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lunedì 3 novembre 2025

Brianza Centrale: 16 anni di resistenza verde contro la cementificazione

L'immagine di copertina del nostro blog. Foto G. Casiraghi

Tra pochi giorni festeggeremo sedici anni dalla nascita del Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale.
Era il 9 novembre 2009 quando tutto è cominciato: un gruppo di cittadini, tanta passione e un’idea semplice ma potentissima, quella di difendere e far crescere le aree verdi della Brianza.

Una delle prime riunioni del Comitato. Anno 2009

Da allora, questo blog è stato – e continua a essere – la voce del Comitato, il luogo dove raccontiamo le nostre battaglie, le nostre proposte e le nostre speranze per un territorio più equilibrato, più verde e più vivibile.
In questi sedici anni ci siamo battuti con determinazione non solo per l’ampliamento del Parco, ma anche per proteggere le aree che già ne fanno parte, difendendole dai continui tentativi di erosione e consumo di suolo.

Convegno del marzo 2009 promosso da "Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile", gruppo da cui siamo nati

Troppo spesso, ancora oggi, il verde viene visto come uno “spazio vuoto”, un luogo in attesa di essere riempito. È un errore culturale profondo.
La natura non è un vuoto: è una presenza viva e indispensabile.
I terreni agricoli, le aree permeabili, i boschi, i prati e la biodiversità che li abita sono elementi fondamentali dell’equilibrio ecologico e della qualità della vita. Sono difese naturali contro le alluvioni, filtri per l’aria, rifugi per la fauna, spazi di benessere e di bellezza per tutti.

Riunione per illustrare il nuovo parco GruBrìa, anno 2019

Nel corso di questi anni, abbiamo dato vita a campagne informative, passeggiate per far conoscere il territorio, e presentato innumerevoli osservazioni ai Comuni facenti parte del Parco e anche a quelli confinanti, per proporre ampliamenti e soluzioni di tutela.
Col tempo, l’idea – di cui non rivendichiamo la primogenitura, ma rivendichiamo con orgoglio la difesa e la diffusione – di un grande Parco verde della Brianza Centrale è diventata un patrimonio condiviso e riconosciuto da molti.

Una delle iniziative contro la cementificazione delle aree verdi

Eppure, non possiamo dare nulla per scontato.
Gli attacchi alla cementificazione sono sempre in agguato, a volte anche da chi non ci si aspetterebbe.
È il caso del Comune di Seregno, che nel 2024 ha presentato con orgoglio il proprio Piano Clima, nel quale tra le azioni prioritarie figurano la difesa del suolo e persino la decementificazione. Eppure, proprio da lì oggi arriva una proposta che va nella direzione opposta: realizzare un nuovo ospedale su un’area agricola del Parco, nel quartiere San Salvatore di Seregno, al confine con Albiate, in zona Dosso.

Un articolo del Giornale di Seregno, anno 2014. Un titolo ancora attuale

Non vogliamo negare la possibile necessità di un nuovo ospedale – un tema complesso e importante – ma riteniamo inaccettabile che si scelga di costruirlo sacrificando un’area agricola del Parco. Esistono alternative: aree già urbanizzate, dismesse o da riqualificare, che meriterebbero di essere valutate prima di consumare nuovo suolo.

L'area agricola del parco dove è stata proposta la localizzazione del nuovo ospedale

Quella zona ci sta particolarmente a cuore: nel 2012, grazie ad alcune osservazioni al PTCP della Provincia di Monza e Brianza, riuscimmo a ottenerne la tutela.
Oggi vederla minacciata ci ricorda che la difesa del territorio è un impegno continuo, che non conosce pause né traguardi definitivi.

Ottobre 2025. Riunione degli Amici del Parco GruBrìa

In questo contesto, una buona notizia: in queste settimane, un gruppo di cittadini si sta riunendo per costituire una nuova associazione dedicata alla difesa e alla valorizzazione del Parco GruBrìa, di cui il Parco Brianza Centrale oggi fa parte.
L’obiettivo è quello di far conoscere meglio il Parco, proporne l’ampliamento, sostenere la sua trasformazione in Parco Regionale e, naturalmente, difenderlo da chi lo vorrebbe sacrificare ad altri interessi.

Noi, nel nostro piccolo, sosteniamo convintamente questa nuova associazione e invitiamo i lettori del blog ad aderire.
Nei prossimi giorni pubblicheremo tutte le informazioni per chi vorrà partecipare e contribuire attivamente.

Perché il verde non è uno spazio vuoto.
È un bene comune, una ricchezza viva, un’eredità da custodire e tramandare.
E perché, anche dopo sedici anni, il nostro impegno continua — con la stessa convinzione e la stessa speranza di quel 9 novembre 2009.

venerdì 22 agosto 2025

La nuova tangenziale Meda - Seregno fa acqua da tutte le parti

Via Saronno a Seregno, possibile sfogo del traffico della tangenziale Meda-Seregno

Siamo ormai alla fine di agosto e, seppur con un ritmo rallentato, i lavori preparatori alla costruzione della tangenziale Meda Sud – Seregno sono proseguiti. Anche chi fino a poco tempo fa sosteneva, compresi diversi amministratori, che l’opera non si sarebbe mai realizzata per mancanza di fondi, oggi deve ricredersi. Purtroppo, però, il danno è ormai fatto. È vero: alcune migliorie sono state ottenute – come l’eliminazione della rotonda prevista a sud del parco, al confine tra Meda e Seregno, frutto forse anche delle nostre pressioni – ma restano comunque pesanti criticità.

Ci auguriamo almeno che si continui a richiedere nuove compensazioni, capaci anche solo in minima parte di attenuare l’impatto dell’infrastruttura. In particolare, riteniamo indispensabile che le aree verdi di Meda, al confine con il parco, vengano inglobate e tutelate stabilmente.

Detto questo, vogliamo soffermarci su un aspetto cruciale e ancora poco discusso: le conseguenze che la nuova tangenziale avrà sulla viabilità di Seregno e dei comuni limitrofi.

Con la costruzione della nuova tangenziale Meda Sud – Seregno, il Comune di Meda punta a dirottare il traffico in uscita dalla Superstrada Milano-Meda (futura Pedemontana) su un nuovo tracciato, alleggerendo così via Tre Venezie, oggi particolarmente congestionata. Tuttavia, questa trasformazione infrastrutturale comporta conseguenze rilevanti per i comuni limitrofi, in particolare per Seveso e Seregno, e solleva interrogativi su come sarà gestita la nuova distribuzione del traffico.

Il primo tratto della tangenziale seguirà via Vignazzola fino all’ingresso nella frazione del Meredo (comune di Seveso), dove verrà realizzata una rotatoria. Da lì, la strada proseguirà verso nord con la costruzione di un nuovo segmento che attraverserà un'area verde fino al confine con Meda, nei pressi delle villette di via Forlì. Subito a sud delle villette è prevista un’ulteriore rotatoria, con uscite su via Po, via Lecco e via Forlì.

La tangenziale proseguirà verso est, costeggiando il Parco del Meredo e le zone residenziali adiacenti, prima di entrare in aree agricole ancora nel territorio di Meda. Qui, curvando verso nord, entrerà nel Parco, e il tracciato proseguirà superando la ferrovia per sbucare su via Cadore, a Seregno.


Il flusso veicolare tende naturalmente a scegliere i percorsi più comodi, quindi non basta costruire una nuova strada per regolare il traffico: è necessario governarlo con misure specifiche. Se, ad esempio, i veicoli in arrivo alla rotatoria di via Vignazzola/Meredo trovano più agevole proseguire verso est, attraverseranno la frazione del Meredo, imboccando via Saronno e raggiungendo via Nazioni Unite, dove è prevista un’ulteriore rotatoria. Questo scenario comporterebbe un aumento del traffico proprio nella piccola frazione sevesina e su via Saronno, una strada stretta e oggi poco trafficata.

Inoltre, via Nazioni Unite è già oggi soggetta a code nei momenti di punta: un ulteriore afflusso di veicoli potrebbe aggravare significativamente la situazione, peggiorando la vivibilità della zona residenziale del Meredo del quartiere Sant'Ambrogio, incuneata tra due ferrovie e con l'unica via di uscita proprio verso via Nazioni Unite.

Chi invece seguirà l’intero tracciato della tangenziale fino a via Cadore si troverà di fronte a due possibilità:

  • Svoltare a destra, entrando nel quartiere Ceredo, già oggi sotto pressione a causa dell’elevato traffico.
  • Svoltare a sinistra verso Meda, imboccando obbligatoriamente via Einaudi verso nord e poi via Wagner verso est, una delle strade più trafficate di Seregno, che ospita scuole, un oratorio, parchi e un centro medico. Un incremento del traffico qui sarebbe particolarmente critico.

Finora si è considerato il traffico in uscita da Meda, ma è importante tenere conto anche dei veicoli che si dirigeranno verso la futura autostrada Pedemontana. Anche questi flussi avranno un impatto sulle reti stradali locali.

Proposte per la regolamentazione del traffico

Alla luce delle criticità emerse, è necessario pensare a misure regolatorie per contenere l’impatto del nuovo traffico. Ecco alcune ipotesi:

  • Via Saronno a senso unico in uscita: consentirebbe di assorbire meglio l’aumento del traffico, riducendo i passaggi nella frazione del Meredo e nella zona residenziale seregnese incuneata tra due ferrovie.
  • Via Cadore a senso unico verso ovest (Meda): da applicare almeno nel tratto tra la rotonda e via Vicenza, oppure vietare l’accesso ai mezzi pesanti in direzione est (verso Seregno).
  • Rotonda Einaudi/Wagner: sarebbe necessario indirizzare il transito dei mezzi pesanti verso nord. Questo alleggerirebbe via Wagner, proteggendo aree sensibili come scuole e centri medici.

Purtroppo, il piano del traffico adottato dal Comune di Seregno non sembra aver tenuto pienamente conto di questi aspetti. Senza un intervento pianificato e coordinato tra i comuni interessati, il rischio è che un’infrastruttura pensata per migliorare la viabilità si trasformi in una nuova fonte di congestione e criticità per i quartieri residenziali.

Come l’acqua, il traffico non si ferma: trova la strada più semplice. Il nostro compito è quello di guidarlo, non solo di osservarlo.

sabato 19 aprile 2025

Verso il Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale: un primo passo importante in un percorso ancora lungo


Lo scorso 14 aprile, l’Assemblea dei Sindaci del Consorzio del Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale (GruBrìa) ha approvato all’unanimità un Atto di Indirizzo che apre ufficialmente il percorso verso l’istituzione di un nuovo Parco Regionale. Un passaggio significativo, che punta a valorizzare il territorio compreso tra la Città Metropolitana di Milano e la Provincia di Monza e Brianza, e che potrebbe estendersi anche ad altri comuni limitrofi lungo il corridoio fluviale del Seveso.


L’Atto, che rientra nel quadro delle normative regionali, nazionali ed europee in materia ambientale, intende dare maggiore continuità e peso istituzionale a un'area di oltre 2.000 ettari già oggi riconosciuta come Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS). La proposta è ambiziosa, ma si colloca in un contesto maturo, dove esperienze di collaborazione tra enti locali e attenzione alla rigenerazione ecologica sono già presenti da tempo.

Il Presidente del Consorzio GruBrìa, Arturo Lanzani, ha sottolineato come l’unanimità dell’Assemblea sia un segnale incoraggiante e ha ribadito che il lavoro tecnico-amministrativo è già in corso. L’obiettivo è arrivare al riconoscimento formale da parte di Regione Lombardia di un Parco Regionale che rappresenti una tappa evolutiva e di consolidamento delle azioni di tutela e rigenerazione portate avanti in questi anni.


Un riconoscimento particolare va proprio ad Arturo Lanzani, che ha seguito da vicino l’intero processo: prima da assessore del Comune di Seregno, con la promozione del Parco Brianza Centrale, poi come figura centrale nella fusione con il Parco Grugnotorto Villoresi, e ora come presidente del consorzio GruBrìa, con la proposta di un Parco Regionale che guarda al futuro dell’intera area.

Anche il Laboratorio Parco Valle del Seveso ha accolto con favore la decisione dei Sindaci del Consorzio, evidenziando come l’atto rappresenti l’inizio concreto di un percorso atteso da tempo. Nel loro intervento pubblicato sui social, si legge: «Con l’unanimità dei Sindaci GruBrìa parte il percorso per il Parco Fluviale della valle Seveso».

Il Laboratorio riconosce l’importanza del traguardo ma sottolinea anche che le sfide non mancheranno. Sarà infatti necessario lavorare su più fronti: tecnico, amministrativo e comunicativo. Il coinvolgimento attivo delle comunità locali sarà uno degli elementi chiave per dare continuità e solidità al progetto.


Il blog Brianza Centrale segue e documenta da anni le vicende legate alla tutela del verde e alla pianificazione sovracomunale. Fin dalla sua nascita, nel 2009, ha sostenuto con convinzione l’idea di un grande parco regionale per la Brianza Centrale, capace di connettere le aree verdi esistenti e di promuovere una visione ecologica del territorio.

La recente approvazione dell’Atto di Indirizzo da parte del Consorzio GruBrìa rappresenta senz’altro un passaggio importante, che Brianza Centrale accoglie con soddisfazione e spirito costruttivo. Il cammino è ancora lungo e richiederà il coinvolgimento di molti attori, ma i presupposti per lavorare in modo condiviso ci sono.

Con pragmatismo e attenzione, continueremo a seguire l’evoluzione di questo processo, nella convinzione che un Parco Regionale possa rappresentare un’opportunità concreta per tutelare il paesaggio, la biodiversità e la qualità della vita in una delle aree più complesse e dinamiche della Lombardia.

lunedì 15 gennaio 2024

Prati e piste fangose: riflessioni dopo la gara di ciclocross nel parco della Porada a Seregno


Nel cuore del Parco della Porada a Seregno, lo scorso 6 gennaio, si è svolto con grande enfasi il "Memorial Enrico Lainati" di ciclocross, un evento che ha attratto numerosi partecipanti ma ha anche generato riflessioni nei nostri lettori (leggi qui).


Il Sindaco di Seregno ha elogiato l'evento come veicolo per far conoscere la città e promuovere stili di vita sani, ma alcune voci cittadine hanno espresso preoccupazioni legittime in merito alle conseguenze della gara, soprattutto per le aree prative del parco, ora ridotte a piste fangose.


Sebbene l'entusiasmo per gli eventi sportivi sia comprensibile, è cruciale sottolineare che la salute e il benessere devono essere promossi attraverso stili di vita sani e sostenibili nella quotidianità, anziché affidarsi a episodi sporadici. L'assenza di politiche a lungo termine, come la promozione della mobilità ciclabile, è un tema rilevante.


La competizione di ciclocross ha portato divertimento, ma il terreno reso fangoso dal clima invernale solleva seri interrogativi sul rispetto per l'ambiente e la biodiversità del parco, specialmente considerando la devastazione dei prati causata dalle piste dei concorrenti.


La mancanza di azioni di ripristino post-gara è motivo di preoccupazione. Chi è responsabile? Spetta al comune o agli organizzatori dell'evento intervenire, o si attende passivamente che la natura faccia il suo corso?


Le immagini, scattate questa mattina, documentano la situazione del Parco della Porada, ben lontana dall'immagine verde e rigogliosa che i cittadini si aspettavano. È urgente che le autorità locali affrontino la questione, garantendo un equilibrio tra eventi sportivi e la tutela a lungo termine dell'ambiente locale. Queste riflessioni sono un invito a una discussione costruttiva e alla ricerca di soluzioni che preservino il patrimonio naturale di Seregno.

 


giovedì 18 novembre 2021

Oggi a Seregno è nato un nuovo bosco!


Oggi a Seregno, tra il Lazzaretto e San Salvatore, è nato un nuovo bosco. Nell'area, di poco più di un ettaro, hanno trovato posto circa 1350 nuove piante. 

 


La zona centrale è stata piantumata con querce, carpini, ciliegi, aceri campestri e olmi. Nelle fasce laterali hanno trovato posto noccioli, biancospini, viburni, sangunelle e ligustri; arbusti che, una volta cresciuti, con le loro bacche e semi, favoriranno la presenza di uccelli e piccola fauna. 

 

 

Fra le varie piante è stata lasciata una distanza (sesto d'impianto) di circa 3 x 2,5 m. Le piccole dimensioni delle piante non devono trarre in inganno; sono state scelte apposta in quanto garantiscono una minor moria e un più rapido accrescimento.


Il progetto del nuovo bosco di Seregno in zona Lazzaretto - San Giuseppe (per scaricare il progetto in formato pdf cliccare qui)

Il Presidente del parco Arturo Lanzani ci ha dichiarato: "Nel mese di ottobre 2020 avevamo partecipato al Bando Regionale “Misure forestali per la pianura e la collina” ottenendo un contributo di oltre 612.000 euro (a fronte dei 750.000 richiesti) per la realizzazione della forestazione di 15 aree. Quella in corso in questi giorni a Seregno è la prima realizzazione. Dalla prossima settimana inizieremo i lavori anche a Lissone, poi Desio e Muggiò. A primavera e autunno seguiranno gli altri interventi previsti a Seregno zona Dosso, Bovisio, Varedo, Cinisello, Paderno Dugnano e Nova Milanese".

Post aggiornato il 19/11/2021

sabato 25 luglio 2020

GruBrìa Restart: un patto per rilanciare il parco


Il 22 luglio scorso la Provincia di Monza e Brianza ha chiamato a raccolta i principali rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria, dei sindacati, dei rappresentanti della sanità, del welfare, del terzo settore e della scuola e formazione per promuovere il progetto Brianza Restart.

Il patto (cliccare qui) è stato sottoscritto, fra gli altri, dalle associazioni ambientaliste WWF, Italia Nostra, FAI e LIPU.

Gianni Del Pero, presidente del WWF Lombardia, da noi interpellato sulle possibili ricadute riguardanti il Parco GruBrìa, ci ha dichiarato: "Su questa questione abbiamo avuto l'opportunità di chiedere a tutti gli Enti presenti al 'Patto' (dalla Provincia ai singoli Comuni, Sindaco di Monza compreso) che i Parchi della Provincia diventassero nodi della rete della mobilità sostenibile, a partire dal Parco GruBrìa nella sua interezza (cioè con Monza presente e protagonista).  Usando e migliorando il PUMS (piano urbano per la mobilità sostenibile) in variante al PTCP. Con Arturo Lanzani, presidente del Parco, e alcuni amministratori locali abbiamo prospettato nuove direttrici di collegamento oltre ai 5 interventi già previsti nel PUMS, con l'ampliamento del GruBria ai Comuni di Meda, Seveso e Cesano Maderno."

Per scaricare il documento in formato PDF - 281 KB cliccare su ⇒ Brianza Restart. Un patto per Economia, Welfare, Formazione, Mobilità

sabato 13 giugno 2020

L'Airone guardiabuoi in visita al parco della Porada di Seregno (Plis GruBrìa)

Airone guardiabuoi - Seregno, avvistamento 12/6/2020 (Foto Romeo Cerri)

Da qualche giorno, nel Parco della Porada a Seregno (Plis GruBrìa), staziona un bell'esemplare di Airone guardiabuoi.

I dubbi sul riconoscimento sono stati spazzati via da Edoardo Manfredini, esperto ornitologico del WWF Insubria, che ha detto: "Si tratta di un individuo immaturo di Airone guardiabuoi. Lo si può riconoscere dalla stazza e dal collo corto. Gli adulti hanno il becco giallastro mentre negli individui più giovani può apparire più scuro".

 
Airone guardiabuoi - Seregno, avvistamento 10/6/2020 (Foto Giuseppe Toppi)

Ringraziamo per le segnalazioni Giuseppe Toppi e Romeo Cerri, autori delle foto.

domenica 31 maggio 2020

Ampliamo il Parco GruBrìa

La nuova cartellonistica del PLIS GruBrìa

"Per la nostra salute e per il nostro territorio servono più aree naturali e protette. Ripartiamo dall'ambiente!" Questo lo slogan con cui diverse associazioni di Monza e della Brianza hanno rilanciato la petizione per chiedere al Comune di Monza di aderire al Parco del Grugnotorto Villoresi e della Brianza Centrale.

In soli 3 giorni, dal rilancio della petizione, sono state raccolte oltre 250 firme. Sono tante ma l'obbiettivo e più alto.

Firmate cliccando qui e diffondete la petizione alla vostra mailing list, siti, blog e pagine di FB.

Grazie

Link della petizione: https://www.change.org/MonzaDeveAderireAlGruBria

martedì 10 marzo 2020

Due nuovi boschi per Seregno

L'area verde di via delle Valli a Seregno
Da Seregno arrivano buone notizie per il nuovo Parco GruBria; la Giunta Comunale ha infatti deliberato di aderire al bando regionale “Creazione di nuovi boschi, miglioramento dei boschi esistenti e Sistemazione Idraulico Forestali” dando mandato agli uffici del Consorzio PLIS GruBria di presentare la richiesta e la documentazione prevista.

Sono state individuate due aree di proprietà comunale: una in zona Dosso (via delle Valli) di circa 19.900 mq, l'altra in zona San Giuseppe – Lazzaretto di circa 10.000 mq.

Area zona Dosso
Foglio 35 mappale 38-41-42 parte
Superficie circa 18.900 + 1000 mq = 19.900 mq
Previsioni PGT: Documento di Piano decaduto in data 28.01.2020. Zona Bianca

Area zona San Giuseppe – Lazzaretto
Foglio 47 mappale 398 parte
Superficie circa 10.000 mq
Previsioni PGT: Piano dei Servizi. Zona Av - Aree Verdi

Claudio Vergani ci ha dichiarato: "La partecipazione al bando punta a promuovere il mantenimento e il rafforzamento delle aree libere residuali naturali e seminaturali per contrastare le pressioni antropiche ed incentivare la connessione dei sistemi verdi, il contenimento del consumo di suolo, la valorizzazione delle aree naturali in relazione alla fruibilità e alla qualità del paesaggio".

Da parte nostra esprimiamo l'apprezzamento e la soddisfazione per aver contribuito, con le nostre osservazioni, a salvaguardare l'area di via delle Valli (leggi qui).

Riceviamo dal Comitato "Ambiente e Salute di San Giuseppe" la seguente proposta che volentieri pubblichiamo.


Per l'area prevista a bosco di S.Giuseppe sarebbe opportuno valutare anche una riqualificazione della Vicinale Bonsaglio per creare un percorso ciclopedonale nel verde che dal lazzaretto arrivi al "nuovo" bosco.

Rassegna stampa
Il Giornale di Seregno, 24 marzo 2020

venerdì 17 gennaio 2020

Parco GruBria: una risorsa ed una opportunità per il futuro della Brianza


Nominati gli organi di governo del nuovo Consorzio del “Parco Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale” (Grubria), dei 10 Comuni di Bovisio Masciago, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano, Seregno e Varedo.

Nel corso della prima Assemblea Consortile del PLIS, che si è tenuta il 15 gennaio 2020, i rappresentanti dei Comuni consorziati, dopo aver nominato il Presidente e Vice Presidente dell’Assemblea Consortile nelle persone di Andrea Apostolo (Vice Sindaco del Comune di Nova Milanese) ed Enrico Zonca (Assessore del Comune di Cinisello Balsamo), hanno proposto ed eletto i 5 componenti del Consiglio di Amministrazione nelle persone di: Conte Paolo, Galli Maurizio, Lanzani Arturo, Stancanelli Giuseppe e Valentini Silvia.

Tra questi, come previsto dallo Statuto del Parco, è stato nominato il Presidente del Parco. In un clima estremamente sereno e collaborativo, all’unanimità è stato nominato Arturo Lanzani, già Presidente del Parco Grugnotorto Villoresi.

L’Assessore Claudio Vergani di Seregno ha manifestato grande soddisfazione per la nascita del nuovo Plis. "Obiettivo concorde -ha dichiarato-, la “ricucitura” delle aree del Parco, tanto più importanti in quanto ultime aree libere in un territorio fra i più urbanizzati d’Europa. Il nuovo Plis permetterà una maggiore tutela di un territorio tanto compromesso e delicato."

Il neoconsigliere Paolo Conte (Legambiente Desio), da noi interpellato, ci ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Sono contento della fiducia che mi è statta accordata. Mi impegnerò per far crescere e conoscere il parco GruBria che è una risorsa ed una opportunità per il futuro della comunità che attraversa".

Il presidente Arturo Lanzani, docente del Politecnico, è già all'opera: "Mi sto già muovendo per parteciapre al bando regionale forestazioni con la proposta di 34 ettari distribuiti fra i vari comuni".

Da parte nostra facciamo i migliori auguri al nuovo CdA affinché il nuovo parco diventi un patrimonio condiviso della Brianza monzese e milanese.

mercoledì 15 gennaio 2020

Il silenzio di Meda sul possibile inserimento di aree verdi nel Plis GruBria

Le aree verdi libere a Meda Sud (quartiere Polo) da aggregare al PLIS GRUBRIA
Comunicato stampa del gruppo di IMPULSI-SOSTENIBILITÀ e SOLIDARIETÀ di Meda

Nell'incontro con l'amministrazione comunale del 29 aprile 2019 (leggi qui) avevamo colto nelle parole del sindaco Santambrogio e degli assessori presenti (Bonacina e Mariani) la volontà di accogliere la proposta di Impulsi per l'inserimento dell'area verde agricola di Meda Sud nel PLIS GruBria con l’impegno  per avviarne l'iter d’inclusione.

All’oggi, non vi è nessuna azione formale nè tantomeno nessuna comunicazione in merito.

Dal primo confronto del 29 aprile 2019 e da una nostra seconda richiesta di incontro del 26/09/2019 il tempo è passato e non ci risulta vi sia stato neppure l’inoltro di una lettera preliminare d'intenti all'ente parco con la quale costruire un percorso di avvicinamento e conoscenza.

In data 17/12/019 abbiamo tuttavia rinnovato all’Amministrazione la richiesta per un momento di confronto rispetto alle azioni allora proposte dal nostro gruppo ma ancora non v’è alcun riscontro di merito.

Constatiamo, con amarezza, come ancora una volta si disattendano le istanze, anche quando, paradossalmente queste richieste sono condivise e volte a tutelare un territorio e un paesaggio che ha subito da parte dell'uomo un processo, ancora in atto, di profonda trasformazione.

Cambiamenti che hanno consumato pesantemente il suolo libero e compromesso la relazione con l'ambiente di cui è una risorsa fondamentale.

Non conosciamo i motivi di questa inerzia. Non sappiamo se l’amministrazione ritiene complesso l’iter visto che, con ogni probabilità, l'individuazione di aree da aggregare al PLIS dovrebbe passare con una variante – semplificata o ordinaria al PGT - e concluso con una deliberazione del consiglio comunale o se perchè ci troviamo di fronte al caso di una politica che non è semplicemente in grado o non vuole di gestire e programmare l'operatività degli uffici competenti.Qualunque siano le ragioni, noi d'Impulsi - Sostenibilità e Solidarietà riteniamo che il Municipio rimane lo spazio in cui i cittadini possano concretamente partecipare alla realizzazione del proprio futuro per il fatto che si tratta del livello istituzionale non solo a loro più prossimo ma perchè decisamente appropriato. Certo è essenziale che le amministrazioni vadano oltre i meri annunci e le promesse che tali rimangono e che l’Istituzione e la macchina amministrativa smettano di porsi solo come autorità e centro di potere tradizionale, relegando la tutela dell’ambiente e degli ultimi spazi liberi quasi a fastidiose incombenze.

martedì 2 luglio 2019

Macherio: le aree verdi delle Torrette / Boscone sono state inserite nel Parco Valle del Lambro

Macherio: la zona delle Torrette / Boscone
Venerdì 28 giugno 2019 il Consiglio Comunale di Macherio ha approvato l'ampliamento del Parco Regionale della Valle del Lambro (PVL) alle aree indicate come PLIS nel PGT vigente, ovvero quelle della zona delle Torrette/Boscone già in precedenza da noi proposte come ampliamento del PLIS della Brianza Centrale e, successivamente, destinate dal Comune di Macherio a parte del mai costituito PLIS Alma Solis (dal latino: Sole Nascente, ma anche acronimo di Albiate, Macherio, Sovico e Lissone).

Il comune di Macherio, la zona ora annessa al PVL ed il PLIS Brianza Centrale
Ricordiamo che è grazie alle nostre puntuali e ripetute osservazioni al PTCP (cliccare qui) che le aree oggi incluse del parco regionale godevano già della massima protezione possibile a livello di pianificazione provinciale, in quanto classificate come Aree Agricole di Interesse Strategico.

Macherio: in verde le aree inserite nel Parco Valle del Lambro
Che fine ha fatto l'Alma Solis?

Per riassumere in breve la situazione delle aree  una volta destinate al mai costituito parco dell'Alma Solis, informiamo che (con vasti stralci) le aree albiatesi sono già da tempo confluite nel PVL, quelle lissonesi, invece, fanno ormai quasi tutte parte del PLIS Grugnotorto-Villoresi (ora PLIS Gru-Bria), mentre quelle macheriesi e sovicesi (se la nuova giunta lo confermerà) costituiranno, appunto, un nuovo ampliamento (speriamo non l'unico) del Parco Regionale della Valle del Lambro.

Sappiamo, inoltre, che purtroppo le aree verdi caratesi contigue al PLIS Brianza Centrale - nonostante il nostro intervento in loro difesa - hanno subito ingenti riduzioni attraverso l'estensione di zone industriali dell'ultima variante del PGT.

mercoledì 26 giugno 2019

Bicinfesta 2019, il Parco della Brianza Centrale ed il Grugnotorto


Riceviamo e pubblichiamo

Sono passate tre settimane da quando si è svolta Bicinfesta per Seregno 2019. Al termine della biciclettata Arturo Lanzani, Presidente del Parco del Grugnotorto ha voluto portare il suo saluto, qualche ricordo e un auspicio. Ascoltatelo, ne vale la pena.

sabato 18 maggio 2019

Meda: le proposte dell'associazione "Impulsi, sostenibilità e solidarietà"

I portavoce dell'associazione Impulsi, sostenibilità e solidarietà hanno incontrato, alla fine dello scorso mese di aprile, il Sindaco Luca Santambrogio e gli Assessori Andrea Bonacina e Fabio Mariani.

L’incontro era stato richiesto da Impulsi, sostenibilità e solidarietà per un’interlocuzione su proposte e criticità medesi.

La proposta di aggregare un terreno libero di Meda Sud al PLIS Brianza Centrale è stata valutata complessivamente come praticabile da parte del Sindaco, che condivide anche le finalità di tutela di quest’area residua, contigua al PLIS Brianza Centrale.


Una superficie, che seppur minima (vedi pianta sopra), è comunque classificata nel PTCP provinciale come Area Agricola Strategica e inserita nella Rete Verde.

C’è un impegno da parte dell’amministrazione ad agire e ad avviare in tempi brevi l’iter con le iniziali e dovute comunicazioni al PLIS Brianza Centrale e/o con il neonato PLIS unificato Brianza Centrale - Grugnotorto (GruBria).
Sarà anche necessaria la verifica di un Piano Attuativo su area limitrofa che ha ancora un anno di vigenza.

Impulsi, sostenibilità e solidarietà ha chiesto espressamente di essere costantemente informata rispetto alle azioni che l’Amministrazione medese intraprenderà.

Sulla possibilità di definire con la proprietà privata l’apertura e la fruizione del Parco di villa Traversi, l’amministrazione ha giudicato superata e non più applicabile la vecchia e mai attuata convenzione degli anni ’80.

Per il parco servirebbero, a detta degli amministratori, adeguamenti e manutenzione arborea consistente ragion per cui l’intenzione è di utilizzare Bandi, sia di fondazioni sia regionali, per accedere a finanziamenti.

Quella della partecipazione ai bandi per ottenere fondi utili a intervenire sul patrimonio costituito dal Parco di villa Traversi è una strada già percorsa, senza risultato, nel 2013.
Si trattava allora del bando di Fondazione Cariplo “Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la gestione integrata dei beni” con il Comune di Seveso a far da capofila e con Barlassina, Meda e la Parrocchia di Cogliate come partner.

La strada dei bandi non è evidentemente semplice da percorrere poiché richiede un loro monitoraggio costante per censire le opportunità di finanziamento offerte nei settori tematici e una adeguata e consolidata esperienza nella presentazione progettuale.

Per la Zoca dei Pirutitt e il proposito di aprire con la proprietà privata un tavolo di discussione onde  trovare soluzioni di fruibilità e mantenimento ambientalmente compatibili, c’è attendismo e scarsa convinzione. Dopo il contenzioso legale, rapporti pessimi con la proprietà rendono complicata l’interlocuzione tra soggetto pubblico e privato. Certo servirebbe perlomeno provarci coinvolgendo anche l’ente gestore del Parco Regionale Groane-Brughiera di cui l’area fa parte.
Su questo punto l’amministrazione non esclude comunque di provarci, senza però definire delle tempistiche di azione.

Per quanto riguarda l'introduzione del sacco blu microchippato, i numeri a disposizione dell’amministrazione mostrano un aumento della percentuale di raccolta differenziata con un picco iniziale attorno al 70% ora stabilizzatosi attorno al 65%, con un incremento particolare sulla carta.
IMPULSI ha fatto notare la mancata distribuzione di un documento informativo e d’istruzioni multilingua, utile a facilitare la comprensione del nuovo sistema di raccolta alle persone e ai nuclei di differente nazionalità.
Servirà inoltre capire e sapere se l’intera frazione differenziata è  indirizzata all’effettivo riuso.
Su quest’argomento, IMPULSI si propone di avviare analisi di approfondimento.

Abbiamo interpellato i presenti anche sul tema del museo del mobile, per quanto l'argomento non fosse previsto nella richiesta d'incontro. Riteniamo questa istituzione, come formulata e strutturata anni fa anche dall'allora assessore Santambrogio (museo diffuso etc), un'occasione importante ed utile per il comune di Meda. Abbiamo colto un interesse non solo nella persona, prevedibile, del sindaco, ma soprattutto nell'assessore Mariani, il quale pur non entrando in particolari, attraverso la sua esposizione ci ha dato modo di apprendere come la questione fosse già oggetto di approfondimento e di valutazioni da parte loro. Per parte ns abbiamo ribadito come, ancora oggi, Meda rappresenti un unicum nel suo genere per la presenza di industrie, artigianato e CFP; a memoria e a sostegno di queste competenze che l'amministrazione dovrebbe, secondo noi, proporre a tutti gli attori coinvolti l'opportunità di dotarsi di un museo che non sia, come espresso anche da Mariani, che ha tra l'altro citato il lavoro svolto nel recente passato da uno dei proponenti, una semplice esposizione di oggetti.

Nell'incontro c'è stato anche in uno scambio d’informazioni concernenti la difformità dei confini del Parco Regionale Groane-Brughiera rispetto all’originaria perimetrazione del PLIS e a quanto definito nelle delibere consiliari.

Situazione che esclude alcune piccole porzioni dalla tutela regionale (vedi sotto).

La mappa webgis con le aree più evidenti escluse dalla tutela regionale per difformità di confini
(verde PLIS, arancio Regionale)
L’amministrazione ha ribadito (come già risposto ad una interrogazione consiliare) di aver attivato le necessarie comunicazioni per la correzione e l’allineamento dei confini.

Il gruppo IMPULSI ha annunciato una doppia azione di richiesta d’informazioni e documentazione nei confronti dell’Ente Parco Regionale e dell’Amministrazione medese atto a verificare l’effettivo avanzamento dell’iter correttivo.

mercoledì 8 maggio 2019

Due buone notizie per il Parco Brianza Centrale


Due buone notizie per il Parco Brianza Centrale: ieri sera, martedì 7 maggio 2019, il Consiglio Comunale di Seregno ha approvato la nascita del nuovo Plis del Grugnotorto Villoresi e della Brianza Centrale (GruBria) ed il Sindaco Alberto Rossi ha comunicato che ritirerà il bando d'asta per la vendita del terreno di via della Valli.

La delibera per il nuovo parco è solo l'inizio di un percorso che porterà alla nascita del nuovo Consorzio di gestione che speriamo possa partire entro luglio.

Per quanto riguarda l'area verde di via delle Valli sembrerebbe che l'amministrazione sia intenzionata a recepire la nostra proposta di inserirlo all'interno del nuovo parco (leggi qui)

sabato 4 maggio 2019

Legambiente Seregno: "Formiamo un gruppo di acquisto solidale per salvare il terreno di via delle Valli"

In merito alla messa all'asta, da parte del comune di Seregno, del terreno di via delle Valli (leggi qui) riceviamo la seguente proposta da parte di Legambiente Seregno che volentieri rilanciamo.

Gli ambientalisti in occasione della presentazone delle osservazioni del PGT 2014
Apprendiamo con stupore la notizia che il Comune di Seregno ha rimesso in vendita un bellissimo terreno ancora "vergine" che diventerà sede di capannoni e cemento al posto del parco.

La riteniamo una decisione antistorica ed inaccettabile.

Per questo stiamo organizzando un "gruppo d'acquisto solidale" per acquistare il terreno e creare una foresta urbana al posto di inquinamento e cemento. L'ipotesi prevede che 6000 persone acquistino una quota del valore di circa 100 euro a testa per raggiungere la cifra base necessaria all'acquisto. Se poi ci saranno adesioni con quote più consistenti, ad esempio da parte di associazioni, enti e fondazioni l'obiettivo verrà raggiunto più facilmente. Abbiamo solo 4 mesi con in mezzo l'estate.

Chi vuole collaborare a questo progetto ci contatti subito. Grazie di cuore e diamo un segnale forte che territorio non deve più essere violentato nè svenduto per nessuna ragione!

Legambiente Seregno
Contatti: info@legambienteseregno.it

Riportiamo di seguito, per comodità di lettura, il commento che avevamo pubblicato alla fine del post riguardante la presentazione del nuovo parco GruBria.

Seregno incongrua
Un amaro commento

L'area di via delle Valli che il Comune di Seregno ha messo all'asta
Nel fare nostro l'appello che ieri sera è apparso sulla pagina facebook di Legambiente Seregno:

"Coraggio Amministratori, il territorio non deve più subire aggressioni edificatorie, il territorio non costruito deve rimanere tale, con maggiore vocazione ecologica e di fruibilità collettiva. Attendiamo scelte politiche di tutela integrale degli spazi non cementificati. Questo è un inizio!"

rimarchiamo alcune contraddizioni del Comune di Seregno, che se da un lato sta portando positivamente a termine il processo di unificazione dei due parchi (l'adozione della delibera è prevista nel Consiglio Comunale di martedì 7 maggio prossimo), in contemporanea indice nuovamente un'asta per la messa in vendita di un'importante zona verde di sua proprietà, confinante con il parco, in via delle Valli (cliccare qui: http://www.comune.seregno.mb.it/news/14/15/10653/).


Ricordiamo che i terreni in questione risultano inseriti nel PTCP di Monza e Brianza negli Ambiti di riqualificazione / Ambiti d’interesse provinciale (art. 33 e art. 34 delle sue Norme del Piano – NdP) nonché nella Rete verde di ricomposizione paesaggista (art. 31 delle NdP del PTCP di Monza e Brianza) e ricade nel sedime di un importante “Corridoio regionale primario a bassa o moderata antropizzazione” della RER - Rete Ecologica Regionale - (come si evince nella tav. 2 del PTCP di Monza e Brianza) di connessione ecologica con i territori del Parco Regionale della Valle del Lambro, situati tra Albiate e Carate Brianza.

Articolo apparso nel 2014 su "Il Cittadino"
Già dal 2014 le associazioni ambientaliste avevano chiesto al Comune di Seregno:
  • la cancellazione dell’ambito di trasformazione ATu-1 (via delle Valli); 
  • la sua destinazione ad area ad uso agricolo (art. 32.1.2 dell’Articolato del Piano delle Regole) e inserita come tale nelle tavole PR03 e DP01 nonché negli altri atti del PGT; 
  • l'inclusione dell'area nel PLIS della Brianza Centrale, ovvero nel costituendo Parco di cui al Protocollo d’intesa sottoscritto tra i Comuni di Seregno, Desio e PLIS del Grugnotorto-Villoresi.
Articolo apparso nel 2014 sul "Giornale di Seregno"
Ribadiamo qui le richieste fatte a suo tempo e chiediamo all'Amministrazione del sindaco Rossi di ritirare il bando d'asta e dare corso a tutti gli atti per salvaguardare l'area di via delle Valli.