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mercoledì 24 ottobre 2012

Un grande parco agricolo nel futuro del Vimercatese?


Sabato 10 novembre 2012 – dalle ore 10 alle ore 16
Vimercate – Municipio – piazza Unità d’Italia

Convegno
P.A.N.E. – Parco Agricolo Nord Est
Istituzioni e territorio si confrontano


Programma:
ore 10.00 – apertura dei lavori e saluti iniziali
ore 10.30 – apertura workshop tematici: agricoltura e paesaggio, governance, turismo e cultura
ore 12.30 – rinfresco a km zero offerto da La Fata Verde
ore 14.00 – dibattito sui temi emersi nei workshop e firma della Carta d’Intenti
ore 16.00 – chiusura dei lavori
La sessione pomeridiana è aperta al pubblico che vorrà intervenire

Informazioni: Ufficio Comunicazione e Cerimoniale – Comune di Vimercate - 039.6659.234
Promuovono l’iniziativa: Parco della Cavallera – Parco del Molgora – Parco del Rio Vallone – Comune di Vimercate
Con la collaborazione di: Associazione Parchi del Vimercatese – Associazione Amici della Storia della Brianza – DesBri, Distretto Economia Solidale Brianza – MUST Vimercate

giovedì 6 settembre 2012

Aule verdi nel vimercatese


Sabato 8 Settembre 2012, ore 09.00 c/o l'auditorium delle scuole di Via Monginevro ad Arcore.
Convegno "Com'era verde la mia aula" - Buone pratiche di educazione ambientale nel vimercatese.

Si tratta di un incontro promosso da AssoParchi Vimercatese in collaborazione con l'assessorato alla cultura del comune di Arcore per la divulgazione e l'implementazione delle migliori pratiche di educazione ambientale presenti sul nostro territorio.

Si parlerà in particolare dell'esperienza del progetto "aule Verdi nel vimercatese"  e dei primi tentativi di dar vita a un'offerta legata al turismo di prossimità in ambiti naturali, tentativi avviati  in questi anni nel territorio della Brianza EST da una molteplicità di attori istituzionali, tra i quali i parchi locali.

Previsto un buffet con prodotti a km "zero" nella pausa lavori.

Per visualizzare il programma del convegno cliccare qui.

venerdì 2 marzo 2012

Con Equibici al MUST di Vimercate


Domenica 11 marzo 2012  ritrovo ore 14.15
in P.zza IV Novembre (davanti alla Biblioteca di Lissone) 
Equibici ti propone una ciclogita
con visita al MUST - Museo del Territorio di Vimercate
Pedalata facile facile di 25 km A/R

Solo per i non soci eQUIbici è richiesto un contributo di 2 € per assicurazione RC
Il costo è di 4 €/cad. che comprende guida + ingresso.
Per prenotarti cliccare qui.

mercoledì 8 febbraio 2012

Arcore: Un parco per l'arte, la memoria ed il paesaggio nell'Area ex- Falck


Le associazioni GAS Vitale, AssoParchi Vimercatese ed ArcoreCiclabile hanno presentato nei giorni scorsi una serie di osservazioni al Programma Integrato di Intervento relativo all’ “Area ex- Falck - Via Bestetti”.

Lo spirito che ha animato le associazioni è stato quello della proposta e non della critica fine a se stessa. Le osservazioni presentate vanno infatti nella direzione di migliorare il progetto previsto del quale sono stati apprezzati diversi aspetti:  in primis la creazione di un grande parco urbano di dimensione finalmente apprezzabile,  la destinazione prevista per gli edifici di interesse pubblico e l'attenzione agli aspetti di mobilità lenta.

In estrema sintesi le osservazioni presentate riguardano:
- Le altezze e  le volumetrie previste
- La creazione nel parco di un percorso a tema con sculture all'aperto ed installazioni sul tema del lavoro  in continuità con la storica vocazione dell'area e con la presenza dell'hangar tutelato dai beni culturali
- La realizzazione degli edifici di uso pubblico in BIOEDILIZIA con accorgimenti per il risparmio energetico per ridurre i costi di manutenzione futuri
- Il numero e l'ubicazione dei parcheggi
- La possibilità di creazione di un'area cani in una zona marginale del parco pubblico
- Il sottopassaggio ciclopedonale ed i relativi problemi di sicurezza ed illuminazione per i quali si propongono soluzioni innovative (illuminazione naturale)
- L'utilizzo spinto di tecnologie basate sulle energie rinnovabili
- La bonifica complessiva dell'area

IL DOCUMENTO. Una delle osservazioni presentate

UN NUOVO SPAZIO APERTO TUTTO DA PROGETTARE
Questa osservazione riguarda il nuovo parco pubblico di grande estensione previsto all'interno dell'area. Si tratterà, molto probabilmente, dell'area verde attrezzata più grande di tutta la città subito dopo quella dei giardini di Villa Borromeo.
Chiediamo di considerare già in fase di progettazione dell'area verde alcuni aspetti di carattere paesaggistico e di gestione:

1. Un parco per l'arte, la memoria ed il paesaggio. Si richiede di progettare l'area verde introducendo, non solo in prossimità dei binari ferroviari, elementi di discontinuità paesaggistica quali collinette e boschetti così come previsto dai canoni di disegno del paesaggio più recenti.
In fase di progettazione occorrerebbe prevedere in particolare delle visuali dedicati al futuro impianto di sculture e altri elementi artistici seguendo le esperienze, sempre più numerose in Italia ed all'estero, dei parchi delle sculture. In questo senso la collaborazione con l'Accademia di Brera, già presente in città, potrebbe risultare di grande importanza.
In particolare gli elementi artistici da collocare nel parco potrebbero essere scelti in modo rappresentare, in chiave moderna, elementi che richiamano la storia industriale dell'area Falck, testimonianze artistiche che in continuità con la presenza dell'hangar testimonino un patrimonio allo stesso tempo dell'arte e della memoria.
Riteniamo inoltre che soluzioni di questo tipo possano essere di interesse anche dell'operatore privato in quanto accrescerebbero il valore complessivo dell'area soggetta a riqualificazione, anche in termini economici.

2. Un parco naturale e dai costi di manutenzione ridotti.
Occorrerebbe definire nella convenzione con il privato quali essenze vegetali impiantare nel nuovo parco. Non è un aspetto secondario, specie per le conseguenze in termini di costi di gestione futuri. Con l'ausilio di agronomi occorrerebbe scegliere essenze autoctone che garantiscano costi di manutenzione più bassi. Sarebbero da privilegare alberi da frutto e specie che richiedano poca acqua e poche potature

3. Un parco sostenibile.

Prevedere sistemi di recupero dell'acqua piovana da utilizzare per l'irrigazione.

Per le seguenti MOTIVAZIONI di interesse pubblico:
1) Aumentare la valenza paesaggistica dell'area.
2) Rendere il parco un punto di attrazione per la città e sviluppare ulteriormente la collaborazione con l'Accademia di Brera.
3) Rappresentare, seppure all'interno di un percorso di riqualificazione non più rimandabile, un luogo della memoria storica del paese
4) Ridurre per quanto possibile i costi di gestione del parco
5) Risultare un parco sostenibile dal punto di vista dei consumi idrici.

giovedì 19 gennaio 2012

Un "polmone verde" per il Vimercatese


Vimercatese, sos per l'ambiente
Un superparco contro il cemento


articolo di Anna Prada, tratto da "Il Cittadino" del 18 gennaio 2012

Punti di contatto e permeabilità tra i parchi dei Colli Briantei, del Molgora della Cavallera, passando per Arcore, Usmate e Vimercate. E ancora, un grande parco agricolo, che stringa vincoli di tutela sulla vasta area verde che sorge tra il PLIS del Molgora (parco locale di interesse sovracomunale) e quello del Rio Vallone e che potrebbe fungere da trait d'union ecologico tra i due polmoni verdi, accorpando porzioni di territorio in una decina di Comuni del Vimercatese, e arrivando fino a toccare le aree libere del Trezzese.



Sono forse le impalcature più ardite tra le molteplici disegnate dalle associazioni ambientaliste nel nutrito elenco di osservazioni presentate al piano urbanistico brianzolo (PTCP), per potenziare la tutela sulle aree agricole, mettere al riparo gli spazi verdi da cemento e strade, arrivare a una strategia d'insieme che ponga vincoli sempre più solidi, anche di natura paesaggistica. L'osservatorio del PTCP prova a correre in difesa dell'area verde distesa tra i confini dei parchi dei Colli Briantei e della Cavallera, unica in grado di congiungerli e in procinto di essere attraversata dall'autostrada Pedemontana; questo corridoio era considerato “da vincolare” anche nel più volte richiamato progetto della Dorsale verde nord, nelle tavole del 2007 commissionate dall'allora giunta provinciale Penati. Agire invece sulla connessione tra i parchi del Molgora e del Rio Vallone significa addentrarsi all'interno dei confini di Bernareggio, Aicurzio, Sulbiate, Mezzago, Vimercate, Burago, Agrate e Ornago.

Qui si trova una vasta area agricola, cuore del 'paesaggio agricolo delle visuali' individuato dall'architetto Andreas Kipar all'interno del progetto “2009 Molta + Brianza” commissionato in quell'anno dalla Provincia di Milano, dove sono in corso produzioni innovative di filiera corta, come il progetto Pane del Molgora e Gusto di Brianza est, e dove agisce una rete di gruppi di acquisto solidale. La salvaguardia di questo comparto, unito a quello già inserito nei confini dei parchi, permetterebbe la creazione di un vero e proprio parco agricolo di fascia nel nord milanese. Altro punto di connessione e di potenziamento di parchi esistenti è individuato tra Agrate e Concorezzo, tra i parchi della Cavallera e del Molgora.

L'area che le associazioni ecologiste vorrebbero tutelata è tagliata dalla tangenziale est e quindi servirebbe trovare una soluzione di continuità, magari tramite sottopasso. All'interno di questo settore c'è la cascina Vergana, edificio storico in buono stato, dotato di un pozzo nel cortile esterno; l'idea è di recuperarla. Richiesta di tutela come area agricola strategica anche per il territorio situato al confine est della provincia monzese, come corridoio ecologico aperto sul parco del Rio Vallone. In questo caso i Comuni interessati sono quelli di Bellusco, Busnago, Ornago e Roncello. Tra Mezzago e Cornate si colloca l'ambito strategico per connettere i parchi del Rio Vallone e il parco regionale Adda nord.

Oltre alla naturale vocazione agricola, questo territorio si presta allo sviluppo di un turismo ecocompatibile e il corridoio ecologico potrebbe fungere da collegamento alla rete di sentieri ciclopedonali dei due parchi. Lavorare su questa porzione di verde significa dirigersi verso quel parco agricolo nord Milano che potrebbe connettere anche le aree libere del Trezzese. Nei confini di Villasanta si estende la fascia che serve per unire il parco Valle Lambro con il PLIS della Cavallera. È l'ultimo corridoio ecologico tra i due parchi e l'osservatorio chiede la sua tutela esplicita.

domenica 16 ottobre 2011

Escursione naturalistica nel parco dei Colli Briantei


DOMENICA 20 NOVEMBRE
A PIEDI D'AUTUNNO
NEL PARCO DEI COLLI BRIANTEI

CAMMINATA NATURALISTICA DI 10 KM

L'escursione sarà guidata dall'esperto di fotografia naturalista dott. Luca Fantoni, autore col figlio Alberto e con Danilo Porta del volume fotografico dedicato al Parco dei Colli Briantei "Natura delle nostre contrade"

Il percorso toccherà alcuni dei punti più suggestivi del parco sovracomunale che prossimamente si amplierà anche alla Provincia di Lecco con la nuova adesione del Comune di Casatenovo costituendo, di fatto, una sorta di ponte (corridoio) ecologico tra i parchi regionali della Valle del Lambro e di Montevecchia e Valle del Curone.


Durata dell'escursione: 4 ore circa, il percorso non presenza difficoltà, si consigliano abbigliamento sportivo e scarpe adatte per andare nei boschi per chi volesse prolungare autonomamente la gita, la colazione è al sacco a carico dei partecipanti.

Ritrovo in auto a Macherio ore 8.15 parcheggio dei Combattenti di via Milano, a Camparada ore 8.45 parcheggio scuola primaria di via Colombo

Iscrizione gratuita chiamando i seguenti numeri:
Gianni 339.8446553 - Luciano 0362.919479 - Raffaele 0362.918274

E' un'iniziativa promossa da:
Associazione Torrette Bini Dosso Boscone di Macherio
Associazione Amici della Natura di Triuggio
Associazione per i parchi del Vimercatese

In caso di maltempo l'escursione verrà rimandata

Info chiamando i numeri sopra indicati e sui seguenti siti web:
http://brianzacentrale.blogspot.com/
http://amicidellanatura.wordpress.com/ 
http://www.parchivimercatese.it/

martedì 4 ottobre 2011

Miti e leggende dei boschi di Brianza, da Arcore sul sentiero dei 4 Parchi


Sabato 8 e domenica 9 Ottobre 2011 - due escursioni da un giorno ciascuna

Con il coinvolgimento di quattro grandi parchi (Parco di Montevecchia  e Valle del Curone, Parco Adda Nord, Parco del Monte Barro, Parco dei Colli Briantei) e insieme alle Guardie ecologiche del Parco di Montevecchia e del Monte Barro, il Comitato parco locale per il Monte di Brianza, Associazione per i Parchi del Vimercatese e Gruppo Valle Nava organizzano una due-giorni sul sentiero dei 4 parchi mai così ricca!

Sabato 8 ottobre: Un viaggio tra realtà, letteratura, tradizioni e fantasia, raccontando  il bosco da un punto di vista particolare quello dei miti e delle leggende legati agli alberi. Si percoreranno i sentieri da Arcore stazione FS  ad Olgiate Molgora godendo dei primi colori d’autunno e dei racconti di miti e leggende delle piante di Brianza, rientro previsto in treno.   Nella seconda giornata invece altra escursione da Cernusco Lombardone alla volta di Airuno. Partenza da Arcore stazione FS ore 09.15



Domenica 9 ottobre: Il Sentierone: trekking da parco a parco, un percorso sentieristico che attraversa l'area verde costituita dall'asse Montevecchia - Monte di Brianza - Monte Barro, un percorso di un'intera giornata che porta dalla pianura brianzola al lago.

Sono state organizzate diverse  alternative di salita al Monte di Brianza:
1)    Itinerario da Sud, con partenza alle ore 8.45 dalla stazione di Cernusco Lombardone, accompagnati delle Guardie Ecologiche Volontarie di Montevecchia; tempo approssimativo di percorrenza:  5 ore + 2 ore per il ritorno.  In alternativa vi sarà la possibilità del rientro a Cernusco utilizzando le Ferrovie dalle stazioni di Airuno o Olgiate.
2)    Itinerario da Est, con partenza alle ore 10.45 dalla stazione di Airuno guidati dalle Guardie Ecologiche Volontarie del parco dell¹Adda Nord; tempo approssimativo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti per la salita e 2 ore circa per il ritorno.
3)    Itinerario da Nord, con partenza alle ore 9.00 dalla chiesa di Mozzana (Galbiate), accompagnati dalle Guardie Ecologiche Volontarie del Parco del Barro; tempo approssimativo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti per l¹andata e 3 ore per il ritorno.

La comitiva guidata dalle GEV di Montevecchia,dopo aver attraversato il Parco del Curone, raggiungerà la frazione di Mondonico (Olgiate) dove verrà accolta dal Comitato Parco Locale del Monte di Brianza (approssimativamente per le ore 12.00); da qui si proseguirà assieme all'eremo del San Genesio, passando per le sorgenti del Molgora e per Campsirago.

A chi volesse iniziare il percorso a Mondonico assieme al Comitato si consiglia di parcheggiare l'auto a Olgiate Molgora ­ zona scuole elementari ­ e raggiungere a piedi la località Squadra

Difficoltà: impegnativa per la lunghezza del percorso.
Pranzo al sacco.

Foto tratta dal sito "Il sentiero dei 4 parchi"

giovedì 14 luglio 2011

Un appello per salvare il paesaggio e i territori (anche della Brianza)


Nasce il "Forum nazionale per il paesaggio". In Brianza tra le prime adesioni troviamo quella dell'AssoParchi del Vimercatese.

Qui sotto l'appello del Movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio

Salviamo il paesaggio
Difendiamo i territori

In Italia esistono innumerevoli realtà che affermano (talvolta in modo apparentemente non eguale) un medesimo grido di allarme: occorre arrestare lo scriteriato consumo di suoli fertili e boschivi dal dilagare di cemento ed asfalto.
Alberto Asor Rosa e la Rete dei Movimenti dei Toscani, Carlo Petrini e Slowfood, Eddyburg, Edooardo Salzano e la Rete dei Movimenti Veneti, il Movimento e la campagna nazionale per lo Stop al Consumo di Territorio, Domenico Finiguerra Sindaco di Cassinetta di Lugagnano e tutti gli Amministratori dell'Associazione dei Comuni Virtuosi, la Rete del Nuovo Municipio, il Comitato per la Bellezza, il Movimento Decrescita Felice, Mountain Wilderness, Salvatore Settis, Luca Mercalli, le reti delle Liste Civiche, le Organizzazioni agricole e della cultura contadina, gli Osservatori del Paesaggio, Italia Nostra, Fai, Legambiente, Wwf, Pro Natura e centinaia di altre organizzazioni e comitati hanno, in realtà, chiaramente dimostrato che esiste una strada concreta alternativa al "modello attuale": si può gestire un Comune anche facendo a meno degli oneri di urbanizzazione derivanti da nuove edificazioni.

E' un risultato che si può ottenere se i cittadini "comuni" vengono ammessi ai tavoli decisionali e se la "crescita zero" urbanistica diviene il frutto di una concertazione attenta e condivisa.
Occorre, quindi, che questo metodo di "nuova democrazia" diventi uno standard per ciascuno degli oltre 8.000 Comuni italiani.
E' pertanto assolutamente prioritario che tutte le Organizzazioni italiane si adoperino per trasformare le esistenti positive esperienze in una modalità standardizzata e capillare.

Per questo, proponiamo la nascita del Forum italiano dei Movimenti “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori”, una struttura reticolare (che veda coinvolte Organizzazioni e singoli cittadini) sul modello del "Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua", capace di mantenere le peculiarità di ciascun soggetto ed unificare le loro attività ed obiettivi attraverso un'iniziativa di respiro nazionale che sappia incidere, attraverso proposte di iniziativa popolare ed eventuali quesiti referendari, nella legislazione vigente.

La nascita del Forum italiano sarà affiancata da una grande campagna di comunicazione "dal basso" a livello nazionale.  Vogliamo dare la possibilità ai cittadini italiani di dire basta alla distruzione del paesaggio, in modo chiaro e semplice, esponendo la bandiera " Salviamo il Paesaggio ,Difendiamo i Territori". Oltre alle bandiere, saranno utilizzati altri strumenti di comunicazione (adesivi, manifesti, striscioni, sito web, social network, eventi, ecc), per dare alla campagna la maggior visibilità possibile e far comprendere ai cittadini, agli amministratori e ai costruttori che la progettazione concreta del futuro sostenibile del nostro ecosistema non è esercizio di altri, ma è un preciso dovere delle nostre generazioni.

In primo luogo, proponiamo un’azione collettiva: la  richiesta tassativa ed urgente ad ognuno dei Comuni italiani di  effettuare un censimento della totalità degli edifici pubblici, industriali, artigianali, commerciali, agricoli presenti in ciascun territorio e così monitorare con certezza il totale di quelli non abitati/utilizzati.
Durante questa fase censuaria, è necessario che tutti i Piani Regolatori/Piani di Gestione del Territorio vedano la” moratoria”(ovvero il blocco)  di tutte le pratiche edilizie che prevedono il consumo di nuovo suolo fertile, agricolo, boschivo; a tale proposito una proposta di legge d’iniziativa popolare è allo studio ed andrà “affinata” in modo collettivo.
Una volta raccolti i dati, in ciascun Comune sarà così possibile analizzare la situazione urbanistica alla luce di dati esatti sull'offerta edilizia già esistente attraverso tavoli di progettazione che vedano la partecipazione di amministratori, tecnici comunali, singoli cittadini, associazioni e forze economiche. Uscendo così dalla logica delle percezioni, per entrare in una determinazione progettuale basata su esatti parametri.

Il Forum italiano dei Movimenti “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori”, è, a nostro parere, prioritario e può perfettamente rispondere alle istanze che da più parti, in questi ultimi mesi, sono state sollecitate anche attraverso la stampa nazionale.

FORUM NAZIONALE: "SALVIAMO IL PAESAGGIO - DIFENDIAMO I TERRITORI".

Per leggere la lettera/appello cliccare su: http://www.salviamoilpaesaggio.it  

domenica 3 luglio 2011

Seregno e Macherio uniti nel consumo di suolo


Dopo le recenti delibere di Seregno e Macherio che concedono l'edificazione all'interno di aree verdi, le associazioni ambientaliste scrivono una lettera aperta al Presidente e all'Assessore alla pianificazione territoriale della Provincia di Monza e Brianza chiedendo loro di salvaguardare tali aree.

Egr. sigg.
Dario Allevi, Presidente della Provincia di Monza e Brianza
Antonino Brambilla, Assessore alla Pianificazione Territoriale e Parchi

Come coordinamento di gruppi ed associazioni ambientaliste stiamo seguendo con estrema attenzione iter e contenuti di quello che sarà il futuro PTCP.

Le vostre dichiarazioni pubbliche sull’intenzione di salvaguardare le ormai scarse zone verdi della provincia e di preoccupazione per il CONSUMO di SUOLO, che ha raggiunto livelli intollerabili, ci avevano fatto sperare in politiche ambientali più decise da parte della nuova Provincia.
Purtroppo, al momento, non possiamo dirci soddisfatti poiché, rispetto alle intenzioni, si sono prodotti pochi fatti concreti ed inoltre non è stata resa ancora disponibile la documentazione riguardante il PTCP, sulla quale sia possibile formulare pareri e/o proposte.

Non vorremmo che si continuassero ad avvallare nuove espansioni edilizie su terreni liberi quando le aree urbane sono piene di immobili di vario genere e natura VUOTI. E questo non siamo noi a dirlo, ma le statistiche ISTAT, che comparano impietosamente la scarsa crescita demografica della provincia con la sproporzionata, invece, disponibilità di vani vuoti potenzialmente utilizzabili.
Si continua quindi a CONSUMARE SUOLO per meri investimenti sul mattone (a volte anche poco chiari dal punto di vista legale, come le recenti inchieste giudiziarie hanno svelato) e per incassare i conseguenti oneri di urbanizzazione, che ben poco hanno a che fare con un governo del territorio attento a tutte queste dinamiche.

Sarebbe utile e auspicabile che il confronto desse vita a politiche ambientali, a partire dal PTCP, che tengano conto di queste preoccupazioni e implementino le proposte di chi, da anni, lavora per la tutela dell’ambiente. Questo sinora non è successo. Quest’opportunità non va sprecata.

Siamo convinti comunque che non si deve abbassare la guardia neanche sui piccoli interventi di erosione del verde, neanche su quelli che qualche amministratore definisce “microinterventi correttivi in frangia o in ambiti già compromessi” all’interno di un PLIS, perché anche i piccoli interventi, sommati fra di loro, vanno a diminuire la troppo scarsa quantità di suolo inedificato rimasto. Pensiamo anzi che, laddove è possibile, questa quantità debba essere aumentata, imponendo ad esempio una congrua quota di verde nel recupero delle aree dismesse.

Tutto ciò premesso, vogliamo segnalarvi quanto è successo nei comuni di Seregno e Macherio e che temiamo avvenga analogamente, e magari più massicciamente, in altri comuni attraversati da Pedemontana.

Seregno è toccata solo marginalmente da questa infrastruttura, tuttavia tre famiglie sono state espropriate delle loro case e l’Amministrazione Comunale con una recente delibera ha concesso loro il permesso di edificazione in terreni all’interno del PLIS Brianza Centrale.

Parallelamente a Macherio, nonostante alcune proposte alternative presentate preventivamente sia a Pedemontana che all'Amministrazione Comunale da parte delle associazioni locali aderenti al nostro coordinamento, nella seduta dello scorso 20 aprile, il Consiglio Comunale all'unanimità ha  concesso l'edificazione di sei abitazioni, di altrettante famiglie espropriate, nel cuore di un'area agricola e forestale (per buona parte inserita negli Ambiti Agricoli Strategici indicati dalla vostra amministrazione) che, fatto salvo quelle incluse nel perimetro del Parco della Valle del Lambro, risulta essere l'ultima rimasta inedificata sul territorio comunale. Un'area già, da alcuni anni, proposta come parco sovracomunale (Plis Alma Solis / ampliamento Plis Brianza Centrale), nonché ampiamente interessata sia dalle opere di compensazione ambientale di Pedemontana, sia dal passaggio di un corridoio primario della Rete Ecologica Regionale ed, infine, considerata la sua prossimità al tracciato autostradale, ci auguriamo inclusa negli ambiti di tutela del futuro Piano Territoriale Regionale d'Area.

Pur essendo solidali con queste famiglie e comprendendo le loro esigenze, pensiamo che queste soluzioni non siano corrette, in quanto privano la collettività di un bene molto prezioso, appunto perché ormai molto scarso, cioè il verde.

Pensiamo che nei territori comunali si potessero reperire terreni già edificabili secondo le norme vigenti o addirittura – meglio ancora – abitazioni in vendita già costruite, visto che dalle statistiche sappiamo che le abitazioni esistenti nei nostri comuni superano di gran lunga il fabbisogno della popolazione e per buona parte non sono utilizzate.

Riteniamo che il permesso a costruire in deroga alle norme vigenti concesso agli espropriati da Pedemontana sia un mezzo – a scapito della collettività – per ridurre il malcontento della popolazione per quest’opera e, probabilmente, per abbassare il livello degli indennizzi.
Riteniamo inaccettabili questi ulteriori costi ambientali che vanno a gravare su un territorio compromesso da decenni di edificazione selvaggia e che verrà devastato da un’opera di così grande impatto come la nuova autostrada.

E’ inutile che società Pedemontana si faccia un vanto delle “compensazioni ambientali” (che ancora non sappiamo con certezza quanto avranno veramente di “ambientale” e se e come verranno fatte), quando poi si erode ancora il verde per questi “effetti collaterali” che sono gli espropri.

Per questo chiediamo all’Amministrazione Provinciale di opporsi alle delibere del Comune di Seregno e del Comune di Macherio al fine di salvaguardare il PLIS “Brianza Centrale” e le aree
agricole e forestali di Macherio  da una nuova cementificazione, e questo anche in coerenza con le vostre recenti deliberazioni sul tema del consumo di suolo e della salvaguardia dei PLIS, deliberazioni che non solo approviamo ma che sosteniamo attivamente.

Qualora non fosse possibile annullare le delibere in questione, chiediamo che vengano reperite a Seregno nuove aree libere, di estensione almeno doppia, da inserire nel PLIS “Brianza Centrale” a compensazione di quelle destinate all’edificazione e, nello specifico di Macherio, che venga attuata definitivamente la salvaguardia delle aree agricole e forestali ad ovest di Via Bosco del Ratto e a nord dell'asse stradale costituito dalle vie Sant'Ambrogio, Cardinal Ferrari e da Viale Regina Margherita.

Cordiali saluti.
Paolo Conte
Portavoce di INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

Adesioni:
Osservatorio PTCP di Monza e Brianza
Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale
WWF Sezione Regionale Lombardia
Legambiente Lombardia
WWF Comitato Groane
Associazione Torrette Bini Dosso Boscone - Macherio
Circolo Legambiente e di Seregno
Circolo Legambiente "R. Giussani "di Desio
Circolo Legambiente "Alexander Langer " di Monza
Circolo Legambiente "Laura Conti" di Seveso
Associazione per i Parchi del Vimercatese
Sinistra ed Ambiente - Meda
Lista per Biassono
Associazione perla mobilità sostenibile " eQUIbici " - Lissone
Amici della Natura - Triuggio

Leggi qui la lettera in formato pdf.

Leggi qui la lettera inviata dal FAI alla Provincia di MB.

Scarica da qui la delibera e i relativi allegati del Comune di Seregno.

martedì 31 maggio 2011

Diciamo NO all’outlet di Sulbiate, non è necessario sacrificare il territorio per mitigare il passaggio di Pedemontana

Comunicato stampa congiunto di:
- Associazione per i Parchi del Vimercatese
- Coordinamento Insieme In Rete per uno Sviluppo Sostenibile
 
Apprendiamo dalla stampa che l’amministrazione comunale di Sulbiate,  nella persona del sindaco,  sarebbe in procinto di esaminare l’autorizzazione alla costruzione di un nuovo centro outlet su un vasto terreno in località Cà Bianca.
Secondo i dati riportati dalla stampa locale si tratterebbe di una struttura commerciale di ben 40 mila metri quadrati, quattro campi da calcio a 11 all’incirca.
Sempre secondo le anticipazioni di stampa l’intenzione dell’amministrazione sarebbe quella di utilizzare gli oneri di urbanizzazione incassati per pagare l’interramento della  autostrada Pedemontana in prossimità dell’abitato Sulbiatese. 

Le nostre associazioni invitano il sindaco e l’amministrazione comunale di Sulbiate a ripensare in toto la questione per una serie di buoni motivi:

-         La costruzione dell’outlet porterebbe ad un incremento del traffico e dell’inquinamento già oggi poco sostenibili, anche nella Brianza orientale. Si pensi a tal proposito che a poca distanza dal terreno sorgeranno ben presto  i cantieri di Pedemontana, cantieri che porteranno ad un aumento esponenziale del transito di mezzi pesanti a causa dei  lavori per l’autostrada e le opere connesse.

-         Il commercio locale affronta oggi una crisi strutturale molto pesante. L’apertura di nuovi outlet e centri commerciali potrebbe rappresentare il colpo di grazia per tanti piccoli commercianti del comprensorio vimercatese, davvero si vuole questo?  Ricordiamo inoltre che i negozi di vicinato sono fondamentali per il mantenimento di un tessuto urbano vivo e sano, a misura d'uomo.

-         Non crediamo che la realizzazione dell’outlet porti ad un vero incremento dell’occupazione.
In merito citiamo  lo studio della autorevole Associazione Artigiani Piccoli Imprese, CGIA di Mestre del 30 aprile 2009 dal titolo : “i centri commerciali hanno strozzato i piccoli negozi” dove viene esplicitamente dichiarato che : “tra il 2001 e il 2009 ad un aumento di poco più di 21.000 addetti nella grande distribuzione, nelle piccole botteghe commerciali si sono persi quasi 130.000 posti di lavoro. Vale a dire che ad ogni occupato che ha trovato un’occupazione nei centri commerciali, si sono persi 6 posti di lavoro tra i piccoli negozianti”  (fonte CGIA Mestre http://www.cgiamestre.com/portal/articolo.php?id_a=22159 )

-         Infine non bisogna dimenticare che la provincia di Monza Brianza ha un indice di occupazione del suolo altissimo, secondo alcuni avrebbe di recente addirittura superato quello della Provincia di Napoli, divenendo così la provincia più cementificata d'Italia. Le recenti indicazioni della giunta provinciale monzese e del presidente Allevi  vanno nella direzione di porre FINALMENTE uno  stop al consumo di territorio, favorendo l’edificazione SOLO  su aree dismesse e senza consumare altro terreno verde o  agricolo.  La proliferazione di centri commerciali ed outlet  va quindi  contro tutte queste  indicazioni.

-          L’utilità della tratta D di Pedemontana è stata messa più volte in discussione. Di recente anche Legambiente Lombardia ha espresso la convinzione che, visto il flusso atteso di traffico, l’autostrada nel suo tratto da Vimercate ad Osio non presenta i margini di sostenibilità ambientale ed economica ed inoltre andrebbe a danneggiare irreparabilmente un territorio sul quale insistono produzioni agricole di qualità.

Per tutti questi motivi le nostre associazioni invitano il sindaco e  l’amministrazione comunale di Sulbiate non solo ad accantonare l’ipotesi di autorizzazione per l’outlet  ma anche ad unirsi a Noi per richiedere la non realizzazione della tratta D di Pedemontana risolvendo così il problema dell’attraversamento di Sulbiate alla fonte.
Noi crediamo che i cittadini non capirebbero una politica che accetta un insediamento così impattante sul territorio per poi scoprire, alla fine, che l’autostrada  in questo tratto magari non sarà mai realizzata.

giovedì 14 aprile 2011

Bernareggio: il parco possibile


Nella serata di Martedì 12 aprile che si è svolta all'auditorium della scuola media di Bernareggio si è discusso di parchi locali e della situazione di Bernareggio, unico comune del vimercatese che non appartiene ad alcun parco.

Un problema che nasce da lontano, visto che di partecipazione del comune al parco del Rio Vallone si parla da diversi anni e l’amministrazione precedente aveva già individuato le aree di pregio su cui sarebbe possibile estendere il PLIS del Rio Vallone. Si tratta principalmente di tre aree:
  • La piana di Castel Negrino che si estende ad Est del centro abitato verso Aicurzio
  • Il paleoalveo, la spina dorsale verde miracolosamente conservata e di notevole importanza, che attraversa tutto il territorio comunale da nord a sud 
  • Le aree di rilievo poste a nord-ovest: l’oasi del casategneto, il roccoletto, le aree a verde del CTL3
La situazione attualmente è congelata. L’Assessore Torrnaghi, in attesa dell’avvio  della discussione del PGT, dichiara che l'amministrazione non dispone attualmente di mezzi economici per l’adesione ad un parco pur riconoscendo il pregio delle aree indicate.

AssoParchi durante la serata  ha puntato l’accento sulla questione del  consumo di suolo in Brianza, ricordando che la provincia h già oggi un indice di cemnetificazione secondo in Italia alla sola provincia di Napoli. In quest’ottica i cittadini si aspettano dalle amministrazioni scelte lungimiranti e coraggiose ed anche a  Bernareggio l’adesione ad un parco locale sarebbe salutata come una, provvidenziale , inversione di tendenza rispetto allo sviluppo urbanistico esagerato verificatosi nel territorio  comunale negli ultimi dieci anni.
Molte le possibilità di promozione del territorio legate ai parchi:  iniziative, eventi, educazione ambientale, partecipazione a progetti promossi da enti pubblici e fondazioni, agricoltura periurbana, promozione dei prodotti a filiera corta, kilometro zero, progetti paesistici e legati al turismo di prossimità.

L’intervento dell’architetto Varisco Presidente del Parco del Rio Vallone è stato incentrato principalmente sul funzionamento e sull’esperienza, davvero significativa, compiuta dall’ente nella sua esperienza quasi ventennale.
Un parco natto dal coraggio di 5 comuni  che hanno deciso di tutelare circa 600 ettari del loro territorio lungo l’asta del Rio Vallone e che oggi si estende su ben 12 comuni pe run totale di 12 comuni e tre province coinvolte (LC, MB e MI).  Ogni anno i comuni aderenti aumentano la superficie da destinare a prco a testimoniare che il parco rappresenta per quelel amministrazione una scommessa vincente, un investimento ‘redditizio’.
Il parco nel corso degli anni ha promosso decine di progetti finanziati da enti pubblici e fondazioni, dimostrando una capacità operativa ed un’efficienza riconosciuta non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale.
Il presidente ha evidenziato l’attività del parco in termini di educazione ambientale, un’attività che coinvolge già oggi centinaia di bambini dei comuni del parco che oltre alle attività in classe partecipano ad eventi organizzati nelle due fattorie didattiche del parco o direttamente in natura sotto la guida esperta dei naturalisti ed educatori del parco.

L’incontro si è concluso con la richiesta del parco e delle associazioni all’assessore Tornaghi, in rappresentanza dell’amministrazione, di poter  partecipare attivamente al processo di stesura del PGT, nel quale si spera che l’amministrazione colga l’opportunità di tutelare concretamente il territorio e aderire ad almeno un parco locale.
 Il PGT potrebbe davvero essere l’ultima occasione per salvaguardare l’identità del borgo di Bernareggio preservandolo da quel processo di ‘saldatura’ urbanistica con i paesi vicini che ha fatto di gran parte della Brianza di oggi, la ‘Città continua’  che si stende davanti ai nostri occhi.
Se quindi l’annessione ad un parco ha un costo questo si ripaga abbondantemente in termini di gestione efficiente del territorio e soddisfazione dei cittadini che non potranno che apprezzare un intervento che migliora la qualità della vita anche a  Bernareggio che oggi, per tanti motivi, è la Cenerentola dei comuni dell’Est  Brianza non aderendo nemeno ad un parco locale o regionale.

Comitato Un Parco per Bernareggio
Associazione per i Parchi del Vimercatese

martedì 5 aprile 2011

Il ruggito della zanzara

L'Associazione Ambienta Acqua Onlus, i comuni di Vimercate ed Agrate Brianza, in collaborazione con il Consorzio Parco del Molgora organizzano due serate sulla prevenzione e la lotta biologica alle zanzare (tigre e non).

Oltre a illustrare semplici ed efficaci consigli verrà presentato il progetto nel suo complesso.

Una parte della serata sarà dedicata alle iniziative del Parco su studi e attività, in corso e futuri, riguardanti alcuni predatori naturali delle zanzare: pipistrelli e rondini.

Programma:

Giovedì 7 aprile 2011 - ore 21.00
Cittadella della Cultura - Via G.M. Ferrario, 53
AGRATE BRIANZA

Mercoledì 13 aprile 2011 - ore 21.00
Auditorium della Biblioteca - Piazza Unità d'Italia, 2/g
VIMERCATE

venerdì 18 febbraio 2011

Miti e leggende degli alberi del Rio Vallone

Il Consorzio Parco del Rio Vallone, in collaborazione con l'Associazione per i Parchi del Vimercatese, organizza una passeggiata lungo i percorsi del Parco alla scoperta dei miti e delle leggende che dai tempi ancestrali si legano agli alberi dei nostri boschi.

Domenica 27 febbraio

Ritrovo ore 10.00

Parcheggio di Via Roma

AICURZIO

Gli alberi come non li avete mai visti prima!

Camminata di circa 6 chilometri pianeggiati su sentieri, strade di campagna e strade asfaltate
Portarsi idonee calzature
Camminata consigliata per adulti e famiglie con bambini dagli 8 anni in su
Rientro previsto ore 12.30 circa
E’ gradita segnalazione di adesione via mail all’indirizzo info@parcoriovallone.it

In caso di maltempo l’uscita verrà rinviata a domenica 6 Marzo 2011

File allegati
volantino iniziativa

martedì 25 gennaio 2011

Le associazioni del vimercatese in difesa del bosco di Arcore

Apprendiamo con grande soddisfazione le dichiarazioni del vicepresidente della giunta  Antonino Brambilla, assessore alla pianificazione territoriale e parchi.  L’assessore ha espresso parere negativo rispetto alla richiesta di stralcio del bosco di Arcore dai confini del Parco locale dei colli Briantei per far posto alla nuova Residenza per Anziani, una dichiarazione in linea con la politica dell’amministrazione  provinciale in tema di tutela del verde e riduzione del consumo di suolo.

Queste le parole dell’assessore riportate dai giornalisti : “Esamineremo l’intervento sulla base della coerenza con gli obiettivi di salvaguardia delle aree non urbanizzate e di quelle inserite nei PLIS – aggiunge il vicepresidente – e dato, che, oltretutto c’è una delibera regionale che impedisce iniziative del genere nei parchi, non intendiamo dare parere favorevole alla modifica del perimetro dei Colli briantei” .

La posizione  è chiara : la Provincia di Monza e Brianza intende perseguire  gli obiettivi di salvaguardia delle aree non urbanizzate, boschive e dei territori inclusi nei PLIS  come già fatto in casi del tutto analoghi, alcuni dei quali invero segnalati anche dalle nostre associazioni.
Al vicepresidente  Brambilla, al presidente Allevi ed alla giunta di Monza Brianza va il nostro riconoscimento per queste posizioni che dimostrano coerenza e correttezza. Ora naturalmente ci aspettiamo che alle dichiarazioni seguano atti concreti.  Un ringraziamento doveroso anche ai gruppi di opposizione che hanno presentato interrogazioni specifiche sull’argomento permettendo al consiglio di valutarne gli evidenti impatti  ambientali e le  incoerenze.

Nel 2011, nel territorio della provincia più cementificata d’Italia dopo quella di Napoli, non è davvero più pensabile sacrificare altri boschi per progetti  di edificazione quando, oltretutto, esistono alternative meno impattanti, meno costose e più che valide,  come in questo caso specifico.
I boschi di Arcore sono tutti preziosi ovviamente,  però  questo lo è in modo particolare. Si tratta di un’area posta tra l’abitato e la futura autostrada Pedemontana, una  barriera naturale verde che risulterà utilissima per mitigare gli impatti ambientali che l’infrastruttura inevitabilmente porterà con sé specie in termini di inquinamento atmosferico ed acustico.

Bene, ora le dichiarazioni della Provincia ci consentono di guardare oltre.
Chiediamo pertanto alla giunta arcorese  di voltare finalmente pagina, ritirare la variante urbanistica presentata e ripristinare la protezione del Parco dei Colli Briantei  sul bosco di Arcore.
Come abbiamo scritto più volte, ci sono diverse alternative praticabili da subito per la costruzione della RSA, si riparta da quelle.
Crediamo  che l’autorevolezza di una amministrazione si dimostri anche nella capacità di saper ritornare sui propri passi, non per un segno di debolezza, tutt’altro, ma semplicemente perché occorre  dimostrare giorno dopo giorno che l’attenzione al bene comune, alle esigenze del territorio ed alla qualità della vita dei cittadini vengono prima di qualunque altra considerazione.
Siamo certi che i cittadini arcoresi apprezzeranno moltissimo  questa scelta.
Le nostre attività in  difesa del territorio e del Parco dei Colli Briantei, comunque, continuano.

Associazione ArcoreCiclabile
Associazione per i Parchi del Vimercatese
WWF Vimercatese

giovedì 20 gennaio 2011

Gli ambientalisti guardano lontano, intanto l'assessore Firmo scippa il bosco di Arcore

Risparmiare 370 mila euro, salvare un bosco di 4 ettari, costruire la RSA (Residenza Socio Assistenziale) più velocemente, costruirla più in centro. Questi sono i motivi per cui le associazioni brianzole unite (ben 25 sigle) hanno chiesto un ripensamento al progetto presentato dall'amministrazione comunale di Arcore. L'alternativa c'è già, si tratterebbe solo di realizzare la RSA su un'area diversa, un'area anch'essa di proprietà comunale.

Dopo queste richieste dettate dal buon senso l'assessore Firmo liquida così le associazioni ambientaliste: "Sono stufo di essere coinvolto in polemiche di bassa lega, ormai il bando è stato istituito e non c’è alcun margine di trattativa. Non sono più disposto a discutere con questi ambientalisti farlocchi". 

Controbatte Marco Monguzzi dell'Assoparchi del Vimercatese: "Non capiamo perchè l'assessore risponda così poco cortesemente alle richieste che abbiamo rivolto all'amministrazione. Noi lo abbiamo fatto sempre con grande rispetto del ruolo istituzionale e con piena fiducia nella volontà della politica di fare il bene dei cittadini. Ci siamo appellati anche al Presidente Allevi dal quale siamo fiduciosi di ricevere una risposta coerente con la politica ambientale sinora sostenuta dalla Provincia. Le nostre associazioni sono fatte di gente seria ed il nostro impegno per il territorio è dimostrato dalle centinaia di attività che svolgiamo, sempre a titolo volontario, per la difesa dell'ambiente e della qualità della vita dei cittadini".

Commento:
Il termine "farlocco", utilizzato dall'assessore arcorese Firmo, sembra tragga origine dall'assonanza con il termine inglese "far look" (guardare lontano) usato dagli scippatori romani negli anni '60 per riferirsi alle potenziali vittime (solitamente turisti distratti ad osservare il paesaggio). In questo caso il termine ci aiuta a capire che gli ambientalisti con le loro proposte di preservare il territorio dalla cementificazione "guardano lontano", mentre Firmo "scippa" un bosco alla sua città.

Per approfondire:
- Leggi l'articolo pubblicato su MB News

giovedì 13 gennaio 2011

Lettera aperta delle associazioni ambientaliste all'amministrazione comunale di Arcore

Le associazioni ambientaliste scrivono una lettera aperta al Sindaco e al Vicesindaco di Arcore e chiedono un conffronto pubblico sulla RSA.

Gent.le Sindaco del Comune di Arcore, Sig. Marco Rocchini,
Gent.le Vicesindaco e Assessore all'Ambiente del Comune di Arcore, Sig. Moreno Firmo,
p.c. : 

Gent.le presidente della Provincia di Monza Brianza, Sig. Dario Allevi,
Gent.le  Assessore provinciale alla Pianificazione Territoriale e Parchi , Sig. Antonino Brambilla,

Alcuni dei nostri soci, cittadini arcoresi, hanno ricevuto a casa  nei giorni scorsi l’ultimo numero dell’informatore comunale dove l'Assessorato all'Ambiente ha sottoscritto un breve editoriale sull'ampliamento del Parco dei Colli Briantei e sulla questione della nuova RSA di Arcore.
Leggendolo proviamo grande sorpresa e rammarico nel constatare che le nostre posizioni,  dettate dall’interesse unico della difesa del territorio e della qualità della vita dei cittadini, vengano trattate  con una certa  sufficienza cercando di coinvolgere le associazioni nell’agone del confronto partitico, un ambito al quale, per statuto e per scelta,  non desideriamo partecipare.

Ma va bene lo stesso, vogliamo pensare che questo  atteggiamento derivi solo dalla scarsa  conoscenza  delle nostre posizioni e della nostra attività sul territorio.
Quindi niente polemiche, a noi interessa salvare il bosco nel Parco dei Colli Briantei  perchè siamo favorevoli alla RSA e lo siamo ancor di più perchè convinti che una alternativa più economica, più veloce da realizzare, più integrata con il resto del paese e più condivisa dalla popolazione esista ed attraverso il confronto  possa divenire patrimonio di questa amministrazione e/o della prossima.

Come sapete  abbiamo rivolto un appello al Presidente Allevi ed alla giunta provinciale da Lui presieduta perchè si esprima coerentemente con le recenti posizioni assunte in merito al tema della salvaguardia dei parchi e del suolo non urbanizzato.
Lo abbiamo fatto raccogliendo l’adesione di oltre 25 Associazioni,  gruppi di cittadini e volontari impegnati nella difesa dell’ambiente presenti sul territorio brianzolo,  e questo proprio a sottolineare che il bosco nel Parco dei Colli Briantei  è un patrimonio di  valenza provinciale,  non solo arcorese.
Siamo certi che il presidente Allevi e l’amministrazione provinciale coglieranno, anche in questo caso,  l’occasione per ribadire che i parchi vanno tutelati e prima di occupare suolo libero di pregio occorre valutare tutte le possibilità, cosa che nel  caso in questione  non ci sembra davvero sia stata compiuta.

Come già scritto nel nostro precedente comunicato ben venga l’ampliamento del Parco dei Colli Briantei, ma esso è in grandissima  parte (purtroppo) fittizio perchè la nuova area insiste su un territorio che sarà compromessa dalla costruzione di  Autostrada Pedemontana,  tangenzialina e gronda ferroviaria (si vedano i documenti di riferimento allegati).

Non comprendiamo  bene infine le argomentazioni riguardo  la politica urbanistica del comune di Vimercate,  vorremmo parlare di Arcore perchè è questo l’argomento, ci limitiamo a segnalare che AssoParchi ha protocollato specifiche osservazioni al PGT di Vimercate, criticando, nero su bianco, il consumo di suolo nel Parco della Cavallera e lo hanno fatto nel Maggio del 2009, in epoca non sospetta.

Infine ci permettiamo una critica costruttiva al vostro progetto. Crediamo davvero che  si potrebbero risparmiare gran parte dei  370.000 euro di soldi pubblici, soldi dei cittadini,  che intendete utilizzare per la costruzione della  strada al servizio della RSA.

Come da noi suggerito la RSA potrebbe trovare posto in altre aree disponibili presenti in paese dove non è necessario realizzare strade di accesso ed i soldi risparmiati potrebbero essere utilizzati per uno dei tanti  interventi utili di cui la città ha bisogno. 
Dal punto di vista della salvaguardia del territorio la strada che intendete realizzare nel bosco  ci preoccupa molto.  Innanzitutto perchè taglia in due il parco lasciandone  pericolosamente ed inspiegabilmente quasi isolato un lembo nella parte Sud e poi perchè la nostra esperienza, ormai decennale , ci insegna che l’apertura di una strada  fa inevitabilmente da apripista a nuove urbanizzazioni future, che siano legate in questo caso alla RSA o meno non conta granchè, è solo  un brutto film visto e rivisto decine di volte nella nostra ex-verde Brianza. 

Noi crediamo che una pausa di riflessione e di confronto con i cittadini sia davvero opportuna in questa fase.  Pertanto vi chiediamo gentilmente la disponibilità ad un incontro pubblico da tenersi  in orario serale così da permettere alla maggior parte di cittadini di presenziare.
Durante l’incontro ci si potrà  confrontare e sarà possibile esporre le soluzioni alternative.
Noi porteremo le nostre idee e siamo certi che non possano che emergere sviluppi positivi da un confronto ciivile ed aperto, esattamente quello che auspichiamo.

Arcore è un bel posto dove vivere, se le scelte sono condivise e lungimiranti  lo sarà ancora di più.

In attesa di un vostro gentile riscontro
Porgiamo cordiali Saluti


Associazione ArcoreCiclabile
Associazione per i Parchi del Vimercatese
WWF Vimercatese

Riferimenti:
- Rapporto  preliminare VAS RSA di Arcore 

- Compensazioni ambientali nel progetto di Autostrada Pedemontana nell’area tra Bernate e Velasca
- Compensazioni ambientali nel progetto di Autostrada Pedemontana – Greenway (Velasca)

giovedì 16 dicembre 2010

Salviamo il bosco del Parco dei colli Briantei ad Arcore

Lettera aperta delle associazioni ambientaliste a Dario Allevi, Presidente della Provincia di Monza e Brianza e ad Antonino Brambilla, Assessore alla Pianificazione Territoriale e Parchi

Questa lettera vuole essere un appello all’amministrazione provinciale perché ci sia una posizione netta, univoca e chiara nei confronti del tema della tutela delle ultime aree verdi di Monza e Brianza.

Il caso che vogliamo portare alla vostra attenzione è relativo al comune di Arcore.

Di recente, sul sito internet del comune, l’amministrazione ha pubblicato il documento ufficiale preliminare alla VAS (Valutazione Ambientale strategica) relativo al cambio di destinazione d’uso di un vasto terreno boschivo di oltre 4 ettari attualmente incluso nel PLIS dei Colli Briantei (rif. documento preliminare VAS RSA).

Attraverso tale intervento l’amministrazione intende procedere alla realizzazione di una RSA (Residenza Socio Assistenziale) stralciando il BOSCO dal Parco Locale ed autorizzando contestualmente la realizzazione di una strada di accesso.

Lo scenario che si è venuta a creare con questa proposta è del tutto simile a quello verificatosi di recente nel vicino comune di Vimercate dove la prima stesura del Piano di Governo del Territorio prevedeva lo stralcio di un bosco dal parco della Cavallera per fare spazio ad un insediamento industriale concomitante alla proposta di aumento dell’estensione del parco stesso in altra zona. Per fortuna, grazie all’opportuno intervento della vostra giunta e al senso di responsabilità dell'Amministrazione di Vimercate, alla fine il PGT è stato modificato SALVANDO IL BOSCO della Cavallera e restituendolo con la sua bellezza al Parco ed ai cittadini.

Oggi siamo a chiedervi un atto analogo anche nei confronti dell’amministrazione di Arcore. Anche in questo caso si tratta di un bosco che si vuole stralciare da un Parco Locale proponendo un’estensione dello stesso in altre aree peraltro molto meno pregiate del bosco in questione e perlopiù in larga parte interessate dall’attraversamento di ben tre future infrastrutture pesanti quali : l’autostrada Pedemontana, la tangenzialina di Arcore (TR-17) e la pedegronda ferroviaria (rif. compensazioni ambientali Tratta C e Greenway).

I Parchi Locali rivestono un valore altissimo per la nostra COMUNITA’. Costituiscono de-facto le ultime aree di naturalità all’interno della provincia più cementificata d’Italia subito dopo quella di Napoli. La loro importanza è stata sottolineata concretamente dalla vostra amministrazione che ha di recente concesso dei finanziamenti proprio ai PLIS ed in particolare oltre 24 mila euro proprio al Parco dei colli Briantei. Una scelta importante da noi salutata con grande favore.

Siamo preoccupati per il BOSCO di Arcore e per il PLIS dei colli Briantei.
L’intervento prospettato dall’amministrazione arcorese potrebbe costituire un precedente pericoloso: si pensi infatti a cosa accadrebbe in futuro se ad esempio una delle altre amministrazioni dei comuni del parco decidesse di stralciare boschi e campi dal parco per far posto ad interventi edilizi? Come si potrebbe dire loro di No?

Pensiamo che la RSA potrebbe ragionevolmente trovare una collocazione diversa all’interno del territorio comunale salvaguardando così l’area protetta. In questo senso il supporto alla pianificazione territoriale da parte della provincia potrebbe essere di grande aiuto.

Noi infatti crediamo che il ruolo dell’amministrazione provinciale sia fondamentale per evitare episodi come questo, dove l'ente sovracomunale, e' chiamato proprio a salvaguardare il bene comune scevro da logiche troppo locali, che faticano a vedere che l'interconnessione ambientale delle aree libere e' un fatto che logicamente supera i classici confini amministrativi delle comunità locali. Proprio per questo siamo a chiederVi un intervento coerente con le vostre recenti deliberazioni sul tema del consumo di suolo e salvaguardia dei PLIS, deliberazioni che non solo approviamo ma che sosteniamo attivamente.

Associazione per i Parchi del Vimercatese
Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile
ArcoreCiclabile
Circolo Legambiente GAIA - Usmate Velate
Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale
Gruppo Valle Nava – Casatenovo
WWF Vimercatese

Per contatti:

parchivimercatese@brianzaest.it
inforete@alternativaverde.it

giovedì 2 dicembre 2010

RSA di Arcore: sì, ma non nel parco!

Quarantaduemila (42.000) mq, oltre QUATTRO ettari di bosco, all’incirca una superficie pari a QUATTRO campi da gioco di San Siro, cancellati dal parco dei Colli Briantei per far posto alla Residenza Socio Assistenziale (RSA) di Arcore ? Sono troppi, decisamente troppi.

Questa l’incredibile proposta contenuta nel documento ufficiale relativo al rapporto preliminare per la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) relativa alla costruzione della Residenza Socio Assistenziale di Arcore.

La vicenda della RSA ha una storia travagliata. Come riportato dalla stampa locale, solo di recente l’amministrazione comunale ne aveva ipotizzato la costruzione all’ interno del comparto cosiddetto di Milano 4, vicino a Via Monte Rosa, nel territorio verde di un altro parco quello della Valle del Lambro.

Secondo il documento ufficiale presente sul sito del comune l’area individuata oggi sarebbe invece ubicata in collina, alla fine di Viale Lombardia. La realizzazione della RSA prevederebbe di stralciare dal Parco dei Colli Briantei il terreno in questione, un bosco di circa 42.000 mq, per far posto alla RSA e, in futuro, ad una nuova strada di accesso alla stessa.

E’ EVIDENTE che stralciare il terreno dal parco significa renderlo potenzialmente EDIFICABILE.

Contestualmente la proposta di variante al Piano Regolatore propone di estendere il Parco dei Colli Briantei ampliandolo per circa 25 ettari nella zona agricola compresa tra Bernate e Velasca consentendo così la connessione tra il Parco della Cavallera e lo stesso Parco dei Colli Briantei.
Sembrerebbe un bilancio positivo: 25 ettari protetti contro ‘solo’ 4 ‘sacrificati’ ed in più il corridoio ecologico tra i due parchi finalmente salvaguardato, ma basta approfondire l’esame per capire che in realtà l’ampliamento non è così vantaggioso, tutt’altro.

Vediamo perché:

- La zona di ampliamento in questione ha già in LARGHISSIMA PARTE una destinazione d’uso futura, tutt’altro che verde, in essa si snoderanno i tracciati di ben TRE MEGA-infrastrutture: L’autostrada Pedemontana, l’opera connessa a Pedemontana denominata TR17 (la cosiddetta tangenzialina di Arcore) e, dulcis in fundo, la futura Pedegronda ferroviaria. Il tutto completato dai relativi svincoli e rampe d’accesso (rif. documenti ufficiali riportati più sotto).

- La residua parte che rimarrà a verde sarà COMUNQUE (e sottolineiamo COMUNQUE) interessata dalle opere di compensazione e mitigazione di Pedemontana, più precisamente : La nuova pista ciclabile denominata GreenWay ed i rimboschimenti di mitigazione individuati dal progetto definitivo dell’autostrada (rif. documenti ufficiali riportati più sotto).

-Il territorio annesso è di SCARSO pregio ambientale rispetto al bosco che si vuole stralciare dal parco, essendo oggi terreno agricolo senza alberature rilevanti (rif. documenti ufficiali riportati più sotto).

Ben venga quindi l’ampliamento del parco ma esso NON PUO’ COMPENSARE ASSOLUTAMENTE la perdita di uno degli ultimi BOSCHI estesi della zona. Il Parco dei colli Briantei a breve dovrà sopportare l’impatto PESANTISSIMO della nuova AUTOSTRADA PEDEMONTANA che lo dividerà in DUE e causerà di per sè stesso l’eliminazione di diversi boschi e aree naturali.

L’area boschiva in questione si trova al margine dell’abitato.
Costruire la nuova residenza in questa zona significa CONDANNARE la struttura ed i suoi OSPITI all’isolamento dal resto del tessuto sociale ed urbano di Arcore, noi crediamo davvero che non sia l’ubicazione giusta per una realtà di questo tipo.
L’alternativa per l’ubicazione della RSA, a CONSUMO ZERO DI SUOLO e maggiormente integrata con il resto di Arcore esiste: Basterebbe costruire la struttura all’interno dell’area ex-Falck, un’area CONTIGUA AL CENTRO ed alla vita della cittadina: Perché non farla lì?

Lo scenario che si è venuta a creare con questa proposta è IDENTICO a quella verificatasi di recente nel vicino comune di Vimercate dove la prima stesura del Piano di Governo del Territorio prevedeva lo stralcio di un bosco dai confini del parco della Cavallera per fare spazio ad un insediamento industriale, e per contro l’ aumento dell’estensione del parco stesso in altra zona. Per fortuna, grazie all’opportuno intervento della giunta provinciale e del suo presidente Allevi, sostenitori dello sviluppo SENZA CONSUMO DI SUOLO VERDE, alla fine il PGT è stato modificato SALVANDO IL BOSCO della Cavallera e restituendolo con la sua bellezza al Parco ed ai cittadini.

Fin d’ora ci appelliamo all’amministrazione del comune di Arcore ed a quella provinciale perché, anche in questo caso, si comportino allo stesso modo, dando priorità alla salvaguardia del territorio che, nella provincia più cementificata d’Italia dopo quella di Napoli, costituisce un BENE INESTIMABILE.

E’ possibile realizzare una dignitosa RSA per anziani e salvare al contempo i boschi del Parco dei Colli Briantei, basta un pò di buona volontà da parte di tutti.

Facciamolo per la qualità della vita degli arcoresi, per il nostro territorio, per i nostri figli, per la nostra IDENTITA’.

Comunicato congiunto delle associazioni :
Associazione per i Parchi del Vimercatese
ArcoreCiclabile

WWF Vimercatese


Riferimenti:
- Rapporto preliminare VAS RSA di Arcore
- Compensazioni ambientali nel progetto di Autostrada Pedemontana nell’area tra Bernate e Velasca
- Compensazioni ambientali nel progetto di Autostrada Pedemontana – Greenway (Velasca)
- Compensazioni ambientali nel progetto di Autostrada Pedemontana – Greenway (Bernate)

mercoledì 3 novembre 2010

Lettera aperta sul PGT di Concorezzo

La linea gialla, tra il Parco della Cavallera e il nucleo urbano,
delimita la cintura verde di Concorezzo

Riceviamo dall'Associazione per i Parchi del Vimercatese la sottostante lettera aperta che volentieri pubblichiamo.

Perchè volete escludere dall’ampliamento del Parco della Cavallera una parte della cintura verde di Concorezzo ?

Gent.le Sindaco Borgonovo,
Gent.le Assessore Magni,


Durante l’incontro pubblico per la presentazione delle linee guida del PGT del 29 Ottobre scorso abbiamo appreso che, contrariamente a quanto indicato dalla precedente amministrazione, la vostra giunta intende escludere dall’ampliamento del Parco della Cavallera un'ampia fetta della cintura verde che ancora oggi, miracolosamente, sopravvive attorno all'abitato di Concorezzo.

Si tratta della vasta area a Nord -Nord Est del paese, compresa tra l’abitato e la Tangenziale.
Nell'area ricade parte della dorsale verde Nord Milano ed è già stata indicata dalla nostra Associazione come area di rilievo ambientale e paesistico all'interno delle osservazioni al PTCP Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della provincia di Monza e Brianza .
Durante l’incontro abbiamo appreso dall’assessore Magni che sulla zona sarà posto un vincolo all'edificazione ma, inspiegabilmente, non la si vuole includere nel parco come ipotizzato in passato.

Ci permettiamo di esprimervi alcune valide motivazioni per chiedervi di rivedere questa decisione :

Il parco è un’opportunità: L’ente parco supporta i comuni nell’attività di pianificazione e sviluppo sostenibile del territorio. Il parco è in grado di presentare progetti e ricevere finanziamenti che ricadono direttamente sul territorio . E’ evidente che più territorio comunale ricade nel parco e più si possono fare interventi per valorizzarlo nel senso dell’agricoltura di qualità e di una fruizione rispettosa dell’ambiente.
A quali altri finanziamenti potrebbero invece accedere i terreni non inclusi nel parco per un loro sviluppo futuro ?

Pensare che quella porzione di territorio si ‘difenda da sola’ grazie al solo vincolo di non edificabilità, rischia di rivelarsi, purtroppo, solo una buona intenzione.
Tutti sappiamo quali e quante siano le pressioni di tipo economico volte alla cementificazione del nostro territorio. Non mettiamo in dubbio le buone intenzioni di questa amministrazione, però cosa succederà ad esempio con la prossima amministrazione (di qualunque coloro politico essa sarà) ?
Il parco consente di porre un vincolo ulteriore all’urbanizzazione, un vincolo quantomai necessario visto il livello di cementificazione raggiunto in provincia di Monza e Brianza che, ricordiamolo ancora una volta , oggi è il secondo in Italia, subito dopo la provincia di Napoli.
In questo senso siamo convinti che anche la visione della giunta provinciale sia molto simile alla nostra.

Infine non comprendiamo perchè non includere nel parco tutta la porzione comunale della Dorsale Verde.
La dorsale verde Nord Milano è un corridoio ecologico, lungo e stretto, che dal Ticino all’Adda unisce tra loro le ultime aree verdi del Nord Milano e della Brianza . Tutelarne con il Parco della Cavallera solamente una parte (quella a Nord Ovest di Concorezzo) rende vulnerabile l’altra di Nord Est ed automaticamente rende più fragile la tutela del corridoio tutto sottoponendolo a rischio di ‘interruzione’.

Associazione Parchi è disponibile a fornirVi supporto e collaborazione per rivedere questa parte del PGT che , così com’è , davvero non ci convince.

Durante l’incontro pubblico ci è parso di cogliere, sul merito della questione, una certa disponibilità al confronto da parte dell’assessore Magni : Ci siamo sbagliati ? Speriamo davvero di no, lo speriamo per il futuro di Concorezzo e per la qualità della vita dei suoi cittadini.

venerdì 29 ottobre 2010

Il Sentiero dei Quattro Parchi

Il Sentiero dei Quattro Parchi è un percorso a piedi che da Arcore, cuore della Brianza vimercatese, porta alla città di Lecco, utilizzando (quasi) esclusivamente la rete sentieristica di quattro parchi naturali : il Parco dei Colli Briantei, il Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone , il (futuro) Parco del Monte San Genesio ed il Parco Regionale del Monte Barro .
Il percorso è diviso in due tappe da un giorno ciascuna, percorribili anche singolarmente.

Il Trekking nasce da un’idea di Associazione Parchi del Vimercatese e Gruppo Valle Nava due associazioni ambientaliste locali da sempre impegnate nella valorizzazione e conservazione del territorio brianzolo.
Accanto alla Brianza che urla, fuma e produce ce n’è un’altra, meno conosciuta, fatta di boschi, colline, radure , torrenti … il trekking nasce proprio per questo territorio, per scoprirlo, ammirarlo e difenderlo insieme!

DOMENICA 7 NOVEMBRE
Prima tappa del Trekking da Arcore ad Olgiate Molgora
partenza da Arcore stazione FS ore 09.00

Tutte le informazioni, la descrizione del percorso, gli aggiornamenti cliccando qui.

Il percorso trekking è di media difficoltà. Partenze ed arrivi sono in corrispondenza delle stazioni ferroviarie.
L’organizzazione declina ogni responsabilità per danni alle persone e/o alle cose, prima, durante e dopo la manifestazione. Con la partecipazione si sottintende che il partecipante abbia idoneità fisica a svolgere attività motorie che prevedano di camminare per qualche ora, seppure a passo lento.