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domenica 8 marzo 2026

Boschi e parchi della Brianza come campi di guerra? Torna l’Italian Raid Commando

Il manifesto pubblicato sulla pagina Instagram UNUCI Lombardia

Dal 22 al 24 maggio 2026 potrebbe tornare in Brianza l’Italian Raid Commando, l’esercitazione organizzata da UNUCI Lombardia (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) che nelle ultime edizioni ha già coinvolto territori tra Monza e il Lecchese.

Le date sono state diffuse dagli organizzatori sui propri canali social con immagini di militari davanti alla Villa Reale di Monza e un video promozionale che si conclude con la domanda: “Sei pronto per la sfida?”.

Per leggere l'articolo su MonzaToday cliccare qui.

Secondo quanto riportato dal giornale online MonzaToday, la presenza dell’evento in Brianza nel 2026 viene data per probabile, anche se al momento non sono ancora noti tutti i luoghi interessati.

La notizia è stata segnalata e monitorata anche dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che negli ultimi anni ha seguito con attenzione le ricadute dell’iniziativa sul territorio.

Le edizioni del 2024 e del 2025 hanno coinvolto diversi luoghi della Brianza e del Lecchese, tra cui il Parco di Monza e il Parco della Valle del Lambro.

Tra gli episodi più contestati, l’utilizzo della palestra del complesso scolastico di Briosco come base logistica per le pattuglie partecipanti. La scelta aveva suscitato proteste da parte di cittadini, associazioni pacifiste e realtà del territorio.

L’evento è inoltre sponsorizzato da aziende legate al settore delle armi, tra cui Fiocchi Munizioni di Lecco, e in passato ha ricevuto il patrocinio di enti pubblici come Regione Lombardia e le Province di Monza e Brianza e Lecco.

Le mobilitazioni dello scorso anno hanno acceso un dibattito più ampio sull’utilizzo di scuole, parchi e aree naturali come scenari di attività militari. In un territorio già fortemente urbanizzato come la Brianza, spazi verdi come il Parco di Monza o il Parco della Valle del Lambro rappresentano risorse ambientali preziose.

Nel frattempo l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università continuerà a seguire la vicenda e a informare il territorio.

lunedì 19 maggio 2025

Mobilitazioni contro l’“Italian Raid Commando 2025”: cresce il fronte pacifista in Brianza


Si allarga il fronte del dissenso nei confronti dell’evento “Italian Raid Commando 2025”, previsto dal 23 al 25 maggio nelle province di Monza e Lecco. Sono numerose le associazioni, i movimenti e le realtà locali che hanno preso posizione contro quella che definiscono una pericolosa deriva militarista.

L’esercitazione, organizzata dall’UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), coinvolgerà 300 soldati, tra personale in servizio, riservisti NATO e ufficiali in congedo, con una serie di simulazioni militari su territorio civile e una parata prevista nella mattinata del 25 maggio 2025 nel centro di Monza. L’obiettivo ufficiale dell’iniziativa è quello di mostrare le potenzialità delle riserve nell'affiancare le Forze Armate italiane nella costituzione di una Riserva Operativa.

Contro questa iniziativa si sono schierati:

  • Monza per la Pace, che ha organizzato flash mob e volantinaggi denunciando la presenza di sponsor dell’industria bellica e il coinvolgimento delle scuole;
  • Sinistra Italiana Lombardia, che ha criticato l’evento per il suo impatto culturale ed etico, ritenendo inaccettabile l’impiego di risorse pubbliche per simili scopi;
  • ANPI, che ha espresso preoccupazione per la militarizzazione del territorio e ha richiamato alla necessità di difendere i valori della Resistenza e della pace;
  • Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che ha denunciato l’uso di ambienti scolastici per diffondere una cultura della guerra;
  • FOA Boccaccio di Monza, che ha indetto un presidio per il 22 maggio a Briosco con lo slogan “sabotare la guerra”, criticando il tentativo di normalizzare la presenza militare nei contesti civili.

A questi si aggiunge il Partito della Rifondazione Comunista, che ci ha fatto pervenire un comunicato nel quale definisce l’evento “macabro e inquietante”. Il PRC condanna con fermezza l’iniziativa dell’UNUCI, giudicandola politicamente ed eticamente inaccettabile, soprattutto in un momento storico segnato da guerre come quelle in Palestina, Ucraina e Sudan. Il partito denuncia il rischio di una “militarizzazione delle coscienze”, lancia un appello alla creazione di Comitati unitari contro la guerra e rilancia la proposta di aumentare la spesa pubblica per sanità, salari e ambiente, e non per le armi.

“No alla cultura di guerra. No alla militarizzazione delle scuole e dei territori. No all’Italian Raid Commando.”
Questo il messaggio che unisce le diverse voci in mobilitazione sul territorio.

sabato 18 maggio 2024

Italian Raid Commando a Briosco. Echi di guerra in Brianza

Italian Raid Commando 2023 - Foto UNUCI Lombardia

Un nostro lettore ci ha segnalato che in questi giorni a Monza e in Brianza si stanno svolgendo le prove dell'Italian Raid Commando 2024. Si tratta di una competizione internazionale per pattuglie militari organizzata dall'UNUCI Lombardia (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia). Questa competizione, giunta ormai alla 36ª edizione, è patrocinata dal Ministero della Difesa. In un periodo come questo, con due guerre alle porte dell'Europa e dove, in tv, molti guerrafondai da salotto pontificano su un possibile coinvolgimento dei paesi aderenti alla NATO, queste esercitazioni non ci lasciano tranquilli. No, questa spettacolarizzazione della guerra non ci piace. Fatta questa premessa, ci è sembrato comunque corretto segnalare quello che sta succedendo nel nostro territorio, pubblicando una versione romanzata della simulazione bellica. I fatti non sono del tutto inventati in quanto si basano sul "Documento d'impianto" dell'iniziativa. Le immagini che corredano questo post sono tratte da questo documento mentre le foto sono tratte dal sito dell'UNUCI Lombardia.

La copertina del "Documento d'Impianto". Per scaricare il fascicolo in formato pdf cliccare qui
 

L'alba del 18 maggio 2024 a Briosco si è levata su un paesaggio segnato dalla guerra. Il sole, ancora pallido, illumina le verdi campagne della Brianza, ora teatro di un conflitto imponente. Le forze dell'esercito invasore Rosso, dopo aver sfondato la prima linea difensiva dell'esercito Azzurro lungo il Ticino, hanno creato un saliente che si estende da sud-ovest a nord-est, includendo città chiave come Busto Arsizio, Como, Lecco e Monza. L'esercito Rosso ha portato avanti una campagna fulminea, fermandosi solo per riorganizzarsi e prepararsi all'arrivo del secondo scaglione operativo, previsto entro 96 ore, con l'obiettivo di accerchiare e conquistare Milano.


Ordine grafico delle operazioni militari

La Brigata Motorizzata dell'esercito Rosso, avanzata lungo il lato destro del fronte, si sta consolidando nelle sue posizioni, mentre le unità del 178° Reggimento si disperdono tra Monza, Vimercate, Merate e Besana. Le difese non sono continue, con spazi vuoti controllati solo da pattuglie. Tuttavia, il nemico non ha intenzione di cedere il cielo all'esercito Azzurro e ha rinforzato le difese aeree, posizionando batterie di SA22 a Montevecchia e artiglieria mobile a Lomagna.

Logistica e comando del campo di Briosco

Nel campo opposto, la Divisione Meccanizzata Mantova, insieme alla Cremona, si prepara a lanciare un contrattacco decisivo entro 48 ore. L'obiettivo è chiaro: annientare le forze nemiche in prima linea e riguadagnare il controllo del Ticino. La Brigata Meccanizzata LEGNANO, punta avanzata dello schieramento, colpirà il fianco destro del dispositivo ROSSO per distruggere la 4^ Brigata e raggiungere la linea PL White, che va da Giussano a Seregno. L’attacco, accuratamente pianificato, sarà preceduto da un'intensa preparazione di fuoco volta a distruggere le unità di supporto tattico nemiche.

La superiorità aerea locale è saldamente nelle mani dell'esercito Azzurro. L'8° Stormo UAV fornirà intelligence visiva cruciale, mentre il 53° Stormo caccia bombardieri, con 50 sortite al giorno, sosterrà l’offensiva della Divisione Mantova. A supporto di fuoco terrestre, il 5° Reggimento MLRS è pronto a decimare le linee nemiche con la sua potenza devastante per 36 ore, iniziando alle ore H-2 del giorno D-2.

Italian Raid Commando 2023 - Foto UNUCI Lombardia
 

Nel silenzio che precede la tempesta, i soldati dell'esercito Azzurro si muovono furtivamente tra le ombre. Pattuglie esploranti del complesso minore meccanizzato FALCO perlustrano il terreno, individuando le postazioni di artiglieria e difesa contraerea nemiche. Lungo il corso del fiume Adda, dalla storica città di Trezzo fino a Merate e Paderno d’Adda, i veicoli blindati del gruppo tattico INSUBRIA avanzano cautamente, preparando il terreno per l’imminente assalto.

 


I prossimi giorni saranno decisivi. Il contrattacco dell'esercito Azzurro richiederà non solo forza bruta, ma anche astuzia e precisione. Ogni mossa è orchestrata con meticolosa cura, mentre i comandanti di LEGNANO si preparano a lanciare l’attacco che potrebbe ribaltare le sorti della guerra.