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giovedì 1 gennaio 2026

Il blog Brianza Centrale, un presidio ambientale che dura da sedici anni


Questo blog nasce nel dicembre del 2009, con l’obiettivo di offrire uno spazio di informazione e approfondimento dedicato alle questioni ambientali della Brianza Centrale. Un progetto nato dalla passione e dalla convinzione che il territorio avesse bisogno di un presidio attento, capace di osservare, documentare e raccontare ciò che spesso rimane ai margini dell’informazione tradizionale.

A inizio di un nuovo anno, è naturale fermarsi un momento a guardare il cammino percorso. Sedici anni dopo, possiamo dire che di strada ne è stata fatta molta.

In questo periodo sono stati pubblicati 5.964 post: un numero che racconta una presenza costante, quasi quotidiana, fatta di attenzione, studio e impegno. Ogni articolo è stato un tassello di un racconto più ampio: vertenze ambientali, scelte urbanistiche, trasformazioni del territorio, progetti controversi, ma anche esperienze positive e buone pratiche. Nel tempo, il blog è diventato un vero e proprio archivio della Brianza Centrale, utile per comprendere non solo l’attualità, ma anche le dinamiche che hanno portato alle situazioni di oggi.

Anche i dati sulle visite confermano questa crescita: 1.950.000 accessi complessivi dall’inizio e 300.000 visite nell’ultimo anno, pari a oltre 800 accessi al giorno. Numeri che indicano un interesse stabile, continuo, costruito nel tempo grazie alla credibilità e alla serietà del lavoro svolto.

Una credibilità che deriva anche da una scelta chiara: non limitarci a essere una voce allineata, ma esercitare, quando necessario, un ruolo critico. Talvolta questo blog è stato anche voce critica all’interno dello stesso mondo ambientalista. Una scelta non sempre comoda, ma coerente con l’idea che l’ambientalismo non debba mai trasformarsi in dogma o in potere.

Abbiamo sempre ritenuto che il dibattito, il confronto e la trasparenza siano parte integrante dell’impegno ambientalista. Per questo abbiamo accettato e favorito il contraddittorio, pubblicando opinioni diverse, repliche, chiarimenti e contributi non coincidenti con i nostri. La pluralità dei punti di vista è una ricchezza, non una minaccia.

Questa scelta di indipendenza non è stata sempre semplice. Talvolta le reazioni al nostro lavoro sono parse sopra le righe, ma abbiamo sempre continuato a fare informazione con serietà e trasparenza, convinti che la libertà di critica sia un valore fondamentale, soprattutto quando riguarda l’interesse pubblico e la tutela dell’ambiente.

Un elemento fondamentale di questi sedici anni è stato il rapporto con i lettori. Molte delle notizie, delle segnalazioni e dei documenti che abbiamo pubblicato sono arrivate da chi vive il territorio ogni giorno. Cittadini, comitati, associazioni e singole persone ci hanno scritto, inviato materiali, indicato problemi e situazioni spesso difficili da intercettare attraverso i canali ufficiali. Questo scambio continuo è una delle vere ricchezze del blog e dimostra come l’informazione ambientale sia, prima di tutto, un lavoro collettivo.

All’inizio di questo nuovo anno vogliamo quindi ringraziare chi ci segue, chi legge, commenta, critica, suggerisce e contribuisce. E rinnoviamo l’invito a continuare a farlo: segnalazioni, documenti, storie locali, osservazioni e punti di vista diversi sono sempre benvenuti. È anche grazie a questo rapporto diretto con il territorio se il blog ha potuto crescere e mantenere nel tempo la propria indipendenza.

A tutti i lettori, buon anno. Con l’auspicio che il nuovo anno porti maggiore attenzione all’ambiente, più consapevolezza e un dibattito sempre aperto e trasparente. Noi continueremo a fare la nostra parte, come abbiamo sempre fatto: informare, documentare, vigilare.

lunedì 3 novembre 2025

Brianza Centrale: 16 anni di resistenza verde contro la cementificazione

L'immagine di copertina del nostro blog. Foto G. Casiraghi

Tra pochi giorni festeggeremo sedici anni dalla nascita del Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale.
Era il 9 novembre 2009 quando tutto è cominciato: un gruppo di cittadini, tanta passione e un’idea semplice ma potentissima, quella di difendere e far crescere le aree verdi della Brianza.

Una delle prime riunioni del Comitato. Anno 2009

Da allora, questo blog è stato – e continua a essere – la voce del Comitato, il luogo dove raccontiamo le nostre battaglie, le nostre proposte e le nostre speranze per un territorio più equilibrato, più verde e più vivibile.
In questi sedici anni ci siamo battuti con determinazione non solo per l’ampliamento del Parco, ma anche per proteggere le aree che già ne fanno parte, difendendole dai continui tentativi di erosione e consumo di suolo.

Convegno del marzo 2009 promosso da "Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile", gruppo da cui siamo nati

Troppo spesso, ancora oggi, il verde viene visto come uno “spazio vuoto”, un luogo in attesa di essere riempito. È un errore culturale profondo.
La natura non è un vuoto: è una presenza viva e indispensabile.
I terreni agricoli, le aree permeabili, i boschi, i prati e la biodiversità che li abita sono elementi fondamentali dell’equilibrio ecologico e della qualità della vita. Sono difese naturali contro le alluvioni, filtri per l’aria, rifugi per la fauna, spazi di benessere e di bellezza per tutti.

Riunione per illustrare il nuovo parco GruBrìa, anno 2019

Nel corso di questi anni, abbiamo dato vita a campagne informative, passeggiate per far conoscere il territorio, e presentato innumerevoli osservazioni ai Comuni facenti parte del Parco e anche a quelli confinanti, per proporre ampliamenti e soluzioni di tutela.
Col tempo, l’idea – di cui non rivendichiamo la primogenitura, ma rivendichiamo con orgoglio la difesa e la diffusione – di un grande Parco verde della Brianza Centrale è diventata un patrimonio condiviso e riconosciuto da molti.

Una delle iniziative contro la cementificazione delle aree verdi

Eppure, non possiamo dare nulla per scontato.
Gli attacchi alla cementificazione sono sempre in agguato, a volte anche da chi non ci si aspetterebbe.
È il caso del Comune di Seregno, che nel 2024 ha presentato con orgoglio il proprio Piano Clima, nel quale tra le azioni prioritarie figurano la difesa del suolo e persino la decementificazione. Eppure, proprio da lì oggi arriva una proposta che va nella direzione opposta: realizzare un nuovo ospedale su un’area agricola del Parco, nel quartiere San Salvatore di Seregno, al confine con Albiate, in zona Dosso.

Un articolo del Giornale di Seregno, anno 2014. Un titolo ancora attuale

Non vogliamo negare la possibile necessità di un nuovo ospedale – un tema complesso e importante – ma riteniamo inaccettabile che si scelga di costruirlo sacrificando un’area agricola del Parco. Esistono alternative: aree già urbanizzate, dismesse o da riqualificare, che meriterebbero di essere valutate prima di consumare nuovo suolo.

L'area agricola del parco dove è stata proposta la localizzazione del nuovo ospedale

Quella zona ci sta particolarmente a cuore: nel 2012, grazie ad alcune osservazioni al PTCP della Provincia di Monza e Brianza, riuscimmo a ottenerne la tutela.
Oggi vederla minacciata ci ricorda che la difesa del territorio è un impegno continuo, che non conosce pause né traguardi definitivi.

Ottobre 2025. Riunione degli Amici del Parco GruBrìa

In questo contesto, una buona notizia: in queste settimane, un gruppo di cittadini si sta riunendo per costituire una nuova associazione dedicata alla difesa e alla valorizzazione del Parco GruBrìa, di cui il Parco Brianza Centrale oggi fa parte.
L’obiettivo è quello di far conoscere meglio il Parco, proporne l’ampliamento, sostenere la sua trasformazione in Parco Regionale e, naturalmente, difenderlo da chi lo vorrebbe sacrificare ad altri interessi.

Noi, nel nostro piccolo, sosteniamo convintamente questa nuova associazione e invitiamo i lettori del blog ad aderire.
Nei prossimi giorni pubblicheremo tutte le informazioni per chi vorrà partecipare e contribuire attivamente.

Perché il verde non è uno spazio vuoto.
È un bene comune, una ricchezza viva, un’eredità da custodire e tramandare.
E perché, anche dopo sedici anni, il nostro impegno continua — con la stessa convinzione e la stessa speranza di quel 9 novembre 2009.