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martedì 6 ottobre 2026

Tra Castelmarte e Proserpio, a piedi: storia e paesaggio del Triangolo Lariano


Domenica 11 ottobre il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” propone una camminata alla scoperta di Castelmarte e Proserpio, nell'ambito della tradizionale serie di escursioni nei paesi del Triangolo Lariano.

Si parte alle 9.30 dalla stazione di Canzo, in coincidenza con l'arrivo del treno da Milano. Il percorso porterà a Castelmarte, dove si visiteranno l'Oratorio di San Rocco, risalente al XVII secolo, e la Torre, simbolo dell'antico castello da cui il paese prende il nome. La conoscenza del territorio sarà accompagnata dalla collaborazione della locale Proloco.


Dopo il pranzo al sacco si proseguirà verso Proserpio, andando alla ricerca delle tracce meno evidenti del suo centro storico: ville, cortili, affreschi ed edicole votive, con l'accompagnamento dell'associazione Punto d'incontro.

Un itinerario di circa 10 chilometri, con un dislivello di circa 200 metri, classificato come facile ma consigliato a chi ha un minimo di allenamento. Il rientro alla stazione di Canzo è previsto per le 16.30 circa.

  • Da portare: pranzo al sacco e borraccia con acqua. Consigliate scarpe da trekking e abbigliamento adeguato.
  • Ritrovo: domenica 11 ottobre, ore 9.30, stazione di Canzo
  • Percorso: circa 10 km | dislivello 200 m
  • Partenza e arrivo alla stazione di Canzo

È consigliata la prenotazione scrivendo a info@circoloambiente.org.


In caso di maltempo sarà rimandata a data da destinarsi: per eventuali aggiornamenti è consigliabile consultare la pagina Facebook del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.

lunedì 28 settembre 2026

Successo per la "Festa delle Api" di Ponte Lambro


Successo per la "Festa delle Api" - organizzata come sempre dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" - che si è tenuta nello scorso weekend del 26 e 27 settembre presso Villa Guaita di Ponte Lambro. Una edizione (la 17^) caratterizzata - grazie anche al sole splendente - da un'ottima presenza di visitatori e da un sicuro interesse per le iniziative rivolte ad adulti e bambini. A partire dalla scoperta del mondo delle api, attraverso le visite guidate agli alveari condotte dagli apicoltori. E poi le varie animazioni rivolte ai più piccoli, tra cui il 'Circo delle api' che ha catalizzato l'attenzione di numerosi bambini. Si sono poi susseguiti i vari laboratori e giochi a cura delle associazioni: Tic Tac, I Geppetti, Il Ticheco e Il Germoglio. 
Quindi le conferenze e i dibattiti sui temi riguardanti l'interazione tra le api, l'ambiente, il cibo e la salute.


Il pubblico ha potuto visitare e apprezzare i prodotti esposti negli stand degli apicoltori - miele, propoli, polline - degli agricoltori bio, degli artigiani; oltre che le bancarelle delle associazioni impegnate in vari settori del sociale e della solidarietà.
Nel corso della Festa si è tenuta anche la premiazione della concorso letterario 'Emily Dickinson'.
Non sono mancati i momenti di divertimento, dall'Alberitivo, ai concerti dei gruppi musicali, al pranzo con prodotti bio.


Molta soddisfazione da parte del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" che ha organizzato la "Festa delle Api" in collaborazione con gli apicoltori locali e con il Comune di Ponte Lambro. Come noto, la manifestazione ha l'obiettivo di far conoscere il lavoro degli apicoltori e dei produttori agricoli biologici. Ma vuole anche creare attenzione sull'importanza delle api e degli insetti impollinatori, la cui presenza è strettamente connessa alle condizioni ambientali e climatiche. Con la crisi climatica - causata dall'inquinamento di origine antropica - che rischia di mettere in pericolo la sopravvivenza degli stessi impollinatori e, di conseguenza, delle produzioni agricole. 
Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" vuole ringraziare gli apicoltori e tutti i volontari che hanno reso possibile la realizzazione della Festa, dando appuntamento all'edizione del prossimo anno.


Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina Facebook https://www.facebook.com/festadelleapi.it/  e la pagina Instagram https://www.instagram.com/festadelleapi/ .

mercoledì 23 settembre 2026

Miele, agricoltura bio e divertimento alla "Festa delle Api" di Ponte Lambro


Tutto pronto per la partenza della "Festa delle Api" che si terrà in questo weekend del 26 e 27 settembre presso Villa Guaita di Ponte Lambro (CO).
Molto intenso il programma della manifestazione dedicata al mondo delle api, dell'apicoltura e dell'agricoltura biologica, evento organizzato come sempre dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" in sinergia con gli apicoltori del territorio e in collaborazione con il Comune di Ponte Lambro.
Gli orari della Festa sono: il sabato pomeriggio dalle ore 14:00 alle 21:00 e la domenica per tutta la giornata dalle ore 10 alle 19. 
In questi stessi orari si terrà il tradizionale mercato agricolo e artigiano a filiera corta, con la presenza dei produttori di miele,  degli agricoltori biologici e gli espositori dell'artigianato.
Sia sabato pomeriggio che per tutta la domenica, ci saranno giochi e laboratori per bambini a cura di varie associazioni: i Geppetti, il Tricheco, il Germoglio e Tic Tac.
Durante tutta la festa sarà possibile visitare gli alveari, con la guida degli apicoltori (sabato dalle ore 16 alle ore 18:30, mentre domenica dalle 11 alle 13 e poi dalle 14 alle 18). 


Numerosi i singoli eventi del sabato pomeriggio.  

  • Dopo l'inaugurazione della Festa (alle ore 15:00 presso il cortile di Villa Guaita), 
  • alle ore 16 si terrà una conferenza sull'importanza degli alberi, elementi essenziali del territorio e alleati della natura e della salute, a cura dell'agronomo Elia Galbusera;    
  • alle 17 un incontro dedicato all'idromele, la bevanda fermentata più antica del mondo, a cura di Cristian Missaglia.  
  • Sempre sabato, dalle ore 18:30 l'"Alberitivo", a cura dell'associazione Testa di rapa, con buon cibo biologico (pizza agricola e taglieri con prodotti locali) e musica dal vivo con i Rhythm and Sugar.

Altrettanto intenso il programma degli eventi della domenica.

  • Alle ore 10:30 una conferenza dal titolo "Cibo sano e cibo ultra processato, mangiamo consapevolmente e impariamo a leggere le etichette", a cura di Alessandra Borgo e Amalia Citterio.
  • Dalle ore 12 alle 15 sarà possibile pranzare con i prodotti dell'azienda agricola La Runa.
  • Nel pomeriggio alle 15 la conferenza dal titolo "Oltre l'alveare, alla scoperta del vero significato della parola 'ape'", a cura di Nicola Orempuller.
  • In contemporanea per i bambini alle ore 15 il laboratorio "Fantainsetti? No, api selvatiche", a cura di Mirabilia; 
  • sempre per i bambini alle ore 16 "Il Circo delle api, il mondo delle api tra narrazioni e altri circensi", con Sara Micol Natoli. 
  • Sempre alle 16 un workshop di costruzione dei 'Bee hotel'.
  • Alle 17, letture per bambini e adulti con il metodo kamishibai, a cura di Mirabilia.
  • In contemporanea, alle 17 la premiazione del concorso letterario 'Emily Dickinson'.
  • La Festa si concluderà all'insegna della buona musica: dalle 17 alle 19 il concerto di musica popolare dei Merendino's band.


Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" invita tutti a partecipare a questa edizione (la 17^) della "Festa delle Api",  consigliando l'arrivo in treno alla stazione di Ponte Lambro, situata a poche decine di metri da Villa Guaita.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina Facebook https://www.facebook.com/festadelleapi.it/  e la pagina Instagram https://www.instagram.com/festadelleapi/ .

martedì 15 settembre 2026

Una festa per le api, un messaggio per l'ambiente: il 26 e 27 settembre a Ponte Lambro


Si terrà nel weekend del 26 e 27 settembre a Ponte Lambro (CO) la "Festa delle Api".  La manifestazione - giunta alla 17^ edizione - è come sempre organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" in sinergia con gli apicoltori del territorio e in collaborazione col Comune di Ponte Lambro, Api Lombardia e ALI (Allergici agli imenotteri).



La "Festa delle Api" di fine settembre si svolgerà nel parco di Villa Guaita, messo a disposizione dall'Amministrazione comunale di Ponte Lambro. Molto ricco il programma che va dal pomeriggio di sabato 26 (dalle ore 14 e fino alle 21) all'intera giornata di domenica 27 (dalle ore 10 fino al termine alle 19).
A caratterizzare come sempre la Festa sarà il mercato agricolo biologico, con la presenza degli apicoltori del territorio e dei produttori agricoli; a fianco a loro vi saranno gli espositori di prodotti artigianali.
Nella due giorni sono previsti numerosi appuntamenti, a partire da incontri e conferenze su vari temi, tra cui la tutela degli alberi, la produzione dell'idromele, e una conferenza sull'alimentazione sana in contrapposizione ai cibi ultra-processati. Tanti i momenti dedicati alle animazioni e laboratori per i più piccoli.
Adulti e bambini potranno vedere da vicino la vita delle api, partecipando alle visite guidate agli alveari organizzate dagli apicoltori, sia al sabato pomeriggio che per tutta la domenica.  
Vi sarà anche lo spazio per il buon cibo, dall'"Alberitivo" di sabato pomeriggio, al pranzo della domenica.
E poi molti altri appuntamenti, tra cui laboratori e workshop per bambini e adulti.


L'obiettivo principale della "Festa delle Api" è anzitutto quello di sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza degli insetti impollinatori, che purtroppo soffrono a causa dell'uso massiccio di pesticidi in agricoltura, oltre che delle conseguenze della crisi climatica, tra le quali siccità e riduzione della biodiversità.

La manifestazione ha ottenuto il patrocinio di vari enti e associazioni, tra cui "Le Città del miele" (organizzazione di cui fa parte dal 2024 anche il Comune di Ponte Lambro), la Provincia di Como, Ersaf Lombardia, AMI (Ambasciatori del miele), CGIL e SPI Como.

Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" invita tutti a visitare la Festa, consigliando di arrivare in treno, considerato che Villa Guaita si trova a poche decine di metri dalla stazione ferroviaria di Ponte Lambro. 
L'appuntamento per la 'Festa delle Api' è quindi per sabato 26 settembre - dal pomeriggio - e per la giornata di domenica 27, appunto presso Villa Guaita di Ponte Lambro (accesso da piazza Puecher).

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina Facebook https://www.facebook.com/festadelleapi.it/  e la pagina Instagram https://www.instagram.com/festadelleapi/ .

martedì 18 agosto 2026

Dodici giovani volontari europei al lavoro per l'ambiente della Brianza: successo per il Campo “Brianza Hills”

I volontari (a sx) inseme ai rappresentanti dei comuni (a dx)

Si è conclusa domenica 16 agosto l'ottava edizione del Campo di volontariato europeo “Brianza Hills”, organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”. Sono intervenuti all'iniziativa 12 volontari provenienti da diversi Paesi europei, che hanno operato in alcune zone verdi della Brianza comasca.

Nel corso della prima settimana del Campo, i giovani volontari hanno operato soprattutto nelle aree naturali di Anzano del Parco, in località Borego, e di Brenna, nell'area del Vallone, provvedendo alla sistemazione dei sentieri e di alcune aree umide.


Nella seconda settimana di lavoro ci si è spostati in particolare nel Parco dello “Zoc del Peric”, tra i territori comunali di Alzate Brianza e Lurago d'Erba. Qui i volontari hanno operato sui sentieri che attraversano il Parco, liberandoli dalla vegetazione infestante, rimuovendo anche le numerose piante cadute che ostruivano alcuni tratti e riposizionando alcuni pali della segnaletica dei sentieri.

Inoltre, i volontari sono intervenuti in alcune delle aree di accesso al Parco e nelle aree di parcheggio annesse, ripulendole dalla grande quantità di rifiuti abbandonati dai soliti incivili. Infine, presso la zona umida dello “Zoc del Peric”, è stata effettuata la tinteggiatura della staccionata che delimita l'area; nella stessa zona umida è stata posizionata una catasta di legna come rifugio per gli anfibi.


Il Campo è stato coordinato da Antonio Bertelè, insieme a Massimo Cattaneo e Pier Mariani del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, e ad Arturo Binda dell'associazione Le Contrade.

Così Antonio Bertelè commenta la riuscita del Campo:

“I 12 volontari si sono dimostrati davvero molto volenterosi e hanno realizzato tutti i lavori previsti dal programma. Come Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” vogliamo ringraziare le Amministrazioni comunali di Alzate Brianza, Anzano del Parco, Brenna e Lurago d'Erba e l'associazione Le Contrade di Inverigo, che hanno reso possibile la pianificazione dell'iniziativa.

Un ulteriore ringraziamento va alla Parrocchia di Alzate che ha messo a disposizione le strutture dell'Oratorio di Fabbrica Durini, dove hanno soggiornato i giovani volontari.

Si ringraziano inoltre i volontari di Brenna Pulita e di Legambiente Cantù, che hanno collaborato attivamente alla riuscita del Campo, e le altre associazioni coinvolte.

Per noi è stata sicuramente un'iniziativa ben riuscita e crediamo che i giovani volontari europei, oltre a essersi impegnati nei lavori, abbiano avuto modo di conoscere il nostro territorio e, in particolare, le aree naturali che vanno preservate dal punto di vista ambientale, un obiettivo che, nel nostro piccolo, crediamo di aver contribuito a raggiungere”.


L'appuntamento per una nuova edizione del Campo è quindi per il prossimo anno.

venerdì 14 agosto 2026

Monte Goi e Moregallo in fiamme, l'allarme del Circolo Ambiente: «Serve una nuova politica del territorio»


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Da ieri pomeriggio - 13 agosto - il monte Goi sta bruciando sopra la città di Como.
Si tratta del secondo grave incendio che ha colpito il territorio delle Prealpi tra Como e Lecco, dopo il devastante rogo che dalla scorsa settimana sta interessando il monte Moregallo, nella zona di Valmadrera.  
Il nostro ringraziamento va ai Vigili del Fuoco, a tutto il personale e ai volontari impegnati nel difficile lavoro di spegnimento delle fiamme.
Le cause di questi incendi - sovente dolose o colpose - dovranno essere indagate dalle Forze dell'Ordine e dall'Autorità Giudiziaria. 
Si tratta però - di certo - di eventi da connettere alla fragilità del nostro territorio, fragilità resa ancora più grave dalla crisi climatica, che sta presentando il conto.


Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" siamo molto preoccupati di questa situazione, che nei prossimi anni e decenni è destinata purtroppo a peggiorare: periodi di siccità sempre più prolungati, uniti alle elevate temperature, creano le condizioni 'ottimali' per il propagarsi degli incendi boschivi: comportamenti colposi (falò incontrollati) o, peggio, dolosi (piromani), possono causare l'innesco di vasti incendi, con pesanti ripercussioni su ambiente e salute pubblica. 
Come stiamo vedendo nei recenti episodi, le conseguenze dei roghi sono gravi, con famiglie evacuate (come nel caso del monte Goi) e danni alla biodiversità vegetale e animale: centinaia di ettari di boschi andati in fumo e animali selvatici morti o costretti a spostarsi dai loro territori. Per non parlare dell'inquinamento atmosferico, con la dispersione di polveri sottili e non, che non fanno che peggiorare la qualità dell'aria, già fortemente compromessa, come attestano gli elevati livelli di ozono, giunti quest'estate - anche nei nostri territori pedemontani - a superare i livelli di guardia per la salute pubblica.


In uno scenario simile la politica e le Istituzioni non devono limitarsi alla doverosa gestione delle emergenze, ma devono, in aggiunta, fare più prevenzione e soprattutto pianificare una diversa politica di governo dei territori, con la massima attenzione alla tutela degli ambiti naturali - sia della montagna che della pianura - e al necessario adattamento alla crisi climatica.

lunedì 10 agosto 2026

Brianza Hills 2026: volontari da sette Paesi al lavoro per l'ambiente della Brianza


Si è conclusa la prima settimana del Campo di volontariato europeo «Brianza Hills», organizzato dal Circolo Ambiente «Ilaria Alpi». I 12 volontari, provenienti da alcuni Paesi europei – Serbia, Polonia, Ucraina, Grecia, Francia, Germania e Spagna – sono stati impegnati in lavori di salvaguardia ambientale in alcuni dei Comuni coinvolti nel progetto.

Il primo intervento è stato realizzato presso la Green Station di Brenna, per la sistemazione del pozzo e delle aree vicine alla ferrovia, in collaborazione con Legambiente Cantù, che ha in gestione l'edificio della stazione ferroviaria.

Si è poi proseguito con alcuni interventi nell'area del parco dello «Zoc del Peric», nei pressi del lavatoio di Fabbrica Durini, dove i volontari hanno provveduto a rendere nuovamente fruibili i sentieri ostruiti dalla vegetazione.

Quindi si è passati nel territorio di Brenna, per una serie di interventi realizzati con la preziosa collaborazione di Brenna Pulita. Inizialmente è stata posata una nuova panchina, ricavata da una pianta abbattuta dagli eventi atmosferici, ed è stata sistemata una seconda panchina già esistente. Si è quindi intervenuti nell'area esterna della chiesa di Sant'Adriano, a Olgelasca, per sostituire una panchina in legno con una nuova.


A seguire, i volontari sono intervenuti nel Vallone di Brenna per pulire e liberare dalla vegetazione infestante una piccola zona umida e per costruire una staccionata a delimitazione dell'area. Sempre a Brenna, presso il caratteristico viale dei peri, è stato eseguito un intervento di potatura e ripulitura delle piante da frutto, con l'eliminazione dei rami secchi e pericolanti.

Infine, i volontari sono intervenuti ad Anzano del Parco, sul sentiero che dalla frazione Borego conduce verso il lago di Alserio. Qui si è provveduto alla riapertura del sentiero, mediante lo sfalcio della vegetazione, e al taglio e alla rimozione di alcuni alberi caduti sul percorso.

Il Campo prosegue nel corso di questa settimana e si concluderà il 16 agosto.

Si ricorda che il Campo «Brianza Hills» è organizzato dal Circolo Ambiente «Ilaria Alpi», in collaborazione con i Comuni di Alzate Brianza, Anzano del Parco, Brenna e Lurago d'Erba e con l'associazione Le Contrade di Inverigo.

Volunteers from seven countries working for the environment in Brianza


The first week of the European volunteer camp “Brianza Hills”, organised by Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, has come to an end. The 12 volunteers, coming from Serbia, Poland, Ukraine, Greece, France, Germany and Spain, have been working on environmental conservation projects in several municipalities in the Brianza area.

Their activities included restoring paths and green areas, maintaining a wetland, installing and repairing benches and fences, pruning fruit trees, and removing fallen trees and invasive vegetation. The volunteers worked in Brenna, Alzate Brianza, Anzano del Parco and Fabbrica Durini, in cooperation with local associations and municipalities.

The camp will continue this week and will end on 16 August.

venerdì 7 agosto 2026

Circolo Ambiente: "Il progetto della vasca di laminazione minaccia la naturalità del torrente Gandaloglio a Oggiono"


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

"Il progetto per la realizzazione della vasca di laminazione sul Gandaloglio a Oggiono, non tiene conto della naturalità del torrente!".
Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" ribadiamo le nostre pesanti critiche al progetto, per il quale proprio ieri, 6 agosto, la Regione ha pubblicato la comunicazione per l'avvio degli espropri per la realizzazione delle opere previste (vedasi Nota (*) in calce).
A nostro giudizio, nel piano per la realizzazione della vasca sul Gandaloglio non emergono precise valutazioni sulla necessaria salvaguardia dell'equilibrio ecologico dei torrenti e del territorio interessato, essendo il progetto basato esclusivamente su aspetti idraulici. 
Stiamo parlando di un progetto i cui costi stanno diventando sempre più onerosi per le casse pubbliche (arrivando probabilmente a superare i 10 milioni di euro!), e il cui corretto funzionamento idraulico non è così certo, a partire dall'opera di presa, ovvero la cosiddetta paratia per 'costringere' le acque di piena del Gandaloglio a confluire nel canale artificiale verso la vasca di laminazione. 

Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" ribadiamo la richiesta di sospendere e rivedere l'intero progetto. Le opere già realizzate, infatti, hanno finora comportato un danno ecologico sulle aree umide della piana agricola tra la zona della Redaella e la Poncia. Parliamo in particolare della costruzione delle piste di accesso alla futura vasca, di cui l'ultima pista realizzata ha cancellato l'area umida in località Rettola al confine con Sirone. Proprio qui - in questi giorni - stanno posando un 'tombotto' in cemento, che determinerà un'ulteriore cementificazione del torrente "Fosso dei Pascoli", che in precedenza era in connessione diretta con l'area umida ora scomparsa!

Località Rettola: la posa del 'tombotto' in cemento.

Il resto delle opere da realizzare - tra cui la citata paratia - potrebbero anch'esse avere una pesante ripercussione sull'equilibrio ecologico del Gandaloglio, il cui alveo deve invece rimanere il più naturale possibile, ovvero senza alcun intervento di artificializzazione!  
Non ha alcuna logica che le Amministrazioni e il Parco Valle Lambro - per le opere di rispettiva competenza - non tengano nella giusta considerazione gli aspetti naturalistici, ma si basino solo e unicamente sui dati idraulici. 
Lo ripetiamo ancora una volta: gli effetti dannosi derivanti dalle esondazioni naturali dei torrenti sono spesso la diretta conseguenza della pesante cementificazione operata nei decenni passati. Sia sugli argini dei torrenti stessi, come avvenuto ad esempio nella zona industriale del Peslago - in cui il Gandaloglio è costretto a scorrere tra le recinzioni in cemento - e nel tratto che da Sirone va verso Molteno, fino alla confluenza con il torrente Bevera, sotto la soletta della ex Segalini. E poi la pesante cementificazione del territorio, in quelle che fino a 40-50 anni fa erano zone di esondazione naturale del Gandaloglio e invece ora sono occupate da case e capannoni, come ad esempio al Mognago di Oggiono.
Ecco, questi sarebbero gli ambiti su cui intervenire per ridare naturalità ai corsi d'acqua: rinaturalizzare gli argini dei torrenti e favorire le esondazioni sui prati residui, senza la necessità di opere quali chiuse, paratie, arginature in cemento, vasche e relative piste di accesso, ecc..
E poi è necessario intervenire sulla pianificazione urbanistica dei Comuni, cancellando ogni e qualsiasi previsione di futura edificazione su suolo naturale.
Invece paradossalmente le Amministrazioni e il Parco preferiscono agire a suon di ruspe, cemento, arginature artificiali, spendendo inutilmente milioni di euro di fondi pubblici per interventi idraulici, senza, oltretutto, la certezza della loro efficace funzionalità idraulica!

NOTA (*): In data 6 agosto 2026, sul sito della Regione Lombardia è stata pubblicata la "Comunicazione relativa all’avvio del procedimento amministrativo finalizzato alla dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità degli interventi previsti dalla Variante N. 1 al Progetto esecutivo “Area di laminazione delle piene del Torrente Gandaloglio e altri nei Comuni di Oggiono, Sirone e Annone (LC)”. (Cliccare qui).

giovedì 6 agosto 2026

Moregallo in fiamme: un incendio che parla anche alla Brianza

Immagine tratta da Fb "Sei di Lecco se..."

Da oltre quarantotto ore il monte Moregallo, sopra Valmadrera, è devastato da un vasto incendio che ha richiesto l'intervento continuo di Vigili del Fuoco, squadre dell'Antincendio Boschivo, volontari e mezzi aerei, tra cui Canadair ed elicotteri. Le operazioni di spegnimento sono rese estremamente difficili dalla natura impervia del versante che si affaccia sul lago di Como.

Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", che segue da vicino l'evolversi della situazione, ha espresso anzitutto un sentito ringraziamento a tutti coloro che sono impegnati senza sosta nel contenimento del rogo. Un lavoro prezioso che ha evitato conseguenze ancora più gravi. Secondo le informazioni diffuse nelle ultime ore, il fronte dell'incendio ha ripreso vigore nella serata di mercoledì e si stima che siano già andati distrutti diversi chilometri quadrati di superficie montana. Le cause sono ancora oggetto di indagine, ma le prime verifiche sembrano ricondurre l'origine del rogo a un falò sfuggito al controllo. Se questa ipotesi fosse confermata, ci troveremmo di fronte all'ennesima dimostrazione di quanto oggi basti un gesto imprudente per provocare un disastro ambientale di enormi proporzioni.

Come osserva il Circolo Ambiente, la siccità prolungata e le temperature elevate hanno creato condizioni ideali per la rapida propagazione delle fiamme. È un aspetto che non può essere considerato secondario. Le nostre montagne e i nostri boschi stanno diventando sempre più vulnerabili a causa di estati caratterizzate da lunghi periodi senza pioggia, vegetazione disseccata e ondate di calore sempre più intense. Le conseguenze non riguardano soltanto il paesaggio. Ogni incendio provoca una pesante perdita di biodiversità: vengono distrutti habitat, muoiono piccoli mammiferi, rettili, insetti e uccelli, mentre serviranno decenni perché un ecosistema forestale possa ricostituirsi, sempre che le condizioni climatiche future lo consentano. Gli effetti si estendono inoltre ben oltre l'area direttamente interessata dalle fiamme. L'odore di bruciato è stato avvertito fino in Brianza e, come sottolinea il Circolo Ambiente, è inevitabile interrogarsi anche sulla dispersione nell'atmosfera di polveri sottili e di altri prodotti della combustione, che peggiorano ulteriormente una qualità dell'aria già spesso compromessa. L'incendio del Moregallo non è quindi soltanto un fatto di cronaca locale. È un segnale della crescente fragilità dei nostri ecosistemi. In un contesto climatico sempre più estremo, la prevenzione assume un'importanza decisiva: servono una gestione attenta dei boschi, controlli efficaci, informazione e soprattutto comportamenti responsabili da parte di tutti i frequentatori delle aree naturali.

mercoledì 5 agosto 2026

Brianza Hills, volontari da tutta Europa al lavoro per la stazione di Brenna-Alzate

Immagini tratte dal sito di Legambiente Cantù

È iniziato il campo di volontariato internazionale Brianza Hills, che anche quest’anno porta in Brianza una decina di giovani provenienti da diversi Paesi europei. Sono ragazze e ragazzi di Polonia, Serbia, Spagna, Grecia, Germania, Francia e Ucraina, ospitati nella struttura dell’oratorio di Fabbrica Durini e coinvolti in un progetto coordinato dal Circolo Ambiente Ilaria Alpi.

Come già avvenuto negli anni scorsi, il campo non si limita agli interventi all’interno del PLIS Zoc del Peric, ma coinvolge anche altre realtà associative del territorio, tra cui Le Contrade, Brenna Pulita e Legambiente Cantù.


Il primo intervento si è svolto alla stazione di Brenna-Alzate, Green Station di Legambiente, dove i volontari sono stati impegnati nella pulizia di un’area verde prossima ai binari. Dopo una breve lezione sull’utilizzo degli attrezzi, tenuta da Arturo Binda dell’associazione Le Contrade, i ragazzi hanno ripulito la struttura della fontana collegata al pozzo della stazione, la scala di accesso e l’area verde che si estende dal passaggio a livello fino alla stazione.

Un lavoro tutt’altro che semplice, anche a causa del caldo e dell’intrico della vegetazione infestante, ma affrontato dai giovani volontari con «un buon spirito di collaborazione e partecipazione».


L’intervento ha anche permesso di riportare alla luce un piccolo manufatto legato alla storia della stazione e di dare continuità a un lavoro iniziato diversi anni fa. La scala e il punto di uscita dell’acqua della fontana erano infatti stati sistemati nel 2018, durante il primo campo internazionale di Legambiente.

La vicenda della fontana ricorda anche quanto sia importante la manutenzione nel tempo. Le aree verdi, infatti, tendono naturalmente a riconquistare gli spazi che l’uomo ha sottratto alla vegetazione. Per questo la cura del territorio richiede interventi costanti e continuità: senza manutenzione, anche i piccoli segni della storia locale rischiano di scomparire rapidamente sotto la vegetazione.

Il lavoro dei volontari di Brianza Hills ha così restituito visibilità a un elemento della vecchia stazione che non è soltanto un manufatto, ma parte integrante degli spazi ferroviari e della memoria del luogo.

Un’esperienza internazionale che diventa quindi anche occasione concreta per conoscere, curare e valorizzare il territorio della Brianza.

E il campo proseguirà nei prossimi giorni. I giovani volontari torneranno alla stazione di Brenna-Alzate giovedì 6 agosto, in occasione del concerto del gruppo di musica popolare D’Altrocanto, mentre la conclusione del campo è prevista venerdì 14 agosto, con la cena di chiusura.

Brianza Hills: young European volunteers take care of the Brenna-Alzate railway station


The international volunteer camp Brianza Hills has begun, bringing around ten young people from Poland, Serbia, Spain, Greece, Germany, France and Ukraine to Brianza. Hosted at the oratory of Fabbrica Durini, the project is coordinated by the Circolo Ambiente Ilaria Alpi in cooperation with local associations including Le Contrade, Brenna Pulita and Legambiente Cantù.

The first activity took place at the Brenna-Alzate railway station, a Legambiente Green Station. The volunteers cleaned the area around the station, including the old fountain connected to the station well, the access staircase and the green area alongside the railway tracks.

The work also restored visibility to a small but significant element of the station’s history. The staircase and the fountain’s water outlet had originally been restored in 2018, during the first Legambiente international volunteer camp.

The initiative shows how international volunteering can contribute not only to environmental care, but also to the preservation of local history and the places that tell the story of the territory.

The Brianza Hills camp will continue in the coming days, with the volunteers returning to the station on August 6 for the concert by the traditional music group D’Altrocanto. The camp will conclude on August 14 with a closing dinner.

martedì 28 luglio 2026

Brianza Hills, torna il campo internazionale di volontariato ambientale

I volontari proverranno da Serbia, Polonia, Ucraina, Grecia, Francia, Germania e Spagna


Si terrà dall'1 al 16 agosto l'ottava edizione del Campo di volontariato internazionale "Brianza Hills", organizzato dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi". Il campo vedrà la partecipazione di 12 volontari provenienti da vari Paesi europei, che nelle prime due settimane di agosto saranno impegnati in lavori di sistemazione ambientale di alcuni sentieri e aree naturali in cinque comuni del territorio: Anzano del Parco, Alzate Brianza, Brenna, Lurago d'Erba e Inverigo.

I giovani volontari – coinvolti tramite l'associazione Lunaria, che si occupa di volontariato internazionale – arriveranno dai seguenti Paesi: Serbia, Polonia, Ucraina, Grecia, Francia, Germania e Spagna. Tutti saranno ospitati presso l'Oratorio di Fabbrica Durini, gentilmente messo a disposizione dalla Parrocchia di Alzate Brianza. Il campo è realizzato grazie all'adesione di quattro Comuni del territorio – Anzano del Parco, Alzate Brianza, Brenna e Lurago d'Erba – a cui si aggiunge quest'anno l'associazione "Le Contrade" per il territorio di Inverigo. Ci sarà inoltre la collaborazione di altre associazioni della zona, tra cui Brenna Pulita e Legambiente Cantù.

Così Antonio Bertelè, che si occupa dell'organizzazione del Campo per il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", presenta l'iniziativa:

«Durante le due settimane di Campo, i 12 volontari europei eseguiranno alcuni lavori di miglioramento ambientale nelle aree naturali dei cinque comuni interessati. Si va dal parco dello "Zoc del Peric", che comprende i territori comunali di Alzate Brianza, Lurago d'Erba e Inverigo, al Vallone di Brenna, fino alle aree naturali di Anzano del Parco. Gli interventi prevedono lavori di pulizia e sistemazione dei sentieri, l'installazione e la manutenzione della segnaletica, il ripristino di aree degradate e altri interventi. Oltre al lavoro svolto durante la giornata, i giovani volontari stranieri potranno vivere un'esperienza culturale e sociale e visitare i luoghi di interesse del nostro territorio.»

Brianza Hills: International Environmental Volunteer Camp Returns

Volunteers will come from Serbia, Poland, Ukraine, Greece, France, Germany and Spain


The eighth edition of the Brianza Hills International Volunteer Camp, organized by the Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", will take place from 1 to 16 August. The camp will bring together 12 volunteers from several European countries, who will spend the first two weeks of August carrying out environmental restoration and maintenance work on hiking trails and natural areas across five municipalities: Anzano del Parco, Alzate Brianza, Brenna, Lurago d'Erba and Inverigo.

The young volunteers – participating through Lunaria, an Italian association promoting international volunteering – will come from Serbia, Poland, Ukraine, Greece, France, Germany and Spain. They will be accommodated at the Fabbrica Durini Parish Centre, kindly made available by the Parish of Alzate Brianza. The camp is made possible thanks to the participation of four municipalities – Anzano del Parco, Alzate Brianza, Brenna and Lurago d'Erba – together with the Le Contrade Association, which joins the initiative this year on behalf of the municipality of Inverigo. The project also benefits from the collaboration of several local organizations, including Brenna Pulita and Legambiente Cantù.

Antonio Bertelè, who coordinates the camp on behalf of the Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", describes the initiative:

"During the two weeks of the camp, the 12 European volunteers will carry out environmental improvement projects in the natural areas of the five participating municipalities. The work will take place in several locations, including the Zoc del Peric Nature Park, which extends across the municipalities of Alzate Brianza, Lurago d'Erba and Inverigo, the Vallone di Brenna, and the natural areas of Anzano del Parco. Activities will include clearing and maintaining hiking trails, installing and repairing trail signs, restoring degraded areas, and carrying out other conservation work. Beyond their daily volunteer activities, the young international participants will also have the opportunity to enjoy a valuable cultural and social experience while discovering the places of interest in our local area."

lunedì 27 luglio 2026

Circolo Ambiente: "Discarica di Mariano, preoccupano le inadempienze sul monitoraggio di biogas e percolato"


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" siamo preoccupati per la situazione che si è venuta a creare nella discarica di Mariano Comense, impianto giunto alla chiusura definitiva dopo anni di attesa.

Apprendiamo dai recenti atti del Comune (Delibera di Giunta e Determina del Responsabile del Servizio) della rescissione del contratto con la società Ambiente Futuro srl, alla quale era affidata anche la gestione della fase di post-discarica.

Le inadempienze accertate dal Comune e dalla Provincia – si legge negli atti – riguarderebbero la mancata esecuzione di lavori inerenti al monitoraggio del biogas e del percolato. Si tratta, di fatto, dei due elementi più preoccupanti dal punto di vista ambientale, connessi al presente e al futuro del sito che ha ospitato la discarica: il biogas, inquinante atmosferico, e il percolato, potenzialmente pericoloso per le falde sotterranee.

Nello specifico, le contestazioni mosse al gestore della discarica (società Ambiente Futuro srl) riguarderebbero:

  • il mancato ammodernamento della "torcia" a corredo della rete di captazione del biogas;
  • il mancato completamento dei lavori di adeguamento del sistema di allontanamento delle acque meteoriche confluenti a monte del tombotto;
  • il mancato rispetto della periodicità mensile del monitoraggio del biogas nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2025, nonché il mancato monitoraggio degli scarichi.

Le contestazioni riguarderebbero pertanto proprio il controllo dei due fattori di maggiore rilevanza ambientale correlati alla gestione della fase di post-discarica: biogas e percolato.


Per tutti questi motivi, come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" chiediamo all'Amministrazione comunale di Mariano Comense e alla Provincia di Como (che ha il compito di vigilare sugli impianti di smaltimento dei rifiuti) di fornire ogni rassicurazione in merito alle possibili ricadute ambientali conseguenti alle inadempienze accertate a carico del gestore della discarica. Attendiamo pertanto un riscontro rispetto alle nostre preoccupazioni, che riteniamo siano condivise anche dalla popolazione di Mariano Comense e degli altri comuni confinanti con la discarica.

giovedì 23 luglio 2026

Erba: sul taglio degli alberi in via Turati, la Soprintendenza mette un primo stop

Erba, via Turati

di Roberto Fumagalli, Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


La Soprintendenza ha messo un primo stop sul progetto che prevede il taglio di 21 alberi in via Turati e in via San Rocco a Erba!   
Gli uffici del Ministero della Cultura - da noi interpellati - sono intervenuti ieri, ponendo uno primo stop al Comune di Erba sul previsto taglio degli alberi. In particolare la Soprintendenza intende tutelare i tigli davanti al sagrato dell'antica chiesa di Sant'Eufemia: ci scrive la funzionaria arch. Monica Aresi di aver "chiesto chiarimenti al Comune di Erba e l'invio del progetto - in merito alla tutela 'monumentale' per la porzione urbana antistante la Chiesa di Sant'Eufemia - per preventiva autorizzazione da parte del nostro Ufficio".
Anche per i 15 tigli di via San Rocco, gli uffici del Ministero della Cultura avrebbero chiesto di considerare il mantenimento, anziché procedere con l'abbattimento come invece previsto dal progetto approvato dalla Giunta erbese.
 

Erba, via San Rocco

Inoltre come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" abbiamo inviato una diffida al Sindaco e al Comune dal procedere col taglio dei 21 alberi. Fintantoché non verrà fatta una perizia agronomica sullo stato di salute dei tigli e valutate tutte le soluzioni alternative per la sistemazione dei marciapiedi, che salvaguardino i tigli.

Nel frattempo prosegue la protesta su vari fronti: anzitutto il nostro invito (già seguito da decine di persone) a mandare un messaggio di dissenso all'email del Sindaco e del Comune di Erba, scrivendo semplicemente: 

«Il sottoscritto/a CHIEDE al Comune di Erba di NON tagliare i tigli di via Turati e via San Rocco!», indicando il proprio nome e cognome. 

Infine è previsto un presidio di protesta davanti al Municipio di Erba per domani, venerdì 24 luglio, dalle ore 20, in cui si invitano tutti i cittadini a presenziare con fogli o cartelli con scritto "W GLI ALBERI" o simile.


Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" intendiamo opporci in tutti i modi all'ennesima, pessima scelta del Sindaco e della Giunta di Erba, le cui decisioni stanno cancellando il verde e gli alberi dal centro città!

martedì 21 luglio 2026

Circolo Ambiente: "Quei 21 tigli di Erba vanno assolutamente salvati!"


di Roberto Fumagalli, Presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


Parliamo dei 21 alberi che l'Amministrazione Comunale di Erba vorrebbe abbattere tra via Turati e via San Rocco. La motivazione addotta per il taglio delle piante è il progetto di sistemazione dei marciapiedi della zona. È giusto, secondo noi, prevedere la messa in sicurezza dei marciapiedi, poiché la mobilità pedonale deve essere migliorata, soprattutto in una zona frequentata anche dagli utenti del mercato settimanale.

Ma è del tutto sbagliato pensare di abbattere gli alberi esistenti: 15 in via San Rocco, 4 in via Turati (di cui 3 all'angolo con piazza Mercato) e, infine, i 2 tigli davanti al sagrato della storica chiesa di Sant'Eufemia. Per quanto riguarda questi ultimi, si tratta di un'area sottoposta a vincolo storico proprio per la presenza della chiesa romanica, una delle più antiche del nostro territorio; per questo, nelle scorse ore, abbiamo chiesto un parere alla Soprintendenza.

Ricordiamo al Comune che esistono molte alternative al taglio degli alberi.

È possibile, infatti, intervenire con tecniche specifiche per conciliare la salvaguardia degli alberi con il ripristino della pavimentazione dei marciapiedi.

Le soluzioni tecniche adottabili includono, ad esempio:

  • per i marciapiedi, prevedere nuove pavimentazioni drenanti ed elastiche, utilizzando materiali speciali o griglie che consentano alle radici delle piante di respirare e siano in grado di assorbire le dilatazioni senza fessurarsi;
  • solo laddove necessario, effettuare una potatura selettiva delle radici superficiali: un agronomo deve valutare, tramite apposita perizia, quali radici possano essere rimosse senza compromettere la stabilità dell'albero.

In ogni caso, la normativa richiede una perizia agronomica. L'abbattimento delle piante può essere disposto solo qualora uno specifico albero risulti malato o instabile.

Pertanto, come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", chiediamo al Comune se sia stata effettuata una perizia agronomica sui tigli oppure se il progetto sia stato sviluppato esclusivamente da un ingegnere, senza la necessaria consulenza di un agronomo, come sembra emergere dalla documentazione.

Diffidiamo fin d'ora il Comune di Erba dal procedere al taglio degli alberi e chiediamo pertanto di rivedere il progetto di sistemazione dei marciapiedi, salvaguardando i 21 tigli di via Turati e via San Rocco.

venerdì 17 luglio 2026

Torrenti dell'Oggionese in difficoltà a causa della siccità

Il Gandaloglio a Ello

a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

La siccità degli ultimi mesi sta mettendo in difficoltà i torrenti dell'Oggionese, anche se la situazione non è, finora, allarmante.
Nello specifico, il torrente Bevera, a monte di Molteno, e il torrente Gandaloglio a monte di Oggiono, sono in una situazione di scarsità di acqua, ma non di totale secca. Il deflusso delle acque nei due torrenti è ad un livello molto basso, sebbene al momento, fortunatamente, non si registra una situazione di secca, anche in conseguenza degli acquazzoni delle ultime settimane.

È il risultato del monitoraggio dei torrenti dell'Oggionese, realizzato nei giorni scorsi - come avviene periodicamente - dai volontari del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", associazione da sempre attenta alla situazione dei corsi d'acqua del territorio. 

La Bevera zona Moiacchina

Entrando nel dettaglio, il torrente Bevera dalla zona della Moiacchina di Castello Brianza e fino a Molteno, passando per Sirone, vede un deflusso basso. Stessa situazione per il Gandaloglio, da Marconaga di Ello e fino a Molteno, passando per Dolzago e Oggiono. 
Resta invece sempre critica la situazione nelle zone in cui il letto e gli argini dei torrenti sono stati, negli scorsi decenni, cementificati, in particolare per il Bevera nel centro di Molteno e per il Gandaloglio nell'area urbana di Dolzago. 

La Bevera a Molteno

Commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi": "Dalle nostre verifiche abbiamo notato una situazione critica dei torrenti Bevera e Gandaloglio, conseguente alla siccità degli ultimi periodi. La situazione non è, finora, di allarme, come invece era avvenuto nel periodo compreso tra il 2022 e il 2023, quando si era verificata una prolungata siccità che aveva portato i due torrenti in una situazione di secca totale. Ora, abbiamo verificato, vi è comunque un minimo di deflusso delle acque nei due torrenti.
Invece resta purtroppo elevata la criticità nei tratti artificializzati dei due corsi d'acqua: nel tratto urbano di Dolzago - lungo la via Parini di fronte al municipio - il Gandaloglio 'scompare', mentre nell'area abitata di Molteno - dalla zona del supermercato e di via Roma - il Bevera è ridotto ad un rigagnolo nel letto di cemento!".

Il Gandaloglio a Dolzagi, via Parini

L'auspicio del nostro Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" è che la situazione dei torrenti non peggiori ulteriormente, a causa della scarsità delle precipitazioni e in conseguenza degli interventi di artificializzazione. Con questi ultimi che possono e devono essere evitati per il futuro!

martedì 30 giugno 2026

Circolo Ambiente: "I lavori per la vasca del Gandaloglio cancellano l'area umida!"


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi


Proseguono, purtroppo senza sosta, i lavori per la realizzazione della nuova pista di accesso alla vasca di laminazione del Gandaloglio, che ha cancellato un'area umida al confine tra Oggiono e Sirone. Prosegue quindi anche la nostra denuncia pubblica - come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" - per i lavori commissionati dal Parco Valle Lambro che, anziché aiutare la naturalità dei luoghi, hanno comportato la distruzione di un habitat ecologico per la fauna e soprattutto per molte specie di uccelli, tra cui aironi.
 
Le ruspe stanno continuando anche in queste settimane a riportare terreno, con cui è stata riempita l'area umida in località Rettola a Oggiono al confine con Sirone. 


Lavori - quelli per la realizzazione della vasca di laminazione - che la nostra associazione ha definito da subito inutili e dannosi. Inutili poiché la vasca di laminazione non aiuterà a risolvere i problemi derivanti dalle esondazioni naturali del torrente Gandaloglio. Lavori dannosi poiché comportano la compromissione ambientale di alcuni ambiti di naturalità, come appunto le zone umide. E, ancor più paradossale, è che questi lavori siano stati previsti e commissionati dal Parco Valle Lambro su un territorio che, seppur non compreso dentro i confini del parco, conserva comunque importanti elementi di naturalità degli habitat, in particolare per anfibi e uccelli.
 
Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" abbiamo più è più volte denunciato l'inutilità di questi lavori per la costruzione della vasca di laminazione sul Gandaloglio. Lavori i cui costi arriveranno a quasi 10 milioni di euro di fondi pubblici, senza la sicurezza che la vasca possa funzionare correttamente in caso di forti piogge. Ma con la certezza della compromissione della naturalità del torrente e delle aree umide!

venerdì 26 giugno 2026

Circolo Ambiente: "A Erba lo storico parco di via Volta cancellato da asfalto e cemento!"

L'area di via Volta prima del taglio alberi

La stessa area con parcheggio e nuovi alberelli

a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

A Erba lo storico parco alberato di via Volta è stato sostituito da un parcheggio e da nuove alberature, già costrette a crescere in uno spazio angusto, strette tra asfalto e cemento.  
E' quanto sta avvenendo nella zona di via Volta, sull'area che fino a pochi mesi fa ospitava il bel parco privato e che oggi, dopo l'avvio del cantiere, vede già realizzata la superficie in asfalto che ospiterà i nuovi parcheggi e le opere connesse. Tra le opere realizzate figura anche un piccolo filare di alberelli, destinati a crescere in una fascia di terreno larga appena poche decine di centimetri, compressa tra l'asfalto dei parcheggi e il muretto di recinzione.  
Le alberature messe a dimora nei giorni scorsi non sembrano nemmeno rispettare lo spirito delle indicazioni formulate dalla Soprintendenza, che era stata da noi interpellata a proposito del taglio degli alberi. 
Lo scorso febbraio, nella nota inviata anche al Comune, la Soprintendenza chiedeva, 
oltre che "la possibilità di conservare in sito alberature significative e di pregio" (poi purtroppo tagliate), anche la possibilità di "prevederne un’adeguata compensazione in caso di abbattimento".  Se la "adeguata compensazione" è quella che si vede oggi in via Volta [foto allegata], non ci siamo proprio: i nuove alberelli sono sacrificati in uno spazio inadeguato, tra l'asfalto e il muretto in cemento!

Ecco il nostro commento finale come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi":  "Questo che vediamo in via Volta è il risultato delle pessime scelte del Sindaco e della Giunta di Erba, orientate solo a riempire di cemento e asfalto le ultime aree verdi rimaste nel centro della città! E' una vergogna cementificare le aree verdi urbane, oltretutto in tempi di isole di calore, che si possono contrastare proprio mantenendo le zone verdi e gli alberi di alto fusto, che garantiscono ossigeno e refrigerio. Invece la scelta di chi amministrativa Erba è quella di cementificare e asfaltare il poco verde rimasto in centro città!".

martedì 16 giugno 2026

Un “Giardino delle Api” presso la scuola di Ponte Lambro


Un “Giardino delle Api” è stato realizzato presso la scuola secondaria di Ponte Lambro. Ad organizzare lo spazio è il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, da anni impegnato nella tutela degli insetti impollinatori, anche tramite l’organizzazione dell’annuale manifestazione della “Festa delle Api”, che dal 2024 si tiene proprio a Ponte Lambro.

Le api sono insetti fondamentali per la vita delle piante e, di conseguenza, anche dell’uomo. L’associazione ambientalista vuole sensibilizzare le nuove generazioni seminando fiori particolarmente graditi alle api e agli altri insetti impollinatori.

A Ponte Lambro è stato quindi allestito un “Giardino delle Api” presso il giardino dell’Istituto Aldo Moro.

Soddisfazione per il lavoro svolto è stata espressa dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, con Moreno Casotto e Loris Galliani che stanno coordinando l’iniziativa “Alla scoperta delle api” all’interno del progetto “Dai, vieni con noi” del Bando Sprint (nell’ambito del progetto di coesione cofinanziato dal Fondo sociale europeo 2021-2027). Il “Giardino delle Api” è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Ponte Lambro – Assessora all’Istruzione Francesca Borello – e con la Direzione didattica dell’Istituto Aldo Moro – Dirigente scolastica dott.ssa Maria Beatrice Frigerio.

Le proposte didattiche svolte con i ragazzi della scuola, iniziate lo scorso autunno e proseguite settimanalmente fino al mese di marzo, sono state finalizzate a sensibilizzare gli studenti sulle problematiche ambientali, con particolare riferimento al mondo delle api.

Nello specifico, alcuni apicoltori del territorio – che collaborano con il Circolo Ambiente – hanno proposto nelle classi laboratori di analisi e degustazione del miele, di produzione di cera e costruzione di “bug hotel” (casette per impollinatori), di scrittura creativa in forma poetica e, in conclusione, uno spettacolo di animazione teatrale avente come tema centrale la natura e gli animali.

Successivamente, nel giardino dell’istituto sono state individuate diverse aree nelle quali sono stati piantumati cespugli di essenze floreali e seminati fiori melliferi, allo scopo di creare spazi di biodiversità. Quest’ultima attività coinvolgerà i ragazzi nella cura degli spazi e si protrarrà fino al prossimo autunno.

giovedì 28 maggio 2026

Oggiono: cancellata un'area umida per far posto alla vasca del Gandaloglio

Gandaloglio (Oggiono): area umida Rettola a confine con Sirone

di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

A Oggiono stanno cancellando l'area umida delle Rettola, a confine con Sirone, per far posto alla vasca di laminazione per il torrente Gandaloglio. E' quanto abbiamo purtroppo verificato come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" da alcuni giorni, da quando cioè le ruspe hanno iniziato a realizzare una delle piste di accesso legate alla realizzazione della vasca di laminazione, in località Rettola a confine tra Oggiono e Sirone (per la precisione dietro all'azienda Italforge). Quello che si sta verificando è un pesante danno ambientale, ovvero il riempimento con terra e ghiaia di quella che fino a poche settimane fa era una splendida area umida, che includeva un canneto. Nella stessa area, nei numerosi sopralluoghi da noi eseguiti - come volontari del Circolo Ambiente - avevamo avuto modo di vedere alcuni esemplari di aironi cenerini e guardabuoi. Ora quell'area è stata cancellata per far posto ad una parte della pista di accesso alla vasca di laminazione!

Il cantiere della pista per realizzare la vasca di laminazione del Gandaloglio al confine con Sirone

Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" avevamo già messo in guardia il Parco Valle Lambro - che ha commissionato i lavori per la vasca di laminazione - ed anche il Comune di Oggiono, onde evitare in tutti i modi la compromissione o addirittura la cancellazione di questa area umida a confine con Sirone. Il Parco non ci ha risposto nel merito alla nostra sollecitazione, ma si è limitato a trasmetterci alcuni contenuti dello Studio di Impatto Ambientale condotto dai tecnici incaricati, che - paradossalmente - sottolineava proprio l'importanza naturalistica delle aree umide e, pertanto, di porre in essere tutte le soluzioni per evitare la compromissione di tali zone.

Il progetto della pista per realizzare la vasca di laminazione

Nello Studio ambientale si attestava che l'area di cantiere vede "la presenza di ambienti umidi di elevato interesse naturalistico, con vegetazione acquatica e ripariale ben sviluppata condizioni idrologiche che favoriscono la formazione di habitat diversificati. Tali ambienti ... svolgono un ruolo fondamentale come area di rifugio, alimentazione e sosta per I'avifauna, in particolare per le specie migratrici. La presenza di canneti, superfici temporaneamente allagate ed ecotoni terra-acqua contribuisce a elevare la biodiversità complessiva dell'area, rendendola particolarmente sensibile a pressioni antropiche".
Lo Studio proseguiva confermando che "le componenti più vulnerabili rispetto alla realizzazione di opere risultano: vegetazione acquatica e palustre, che costituisce habitat prioritario e contribuisce alla qualità ecologica del sito; avifauna acquatica e migratoria, che utilizza l'area per nidificazione, sosta e alimentazione; assetto idrologico locale, determinante per il mantenimento degli habitat umidi, continuità ecologica, in relazione ai collegamenti con altri ambienti naturali circostanti".

Altra immagine del cantiere in corso

Nel medesimo Studio è stata eseguita anche un'analisi degli impatti del cantiere, attestando che "durante la fase di realizzazione delle opere, gli impatti principali sono riconducibili a: disturbo temporaneo all'avifauna, ..., con possibile allontanamento delle specie; alterazione localizzata della vegetazione e degli habitat, soprattutto nelle aree direttamente interessate dai lavori; incremento del disturbo antropico in un contesto ecologicamente sensibile".  
Il paradosso è che questo Studio ambientale - che, ricordiamo, è stato commissionato dal Parco Valle Lambro - è, di fatto, diventato carta straccia, poiché il Parco stesso non ne ha tenuto conto, tant'è che da alcuni giorni si sta appunto procedendo con la cancellazione di una porzione dell'area umida della Rettola, a confine tra Oggiono e Sirone. Il tutto per creare una pista in ghiaia, legata all'inutile e dannosa vasca di laminazione, opera la cui realizzazione sta causando gravi impatti ambientali sulle zone umide, che il Parco stesso avrebbe dovuto tutelare evitando la compromissione coi nuovi cantieri! 

Nelle foto: l'area umida della Rettola, prima dei lavori e durante il cantiere avviato nei giorni scorsi.