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martedì 20 gennaio 2026

aGREENment: il Parco GruBrìa al centro della transizione climatica della Brianza urbana

Muggiò. Vista sul Resegone

Nel cuore di uno dei territori più urbanizzati della Lombardia, il Parco GruBrìa compie un passo decisivo verso il futuro climatico della Brianza. Con l’avvio ufficiale di aGREENment, la nuova Strategia di Transizione Climatica sostenuta da Fondazione Cariplo, il Parco si afferma non solo come infrastruttura verde, ma come attore politico, ambientale e sociale centrale nella risposta locale alla crisi climatica.


La Strategia nasce nell’ambito della quarta edizione della Call for Ideas “Strategia Clima”, promossa dal programma F2C – Fondazione Cariplo per il Clima, che ha selezionato aGREENment come una delle quattro nuove strategie finanziate a livello lombardo. Un riconoscimento di grande rilievo, che porta a dodici il numero complessivo di Strategie di Transizione Climatica sostenute dal 2020, per un investimento totale di quasi 18 milioni di euro.

Elemento distintivo di aGREENment è il ruolo del Parco GruBrìa come ente capofila, affiancato dai Comuni di Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Seregno, con la collaborazione di WWF Insubria e di una rete ampia di partner territoriali. In un contesto amministrativo spesso frammentato, la scelta di affidare il coordinamento a un parco locale assume un valore politico e simbolico forte: riconosce al GruBrìa la funzione di cerniera ecologica e istituzionale tra comuni, cittadini e territorio.

Il Parco GruBrìa, nato per tutelare e valorizzare uno dei pochi sistemi verdi continui della Brianza centrale, diventa così il luogo fisico e concettuale da cui far partire una strategia climatica integrata, capace di superare i confini comunali e affrontare problemi che, per loro natura, non conoscono barriere amministrative.

Nova Milanese. Piana del Novale

La Strategia si sviluppa su un’area di quasi 40 km², abitata da circa 150.000 persone, collocata nella fascia nord dell’area metropolitana milanese e nella provincia di Monza e Brianza. È un territorio segnato da criticità ambientali profonde e stratificate: consumo di suolo elevato, frammentazione ecologica, perdita di biodiversità, qualità dell’aria compromessa, problemi idraulici e idrici, isole di calore urbane sempre più intense, presenza di attività ad alto impatto energetico.

Gli effetti del cambiamento climatico non sono più una proiezione futura, ma una realtà quotidiana: eventi meteorologici estremi, allagamenti ricorrenti, ondate di calore che colpiscono in modo particolare anziani, bambini e persone fragili. In questo scenario, il Parco GruBrìa rappresenta una delle principali infrastrutture di resilienza territoriale, un presidio verde capace di mitigare gli impatti climatici e di offrire benefici ecosistemici fondamentali.

Allo stesso tempo, il territorio conserva importanti potenzialità: aree verdi periurbane, spazi agricoli residuali, una tradizione amministrativa dinamica e un tessuto sociale sempre più sensibile ai temi ambientali. aGREENment nasce proprio da questo equilibrio tra fragilità e risorse, con l’obiettivo di trasformare il Parco in motore di rigenerazione ecologica e sociale.

Il primo atto operativo della Strategia è la costituzione dell’Alleanza per il Clima del Parco GruBrìa, uno strumento di governance multilivello e partecipata, aperto a istituzioni pubbliche, terzo settore, imprese e cittadini. Non un semplice tavolo di confronto, ma un dispositivo pensato per rafforzare la capacità di azione collettiva del territorio e per ampliare progressivamente il partenariato, a partire dal coinvolgimento del Comune di Desio.

Attraverso questa Alleanza, il Parco GruBrìa si propone come spazio di coordinamento permanente, in cui politiche ambientali, sociali ed energetiche possano essere progettate e attuate in modo integrato.

Paderno Dugnano. Oasi dei Gelsi

La Strategia aGREENment si articola in 16 azioni, organizzate attorno a quattro assi strategici: mitigazione delle emissioni, adattamento climatico, sostenibilità dello sviluppo territoriale e rafforzamento della capacità di autosviluppo del sistema locale. Il valore complessivo degli interventi è di 3,13 milioni di euro, di cui oltre 1,54 milioni finanziati da Fondazione Cariplo, mentre la parte restante è garantita dal partenariato pubblico e dai soggetti coinvolti.

Entro il 2030, aGREENment punta a:
  • rafforzare la resilienza urbana e territoriale;
  • avviare Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali;
  • incrementare in modo significativo le superfici verdi e il capitale naturale;
  • migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici;
  • adattare spazi pubblici e scolastici agli impatti climatici;
  • promuovere una nuova strategia per il territorio agricolo, orientata alla sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Molte di queste azioni trovano nel Parco GruBrìa il loro ambito naturale di sperimentazione, in particolare per quanto riguarda forestazione urbana, gestione delle acque, depavimentazione e connessione ecologica.

Seregno. Parco del Meredo

Come ha sottolineato il presidente del Parco GruBrìa, Arturo Lanzani, aGREENment non è soltanto un progetto ambientale, ma una vera e propria scelta politica e amministrativa, che mette al centro la cooperazione tra enti e la responsabilità verso le generazioni future. Il sostegno di Fondazione Cariplo rafforza la credibilità del percorso intrapreso e conferma la capacità del Parco di tradurre una visione climatica in azioni concrete.

Anche i sindaci dei Comuni coinvolti hanno evidenziato il valore strategico di un approccio sovracomunale, capace di integrare politiche ambientali, sociali ed energetiche e di incidere realmente su un territorio complesso come quello della Brianza centrale.

L’inserimento di aGREENment nella rete regionale delle alleanze climatiche promosse da Fondazione Cariplo colloca il Parco GruBrìa all’interno di un laboratorio lombardo della transizione ecologica, fatto di visione di lungo periodo, governance innovativa e interventi tangibili.

aGREENment rappresenta un passaggio cruciale: dimostra che anche in uno dei territori più urbanizzati d’Italia è possibile costruire politiche climatiche strutturate, a partire dal verde esistente e dal ruolo strategico dei parchi locali. Il GruBrìa non è più soltanto uno spazio da difendere, ma diventa un’infrastruttura chiave per immaginare e costruire un futuro climatico più giusto, resiliente e condiviso.

venerdì 16 gennaio 2026

Fare Parco, anno dopo anno: il Parco GruBrìa e la visione che guarda lontano


Ci sono parole che, quando vengono ripetute nel tempo, smettono di essere slogan e diventano metodo. “Fare Parco, anno dopo anno” è una di queste. Non è solo il titolo della nuova newsletter del Parco GruBrìa, ma la sintesi di un percorso ultraventennale che attraversa la Brianza Centrale, ne interpreta i bisogni ambientali e ne disegna il futuro.

Un percorso che questo blog, Brianza Centrale, sostiene fin dalla sua nascita nel 2009, quando l’idea stessa di un grande parco sovracomunale appariva a molti come un’utopia. Oggi, quella visione non solo è diventata realtà, ma guarda a un nuovo traguardo: la trasformazione del GruBrìa in Parco Regionale.


Con l’inizio del 2026 il Parco GruBrìa si dota di un nuovo strumento di comunicazione: la Newsletter del Parco, pensata – come scrive il presidente Arturo Lanzani – come “uno strumento per condividere, mese per mese, quello che accade nel Parco”. Una scelta importante, perché la cura del territorio passa anche dalla trasparenza e dal racconto continuo di ciò che si fa.

Nella sua lettera di auguri, Lanzani ripercorre un 2025 “impegnativo per il nostro Parco, ricco di lavoro, non senza difficoltà, ma con importanti soddisfazioni”. Parole che restituiscono bene la complessità di governare un’area verde nel cuore di uno dei territori più urbanizzati d’Europa.


Uno degli elementi centrali del lavoro del GruBrìa è il rapporto con la cittadinanza. Il 2025 è stato “un anno denso di momenti di incontro, grazie alle tante iniziative organizzate nel Parco (passeggiate, laboratori per i più piccoli, attività di citizen science)”. Attività rese possibili anche “dal sostegno e dalla collaborazione di associazioni, che quotidianamente vivono e si prendono cura del territorio”.

Questa rete di relazioni è il vero capitale del Parco: un patrimonio umano che affianca e rafforza quello naturale.

Foto Parco GruBrìa

Particolarmente significativo è il lavoro svolto con le scuole. Nel solo 2025, le attività gratuite di educazione ambientale hanno coinvolto “più di 2.800 alunni delle scuole primarie e secondarie”. Un dato che parla da solo.

Come sottolinea Lanzani, “il loro entusiasmo e la loro curiosità hanno rafforzato la convinzione dell’importanza primaria di queste attività”. Perché la tutela dell’ambiente non si improvvisa: si costruisce, generazione dopo generazione.

Foto Parco GruBrìa

Tra le novità più incoraggianti dell’anno appena concluso c’è l’avvio del primo corso per Guardie Ecologiche Volontarie presso la sede del Parco. “Con oltre 40 iscritti di cui molti sono giovani, questo dà speranza di tutela e cura”, scrive il presidente.

In un’epoca segnata da disinteresse e disaffezione, vedere tanti giovani scegliere di mettersi al servizio del territorio è un segnale potente.


La fruizione consapevole passa anche da strumenti concreti. È per questo che il GruBrìa ha realizzato una nuova carta escursionistica, “dettagliata e aggiornata, disponibile gratuitamente”. Una mappa che non è solo un supporto tecnico, ma un invito a esplorare, conoscere e rispettare.

Il 2025 ha visto anche importanti interventi di riqualificazione e connessione ecologica. A Muggiò e Nova Milanese sono stati creati nuovi percorsi che collegano le ciclabili urbane al Canale Villoresi, accompagnati da “filari, siepi, fasce arboreo arbustive e prati”. Azioni che “arricchiscono il patrimonio verde e donano ai cittadini aree pubbliche attrezzate in cui passeggiare e godere di tutti i benefici dello stare nel verde”.

Emblematico è il nuovo ponte ciclopedonale tra Nova Milanese e Muggiò: “un piccolissimo tassello” che però consente di “collegare in sicurezza la Piana del Novale di Nova al Parco Superga di Muggiò”, contribuendo alla ricostruzione dello storico Sentierone. Ancora una volta, riqualificazione ambientale e recupero della memoria storica procedono insieme.

Non meno importante è il lavoro quotidiano di manutenzione dei sentieri e dei boschi. Attività che talvolta generano preoccupazioni, ma che – come chiarisce Lanzani – sono svolte “con attenzione e professionalità, nella convinzione di agire con lungimiranza nell’interesse e nella cura della natura”.

I risultati iniziano a vedersi: “le aree che hanno visto nel corso del tempo attenti interventi di riqualificazione sono quelle con il maggior numero di specie”. Un segnale chiaro di come la buona gestione favorisca la biodiversità.

Foto Parco GruBrìa

Il passaggio forse più rilevante della newsletter riguarda il futuro istituzionale del GruBrìa. Il 2025 ha visto il Parco impegnato nella proposta di trasformazione in Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale.

“Con un importante lavoro di studio e di confronto”, spiega Lanzani, la proposta è stata inviata a Regione Lombardia con l’obiettivo di “ampliare le aree tutelate e rafforzarne il livello di tutela”.


Per chi conosce la storia di questo territorio, questo passaggio non arriva per caso. Arturo Lanzani è stato prima l’ideatore del Parco Brianza Centrale, poi tra i principali promotori della fusione con il PLIS del Grugnotorto Villoresi, e oggi è il garante di una visione che punta al riconoscimento regionale. Una coerenza rara, che merita rispetto e sostegno.

A chiudere l’anno, una notizia di grande rilievo: Fondazione Cariplo ha selezionato il progetto “aGREENment”, una strategia integrata per la transizione climatica che coinvolge Parco e Comuni, unendo “mitigazione e adattamento, forestazione urbana e mobilità sostenibile”. Un progetto che dimostra come il GruBrìa non sia solo tutela, ma anche laboratorio di futuro.

“Come avete potuto leggere, le iniziative del 2025 sono state tante e molto lavoro ci aspetta anche nell’anno appena cominciato”, conclude Lanzani. Ed è proprio per raccontare questo lavoro che nasce la newsletter. Chi desidera riceverla può registrarsi cliccando qui: https://grubrianews.mailrouter.it/user/register

Da parte nostra, come Brianza Centrale, non possiamo che ribadire il sostegno a questo percorso. Perché il Parco non è solo un confine sulla mappa: è una visione condivisa, costruita con pazienza, competenza e passione. Anno dopo anno.

mercoledì 15 ottobre 2025

Allearsi per il clima: aGREENment cambia prospettiva alla Brianza

La mappa del Parco GruBrìa

In Brianza sta nascendo qualcosa di importante: una rete di enti pubblici e realtà ambientaliste si è unita per mettere in campo una vera e propria strategia locale contro la crisi climatica. Il progetto si chiama aGREENment e coinvolge il Parco GruBrìa insieme ai Comuni di Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Seregno, oltre al WWF Insubria.

L’obiettivo? Non una singola opera o iniziativa spot, ma un piano organico e integrato per rendere il territorio più verde, resiliente e vivibile nei prossimi anni.


aGREENment
è stato candidato al bando “Strategia Clima 2024” della Fondazione Cariplo, un programma che sostiene le alleanze territoriali capaci di sviluppare strategie climatiche a lungo termine.

Il progetto brianzolo è già passato alle prime due fasi del bando, superando una selezione molto competitiva, e ora si gioca l’accesso alla fase finale. A guidare la candidatura è il Consorzio Parco GruBrìa, che ha coordinato la stesura del dossier progettuale insieme agli enti partner e con il supporto tecnico del Politecnico di Milano, Consorzio Poliedra e TerrAria.

Uno degli aspetti più interessanti di aGREENment è proprio la cooperazione tra soggetti diversi. Non è scontato vedere cinque enti locali e un’associazione ambientalista lavorare fianco a fianco su un piano strategico condiviso.

L’idea è creare una Strategia di Transizione Climatica (STC) intercomunale che abbracci temi diversi ma collegati:

  • gestione delle acque meteoriche
  • forestazione urbana e potenziamento del verde pubblico
  • infrastrutture verdi e mobilità sostenibile
  • miglioramento ecologico delle aree agricole
  • monitoraggio climatico locale
  • formazione, partecipazione e comunicazione con i cittadini

Il piano prevede un investimento complessivo di 3,1 milioni di euro, di cui più della metà richiesti a Fondazione Cariplo. Gli enti locali metteranno sul piatto oltre 1,2 milioni di euro di risorse proprie, mentre altri 170 mila euro arriveranno da BrianzAcque e Gruppo CAP, due aziende pubbliche attive nel settore idrico.

Non si tratta quindi di una semplice richiesta di finanziamento, ma di un cofinanziamento condiviso, segno che il territorio ci crede davvero.

Il dossier di aGREENment mette insieme una serie di interventi ambientali e infrastrutturali che, se finanziati, cambieranno gradualmente il volto del territorio. Alcuni esempi:

  • Rimboschimenti e miglioramenti ecologici nelle aree verdi pubbliche dei Comuni partner
  • Realizzazione della ciclovia MI–ME (Milano–Meda) con infrastrutture verdi integrate
  • Nuova rete locale di sensori climatici, per raccogliere dati utili alla pianificazione
  • Laboratori e percorsi partecipativi nelle scuole e nei quartieri
  • Corsi di formazione e capacity building per tecnici comunali e operatori
  • Revisione degli strumenti urbanistici per renderli più coerenti con gli obiettivi climatici

È una strategia a più livelli: infrastrutturale, ecologica, sociale e amministrativa.

Molti Comuni si trovano ad affrontare in modo frammentato i problemi legati ai cambiamenti climatici: ondate di calore sempre più intense, gestione delle acque piovane, consumo di suolo, perdita di biodiversità, traffico. aGREENment prova a fare sistema, creando una visione comune e coordinando le risorse.

Questo approccio è esattamente ciò che serve per affrontare sfide complesse: nessun singolo ente può farcela da solo, ma una rete territoriale sì.

La candidatura è stata ufficialmente approvata da tutti i partner all’inizio di ottobre 2025. Il dossier è ora nelle mani della Fondazione Cariplo, che valuterà i progetti per l’accesso alla fase finale del bando.

Se approvato, aGREENment diventerà una delle principali strategie climatiche territoriali della Brianza centrale, con benefici concreti per ambiente e cittadini nei prossimi anni.

In sintesi

  • 4 Comuni + 1 Parco + 1 associazione ambientale uniti per il clima
  • 3,1 milioni di euro di investimenti tra contributi e risorse proprie
  • Una strategia climatica integrata: verde, mobilità, acqua, formazione, partecipazione
  • Un modello replicabile per altri territori