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martedì 6 ottobre 2026

Tra gli alberi, il volto di Laura Conti

Un volto tra gli alberi dell'Oasi LIPU di Cesano Maderno per ricordare una donna che, dopo il disastro dell'ICMESA, contribuì a dare all'ambientalismo italiano un nuovo modo di guardare al rapporto tra ambiente, salute e società.


All'esterno del Centro Visite Alexander Langer dell'Oasi LIPU di Cesano Maderno è stata infatti installata Natura Loci, un'opera site specific dell'artista Enrico Cazzaniga, promossa da Insieme per la Memoria e il Futuro del Bosco delle Querce, dall'associazione FARE e dal Circolo Laura Conti di Legambiente Seveso, grazie anche a una donazione individuale. Il titolo dell'opera non è casuale: Natura Loci è anche un anagramma di Laura Conti. Tra due alberi, utilizzando una rete metallica zincata, bitume all'acqua ed elementi naturali come foglie, cortecce, rami, muschio e sassi, Cazzaniga ha composto il volto della scienziata e ambientalista. Un'immagine che non viene semplicemente collocata nel verde, ma sembra nascere dal luogo stesso. È forse proprio questo il senso più interessante dell'installazione: ricordare Laura Conti attraverso un'opera che entra in relazione con la natura, in un'area dove la tutela ambientale è diventata parte concreta della storia del territorio.


Laura Conti è stata una delle figure più importanti dell'ambientalismo italiano del secondo Novecento. Medico, scienziata, divulgatrice e militante politica, dopo il disastro dell'ICMESA del 10 luglio 1976 contribuì a leggere quella tragedia non soltanto come un incidente industriale, ma come una vicenda nella quale si intrecciavano ambiente, salute pubblica, responsabilità industriali e scelte politiche. La sua forza stava anche nella capacità di rendere comprensibili questioni scientifiche complesse senza semplificarle. Un approccio particolarmente attuale proprio oggi, quando il cinquantesimo anniversario dell'incidente rischia di trasformarsi in una celebrazione rituale, separata dalle domande che quella vicenda continua invece a porre. Durante la presentazione dell'opera, l'attrice Rachele Borzatta ha letto alcuni testi di Laura Conti, riportando quelle riflessioni proprio tra gli alberi dell'Oasi.

Il progetto nasce dal lavoro del coordinamento Insieme per la Memoria e il Futuro del Bosco delle Querce, che negli ultimi anni ha riunito associazioni, realtà ambientaliste e amministrazioni locali attorno alla volontà di mantenere viva la memoria del disastro e, allo stesso tempo, di interrogarsi sul futuro del territorio. Beatrice Oleari e Alberto Colombo hanno ricordato il percorso iniziato con Insieme per il Bosco, nato dalla collaborazione tra gruppi e associazioni di Seveso e Meda e successivamente allargatosi anche a Cesano Maderno. 
Un lavoro che oggi assume un significato particolare: il Bosco delle Querce non è soltanto ciò che resta di un'area contaminata e poi bonificata. È anche la dimostrazione concreta che un luogo segnato da una catastrofe ambientale può diventare uno spazio di tutela, natura e memoria. All'iniziativa è intervenuto anche il sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca, che ha sottolineato il valore di ospitare questa memoria all'interno di un luogo dove l'ambiente è stato tutelato, auspicando che l'installazione possa diventare anche occasione di visita e conoscenza.


Il Circolo Laura Conti di Legambiente Seveso ha un legame particolare con questa storia. Maurizio Zilio ha ripercorso la vicenda del circolo e della sua intitolazione, ricordando l'impegno di Laura Conti per l'ambiente e la salute e, soprattutto, la sua capacità di parlare a interlocutori diversi utilizzando un linguaggio diretto e comprensibile. Marco Martorelli, che custodisce l'archivio documentale di Laura Conti, ha invece richiamato l'attenzione sulla difficoltà di conservare e valorizzare quella eredità documentale. L'archivio è oggi conservato presso la Fondazione Micheletti di Brescia. È un tema che va oltre la figura di Laura Conti. Perché conservare la documentazione significa anche impedire che la memoria del disastro di Seveso venga progressivamente ridotta a poche immagini, a una data e a qualche racconto ormai consolidato. Il coordinamento Insieme per la Memoria e il Futuro del Bosco delle Querce dichiara infatti di voler proseguire il proprio lavoro proprio su questo terreno: memoria, storia, ambiente e buone pratiche ambientaliste, con l'intenzione di mantenere una narrazione del disastro della diossina il più possibile genuina e non edulcorata. Un'impostazione che sarebbe probabilmente piaciuta alla stessa Laura Conti, poco incline alle versioni addomesticate della realtà e abituata a mettere insieme rigore scientifico, impegno civile e capacità di comunicare.

Alla presentazione sono intervenuti anche Fabio Lopez Nunes, che ha ricordato il proprio rapporto con Laura Conti e le sue straordinarie capacità comunicative, Enrico Cazzaniga, che ha illustrato le scelte artistiche e il rapporto dell'opera con l'ambiente, e Alessia Cacace, responsabile dell'Oasi LIPU di Cesano Maderno. Non è irrilevante che il volto di Laura Conti sia oggi accanto al Centro Visite intitolato ad Alexander Langer. Sono due figure diverse, ma accomunate da un ambientalismo capace di guardare oltre la semplice tutela della natura, mettendo in discussione il modo in cui la società costruisce il proprio rapporto con l'ambiente. Natura Loci aggiunge così un nuovo segno a questa geografia della memoria.

Un volto tra gli alberi, in un luogo nato da una delle più gravi vicende ambientali della storia italiana. Non un monumento tradizionale, ma un'opera destinata a confrontarsi con il tempo, con la vegetazione e con il luogo. E forse è proprio questo il modo migliore per ricordare Laura Conti: non soltanto guardando indietro, ma continuando a interrogarsi su ciò che quella storia ha ancora da insegnarci.

Foto tratte dal blog Sinistra e Ambiente, Meda

martedì 29 settembre 2026

Natura e memoria: un omaggio a Laura Conti


Ci sono persone che hanno saputo parlare di ambiente molto prima che la parola sostenibilità entrasse nel linguaggio quotidiano. Laura Conti è una di queste.

Medica, scienziata, scrittrice, divulgatrice, politica e partigiana, Laura Conti ha dedicato gran parte della sua vita a mettere in relazione ambiente, salute, territorio e responsabilità collettiva. Una figura particolarmente importante anche per il nostro territorio, perché dopo il disastro dell’ICMESA del 1976 fu tra le voci che contribuirono a leggere la vicenda di Seveso non soltanto come un incidente industriale, ma come una questione ambientale, sanitaria e sociale.

I suoi scritti hanno lasciato una lezione ancora attuale: difendere l’ambiente non significa occuparsi soltanto di alberi, acqua o aria, ma interrogarsi sul modello di sviluppo, sulle scelte industriali e urbanistiche, sulla salute delle persone e sul futuro dei territori.

È quindi particolarmente interessante l'iniziativa “Natura loci”, un’opera site specific di Enrico Cazzaniga dedicata proprio a Laura Conti.

L'appuntamento è per venerdì 2 ottobre alle ore 18, all’Oasi Lipu di Cesano Maderno, in via Don Luigi Orione 43. Dopo la presentazione dell’opera seguiranno letture tratte dagli scritti di Laura Conti.

Un’occasione per tornare a una voce che, a cinquant’anni dalla tragedia di Seveso, continua a porre domande tutt’altro che superate: che rapporto vogliamo avere con i luoghi in cui viviamo? Quale prezzo siamo disposti a pagare in nome dello sviluppo? E chi si assume la responsabilità delle conseguenze delle nostre scelte?

Anche per questo vale la pena riscoprire Laura Conti. Non soltanto come figura del passato, ma come una delle persone che hanno contribuito a costruire quella cultura ambientalista di cui oggi sentiamo ancora profondamente il bisogno.

Natura loci

  • 📍 Oasi Lipu di Cesano Maderno – Via Don Luigi Orione, 43
  • 📅 Venerdì 2 ottobre 2026
  • 🕕 Ore 18.00

Un’iniziativa di Insieme per la memoria e il futuro del Bosco delle Querce, ideata da FARE e Legambiente Seveso, con il patrocinio del Comune di Cesano Maderno e di Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, e in collaborazione con LIPU.

sabato 5 settembre 2026

Deposito terre Pedemontana tra Cesano Maderno e Desio: un anno dopo, ecco come è cambiata l’area


Un nuovo sopralluogo nel deposito di terre di scavo al confine con Seregno. Dove un anno fa c’erano campi agricoli oggi ci sono cumuli di terreno e piste per i mezzi. Un’area che fa parte del sistema del Parco GruBrìa e nella quale è previsto anche il passaggio della ciclovia Milano-Meda.


Nel luglio del 2025 avevamo percorso l’area agricola tra Cesano Maderno e Desio destinata a ospitare il deposito temporaneo delle terre di scavo della Pedemontana. Avevamo documentato allora una situazione ancora in fase iniziale: transennamenti, prime opere preparatorie e bonifica bellica. Ma soprattutto avevamo cercato di richiamare l’attenzione sul valore di questo territorio, costituito da aree agricole e spazi verdi inseriti in un sistema ambientale più ampio, a ridosso del quartiere San Carlo di Seregno. A distanza di poco più di un anno siamo tornati sul posto. Le fotografie che pubblichiamo documentano una situazione profondamente diversa.


L’area è oggi caratterizzata dalla presenza di cumuli di terre e materiali e da una rete di piste utilizzate dagli autoveicoli e dai mezzi di cantiere. Quello che sulla carta era definito un deposito temporaneo ha quindi assunto una consistenza ben visibile sul territorio, modificandone il paesaggio e la fruizione. Non è nostra intenzione sostituirci agli enti preposti ai controlli né formulare valutazioni tecniche che spettano agli organismi competenti. Vogliamo però continuare a fare quello che abbiamo fatto fin dall’inizio: osservare, documentare e porre domande sul futuro di un territorio che appartiene alla collettività.

L'area fotografata nel luglio 2025
La stessa area fotografata in questi giorni

Come avevamo già evidenziato nel nostro precedente post, la zona interessata dal deposito non è un luogo qualsiasi. L'area è inserita nel Parco GruBrìa, mentre l’intero ambito costituisce un importante sistema di aree verdi e agricole al confine tra Cesano Maderno, Desio e Seregno. Nella stessa area è inoltre previsto il passaggio della ciclovia MIME (Milano-Meda), inserita nel progetto di riqualificazione territoriale che prevede la realizzazione di una pista ciclopedonale, filari alberati e interventi di carattere ambientale. È proprio questa sovrapposizione a rendere particolarmente importante la questione. Da una parte abbiamo un territorio che dovrebbe essere progressivamente valorizzato come componente della rete ecologica e fruitiva del GruBrìa; dall'altra abbiamo un deposito destinato ad accogliere per un periodo significativo grandi quantità di terre provenienti dai cantieri di Pedemontana. Il punto, quindi, non è soltanto che cosa sta accadendo oggi, ma soprattutto che cosa resterà domani.


La definizione di "temporaneo" non dovrebbe far dimenticare che un deposito di questo tipo comporta una trasformazione concreta del suolo. Cumuli di terreno, piste di servizio e continuo passaggio di mezzi pesanti possono incidere sulla struttura del terreno, sulla sua permeabilità e sulle sue caratteristiche agronomiche. E quando il deposito verrà finalmente rimosso, non sarà sufficiente spostare altrove le terre accumulate.


Sarà necessario verificare in modo serio e documentabile come verrà restituito il terreno.

  • Quale sarà allora lo stato del suolo?
  • Saranno state rimosse tutte le piste e le opere provvisorie?
  • Il terreno sarà stato realmente decompattato?
  • La sua capacità di drenaggio e la sua fertilità saranno state ripristinate?
  • E soprattutto: chi controllerà che il ripristino venga effettivamente realizzato?

Sono le stesse domande che avevamo posto anche dopo il sopralluogo di Macherio e che riteniamo debbano accompagnare l'intera vicenda dei depositi di terre della Pedemontana.


Il nostro sopralluogo non vuole quindi limitarsi alla denuncia di ciò che oggi vediamo. Vogliamo ribadire le richieste già avanzate nel luglio 2025:

  • trasparenza sulle modalità di gestione e sulla durata effettiva del deposito;
  • informazioni pubbliche e puntuali da parte degli enti competenti;
  • controlli ambientali rigorosi e documentabili durante tutto il periodo di utilizzo dell'area;
  • verifiche sulla qualità e sulle caratteristiche dei terreni prima e dopo l'utilizzo come deposito;
  • garanzie concrete sul ripristino integrale dell'area una volta terminato il deposito;
  • eliminazione delle piste, delle pavimentazioni e di tutte le opere provvisorie realizzate per il cantiere;
  • restituzione dell'area alla sua funzione agricola e ambientale;
  • reinserimento e valorizzazione dell'area all'interno del Parco GruBrìa;
  • salvaguardia e realizzazione del progetto della ciclovia MIME Milano-Meda;
  • apertura di un confronto trasparente con i Comuni interessati, il Parco, le associazioni e i cittadini.

martedì 28 aprile 2026

Parco GruBrìa: Cesano Maderno dice sì al Parco Regionale

In verde scuro le aree di Cesano che entreranno a far parte del nuovo Parco Regionale

Anche Cesano Maderno ha formalmente avviato il percorso verso l’istituzione del futuro Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale. Il Consiglio comunale del 17 aprile 2026 ha infatti approvato all’unanimità la richiesta di istituzione del Parco Regionale ai sensi della legge regionale 86/83, risultando uno dei tre Comuni esterni all’attuale perimetrazione del PLIS GruBrìa ad aver aderito al progetto, insieme – nei giorni successivi – a Meda e Giussano.

La deliberazione è stata approvata con 24 voti favorevoli su 24 presenti, a conferma di una convergenza ampia su un tema strategico per il futuro del territorio.

Nel dispositivo, il Comune definisce con chiarezza i contenuti e gli obiettivi della propria scelta: “DI RICHIEDERE l’istituzione del Parco Regionale [...] che comprenda il territorio del PLIS GruBrìa [...] oltre ad ogni area posta lungo il Seveso e/o a tale scopo individuata dalle Amministrazioni interessate ed in particolare dal Comune di Cesano Maderno.”

Contestualmente, vengono approvati il documento preliminare e la planimetria che individuano le aree comunali da includere nel futuro Parco, elementi fondamentali per la definizione del perimetro complessivo.

Un passaggio significativo riguarda anche la prospettiva istituzionale: “DI ESPRIMERE contestualmente la volontà di recesso dal PLIS GruBrìa, una volta conclusa la procedura di istituzione del Parco regionale.” Una scelta che chiarisce la direzione intrapresa: il passaggio da un parco locale (PLIS) a un livello di tutela più forte e strutturato, quale quello regionale.

La relazione accompagnatoria alla delibera offre un’analisi approfondita del territorio e delle dinamiche che lo hanno trasformato nel tempo.

La parte nord del nuovo parco con evidenziate in verde scuro le nuove aree inserite

L’obiettivo principale è chiaramente indicato: “La conservazione del sistema articolato di spazi liberi ancora presenti lungo l’asta del torrente Seveso [...] in un territorio [...] sottoposto a forti pressioni antropiche.” Un territorio che ha conosciuto uno sviluppo rapido e spesso poco governato: “Questo territorio ha conosciuto, soprattutto tra gli anni Cinquanta e Ottanta, una rapida urbanizzazione che ha spesso preceduto la capacità di pianificazione.” Da qui emerge un elemento chiave: “Le politiche di salvaguardia si sono spesso mosse a posteriori, per contenere e ricucire ciò che era già stato profondamente modificato.” Nonostante questo, negli anni si sono sviluppati interventi di rigenerazione ambientale: rimboschimenti, creazione di aree umide, riqualificazioni fluviali e sviluppo di reti per la mobilità lenta.

I dati riportati nella relazione restituiscono un quadro molto chiaro. Nell’area interessata dalla proposta, il suolo urbanizzato raggiunge circa il 66%, lasciando agli spazi aperti solo il 34% del territorio. Di questi, la maggior parte è costituita da aree agricole, mentre i boschi rappresentano una quota limitata e frammentata. Un contesto che rende evidente l’urgenza di rafforzare gli strumenti di tutela e pianificazione.


La relazione individua con precisione anche le principali minacce future.
Tra queste:

  • la realizzazione delle tratte B2 e C della Autostrada Pedemontana Lombarda;
  • il raddoppio ferroviario della tratta Orio al Serio–Malpensa a Seregno;
  • il deposito della metrotranvia Milano Parco Nord–Seregno;
  • ulteriori interventi infrastrutturali previsti o in fase di studio.

Interventi che rischiano di compromettere definitivamente la continuità ecologica: “Impatto molto forte [...] ostacolando il corridoio ecologico [...] provocando la perdita degli ultimi ampi spazi aperti fra l’edificato.”

È in questo scenario che si inserisce la proposta del nuovo Parco. Non solo uno strumento di tutela, ma un cambio di scala nella gestione del territorio: “Il Parco porterebbe con sé la possibilità di una gestione integrata, coordinata e sovracomunale di aree che, singolarmente, hanno effetti limitati, ma che complessivamente possono rappresentare un sistema.”

L’obiettivo è quello di costruire un sistema capace di:

  • rafforzare la rete ecologica;
  • migliorare la resilienza ai cambiamenti climatici;
  • contenere il degrado ambientale;
  • aumentare la qualità della vita.

Particolarmente centrale è il tema della resilienza: “Aumentare la capacità del territorio di mitigare, adattarsi e rispondere agli impatti dei cambiamenti climatici [...] diventa tanto più importante quanto più un territorio è soggetto a pressioni insediative.”

L’istituzione del Parco Regionale richiederà un iter articolato: dopo le delibere comunali, sarà il Consorzio del Parco GruBrìa a formalizzare la richiesta, che passerà poi alla Regione Lombardia per l’avvio della conferenza programmatica e del successivo iter legislativo. Solo al termine di questo processo il Parco potrà essere istituito formalmente.

Con la delibera di Cesano Maderno – che precede di alcuni giorni le adesioni di Meda e Giussano – prende forma concreta anche l’allargamento del progetto verso Comuni finora esterni al PLIS. Un elemento fondamentale per costruire un sistema di tutela più ampio e coerente, capace di superare i confini amministrativi e rispondere in modo più efficace alle criticità ambientali della Brianza. Come già emerso nei precedenti post, il quadro resta segnato da una forte contraddizione: da un lato nuove infrastrutture e consumo di suolo, dall’altro tentativi di rafforzare la tutela e ricostruire una rete ecologica. La sfida sarà trasformare questo percorso in uno strumento concreto ed efficace, capace non solo di proteggere ciò che resta, ma di ricostruire – nel tempo – un equilibrio ambientale oggi profondamente compromesso.

Legambiente Seregno educa le nuove generazioni partendo dalla cura del territorio


In occasione della Giornata Mondiale della Terra, il circolo di Legambiente Seregno ha dato vita a molto più di una semplice attività di pulizia: un vero momento educativo e di cittadinanza attiva, capace di coinvolgere e sensibilizzare la comunità locale, a partire dai più giovani.

L’iniziativa, svolta al Parco dei Tigli di Cassina Savina (Cesano Maderno), ha visto la partecipazione di soci, famiglie e numerosi bambini. Proprio questi ultimi sono stati al centro dell’azione dei volontari, che hanno trasformato un gesto pratico – raccogliere rifiuti – in un’occasione concreta di apprendimento. Attraverso l’esempio diretto, il dialogo e la condivisione, i volontari hanno trasmesso un messaggio chiaro: la cura dell’ambiente è una responsabilità collettiva che si costruisce giorno dopo giorno.

Durante la mattinata, i partecipanti hanno raccolto una decina di sacchi di rifiuti, contribuendo a restituire decoro a un’area verde molto frequentata. Ma il risultato più importante va oltre i numeri. L’esperienza ha mostrato come l’educazione ambientale non passi solo da campagne informative o slogan, bensì da azioni vissute in prima persona, capaci di lasciare un segno duraturo.


Il coinvolgimento dei bambini rappresenta infatti un investimento sul futuro: vedere adulti impegnati in prima linea, partecipare attivamente e comprendere l’impatto dei propri gesti sono elementi fondamentali per formare cittadini più consapevoli. In questo senso, Legambiente Seregno si conferma un presidio educativo sul territorio, capace di coniugare intervento concreto e formazione civica.

Resta l’amarezza per l’incuria che ancora colpisce spazi pubblici destinati alla socialità e al gioco. Tuttavia, giornate come questa dimostrano che esiste una risposta possibile, fatta di partecipazione, responsabilità e impegno condiviso.

Un ringraziamento va a tutti i volontari e ai cittadini che hanno preso parte all’iniziativa, contribuendo non solo a ripulire un parco, ma a diffondere una cultura del rispetto ambientale che parte dai gesti più semplici e quotidiani.

domenica 26 aprile 2026

Parco GruBrìa: tra nuove minacce e segnali positivi


Negli ultimi mesi il nostro blog ha dedicato diversi approfondimenti alla situazione del Parco GruBrìa, mettendo in evidenza le criticità e i rischi crescenti che insistono su uno dei pochi sistemi verdi rimasti in un territorio fortemente urbanizzato come quello della Brianza.

I segnali di pressione sul Parco sono molteplici e, in alcuni casi, già concretamente visibili.

Abbiamo raccontato degli impianti fotovoltaici previsti nei territori di Bovisio e Desio, interventi che sollevano interrogativi importanti sul consumo di suolo e sulla coerenza con la funzione stessa di un’area protetta. Abbiamo poi segnalato la pesante trasformazione in atto tra Desio e Seregno, dove una porzione significativa del Parco è stata compromessa per la realizzazione del grande deposito della metrotranvia.

Un’infrastruttura che, paradossalmente, rischia di nascere già monca: restano infatti forti dubbi sulla reale possibilità di completare l’intero tracciato, vista la mancanza di risorse economiche. Si fa sempre più concreta l’ipotesi che la linea possa fermarsi a Nova Milanese, rendendo ancora più evidente la sproporzione tra l’impatto ambientale già prodotto e l’utilità effettiva dell’opera.

A questi elementi si aggiungono altri progetti critici: la tangenziale Meda–Seregno che interessa il Parco del Meredo e la proposta – a dir poco discutibile – di realizzare un nuovo ospedale all’interno del Parco, in zona Dosso a Seregno. Un’ipotesi che, se confermata, rappresenterebbe un ulteriore consumo di suolo in un contesto che dovrebbe invece essere preservato e valorizzato.

Di fronte a questo quadro, non mancano però segnali che vanno nella direzione opposta e che meritano di essere evidenziati.

È di questi giorni la notizia che i consigli comunali di Giussano, Meda e Cesano Maderno hanno deliberato l’adesione al futuro Parco Regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale, evoluzione dell’attuale Parco GruBrìa. Un passaggio importante nel percorso di regionalizzazione del Parco, che prosegue quindi con l’ingresso di nuovi comuni.

Si tratta, è bene dirlo, di aree non particolarmente estese. Tuttavia il loro valore non va misurato solo in termini di superficie: queste adesioni contribuiscono a rafforzare quella rete di connessioni ecologiche e corridoi verdi che rappresentano un elemento fondamentale in un territorio caratterizzato da un’altissima densità abitativa e infrastrutturale.

In contesti come quello brianzolo, infatti, la continuità ecologica è spesso più importante dell’estensione stessa delle singole aree: piccoli tasselli possono fare la differenza nel mantenere un minimo di equilibrio ambientale.

Il quadro che emerge è quindi, ancora una volta, contraddittorio: da un lato pressioni sempre più forti e interventi che rischiano di compromettere definitivamente porzioni di territorio; dall’altro, tentativi – ancora parziali ma significativi – di rafforzare gli strumenti di tutela e pianificazione.

Torneremo nei prossimi giorni ad approfondire nel dettaglio i singoli interventi e le evoluzioni in corso, perché ciò che accade oggi nel Parco GruBrìa non riguarda solo alcune aree verdi, ma il futuro ambientale complessivo del nostro territorio.

martedì 21 aprile 2026

Festa delle Oasi Lipu 2026: appuntamento a Cesano Maderno tra natura e partecipazione


Presso l’Oasi Lipu di Cesano Maderno torna anche quest’anno la Festa delle Oasi e Riserve promossa dalla LIPU, in programma sabato 9 e domenica 10 maggio 2026. Due giornate di attività pensate per avvicinare il pubblico alla natura, con proposte diversificate tra educazione ambientale, benessere e iniziative per famiglie.

Il programma di sabato 9 maggio si concentra su esperienze espressive e attività legate al rapporto tra persona e ambiente. In mattinata è previsto “Orchestra Selvatica”, un laboratorio musicale che utilizza suoni e suggestioni naturali, seguito da “La Natura come Tela”, percorso di arteterapia. Nel pomeriggio spazio al benessere con una lezione di yoga all’aperto rivolta agli adulti, mentre in parallelo si svolgeranno letture dedicate ai bambini. La giornata si chiuderà con una dimostrazione di Tai-Chi aperta al pubblico.

Domenica 10 maggio sarà invece maggiormente orientata alla scoperta dell’oasi. Le visite guidate, organizzate dai volontari LIPU, accompagneranno gruppi di adulti e bambini lungo i percorsi naturalistici, con momenti di approfondimento su habitat e specie presenti. Tra queste, anche una visita tematica sul “Sentiero per tutti”, pensata per garantire accessibilità. La mattinata includerà inoltre laboratori artistici e attività sensoriali per i più piccoli.

Nel pomeriggio proseguiranno le attività per famiglie con un laboratorio creativo per bambini, affiancato da una nuova visita guidata. La manifestazione si concluderà con un aperitivo in terrazza, momento informale di chiusura dell’evento.

Durante entrambe le giornate saranno presenti iniziative collaterali: la mostra “Amica Terra”, dedicata ai temi dell’enciclica Laudato Sì, attività di trucca-bimbi a tema naturale, un banchetto di libri usati a sostegno dell’Associazione Amici della Biblioteca di Cesano Maderno e, nella giornata di domenica, sessioni di Nordic Walking con istruttori qualificati. È prevista inoltre la presenza di spazi informativi, tra cui quello di Vittoria’s Farm con esposizione di tracce e reperti.

L’area picnic e i prati intorno al centro visite saranno accessibili per chi desidera fermarsi durante la giornata. Alcune attività richiedono la prenotazione; per dettagli organizzativi e aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale dell’oasi.

Info: OASI LIPU CESANO MADERNO
Via Don Luigi Orione 43, 20811 Cesano Maderno (MB)
tel 0362.546827; e-mail: oasi.cesanomaderno@lipu.it;
www.oasicesanomaderno.it; facebook: Oasi LIPU Cesano Maderno

lunedì 16 marzo 2026

Bonifica da diossina: i dubbi degli ambientalisti sulla trasparenza di Pedemontana


Prosegue tra difficoltà e richieste di chiarimento il confronto tra i gruppi ambientalisti, alcune liste civiche del territorio e la società Autostrada Pedemontana Lombarda sullo stato della bonifica dalla diossina nelle aree interessate dalla costruzione dell’autostrada.

Secondo quanto segnalato da Sinistra e Ambiente – Impulsi di Meda, insieme a Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio e Cittadini per Lentate, continua a essere complicato ottenere informazioni complete e tempestive sull’andamento delle operazioni di bonifica nelle zone di Meda, Seveso e Cesano Maderno.

Le difficoltà emergono nonostante l’esistenza di un tavolo permanente dedicato al monitoraggio degli interventi.

Analisi chimiche e criteri diversi tra i laboratori


Tra i documenti ottenuti attraverso l’accesso agli atti compare il verbale di una riunione tenutasi il 26 gennaio 2026 tra ARPA Lombardia, i soggetti coinvolti nella bonifica e i laboratori incaricati delle analisi chimiche.

Durante le verifiche, ARPA ha riscontrato disallineamenti tra i risultati delle proprie analisi e quelli dei laboratori incaricati dalle imprese coinvolte nella bonifica. Il problema riguarda il criterio utilizzato per calcolare la concentrazione complessiva di diossine nei campioni di terreno.

Per uniformare i risultati, ARPA ha stabilito che tutti debbano applicare il criterio denominato “Medium Bound”, che considera nella somma delle diossine anche i valori minimi, cioè quelli inferiori al limite di rilevabilità degli strumenti.

I laboratori privati avevano invece utilizzato criteri differenti:

  • Upper Bound
  • Lower Bound

Queste diverse metodologie possono portare a risultati leggermente diversi nella stima della contaminazione. Per questo motivo ARPA ha richiesto che tutti i rapporti di prova vengano riallineati al criterio Medium Bound, con la produzione di nuovi referti aggiornati.

Nel corso della riunione sono state inoltre segnalate alcune discrepanze nelle analisi effettuate da due laboratori su specifiche aree sorgenti, oltre a una incongruenza nella definizione del perimetro dell’area sorgente 44 nel lotto 5 di Cesano Maderno.

Alcuni campioni superano i limiti di bonifica

Gli aggiornamenti più recenti sulle analisi riguardano alcune aree del lotto 3VAR di Cesano Maderno.

Per l’area sorgente SC58.2, tre campioni su quattro analizzati risultano superiori al limite di bonifica di 10 ng/kg, con valori di:

  • 34 ng/kg
  • 23 ng/kg
  • 24 ng/kg

Una situazione analoga riguarda l’area SC59.2, dove tre campioni superano il limite con valori pari a:

  • 11 ng/kg
  • 19 ng/kg
  • 12 ng/kg

Questi dati emergono dai rapporti di prova dei laboratori incaricati dalle imprese, mentre mancano ancora i risultati delle analisi di ARPA, necessari per la verifica definitiva del collaudo delle operazioni di bonifica.

La situazione a Meda

Al 2 marzo 2026 risultano disponibili solo i rapporti di prova dei laboratori di parte su alcune aree del lotto 1 di Meda. Qui l’obiettivo di bonifica è meno restrittivo, poiché si applica il limite previsto per aree industriali: 100 ng/kg.

Dai dati disponibili emerge che:

  • l’area A1.1 presenta un valore di 130 ng/kg, superiore al limite
  • l’area A1.2 registra 140 ng/kg, anch’esso sopra soglia
  • le aree A1.3, A2.1, A2.2 e A42 risultano invece entro i limiti

Anche in questo caso manca ancora il confronto con le analisi di ARPA, indispensabile per stabilire se gli obiettivi di bonifica siano stati effettivamente raggiunti.

Quasi 8.000 tonnellate di terreno contaminato

Un altro punto sollevato dai gruppi ambientalisti riguarda il destino di 7.917,82 tonnellate di terreno contaminato da diossina proveniente dalle aree della bonifica. Secondo la risposta ufficiale di Pedemontana, questi materiali sono stati conferiti all’impianto Viter S.r.l. Si tratta però di un impianto di trattamento e non di una discarica, motivo per cui le associazioni avevano chiesto chiarimenti sulla destinazione finale dei rifiuti.

Cosa significa la risposta tecnica di Pedemontana

Nella comunicazione inviata agli ambientalisti, Pedemontana utilizza una serie di codici previsti dalla normativa sui rifiuti.

In sintesi, il terreno contaminato:

  • è stato classificato come rifiuto EER 17.05.04 (terre e rocce da scavo non pericolose);
  • è stato conferito con operazione D15, che indica un deposito preliminare prima dello smaltimento finale;
  • successivamente viene sottoposto all’operazione D13, cioè un raggruppamento preliminare dei rifiuti prima del loro invio ad altri impianti.

In pratica, secondo l’interpretazione delle associazioni, l’impianto di Saronno svolgerebbe una funzione di stoccaggio e smistamento, mentre lo smaltimento finale avverrebbe in un secondo momento presso altre strutture, probabilmente discariche autorizzate.

La questione della tracciabilità finale

Un passaggio della risposta di Pedemontana riguarda anche una modifica normativa introdotta nel 2021 nel Testo Unico Ambientale. Questa modifica ha eliminato l’obbligo per il produttore del rifiuto di ottenere l’“attestazione di avvenuto smaltimento”, documento che in passato certificava il destino finale dei rifiuti. Secondo Pedemontana, ciò significa che l’obbligo del produttore termina con la consegna del rifiuto all’impianto che lo prende in carico, in questo caso Viter. Di conseguenza, la società ritiene di non essere tenuta a indicare la discarica finale in cui verranno smaltite le terre contaminate.

Nuovi scavi dove la bonifica non è sufficiente

Laddove i campionamenti hanno evidenziato concentrazioni di diossina ancora superiori ai limiti, Pedemontana ha comunicato che saranno necessari ulteriori scavi e approfondimenti. Sono già stati effettuati nuovi campionamenti sui terreni ancora da rimuovere, con l’obiettivo di:

  • classificare correttamente il tipo di rifiuto
  • predisporre i piani di smaltimento
  • organizzare nuove piste di cantiere per raggiungere le celle ancora contaminate

Ambientalisti chiedono un nuovo incontro pubblico

Alla luce di questi elementi, i gruppi ambientalisti e le liste civiche coinvolte hanno chiesto la convocazione di un nuovo incontro del Tavolo Permanente sui lavori di bonifica. L’ultimo confronto ufficiale risale infatti al 17 novembre 2025. Secondo le associazioni, un aggiornamento pubblico è necessario per fare chiarezza su:

  • lo stato reale della bonifica
  • i risultati completi delle analisi
  • il destino finale dei terreni contaminati

Temi particolarmente sensibili per un territorio che continua a fare i conti con l’eredità della contaminazione da diossina legata al disastro industriale della fabbrica Icmesa del 1976.

domenica 8 marzo 2026

Primavera–estate 2026 all’Oasi Lipu di Cesano Maderno: natura, laboratori ed eventi per tutte le età


La LIPU di Cesano Maderno torna a proporre un ricco calendario di attività all’Oasi di via Don Luigi Orione, con un programma di eventi dedicati alla natura, all’educazione ambientale e alla partecipazione di famiglie, bambini e appassionati. Il ciclo di iniziative primavera–estate 2026 punta a valorizzare il patrimonio naturalistico dell’area e a offrire occasioni di scoperta e apprendimento all’aria aperta.

Il calendario prende il via con una serie di attività dedicate ai più piccoli. Per bambine e bambini da 0 a 3 anni, accompagnati dai genitori, sono previste passeggiate e laboratori sensoriali nella natura. Il primo appuntamento è “Benvenuta Primavera”, in programma sabato 14 marzo, pensato per avvicinare anche i più piccoli all’ambiente naturale attraverso esperienze semplici e coinvolgenti.

Per i bambini dai 3 ai 5 anni l’Oasi propone invece percorsi di scoperta con passeggiate guidate e attività creative nella natura. Tra gli appuntamenti previsti ci sono “Benvenuta Primavera” e “Amici con le ali”, quest’ultimo organizzato in collaborazione con l’associazione Amici della Biblioteca di Cesano Maderno. Le attività sono pensate per favorire la curiosità e l’osservazione del mondo naturale fin dalla prima infanzia.

Anche i bambini della scuola primaria, dai 6 agli 11 anni, potranno partecipare a iniziative dedicate all’esplorazione dell’Oasi, con incontri tematici, attività educative e momenti di socializzazione tra coetanei. Le proposte includono attività sulla primavera e appuntamenti dedicati alla scoperta degli uccelli e della fauna locale.


Accanto alle attività per i più giovani, il programma prevede anche eventi pensati per tutta la famiglia, con giochi, cacce al tesoro, laboratori ed escursioni nella natura. Tra questi, “Giocare, Volare”, in programma il 26 aprile, offrirà un pomeriggio di attività all’aria aperta dedicato a grandi e piccoli.

Tra le proposte più suggestive ci sono inoltre le visite guidate notturne, durante le quali i partecipanti potranno esplorare l’Oasi al calare della sera alla ricerca di civette, allocchi e di altri abitanti del bosco. Le passeggiate serali si svolgeranno tra aprile e luglio e permetteranno di vivere l’area naturale in una dimensione diversa e affascinante.

Il calendario comprende anche numerosi eventi speciali: dalla “Caccia alle uova in Oasi” alle visite guidate con attività di birdwatching, fino alla Festa delle Oasi e Riserve Lipu prevista per il 9 e 10 maggio. Tra le iniziative più originali figura anche “In bosco con Flora”, una passeggiata nella natura insieme al proprio cane per scoprire l’ambiente naturale attraverso un’esperienza condivisa.

Durante l’estate torneranno inoltre i Campi Natura, settimane di attività dedicate ai bambini delle scuole primarie, con esperienze all’aperto, laboratori e momenti di educazione ambientale. È prevista anche una proposta dedicata ai ragazzi delle scuole secondarie, con un campo di una settimana a fine agosto.

Tra le iniziative formative spicca infine il corso di fotografia naturalistica digitale organizzato dall’Oasi. Il percorso, guidato dai fotografi e volontari Lipu Roberto Gelmetti e Luca Villa, accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle tecniche per fotografare la natura, alternando lezioni teoriche e uscite pratiche, con una mostra conclusiva degli scatti realizzati.


Le attività dell’Oasi sono realizzate dalla Lipu in collaborazione con il Comune di Cesano Maderno e il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, con l’obiettivo di promuovere la tutela della biodiversità e rafforzare il legame tra comunità e ambiente naturale.

Per informazioni, iscrizioni e aggiornamenti sul programma completo è possibile consultare il sito ufficiale dell’Oasi: www.oasicesanomaderno.it.

domenica 1 febbraio 2026

Bonifica da diossina sulla tratta B2 di Pedemontana: stato dei lavori, criticità e nuove non conformità

I gruppi ambientalisti e le liste civiche Sinistra e Ambiente – Impulsi, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio e Cittadini per Lentate, che partecipano al Tavolo Permanente sulla Bonifica da Diossina sulla Tratta B2 di Pedemontana, tornano a informare cittadini e istituzioni sugli ultimi sviluppi di un intervento tanto delicato quanto cruciale per la salute pubblica e per il territorio della Brianza.


Stato di avanzamento delle operazioni di bonifica

Ad oggi, quasi tutte le aree contaminate lungo la tratta B2 risultano oggetto di intervento:

  • Meda – Lotto 1
  • Seveso – Lotti 2 e 2A
  • Cesano Maderno – Lotti 3, 3A, 4, 5 e 6

Le lavorazioni hanno previsto la scarificazione dello strato superficiale (Top Soil) fino a 20 cm e, dove stabilito dai piani di bonifica, anche dello strato intermedio, con profondità variabili fino a 50 cm o fino a 120 cm.

Questi interventi si inseriscono in un contesto già ampiamente documentato dai gruppi ambientalisti attraverso precedenti comunicazioni e approfondimenti: 

  1. Bonifica da diossina: mentre altre aree sorgente non raggiungono l’obiettivo di collaudo, Pedemontana e Pedelombarda Nuova continuano ad essere reticenti nell’esaudire le richieste documentali
  2. Pedemontana e bonifica da diossina: molte celle delle aree sorgenti non raggiungono l’obiettivo di conformità
  3. Bonifica da diossina: i dati di ARPA non convalidano 2 dei primi 3 collaudi

Nuove non conformità nel Lotto 3A di Cesano Maderno

Le più recenti analisi condotte da ARPA e dalla Parte nel Lotto 3A di Cesano Maderno hanno evidenziato il mancato raggiungimento dell’obiettivo di bonifica di 10 ng/kg (Tabella A) in altre due aree sorgenti, che vanno ad aggiungersi alle non conformità già certificate in precedenza.

Area sorgente 19A

  • Obiettivo di bonifica: NON RAGGIUNTO
  • Valore ARPA: 37 ng/kg
  • Valori Pedelombarda Nuova: 9,6 – 11,7 ng/kg

Area sorgente 33

  • Obiettivo di bonifica: NON RAGGIUNTO
  • Valori ARPA: non ancora disponibili
  • Valori Pedelombarda Nuova (ng/kg): 75 – 98 – 90 – 11,6 – 26,8 – 24 – 29,6 – 26,7 – 12,9 – 29 – 15 – 16,2 – 27,4 – 15,9 – 19 – 22,1 – 17,8 – 17 – 19,2 – 13,8 – 12,4 – 10,9 – 17,5 – 29,4 – 16,7 (con ripetizioni di valori superiori alla soglia prevista)

Si tratta quindi di due ulteriori non conformità, che confermano una criticità strutturale nelle operazioni di bonifica delle aree sorgenti.

Le quantità di terreno contaminato asportato

In data 12 gennaio 2026, a quasi due mesi dalla richiesta formale, i gruppi hanno ricevuto da Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) le tabelle ufficiali relative alle quantità di terreno avviate a smaltimento, alla tipologia di discarica, e all’elenco degli impianti utilizzati, con suddivisione per i due operatori incaricati della bonifica.

I dati trasmessi coprono le operazioni fino al 30 novembre 2025. Nel frattempo, è stata segnalata un’ulteriore asportazione di terreno contaminato nel Lotto 1 di Meda, non ancora inclusa nei conteggi ufficiali.


La richiesta di chiarimenti sul destino dei terreni

L’analisi della documentazione ricevuta ha confermato informazioni già note grazie ai Piani di Smaltimento ottenuti tramite accesso agli atti, ma ha anche sollevato nuovi interrogativi.

Per questo, in data 23 gennaio 2026, i gruppi ambientalisti hanno inviato una nuova nota ufficiale a Pedemontana, chiedendo chiarimenti specifici sul destino di 7.917,82 tonnellate di terreno classificato per “Discarica Non Pericolosi”, conferite alla società VITER S.r.l.

Secondo quanto riportato sul sito della società, VITER risulta titolare di due impianti a Saronno (VA):

  • Via H. Grieg 87 – per Rifiuti Speciali Pericolosi e Non Pericolosi
  • Via H. Grieg 71 – per Rifiuti Speciali Non Pericolosi

Tuttavia, entrambi gli impianti risultano autorizzati al trattamento e non allo stoccaggio, mentre dai Piani di Smaltimento risulterebbe il conferimento diretto del terreno. Una discrepanza che richiede urgenti chiarimenti.

Criticità operative e richieste sul futuro degli interventi

Nella stessa comunicazione, i gruppi hanno inoltre:

  • rimarcato alcune incongruenze operative nel Lotto 1 di Meda, legate all’assenza di presidi precauzionali che Autostrada Pedemontana Lombarda aveva invece dichiarato pubblicamente durante gli incontri informativi sulla bonifica;
  • chiesto informazioni dettagliate sui piani di intervento e sul cronoprogramma operativo per tutte le aree sorgenti che non hanno raggiunto l’obiettivo di bonifica, considerando il numero ormai significativo di celle non conformi.

Il quadro che emerge conferma l’importanza del controllo civico e ambientale esercitato da associazioni, comitati e liste civiche locali. La bonifica da diossina lungo la tratta B2 di Pedemontana non è solo un’opera tecnica, ma una questione che riguarda trasparenza, tutela della salute e responsabilità verso il territorio.

I gruppi coinvolti ribadiscono la necessità di chiarimenti puntuali, dati completi e interventi correttivi tempestivi, affinché la bonifica non resti un’operazione solo formale, ma garantisca realmente la messa in sicurezza delle aree interessate.

sabato 17 gennaio 2026

Arte e natura si incontrano all’Oasi LIPU di Cesano Maderno

L'illustratore Stefano Turconi. Fonte immagine: Wikipedia

Domenica 15 febbraio l’Oasi LIPU di Cesano Maderno propone un appuntamento speciale che unisce creatività e amore per la natura. L’evento, intitolato “L’Oasi a matita”, è un pomeriggio dedicato al disegno dal vero, con protagonisti assoluti gli animali e gli ambienti naturali dell’Oasi.

A guidare l’attività sarà l’illustratore Stefano Turconi, che accompagnerà adulti e bambini in un’esperienza artistica immersa nel verde. L’iniziativa è pensata per partecipanti dai 6 anni in su e rappresenta un’occasione preziosa per osservare con attenzione la fauna locale, imparando a tradurre su carta forme, movimenti ed espressioni degli animali che popolano l’area protetta.

L’attività inizierà alle 14.30 e avrà una durata di circa due ore. Il ritrovo è previsto presso il Centro Visite “Langer” dell’Oasi, in via Don Luigi Orione 43 a Cesano Maderno, almeno 15 minuti prima dell’orario di inizio, per consentire la registrazione dei partecipanti.

La partecipazione è possibile solo su prenotazione, con una donazione minima di 5 euro per gli adulti e 3 euro per i bambini fino ai 14 anni e per i soci LIPU. I moduli di iscrizione saranno disponibili online a partire da 15 giorni prima dell’evento.

“L’Oasi a matita” non è solo un laboratorio artistico, ma anche un modo diverso e coinvolgente per avvicinarsi alla natura, affinare lo sguardo e rafforzare il legame con il territorio della Brianza. Iniziative come questa dimostrano come la tutela ambientale possa dialogare con l’arte, diventando esperienza condivisa e accessibile a tutti.

L’Oasi LIPU di Cesano Maderno è aperta al pubblico dal mercoledì alla domenica, con orari variabili a seconda della stagione, e rappresenta da anni un punto di riferimento per l’educazione ambientale e la conservazione della biodiversità locale.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Oasi al numero 0362 546827 o scrivere a oasi.cesanomaderno@lipu.it. Un invito, per grandi e piccoli, a riscoprire la natura… matita alla mano.

giovedì 1 gennaio 2026

“Qui c’è vita”: il messaggio di un bambino contro i botti


Un cartello disegnato a mano, poche parole scritte con l’urgenza e la sincerità dell’infanzia: “NIENTE BOTTI! QUI C’È VITA.”
È la storia di Luigi, un bambino di Cesano Maderno, che alla vigilia di Capodanno ha chiesto alla mamma di appendere davanti casa il suo messaggio. Un appello semplice, diretto, profondamente umano: rispetto per gli animali, per le persone, per la vita.

Il cartello è rimasto al suo posto solo tre ore. Poi qualcuno ha deciso di rimuoverlo.

Questa vicenda, tratta dalla pagina Facebook “Sei di Cesano Maderno se…”, racconta molto più di quanto sembri. Racconta di una sensibilità infantile che prova a farsi spazio in un mondo adulto spesso sordo. Racconta di come un gesto innocente, privo di qualsiasi intento provocatorio o politico, possa comunque infastidire al punto da essere cancellato.

Il risultato? Luigi che piange.
E un messaggio che invece di spegnersi si è amplificato, arrivando a centinaia di persone.

Nel dibattito nato sui social, come spesso accade, non sono mancate osservazioni formali e cavillose: permessi, divieti, regolamenti. Qualcuno ha chiesto se quel cartello avesse l’autorizzazione comunale, qualcun altro ha ricordato che “una cosa non è giusta solo perché la ritieni giusta tu”. Altri, fortunatamente, hanno colto il senso profondo del gesto, facendo i complimenti a Luigi per il disegno e ricordando che si trattava di un foglio appeso su una proprietà privata.

Ma al di là delle polemiche, resta una domanda fondamentale: che tipo di comunità vogliamo essere?

In Brianza, come altrove, ogni anno il tema dei botti torna puntuale. Animali terrorizzati, persone fragili in difficoltà, inquinamento acustico e atmosferico: sono fatti, non opinioni. E quando a ricordarcelo è un bambino, forse dovremmo fermarci ad ascoltare, invece di reagire con la rimozione e la prepotenza.

A Luigi va detto ciò che la rete gli ha già dimostrato: non tutte le persone sono così. Ce ne sono molte, molte di più, che credono nel rispetto, nella gentilezza e in un futuro diverso. Il suo cartello, anche se strappato via, oggi è visto e condiviso da centinaia di persone. E questo conta.

Come blog ambientalista della Brianza Centrale non possiamo che unirci a questo messaggio: meno botti, più vita.
Per gli animali, per l’ambiente, per i bambini che ci stanno mostrando – con un pennarello e un foglio di carta – la direzione giusta.

venerdì 26 dicembre 2025

Bonifica da diossina: ritardi e mancate risposte

Sinistra e Ambiente: "Mentre altre aree sorgente non raggiungono l’obiettivo di collaudo, Pedemontana e Pedelombarda Nuova continuano ad essere reticenti nell’esaudire le richieste documentali".

Meda, Lotto 1. Bonifica da diossina, 17/12/2025

Riceviamo e pubblichiamo. A cura di Sinistra e Ambiente


Dopo l’incontro del 17-11-2025 sulla bonifica da diossina sulla tratta B2 di Pedemontana, durante il quale Sinistra e Ambiente-Impulsi, Legambiente Seveso, Seveso Futura, Passione Civica per Cesano, Altra Bovisio, Comitato Ambiente Bovisio e Cittadini per Lentate hanno ricevuto aggiornamenti, le attività nei lotti interessati sono proseguite.

Purtroppo, contrariamente alle dichiarazioni fatte dalla società Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) e da Pedelombarda Nuova, che si erano impegnate a garantire un aggiornamento in tempo reale sui risultati dei collaudi di bonifica effettuati in contraddittorio con ARPA, ad oggi non si ha ancora contezza di tutte le analisi chimiche e dei risultati raggiunti sulle aree sorgente sottoposte alla procedura di collaudo.

Tuttavia, dagli scarni aggiornamenti sinora comunicati, alle non conformità su cui avevamo già relazionato si sono aggiunte ulteriori celle (15 × 15 m) presenti nelle “aree sorgente”, dove il contraddittorio analitico tra i dati di ARPA e quelli di Pedelombarda Nuova (esecutore della realizzazione dell’autostrada Pedemontana Lombarda) ha dato esito negativo, rilevando valori di diossine e furani ancora superiori alla soglia dell’obiettivo di bonifica.

LOTTO 2 – SEVESO
Area sorgente 9B


Non raggiunto l’obiettivo di bonifica (Tabella B – 100 ng/kg)

  • Valori riscontrati da ARPA (ng/kg): 23,9 – 97,1 – 93,9 – 94,1 – 43,5 – 14,02 – 61,9 – 52,3 – 23,8 – 18,8 – 85,7 – 59,9 – 73,7
  • Valori riscontrati da Pedelombarda Nuova (ng/kg): 117,6 – 117,4 – 106,4 – 107,6 – 110,4 – 111,8 – 101
LOTTO 3 – CESANO MADERNO
Area sorgente 11


Non raggiunto l’obiettivo di bonifica (Tabella A – 10 ng/kg)
  • Valori ARPA (ng/kg): 39,2
  • Valori Pedelombarda Nuova (ng/kg): 49 – 64 – 73
Area sorgente 64.1
Non raggiunto l’obiettivo di bonifica (Tabella A – 10 ng/kg)
  • Valori ARPA (ng/kg): 99,3 – 48,3 – 41
  • Valori Pedelombarda Nuova (ng/kg): 68 – 19 – 121 – 36 – 33
Rispetto ai dati del 17-11-2025, oggi, su 17 aree sorgente oggetto del contraddittorio di collaudo con ARPA, salgono da 12 a 15 quelle che non hanno raggiunto l’obiettivo di bonifica.

L’OPACITÀ E L’OSTRUZIONISMO DI PEDEMONTANA E PEDELOMBARDA NUOVA

Siamo ancora in attesa, da parte di Pedemontana e Pedelombarda Nuova, di ricevere i dati e le informazioni richieste il 17-11-2025.
È trascorso più di un mese e le due società non hanno ancora fornito riscontro alle nostre puntuali richieste di documentazione, peraltro di semplice reperibilità, relative a:
  • quantità di terreno classificato e smaltito come rifiuto in discariche per inerti;
  • quantità di terreno classificato e smaltito in discariche per rifiuti non pericolosi;
  • quantità di terreno classificato e smaltito in discariche per rifiuti pericolosi;
  • elenco degli impianti di conferimento, con specifica dei quantitativi e delle tipologie di rifiuto inviato;
  • slide dell’incontro del 17-11-2025 illustranti la situazione della bonifica, possibilmente aggiornate, comprensive anche dei risultati dei successivi collaudi in contraddittorio con ARPA.

Da tempo non vi è corrispondenza tra le parole che assicurano trasparenza e le azioni conseguenti.
Nei confronti delle nostre richieste documentali viene esercitata, nei fatti, un’opacità e un ostruzionismo strisciante che ci costringono a defatiganti ricerche tramite accesso agli atti presso altri enti.

GLI IMPIANTI DI CONFERIMENTO SINORA UTILIZZATI

Lotti bonifica 

Da un ennesimo accesso agli atti e, in particolare, dai Piani di Smaltimento relativi al terreno contaminato asportato, risulta che siano stati utilizzati i seguenti impianti di conferimento:

  • LOTTO 1 – Meda (aree sorg. 1-2-3-4-42): invio a SERVIZI srl, discarica di Marano Vicentino-Thiene.
  • LOTTO 2 – Seveso (aree sorg. 26A-12-9A-15-36-8A-39-45-27A-27B): invio a TECNOINERTI di Ghedi (BS) o, in alternativa, a EREDI COMP. NAZ di Cazzago S. M. (BS).
  • LOTTO 2 – Seveso (aree sorg. 12-40): invio a TECNOINERTI di Ghedi (BS); per superamento del piombo nell’eluato, sempre a TECNOINERTI con deroga o a BrixiaAmbiente di Maclodio (BS).
  • LOTTO 3 – Cesano Maderno (aree sorg. 10-20-38-41-43-19B): invio a SERVIZI srl (Marano Vicentino-Thiene) o, in alternativa, a VITER 71 – Saronno, via Grieg 71.
  • LOTTO 3 – Cesano Maderno (area sorgente 37): invio a SERVIZI srl o a VITER 71 – Saronno, via Grieg 71.
  • LOTTO 3 VAR – Cesano Maderno (aree sorg. 30 – SC59.1 – SC59.2): invio a SERVIZI srl.
  • LOTTO 3 VAR – Cesano Maderno (aree sorg. SC161 – 64.1): invio a SERVIZI srl.
  • LOTTO 3 VAR – Cesano Maderno (aree sorg. 79.2 – SC139.1 – SC159.2 – 42 – 78.2): invio a SERVIZI srl.
  • LOTTO 3 VAR – Cesano Maderno (aree sorg. 81 – SC58.1 – SC58.2 – SC58.3 – 11): invio a SERVIZI srl e a VITER 71 – Saronno, via Grieg 71.
  • LOTTO 3 VAR – Cesano Maderno (aree sorg. 199.1 – 139.2 – 42 – 77 – 76.1 – 78.2 – 79.1 – 79.2 – SC53): invio a VITER 71 – Saronno, via Grieg 71.
  • LOTTO 4 – Cesano Maderno (area sorg. 34 ovest): invio a SERVIZI srl.
  • LOTTO 4 – Cesano Maderno (area sorg. 34 est): invio a SERVIZI srl o, in alternativa, a VITER 71 – Saronno, via Grieg 71.
Nota: dalla visura del sito online, la società VITER 71 di Saronno risulta essere un impianto di trattamento rifiuti e non un sito di stoccaggio. Saranno richiesti ulteriori chiarimenti in merito.

I rifiuti vegetali sono stati inviati a Tecnogarden Service S.r.l. di Vimercate e Castelseprio.

mercoledì 24 dicembre 2025

Le iniziative LIPU di Cesano Maderno: un anno di natura, educazione e partecipazione


Anche per il prossimo anno l’Oasi LIPU di Cesano Maderno si prepara a proporre un ricco calendario di iniziative dedicate alla scoperta della natura, alla tutela della biodiversità e all’educazione ambientale, confermandosi un punto di riferimento fondamentale per il nostro territorio.

Il programma coinvolge pubblici di tutte le età, dai più piccoli agli adulti, con attività pensate per avvicinare le persone al mondo naturale in modo esperienziale, inclusivo e consapevole.

Attività per bambini e famiglie

Grande attenzione è rivolta ai più giovani, con laboratori, passeggiate e momenti di gioco in natura suddivisi per fasce d’età: dai bambini 0-3 anni accompagnati dai genitori, fino alle proposte per la scuola dell’infanzia e per i bambini in età scolare. Non mancano le iniziative pensate per tutta la famiglia, come giochi a tema naturalistico, cacce al tesoro ed escursioni guidate all’interno dell’Oasi.

Queste attività rappresentano un’occasione preziosa per imparare divertendosi, sviluppando fin da piccoli un rapporto di rispetto e curiosità verso l’ambiente.

Eventi speciali e visite guidate

Nel corso dell’anno sono previste anche visite guidate con birdwatching, momenti di osservazione e approfondimento che permettono di conoscere più da vicino l’avifauna e gli ecosistemi dell’Oasi, accompagnati da volontari ed esperti LIPU.

Corsi e workshop per adulti

Il programma include inoltre corsi e workshop rivolti agli adulti, in particolare il corso base di fotografia naturalistica e i workshop di approfondimento su paesaggio e macrofotografia. Percorsi formativi che uniscono competenze tecniche, osservazione della natura e valorizzazione dell’esperienza sul campo.

Tra le proposte più originali, anche i workshop dedicati al rapporto tra persone, cani e ambiente naturale, che promuovono una fruizione consapevole degli spazi verdi e una migliore relazione con il territorio.

Un’Oasi al centro della comunità

Tutte le iniziative si svolgono presso l’Oasi LIPU di Cesano Maderno e il Centro Visite “Alex Langer”, in collaborazione con il Comune di Cesano Maderno e il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea. Un esempio concreto di come la tutela ambientale possa andare di pari passo con la partecipazione attiva della cittadinanza.

Il calendario completo, le modalità di iscrizione, le date aggiornate e tutte le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito ufficiale dell’Oasi LIPU di Cesano Maderno: www.oasicesanomaderno.it

venerdì 19 dicembre 2025

Il Parco GruBrìa guarda al futuro: avviato il percorso per il Parco regionale


Nelle ultime settimane sono arrivati segnali incoraggianti sul futuro del Parco GruBrìa: il percorso per il suo riconoscimento come Parco regionale appare ormai avviato.

Un passaggio decisivo è rappresentato dalle deliberazioni approvate dai Consigli comunali di Lissone, Paderno Dugnano, Muggiò, Varedo, Nova Milanese, Bovisio-Masciago, Seregno e Desio, che hanno votato a favore dell’istituzione del nuovo parco regionale. Un’adesione ampia e convinta, che testimonia una visione condivisa e una crescente consapevolezza del valore ambientale, paesaggistico e sociale del GruBrìa.

È vero che alcuni Comuni hanno compiuto scelte diverse. Cinisello Balsamo, come già noto, entrerà a far parte del Parco Nord a partire dal 1° gennaio 2026, mentre Cusano Milanino sembra orientato verso la stessa direzione. Una decisione che appare comprensibile e di buon senso, considerando la sua posizione territoriale, che lo vedrebbe altrimenti intercluso tra Cinisello e il Parco Nord e di fatto staccato dal GruBrìa.

Tuttavia, a fronte di queste uscite, il percorso del Parco GruBrìa potrebbe essere rafforzato da nuovi ingressi. Cesano Maderno, infatti, ha già avviato un iter di adesione, dimostrando interesse e attenzione verso questo progetto di tutela e valorizzazione del territorio. Un segnale importante, che conferma come il Parco continui a essere attrattivo e riconosciuto come un’opportunità strategica.

Va inoltre ricordato che il Consorzio del Parco si era già espresso favorevolmente all’avvio del processo di regionalizzazione e, con ogni probabilità, si è già attivato per predisporre la richiesta formale alla Regione nel più breve tempo possibile.

In chiusura d’anno, questa sequenza di notizie rappresenta senza dubbio un motivo di soddisfazione e di fiducia. L’auspicio è che il percorso possa proseguire senza ostacoli e concludersi rapidamente, magari entro il 2026, regalando al territorio un Parco regionale forte, riconosciuto e capace di tutelare l’ambiente, migliorare la qualità della vita e rafforzare l’identità condivisa delle comunità coinvolte.

mercoledì 3 dicembre 2025

Due serate dedicate alla natura e alla memoria all’Oasi Lipu di Cesano Maderno

L’Oasi Lipu di Cesano Maderno si prepara a ospitare due appuntamenti di grande rilievo culturale e ambientale, organizzati per celebrare figure e temi centrali nella storia dell’impegno ecologista italiano.

Un omaggio ad Alex Langer – 5 dicembre ore 20.45


Venerdì 5 dicembre l’Oasi dedicherà una serata speciale alla memoria di Alex Langer, a trent’anni dalla sua scomparsa. L’incontro, aperto al pubblico, vedrà la partecipazione di Christine Stufferin, presidente della Fondazione Alex Langer Stiftung, di Marzio Marzorati e, in collegamento da remoto, di Alessandro Raveggi.
La serata offrirà l’occasione per ripercorrere la vita del pensatore e attivista, ricordandone l’impegno per la pace, il dialogo e la tutela dell’ambiente: tematiche profondamente legate allo spirito del centro visite che porta il suo nome.
L’ingresso è libero; per informazioni è possibile contattare oasi.cesanomaderno@lipu.it .

 

Dalla parte della natura: l’eredità di Massimo Soldarini – 12 dicembre ore 17.00


Il secondo appuntamento, previsto per venerdì 12 dicembre alle 17.00, sarà dedicato a una riflessione attuale sull’impegno ambientalista attraverso la figura di Massimo Soldarini.

A introdurre e moderare l’incontro sarà Greta Regondi, responsabile dell’Ufficio Volontariato, Bilancio sociale e Progetti della Lipu.
La sessione si aprirà con i saluti di:

  • Alessia Cacace, responsabile dell’Oasi Lipu di Cesano Maderno
  • Gianpiero Bocca, sindaco di Cesano Maderno
  • Lucia Zarini, moglie di Massimo Soldarini
  • Costante Cavallaro, consigliere nazionale della Lipu

Seguiranno diversi interventi dedicati ai temi della tutela ambientale:

  • “Il volontariato per la natura”, a cura di Alessandro Polinori, presidente della Lipu
  • “I progetti per la natura”, intervento di Claudia Sorlini della Fondazione Cariplo
  • “Contro il consumo di suolo”, contributo del professor Paolo Pileri del Politecnico di Milano
  • “La coscienza infelice e felice”, riflessione di Danilo Selvaggi, direttore generale della Lipu
  • Al termine sono previsti interventi dal pubblico e un brindisi in memoria di Massimo Soldarini.

Per partecipare è necessaria la prenotazione obbligatoria: informazioni e contatti all’indirizzo oasi.cesanomaderno@lipu.it .

martedì 18 novembre 2025

Natale 2025 con la LIPU: “La Natura è una storia preziosa”

I biglietti d'auguri della Lipu nelle piazze il 29 e 30 novembre © Lipu

La LIPU di Cesano Maderno presenta gli Eventi Natura – Eventi Speciali Natale 2025, in programma sabato 29 e domenica 30 novembre presso il Centro Visite. Le due giornate saranno dedicate alla scoperta del valore simbolico e umano della natura, attraverso un percorso pensato per avvicinare il pubblico al mondo naturale in modo creativo e coinvolgente.

In occasione dell’evento verrà presentato il nuovo kit di biglietti d’auguri illustrati da Giulia Orecchia, dedicati allo scricciolo, al pettirosso e al codirosso spazzacamino. Ogni biglietto sarà accompagnato da brevi racconti che uniscono fantasia, emozione e conoscenza naturalistica. Le stampe sono realizzate su carta FSC e su carta ottenuta da agrumi riciclati, una scelta sostenibile che riflette l’impegno della LIPU verso l’ambiente.

Con una donazione minima di 7 euro sarà possibile sostenere i 60 anni di attività dell’associazione nella tutela degli uccelli e degli habitat naturali. Durante le due giornate, nel piccolo emporio del Centro Visite si potranno inoltre acquistare mangiatoie, peluche e shopper LIPU, da abbinare ai biglietti d’auguri.

Il ritorno del lupo: emoziona e coinvolge la serata naturalistica con Vincenzo Perin


Venerdì 14 novembre 2025 il Centro Visite della LIPU di Cesano Maderno ha ospitato Vincenzo Perin, autore del libro Come l’acqua il lupo, un’opera che racconta il ritorno del lupo sulle montagne del Lago di Como. L’incontro ha richiamato una trentina di partecipanti, tra cui numerosi volontari dell’associazione, dando vita a una serata naturalistica ricca di spunti e riflessioni.

Perin, che da anni segue progetti dedicati alla tutela e al monitoraggio del lupo, ha condiviso con grande efficacia comunicativa la sua esperienza scientifica. Attraverso racconti, dati e osservazioni, ha illustrato le dinamiche del ritorno di questo importante predatore e le difficoltà che ancora oggi caratterizzano la convivenza tra l’uomo e il lupo.

Il suo libro ripercorre una lunga attività di ricerca svolta con passione e rigore, esplorando tracce, comportamenti e territori. Un lavoro che contribuisce a sfatare paure radicate e irrazionali, promuovendo un approccio più consapevole e rispettoso verso un animale fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi.

“Il lupo trasmette i valori che gli sono propri di animale sociale, cooperante, fedele e solidale ma anche di predatore risoluto quando serve per sopravvivere, determinato e resistente: questo è stato l'approccio che il lupo mi ha convinto ad utilizzare per la sua ricerca”, ha dichiarato Perin durante la serata.

sabato 15 novembre 2025

Gli alberi monumentali della Brianza: un patrimonio da conoscere e proteggere

Il maestoso ciliegio selvatico di Besana in Brianza

La provincia di Monza e della Brianza custodisce un patrimonio arboreo di straordinario valore: 26 alberi monumentali riconosciuti nell’elenco nazionale, distribuiti in otto comuni, con un cuore di eccezionale ricchezza nel Parco di Monza.

Questi alberi non sono soltanto giganti vegetali: sono frammenti di storia, custodi di biodiversità e simboli del paesaggio brianzolo. Molti hanno superato i tre secoli di vita, altri presentano dimensioni tali da renderli autentici monumenti naturali.

Accanto agli esemplari ufficialmente riconosciuti, la Brianza conserva numerosi altri alberi di grande pregio storico, paesaggistico o dimensionale, che mostrano caratteristiche di potenziale monumentalità ma non sono ancora stati sottoposti a censimento o inseriti negli elenchi formali.
Si tratta di querce secolari nei parchi storici, cedri imponenti in giardini privati, platani di grandi dimensioni lungo i viali e nei nuclei delle ville di delizia: un patrimonio diffuso che merita attenzione, studio e tutela.

I comuni brianzoli che ospitano alberi monumentali riconosciuti

  • Agrate Brianza. Un imponente Gelso nero (Morus nigra) di 380 cm di circonferenza impreziosisce la Cittadella della Cultura.
  • Besana in Brianza. Presso Cascina Casanesca cresce un antico Ciliegio selvatico (Prunus avium) dalla circonferenza di 300 cm.
  • Cesano Maderno. Nel Parco Borromeo e in Piazza Vittorio Veneto si trovano Cedri del Libano e un Platano comune dalle dimensioni monumentali, con fusti oltre i 400 cm.
  • Il Parco di Monza raccoglie oltre 15 esemplari monumentali tra cui: Quercia rossa (Quercus rubra) – 675 cm, Cedro del Libano (Cedrus libani) – 756 cm, Cipressi calvi (Taxodium distichum) – fino a 38 m, Liriodendro (Liriodendron tulipifera) – 42 m d’altezza, Ginkgo biloba – gruppo di esemplari ultracentenari. Un insieme unico nel panorama lombardo, frutto di secoli di progettazione paesaggistica, sperimentazione botanica e cura del verde storico.
  • Nova Milanese. Un magnifico Cedro dell’Himalaya dalla circonferenza di 455 cm domina via Monte Grappa.
  • Seveso. Nell’ex area Allocchio Bacchini cresce un Platano comune di 540 cm, testimonianza della resistenza del verde in aree di forte trasformazione industriale.
  • Varedo. Tra Parco I Maggio, Piazza della Pace e Villa Medici trovano posto imponenti Bagolari, una Sofora del Giappone e un antico Tasso, parte di un vero e proprio corridoio verde di valore storico.

L’analisi del territorio mostra chiaramente che la Brianza custodisce:

  • una grande varietà botanica,
  • esemplari che superano spesso i 500–600 cm di circonferenza,
  • alberi collocati in parchi storici, ville, piazze, giardini privati,
  • un numero significativo di alberi non ancora censiti, che potrebbero arricchire l’elenco regionale e nazionale.

La tutela e la segnalazione dei nuovi esemplari monumentalizzabili è quindi un lavoro ancora aperto, che può coinvolgere cittadini, associazioni e amministrazioni locali.

Quì l'elenco degli alberi monumentali in Lombardia.

19 novembre 2025: un convegno all’Orto Botanico di Brera per celebrare gli alberi monumentali


In occasione della Giornata Nazionale dell’Albero, mercoledì 19 novembre, Regione Lombardia organizza presso l’Orto Botanico di Brera un convegno dedicato agli alberi monumentali.

Durante la mattinata saranno presentate le prime 200 copie della nuova pubblicazione regionale dedicata a questi straordinari esemplari, con una selezione fotografica di 60 alberi tra i più suggestivi della Lombardia.

L’incontro sarà un momento di approfondimento scientifico e culturale, con interventi di botanici, studiosi, istituzioni e personalità del mondo culturale come Gianfelice Facchetti (moderatore) ed Ellen Hidding.

Programma della giornata

Sala Bassetti, Palazzo Brera – Via Brera 28, Milano
Mercoledì 19 novembre, ore 9:00–13:00
  • 9:00 – Registrazione
  • 9:30 – Saluti istituzionali
  • 9:45 – Interventi dedicati alla tutela, valorizzazione e importanza culturale degli alberi monumentali
  • 12:30 – Conclusioni
  • 13:00 – Light lunch e visita guidata all’Orto Botanico di Brera
L’evento è gratuito, con iscrizione obbligatoria tramite identità digitale sul portale eventi della Regione Lombardia (cliccare qui).