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mercoledì 2 ottobre 2024

Prossimi eventi per la difesa del territorio: difendere il suolo, difendere il futuro, stop alla Pedemontana


Il "Comitato per la difesa del territorio" e il "Comitato Ferma Ecomostro NO tratta D breve" hanno messo in campo una serie di iniziative per informare e sensibilizzare la popolazione sui gravi impatti ambientali legati alla costruzione dell'autostrada Pedemontana. La tutela del suolo, in particolare, è al centro di queste azioni: il suolo è un ecosistema fragile e spesso invisibile, la cui distruzione per fare spazio a infrastrutture invasive minaccia non solo l'ambiente, ma anche il nostro futuro. Attraverso incontri pubblici, proiezioni e il coinvolgimento di esperti come Luca Mercalli, Giovanni Montagnani, Paolo Pileri e Gianluca Ruggeri, i comitati intendono offrire strumenti di comprensione ai cittadini, colmando un vuoto lasciato dalle istituzioni che non forniscono adeguata informazione.

L'obiettivo è rendere consapevole la comunità locale su quanto sta avvenendo e su come le decisioni prese avranno effetti a lungo termine sul territorio. Le proteste e le azioni pubbliche diventano quindi un modo per dare voce a chi non vuole vedere il proprio territorio sacrificato in nome di un modello di sviluppo che ignora la sostenibilità ambientale.

📅 Prossimi eventi per la difesa del territorio

 


Il "Comitato per la difesa del territorio" organizza una assemblea pubblica dal titolo "Pedemontana, non ci fermiamo", per fare il punto su questioni di vitale importanza per il nostro territorio.

🗓 Quando: 10 ottobre 2024, ore 10
📍 Dove: Centro Civico Santa Margherita, via Savio, Lissone

Temi trattati:

  • A che punto siamo con la Pedemontana?
  • Proiezione del video "Autostrade mangiasoldi" a cura di Milena Gabanelli.
  • Un fumetto contro Pedemontana.
  • Prossimi incontri in biblioteca a Lissone con Luca Mercalli, Paolo Pileri e Gianluca Ruggeri.
  • Prossime azioni di protesta: presidi sulle strade, rotonde e ponti per manifestare il dissenso.

Inoltre, il "Comitato Ferma Ecomostro NO tratta D breve", in collaborazione con la Libreria Il Gabbiano di Vimercate, piazza Giovanni Paolo II, organizza due incontri imperdibili:



  • 📖 12 ottobre 2024, ore 17:30: "Dopo l'incidente. E se andasse tutto meglio del previsto" con Giovanni Montagnani.
  • 📖 26 novembre 2024, ore 20:45: Nell'ambito della rassegna ARCTURUS, Paolo Pileri presenterà il suo libro "Dalla parte del suolo. L'ecosistema invisibile". EVENTO ANNULLATO, RINVIATO A DATA DA DESTINARSI.

Gli organizzatori vi aspettano: partecipare può fare la differenza! 💪 

 

Non dimenticare: Domenica 6 ottobre dalle ore 9:30 alle 16 a Desio, piazza Conciliazione, banchetto raccolta firme per chiedere che Pedemontana si presenti pubblicamente davanti ai cittadini e spieghi i possibili impatti sul territorio (maggiori informazioni cliccando qui).

 



venerdì 2 dicembre 2022

Luca Mercalli contro il progetto sul Monte San Primo!

Il famoso climatologo si schiera contro gli impianti sciistici nel Triangolo Lariano


Il famoso climatologo Luca Mercalli si schiera contro i nuovi impianti sciistici sul Monte San Primo, previsti nell’ambito del progetto di 'rilancio turistico' del comprensorio, progetto pensato dalla Comunità Montana del Triangolo Lariano e dal Comune di Bellagio.
Scrive Mercalli in una nota fatta pervenire specificamente al Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", che sta coordinandolo la vertenza contro il progetto per gli impianti sciistici:


"Ma allora noi climatologi non serviamo a niente... Da trent'anni i climatologi e i nivologi studiano l'innevamento alpino e lo vedono diminuire. Fa più caldo, la quota della neve si alza e il numero di giorni con suolo innevato si abbassa: abbiamo perso in meno di un secolo circa 15 giorni di innevamento. I colleghi delle Università e degli enti di ricerca francesi (CEN - Centre d’Etudes de la Neige) elvetici (WSL Istituto per lo studio della neve e delle valanghe SLF Davos, Università di Ginevra, Friburgo, Zurigo), italiani (EURAC Bolzano, Società Meteorologica Italiana, Moncalieri, ARPA regioni alpine) e austriaci (ZAMG Vienna), lo dicono in tutti i modi: il riscaldamento globale renderà sempre più frammentario e intermittente l'innevamento sotto i 2000 m, sconsigliando nuovi investimenti in impianti sciistici, anche con innevamento programmato, che ha comunque bisogno di acqua, di freddo e di energia, tutti elementi non scontati. Allora quando vediamo che ancora oggi, quando perfino ai 3500 m di Plateau Rosa si annullano le gare di Coppa del mondo, pubbliche amministrazioni utilizzano denaro pubblico per progetti di sviluppo di ccomprensori sciistici a bassa quota, ci chiediamo: il nostro lavoro, i nostri avvertimenti, la nostra ricerca scientifica, serve a qualcosa?
Luca Mercalli, presidente Società Meteorologica Italiana".



Di fatto il climatologo Mercalli si dice totalmente contrario agli impianti sciistici e all'innevamento artificiale sul Monte San Primo, secondo il progetto che risulterebbe finanziato con 5 milioni di euro, di cui 3 milioni stanziati dal Ministero dell’Interno per il Comune di Bellagio, un milione investito dalla Comunità Montana e un altro milione che dovrebbe arrivare dalla Regione Lombardia.

Prosegue intanto la campagna del neocostituito Coordinamento ‘SALVIAMO IL MONTE SAN PRIMO’, formato da 19 associazioni che chiedono alle Istituzioni di ritirare il progetto.
 

Nel frattempo procede anche la campagna di dissenso, con la quale si invitano i cittadini a scrivere email di protesta alla Comunità Montana Triangolo Lariano info@cmtl.it (mandando per conoscenza a info@circoloambiente.org ), con oggetto: “No agli impianti sciistici sul Monte San Primo!”. Sono già più di 250 le email spedite.
La protesta proseguirà con altre iniziative fino a che non verrà ritirato il progetto.