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mercoledì 19 novembre 2014

Seregno: Il mondo di Luca Crippa

Sabato 22 novembre, alle ore 9,30 a Seregno via XXIV Maggio, in Sala Mons. Gandini ci sarà la presentazione dell'esposizione delle opere dell'artista Luca Crippa.

La mattinatà sarà articolata in diverse interessanti iniziative e si concluderà con un aperitivo preparato dall'Istituto Alberghiero del Collegio Ballerini di seregno.

Nel pomeriggio alle ore 16, nel palazzo Landriani  Caponaghi, in piazza della Libertà, avrà luogo l'inaugurazione della mostra "Luca Crippa. Il mio mondo".

lunedì 13 ottobre 2014

Angelo Bartesaghi: 30 opere e 27 pensieri in mostra a Giussano


E' aperta sino al 18 ottobre presso la splendida cornice di Villa Sartirana a Giussano la mostra dedicata al pittore giussanese Angelo Bartesaghi (1951-2013).

Curata dal maestro Vanni Santarelli, l'esposizione riassume con 30 opere e 27 ricordi degli amici di una vita la vicenda artistica e umana dell'indimenticato artista originario di Fabbrica Durini.


Come ci racconta Gian Vincenzo Gatti Art Director della mostra, l'esposizione vuole presentare e rappresentare Angelo Bartesaghi e le sue opere: "qualcosa" che non è possibile disgiungere. Non vuole spiegare o chiarire la pittura di un artista in continua dialettica tra soggetto, oggetto, emozione e sensazione, ma raccontarla nella sua interezza e complessità. Questo viene cercato e dimostrato attraverso 30 opere, scelte dal curatore e dal figlio, e 27 pensieri, ricordi, aneddoti e riflessioni di chi, i qualche modo, ha avuto un rapporto importante e privilegiato con lui.


Il video del figlio Simone e la musica di Brian Eno - voluta per accompagnare anche la mostra precedente -  vogliono essere il complemento e il perfezionamento emotivo della rassegna dedicata all'artista, probabilmente una scelta che sarebbe stata anche la sua. (...)


Vanni Saltarelli curatore della mostra: "Senza titolo" lascia alla persona la libertà di appellarsi al proprio intuito per vivere un'emozione senza farsi guidare da nessuna indicazione prestabilita...In questo modo colui che si trova di fronte alle opere non è spettatore passivo ma diventa protagonista attivo dell'esposizione, non guarda semplicemente ogni singolo dipinto ma entra a far parte della personalità di Bartesaghi nel modo che più gli viene spontaneo (...) ho pensato alla mostra come a un'occasione per rappresentarlo con una selezione delle tematiche a lui più care. Il tema forse più amato da Angelo è forse quello del paesaggio (...)

I suoi paesaggi hanno impasti cromatici quasi astratti e appartengono alla nostra quotidianità ma allo stesso tempo i campi, i fiori, le case e la vita convivono in spazi di pura energia. Anche il tema degli animali è molto presente nella sua pittura: ne indaga aspetti misti tra semplicità e ironia (...)

Ultima nota quella del critico Giuseppe Casiraghi: era miracoloso come non esistesse dicotomia tra Lui e la sua Arte, siccome il suo dipingere era gioia di vivere, ossia la costante, visiva concretizzazione dei suoi puri ideali. Interpretava un post-impressionismo di stampo lombardo, anche se esisteva, ancora, qualche labile traccia dell'influsso Vivianesco (...)

Dentro a quei dipinti, accennava anche una prudente ricerca, mai ossessionante, dell'informale.

(a cura di Gianni Casiraghi)

venerdì 25 aprile 2014

Paneperso, la memoria delle fabbriche in mostra a Seregno

Paneperso. Una delle foto esposte
Segnaliamo la mostra fotografica "Paneperso" che si tiene in questi giorni a Seregno presso la Galleria Civica Ezio Mariani, via Cavour 26. Gli scatti di Michele Fedelino e Simone Soldan ci mostrano fabbriche fantasma che gli autori hanno scoperto lungo l'alto Lambro mentre i testi di Piergiuseppe Sciotti ci raccontano il vissuto del luogo.

La mostra organizzata in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile dal Comitato Unitario Antifascista per la difesa delle istituzioni Repubblicane di Seregno è stata così presentata da Roberto Galliani: "Le magnifiche e, nello stesso tempo, sconvolgenti fotografie di Michele Fedlino e Simone Soldan ritengo che siano più efficaci di qualsiasi trattato politico-economico che in questi anni cerca di individuare i perché della gravissima crisi economica che ha comportato la chiusura e l'abbandono con conseguente smisurato aumento della disuccupazione e della povertà".

La mostra sarà visitabile fino a domenica 4 maggio con il seguente orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Ingresso libero.

sabato 5 aprile 2014

Premio Lissone 2014: aperte le iscrizioni


Si sono aperte le iscrizioni per il Premio Lissone 2014, promosso e organizzato dalla Città di Lissone con il suo Museo d’Arte Contemporanea.

Il concorso, a partecipazione gratuita, è riservato ad artisti under 35, italiani e internazionali, che si esprimono attraverso il medium della pittura.
Grande attenzione sarà dedicata non soltanto alla disciplina tradizionale (su tela o carta) ma anche alle sue estensioni più oggettuali e concettuali, su supporti anomali e tridimensionali, soprattutto all’interno della cosiddetta “pittura espansa”.

Il Premio che prosegue la prestigiosa tradizione delle edizioni tenutesi negli anni Cinquanta e Sessanta, alle quali hanno partecipato alcuni degli artisti più importanti del panorama internazionale, quali Adami, Appel, Birolli, Dorazio, Moreni, Morlotti, Ruggeri, Scanavino, Schifano, Tàpies, Vedova, si pone come obiettivo quello di promuovere e valorizzare l’arte contemporanea e i suoi molteplici linguaggi, creare momenti di confronto e di visibilità per i maestri del futuro, sviluppare relazioni e sinergie operative a livello internazionale, incrementare il patrimonio museale della Città di Lissone.

Tutta la documentazione dovrà pervenire entro il 5 settembre 2014 alla segreteria organizzativa, all’indirizzo “Comune di Lissone, Ufficio Protocollo, via Gramsci 21, 20851 Lissone (MB), Italia”.

Il bando di concorso è scaricabile dal sito www.museolissone.it

sabato 8 febbraio 2014

Infallibili utopie a Sovico


INFALLIBILI UTOPIE
personale di Sergio Sanseverino, a cura di Roberta Musano.

8 Febbraio 2014 - dalle 18.00
APEIRON - ricerca artistica contemporanea, via Giovanni da Sovico 96, Sovico, MB

PROGRAMMA
  • 18.00 Opening
  • 18.30 Ilaria Arosio, Astrofisica e divulgatrice, INAF - Osservatorio Astronomioco di Brera, che terrà una conferenza dal titolo: Profondo cielo: la trama del cosmo.
  • 19.30 Aperitivo artistico
  • 20.15 Giovanni Schiavo Campo, Poeta e critico d’arte, che ci porterà nel mondo della poesia.
  • 20.30 Nicola Di Caprio, Artista, musicista e graphic designer, presenta "Il bambino cosmico che risiede in me, sorride beffardo - ACT 7" un concerto/performance per percussioni, oggetti risonanti, giocattoli, voce e altro.
INFO: APEIRON 3391436401 - info@studioapeiron.it - www.studioapeiron.it

giovedì 28 novembre 2013

Arte e salute a Barzanò

"Angelo" del pittore Vanni Saltarelli
E’ fissata per venerdì 29 novembre alle ore 18,30 l’inaugurazione della preview della XXIV edizione della mostra pittorica collettiva Vita a colori organizzata dall’associazione Genitori e Amici degli Handicappati di Barzanò onlus.

La sede di Cab Polidiagnostico di via IV Novembre 26 ospiterà  in anteprima le opere di cinque firme molto apprezzate nel panorama artistico contemporaneo: Angelo Bartesaghi (recentemente scomparso), Angelo Bellini, Livio Cazzaniga, Vanni Saltarelli e Anna Silenzio. La mostra Vita a colori proseguirà dal 7 al 15 dicembre nella canonica romanica di San Salvatore in via Castello.

“L’idea di realizzare questa iniziativa” spiega il direttore del centro Dr. Paolo Godina “è nata dalla collaborazione con la onlus che gestisce due centri diurni per disabili, uno per adulti gravissimi a Barzanò e uno per bambini gravissimi a Robbiate, e con altre prestigiose realtà imprenditoriali e associative del nostro territorio. Il nostro desiderio è di contribuire a promuovere i fini sociali della mostra Vita a colori che nel nostro comune rinnova il suo appuntamento da oltre vent’anni. Inoltre è un tentativo concreto di avvicinare l’utente all’arte in un luogo inusuale, a volte carico di qualche leggero stato emotivo, prima di un esame o di una visita. La presenza di opere d’arte di questo calibro, la bellezza delle forme e dei colori infonde un senso di serenità nell’osservatore ed è assolutamente positiva”.

L’apertura straordinaria del centro polidiagnostico nel corso del weekend permetterà al pubblico di visitare la preview della mostra d’arte con i seguenti orari: venerdì 29 novembre 18.30-21.00, sabato 30 novembre 8.00-19.30, domenica 1 dicembre 11.00-19.30. Tutti i visitatori riceveranno in omaggio il calendario 2014 dedicato a questa iniziativa.

Sono previsti anche due incontri di carattere medico specialistico, gratuiti ed aperti a tutti. Il primo avrà luogo sabato 30 novembre alle ore 18 ed il secondo domenica 1 dicembre, stesso orario. Il Dr. Paolo Godina, biologo e nutrizionista, affronterà il tema della corretta alimentazione come condizione fondamentale per godere di buona salute e prevenire patologie anche gravi. Nel corso degli incontri al pubblico presente verrà offerta una degustazione di frutta e verdure biologiche.

Da segnalare, l’iniziativa Cena con gli artisti (Time Out Ristorante, venerdì 29 novembre ore 20:30) aperta a tutti, in particolare agli appassionati d’arte. Un’occasione unica ed esclusiva per proseguire la serata a tavola e degustare un pasto bilanciato insieme ai protagonisti della mostra. Posti disponibili 30. Informazioni e prenotazioni entro il 27 novembre al 3408967170.

L’iniziativa Cab Open Weekend è realizzata in collaborazione con: Associazione Genitori e Amici degli Handicappati di Barzanò onlus.
con il patrocinio di: API Lecco, CNA Como-Lecco, Confcommercio Lecco, Confindustria Monza e Brianza, Lions  Club Brianza Colli, Rotary Club Colli Briantei
e con la collaborazione dei partner: Fratelli Beretta, DF Sport Specialist, Next Comunicazione, SenzadubBIO, Sicura, Time Out Café, Vivere AG Bellavite.





domenica 17 marzo 2013

Meda presenta Villa Pelucca e gli affreschi di Bernardino Luini

Venerdì 22 marzo 2013 - ore 20,45
Sala Ugo Elli (Sala Civica “Radio” - Viottolo Comunale)
Meda MB

L'associazione culturale “Amici dell'Arte” di Meda propone una serata dedicata agli affreschi di Bernardino Luini esposti nella prima sala della Pinacoteca di Brera realizzati nel cinquecento per Villa Pelucca a Sesto San Giovanni.

Relatori i medesi Prof. Alberto Ceppi e l'Avv. Luigi Antona Traversi coautori del volume “Villa Pelucca e gli affreschi di Bernardino Luini” .

Alberto Ceppi proietterà i 25 affreschi di Bernardino Luini commentandoli uno ad uno, in particolare si soffermerà sull'affresco “La raccolta della manna” che Ceppi sostiene ispirato all'antica piazza antistante il monastero benedettino di San Vittore nel cinquecento, attuale piazza Vittorio Veneto a Meda.
Secondo Ceppi Bernardino Luini, che in quel periodo stava lavorando anche a Meda alla realizzazione degli affreschi della chiesa di San Vittore, ha assistito ad una grande nevicata sulla piazza e alla raccolta della neve da parte dei borghigiani per la nivera delle monache.
La scena è stata lo spunto, secondo Ceppi,  per rappresentare “la raccolta della manna” che nella Bibbia è descritta “...bianca sulla superficie del deserto...”
L'ipotesi sostenuta da Ceppi è motivo di nuovo interesse per l'antica suggestiva piazza così cara ai medesi, per immaginare come era viva e animata nel cinquecento,  dipinta da Bernardino Luini, uno dei più grandi pittori lombardi nello stupendo affresco a Brera.

L'Avv.  Luigi Antona Traversi tratterà il tema:   “Lo Stato di Milano e la Lombardia, terra felice”  in una interessante, piacevole, sorprendente e originale panoramica storica sulla vita nel milanese e in Brianza nei secoli che vanno dalla metà del secolo XV alla fine del XVIII.

E' prevista la presenza della Dott.ssa Cristina Bombelli, Presidente della Fondazione La Pelucca che con il Rotary Club Sesto Milium Centenario fondato da Ceppi nel 2005, ha promosso la pubblicazione del pregevole volume allo scopo di far conoscere e rivivere Villa Pelucca.
A questo scopo Ceppi e il suo club hanno ottenuto di poter fotografare a Brera gli affreschi e di poterli riprodurre a grandezza naturale su tela per  collocare le riproduzioni  ove erano in origine nelle sale cinquecentesche della Pelucca restaurate per accogliere i dipinti di Luini.

martedì 8 gennaio 2013

Pittura Perpetua a Lissone


PITTURA PERPETUA: 1946-1967
documenti e opere della collezione permanente
a cura di Alberto Zanchetta

fino al 27 gennaio 2013
Museo d’Arte Contemporanea di Lissone


Il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone espone fino al 27 gennaio 2013 le opere selezionate per il PREMIO LISSONE 2012, concorso che ha riconosciuto a Mattia Barbieri il premio acquisto di € 10.000,00 per l’opera Square (2012, tecnica mista su tavola, cm 140x100) che andrà ad arricchire le collezioni permanenti della sede museale.

A latere dell’esposizione dei ventisei finalisti, il Museo ospita negli spazi del pianterreno e dell’interrato la mostra PITTURA PERPETUA che ripercorre la storia del Premio Lissone, dal 1946 al 1967, attraverso le opere della collezione e i documenti dell'epoca. Un tuffo nel passato che permetterà ai visitatori di conoscere, approfondire e riscoprire i documenti ufficiali così come i retroscena susseguitisi nelle organizzazioni di uno dei più prestigiosi appuntamenti culturali del secolo scorso. Fondato dalla Famiglia Artistica Lissonese nel lontano 1946, il Premio è stato un punto di riferimento per le ricerche e le sperimentazioni pittoriche del dopoguerra, capace di monitorare gli umori e le tendenze artistiche, nutrendo l’ambizione di trasformarsi in «qualcosa di molto diverso e di molto serio rispetto ai soliti premi che si fanno in Italia». Ed è proprio grazie agli sforzi di Guido Le Noci, animatore entusiasta e instancabile, che il Premio diventa internazionale, annoverando dal 1953 fino al 1967 le presenze nazionali di Austria, Belgio, Cecoslovacchia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Jugoslavia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.

Oltre alla divulgazione e alla valorizzazione dei pittori attivi nel periodo postbellico, il Premio ha permesso di acquisire le opere dei vincitori, costituendo così un patrimonio culturale che ancor oggi fa parte della collezione permanente del MAC di Lissone. In occasione di questa mostra sono stati riproposti alcuni dei più significativi premi acquisto dell’epoca, permettendo allo spettatore di ricostruire e rivivere gli orientamenti pittorici che si sono avvicendati nell’arco di un ventennio. A iniziare da Ennio Morlotti (Immagine, 1951) e Renato Birolli (Ondulazione marina, 1955), due dei più rappresentativi esponenti del Gruppo degli Otto, che si professavano «né realisti né astrattisti». Mauro Reggiani (Composizione, 1952) e Piero Dorazio (Teodora, 1959) appartengono invece alla linea dell’astrattismo geometrico, che sarà messo in ombra dalla pittura informale,  che trova la sua massima espressione in Antoni Tàpies (Terre sur marron foncé, 1956), quindi dalle opere incentrate sul segno, il gesto e la materia di Emilio Vedova (Immagine del tempo, 1958-59) e Emilio Scanavino (Ecce homo, 1956-57), così come di Edo Murtič (Verticale agitata, 1963) e William Crozier (Essex paysage, 1958). Infine, gli sviluppi degli anni Sessanta con il Nouveau Réalisme di Françoise Dufrêne (L’anglaise, 1961) e la Pop art di Mario Schifano (Cartello n.20, 1960), Valerio Adami (Camel, 1967) e Patrick Hughes (Pencil in the Sun, 1965).

A fianco delle opere è stata esposta, per la prima volta al pubblico, un’antologia di documenti rintracciati negli archivi comunali, in quelli della biblioteca e della Famiglia Artistica Lissonese. Tra le fonti storiche ci sono locandine, buste, inviti, volantini informativi e altro materiale di propaganda del Premio, planimetrie degli allestimenti, cataloghi e articoli di giornale. Non potevano quindi mancare i bandi di concorso e i regolamenti del Premio, i comunicati stampa inerenti le assegnazioni dei premi e delle menzioni d’onore, i verbali delle commissioni, gli elenchi delle opere esposte, l’ammontare dei premi in denaro, indicazioni sulla composizione delle Giurie e dei Comitati D’onore.

Ampio risalto è stato dato a un importante e nutrito carteggio tra Guido Le Noci e i membri delle giurie (tra cui Giulio Carlo Argan, Lionello Venturi, Marco Valsecchi, Giuseppe Marchiori, Luigi Carluccio) come pure alle lettere inviate agli artisti che aderirono alle edizioni del Premio (è il caso di Eduardo Arroyo, Enrico Baj, Afro Basaldella, Renato Birolli, Antonio Corpora, Howard Hodgkin, Mattia Moreni, Ennio Morlotti, Arnulf Rainer, Bernard Rancillac, Emilio Scanavino, Atanasio Soldati), alcuni dei quali erano stati sollecitati ad aderire alla rassegna, muovendo loro il seguente rimprovero: «E pensare che molti pittori, dall’Italia all’estero, picchiano alla porta del Premio Lissone, per avere l’onore di parteciparvi». Saranno inoltre fruibili amenità e curiosità varie, come ad esempio un piccolo disegno a biro che Argan accluse a un testo critico, il conto spesa di Ungaretti presso l’Excelsior Albergo Gallia, un quaderno con annotate le fatture e le relative liquidazioni, la ricevuta delle Assicurazioni Generali per le opere di Fautrier, Hartung, Tàpies e Schumacher.

Scorrendo le opere e i documenti dell’epoca, sarà possibile gettare uno sguardo ampio e variegato sulla cronistoria del Premio, occasione che permetterà di ri-vedere o ri-leggere il passato in continuità con il presente e il futuro di un concorso che ha fatto (la) storia.

Museo d’Arte Contemporanea
Viale Padania 6 (fronte stazione FS)
20851 Lissone - MB


PIANTERRENO E INTERRATO
15 dicembre 2012 – 27 gennaio 2013
PITTURA PERPETUA: 1946-1967
documenti e opere della collezione permanente
a cura di Alberto Zanchetta

INFORMAZIONI

www.museolissone.it
museo@comune.lissone.mb.it
tel. 039 7397368 – 039 2145174

ORARI 
Martedì, Mercoledì e Venerdì h 15-19
Giovedì h 15-23; Sabato e Domenica h 10-12 / 15-19

lunedì 19 novembre 2012

Antonio Scaccabarozzi. La certezza del dubbio


22 novembre _ 9 dicembre 2012 heart – SPAZIO VIVO, Vimercate, Mb
2 _ 16 dicembre 2012 Villa Confalonieri, Merate, Lc

Un progetto di heart – Pulsazioni culturali
A cura di Simona Bartolena e Alessandra Galbusera
Patrocinio e contributo del Comune di Merate


Meratese di nascita, protagonista della scena artistica europea più d’avanguardia, Antonio Scaccabarozzi è stato un artista straordinario, sempre avanti rispetto ai propri tempi, in costante evoluzione. Scaccabarozzi ha condotto una ricerca autonoma, originale, che dialoga con quelle dei suoi contemporanei pur preservando la propria unicità.

Questa mostra, da tempo immaginata e fortemente voluta dall’associazione heart e subito sposata dal Comune di Merate, intende essere un omaggio a questo grande maestro ben più celebre all’estero che in Italia. Sebbene, infatti, negli ultimi anni Scaccabarozzi sia stato ampiamente riscoperto dalla critica e dal pubblico anche sul suolo nazionale, mancava un riconoscimento pubblico da parte della sua città natale, alla quale, peraltro, egli è sempre stato molto legato.
Due mostre gemelle ma ambientate in luoghi tra loro molto diversi: il bianco nitore dello spazio heart – perfetto per ospitare nella più docile neutralità le opere dell’artista, assecondando la loro sofisticata purezza, agevolandone la percezione – e la solennità classica della Villa Confalonieri – cornice preziosa e incombente, esteticamente agli antipodi dell’essenzialità dei lavori esposti e in questo senso perfetta per instaurare con loro un dialogo stimolante e ricco di suggestioni –.

La curatela dell’intero progetto e delle due mostre è affidata a Simona Bartolena che, con la collaborazione di Natascia Rouchota, vedova Scaccabarozzi, ha progettato due esposizioni differenti per spirito e taglio critico, pensate in relazione agli spazi espositivi.
La sezione dedicata alle opere in polietilene, un ciclo di lavori che merita un’attenzione tutta particolare, è invece stata curata da Alessandra Galbusera, da tempo studiosa di questa peculiare fase del lavoro dell’artista.
Il calendario delle due mostre prevede anche alcuni eventi collaterali e incontri di approfondimento sul tema.

Antonio Scaccabarozzi – La certezza del dubbio

22 novembre – 9 dicembre 2012
heart – SPAZIO VIVO, via Trezzo, angolo via Manin, Vimercate, Mb
Inaugurazione giovedì 22 novembre, ore 21.00
orari di apertura:
martedì dalle 16.00 alle 18.30
venerdì dalle 21.00 alle 23.00
sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00

2 - 16 dicembre 2012
Villa Confalonieri, viale Garibaldi, Merate, Lc
Inaugurazione domenica 2 dicembre, ore 16.00
orari di apertura:
dal 3 al 9 dicembre: tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.30
dal 10 al 13: chiuso
dal 14 al 16 dicembre: tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.30

Per informazioni sugli eventi collaterali consulta il sito www.associazioneheart.it

giovedì 1 novembre 2012

Conoscere Picasso con gli Amici della Musica


di Marco Mologni, Amici della Musica di Desio

Ecco una grande occasione per conoscere a fondo un grande artista che ha ritratto a fondo l’uomo: Pablo Picasso.

La mostra PICASSO E I CAPOLAVORI DEL MUSEO NAZIONALE DI PARIGI a Palazzo Reale a Milano permette di togliere almeno un poco il velo sull’arte segreta di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. E dunque forse di conoscere – un po’ di più – noi stessi.

Vi proponiamo di venire con noi a visitare questa splendida mostra VENERDI’ 30 NOVEMBRE alle 20.50. Il ritrovo sarà alle 20.30 davanti a Palazzo Reale. Il costo (comprensivo della visita guidata e di una presentazione nella nostra sede con video, catalogo e critico d’arte) sarà di euro 16 (tesserati) ed euro 20 (non tesserati). La serata di presentazione sarà giovedì 8 novembre alle 21 nella sede di via Lampugnani, 80, a Desio.

Iscrizioni: marco.mologni@gmail.com 339-1352286  (è necessario versare in anticipo la quota nei giorni di martedì 30 ottobre, domenica 4 novembre e giovedì 8 novembre (sempre dalle 20 alle 21. oppure prendendo accordi. Quota da versare entro l’8 novembre. L’iscrizione è tale solo con il versamento della quota).


L’uomo con il mandolino, 1911 e donne con le mani giunte, 1922

La mostra

Circa 200 opere di Pablo Picasso, tra dipinti e disegni, fotografie e sculture provenienti dal Museo nazionale di Parigi, dove è custodita la più grande collezione al mondo delle opere del grande pittore spagnolo, verranno esposte presso il Palazzo Reale di Milano.

La mostra intitolata “Pablo Picasso. Capolavori dal Museo nazionale Picasso di Parigi”, curata da Anna Baldassari (una delle più grandi studiose del noto pittore e curatrice del Musée National Picasso di Parigi), e organizzata con il patrocinio del Comune di Milano, di Palazzo Reale e da “24 Ore Cultura” con il sostegno del Gruppo Unipol, si terrà nel capoluogo lombardo dal 20 settembre 2012 al 6 gennaio 2013.

Poco più di 100 giorni a disposizione, quindi, per ammirare gli splendidi capolavori dell’autore di
“Guernica” (1937) scomparso nel 1972: da “La Celestina” del 1904, a “Ritratto di Olga” (1918), a “Due donne che corrono sulla spiaggia” (1922), il “Ritratto di Dora Maar” (1937), “La supplicante” (1937), e tanti altri prodigi dell’arte pittorica dell’estroso ed eccentrico artista spagnolo.

Un insieme di opere davvero sensazionale che garantirà agli spettatori una visione d’insieme sull’opera del grande maestro spagnolo, spaziando tra le varie forme espressive da lui approcciate, approfondite e poi innovate con il suo estro artistico inimitabile

I tre musicisti, 1921

Due donne che corrono sulla spiaggia, 1922 e Arlecchino, 1924
Pablo Picasso, la vita

Nato a Malaga nel 1881, Pablo Picasso è ampiamente acclamato come il più grande e influente maestro della scena artistica novecentesca. Questo volume - e la mostra a cui è affiancato - offre una visione unica e straordinaria di oltre 150 tra le creazioni dell'artista spagnolo, e una preziosa ricostruzione del suo camaleontico percorso: non solo tele, ma disegni, sculture, stampe e poi film e fotografie, tutti provenienti dalle ricchissime collezioni del Museo Picasso di Parigi e reduci da un viaggio meraviglioso tra le più prestigiose gallerie d'arte del mondo. Analizzando tutti i momenti chiave della creativa complessità di Picasso e i multiformi mezzi espressivi e mediatici tramite cui egli espresse il suo genio, questa sensazionale raccolta di opere diventa testimonianza delle maggiori atmosfere artistiche della Modernità intera: il Periodo Blu e quello Rosa, gli anni della ricerca "africana" o proto-cubista, il Cubismo sintetico e il Cubismo classico, le pitture espressioniste eContinua surrealiste, la fase del coinvolgimento politico e della lacerante esperienza bellica, l'interludio Pop e le riflessioni ammirate sui grandi maestri dell'arte rinascimentale e moderna. Ripercorrendone l'inesausta proteiforme carriera, quest'opera rappresenta un omaggio esclusivo a un'icona mondiale, e al carisma che ha saputo non solo inventare inedite forme estetiche, ma trasformare definitivamente il concetto di arte in sé.

Massacro in Corea, 1931

Ritratto di Dora Maar, 1937 e la supplicante, 1937
Approfondimento

Saranno oltre 250 opere, molte delle quali mai uscite dal Museo Picasso di Parigi, che affolleranno le sale di Palazzo Reale a Milano, in occasione della grande antologica dedicata all’ ineguagliabile artista spagnolo Pablo Picasso.
Curata da Anne Baldassari, riconosciuta a livello internazionale fra i più importanti studiosi di Pablo Picasso e curatrice del Musée National Picasso di Parigi, la mostra è pensata come un excursus cronologico sulla produzione dell’artista, mettendo a confronto le tecniche e i mezzi espressivi con cui si è cimentato nel corso della sua lunga carriera coprendo tutte le fasi fondamentali della creatività multisfaccettata di Pablo Picasso e i vari mezzi espressivi e mediatici tramite cui il suo genio visuale ebbe modo di esprimersi. Questo sensazionale insieme di opere offre la possibilità unica e straordinaria di confrontarsi con le maggiori fasi artistiche della Modernità, testimoniate da un unico – forse il più grande di tutti – genio: il periodo blu e quello rosa, il periodo della ricerca “africana” o proto-cubista, il Cubismo Sintetico e il Cubismo Classico, le pitture surrealiste, il periodo del coinvolgimento politico e i dipinti sul tema della guerra, l’interludio pop e le variazioni sul tema ispirate ai grandi maestri dell’arte rinascimentale e moderna, fino alle sue ultimissime produzioni prima delle morte, avvenuta nel 1972.
Innumerevoli i capolavori che popolano la mostra come “La Celestina” (1904), “Uomo con il mandolino” (1911), “Ritratto di Olga” (1918), “Due donne che corrono sulla spiaggia” (1922), ”Paul come Arlecchino” (1924), “Ritratto di Dora Maar” e “La supplicante” (1937).
Una combinazione di genialità e linguaggi artistici in continua evoluzione che arricchirà la città di ineguagliabile bellezza.

La matador 1970 e un ritratto di Pablo Picasso

mercoledì 10 ottobre 2012

Macherio: in mostra arte e cultura giapponese


scrittura e figure giapponesi
di Ichiro Fukushima
dal 13 al 28 ottobre 2012

inaugurazione: sabato 13 ottobre alle ore 18:00

domenica 21 ottobre ore 16,00
demo di SHODO - scrittura giapponese
a cura di Luigi Consonni
patrocinio: Comune di Macherio
presso: sala mostre “Corte del Cagnat” - Via Roma, 38 - Macherio (MB)

Orari: giovedì, venerdì: 16:30 – 18:30
sabato e festivi: 10:30 – 12:00 / 16:30 – 18:30
Ingresso libero

Per la prima volta a Macherio sbarca un po' di arte e cultura Giapponese.
Il primo contatto con Ichiro Fukushima è stato più di due anni fa. Ho avuto modo di vedere alcune opere in due sue mostre, in Via Cavallotti ed in via Bergamo sempre a Monza. Mostre diverse nel loro contenuto che mi hanno permesso di avere una più ampia visione del suo operare.
Delicatezza cromatica, cura del segno, armonia, eleganza sono elementi che caratterizzano il suo operare in un clima, orientale che affascina. Ho così accolto la sua richiesta di poter esporre alcuni suoi lavori nella sala mostre di Macherio scegliendo come tema: la scrittura e le figure giapponesi.
Tematiche nelle quali trovo manifesta: l’eleganza, la raffinatezza e perché no, la filosofia orientale il tutto espresso, esibito con un elemento che oserei dire semplice quanto essenziale e caratteriale “il segno”.  
(Luigi Consonni)

mercoledì 5 settembre 2012

Maestri del '900 in mostra a Burago Molgora


Maestri del ‘900
Salvatore Fiume - Trento Longaretti
Franco Rognoni - Aligi Sassu

7 - 16 settembre 2012

Sala Consiliare Comune di Burago di Molgora

Inaugurazione: venerdì 7 Settembre ore 21,00
Orari di apertura della mostra Sabato 16,00/19,00 - Domenica 10,00/19,00
In settimana apertura solo su appuntamento: Tel. 335.7862444

sabato 25 agosto 2012

Macherio: "Biblia pauperum di fine '900"

opere di: GIORGIO SCARPATI
29 agosto - 8 settembre 2012
a cura di: Luigi Consonni
presso: Chiesetta Parrocchiale di Macherio - Via Milano

Inaugurazione: Mercoledì 29 agosto ore 20.30
Presenta: Luigi Consonni

ore 21,15 musiche per organo
Organisti: Arturo Colombo - Francesco Parravicini - Riccardo Galimberti

Orario apertura mostra: dal 27 al 29 agosto: 9.30 -12.00 / 15.30 -22.00
altri giorni: 9.45 -11.45 / 16.00 -18.00
chiuso: durante le funzioni

Presenrazione della mostra  
testo di Luigi Consonni

Per la festa di Macherio (S. Cassiano 2012) la mostra in chiesetta è dedicata alle opere di un artista Brianzolo di adozione, ma di origini Napoletane: Giorgio Scarpati (1908-1987). Un artista che si è distaccato dalle avanguardie del ‘900, rilegandosi
una personale modalità espressiva del figurativo, focalizzando le sue grandi doti nel disegno, che abbiamo modo di apprezzare soprattutto nei grandi pannelli di oltre 3 metri (cartoni preparatori di mosaici e vetrate). Ma veniamo a quanto troviamo esposto in questa mostra dal titolo “Biblia pauperum di fine ‘900”.

L’espressione latina significa Bibbia dei poveri, ossia di coloro che non avevano ricevuto un’istruzione e, non potendo leggere, dovevano accontentarsi di guardare le immagini, imparando da esse. “Biblia pauperum” è una modalità espressiva che si diffuse nella prima metà del Quattrocento con l’invenzione del processo silografico ed in seguito con i sempre più rinnovati processi di stampa. E’ un libro di devozione che raccoglie immagini della vita di Gesù in relazione con quelle dell’Antico Testamento.

Cultura delle immagini come canale di comunicazione diretto della fede per tutti.

In questa mostra l’espressione “biblia pauperum” è usata per descrivere l’apparato iconografico di una chiesa, in particolare i dipinti, gli affreschi, le tele o le icone, le vetrate o i mosaici che, organizzati in una serie cronologica, illustrano la storia di
Gesù, o di Maria, o di santi, o episodi tratti dalla Bibbia. Pensiamo ad esempio agli affreschi di Giotto nella Basilica superiore di Assisi o nella Cappella degli Scrovegni a Padova, ai mosaici della chiesa di San Marco a Venezia, o alle vetrate del Duomo di Milano.

La specifica “Di fine ‘900” identifica l’arco temporale in cui sono state eseguite le opere che in questa occasione andiamo ad ammirare. Periodo in cui di arte sacra ne esiste poca rispetto a quanto ne fu prodotta nei secoli precedenti, poiché le nuove
avanguardie di fine ‘800 e di inizio ‘900, caratterizzate da una maggiore libertà di espressione, unita ad elementi simbolici, incontra grande difficoltà di comprensione da parte di una committenza ecclesiale legata maggiormente alla rappresentazione realistica e figurativa.

L’artista Giorgio Scarpati ha saputo re-interpretare, attualizzare ed in un certo senso superare le problematiche legate alle esigenze della committenza ecclesiale. Scarpati affronta con grande personalizzazione e forza espressiva le diverse tecniche nelle quali si è brillantemente cimentato: dal raffinato disegno, all’olio alla tecnica mista, dal mosaico tradizionale a quello bugnato, alle vetrate con la tecnica Dallas.

Ci troviamo così immersi ad ammirare in questa mostra: quadri a olio e tecnica mista poi eseguiti anche in mosaico (Via Crucis); un frammento di mosaico bugnato (Volto di Cristo); disegni a pastello, sanguina e chine, raffiguranti la Madonna; cartoni preparatori di notevoli dimensioni destinati ad essere riprodotti in mosaici e/o vetrate di Chiese, e/o monasteri (Ultima Cena di cm 300x170, quattro pannelli costituenti, una porzione di fondale per altare di cm 400x290 ne mancano altri 2 andati persi; due cartoni raffiguranti scene di parabole di cm 75x170).

Opere d’arte sacra contemporanea certamente alla portata di tutti.

giovedì 14 giugno 2012

La testimone velata a Paina di Giussano


L'atelier d'arte  che  ha preso il nome di LA TESTIMONE VELATA  ha lo scopo di fare da testimonial  all'opera  dell'artista  CARLO BRENNA, noto affreschista.

Lo spazio sorge in un vecchio cortile , rimasto assolutamente rurale  nel centro storico di Paina,   che ho voluto valorizzare  con gli affreschi  dell'artista.

La sera  di venerdi' 15 giugno alle ore 20,30  verrà inaugurata una  vecchia  stanza che è adiacente alla galleria, mantenuta volutamente  come era 100 anni fa  ma resa  contemporanea in quanto l'artista  ne
ha affrescato tutte le pareti.

Info:
Mariani Isarella tel. 0362 862101
facebook  la testimone velata
www.carlobrenna.it

giovedì 30 settembre 2010

Le "Madonne del latte" in Brianza

Venerdì 8 ottobre 2010 - ore 21,00
Oratorio di Birone (Giussano) - Via S. Filippo Neri, 30
Presentazione della mostra prodotta dal Museo Etnografico dell'Alta Brianza di Galbiate.
A cura del prof. Natale Perego

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 17 ottobre nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 14,00 alle ore 18,00.

LA “ MADONNA DEL LATTE “ DI BIRONE

Il dipinto della “MADONNA DEL LATTE “, presente nella chiesa parrocchiale di S. Stefano Protomartire di Birone, dovrebbe risalire ai primi del 1500 dall’origine dell’Oratorio, si suppone, intitolato ai Santi Macario e Defendente.
Innanzi tutto potrebbe essere l’opera citata nel resoconto della visita pastorale del 1600 del Cardinal Federico il quale, tra le varie disposizioni , “ ingiunse di rinnovare l’immagine della Beata Vergine dipinta sulla parete verso mezzogiorno dell’Oratorio ….”
Altri motivi ci inducono a pensare ad una datazione almeno dei primi del 1500.
E’ l’iconografia stessa dell’immagine , l’allattamento, che permette d’attribuire questa data.
Essa è una immagine votiva tipica del periodo ed è assimilabile a tante raffigurazioni dell’epoca che dopo il Concilio di Trento del 1563, invece, furono vietate da S. Carlo Borromeo che proprio in quel periodo ,nella sua generale opera di ricostruzione morale ed organizzativa della Diocesi ambrosiana, si occupò più volte dell’arte sacra prescrivendo che le immagini fossero decorose ed in sintonia con la santità dei luoghi.

Su questi argomenti , NATALE PEREGO ha pubblicato un libro dal titolo “ UNA MADONNA DA NASCONDERE “ – devozione per la “ MADONNA DEL LATTE “in Brianza.
In questa opera l’autore ha esaminato il territorio che tocca l’alta Brianza Lecchese e una parte considerevole del Comasco ed ha censito ben 54 opere che raffigurano appunto la Madonna nel momento dell’allattamento .
Erano presenti nelle principali chiese di allora, S. Vincenzo di Galliano e S. Pietro di Agliate o in piccole cappelle di campagna con una frequenza tale che si puo’ affermare che ogni luogo sacro, in quei tempi, ne aveva almeno una.
A volte erano in forma di semplici ” ex voto “ anche se di dimensioni ampie , tra le tante per esempio si può citare la Madonna ancor oggi venerata in Duomo a Milano.
Nei secoli scorsi rappresentava davvero , per tante donne, l’unico sostegno nei casi di tormento ed affanno al momento del parto, nella impellente necessità dell’allattamento,in tutti i problemi inerenti la maternita’.
Le storie di queste Madonne rilevano che esse hanno molti punti in comune , anche quella di Birone è inquadrabile nella stessa corrente
La devozione per la “MADONNA DEL LATTE “ e’ via via inesorabilmente scomparsa , la piu’ importante immagine della Madonna , quella più pregnante di significato teologico , quella che evidenzia il generoso gesto della madre che coltiva la vita, quella che in passato parlava con maggior immediatezza al comune sentire , oggi non è compresa, è decaduta , per lo più ignorata…..