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giovedì 22 gennaio 2026

Volontariato forestale con WWF Insubria: ad Appiano Gentile un semestre per la biodiversità

Fonte immagini: Facebook WWF Varese Seprio

Prendersi cura dei boschi significa prendersi cura del futuro. Nel primo semestre del 2026 WWF Insubria, in collaborazione con il Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, propone un ricco calendario di mattine di volontariato forestale aperte a tutti, dedicate alla tutela della biodiversità e alla cura degli ecosistemi locali.

Le iniziative rientrano nel progetto WWF Italia 2025 “Conservazione del Pinus sylvestris, miglioramento della biodiversità e contrasto agli effetti del cambiamento climatico nella Pineta Pedemontana Lombarda”, e rappresentano un’occasione concreta per contribuire alla salvaguardia di uno dei polmoni verdi più importanti del nostro territorio.

Le attività si svolgeranno il sabato mattina, dalle 8:45 alle 12:00, tra febbraio e giugno 2026, e comprendono interventi pratici di grande valore ambientale:

  • piantumazione di specie autoctone,
  • manutenzione delle piantumazioni già eseguite,
  • gestione e contenimento delle specie invasive ed esotiche,
  • cura ordinaria dei sentieri, in particolare del sentiero 543.

Interventi mirati che contribuiscono a rafforzare la resilienza del bosco ai cambiamenti climatici e a migliorare la qualità degli habitat naturali.

Il calendario delle mattine di volontariato


Sabato 7 febbraio
– Cascina Filata (incrocio via Varese / via Cascina Filata), Appiano Gentile
Piantumazione di specie autoctone in area riqualificata del Parco

Sabato 7 marzo – Cascina Fornace, via Alcide De Gasperi, Appiano Gentile
Piantumazione nell’area riqualificata ai margini del sentiero 543

Sabato 4 aprile – Cascina Filata
Manutenzione delle piantumazioni e gestione del ricaccio di specie invasive

Sabato 2 maggio
– Cascina Fornace
Manutenzione delle piantumazioni e gestione delle specie invasive ed esotiche

Sabato 6 giugno – Cascina Fornace
Manutenzione ordinaria del sentiero 543 e gestione delle specie esotiche

Le attività sono aperte a tutti: cittadini, famiglie, giovani, appassionati di natura o semplici curiosi. I minorenni possono partecipare se accompagnati da un adulto. È gradita la comunicazione preventiva della propria partecipazione.

Non sono richieste competenze specifiche: i volontari saranno affiancati dai referenti WWF e dal personale del Parco. Si consiglia di portare guanti da lavoro o da giardinaggio, calzature adatte a terreni fangosi e, se disponibili, attrezzi come pala, cesoie o roncola.



Per partecipare o ricevere maggiori informazioni:

lunedì 25 agosto 2025

Pino silvestre: dalla Pineta Pedemontana lombarda un progetto che può ispirare anche la Brianza

Pineta di Pino silvestre (Pinus sylvestris). Fonte immagine: Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate

Il pino silvestre, specie simbolo della Pineta Pedemontana Lombarda, sarà al centro di un progetto di conservazione che ha ottenuto il sostegno del WWF Italia. L’iniziativa, portata avanti da WWF Insubria insieme al Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, è una delle quattro selezionate a livello nazionale dal Programma Bandi 2025.

Un riconoscimento importante, che porta attenzione su un patrimonio naturale fragile e minacciato, ma che può diventare anche un modello replicabile per aree verdi vicine a noi, compresa la Brianza, dove la pressione del consumo di suolo, delle specie invasive e dei cambiamenti climatici si fa sentire in modo sempre più evidente.

L’obiettivo è duplice: conservare e rinnovare il pino silvestre e allo stesso tempo migliorare la sicurezza idrogeologica di un territorio già colpito da fenomeni di erosione e da eventi meteorologici estremi, come la tempesta del luglio 2023 che ha abbattuto migliaia di alberi.

Il progetto prevede la rimozione delle specie aliene invasive (quercia rossa, robinia, ciliegio tardivo), che stanno soffocando la biodiversità autoctona, e la piantumazione di giovani pini protetti da gabbie, oltre alla manutenzione di sentieri naturalistici frequentati da escursionisti e famiglie.

Pino silvestre. Fonte immagine: Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate

«La collaborazione tra ente parco, associazioni e comunità locali è la chiave per una gestione efficace e duratura del territorio»
, ha sottolineato il presidente del Parco della Pineta, Mario Clerici.

Dal canto suo, Matteo Colaone, vicepresidente del WWF Insubria, ha invitato i cittadini a unirsi come volontari: «Preservare il pino silvestre significa mantenere l’equilibrio ecologico e il paesaggio. È un impegno che riguarda tutti».

La Brianza non è lontana dalla Pineta Pedemontana, e pur con le sue differenze ambientali vive problematiche simili: erosione del suolo, frammentazione degli habitat, specie esotiche invasive.

Progetti come questo mostrano che con il lavoro congiunto di enti, associazioni e cittadini è possibile proteggere le specie autoctone e rafforzare la resilienza del territorio. Un segnale positivo che merita attenzione anche qui da noi.

sabato 4 gennaio 2025

Una giornata per la natura: manutenzione forestale nel Parco Pineta


Sabato 25 gennaio 2025, il WWF Insubria, in collaborazione con l’Ente Parco, organizza una giornata dedicata alla manutenzione forestale nel Parco Pineta, lungo i sentieri della Strada della Fame e della Strada della Bosascia, parte del percorso 543 in località Fogoreggio, tra i comuni di Appiano Gentile e Tradate.

In verde il percorso del sentiero 543

L’evento mira a prendersi cura di questi sentieri, già recuperati dal WWF tra il 2021 e il 2022, e a garantire che rimangano accessibili e sicuri per escursionisti e visitatori. È un’occasione per dedicarsi al territorio, contribuendo attivamente alla sua tutela.

  • Ritrovo: Ore 8:45 in Via Alcide De Gasperi, 29, ad Appiano Gentile.
  • Partenza: Alle 9:00, con un breve tragitto a piedi verso i sentieri (circa 10 minuti).

Una volta arrivati, i volontari del WWF coordineranno le attività, che includono la pulizia delle canaline di scolo per l’acqua piovana, la rimozione di rovi, ramaglie e piante invasive e la piantumazione di specie autoctone, come farnie e ginestre.

Il tratto A-B del sentiero 543 (Strada della Fame e Strada della Bosascia) dove verranno eseguiti gli interventi di manutenzione forestale

Alle ore 12:00, è prevista una pausa per il pranzo al sacco (portato dai partecipanti), mentre la giornata si concluderà intorno alle ore 15:00, con il ritorno al punto di partenza.

Per partecipare è importante dotarsi di scarpe adatte al terreno (scarponcini o stivali, in caso di pioggia recente), guanti da giardiniere o anti-taglio, piccoli attrezzi da giardino, come cesoie, tagliarami o un piccolo badile, acqua, bevande e pranzo al sacco.

Durante la giornata, ci saranno brevi momenti di educazione ambientale per approfondire temi come la storia del Parco Pineta, il riconoscimento delle piante locali e le problematiche legate alle specie esotiche invasive.

L’iniziativa è aperta a tutti, a partire dai 10 anni (se accompagnati da un adulto). La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi inviando una mail a wwfvareseinsubria@gmail.com, fino a un massimo di 15 partecipanti.

È possibile partecipare solo alla mattinata (fino alle ore 12), ma in questo caso il rientro sarà autonomo.

lunedì 4 ottobre 2021

Al via i lavori di ripristino dell'antico sentiero forestale tra Tradate e Appiano Gentile


 

Sono cominciati i lavori di ripristino del sentiero 543 tra Appiano Gentile (CO) e Tradate (VA), in località Fogoreggio. La sua riqualificazione è frutto di una collaborazione tra partnership tra WWF Insubria, il Parco Regionale della Pineta e SAATI S.p.a., un'importante azienda privata locale che ha scelto di supportare il progetto fornendo l'intera copertura economica tramite un consistente piano di erogazioni liberali destinate alla valorizzazione della biodiversità e alla fruizione di percorsi forestali. I protocolli d’intesa tra le parti sono stati siglati nei mesi scorsi, permettendo l'inizio lavori.

Il progetto è già entrato nel vivo con la ricostruzione del fondo del primo lotto del sentiero; ora i volontari del WWF stanno proseguendo occupandosi della gestione delle piante esotiche e invasive in preparazione di piantumare vegetazione autoctona.

L'intervento interessa la zona centrale del Parco, tra antiche strade dette “della fame” e “bosascia”, un territorio di importanza naturalistica ma anche storica a livello locale. La conclusione dei lavori è prevista per la primavera 2022, con il secondo lotto di sentiero.

 



Il progetto permetterà il ripristino di circa un chilometro della strada forestale-rurale esistente, ma compromessa a causa del naturale dilavamento sul tipico substrato geologico del territorio, costituito in parte da terre argillose e impermeabili. L'area di intervento comprende anche un guado sul torrente Bozzente.

La riqualificazione del percorso permetterà la riduzione del rischio idrogeologico sul lungo periodo e di aumentare la biodiversità locale grazie all’eradicazione e alla sostituzione di vegetali esotici con vegetali autoctoni per ripristinare i microhabitat autentici della zona. Il sentiero avrà inoltre la funzione di taglia-fuoco e consentirà un miglior accesso per vigilanza ed emergenza in caso di incendio boschivo.

Ma non solo: il percorso così ripristinato sarà più sicuro per tutti, avrà piccole aree di sosta e potrà essere utilizzato per future iniziative di divulgazione ambientale.

«Si tratta di una felice esperienza di collaborazione tra industria, volontariato e istituzioni, che darà beneficio al territorio e a tutti coloro che amano frequentarlo» afferma Matteo Colaone, referente locale di WWF Insubria. «Ringraziamo SAATI per il coraggio innovativo dimostrato nel credere sin dal primo giorno al progetto, quando ancora era solo un'idea su carta. Fondamentale è stato anche l'esperienza del personale del Parco della Pineta che ha coadiuvato il WWF nel definire le precise linee-guida tecnico-scientifiche per la sua progettazione».

 



WWF Insubria è felice di associare nuovi volontari in zona che si rendano disponibili qualche fine settimana ad effettuare, assieme a quelli già presenti, piccoli lavori di gestione forestale e di manutenzione del percorso.

Associandosi al WWF si avrà garanzia di copertura assicurativa durante i lavori. Se interessati scrivere a wwfvareseinsubria@gmail.com



domenica 1 aprile 2012

Meno rondini in Brianza: aiutiamole a farle tornare!


Le popolazioni di Rondine (Hirundo rustica) stanno subendo preoccupanti cali demografici in varie aree europee. Lo European Bird Census Council ha stimato un calo complessivo del 9% in Europa nel periodo 1990-2006. I trend demografici sono però variabili. In Inghilterra, ad esempio, le popolazioni di rondini nidificanti sono nel complesso stabili, pur mostrando marcate fluttuazioni cicliche su scale temporali decennali. In Danimarca, invece, le rondini hanno mostrato un decremento del 7% all’anno tra il 1970 ed il 1999.


In Lombardia è documentato un calo generale del 4.3% all’anno, ma i trend demografici paiono differire tra aree diverse della regione. Ad esempio nel Parco Adda Sud le rondini si sono più che dimezzate, diminuendo del 56.5% nel periodo 2001-2010 e nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone circa il 50% delle colonie attive nel 2001 era estinto nel 2010.
Tratto da: Aiutiamo le rondini 

Parco del Curone: rondini in calo nel 2011. 
Presenti a Osnago e Sirtori.
tratto da Merate on line

Sette nidi in più rispetto al 2010 sono stati avvistati lungo i cornicioni delle cascine del Parco del Curone, ma quelli effettivamente "occupati" sono circa il 16% (11 in meno dell'anno scorso) e i piccoli che sono riusciti a lasciare il nido sono 54 in meno rispetto a quelli conteggiati all'anno precedente. Sono stati pubblicati sul sito delle Guardie ecologiche volontarie del Parco del Curone i dati relativi alla popolazione di rondini nel territorio del Parco, una rilevazione effettuata durante i mesi primaverili che per il secondo anno segue un protocollo regionale in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano Bicocca.

A detenere il "primato" di esemplari che sono cresciuti fino a spiccare il volo, 157 in totale, è la cascina di "Orana 1" a Osnago, che nonostante presenti un numero di nidi e nidiate inferiore (12 e 5 rispetto a 14 e 7 del 2010) ha registrato 25 "pulli involati", seguita dai 21 di "Guzzafame" a Cernusco e i 19 di "Ceregallo" a Sirtori.

Il maggiori numero di nidi censiti è stato rinvenuto alla "Azienda agricola Brivio" di Missaglia, dove ne sono stati contati 37 di cui però solo 4 occupati. Situazione simile in Valle Santa Croce (stesso paese) con 35 nidi e 3 nidiate.
A Sirtori (Ceregallo) va invece il primato delle nidiate censite, 8 (2 in più dell'anno scorso) seguito dalle 7 di "Moscoretto" e "Guzzafame" di Cernusco. In generale le zone di Cernusco e Osnago e quella di Sirtori e Missaglia si sono verificate le più "frequentate" dalle rondini, il cui passaggio sul nostro territorio è comunque in costante calo.

"Delle 110 cascine presenti nel territorio del Parco ne sono state sorteggiate una cinquantina, sulle quali dal 2010 è stato attivato il progetto regionale in collaborazione con l'Università di Milano che comprende già altri due parchi" ha spiegato la Gev Claudio Ferrario, che insieme ad un piccolo gruppo di "colleghi" e ad un tesista ha effettuato le rilevazioni. "Dal 21 marzo fino alla prima schiusa ogni 15 giorni ci siamo recati nei luoghi indicati, verificando non solo la presenza dei nidi ma anche il tipo di agricoltura presente nelle vicinanze o la presenza di animali".
Questi fattori, infatti, possono influenzare la presenza delle rondini. "Le problematiche che hanno provocato un calo di questi splendidi volatili sul nostro territorio sono varie, a cominciare dall'habitat che è stato profondamente modificato dall'uomo" ha spiegato Ferrario. "Le aree a prato sono diminuite e la biodiversità in quelle ancora coltivate è calata di molto. Gli insetti, sostentamento delle rondini, crescono in presenza di prati e animali ma le nuove tecniche di coltura e allevamento hanno portato via gran parte del nutrimento. Le stesse stalle e cascine hanno strutture diverse, al legno è stato sostituito il cemento, difficile per le rondini da nidificare. C'è da tenere anche in conto che sono sempre meno i siti naturali "di appoggio" in cui i volatili trovano sostentamento prima della migrazione, come quella presente nell'area briviese del Toffo che a settembre si riempie di rondini".

I dati raccolti nel Parco del Curone saranno confrontati con quelli del Parco Pineta di Appiano Gentile - Tradate e della Comunità Montana del Sebino Bresciano, già parte del progetto che mira ad estendersi altrove. "In un recente incontro tra Gev della Regione è stata ribadita l'importanza di un censimento su modello unitario in tutto il Paese, da poter confrontare con l'estero" ha spiegato la Gev. "La presenza di rondini è un indicatore biologico dell'agricoltura, la loro mancanza un monito per un ritorno a una maggiore naturalità".

Per visualizzare il dettaglio dei dati censiti dalle GEV del Parco Curone  Clicca qui

Per approfondire visita il sito: Aiutiamo le rondini

giovedì 8 marzo 2012

Il sentiero delle tracce del Parco Pineta

Domenica 11 marzo 2012
Il bosco ed il museo: 
 il sentiero delle tracce del Parco Pineta 
e il Museo di Storia Naturale "A. Stoppani" di Venegono

Ritrovo:
Ore 9.00 Appiano Gentile (CO), piazza Gen. Dalla Chiesa (davanti alla caserma Carabinieri )

Indicazioni:
Percorso su sentiero segnato ed attrezzato nel bosco di circa 4 KM (durata 2h 1/2 circa). Pranzo al sacco a carico dei partecipanti (al coperto in caso di maltempo). Nel pomeriggio visita al Museo di Storia Naturale"A.Stoppani"

Informazioni ed iscrizioni:
Erminio 031-890867 cell. 392-2686632 erminio.clerici4@tin.it
Assicurazioni a carico dei partecipanti.
Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni alla persona e/o alle cose.
In caso di maltempo la mattina di domenica chiamare i numeri sopra indicati per accertarsi se l’uscita

Organizzazione: Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

A cura di: Lipu Como in collaborazione con le GEV del Parco Pineta

Visita il sito del Parco Pineta 

Leggi anche: Il sentiero delle rane al Parco Pineta (inaugurazione 11/3/2012)

venerdì 2 marzo 2012

Il Sentiero delle rane al Parco Pineta


Rane, Notonette, Tritoni e Ninfee sono solo alcuni degli abitanti che popolano le Zone Umide, complessi ecosistemi dalle svariate funzioni: controllo dei fenomeni erosivi, depurazione delle acque, biodiversità,… Il Parco Pineta, all’interno di un articolato progetto di riassetto idraulico e valorizzazione ambientale, ha realizzato un nuovo sentiero tematico: “Il Sentiero delle Rane”.

Programma "Il Sentiero delle Rane", domenica 11 Marzo 2012:
  • h.9.30 inaugurazione
  • h.10.00 Escursione di Nordic Walking
  • h. 10.00, h. 15.00, h. 16.30 Avvicinarsi,  accarezzare, strigliare, imparare a conoscere gli asinelli  e, al ritmo del loro passo lento, camminare fino allo stagno. A cura del CRE L’Arca del Seprio ONLUS  - E’ richiesta la prenotazione
  • h.11.00, h.15.00, h.16.00 L'atelier di pittura “Closlieu: il gioco del colore” è uno luogo particolare ed unico. Le pareti, la tavolozza, i pennelli e i colori ne fanno uno spazio originale che permette ad ognuno, adulto o bambino, di dipingere seguendo la propria traccia senza giudizi o commenti. Non serve attitudine al disegno: solo curiosità per un'esperienza che affascina e gratifica. A cura dell’Ass. Culturale “Il gioco del colore” di Vedano Olona (VA) - E’ richiesta la prenotazione
  • dalle 9.30 alle 18.00 laboratori didattici, approfondimenti, raccontastorie e molto altro vi attendono lungo il sentiero
  • dalle h.14.30 escursioni guidate
Accoglienza e ritrovo: CRE L’Arca del Seprio ONLUS, Via Doria 32/34 Vedano Olona (VA).
Per prenotazioni telefonare al numero 0331-841900 oppure scrivere a info@parcodidatticoscientifico.it

Fonte: Contratti di fiume