unicamente cumuli di massi che facevano parte probabilmente degli argini o del substrato alla strada.

Ci chiediamo come sia stato possibile pensare, progettare e avvallare un tale scempio. Superficialità e inconsapevolezza della storia del proprio territorio non hanno aiutato a prendere decisioni corrette, nonostante leggi nazionali, piani regionali di governo del territorio e tutele varie. Forse è mancato il sano buon senso e l'amore verso la propria terra.

Comunque sia, non avremo più la possibilità di godere di un paesaggio naturale fra i più suggestivi del comprensorio con un'interessante sedimentazione storica e poi di studiare luoghi con tracce delle nostre radici antiche.

Si auspica che quelle pochissime tracce del passato ancora rimaste siano in futuro gelosamente conservate da istituzioni, proprietari e cittadini e che cessi il processo di svuotamento dei valori storici, artistici e ambientali del nostro territorio.

Un'ultima constatazione amara. Il nostro territorio verde non riesce ad avere pace: c'è sempre qualcuno che ha l'ideona di prospettare cave, strade, fabbriche o discariche da piazzare negli ultimi interstizi verdi che ci sono rimasti.

Cremnago d'Inverigo, 9 Novembre 2021   

 

Rassegna stampa

La Provincia, 11 novembre 2021


domenica 11 luglio 2021

Storia e natura a Cremnago. Anticipata a lunedì 12 Luglio l'escursione notturna alla scoperta di stagni, fontanili e peschiere

ATTENZIONE: La passeggiata è stata anticipata a lunedì 12 luglio
 

Inverigo (CO) - Cremnago ha un legame stretto con l’acqua, elemento fondamentale per la nostra esistenza e tema della passeggiata notturna di quest’anno. L’escursione si snoderà nei boschi a settentrione di Cremnago, alla ricerca di stagni, fontanili e acquedotti tuttora esistenti seppur ignorati. Sono ambienti umidi diventati sempre più rari nei nostri territori e perciò ancor più preziosi e da salvaguardare, in cui Storia e Natura si fondono. 

 

Appuntamento: Martedi 13 Lunedì 12 luglio 2021 qualche minuto prima delle ore 20.00 davanti al Lavatoio Pubblico di via XI febbraio. Una piacevole sorpresa attenderà i partecipanti. 

 

Si richiede di munirsi di torcia elettrica e di indossare indumenti e calzature adatte ad aree umide e boschive, oltre che la mascherina anticovid.

 

Post aggiornato l'11/7/2021. 

ATTENZIONE: la passeggiata notturna è stata ANTICIPATA dal 13 al 12 luglio 2021.


venerdì 30 aprile 2021

Posate le nuove mappe nel Plis "Zoc del Peric"

Località Lazzaretto

di Antonio Bertelè, Circolo Ambiente Ilaria Alpi

In seguito all'ampliamento del PLIS “Zoc del Peric” che ora comprende, oltre alla zona umida che dà il nome al parco, in territorio di Alzate Brianza e Lurago d'Erba, anche quella del Lazzaretto in frazione di Cremnago di Inverigo, si è resa necessaria la revisione delle mappe agli ingressi. Sono state coinvolte per la loro realizzazione le associazioni che si occupano della tutela ambientale, ovvero il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, le Contrade e Calnach, che si sono impegnate anche in nuova definizione dei sentieri.

 

Località Mirovano

 
Ne sono risultate quattro direttrici, che attraversano il parco in senso longitudinale e trasversale in modo che il visitatore abbia una visione di insieme e ne colga i punti significativi. Va sottolineato infatti che non c'è solo l'affascinante aspetto naturalistico, dallo specchio d'acqua ai boschi di querce, di ontani e di carpini, ma anche quello faunistico e storico, essendosi trovati documenti e reperti che devono essere ancora approfonditi e continuano a riservare importanti sorprese.

 

Località Pioppette


Il progetto grafico, l'elaborazione e l'impaginazione è stata affidata, dai comuni che hanno istituito il PLIS, al tecnico dott. Alessandro Monti.
L'obiettivo dei promotori è che divenga sì uno spazio ricreativo, ma anche sia vissuto col rispetto che merita una delle perle del nostro territorio.

 

Località Colciago


Per maggiori informazioni www.zocdelperic.it  oppure la pagina facebook "zocdelperic".



La nuova mappa del Plis "Zoc del Peric"

martedì 21 maggio 2019

Escursione sotto la luna, alla scoperta della Valsorda


La Valsorda è una stretta e lunga valle che solca in direzione nord-sud le prime colline moreniche della Brianza. Il suo territorio appartiene a 6 comuni e, nonostante sia stata testimone di molti eventi del passato, non ha ancora un racconto unitario delle sue antiche vicende.

Nel Novecento la Valle divenne luogo marginale e isolato ma qualche secolo prima era attraversata da strade maestre e sede di presidi militari, fu luogo frequentato da mercanti, briganti e …lupi, senza dimenticare le contese per il controllo dei suoi numerosi fontanili.

Per accrescere la conoscenza della Valle, l’Associazione Calnach organizza un’escursione guidata attraverso la Valle cercando di raccontare aspetti storici e naturalistici rimasti finora inediti.

Ci accompagneranno gli amici Francesco Giordano dell’Associazione "La casa delle erbe vagabonde" di Lecco, Chiara Ballabio e Zeno Celotto, studiosi di storia locale.

Francesco ci farà conoscere la microflora e le erbe che incontreremo nella Valle, ora sconosciute ma un tempo preziosissime per curarsi e sfamarsi (quando farmacie e supermercati non c’erano).
Chiara e Zeno invece racconteranno le vicende assolutamente sconosciute e controverse dello scavo della "Testa del Nan".

L’escursione si svolgerà nella serata di mercoledì 5 giugno 2019 ore 20 con ritrovo di partenza presso la stazione di servizio carburante in via Valsorda a Cremnago d’Inverigo.