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mercoledì 18 ottobre 2023

Fermare Pedemontana Lombarda. Associazioni e Comitati chiedono una verifica al finanziamento della Banca Europea degli Investimenti (BEI)

 
Associazioni ambientaliste, gruppi civici, comitati e liste contrari al completamento dell'Autostrada Pedemontana Lombarda, hanno inviato una richiesta di verifica alla Banca Europea degli Investimenti (BEI), che ha finanziato le tratte B2 e C dell'infrastruttura.

Nella loro segnalazione/esposto, chiedono una verifica accurata in risposta alla comunicazione della Vicepresidente BEI, Gelsomina Vigliotti, datata 26/06/2023, relativa a domande sollevate dalla Parlamentare Eleonora Evi dell'Alleanza Verdi-Sinistra Italiana (AVS).

 

La variante tratta D "breve" da Vimercate all'intersezione A4/TEEM che devasta il Parco Agricolo Nord Est (PANE)
 
Eleonora Evi aveva chiesto alla BEI se la società concessionaria (CAL) potesse continuare a beneficiare del finanziamento accordato per le tratte B2 e C, nonostante una modifica progettuale denominata "D breve" avesse alterato la configurazione dell'autostrada originale, che includeva le tratte B2, C e D.

La risposta di Gelsomina Vigliotti ha chiarito che l'obbligo di completare l'intera infrastruttura, comprese le tratte B2 e C finanziate dalla BEI e la tratta D, non finanziata, è sancito nel contratto di concessione tra Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A. e Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. Il mancato completamento secondo i termini contrattuali comporterebbe penalità per il concessionario e potrebbe portare alla risoluzione anticipata del contratto.

La BEI ha inoltre sottolineato che qualsiasi modifica al layout della Tratta D richiederebbe il consenso dei finanziatori, e che il concessionario non ha mai presentato una richiesta di modifica.
 

 

Nonostante ciò, la variante "D Breve" ha alterato il progetto originale dell'Autostrada Pedemontana Lombarda. Di conseguenza, le associazioni e i comitati chiedono alla BEI un'approfondita valutazione per determinare se il finanziamento sia compatibile con la nuova configurazione del tracciato.

Le organizzazioni chiedono inoltre informazioni sull'avanzamento dell'erogazione del finanziamento/prestito, sulle condizioni necessarie per l'erogazione, sui tempi e sulla durata di validità dell'accordo.

Nonostante i piani della Pedemontana di iniziare i lavori di bonifica e cantierizzare diverse tratte, i gruppi che si oppongono al completamento continueranno a utilizzare tutti i mezzi a loro disposizione per contrastare il progetto, evidenziando le criticità di un'infrastruttura considerata inutile, costosa e dannosa per l'ambiente e il territorio.

La richiesta è stata inviata agli uffici della Banca Europea degli Investimenti per ulteriore valutazione.

 

Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, i comitati e le liste civiche coinvolte nelle tratte B2, C e D includono:

  • Alternativa Verde Desio
  • Coordinamento No Pedemontana
  • Comitato Ambiente Bovisio Masciago
  • Comitato per la Difesa del Territorio-Lissone
  • Casa della Sinistra Seregno
  • Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore
  • Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda
  • Ferma Ecomostro D Breve Regione Lombardia
  • ImmaginArcore
  • Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate
  • Legambiente circolo “Laura Conti” Seveso
  • Legambiente Seregno aps
  • Lista Civica Altra Bovisio Masciago
  • Lista Civica Vivi Lissone
  • Seveso Futura
  • Movimento No Pedemontana Lesmo
  • Un Parco per Bernareggio
  • Passione Civica per Cesano Maderno
  • Sinistra e Ambiente Meda.

mercoledì 17 novembre 2021

La Pedemontana è dannosa. La lettera degli ambientalisti della Brianza alla Banca Europea degli Investimenti

 

Prima del termine della proroga al 31/08/2021 concessa dal CIPESS per chiuderne il piano finanziario, la BEI (Banca Europea per gli investimenti) ha formalizzato la sua volontà di concedere un finanziamento alla società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) con un documento pubblicato il 17 luglio 2021 sul suo sito. L’accordo è poi stato siglato proprio l’ultimo giorno utile, il 31 agosto 2021.
La Banca europea per gli investimenti (BEI) è proprietà comune dei paesi dell’UE. Gli azionisti della Banca europea per gli investimenti sono i 27 Stati membri dell'Unione europea. Ogni Stato membro ha una quota nel capitale della Banca basata sul suo peso economico (PIL) all'interno dell'Unione europea.
La banca assume prestiti sui mercati dei capitali e eroga prestiti a condizioni favorevoli per progetti rientranti negli obiettivi dell’UE.

 
Nei fatti è un ente con volumi di capitali pubblici gestiti nella logica dell’Unione Europea. Tra i suoi obiettivi v’è anche l’attenzione e l’azione per investimenti “green” e di sostegno alle iniziative di contrasto ai cambiamenti climatici. 


Arduo considerare l’autostrada Pedemontana Lombarda come un progetto degno di investimenti “green” eppure la BEI ha approvato la finanziabilità del progetto per il completamento dell’infrastruttura, pur accompagnando la decisione con un documento di raccomandazioni proprio rispetto all’impatto ambientale dell’opera. 



 
Il documento della BEI datato 22/07/2021 lascia però intendere che non tutte le informazioni necessarie e opportune sono arrivate agli estensori. 

Cosi le associazioni e i gruppi ambientalisti della Brianza – dopo la lettera del 12 ottobre 2021 al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e per conoscenza al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile Enrico Giovannini - hanno inviato una comunicazione anche alla Banca Europea degli Investimenti. 

Werner Hoyer Presidente della BEI
Nella lettera sono evidenziati i punti critici non considerati che avrebbero invece dovuto essere attentamente e preventivamente valutati ai fini della decisione di concedere un finanziamento di 550 milioni di euro che va ad aggiungersi a quello in capo a Cassa Depositi e Prestiti – altro Ente di emanazione pubblica - e a alcune Banche commerciali private. 

I gruppi fanno notare che sull’impatto della Pedemontana con l’ambiente, la BEI s’è limitata ad analizzare se vi fossero o meno interferenze con i Siti di Interesse Comunitario (SIC) che risultano lambiti ma non attraversati ne tantomeno compromessi dal tracciato di Pedemontana ma non ha spinto l’analisi sul complesso delle aree verdi che verrebbero pesantemente danneggiate. 

Nella lettera, gli ambientalisti hanno riassunto i danni per il territorio già causati dalle tratte A, B1 e dalle tangenziali di Como e Varese in esercizio dal 2015 e puntualmente, gli impatti che causerebbe il completamento dell’autostrada con le tratte B2 e C. 

Ne esce un quadro pesantissimo, di cui la BEI avrebbe dovuto tenere conto, comprensivo di rischi legati alle zone ancora con presenza di diossina TCDD nei suoli e al Piano di Bonifica insufficiente, di ambienti naturali di importanza e qualità non inferiore ai SIC che verrebbero distrutti, di ulteriore consumo di suolo, di incremento del traffico sulla viabilità locale con aumento di inquinamento atmosferico dovuto all’apporto di nuovi veicoli, di un costo realizzativo elevato e di assenza di una valutazione pubblica del rapporto costi/benefici. 

Tutte evidenze per la quale questa autostrada non può essere definita e considerata minimamente “green” ne tantomeno rientrare nel campo della “finanza verde” riservata ad interventi ecologicamente e ambientalmente sostenibili. La tanto declamata transizione ecologica non può comprendere questo progetto.
Sulla base di questo, i gruppi ambientalisti pensano sia necessario che la BEI riveda la decisione di concedere il finanziamento alla società promotrice dell’Autostrada Pedemontana Lombarda.
 

Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, le liste civiche:

Associazione Colli Briantei
Alternativa Verde Desio
Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate
Legambiente Seregno aps -Seregno
Legambiente circolo Laura Conti -Seveso
Seveso Futura -Seveso
Coordinamento No Pedemontana
Comitato Ambiente Bovisio Masciago
Lista Civica Altra Bovisio Masciago
Casa della Sinistra Seregno
Sinistra e Ambiente Meda
Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda
ImmaginArcore
Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore
Passione Civica per Cesano Cesano Maderno
Un Parco per Bernareggio

 

Il testo della lettera alla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che è stato tradotto anche in inglese.


lunedì 24 agosto 2020

Lozza: che fine hanno fatto le compensazioni ambientali di Pedemontana?


 
a cura di Alternativa Verde Desio, Sinistra e Ambiente Meda, Circolo "Laura Conti" Legambiente Seveso

Lozza è un comune in Provincia di Varese con circa 1260 abitanti, una superficie di 1,71 kmq.
Ben il 50 % del suo territorio è occupato e martoriato da due cave insediate complessivamente su 86.000 mq (0,86 kmq). 

Nel piccolo comune passa ed è in esercizio da 5 anni la prima tratta della tangenziale di Varese, compresa nel progetto dell’Autostrada Pedemontana Lombarda. 

Insieme alla realizzazione della tangenziale e nel quadro del progetto globale della Pedemontana, erano e sono previste le Compensazioni Ambientali, interventi che, nell’intento iniziale, avrebbero dovuto essere un tentativo di parziale ricucitura ambientale dei territori danneggiati dal passaggio dell’autostrada e delle due tangenziali, quella di Varese e quella di Como. Attualmente, dopo che gli elaborati sono stati discussi con i Comuni, probabilmente anche con l’avvicendarsi di diverse amministrazioni, ben poco è rimasto dei progetti originali, al punto che difficilmente si potrebbero definire questi interventi quali “opere di compensazione ambientale”. 

Come gruppi ambientalisti che da anni si occupano dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, tentando di contrastare l’assurda ostinazione a voler realizzare e completare un’infrastruttura inutile, dispendiosa e pesantemente impattante per il territorio, cerchiamo comunque anche di monitorare l’andamento e la concretizzazione di queste Compensazioni Ambientali, per verificarne la qualità e la loro effettiva attuazione. 
 
 
Il PL 41 è un intervento localizzato lungo l’asta dei fiumi Olona e Lanza, attorno al tracciato della ferrovia dismessa della Valmorea. Comprende due ambiti principali di intervento: uno lineare, centrato sul percorso ciclabile della Valmorea, ed uno areale che interessa la piana agricola fra Lozza, Vedano e Castiglione Olona. 

L’intervento sulla piana di Lozza prevedeva il proseguimento del percorso ciclabile lungo il tracciato della vecchia ferrovia, che trova un punto critico nel superamento dello snodo di Lozza e poi corre lungo il rettifilo della piana fino a rientrare a sud nella valle dell’Olona. 

Sempre analizzando il progetto, un primo intervento è la realizzazione di un doppio filare con una fascia a prato lungo la strada nord sud che incanala la visuale lungo il tracciato storico. Il secondo intervento è la creazione di un nuovo bosco nella porzione nord della piana ad ispessire la fascia di mitigazioni del tracciato autostradale e la vista dei capannoni esistenti a sud di Lozza. 
Per Vedano Olona è prevista la riqualificazione di porzioni dei boschi sulla sponda est dell’Olona fra il fiume e l’abitato. 

 
La misura compensativa PL 41 bis sulle cave consisteva nel ripristino della vegetazione delle aree di cava Premazzi (di circa 28.000 mq) e De Luis (di circa 58.000 mq). Nell’ipotesi progettuale iniziale v’era il riempimento delle cave con materiale di riporto o proveniente dagli scavi di APL, il recupero ambientale per una superficie di circa 37.000 mq, di cui 24000 a nuovo bosco e 10000 mq a prato arborato e due percorsi ciclo pedonali per una futura fruibilità di circa 500 metri per la ex cava Premazzi e di 300 metri per la ex cava De Luis. 
Questi erano i contenuti delle Compensazione ambientali riguardanti il comune di Lozza, inizialmente definiti nella fase di progettazione della Pedemontana. 

Ben diverso appare il progetto ora approvato e finanziato per Lozza, anche se viene ripresentato come Compensazione Ambientale conseguente alla realizzazione della tangenziale di Varese, opera viabilistica complementare all’autostrada Pedemontana. 

Infatti, a fronte del mutamento del territorio causato dalla realizzazione della tangenziale, l'Amministrazione è intervenuta nell’iter progettuale e procedurale chiedendo e scegliendo di eseguire le seguenti opere:
  • Illuminazione pubblica viale del cimitero,
  • Drenaggio idrico nelle vie Brianza e Veneto, 
  • Parcheggio V.le Brianza, Marciapiede in v.le Piave, 
  • Parcheggio in via Montello, 
  • Impianto fotovoltaico,
  • Percorsi ciclo pedonali.
Il tutto con un esborso per la società Autostrada Pedemontana Lombarda decisamente contenuto pari a un milione e mezzo di euro. La cancellazione di 1500 mq di bosco per realizzare le ciclabili non verrà compensata poiché non è prevista, nel progetto elaborato dal Comune e da APL, alcuna nuova piantumazione.

Siamo ben lontani da quanto era stato definito nei progetti di Compensazione ambientale.