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mercoledì 28 gennaio 2026

Cavagna di Lecco: la tutela del paesaggio viene prima degli interessi privati!

Il Circolo Ambiente replica all’avvocato di alcuni proprietari: «Ma quali diritti edificatori? Per la giurisprudenza urbanistica non esistono!»

QUI IL LINK PER FIRMARE

di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”

Abbiamo letto – con nemmeno tanta sorpresa – la lettera odierna dell’avvocato Chiara Citterio, intervenuta a tutela degli interessi privati di alcuni (non tutti) proprietari dei terreni di Cavagna. L’avvocato chiede che vengano mantenuti gli indici edificatori previsti dalla Variante al PGT adottata, altrimenti i proprietari potrebbero adire alle vie legali.

Ci chiediamo però su quali basi giuridiche, visto che la giurisprudenza in materia urbanistica è molto chiara nel non riconoscere alcun diritto edificatorio vigente basato unicamente sulle previsioni dei precedenti strumenti urbanistici.

È bene ribadire ancora una volta che il Consiglio comunale di ogni municipio è libero e sovrano nel definire l’attribuzione o la modifica delle destinazioni urbanistiche dei terreni. Se lo può fare – malauguratamente – passando terreni agricoli a edificabili, lo deve poter fare altrettanto liberamente – e senza precondizioni di alcun tipo – ritrasformando terreni edificabili in aree non edificabili, azzerando pertanto tutti gli indici di edificabilità pregressi.

Questo è quanto dice la giurisprudenza: i proprietari devono prenderne atto.

L’interesse collettivo della tutela del suolo e del paesaggio è sicuramente prevalente rispetto agli interessi privati, e lo è – a maggior ragione – nel caso di Cavagna, riconosciuta come zona di elevato valore storico e paesaggistico.

Lo ribadiamo insieme alle oltre 5.600 persone che hanno firmato la petizione: Cavagna deve essere salvata dal cemento!

venerdì 23 gennaio 2026

Cavagna di Lecco: “si può ancora salvare”. Il Circolo Ambiente rilancia e smaschera la scelta politica sull’edificabilità


La partita su Cavagna di Lecco non è affatto chiusa. Anzi, dalle parole emerse in Commissione Urbanistica arriva una conferma che rende ancora più evidente la natura politica, e non tecnica, delle scelte contenute nella Variante al PGT.

A rilanciare la notizia è il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che ha diffuso un comunicato netto, accompagnato da un estratto video, in cui viene chiarito un passaggio finora taciuto o minimizzato: l’edificabilità di Cavagna poteva essere completamente cancellata.


Durante la Commissione Urbanistica del 22 gennaio, infatti, il tecnico incaricato del PGT, arch. Antonio Mugnai, parlando dell’ambito di Cavagna ha dichiarato che tra le opzioni prese in considerazione vi era anche quella di “eliminare tutto l’ambito”, ovvero azzerare l’edificabilità.

Un’affermazione che cambia il quadro.

Come scrive il Circolo Ambiente:

“CAVAGNA DI LECCO SI PUÒ (ancora) SALVARE!
Oggi, 22 gennaio, in Commissione Urbanistica di Lecco, il tecnico del Pgt, arch. Antonio Mugnai, nel parlare di Cavagna ha detto che una delle possibilità che avevano sul tavolo era anche quella di ‘eliminare tutto l’ambito’, ovvero cancellare tutta l’edificabilità.

Confermando quindi che la scelta – contenuta nella Variante – di mantenere l’edificabilità, è stata una chiara scelta politica dell’Amministrazione comunale!

Quindi le cose si possono ancora cambiare, salvando Cavagna.”


Parole che pesano come macigni e che smentiscono la narrazione secondo cui “non c’erano alternative”.
Le alternative c’erano, eccome. E una di queste prevedeva la tutela integrale dell’area, senza nuove volumetrie.

Il Circolo Ambiente ha anche diffuso l’estratto video della Commissione Urbanistica, a conferma di quanto dichiarato:
👉 https://youtu.be/9KX-Y6iYlzY

La conclusione è inevitabile: non siamo di fronte a un vincolo tecnico, ma a una decisione politica, assunta dall’Amministrazione comunale, che ha scelto di mantenere l’edificabilità nonostante fosse possibile eliminarla del tutto.

Questo significa una cosa sola: Cavagna può ancora essere salvata, ma serve una chiara inversione di rotta politica.

La mobilitazione dei cittadini, delle associazioni e dei comitati non è quindi inutile né tardiva. Al contrario, è oggi più che mai fondata e legittima.

La palla torna alla politica.
E le responsabilità, ora, sono sotto gli occhi di tutti.

martedì 20 gennaio 2026

Cavagna (Lecco), il Circolo Ambiente attacca la Variante al PGT: “No alla cementificazione”


di Roberto Fumagalli, Presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”


Come Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” chiediamo al Consiglio Comunale di Lecco di cancellare la previsione di edificazione delle aree agricole in località Cavagna, stralciandola dalla proposta di Variante al Piano di Governo del Territorio (PGT).

Facciamo nostro l’appello pubblico lanciato nei giorni scorsi dall’Associazione Giuseppe Bovara – che ringraziamo per l’attenzione – proprio in merito al rischio di cementificazione della Cavagna.

Abbiamo visionato la proposta di Variante adottata lo scorso luglio dal Consiglio Comunale di Lecco e siamo rimasti sconcertati nel leggere le forti contraddizioni contenute nei documenti relativi alle nuove norme che favoriscono l’edificazione nel comparto di Cavagna.
Infatti, nella stessa scheda allegata al PGT in cui si prevede l’edificazione su quei terreni agricoli, il Comune sottolinea espressamente la valenza ambientale e paesaggistica della località Cavagna (!), con le seguenti affermazioni:

“Le aree di trasformazione (... comprese tra via Monterobbio, via A. Gramsci, via Cavagna e via Luera ...) sono collocate in un contesto periurbano caratterizzato da peculiari profili morfologici e rilevanti valori eco-ambientali e paesaggistici. Si tratta di aree verdi … con usi agricoli residuali, aree a bosco, aree terrazzate a prati stabili e prati arborati. … Rappresentano luoghi con valenza panoramica, da tutelare e valorizzare, con visuali verso le montagne e verso il lago.”
(vedasi anche nota in calce e scheda allegata)

Paradossale, poi, che la stessa Amministrazione Comunale in carica abbia più volte sostenuto – con le parole dell’attuale Sindaco – che la Variante al PGT si sarebbe conformata all’obiettivo del consumo di suolo zero [cfr. articolo su Il Giorno].  


Nei prossimi giorni – pur essendo formalmente scaduti i termini – presenteremo le nostre osservazioni contro la previsione urbanistica su Cavagna, che comporterebbe la cementificazione di aree agricole di pregio da tutelare dal punto di vista paesaggistico. Invieremo le nostre osservazioni anche alla Soprintendenza, proprio per sottolineare gli aspetti di impatto paesaggistico.

Vogliamo inoltre replicare ai gruppi di maggioranza consiliare di Lecco, che nelle scorse ore hanno dichiarato che “i proprietari hanno maturato diritti edificatori, diritti riconosciuti nel tempo” e che occorre mantenere “il rispetto delle aspettative maturate dai proprietari”.
Come Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” rammentiamo che, per lo stralcio dell’edificabilità, è sufficiente una chiara volontà politica indirizzata alla tutela del suolo e del paesaggio: infatti i cosiddetti diritti edificatori di fatto non esistono, come insegna consolidata giurisprudenza urbanistica.

Ci aspettiamo quindi un ravvedimento da parte della maggioranza consiliare, affinché la previsione di edificazione su Cavagna venga totalmente stralciata dalla Variante al PGT. Occorre preservare il suolo naturale, bene non rinnovabile e fondamentale per la biodiversità e la tutela ambientale, che a Lecco – evidentemente – viene ritenuta importante solo a parole.

Ringraziamo nuovamente l’Associazione Bovara per aver lanciato l’allarme e ci uniamo alla mobilitazione della cittadinanza, che ha già firmato l’appello per salvare Cavagna.

ESTRATTO (sintesi) DAI DOCUMENTI DELLA VARIANTE AL PGT DI LECCO:

SCHEDA
Area di Trasformazione dei margini urbani – ATm.9, ATm.10, ATm.11, ATm.12
(area compresa tra via Monterobbio, via A. Gramsci, via Cavagna e via Luera)
​

Descrizione e inquadramento: 

Le aree di trasformazione … si trovano ai margini del territorio urbanizzato … Sono collocati ai piedi della fascia pedemontana, tra il nucleo storico di San Giovanni e Bonacina, ... in un contesto periurbano caratterizzato da peculiari profili morfologici, e rilevanti valori eco-ambientali e paesaggistici. Si tratta di aree verdi … con usi agricoli residuali, aree a bosco, aree terrazzate a prati stabili e prati arborati. Dal punto di vista percettivo rappresentano luoghi con valenza panoramica, per cui da tutelare e valorizzare le visuali verso le montagne e verso il lago.

L’Associazione Giuseppe Bovara, dopo aver acceso i riflettori sulla questione relativa alla Variante al PGT che prevederebbe nuove possibilità di edificazione, con tutta la preoccupazione del caso, ora ha lanciato la petizione “SOS Cavagna” attraverso il sito www.change.org (QUI IL LINK PER FIRMARE).