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giovedì 8 dicembre 2022

Le Brianze raccontate e camminate: da Ceregallo di Sirtori a Perego

Percorsi di natura, storia e cultura del territorio • ideati da Gianni Casiraghi per Arci Macherio
 


DOMENICA 18 DICEMBRE 2022
escursione nel 

Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone
da CEREGALLO di SIRTORI a PEREGO

cercando le tracce delle antiche vie


All'ombra dei Campanone della Brianza, è sullo splendido poggio dello storico insediamento di Ceregallo di Sirtori, con i suoi preziosi resti di età romana e altomedievale, che inizia il percorso disegnato per buona parte lungo una delle più discoste quanto affascinanti porzioni del Parco di Montevecchia e della Valle del Corone. La vista abbraccia l'intera plaga briantea, il lontano arco alpino, le Prealpi iariane e orobiche, finanche ii Canto, i monti orfani e, ovviamente, il prospicente Monte di Brianza. Sono in seguito gli ameni e terrazzati declivi della valle della Bevera, sino ai sUo spartiacque con quello della Molgora, a guidarci verso Perego (La Valletta Brianza), incontrando sul cammino le secolari località di Roncaria e di Casuerchio. Sono presumibilmente i luoghi di antichi transiti pedemontani, ipotesi supportata anche da recenti studi e pubblicazioni in ambito accademico. Ne seguiremo le tracce fin dentro al castello medievale di Perego. ln conclusione, non possono mancare la visita alla stupenda mostra annuale dei presepi dell'Associazione Culturale Pelagus e l'augurale brindisi con panettone ai chiostro rinascimenta!e di San Giovanni.
 

Informazioni:

  • Percorso facile, ma con qualche saliscendi, di circa 5,4 km. 
  • Ritrovo a Macherio ore 8.15 clo ARCI Macherio - Via Vittorio Veneto 46
  • Ritrovo a Sirtori ore 9:00 c/o il parcheggio del cimitero di Via Ceregallo
  • Termine escursione ore 13:00 circa
  • I trasferimenti si effettueranno con auto private
  • L'escursione è gratuita ma riservata ai soli tesserati ARCI (la tessera può essere fatta prima della partenza)
  • Iscrizione obbligatoria (numero massimo di 30 partecipanti)
  • Per iscrizioni: cultura@arcimacherio.it - 335 632 8590 (Augusta)
  • Info: 339 844 6553 (Gianni)
  • Pagina Instagram ARCIMACHERIO 
  • Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti e danni alle persone elo alle cose. 
  • In collaborazione con ASSOCIAZIONE CULTURALE PELAGUS


 
Foto di Gianni Casiraghi

Le Brianze, raccontate e camminate: da Ceregallo di Sirtori a Perego è quasi un totale cambio di ambientazione quello che ci riserva l’ultimo evento escursionistico di questa primo ciclo di “Le Brianze, raccontate e camminate”.
Saranno infatti i territori collinari del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, del Monte di Brianza e delle valli della Bevera e della Molgora a fare da scenario all’escursione da Ceregallo di Sirtori a Perego di domenica 18 dicembre 2022.

LA VIA GALLICA O VIA DELLA REZIA
L’itinerario seguirà le tracce di antichissimi tracciati, forse già di origine protostorica, probabilmente legati alle transumanze pedemontane delle popolazioni presenti in Lombardia anteriormente alla colonizzazione gallo-celtica.
 
Foto di Gianni Casiraghi

Un reticolo di percorsi che, dopo la conquista romana della Gallia Cisalpina, diverrà parte dell’articolato asse viario principale che - attraverso Bergamo (Bergumum), Brescia (Brixia) e Sirmione (Mansio Sermione) - univa Como (Novum Comum) e Milano (Mediolanum) con Verona, dove confluiva nella Via Postumia (148 a.C.), raggiungendo con essa Aquileia, il suo porto e i suoi commerci con i Balcani e l’oriente.


Foto di Gianni Casiraghi

Questa importantissima strada di origine militare, oggi conosciuta come Via Gallica, nella sua massima estensione, congiungeva Aquileia alla Rezia, provincia annessa all’Impero Romano ai tempi di Augusto (31 a.C. – 14 d.C.), che comprendeva parte delle attuali Austria e Svizzera, raggiungendo a settentrione delle Alpi la città austriaca di Bregenz (Brigantium) sul Lago di Costanza. Non è dunque un caso se la Via Gallica nei Grigioni, così come nella bergamasca, è conosciuta anche con la denominazione di Via della Rezia.


Foto di Gianni Casiraghi

La strada fu documentata sin dal tempo degli imperatori Antonini (117-198 d.C. / Itinerarium provinciarum Antonini Augusti) ma di essa abbiamo anche un’interessante, seppur imprecisa, testimonianza nella Tavola Peutingeriana, copia medievale di una tavola geografica romana del III secolo d.C., conservata nella Biblioteca Imperiale di Vienna.

Foto di Gianni Casiraghi

L’ipotesi di passaggio del tratto compreso tra Como e Bergamo della Via Gallica per il guado di Brivio, per le valli della Molgora e della Bevera nonché a sud dei laghi briantei è stata recentemente presa in considerazione, supportata e condivisa anche in ambito accademico, da archeologi ed illustri ricercatori di livello universitario, attraverso due distinti studi presentati e pubblicati sul quarto volume di “ARCHEOLOGIA BARBARICA” che riassume gli Atti del IV incontro (nazionale) per l’Archeologia barbarica: “I LONGOBARDI A NORD DI MILANO, CENTRI DI POTERE TRA ADDA E TICINO” tenutosi a Cairate (VA) il 21 settembre 2021, curato dagli illustri archeologi Gian Pietro Brogiolo e P. Marina De Marchi, al quale hanno partecipato i più importanti ricercatori universitari di tutta la penisola.

Foto di Gianni Casiraghi

Per meglio comprendere l’importanza della Via Gallica e i contesti storico, geografici e culturali che essa rappresenta, si consiglia vivamente la visione dello splendido documentario RAI di ITALIA, VIAGGIO NELLA BELLEZZA (cliccare qui), della durata di circa 56 minuti, intitolato La Via Gallica: sulle orme dei Romani fra storia e archeologia con:

  • FRANCESCA MORANDINI - ARCHEOLOGA Musei Civici di Brescia
  • ELISABETTA ROFFIA – ARCHEOLOGA
  • ARNALDO MARCONE – STORICO Università Roma 3
  • RAFFAELLA POGGIANI KELLER – SOPRINTENDENTE EMERITO DELLA LOMBARDIA
  • ERMANNO ARSLAN – ARCHEOLOGO Accademia dei Lincei
  • MONICA ABBIATI – ARCHEOLOGA Regione Lombardia
  • ANTONELLA RANALDI – SOPRINTENDENTE SAPAB della città metropolitana di Milano

Foto di Gianni Casiraghi

Il resto lo scopriremo, domenica 18 dicembre 2022, cercando le tracce delle antiche vie da Ceregallo di Sirtori a Perego.

giovedì 18 ottobre 2018

Da Cassago a Ceregallo: ritorna l'Antica Via Longa


Domenica 21 ottobre 2018 si percorrerà un nuovo tratto dell’ANTICA VIA LONGA, con percorso da Cassago Brianza (LC) a Ceregallo di Sirtori (LC).

Sarà un itinerario con paesaggi senza tempo vestiti coi colori caldi dell’autunno, passando per i territori di Cremella e Sirtori, lungo lo storico percorso altomedievale della Via, che univa Como con Brivio, sulla strada per Bergamo, e Aquileia. Siamo nella parte di Brianza dove, forse più che altrove, si vedono ancora tracce significative delle sue antiche vestigie (basta pensare alla Rus Cassiciacum dove visse sant’Agostino, alle vicende millenarie del Monastero di Cremella, ai massi avelli e are romane sparse sulle alture e, non ultimi, ai vicini possedimenti di Teodolinda) in un contesto di paesaggi rurali e naturali di intatta bellezza.

lunghezza complessiva del percorso:10 km circa in gran parte km su sentieri e strade sterrate o di campagna)

ritrovo di partenza:ore 8:00 presso l’ampio parcheggio antistante il Municipio di Cassago Brianza (LC) in Piazza Italia Libera, 2.

arrivo:ore 12:45 circa a Cascina Ceregallo di Sirtori.

ritorno alla sede di partenza: volenterosi, con auto parcheggiate nei pressi del luogo d’arrivo dell'itinerario, riporteranno i partecipanti a Cassago Brianza.

iscrizione:iscrizione gratuita ma obbligatoria - fino ad un numero massimo di 150 partecipanti - presso la Biblioteca Comunale Rita Levi Montalcini di Cassago Brianza, telefonando al numero 039-9213250 (durante gli orari di apertura della biblioteca) oppure via email all'indirizzo: biblioteca@comune.cassago.lc.it

(indicare nome, cognome e comune di residenza)

informazioni ed aggiornamentisulle iniziative di Antica Via Longa sono disponibili sul blog:

http://anticavialonga.blogspot.com/

abbigliamento consigliato:essendo previsti lunghi tratti di percorso con fondo naturale, si consiglia di indossare calzature impermeabili ed indumenti idonei per l'escursionismo all'aria aperta su sentieri e strade di campagna.

avvertenza:gli organizzatori declinano ogni responsabilità per danni a persone e cose prima, durante e dopo l'escursione e chiederanno di sottoscrivere una liberatoria.

domenica 15 luglio 2018

Il complesso rurale di Ceregallo (Sirtori): una passeggiata nella storia della Brianza


Domenica 15 luglio 2018 si è svolta una passeggiata promossa da "Il Paese" di Macherio per visitare, in occasione del cinquantenario della morte di don Venanzio Corti, i luoghi d'origine del sacerdote, e in particolare il borgo di Ceregallo a Sirtori (LC).


I partecipanti si sono ritrovati presso il Cimitero di Sirtori, dove Gianni Casiraghi ha ricordato don Venanzio, nativo di Sirtori e lì sepolto, coadiutore a Macherio negli anni sessanta, morto a soli 29 anni nel 1968.

 

Poco distante dal cimitero si trova il complesso rurale di Ceregallo, che sorge su un'area di rilevante interesse archeologico. Il nome Ceregallo potrebbe derivare dall'espressione latina Agger Gallicus, con il significato di terrapieno o fortificazione in territorio dei Galli, oppure da Ceres ad Gallos, cioè tempio di Cerere nel territorio già soggetto ai Galli.

 

Interessante l'Oratorio di Sant'Andrea Apostolo, ricostruito sulla sede di un oratorio preesistente nel 1626 per volere di Luigi Marliani, allora proprietario del complesso di Ceregallo. Sul frontone della porta si può leggere l'iscrizione latina LAVS DEO che sembra risalire all'epoca pagana.


Nel prato antistante la cascina si trova il fontanile detto "la peschera" di notevole interesse ambientale. In occasione di lavori di manutenzione si è scoperto che il fondo è acciottolato, il che fa pensare che possa essere stato realizzato già in epoca antica, forse dai monaci abitanti nel monastero una volta esistente all'interno dell'attuale cascina. Purtroppo i documenti storici sulla zona sono particolarmente scarsi e non permettono di verificare questa ipotesi.


Il gruppo ha poi visitato i cortili interni dell'antica cascina di Ceregallo. Da notare i numerosi materiali di reimpiego.

 

Usciti dalla cascina si giunge velocemente presso i resti di una torre probabilmente di epoca alto medievale, detta del Belvedere o Balcone del Re.


La torre sorge su un'area che, si pensa, fosse occupata da costruzioni preesistenti facenti parte di un più esteso sistema di fortificazioni erette dai Romani per contrastare l'opposizione dei Galli Insubri nel III sec. a. C.

Angelica Perego e Gianni Casiraghi, le guide che hanno accompagnato il gruppo
Un sentiero costeggiante l'altopiano porta alla vicina Cappelletta di Sant'Andrea, dove una delle lastre utilizzate a copertura del muretto porta incisa un'iscrizione latina (I-II sec. d.C.).