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sabato 7 marzo 2026

Circolo Ambiente: "Dieci milioni per opere inutili sui torrenti oggionesi"


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

Continuano ad aumentare esponenzialmente i costi per la realizzazione delle opere idrauliche sui torrenti Bevera e Gandaloglio, tra Oggiono e Molteno. Tanti, troppi soldi pubblici per opere idrauliche che rischiano di trasformare i torrenti naturali in canali artificiali!

Ci riferiamo al progetto per la realizzazione – già in corso – della vasca di laminazione sul torrente Gandaloglio, nell'area compresa tra Oggiono e Molteno. E anche al nuovo progetto del bypass tra i torrenti Bevera e Gandaloglio nella zona di Raviola, a monte dell'abitato di Molteno.


Come detto, c'è da considerare il fortissimo aumento dei costi, che ora ammonterebbero in totale a quasi 10 milioni di euro: poco meno di otto milioni per la vasca e circa 1,5 per il bypass.

Ma le nostre principali preoccupazioni, con conseguente contrarietà, sono anzitutto legate alle ricadute ambientali.
I due interventi in discussione, la vasca e il bypass, sono opere inutili e dannose, che rappresentano un palliativo rispetto all'obiettivo di prevenire i problemi conseguenti alle esondazioni dei torrenti. Le esondazioni sono fenomeni assolutamente naturali, le cui ricadute sulle aree abitate sono però causate dall'eccessiva cementificazione del territorio e dei torrenti stessi, avvenuta nei decenni passati.

La vasca di laminazione e il bypass sono entrambi progetti idraulici che considerano – erroneamente – i corsi d'acqua come se fossero canali artificiali. Invece i torrenti sono elementi naturali, che hanno disegnato il loro alveo e la conformazione del territorio nel corso dei secoli e, come tali, vanno preservati e, laddove cementificati, rinaturalizzati.

Manteniamo i nostri forti dubbi sulla futura efficacia idraulica della vasca di laminazione – una volta completata – e se possa realmente funzionare come un artificioso circuito idraulico. Ovvero se, in caso di forti piogge, l'acqua in eccesso dal Gandaloglio entri effettivamente nel bypass e riempia la vasca, anziché allagare, come ha sempre fatto, le aree di esondazione naturale che in passato erano costituite per lo più da campi agricoli, oggi però in parte occupate dai capannoni e dalle villette del Mognago di Oggiono.


Le stesse perplessità le abbiamo sull'efficacia funzionale del bypass tra il Bevera e il Gandaloglio, opera “inventata” solo per sbloccare la realizzazione della devastante nuova tangenzialina di Raviola!

Resta sempre insoluto l'unico vero nodo idraulico che andrebbe risolto in quella zona, ovvero la confluenza tra il Bevera e il Gandaloglio, che oggi avviene sotto la soletta dello stabilimento dell'ex Segalini. Purtroppo su questo non leggiamo alcuna previsione di intervento, quando sarebbe la prima e unica opera idraulica da realizzare. Si tratterebbe cioè di concordare con la nuova proprietà – o di procedere con l'esproprio, trattandosi di area demaniale – la demolizione della soletta e la conseguente rinaturalizzazione dell'area della confluenza tra i due torrenti che, come detto più volte, è oggi il vero problema idraulico.

Invece Regione, AIPO, Parco Valle Lambro e i comuni di Oggiono e Molteno preferiscono spendere quasi 10 milioni di euro di fondi pubblici per interventi inutili e devastanti per la naturalità dei torrenti.

lunedì 23 ottobre 2023

Circolo Ambiente: "A Molteno la nuova ‘tangenzialina’ di Raviola danneggerà l’ambiente e il torrente Bevera!"


Roberto Fumagalli
, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”


In merito al progetto della nuova ‘tangenzialina’ di Raviola, tra Molteno e Sirone, sembra assolutamente paradossale che l’AIPO (Agenzia interregionale per il fiume Po) possa avere dato parere favorevole alla realizzazione di una nuova strada che correrebbe parallela, a pochi metri, dal corso del torrente Bevera! Ci chiediamo se è stata tenuta in considerazione la situazione che si potrebbe verificare con le eventuali (e probabili) piene del torrente. Infatti le piene verrebbero trattenute dalle nuove opere di contenimento della nuova strada, e pertanto il Bevera sarebbe costretto ad esondare nel tratto a monte o a valle, causando eventuali e peggiori danni anche agli abitati!


Lo ribadiamo: quella ‘tangenzialina’ non deve essere costruita, perché rovinerebbe uno dei contesti agricoli del territorio di Molteno, e oltretutto rischierebbe appunto di soffocare ancora di più il corso del torrente Bevera, già cementificato nell’intero tratto urbano di Molteno.



Anziché pensare ad una nuova, inutile, strada accanto ad un torrente, si sarebbe dovuto intervenire sul vero nodo idraulico che è la confluenza tra i torrenti Bevera e Gandaloglio, che avviene sotto lo stabilimento della ex Segalini. È paradossale che gli Enti pubblici procedano, coi nostri soldi, ad espropriare terreni agricoli per far passare una nuova e inutile strada. Ma al contempo non abbiano il coraggio di espropriare una parte dei capannoni della vecchia Segalini per abbatterne la soletta e liberare i sottostanti corsi d'acqua, ripristinando gli alvei naturali dei torrenti. Su questo intervento non si fa nulla, mentre per la nuova strada si procede a colpi di cemento e asfalto, vicino ad un torrente!

Gli errori e le devastazioni ambientali continuano, in una fase storica dove i segnali di crisi ecologica si fanno sempre più forti.

 

Come è e come sarà 

Il vanto del Comune di Molteno