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sabato 7 giugno 2025

Le Brianze raccontate e camminate. Tra faggete e pascoli: l’ascesa all’Alpe di Megna


DOMENICA 22 GIUGNO 2025
ALPE DI MEGNA


Traversata sui monti del Triangolo Lariano da Maisano di Valbrona a Lasnigo, con visita guidata alla Chiesa di San Michele a Visino: polittico del Bergognone


Nella Valle delle Sorgenti. A nord dei Corni di Canzo, un po’ discosta dagli itinerari principali per il Ghisallo e Bellagio, Valbrona sa regalare tesori naturali e storico-culturali di grande fascino che meritano di essere riscoperti e valorizzati.

L’itinerario, attraverso le sue quattro storiche frazioni di Maisano, Osigo, Candalino e Visino, esplorerà la suggestiva piana valliva, un tempo lacustre, oggi percorsa dal torrente Foce che raccoglie le acque di decine di sorgenti.

A Visino è prevista una sosta per visitare la Chiesa di San Michele, che conserva preziose opere d’arte, come il polittico del Bergognone e la Madonna col Bambino dell’Appiani.

Una bella salita, all’ombra di magnifici boschi, condurrà all’incredibile Alpe di Megna (659 m s.l.m.), un ameno altipiano nascosto tra le pendici dell’omonimo monte e il Dosso Deo, con il suo antichissimo borgo montano e i meravigliosi pascoli punteggiati da incantevoli vedute alpestri.

Dopo la sosta per una meritata colazione al sacco, lungo un facile percorso forestale, si scenderà in Valassina verso la medievale Lasnigo, con l’epigrafe di un legionario e gli ultimi passi di giornata lungo la probabile via che collegava la romana Mediolanum a Bellagio.

Itinerario storico-naturalistico di circa 8.800 metri con 210 metri di dislivello positivo, su strade urbane, silvo-pastorali, piste ciclopedonali e facili sentieri. Nei tratti in salita sono molto utili i bastoncini da trekking.

PROGRAMMA

RITROVO ESCURSIONE
Località MAISANO di VALBRONA (CO)
📍 Ore 8:50 presso il parcheggio del centro sportivo – via Milano SP46

COLAZIONE AL SACCO (a cura dei partecipanti)

TERMINE ESCURSIONE
Ore 15:00 a LASNIGO (CO) – via Provinciale
🔁 Ritorno a Valbrona con auto navetta

ESCURSIONE RISERVATA AI TESSERATI ARCI
Iscrizione obbligatoria (numero massimo di 30 partecipanti)
È prevista sottoscrizione di 5 euro: comprensiva di ristoro finale

🔺 Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni alle persone e/o alle cose

lunedì 17 ottobre 2022

Canzo, lavori sul Lambro. Il Circolo Ambiente chiede che il fiume venga rinaturalizzato


di Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”


La Comunità Montana del Triangolo Lariano ha in progetto alcuni interventi di ‘regimazione fluviale’ sul fiume Lambro [*], in particolare nel tratto compreso tra Canzo, Castelmarte e Caslino d’Erba, usufruendo dei fondi regionali per un importo totale di €. 600.000. I lavori consistono nello specifico nella ‘rimozione depositi di materiale in alveo del fiume Lambro in alcuni tratti nei Comuni di Canzo, Caslino d’Erba e Castelmarte’, nello ‘sfalcio e taglio piante in alveo con rimozione di materiale depositatosi sino alla quota attuale di scorrimento’ e nel ‘posizionamento dei massi ciclopici per mantenere la variabilità morfologica del corso d’acqua’, oltre ad altri interventi.

Il Lambro, nel tratto da Canzo a Caslino d’Erba, avrebbe bisogno sì di una moderata manutenzione del verde, ma la vera priorità è la rinaturalizzazione delle sponde. Infatti occorre andare a vedere quelle che sono le vere cause che hanno portato a questa situazione di potenziale rischio idraulico, con detriti e vegetazione presenti nell’alveo del fiume. Paradossalmente questa condizione è stata creata in conseguenza dei lavori di ‘riqualificazione fluviale’, realizzati nei primi anni ’90 – che noi avevamo pesantemente contestato – e che, secondo il Magistrato del Po, avrebbero dovuto contenere proprio il rischio idraulico. Le opere realizzate 30 anni fa proprio sul tratto del Lambro tra Canzo e Castelmarte, hanno trasformato il fiume in un canale raddrizzato che, in caso di forti piogge, aumenta la velocità di scorrimento alle acque, peggiorando gli effetti delle piene. Tali lavori hanno cancellato il corso naturale del Lambro, attraverso la lastrificazione delle sponde e del letto del fiume, lasciando la parte centrale a ‘schiena d’asino’ su cui, con le magre, è cresciuta la vegetazione. Evidenziamo quindi, anzitutto, il forte impatto ecologico che l'intervento ha comportato, con in più l’aggravante di aver aumentato il ‘rischio idraulico’ in caso di forti piogge, visto che gli interventi previsti dalla Comunità Montana riguardano la sicurezza civile. Bisogna quindi evitare altri interventi simili a quelli realizzati 30 anni fa a Castelmarte o addirittura l’anno scorso a Lasnigo, che hanno trasformato un tratto naturale del Lambro in un canale artificiale, sempre col pretesto della sicurezza!


Quello che occorre ora è invece un cambio di approccio sui fiumi. Bisogna procedere con la rinaturalizzazione degli argini che in passato sono stati cementificati. Non a caso proprio sul tratto di Lambro tra Canzo e Castelmarte, Ersaf Lombardia nel 2019 ha sviluppato un progetto di rinaturalizzazione, con cui si vorrebbe proprio ripristinare l’alveo naturale del fiume, togliendo il cemento, ricavando in più lo spazio per le eventuali e prevedibili esondazioni. Questo anche allo scopo di contenere i pericoli per gli edifici vicini al fiume – che, purtroppo, restano sempre a rischio –, evitando soprattutto ogni e futura edificazione nei pressi del fiume stesso, come nel caso del nuovo, ennesimo, supermercato a Castelmarte, che abbiamo contestato.

Per concludere, una corretta, moderata, manutenzione del verde lungo il Lambro ci può anche stare, ma bisogna anzitutto cambiare l’approccio sui corsi d’acqua, i cui alvei naturali non vanno mai violati, mentre i tratti artificializzati vanno rinaturalizzati. Occorre quindi prioritariamente vietare ulteriori cementificazioni dei fiumi (canalizzazioni, modifiche degli argini, consolidamenti, rettifiche e quant’altro, che vanno sotto il nome di ‘riqualificazione fluviale’), che andrebbero ad aumentare esponenzialmente gli effetti ambientali e il rischio idrogeologico, come succede sempre più spesso anche come conseguenza del riscaldamento globale.


[*] - Lavori previsti dalla Comunità Montana Triangolo Lariano (tot. €. 600.000, finanziati da Regione Lombardia) :

CARATTERISTICHE DEL LAVORO RICHIESTO
Le lavorazioni oggetto del presente avviso sono relative ad opere di manutenzione inerenti alcune porzioni di Fiume Lambro insistente nei Comuni di Canzo, Caslino d’Erba, Castelmarte e Erba, e si possono così riassumere:

  • rimozione depositi di materiale in alveo del Fiume Lambro in alcuni tratti nei Comuni di Canzo, Caslino d’Erba e Castelmarte;
  • intervento di stabilizzazione dell’erosione spondale in Loc. Lambrone in Comune di Erba;
  • sfalcio e taglio piante in alveo con rimozione di materiale depositatosi sino alla quota attuale di scorrimento;
  • posizionamento dei massi ciclopici per mantenere la variabilità morfologica del corso d’acqua.

martedì 14 settembre 2021

La “Festa delle Api” 2021 sarà “in volo”. 9 eventi diffusi presso gli apicoltori e le aziende agricole locali: visite agli alveari, degustazioni di mieli, mercato dei prodotti bio


 

Come per il 2020, anche quest’anno la “Festa delle Api” sarà “… in volo”. Viste le disposizioni sanitarie per il Coronavirus, si è preferito non organizzare un’unica, grande, manifestazione, ma 9 eventi diffusi, organizzati presso gli apicoltori e le aziende agricole del territorio, nei seguenti comuni: Erba, Como, Albese con Cassano, Capiago Intimiano, Besana Brianza, Lasnigo e Pasturo.

La “Festa delle Api … in volo” è organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con il Gruppo Apicoltori Alta Brianza.
Gli eventi si terranno domenica 26 settembre e prevedono momenti di approfondimento e di divertimento per adulti e bambini: visite agli alveari, degustazioni e vendita di mieli, mercato dei prodotti bio e molto altro ancora.



Nel programma (cliccare qui) si può vedere il dettagliato di ogni evento e i recapiti per la prenotazione. Ogni evento sarà organizzato, a cura dei singoli produttori, nel rispetto delle norme sanitarie anti Covid-19.

 


Dichiarano i responsabili del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: "Anche per quest’anno abbiamo preferito rinunciare alla manifestazione concentrata in un unico sito, per evitare grandi assembramenti. Pertanto, in collaborazione con gli apicoltori e i produttori agricoli, abbiamo pensato di riproporre più eventi diffusi, a numero chiuso e con obbligo di prenotazione. L’obiettivo in ogni caso è quello di far conoscere il meraviglioso mondo delle api, insetti indispensabili per l’impollinazione ma, purtroppo, minacciati dall’inquinamento, dalla cementificazione e dall’uso di pesticidi. Tutte le aziende che partecipano applicano il metodo biologico per le loro produzioni, ovvero non utilizzano fertilizzanti chimici e pesticidi. Un’agricoltura sostenibile, che rispetta l’ambiente e le api".
 

AGGIORNAMENTO 25/09/2021

Viste le previsioni meteo per domani,  domenica 26 settembre, alcuni produttori hanno preferito rimandare il loro evento nell'ambito della "Festa delle Api ... in volo".

La situazione aggiornata è  questa:

CONFERMATI PER DOMENICA 26.09:
. Apicoltura MAZZOLA
. Apicoltura AGAPE
. Apicoltura DELL’ORTO
. Apicoltura COSTENARO / IL GAMBERO
. Coop. MILEDU'
. Az. Agr. IL FIORE / ERBE SPONTANEE

RINVIATI A DOMENICA 3.10:
. Apicoltura GALLO
. Az. Agr. LA RUNA
. Az. Agr. CAMANIN

Per rimanere aggiornato visita il sito http://www.festadelleapi.it/programma/

lunedì 26 aprile 2021

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” denuncia: I lavori sul Lambro a Lasnigo sono uno scempio ambientale!

Foto tratta da https://comozero.it/


Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” contesta i lavori eseguiti sul fiume Lambro a Lasnigo e sul torrente in Val Rezzago. La denuncia pubblica è partita nei giorni scorsi dall’APS Como, Associazione Dilettantistica Provinciale Pescatori Sportivi e Subacquei (leggi qui).


Così commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: “Hanno piena ragione i pescatori del gruppo Aps Como: i lavori eseguiti sul fiume Lambro in zona Lasnigo, sono uno scempio ambientale! E lo stesso sarebbe avvenuto sul torrente in Val di Rezzago. A Lasnigo l’alveo del Lambro è stato pesantemente cementificato, rettificato, in pratica il fiume naturale è stato trasformato in un canale artificiale! La differenza non è da poco: nell’alveo naturale c’è vita per i pesci, per i microrganismi e per la piccola vegetazione che vivono nell’acque e sul fondo, c’è scambio ecologico tra il letto del fiume e l’acqua stessa, a questo equilibrio contribuisce anche la vegetazione presente sulle sponde. Tutto questo equilibrio è stato definitivamente cancellato dai lavori eseguiti sul Lambro. Invece in un canale artificializzato, cementificato – come risulta dai lavori da poco realizzati – la vita acquatica (fauna e flora) in pratica non esiste più, non ha interscambi ecologici col fiume, poiché il cemento del letto e delle sponde non permette scambi vitali”.

Il Circolo Ambiente denuncia il problema rappresentato dai finanziamenti pubblici per la cosiddetta “regimazione idraulica”, che il più delle volte sono una iattura. Proseguono dal Circolo: “Col pretesto di spendere i fondi pubblici si impostano progetti che prevedono solo l’uso del cemento. I fiumi vanno lasciati il più possibile naturali, nell’alveo e nelle rive, proprio per mantenere l’equilibrio ecologico che si è formato nel corso dei secoli. Se proprio occorrono interventi di “messa in sicurezza” (che spesso si possono comunque evitare, trovando altre soluzioni), è possibile ricorrere a interventi di “ingegneria naturalistica”, ovvero piccoli interventi di sistemazione delle sponde (ma non del fondo) eseguiti solo con materiali naturali, quali pali di legno e terre naturali, che vengono poi rinverdite naturalmente, il che contribuisce al consolidamento delle rive”.
 
Già negli anni ’90 il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” aveva denunciato la pesante cementificazione del tratto di Lambro tra Asso e Castelmarte, trasformato in un canale artificiale dai lavori commissionati dal Magistrato del Po! 


Conclude Fumagalli: “Per questi motivi il nostro Circolo lo scorso ottobre aveva lanciato un allarme per l’arrivo di nuovi fondi per la “regimazione idraulica” tra Asso e Ponte Lambro. Chi allora ci aveva tacciati di allarmismo preventivo e pretestuoso, ora si vada a vedere com’è ridotto il fiume a Lasnigo! Ecco, noi diciamo: basta soldi per il Lambro e per i corsi d’acqua! Il pericolo cementificazione è, purtroppo, dietro l’angolo. Lasciamo stare i fiumi!”

 

Per approfondire leggi la notizia su ComoZero


 

mercoledì 2 settembre 2020

La Festa delle Api 2020 si farà..."in volo"

Eventi diffusi per la dodicesima edizione dell’iniziativa organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con gli apicoltori locali.


La “Festa delle Api” sarà “… in volo”: 12 eventi diffusi sul territorio, a fine settembre
 

Nel week-end del 26 e 27 settembre, vari eventi presso gli apicoltori e le aziende agricole locali: visite agli alveari, laboratori per bambini, degustazioni di mieli, mercato dei prodotti bio e molto altro.


La dodicesima edizione della “Festa delle Api” si farà, ma sarà “… in volo”. Infatti, vista l’emergenza sanitaria per il Coronavirus, non ci sarà un’unica, grande, manifestazione, ma ben 12 eventi diffusi, organizzati presso gli apicoltori e le aziende agricole del territorio, nei seguenti comuni: Erba, Como, Albese con Cassano, Asso, Castelmarte, Lasnigo, Montevecchia, Pasturo.
La “Festa delle Api … in volo” è organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con il Gruppo Apicoltori Alta Brianza.

Ogni evento sarà a numero chiuso, con obbligo di prenotazione. Ci saranno momenti di approfondimento e di divertimento per adulti e bambini: visite agli alveari, laboratori e animazioni per bambini, degustazioni e vendita di mieli, mercato dei prodotti bio e molto altro ancora.

A settembre gli organizzatori renderanno noto il programma dettagliato di ogni evento e i recapiti per la prenotazione. Ogni evento sarà organizzato, a cura dei singoli produttori, nel rispetto delle norme sanitarie anti Covid-19.


Dichiarano i responsabili del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: "Visto il prolungarsi dell’allarme sanitario, abbiamo voluto evitare il rischio di assembramento, che avremmo avuto con una manifestazione concentrata in un unico sito. Pertanto abbiamo pensato - in collaborazione con gli apicoltori e i produttori agricoli - a più eventi, a numero chiuso e con obbligo di prenotazione. Non mancherà però lo spirito della Festa, che è quello di far conoscere il meraviglioso mondo delle api, insetti indispensabili per l’impollinazione ma, purtroppo, minacciati dall’inquinamento, dall’uso di pesticidi e dalla cementificazione".

Altre informazioni e aggiornamenti si possono trovare sul sito www.festadelleapi.it

mercoledì 1 maggio 2019

Lungo antiche mulattiere del triangolo lariano, da Lasnigo a Valbrona


Mercoledì 1° maggio 2019 si è svolta, organizzata dall'associazione "La Martesana" di Erba, una bella passeggiata da Lasnigo a Valbrona.

 

Alle 9 del mattino circa 60-70 persone si sono ritrovate nei pressi della chiesa di Sant'Alessandro a Lasnigo.

La chiesa sorge fuori dall'abitato, in posizione elevata, ed è raggiungibile attraverso una scalinata fiancheggiata da cappelle della Via Crucis risalenti al XVIII sec.


Presenta una notevole torre campanaria caratterizzata da cinque ordini, con feritoie, monofore e bifore.


L'interno è diviso in tre campate su cui si impostano archi acuti. L'abside, più bassa e più stretta della navata, è voltata a crociera ed è affrescata con una Crocifissione di Andrea de Passeri (1513).


Dopo la visita alla chiesa i partecipanti si sono addentrati nell'abitato di Lasnigo dove si ritiene che in epoca romana passasse la via Valassina, strada romana che metteva in comunicazione Milano con Bellagio.


Oltrepassato l'abitato, il gruppo ha imboccato in salita la strada asfaltata verso destra, raggiungendo velocemente la Chiesa dei Morti di Valmorana.


La Chiesa, dedicata a San Giuseppe, risale al 1757 e fu costruita nella zona di un antico lazzaretto (da cui il nome) in seguito ad un voto di Giuseppe Mazza, scampato miracolosamente ad un grave pericolo di vita.

 

La strada, oltrepassata la chiesa, diventa pianeggiante e ci porta al piccolo nucleo di baite di Megna.


Dopo aver attraversato la piana di Megna un sentiero alquanto ripido ci porta alla chiesa di San Michele di Visino (frazione di Valbrona) al cui interno si trovano opere di pregio, risalenti a differenti epoche, lasciate qui in deposito dalla Pinacoteca di Brera di Milano.

 
 

L’opera di maggior pregio è il polittico dell’altare maggiore. Il comparto centrale è una Madonna con Bambino di Andrea Appiani. Le altre parti del polittico, realizzate nel Cinquecento, sono state attribuite al Bergognone ed alla sua bottega. Vi sono raffigurati San Giovanni Battista e San Michele Arcangelo ai lati della Madonna e Cristo con gli apostoli nella predella.

 

Lasciato Visino il gruppo si è diretto verso le frazioni di Candalino e Maisano. Lungo il percorso si è potuto osservare la fornace ora dismessa.


Notevole il nucleo storico di Maisano, in particolare la torre destinata originariamente a presidio militare.


A conclusione della bella passeggiata i partecipanti, grazie all'ospitalità dei proprietari, hanno potuto visitare un antico torchio d'olio, portato recentemente alla luce in seguito alla ristrutturazione di un rustico posto all'inizio del nucleo storico. 

lunedì 18 febbraio 2019

Vieni a conoscere gli anfibi del laghetto di Crezzo


Anfibi
Vieni a conoscere questi animali affascinanti

Insieme al Dott. Alberto Pozzi, esperto erpetologo e ai volontari dell’associazione Gruppo Naturalistico della Brianza impegnati nel loro salvataggio presso il Laghetto di Crezzo

Sabato 2 marzo ore 14.30
Presso la sala consiliare del Comune di Lasnigo (CO), Piazza Roma, 1

sabato 10 febbraio 2018

AAA cercasi volontari per l'operazione " SOS salvataggio anfibi" al laghetto di Crezzo

Laghetto di Crezzo, tra Lasnigo e Barni (Como)
SOS SALVATAGGIO ANFIBI

Si cercano volontari per il progetto salvataggio anfibi, soprattutto rospi ma anche salamandre, tritoni e rane

In primavera compiono una migrazione dal bosco al lago e quando attraversano una strada vengono schiacciati dalle auto. Aiutiamoli !

Luogo: il bellissimo laghetto di Crezzo, tra Lasnigo e Barni (Como)

Per maggiori informazioni telefonare al numero: 335 6343550