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lunedì 21 luglio 2025
Riqualificazione SP32 Mariano–Novedrate: il territorio chiede più mobilità sostenibile
La Provincia di Como, insieme ai Comuni di Mariano Comense e Novedrate, convoca per lunedì 28 luglio alle ore 18.30 un’assemblea pubblica per presentare il progetto di riqualificazione del secondo lotto della SP32 “di Novedrate”, relativo al tratto compreso tra Mariano Comense e Novedrate. L’incontro si terrà presso la Sala Civica di Piazza Roma 52 a Mariano Comense.
L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio intervento sulla SP32, ma il progetto continua a suscitare perplessità da parte delle associazioni ambientaliste e di molti cittadini attivi sul territorio, che temono un ulteriore potenziamento della viabilità automobilistica a discapito della mobilità dolce e della tutela del territorio.
Come hanno già evidenziato in precedenza diverse associazioni (cliccare qui), i piani di riqualificazione – pur definiti “strategici” dagli enti proponenti – non sembrano recepire in modo sostanziale le istanze ambientali, in particolare per quanto riguarda la sicurezza e la continuità delle infrastrutture ciclabili, la protezione del verde esistente e il contenimento del consumo di suolo.
Il progetto del secondo lotto, stando alle informazioni attualmente disponibili, non prevede interventi strutturali in favore della mobilità ciclabile, se non accenni marginali e frammentari, che rischiano di rimanere scollegati da una visione organica di mobilità sostenibile. Una direzione che appare in contrasto con gli obiettivi di riconnessione del territorio e con le richieste emerse anche dal mondo associativo e dai comitati locali.
L’assemblea del 28 luglio rappresenta quindi un momento importante non solo per conoscere i dettagli del progetto, ma anche per rilanciare una partecipazione attiva e critica da parte della cittadinanza, affinché la riqualificazione della SP32 non si trasformi nell’ennesima occasione mancata di transizione ecologica a scala locale.
Le realtà ambientaliste chiedono da tempo un cambio di paradigma: meno traffico veicolare, più spazi per la mobilità dolce, più attenzione al paesaggio, alla qualità dell’aria e alla vivibilità urbana. La speranza è che, attraverso il confronto pubblico, queste richieste vengano finalmente ascoltate e tradotte in scelte concrete.
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mercoledì 16 luglio 2025
Unire il territorio in bici: le associazioni ambientaliste chiedono il completamento della pista ciclopedonale a Mariano Comense
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| Il progetto di raddoppio della SP 32. Immagine tratta dal web |
Un gruppo di associazioni ambientaliste e di tutela del territorio ha lanciato un appello congiunto alle istituzioni locali e provinciali per completare e potenziare la rete ciclopedonale lungo la SP 32 Novedratese, nel tratto tra Novedrate e Mariano Comense.
Il Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Legambiente Cantù, Fridays For Future di Cantù, Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera e WWF hanno chiesto al Sindaco di Mariano Comense Giovanni Alberti, al Presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca e ai dirigenti competenti di intervenire sul completamento della pista ciclabile in via Como, attualmente interrotta prima della rotonda di Ponte Lottolo. Il loro invito si inserisce nel progetto di raddoppio della SP 32, dove è previsto il rifacimento di circa 200 metri di pista ciclabile, ma che per le associazioni necessita di un’estensione per garantire una continuità sicura e funzionale.
Le associazioni evidenziano inoltre l’urgenza di aggiornare la pianificazione della mobilità ciclopedonale, proponendo un prolungamento del percorso verso Cantù e un collegamento est-ovest lungo la Novedratese, per “ricucire” il territorio diviso dalla strada e favorire spostamenti sostenibili e sicuri.
A dare forza all’iniziativa è anche il recente richiamo del campione di ciclismo Tadej Pogacar, che nel suo intervento sul Corriere della Sera del 14 ottobre 2024 ha dichiarato: «Mi piace allenarmi e gareggiare nel vostro Paese, amo i paesaggi, le montagne, il cibo, il caffè e le persone, peccato solo che il traffico sia a volte pericoloso per chi va in bici.»
Le parole di Pogacar sottolineano quanto sia importante creare infrastrutture ciclabili sicure anche fuori dai centri urbani, per valorizzare il territorio e garantire la sicurezza di chi sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto e sport.
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domenica 12 aprile 2015
Una passeggiata nella storia del paesaggio della Brughiera Briantea
| La partenza in piazza Castello a Carimate |
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Il percorso ha preso avvio da Carimate sulla porzione più elevata dell'altopiano formatosi circa 500.000 anni fa.
La discesa nella Valle della Serenza ha messo in evidenza i materiali trasportati dai torrenti originati da ghiacciai delle glaciazioni con acque calcaree che hanno creato depositi cementati: il Ceppo Lombardo.
Scenderndo la Scalinata degli Alpini si è quindi giunti al ponte pedonale dove attraversata la Serenza si è risaliti sul fianco sinistro della valle per raggiungere il terrazzo fluvioglaciale di Novedrate.
La serenza, affluente del seveso con il Terrò, è tra gli elementi più giovani del paesaggio: ha solo 11.000 anni!
Il lungo periodo di esposizione dei materiali trasportati dai ghiacciai e dai torrenti pleistocenici ha trasformato le ghiaie e le sabbie dei depositi dei grandi torrenti in argille.
Terreni impermeabili, rosso mattone, ricchi di ossidi di ferro (da cui il nome Feretto) poco adatti per l'agricoltura, più idonei allo sviluppo della brughiera e per i boschi di querce e carpini.
Attraverso le zone agricole di Novedrate si è scesi ad osservare una delle frane che ha distrutto il ponte Visconteo che collegava il sentiero al Castello di Carimate.
Un guado, rispristinato recentemente, ha permesso poi di riattraversare il letto del torrente ed osservare l'evoluzione geologica e geomorfologica del teritorio.
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| Le GEV del Parco della Brughiera hanno accompagnato lungo il percorso il gruppo degli escursionisti. |
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| Uno dei tabelloni illustranti il percorso |
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| Segnaletica lungo i sentieri |
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