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venerdì 8 marzo 2024

Scopri la brughiera: inaugurazione del programma escursionistico 2024 con la 1ª tappa del sentiero Meda-Como-Montorfano


Il Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera vi invita ad inaugurare il programma di escursioni in Brughiera del 2024 con la 1ª tappa del Sentiero Meda-Como-Montorfano, che attraversa in totale 12 Comuni a ovest del Comune di Cantù.

  • Data: Domenica 17 Marzo 2024
  • Itinerario: Da Meda (MB) a Cucciago (CO) lungo le sponde del Seveso
  • Partenza: Ore 8:00 da Piazza V. Veneto (Meda)
  • Percorso a piedi: 17 km (circa 5 ore) fino alla Stazione di Cucciago
  • Rientro: In treno fino alla Stazione di Camnago-Lentate su Seveso, seguito da un percorso a piedi di 2,9 km (40 min) fino a Meda
  • Arrivo: A Meda, stimato alle ore 14:00 in Piazza V. Veneto

Informazioni importanti:

  • Prenotazione obbligatoria al link https://bit.ly/MEMO-ovest-1a-tappa
  • Durante la prenotazione, selezionare il numero di biglietti del treno necessari (€ 1,90 ciascuno), da pagare agli organizzatori la mattina dell’escursione.
  • In caso di annullamento per maltempo, l'escursione sarà rimandata a Sabato 20 Aprile 2024.

Maggiori informazioni sul sentiero:

Organizzatori: CAI Meda - SEM Meda - Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera

martedì 29 marzo 2022

Domenica 3 aprile doppia marcia della pace: da Como e Cantù a Senna Comasco


Domenica 3 aprile 2022 si terrà la Marcia provinciale della Pace a Cantù, Como, Mariano Comense e altre località del comasco. Gli organizzatori hanno stabilito due percorsi: da Cantù a Cucciago a Senna Comasco e da Como sempre a Senna Comasco. I due cortei confluiranno a Navedano (Fraz. di Senna) dove sono previsti gli interventi di Alfonso Navarra (Disarmisti esigenti), di Cecilia Strada (ResQ – People saving people) e Luigi Lusenti (Life after – Carovana per la Pace).

 

Questo il comunicato stampa diffuso dagli organizzatori.

 


L’iniziativa, che doveva tenersi il 23 gennaio 2022 come principale appuntamento del Mese della Pace, è stata rinviata in primavera a causa del peggioramento della situazione sanitaria.Qui l’evento dell’intera Marcia provinciale: https://bit.ly/3J8bPif. Abbasso la guerra! Viva la Pace!

Il 23 gennaio 2022 era prevista la marcia provinciale della Pace, manifestazione che costituisce il cuore del Mese della Pace nei territori di Cantù, Como, Mariano Comense e altre località limitrofe. Con tale iniziativa, rimandata a causa dell’aumento di contagi da Covid 19 e del conseguente peggioramento della situazione sanitaria in Lombardia, noi realtà pacifiste comasche ci proponevamo di riportare la pubblica attenzione sul tema così importante della Pace, nonché di presentare alla cittadinanza tutta, a partire dalle considerazioni del Pontefice per la 55esima Giornata mondiale della Pace, proposte concrete per costruire un mondo altro, fraterno, giusto e solidale, negli ambiti del lavoro, dell’educazione e del dialogo tra generazioni. Questa idea, unita al desiderio di celebrare il primo anniversario della entrata in vigore del Trattato per la proibizione delle armi nucleari e alla volontà di denunciare l’esorbitante crescita della spesa militare in atto nel nostro paese e nel mondo, ha animato la serie di presidi diffusi intitolata “Pace: non lasciamola spegnere”: eventi rischiarati dalla Luce della Pace giunta da Betlemme. Citiamo questi episodi recenti del nostro impegno di lunga data per dimostrare che siamo da sempre ben consapevoli di come Pace non sia solo una bandiera arcobaleno da sventolare quando imperversa la violenza, ma un impegno concreto quotidiano, un’utopia che cammina sulle nostre gambe, un orizzonte ideale che si deve incarnare nelle scelte ordinarie di singoli, collettività e Stati ben prima che risuonino i colpi di cannone.

 



A questi valori ci siamo sempre ispirati. Il nostro impegno e le nostre azioni si rivolgono in primo luogo all’affermazione di principi universali, che hanno nell’intransigente rifiuto della guerra e della violenza il fondamento primo. Anche la marcia provinciale della Pace 2022 ribadisce queste motivazioni.

Ora la guerra è tornata nel cuore dell’Europa, e non certo per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale, come affermano commentatori disattenti o volutamente strabici. Per questo riteniamo nostro dovere affermare il nostro essere pacifisti in questa tragica fase storica che sta provocando nuovi lutti, dolori e devastazioni, nella speranza di sensibilizzare il maggior numero di cittadini, affinché siano disponibili a partecipare alla costruzione di un futuro di Pace per tutti. L’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione russa è una violenza inaccettabile, che condanniamo con fermezza e senza riserve. Nulla può giustificare un intervento armato contro una nazione.

Lo abbiamo gridato nelle piazze ai tempi degli attacchi alla Bosnia, all’Afghanistan, all’Iraq, alla Libia, alla Siria, allo Yemen, all’Eritrea; lo gridiamo con forza oggi, aborrendo la criminale scelta del governo guidato dall’autocrate Vladimir Putin. E se ci opponiamo a questo conflitto con una ancor maggiore apprensione rispetto al passato, ciò si deve non certo alla vicinanza tra gli scenari di battaglia e le nostre case o alla maggiore familiarità che il nostro paese ha con il popolo ucraino, ma perché ai nostri occhi tutte le vittime delle guerre sono meritevoli di compassione, godono di pari dignità e sono portatrici degli stessi Diritti inalienabili.

La guerra in Ucraina è gravida di ulteriori preoccupazioni nella misura in cui si è da subito configurata come uno scontro sovra territoriale tra blocchi di potere. L’ampiezza di tale scontro potrebbe abbracciare l’intero globo: incombe lo spettro di una Terza guerra mondiale combattuta con armi atomiche. Pur nella nostra relativa impotenza, sentiamo il dovere morale di opporci a questo scenario con la massima energia possibile: ne va della sopravvivenza della stessa vita sulla Terra. In sintonia con le principali reti pacifiste del nostro paese, e in piena comunione di intenti con i nonviolenti ucraini e russi, con cui ci sentiamo moralmente e praticamente coinvolti, ci siamo interrogati sui caratteri che deve assumere qui e ora la mobilitazione contro la guerra. Riportiamo di seguito, in estrema sintesi, le nostre parole d’ordine, affinché su di esse possa convergere l’impegno di quanti le condividono, e la chiarezza sgombri il campo da ogni possibile equivoco.

 

 

No alla guerra in Ucraina! No ad ogni guerra! Dalla parte delle vittime!

Siamo contro l’aggressione russa ai danni del popolo ucraino. Ci opponiamo ad ogni pacificazione esito di una sconfitta militare e ottenuta con la forza delle armi. Riconosciamo come unici strumenti per dirimere le controversie tra gli stati la diplomazia e il diritto internazionale. Cessate il fuoco, in Ucraina e ovunque nel mondo! No all’entrata in guerra dell’Unione europea e dell’Italia! Sì alla neutralità attiva! Ricordando il progetto di Pace che portò alla costruzione dell’Unione europea, e l’articolo 11 della Costituzione repubblicana, chiediamo che l’Italia non intervenga militarmente nel conflitto in corso in Ucraina. Siamo contro la politica interventista della maggioranza di governo italiana e contro l’aumento della spesa militare. Siamo contrari all’invio di armi italiane all’Ucraina perché:

  • è un atto contro la Costituzione italiana e i valori costitutivi dell’Unione europea;
  • è un atto indiretto contro la Russia, un passo verso la Terza guerra mondiale;
  • è un ’inaccettabile deroga alla legge 185/90 relativa al commercio di armi, uno degli esiti più significativi delle lotte pacifiste nel nostro paese; 
  • è un atto militare, che contribuisce all’escalation di violenza.
  • è un atto che potrebbe renderci corresponsabili di massacri perpetrati dall’una e dall’altra parte in guerra. È bene non dimenticare che nelle regioni di Donetsk e Lugansk l’occupazione militare russa si sovrappone ad una guerra fratricida; 
  • è un atto che mina la credibilità futura di ogni eventuale tentativo di mediazione tra Russia e Ucraina da parte del nostro Paese e dell’Unione europea; 
  • è un atto che rischia di provocare l’utilizzo di armi pesanti russe anche in un contesto urbano;
  • è un atto che determinerà l’instabilità della regione negli anni a venire, come ci insegnano i passati conflitti;
  • è un atto che incrementa gli introiti dell’industria armiera, che costituisce essa stessa un pericolo per la democrazia e la Pace;
  • è un atto che favorisce le compagnie di trafficanti, miliziani e mercenari che si occupano dell’ingresso clandestino delle armi nella regione. No al possesso e all’uso di armi nucleari, di chiunque esse siano! Italia, ripensaci!

La possibilità di combattere una guerra nucleare è un’assoluta follia e rende necessario rimettere all’ordine del giorno il disarmo nucleare mondiale. In sintonia con il Pontefice, con la società civile organizzata, con le vittime dei bombardamenti e dei test nucleari e con diverse Amministrazioni comunali del territorio, chiediamo la messa al bando delle armi atomiche. Siamo totalmente contrari alla presenza e al mantenimento di armi nucleari nel nostro Paese e in Europa, nonché all’acquisto, alla produzione e alla commercializzazione dei vettori di tali ordigni, come ad esempio i costosissimi cacciabombardieri F-35. Ancora una volta chiediamo al Governo italiano di rivedere le proprie posizioni e di sottoscrivere il Trattato per la proibizione delle armi nucleari, che è entrato in vigore a livello internazionale nel gennaio 2021, ma senza l’adesione delle potenze nucleari.

No a profughi di serie A e di serie B!

Siamo per l’accoglienza dei profughi ucraini e di tutti i profughi che scappano da qualsiasi altra guerra. Ci consola vedere come la cittadinanza europea e italiana, nelle sue varie articolazioni, si sia prontamente attivata per sostenere le popolazioni in fuga, anche sotto lo stimolo del sistema mediatico. Denunciamo come si stiano venendo a creare profondi squilibri nel sistema di protezione internazionale, con profughi giustamente riconosciuti e profughi totalmente ignorati. Prestare soccorso a una famiglia ucraina è atto meritorio, degno delle prime pagine dei giornali. Fare lo stesso con una famiglia afgana o siriana può portare invece ad un’incriminazione per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, o addirittura ad un’indagine per terrorismo internazionale. Chi fugge da guerre e violenze dovrebbe essere aiutato sempre: ora sappiamo con certezza che le risorse materiali ed umane non mancherebbero.

Auspichiamo che la crisi dei profughi ucraini porti ad una radicale trasformazione del sistema di accoglienza europeo e che le politiche migratorie mettano finalmente al centro la dignità della persona umana e i Diritti fondamentali di ogni individuo. Concludiamo il presente documento impegnandoci a procedere con rinnovata determinazione nella quotidiana attività pacifista, antimilitarista, nonviolenta, per promuovere lo sviluppo umano integrale e la fraternità tra i popoli, contro i mercanti di morte e le banche armate. É il momento di far risuonare e di mettere in pratica il grido dei neutralisti che si opposero al Primo conflitto mondiale:

Abbasso la guerra! Viva la Pace!


Mese della Pace Cantù, Como e Mariano Comense.
Per aderire mesedellapacecomo@gmail.com

 


 

venerdì 12 marzo 2021

Fridays For Future Como: "La mobilità ciclabile non è un'utopia!"


 

di Fridays For Future, Como

Nel corso del 2020, anche a causa della pandemia da Covid-19, in Italia la mobilità' in bicicletta ha registrato un incremento notevole. A fronte di questo, però, sono mancati spesso investimenti volti alla realizzazione di infrastrutture ciclabili per consentire alla popolazione di muoversi in bicicletta in tutta sicurezza.

Tra i benefici che porterebbero più piste ciclabili ricordiamo innanzitutto il decongestionamento del traffico motorizzato, la diminuzione dell'inquinamento atmosferico causato dalle auto e la maggior tutela degli utenti della strada come ciclisti e pedoni. Allo stesso tempo con la realizzazione di nuove piste ciclabili, si può anche migliorare la fruibilità del territorio e valorizzare il verde esistente.

Dette queste premesse, nonostante sia ancora insufficiente l'estensione delle piste ciclabili in provincia per una transizione ecologica della mobilità, un piccolo cambiamento si sta cominciando a percepire!

Ecco - foto sotto il titolo - tre piste ciclabili realizzate sul nostro territorio:

  1. Senna Comasco - Via Rovelli. Collegamento ciclabile tra il centro di Navedano e Senna Comasco, paese.
  2. Cantù - Via Mentana. Collegamento ciclabile tra il centro della frazione di Fecchio e Vighizzolo. (A breve verrà ultimato).
  3. Cucciago - Via Stazione. Collegamento ciclabile che a breve verrà inaugurato tra la stazione di Cucciago, posta sulla ferrovia Milano-Chiasso, e il centro del paese.

martedì 28 marzo 2017

Incontri Lariani: I suoli del Parco della Brughiera Briantea

a cura del Gruppo Naturalistico della Brianza

Sabato 1° aprile 2017 usciremo per approfondire la nostra conoscenza dei suoli e della loro importanza per la vita sulla Terra. Lo faremo nel Parco della Brughiera Briantea, particolarmente caro ai soci del Gruppo Naturalistico della Brianza.

Lo scopo dell’uscita è scientifico-culturale: il suolo è il substrato della vita: tanto umile quanto essenziale, un suolo integro è garanzia di acque pulite, cibo sano, aria salubre. Purtroppo il suolo soffre dell’efferatezza con cui l’Uomo negli ultimi decenni gli sta facendo violenza, mettendo a repentaglio la sua stessa sopravvivenza. Se veramente conoscessimo il suolo e la sua funzione, lo tratteremmo con maggiore attenzione e rispetto.

Ci aiuterà un esperto di suoli, Franco Previtali, docente di geopedologia (la scienza, appunto, che studia i suoli) presso l’Università di Milano-Bicocca. Questi mostrerà la metodologia da seguire per il riconoscimento e la descrizione dei vari tipi di suolo e delle vicende morfo-climatiche che li hanno generati.

La nostra Brianza è stato teatro dall’azione dei ghiacciai quaternari. Sui depositi lasciati dai ghiacciai, dai torrenti e dai bacini lacustri che si sono succeduti nel corso dell’ultimo mezzo milione di anni, gli eventi meteorologici hanno lasciato tracce indelebili.
Riconoscere e proteggere le differenziazioni genetiche ed evolutive dei suoli è utile sia a livello di ricostruzione storico-scientifica, sia per un loro razionale impiego agronomico.
Nel corso dell’uscita effettueremo la ricognizione dei suoli in due differenti ambiti: le alluvioni oloceniche (successive all’ultima glaciazione) vicine al letto attuale del Torrente Seveso (cascina Bernardelli), ed i depositi del morenico Wurm (l’ultima glaciazione), in prossimità dell’abbazia di Vertemate con Minoprio. Faremo anche osservazioni sulla morfologia dell’anfiteatro glaciale brianteo, avremo modo di osservare le potenti bancate conglomeratiche della “Formazione del “Ceppo”. Verificheremo infine l’ostinazione dell’uomo e la pazienza del Seveso, che non si rassegna a comportarsi come un canale e sta facendo di tutto per costruirsi piccoli meandri su misura.

Il nostro interesse per i suoli ha trovato un’eco continentale! Nel 2017 verranno consegnate le firme per la petizione europea “SALVA IL SUOLO” (promossa, insieme con altre organizzazioni di tutt’Europa, anche da “Pro Natura”, la Federazione di cui è parte il Gruppo Naturalistico della Brianza). Sollecitiamo coloro che ancora non l’avessero fatto a firmare e divulgare la petizione, seguendo le indicazioni fornite sul sito https://salvailsuolo.it/.

Il treno è il mezzo prescelto per i nostri trasferimenti al luogo di partenza delle escursioni. Le stazioni ne sono il complemento. Purtroppo le stazioni minori non sono più presidiate dal personale ferroviario. L’Associazione Giovanni Paolo Secondo onlus, che opera in alcuni locali ricavati nell’edificio della stazione, si è assunta il compito di mantenerla agibile e in condizioni dignitose. Ad inizio giornata, appena giunti a Cucciago, una rappresentante dell’Associazione ci racconterà l’esperienza vissuta nel primo anno di operatività.

Programma indicativo della giornata

L’uscita avrà carattere prevalentemente didattico; i percorsi sono brevi sia nelle distanze sia nei dislivelli.
Dalla stazione di Cucciago, dopo l’incontro con l’Associazione Giovanni Paolo Secondo (vedi sopra),
  • a piedi fino a Cascina Bernardelli (1 km circa a SSE della stazione);
  • osservazione dei recenti tentativi di divagazione del Seveso;
  • illustrazione del profilo pedologico in deposito alluvionale olocenico;
  • pranzo al sacco oppure, per chi lo desideri, presso il Circolo Cooperativa di Minoprio, -via Vittorio Veneto 62. Vertemate con Minoprio, tel.328-4716.540;
  • dal terrazzo superiore, osservazione lito-morfologica del deposito morenico rissiano e dell’intero anfiteatro morenico;
  • trasferimento verso la località Abbadia di Vertemate con Minoprio (S di C.na Bernardelli);  
  • scavo e illustrazione del profilo pedologico in deposito morenico wurmiano;
  • rientro a Cucciago stazione.
Ritrovo: ore  9:35 a Cucciago stazione (arrivo alle ore 9:26 del treno in partenza da Milano Porta Garibaldi alle 8:39 e da Cusano Milanino alle 8:39; arrivo alle 9:32 del treno in partenza da Como S.Giovanni alle 9.22).
Dislivelli massimi e distanze: m 100 in salita, altrettanti in discesa, km 8 circa.
Per tutti: calzature da montagna ed indumenti adeguati a proteggere dalla pioggia.
Rientro da Cucciago Stazione: prevedibilmente con treno per Milano-Porta Garibaldi delle ore 17:03, 17:33 o 18:03; per Como S.Giovanni con treno delle 17:27, 17:57 o 18.27.

IMPORTANTE
Come sempre , l’uscita è programmata in modo che anche chi ha difficoltà motorie possa partecipare: la prima stazione dista 200 m a piedi, su pista campestre, dal parcheggio auto; con l’auto si può raggiungere il Circolo Cooperativa per il pranzo; la stazione del profilo pedologico del pomeriggio è situata a circa 500 m da una strada carrozzabile.
Prenotazione obbligatoria (20 persone al massimo) e informazioni (entro le 13:00 del venerdì): Cassinari, 031-418.150, 339-4577.995, fabio.cassinari@tiscali.it; Faggi, 031-400.668, 349-1021.294, faggi.verga@alice.it; Guidetti, 02-6192.916, Guzzi, 02-6640.1390, umberto-guzzi@tiscali.it.

N.B.: documentazione utile per prepararsi all’uscita è scaricabile agli indirizzi indicati:
Breve glossario pedologico
Esempi di suoli

L’uscita verrà effettuata anche in caso di pioggia di non eccessiva intensità. In caso di grave maltempo prendere contatto con i suddetti per rinvio a data da destinarsi.
L’Associazione declina ogni responsabilità per eventuali infortuni.

PROSSIME USCITE:
  • Sabato 6 maggio: I sentieri degli “spalloni”, sulle vie italo-svizzere del contrabbando, passando per Sagno, “Croce dell’Uomo” e Monti Piazzòla (Cernobbio).
  • 10-11 giugno, escursione di 2 giorni sul Grignone: il carsismo del Bregai (pernottamento presso il Rifugio Bogani).

mercoledì 28 settembre 2016

Incontri Lariani: I luoghi dell'acqua e l'Abbazia di Vertemate


Domenica 2 ottobre 2016

INCONTRI LARIANI: I LUOGHI DELL'ACQUA E L'ABBAZIA DI VERTEMATE

Gruppo Naturalistico della Brianza associazione ONLUS
Comitato per il Parco Regionale della Brughiera
Circolo Cooperativa di Minoprio

Giornata in Brughiera lungo le sponde del Seveso nella Valle dei Mulini e alla scoperta dei territori dell'Abbazia San Giovanni di Vertemate.



Ritrovo alla stazione ferroviaria FS di Cucciago (CO) Domenica 2 ottobre 2016 ore 8,45 (per chi vuole venire in treno, consulti l'orario ferroviario).

Alle ore 9.30, accolti dalla proprietaria sig.ra Olga, visita al Mulino Tommasone di Fino Mornasco  con la guida del "mugnaio" che ha lavorato alla macina delle granaglie quando l'impianto era ancora in funzione. Durante la visita saranno raccolte offerte per il mantenimento del Mulino.

Arrivo al Circolo Cooperativa di Minoprio (Time Café) alle ore 13.00 con aperitivo offerto dai soci ai partecipanti all'escursione.

Pranzo al sacco a carico dei partecipanti.

Rientro alla stazione ferroviaria FS di Cucciago ore 15,30 circa (per chi rientra in treno, consulti l'orario ferroviario).

Sotto trovate il menù per il pranzo proposto a prezzo concordato con prenotazione obbligatoria entro giovedì 29 settembre.

mercoledì 21 settembre 2016

Incontri Lariani a Cucciago: i suoli del Parco Brughiera Briantea

Gruppo Naturalistico della Brianza associazione ONLUS
Comitato per il Parco Regionale della Brughiera
Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra

Giornata "didattica sul campo" ed escursione in Brughiera molto interessante per la conoscenza e lo studio dei suoli con il prof. Franco Previtali docente di Geopedologia Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Ritrovo alla stazione ferroviaria FS di Cucciago (CO) Sabato 24 settembre 2016 ore 9,35

mercoledì 29 agosto 2012

Un nuovo Plis nella valle del Seveso per rilanciare l'istituzione del parco Regionale della Brughiera Briantea


Da oltre vent’anni è sul tavolo la possibilità di istituire il Parco regionale della Brughiera che interessa un importante ecosistema di boschi, brughiere ma anche laghetti e piccole zone umide, nel territorio di 24 Comuni della provincia di Monza e Brianza e di Como, tra cui Cucciago. Nella primavera del 2008 si è ricostituito il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera per promuovere questa idea e sollecitare la Regione a completare l’ iter legislativo per istituire finalmente il Parco Regionale.

Parte del territorio del futuro parco è stato già tutelato da 9 Comuni (Meda, Lentate, Cabiate, Mariano C. Novedrate, Carimate, Figino S., Carugo e Brenna) che hanno istituito il Parco locale di interesse sovraccomunale (PLIS) della Brughiera Briantea: un’esperienza importante che ha consentito di conservare il paesaggio naturale e di recuperare molte aree di interesse e una serie di percorsi pedonali e ciclabili.

In questi anni, la mancata adesione di Cantù, ha impedito ad altri Comuni, tra cui Cucciago, di aggregarsi all’iniziativa non confinando con il territorio del PLIS. Oggi, con il cambio dell’amministrazione canturina, l’argomento si ripropone.

Recentemente Cucciago, Vertemate, Fino M., Senna C., Casnate con Bernate e Grandate hanno avviato una fase di studio per la possibile costituzione di un nuovo Parco locale della Valle del Seveso.

Ci sono quindi diverse opportunità per tutelare il territorio di Cucciago: è il momento di condividerle e concretizzarle.

Per questo Alleanza Popolare ha organizzato presso l’Auditorium di Via Spinada a Cucciago, Venerdì 31 Agosto alle ore 21, prima serata della 33° Festa di Settembre, un incontro con la presenza di Tiziano Grassi, Presidente del Comitato per Parco Regionale della Brughiera che illustrerà la proposta e la sua importanza per garantire la futura salvaguardia dell’ambiente, Daniele Piazza, Direttore del Parco locale della Brughiera Briantea, che riporterà i significativi risultati nell’esperienza di gestione del PLIS, Giuseppe Napoli, Sindaco di Fino Mornasco, che presenterà la proposta del nuovo Parco locale della Valle del Seveso, Vincenzo Latorraca, Assessore alla Gestione del Territorio di Cantù, che “svelerà” le scelte di tutela contenute nel nuovo PGT di Cantù e Claudio Vassallo, Assessore all’ambiente di Cucciago.


Venerdì 31 Agosto - ore 21   
Cucciago - Auditorium di Via Spinada

UN PARCO NEL FUTURO DI CUCCIAGO
per la salvaguardia ambientale del nostro territorio:
un patrimonio che dobbiamo mantenere
per garantire la qualità della nostra vita e
preservare per le future generazioni
 
Ne parliamo con:

Tiziano Grassi Presidente del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera
Daniele Piazza Direttore del Parco locale della Brughiera Briantea
Giuseppe Napoli Sindaco di Fino Mornasco
Vincenzo Latorraca Assessore alla Gestione del Territorio - Cantù
Claudio Vassallo Assessore all’ambiente, ecologia e attività produttive - Cucciago