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venerdì 10 giugno 2022

Alla scoperta dei boschi di Santa Naga


Domenica 12 giugno 2022 

Alla scoperta dei boschi di Santa Naga


Zone bellissime della Brughiera canturina che meritano di essere visitate

con l'associazione culturale Charturium
Ritrovo alle ore 17.30 a Fecchio (frazione di Cantù) in piazza Orombelli - Contadini di Fecchio


domenica 7 giugno 2020

Cascina Santa Naga: quattro ipotesi per un nome


di Luigi Perego

Cascina Santa Naga è un luogo naturalistico e paesaggistico di primaria bellezza, sito nel Parco della Brughiera Briantea ed ebbe vicende storiche ancora da indagare. Santa Naga è un altro pezzo di Brianza che stiamo perdendo insieme a molti altri luoghi rappresentativi, ma dimenticati e ridotti in condizioni disperate; cito gli esempi di Cascina Navello ad Inverigo con l’oratorio di sant’Andrea magnificamente affrescato e della cappellina di san Bartolomeo, anch’essa affrescata, a Montorfano. Per fortuna ci sono stati anche illuminati casi di recupero come il battistero romanico di san Salvatore a Barzanò.

Ma torniamo a cascina Santa Naga.

In un interessante articolo di Giancarlo Montorfano pubblicato su "La Provincia" di Como del 16 maggio 2020 vengono elencate tre possibili origini del toponimo:
  • corruzione di una dedicazione a sant’Agata del tipo di cascina di Rozzago nei pressi di Figino Serenza, lì chiamata ‘Santegàta’;
  • derivazione della divinità celtica possibile ‘Adganae’, ricordata in un’iscrizione della vicina Galliano insieme con le Matrone;
  • alterazione dialettale di Santa de Jaca, cioè di santa Eurosia de Jaca a cui è dedicata la chiesetta del complesso. Il suo culto venne probabilmente promosso da soldati spagnoli e dalla congregazione dei Somaschi.
Segnalo un’altra ipotesi, frutto della ricerca archivistica dello storico marianese Arnaldo Martegani.

Il Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero cita un  locus de Setenago (località ritenuta scomparsa), nella Pieve di Galliano con una chiesa dedicata a sant’Andrea. Vi è poi un documento notarile del 1422 (ASMi, Notarile, cart. 53) che segnala nei pressi di Galianello (Cantù) una possessio de Stutenaga. Altro documento del 1452 (ASMi, Notarile, 440) evidenzia una ‘petia una campi jacens in territorio cassine de Sandranega territori burgi de Canturio’. Questo toponimo pare non isolato poiché in altro istrumento notarile del 27 luglio 1437 si legge locus de Villasatanaga plebis Inzini (ASMi, Notarile, 434). Segnalo infine che i vocaboli tedeschi die Stute e der Nagel indicano rispettivamente la cavalla e chiodo/unghia.

In conclusione la genesi del toponimo Santa Naga potrebbe essere riferibile ad attività legate all’allevamento e cura dei cavalli e collocabile temporalmente nel periodo longobardo, momento fondante della cultura briantea insieme a quelli romano e celtico.

Articolo pubblicato su "La Provincia" di Como del 16 maggio 2020

mercoledì 13 giugno 2018

Fecchio (Cantù): una passeggiata tra storia, natura e cucina per festeggiare il nuovo parco Groane Brughiera


Durante la serata di sabato 9/6/2018 a Fecchio, organizzata dal Gruppo Cantù verde, Brughiera e Dintorni e dal Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera, si è festeggiato il nuovo Parco Regionale Groane Brughiera.

Oltre cento persone si sono ritrovate nel piazzale antistante la Chiesa Parrocchiale dedicata a San Carlo.

Giancarlo Montorfano, giornalista e storico locale, ha dapprima illustrato ai presenti le origini storiche di Fecchio che sembrerebbero risalire al I secolo d.C.; a testimoniarlo la scoperta, nel Cinquecento, nella chiesa di San Giuliano di una lapide di marmo con un'iscrizione romana dedicata a Plinio il Giovane.

La chiesa dedicata a San Carlo Borromeo fu consacrata il 30 aprile 1967 da parte del cardinal Giovanni Colombo. Da quel giorno vennero anche esposte nella chiesa alcune lapidi per ricordare Giulio Orombelli che aveva donato i terreni su cui costruire l'edificio religioso.


Il gruppo ha imboccato poi la strada sterrata, costeggiante la ferrovia Como Lecco, in direzione del nucleo rurale di Santa Naga, che prende probabilmente il nome da Santa Eurosia.

 

La cascina,  realizzata prima del Settecento, nel 1872 è stata colpita da una epidemia di tifo; oggi è abbandonata e alcune parti sono crollate.


Ultima tappa la visita a Cascina Pessedo che presenta sotto i portici due dipinti murali.

 

Il vicino agriturismo "La Cascina di Mattia" ha accolto i numerosi presenti per una cena conviviale.

 

Tiziano Grassi, storico Presidente del Comitato della Brughiera, e Gianni del Pero, altrettanto storico componente dello stesso, nonchè geologo e consigliere del WWF Lombardia, hanno poi illustrato ai presenti la lunga storia e le varie iniziative che hanno portato alla realizzazione del nuovo Parco Regionale Groane Brughiera. Il percorso non è ancora concluso in quanto è possibile un nuovo allargamento a diversi comuni confinanti del comasco.

Da dx verso sinistra: Tiziano Grassi, Marco Consonni e Gianni Del Pero
 

Il brindisi finale ha suggellato i festeggiamenti.

I più sono poi tornati al punto di partenza percorrendo i sentieri illuminati dalle stelle e dalle lucciole... e dalle torce.

 

A questo link il filmato dell'escursione.

sabato 2 giugno 2018

Festeggiamo il nuovo parco Groane Brughiera tra tramonti, cultura e buon cibo


Sabato 9 giugno 2018 - ore 19

Festeggiamo il nuovo parco tra tramonti, cultura e buon cibo

Partenza dalla chiesa di Fecchio ( Cantù) in via per Alzate 73.

Si entra nella strada sterrata che porta alla cascina Santa Naga (nella foto sopra), si attraversa parte della valle accompagnati dai racconti storici di Giancarlo Montorfano (noto storico e giornalista Canturino) sulle chiese scomparse di Fecchio (San Giuliano, Santa Naga, Orombelli) si sale alla cascina Pessedo con visita alla corte dove si trovano due dei più antichi dipinti devozionali della zona sempre accompagnati dai racconti storici di Giancarlo.

Terminata la visita ci si reca a cena nell'agriturismo "La cascina di Mattia" A fine cena breve presentazione del nuovo Parco Regionale delle Groane e della Brughiera a cura di Tiziano Grassi (presidente del comitato del parco) e Gianni Del Pero (geologo ed esponente di spicco del comitato del parco) al termine dolce e brindisi finale.

Il ritorno si potrà fare con accompagnatore nel buio della brughiera attraverso i sentieri percorsi all'andata (percorso rosso, munirsi di torcia) oppure attraverso la comoda ed illuminata via Ovidio (percorso azzurro).


Per informazioni:
- Gruppo Facebook Cantù verde, Brughiera e Dintorni
- Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera

Per prenotare la cena chiamare direttamente l'Agriturismo "La cascina di Mattia" tel. 031 707 3814

Questo il menu:
Antipasto della cascina, Bis di primi ( risotto alle ortiche.Tagliolini al ragù d'asino), Stinco di maiale sfilettato con patate, Taglierino di formaggi, dolce e spumante.
Vino e bibite escluse. Costo 20 euro per gli adulti 15 per i bambini.

Il prezzo è riservato esclusivamente all'evento, quindi quando si prenota specificare che si fa parte del gruppo "Cantù verde,brughiera e dintorni"