Visualizzazione post con etichetta Brianza Senza Plastica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Brianza Senza Plastica. Mostra tutti i post

domenica 14 dicembre 2025

Palloncini e ambiente: il Circolo “Ilaria Alpi” plaude all’ordinanza del Comune di Lipomo


Il tema del lancio dei palloncini negli eventi pubblici non è nuovo per il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che da tempo porta avanti una campagna di sensibilizzazione sui danni ambientali legati a questa pratica. Già in passato l’associazione era intervenuta più volte, in particolare in occasione di eventi prenatalizi nel Triangolo Lariano, chiedendo a Comuni e organizzatori di rinunciare al lancio dei palloncini e di adottare alternative rispettose dell’ambiente.

In un post che abbiamo pubblicato lo scorso 1° dicembre (leggi qui), il Circolo aveva ricordato come i palloncini, una volta dispersi nell’ambiente, “determinano una dispersione di plastiche e, con la loro degradazione, di microplastiche che creano danni all’ambiente, oltre a costituire un possibile rischio per la fauna”, sottolineando che tali pericoli riguardano anche i palloncini in lattice definiti impropriamente “biodegradabili”.

In questo contesto si inserisce ora con particolare rilievo l’ordinanza recentemente emanata dal Comune di Lipomo, che vieta il lancio dei palloncini sul territorio comunale. Un provvedimento accolto con favore dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che in una nota esprime il proprio plauso all’amministrazione comunale.

“Come Circolo Ambiente ‘Ilaria Alpi’ ci complimentiamo con il sindaco di Lipomo per l’emanazione dell’ordinanza che vieta il lancio dei palloncini”, scrive l’associazione, richiamando anche le motivazioni contenute nel testo del provvedimento. L’ordinanza cita infatti studi internazionali che “hanno dimostrato le conseguenze dannose dei frammenti di palloncini abbandonati nell’ambiente” e ricorda che in molti Paesi i lanci massivi sono già stati vietati “a causa dell’inquinamento e del pericolo che i palloncini pongono alla vita acquatica”.

Secondo il Circolo, uno degli aspetti più gravi è il rischio per la fauna: i frammenti di palloncini “finiscono spesso per essere ingeriti da animali acquatici e terrestri, da altri organismi presenti in natura e da diverse specie di uccelli, causandone purtroppo il decesso”.

Pur riconoscendo che esistono problemi ambientali di portata più ampia, l’associazione ribadisce che anche gesti apparentemente marginali possono avere conseguenze concrete. “Siamo ovviamente consapevoli che esistono problemi ambientali ben più gravi, legati all’inquinamento e al consumo di suolo. Tuttavia anche l’uso dei palloncini può avere conseguenze negative sull’ambiente e sugli animali”, si legge nel comunicato.

Da qui l’auspicio che il provvedimento di Lipomo non resti un caso isolato. Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” invita infatti altri Comuni a seguire questo esempio, ricordando che “per far divertire i bambini esistono molte alternative ai palloncini, capaci di garantire il gioco e la festa senza inquinare l’ambiente”.

Una posizione coerente con l’attività portata avanti negli ultimi anni dall’associazione, che ha più volte sollecitato l’introduzione di divieti analoghi, citando anche le ordinanze già adottate da Comuni come Alzate Brianza e Monza. L’ordinanza di Lipomo viene quindi vista come un ulteriore passo avanti verso una maggiore attenzione ambientale anche nelle manifestazioni pubbliche.

sabato 16 marzo 2024

Le contraddizioni delle Paperelle nel Seveso


L'ambiente è al centro di molte discussioni e iniziative, spesso contraddittorie. L'iniziativa "Paperelle nel Seveso", che si terrà nel prossimo mese di aprile a Cesano Maderno, ha sollevato dubbi e preoccupazioni riguardo alla sua efficacia educativa e al suo impatto ambientale.

Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", promotore dell'iniziativa "Brianza Senza Plastica", nella sua pagina Facebook ha sollevato interrogativi sull'efficacia educativa dell'iniziativa, soprattutto considerando il coinvolgimento dei bambini. L'idea di gettare 2000 paperelle di plastica nel fiume Seveso, anziché promuovere attività di pulizia delle rive, ha suscitato perplessità e critiche da parte dell'associazione e di alcuni cittadini. La mancanza di una chiara spiegazione riguardo al destino delle paperelle dopo l'evento ha alimentato ulteriori dubbi sulla sostenibilità e l'etica di questa pratica.

Le paperelle all'arrivo vengono incanalate e raccolte. Immagine tratta dal web.

I commenti degli utenti evidenziano una serie di preoccupazioni e interrogativi. Mentre alcuni vedono l'evento come un semplice gioco privo di valenza educativa, altri suggeriscono di contattare gli organizzatori per ottenere chiarimenti riguardo al futuro delle paperelle. La contraddizione tra l'iniziativa "Paperelle nel Seveso" e altre campagne ambientali, come "Seregno Plastic Free", promosse dal Comune di Seregno che ha concesso il patrocinio all'iniziativa, ha sollevato interrogativi sulla coerenza delle politiche ambientali locali. Questo è particolarmente rilevante se consideriamo che la campagna "Seregno Plastic Free" mira a ridurre la plastica rilasciata nell'ambiente, mentre l'iniziativa delle paperelle nel fiume potrebbe contribuire proprio all'aumento di rifiuti plastici.

Una delle pagine web dell'iniziativa "Seregno Plastic Free"

Esaminando il regolamento dell'evento, emerge una procedura dettagliata per il lancio e il recupero delle paperelle, nonché per la gestione dei premi e dei fondi raccolti. Tuttavia, nonostante la finalità benefica dell'iniziativa, resta il dubbio sulla sua coerenza con gli obiettivi di educazione ambientale e di riduzione della plastica.

In conclusione, l'iniziativa "Paperelle nel Seveso" evidenzia un dibattito più ampio sulla promozione di pratiche sostenibili e sulla responsabilità delle organizzazioni nei confronti dell'ambiente. Se da un lato è lodevole il sostegno a progetti benefici, dall'altro è fondamentale considerare l'impatto ambientale e educativo delle attività promosse. Soprattutto in un contesto in cui la sensibilizzazione sull'emergenza plastica è sempre più urgente, è necessario valutare attentamente le strategie adottate per garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire.

giovedì 16 novembre 2023

Alzate Brianza: vietato il lancio dei palloncini per tutelare l'ambiente

Il Comune di Alzate Brianza ha recentemente emesso un'ordinanza che vieta il lancio di palloncini, un'iniziativa che potrebbe porsi come un precedente nella provincia di Como.

Immagine tratta dal web

Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" esprime la propria soddisfazione per questa decisione, e ringrazia il Sub Commissario Prefettizio, il dott. Gesuele Bellini, per la sensibilità dimostrata e l'attenzione dedicata a una questione precedentemente sollecitata dal Circolo. Questa decisione viene vista come un atto di responsabilità nei confronti dell'ambiente. La problematica legata alla dispersione di palloncini nell'ambiente, seppur di dimensioni apparentemente ridotte, rappresenta un'occasione per sensibilizzare la comunità, specialmente i bambini, sugli impatti dell'inquinamento e dei danni causati dalla plastica.

Il testo dell'ordinanza, in riferimento al lancio dei palloncini, menziona studi internazionali che evidenziano le gravi conseguenze dannose in natura causate dai frammenti di palloncini. In particolare, una volta scoppiati o sgonfiati, i palloncini lasciano residui di plastica o lattice che possono provocare danni ambientali e, se ingeriti, perfino la morte di animali e organismi presenti in natura, inclusi vari tipi di uccelli.

Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" aveva precedentemente sensibilizzato il Comune e la Proloco di Alzate riguardo al pericolo della dispersione di plastica derivante dal lancio di palloncini previsto il prossimo 26 novembre ad Alzate. Questa iniziativa rende Alzate Brianza uno dei primi comuni nella provincia di Como ad adottare una decisione di questo tipo, seguendo l'esempio di altri comuni in Italia che hanno già emanato ordinanze simili. Si auspica che altri comuni del territorio seguano l'esempio di Alzate, promuovendo la tutela dell'ambiente e la consapevolezza sulla gestione responsabile dei rifiuti.

giovedì 9 novembre 2023

Circolo Ambiente: "No al lancio dei palloncini ad Alzate Brianza"


Il lancio dei palloncini in programma per l'evento "Aspettando il Natale..." a Alzate Brianza, fissato per domenica 26 novembre, è stato oggetto di una richiesta formale da parte del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi". Nel comunicato inviato al Comune di Alzate Brianza e alla Proloco Alzate, l'associazione ha esposto le ragioni dietro la richiesta di evitare tale pratica. Si è sottolineato il rischio di dispersione di plastica e microplastiche derivante dai palloncini una volta ricaduti a terra, con conseguenze potenzialmente dannose per la fauna. Anche i palloncini in lattice, considerati 'biodegradabili', sono stati indicati come una minaccia ambientale e per la fauna. Nel comunicato, è stata menzionata la precedente campagna dell'associazione per introdurre divieti sul lancio di palloncini, facendo riferimento all'ordinanza adottata di recente dal Comune di Monza in tal senso (leggi qui). Il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" auspica che il Comune di Alzate Brianza e gli organizzatori dell'evento considerino alternative al lancio dei palloncini per garantire il divertimento dei bambini senza compromettere l'ambiente.

Testo della mail inviata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" al Comune e alla Proloco di Alzate Brianza

 
Da CIRCOLO AMBIENTE "Ilaria Alpi"
A Comune Alzate Brianza , Proloco Alzate
Data Mon, 6 Nov 2023  
Oggetto lancio palloncini Alzate evento del 26.11

Spett.le Comune di Alzate Brianza
Spett.le Proloco di Alzate B.za

Buongiorno,
abbiamo letto sulla newsletter del Comune di Alzate che per domenica 26 novembre, all'interno della evento "Aspettando il Natale", è previsto tra l'altro il lancio dei palloncini.
Ricordiamo che i palloncini, una volta ricaduti al suolo, determinano una dispersione di plastiche e, con la loro degradazione, di microplastiche; questo oltre a costituire un possibile pericolo per la fauna. Quest'ultimo pericolo vale anche per i palloncini in lattice cosiddetti 'biodegradabili', che possono in ogni caso arrecare danni all'ambiente e agli animali.
Per questi motivi CHIEDIAMO agli organizzatori dell'evento (Comune, Proloco, ...) di rinunciare al lancio dei palloncini, per l'evento del 26 p.v. e per i prossimi eventi.
A tal proposito, riprendiamo l'appello che avevamo diffuso in passato, rivolto ai Comuni del territorio, proprio per introdurre un divieto al lancio dei palloncini. In tal senso ricordiamo la recente ordinanza adottata dal Comune di Monza che ha adottato questo tipo di provvedimento (https://www.comune.monza.it/it/comunicati/Lancio-dei-palloncini-in-aria-il-divieto-in-citta/).
Certi che terrete in considerazione il nostro appello, rinunciando al lancio dei palloncini, restiamo a disposizione per chiarimenti o per un confronto.

Distinti saluti

CIRCOLO AMBIENTE "Ilaria Alpi"
info@circoloambiente.org

domenica 5 novembre 2023

Buone pratiche: Monza proibisce il lancio di palloncini nell'aria

Venditore di palloncini a Milano nel 1962, foto di Paolo Monti - Fonte Wikipedia, Licenza Creative Commons

Nel Comune di Monza è stato istituito un divieto assoluto riguardante l'uso di palloncini in gomma da lanciare nell'aria. Questa decisione è stata presa attraverso un'ordinanza emessa dal Sindaco, con l'obiettivo di evitare la dispersione di rifiuti di plastica nell'ambiente. Tuttavia, è ancora permesso l'utilizzo di palloncini, a condizione che siano ancorati al suolo e non rappresentino alcun rischio di volare via.

L'Amministrazione comunale ha preso questa misura come parte del suo impegno nella tutela dell'ambiente. Tale impegno non solo rispetta le leggi europee e costituzionali relative alla protezione ambientale, ma è anche in linea con il patto di collaborazione stipulato con l'Associazione Plastic Free, che mira a ridurre al minimo l'uso di materiali plastici non essenziali.

I frammenti di palloncini abbandonati spesso finiscono per inquinare l'ambiente e possono essere ingeriti da varie specie animali, causandone la morte. Questo problema è stato confermato da studi internazionali ed è stato oggetto di numerose iniziative da parte dei rappresentanti locali di Plastic Free, che hanno contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di questo problema.

Spetta ora alla Polizia Locale e alle Guardie Ecologiche Volontarie il compito di verificare il rispetto di questo divieto. Chiunque lo violerà sarà soggetto a sanzioni amministrative che vanno da 25 a 500 euro.

Il Sindaco Paolo Pilotto ha osservato: "Questo divieto conferma l'impegno dell'Amministrazione nel preservare il patrimonio faunistico e ambientale di Monza, ma va oltre i confini del nostro territorio. È una questione di responsabilità che riguarda non solo la nostra città ma contribuisce anche alla difesa dell'intero ecosistema. Sono convinto che molti cittadini, che in buona fede hanno partecipato a festeggiamenti con il lancio di palloncini in passato, comprenderanno la ragione di questa iniziativa. L'intelligenza collettiva ci aiuterà a trovare nuove e sostenibili alternative per celebrare le occasioni."

Il presidente del Circolo Ambiente, Roberto Fumagalli, ha commentato questa notizia dicendo: "Speriamo che questo esempio possa servire da modello per altri comuni della zona. Questa iniziativa si inserisce perfettamente nel progetto che portiamo avanti da anni nei comuni e nelle scuole della Brianza Comasca, chiamato 'Brianza Senza Plastica'."

giovedì 24 novembre 2022

Cabiate: il 29 novembre si discute di acqua di rubinetto da bere


‘È meglio l'acqua del rubinetto o quella in bottiglia?’
. Al quesito si cercherà di rispondere nel corso dell’incontro pubblico che si terrà martedì 29 novembre 2022, ore 20,45,  presso la sala consiliare di Cabiate (via Grandi n. 1)  L'evento ha per titolo 'Acqua da bere: dal rubinetto o dalla bottiglia?'.  
Interverranno alcuni rappresentanti di ‘Como Acqua’, la società pubblica che gestisce il servizio idrico a livello provinciale, che discuteranno del tema: "Le qualità dell'acqua potabile", ovvero del perché è sicuro e conveniente rinunciare all'acqua in bottiglia, specialmente di plastica:

  • Stefano Carcano, responsabile Area Relazioni Istituzionali, HR, Sviluppo strategico Como Acqua
  • Damiano Ostinelli, Area Tecnica Gestione e Investimenti - responsabile UO Cantù
  • Chiara Gaffuri, Laboratori Como Acqua


L’incontro del 29 novembre è uno degli eventi del progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che vede come partner il Comune di Cabiate. Il piano è cofinanziato da Fondazione Cariplo ed ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Como. Il progetto ha l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla riduzione della plastica usa-e-getta e sui pericoli derivanti dalla dispersione della plastica nell'ambiente.  
Per questo, sempre nel corso della serata del 29 novembre, interverrà anche il dott. Stefano Magni, ricercatore in ecologia presso Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Bioscienze, che discuterà del tema: "Le microplastiche nelle acque superficiali", con un focus particolare sui laghi e fiumi del nostro territorio. Le microplastiche, ricordiamo, derivano dalla degradazione della plastica che, con gli anni, si trasforma appunto in pezzettini piccolissimi che possono contaminare il suolo e le acque e, pertanto, entrare nella catena alimentare.


L'invito è quindi quello di partecipare all'incontro del 29 novembre per discutere di questi temi interessanti per l'ambiente e per la nostra salute.


lunedì 24 ottobre 2022

La scuola primaria di Cabiate è sempre più "plastic free"

Incontri didattici organizzati dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”  e  mensa scolastica con stoviglie durevoli su iniziativa dell’Amm. Comunale di Cabiate.


La scuola primaria di Cabiate è sempre più plastic free, grazie a due iniziative nell'ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’ che, all’inizio di questo anno scolastico, hanno interessato il plesso di via Manzoni.

Si sono tenute nei giorni scorsi alcune lezioni di educazione ambientale, organizzate dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in collaborazione con il Comune di Cabiate.
Le classi 4^ e 5^ della scuola primaria hanno partecipato alle lezioni sul tema dell’eccessiva produzione di plastica usa-e-getta, un problema che va risolto non solo con la raccolta differenziata, ma con la prevenzione, poiché la plastica può provocare gravi conseguenze ambientali. Tra queste la dispersione delle microplastiche, ovvero pezzettini microscopici che già oggi, purtroppo, ritroviamo nei terreni e nelle acque, dai fiumi ai mari, fino agli oceani.
Durante gli incontri i ragazzi e le ragazze si sono soffermati a riflettere sull’impatto degli oggetti monouso e a cercare possibili alternative, creando anche slogan e disegni per promuovere la riduzione della plastica usa-e-getta.


L’altra iniziativa presso la stessa scuola primaria di Cabiate, ha interessato la mensa. Infatti dall'inizio dell'anno scolastico, l'Amministrazione Comunale ha provveduto a rendere la mensa totalmente plastic free. Questo  grazie alla sostituzione delle stoviglie monouso con stoviglie durevoli e l'installazione di un'apposita linea di lavaggio. Un'iniziativa concreta che consentirà la riduzione di quintali di rifiuti per i prossimi anni, preservando l'ambiente.


Commentano i referenti del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: "Il progetto ‘Brianza Senza Plastica’ è stato da noi pensato proprio allo scopo di ridurre i rifiuti alla fonte. L’iniziativa presso la mensa scolastica di Cabiate costituisce un’azione tangibile per evitare la produzione di svariati quintali di rifiuti ogni anno. Oltre a questo abbiamo pensato alle iniziative di sensibilizzazione rivolte ai più giovani, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare gli alunni sui problemi ambientali causati dalla plastica, e sui conseguenti comportamenti per evitare l'uso della plastica nelle azioni quotidiane. Ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Cabiate per queste iniziative che hanno coinvolto il comune e la scuola."

Si ricorda che il progetto ‘Brianza Senza Plastica’ è coordinato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ed è cofinanziato da Fondazione Cariplo; l’iniziativa ha l’adesione dei Comuni di Cabiate, Carugo, Inverigo e Lurago d’Erba, oltre che il patrocinio della Provincia di Como.

mercoledì 5 ottobre 2022

Successo per l’EcoTrekking di Inverigo, con ‘Brianza Senza Plastica’

Buona partecipazione alla giornata ecologica per la raccolta dei rifiuti tra Cremnago e lo ‘Zoc del Peric’, organizzata da 4 associazioni del territorio.


Una bella giornata all'insegna dell’ecologia. È quella che si è tenuta domenica 2 ottobre a Cremnago di Inverigo per l’EcoTrekking, organizzato da 4 associazioni del territorio (Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, ‘SiAmo Inverigo’, Le Contrade e Unione Sportiva Villa Romanò), nell'ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’. I partecipanti alla giornata hanno avuto modo, da una parte, di contribuire alla raccolta dei rifiuti abbandonati, dall'altra di conoscere le aree naturali comprese nel parco dello ‘Zoc del Peric’.
 

Un primo gruppo di partecipanti ha preso parte alla pulizia delle zone urbane di Cremnago, col coordinamento di ‘SiAmo Inverigo’, che periodicamente organizza giornate di pulizia. L'altro gruppo ha invece partecipato alla visita - con la guida degli esperti de Le Contrade e del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” - tra i sentieri del parco, toccando le aree di maggior interesse tra cui il ‘tunbon’, le fontanelle, fino ad arrivare alla zona umida che dà il nome all’intero parco dello ‘Zoc del Peric’. Durante la camminata naturalistica sono altrettanto stati raccolti i rifiuti rinvenuti lungo i sentieri, tra cui alcuni palloncini in plastica che hanno finito la loro corsa in mezzo ai boschi.


Il risultato della giornata ecologica è attestato dal quantitativo dei rifiuti raccolti. Al termine della mattinata si sono contati decine tra secchi e sacchi pieni di rifiuti, raccolti per la parte maggiore nelle aree urbana, ovvero lungo le strade di Cremnago: tra questi in particolare molte bottiglie di vetro e  plastica, abbandonate dai soliti incivili, poi varie altre tipologie di rifiuti ed anche lo schermo di un computer.  


Come detto,  l'iniziativa rientrava nel progetto ‘Brianza Senza Plastica’,  col quale si vuole ridurre la plastica monouso, che è causa di problemi ambientali. Il progetto - realizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e cofinanziato da Fondazione Cariplo  - proseguirà nelle prossime settimane con incontri di educazione ambientale nelle scuole del territorio. Il tutto con l'obiettivo di promuovere comportamenti rispettosi dell'ambiente in cui viviamo.

martedì 27 settembre 2022

EcoTrekking il 2 ottobre a Inverigo per ‘Brianza Senza Plastica’

Giornata ecologica per raccogliere i rifiuti tra Cremnago e lo ‘Zoc del Peric’, organizzata da 4 associazioni del territorio
 


Una mattinata ecologica dedicata a raccogliere i rifiuti abbandonati, con la finalità di  sensibilizzare la cittadinanza alla riduzione dell'uso della plastica. Sono questi gli obiettivi dell’EcoTrekking previsto per domenica 3 ottobre a Inverigo, nell'ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’.
Ad organizzare l'evento 4 associazioni del territorio: il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” insieme ai gruppi ‘SiAmo Inverigo’, Le Contrade e l’Unione Sportiva Villa Romanò. La mattinata prevede la pulizia dei rifiuti nelle aree urbane di Cremnago e nelle aree naturali comprese nel parco dello ‘Zoc del Peric’.  

 

Il ritrovo è previsto per le ore 8:30 in piazza San Vincenzo a Cremnago di Inverigo. La conclusione è prevista entro le ore 12 circa.

L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza, adulti e bambini. Alcuni dettagli pratici per i partecipanti:
-    indossare scarponcini tipo trekking e abbigliamento adeguato;
-    l’organizzazione fornirà i guanti e i sacchi per la raccolta dei rifiuti;
-    i minori devono essere accompagnati da un adulto.
Per ulteriori informazioni scrivere a info@circoloambiente.org

L’evento sarà anche l'occasione per conoscere i sentieri e le peculiarità ambientali del parco sovracomunale dello ‘Zoc del Peric’, con la guida delle associazioni organizzatrici.


Come detto, l'iniziativa del 2 ottobre si inserisce ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che ha per obiettivo la riduzione del plastica monouso, la cui dispersione nell'ambiente crea gravi problemi ecologici, inclusi quelli derivanti dalla trasformazione in microplastiche . Per questo il consiglio rivolto alla cittadinanza è quello di sostituire le plastiche usa-e-getta con prodotti durevoli, che non producono rifiuti.

Il progetto ‘Brianza Senza Plastica’ prevede altre azioni, tra cui la sostituzione delle stoviglie in plastica nella mensa scolastica di Cabiate, con stoviglie durevoli; il tutto con l'obiettivo concreto di eliminare la plastica usa-e-getta. Il progetto è cofinanziato da Fondazione Cariplo ed è realizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, col patrocinio della Provincia di Como.

mercoledì 18 maggio 2022

Carugo: "È meglio l'acqua del rubinetto o quella in bottiglia?"

Incontro pubblico organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e dal Comune di Carugo, nell’ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’
Venerdì 20 maggio 2022 presso la Biblioteca si parlerà di acque potabili e di microplastiche

 


È meglio l'acqua del rubinetto o quella in bottiglia? Al quesito si cercherà di rispondere nel corso dell’incontro pubblico che si terrà venerdì 20 maggio 2022, ore 20,45,  presso la biblioteca di Carugo (via Calvi n. 1)  L'evento ha per titolo 'Acqua da bere: dal rubinetto o dalla bottiglia?'.  
Interverrà il dott. Alberto Sala, responsabile laboratorio di analisi BrianzAcque, che discuterà del tema: "Le qualità dell'acqua potabile", ovvero del perché è sicuro e conveniente rinunciare all'acqua in bottiglia, specialmente di plastica.

L’incontro del 20 maggio è uno degli eventi del progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, a cui ha aderito anche il Comune di Carugo. Il progetto è cofinanziato da Fondazione Cariplo ed ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Como. Il progetto ha l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla riduzione della plastica usa-e-getta e sui pericoli derivanti dalla dispersione della plastica nell'ambiente.  
Per questo, sempre nel corso della serata del 20 maggio, interverrà anche il prof. Andrea Binelli, docente dell’Università Statale di Milano, dipartimento di Bioscienze, che discuterà del tema: "Le microplastiche nelle acque superficiali", con un focus particolare sui laghi e fiumi del nostro territorio. Le microplastiche, ricordiamo, derivano dalla degradazione della plastica che, con gli anni, si trasforma appunto in pezzettini piccolissimi che possono contaminare il suolo e le acque e, pertanto, entrare nella catena alimentare.

L'invito è quindi quello di partecipare all'incontro del 20 maggio per discutere di questi temi interessanti per l'ambiente e per la nostra salute.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all’incontro; a tutti verrà distribuito materiale informativo coi consigli su come ridurre la plastica usa-e-getta.




venerdì 13 maggio 2022

Scuole senza plastica. Gli incontri didattici del Circolo Ambiente in Brianza

Sono iniziati gli incontri didattici organizzati dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” nell’ambito del progetto per la riduzione della plastica usa-e-getta. Il progetto ha l’adesione dei Comuni di Carugo, Cabiate, Inverigo e Lurago d’Erba.



A Carugo in questo mese di maggio si discute di iniziative plastic-free. Infatti nei giorni scorsi nella scuola secondaria (medie) del paese sono iniziate le lezioni di educazione ambientale sul tema della plastica. Ad organizzarle il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale carughese, nell'ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’.

L’argomento affrontato con gli alunni è appunto quello dell’eccessiva produzione di plastica usa-e-getta, un problema ambientale che va risolto alla radice, poiché provoca gravi conseguenze ambientali, come ad esempio la dispersione delle microplastiche, ovvero pezzettini microscopici che rischiano di finire nelle nostre acque, dai fiumi ai mari, agli oceani.
Le classi coinvolte della scuola secondaria di Carugo hanno partecipato ad alcune lezioni per sviluppare un uso consapevole della plastica, approfondendo alcuni aspetti del suo utilizzo e dei processi di smaltimento. I ragazzi e le ragazze si sono soffermati soprattutto a riflettere sull’impatto degli oggetti monouso e a cercare possibili alternative sostenibili e utilizzabili nella vita di tutti i giorni. Le modalità di lavoro hanno privilegiato strumenti coinvolgenti e partecipativi, per stimolare curiosità e attivazione fra gli alunni. Nella parte finale delle lezioni, piccoli gruppi di lavoro hanno creato slogan o disegni per promuovere la riduzione dei rifiuti, soprattutto della plastica usa-e-getta.


Le iniziative del progetto ‘Brianza Senza Plastica’ proseguiranno nelle prossime settimane,  coinvolgendo Carugo ed altri comuni del territorio. Si ricorda che il progetto è cofinanziato da Fondazione Cariplo ed è realizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” con la collaborazione dei comuni di Carugo, Cabiate, Inverigo e Lurago d'Erba, e col patrocinio della Provincia di Como.

L’intento del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” è quello di sensibilizzare i cittadini, dai bambini agli adulti, a comportamenti virtuosi, per evitare di essere sommersi dalla plastica, con gravi conseguenze per l’ambiente e per la nostra salute.

 


sabato 30 aprile 2022

Cabiate (con il Circolo Ambiente) verso la riduzione della plastica usa e getta


 

Incontro pubblico organizzato da 

Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” 

e Comune di Cabiate
5 maggio 2022 h. 20:45
Sala Consiglio Comune di Cabiate
“Brianza Senza Plastica” - iniziative plastic-free
Presentazione del progetto di sostituzione delle stoviglie monouso nella mensa scolastica


Cabiate si avvia sulla strada “plastic-free” attraverso la sostituzione delle stoviglie in plastica monouso nella mensa scolastica e alcune iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.
Un primo evento si terrà giovedì 5 maggio alle ore 20:45 presso la Sala Consiglio del Palazzo Municipale - via Grandi n. 1, dove si terrà l’incontro pubblico dal titolo "Come e perché possiamo ridurre la plastica". L’educatrice ambientale Monica Lazzarini illustrerà ai partecipanti come sia possibile ridurre la plastica usa-e-getta nelle nostre scelte quotidiane, anche con esempi pratici.  
Nello stesso incontro l’Amministrazione Comunale presenterà il progetto di introduzione del sistema di lavaggio nella mensa della scuola primaria di via Manzoni con la sostituzione delle stoviglie in plastica monouso con stoviglie durevoli a partire dal prossimo anno scolastico. Il progetto prevede l’introduzione del sistema di lavaggio delle stoviglie nella mensa scolastica della scuola primaria di Cabiate e le attività di sensibilizzazione della cittadinanza e degli alunni delle scuole di Cabiate, ha ricevuto il contributo di Fondazione Cariplo che finanzierà il 60% mentre la restante parte sarà a carico dell’Amministrazione Comunale di Cabiate.

Queste iniziative rientrano nel progetto “Brianza Senza Plastica” che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” in partenariato con il Comune di Cabiate, col patrocinio della Provincia di Como e il cofinanziamento di Fondazione Cariplo. Obiettivo del progetto è quello di evitare la produzione annua di svariati quintali di rifiuti di plastica, tutelando l’ambiente attraverso la riduzione dell’utilizzo della plastica usa-e-getta che, come ormai risaputo, crea gravi problemi ecologici sia nella fase di produzione che in quella di smaltimento (anche l’incenerimento provoca emissioni nocive), sia nel caso di dispersione nell’ambiente degradandosi con il tempo in pezzettini piccolissimi – le cosiddette microplastiche – che giungono a contaminare terreno, aria ed acque superficiali.
L’invito pertanto che si rivolge alla cittadinanza è quello di ridurre (se non addirittura abbandonare) l’utilizzo degli imballaggi in plastica monouso preferendo al loro posto i contenitori durevoli, ad esempio acquistare prodotti sfusi (frutta, verdura, formaggi, carni, ecc.) anziché quelli contenuti nelle vaschette di plastica o di polistirolo.
Per saperne di più su questi argomenti è possibile partecipare all’incontro serale del 5 maggio; ai partecipanti verrà distribuito materiale informativo su come ridurre la plastica usa-e-getta.

 


 

giovedì 10 marzo 2022

Scuole senza plastica usa-e-getta. A lezione con il Circolo Ambiente


 

Sono iniziati qualche giorno fa gli incontri di educazione ambientale nelle scuole, elementari e medie, di Lurago d'Erba sul tema della riduzione della plastica usa-e-getta. Ad organizzare gli interventi didattici è il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale luraghese, nell'ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’.

Gli incontri sono dedicati alle buone prassi nella scelta dei prodotti, alimentari e non solo. L'obiettivo finale è ridurre la plastica usa-e-getta, ovvero meno imballaggi e meno contenitori e vaschette monouso. Ai ragazzi delle scuole elementari e medie viene illustrato, anche con esempi pratici, come è possibile ridurre la plastica nelle scelte dei prodotti di uso quotidiano, ad esempio meno merendine e più torte fatte in casa o, nel caso della  frutta, preferire quella da pesare anziché usare le vaschette. Si vogliono inoltre spiegare agli alunni i danni ecologici derivanti dalla dispersione nell'ambiente della plastica che, col passare degli anni, si frantuma in pezzettini piccolissimi - le cosiddette microplastiche - che arrivano ad inquinare i nostri fiumi e laghi. Infatti, con un piccolo laboratorio, si dimostra che anche nelle acque dei nostri corsi d'acqua è purtroppo già presente una certa quantità di microplastiche.

 



Il progetto ‘Brianza Senza Plastica’ prevede altre azioni, tra cui la sostituzione delle stoviglie in plastica in alcune mense scolastiche (presso le elementari di Cabiate), con stoviglie durevoli; questo con l'obiettivo concreto di eliminare la plastica usa-e-getta. Il progetto è cofinanziato da Fondazione Cariplo ed è realizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” con la collaborazione dei comuni di Lurago d'Erba, Inverigo, Carugo e Cabiate, e col patrocinio della Provincia di Como.

L’intento del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” è quello di giungere al traguardo ‘plastic free’, ovvero sostituire le plastiche monouso con imballaggi durevoli, per evitare appunto l’inquinamento ambientale.

giovedì 10 febbraio 2022

Alzate Brianza: ancora rifiuti abbandonati nell’ambiente! La protesta del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”


 

Nei giorni scorsi un gruppo di volontari del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", coordinati da Franco Invernizzi, ha provveduto a ripulire dai rifiuti alcune zone del territorio alzatese. Tra queste, alcune aree lungo i cigli della strada provinciale da Alzate a Cantù, anche in prossimità del sentiero del 'Piantun'.  Gli attivisti del Circolo hanno raccolto diversi sacchi di rifiuti e, quello che fa ancora più rabbia, è che si tratta, in parte, delle stesse zone già ripulite alcuni mesi fa dallo stesso gruppo di volontari.

 



Roberto Fumagalli, presidente dell'associazione ambientalita ci ha dichiarato: "Come Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" denunciamo ancora una volta l'inciviltà dei cittadini che abbandonano i rifiuti nell'ambiente, anziché conferirli correttamente nei sacchi della raccolta porta a porta o presso le apposite piattaforme comunali. Ribadiamo la richiesta, rivolta alle Istituzioni, per intensificare i controlli, anche attraverso l’estensione del numero delle fototrappole nelle zone più a rischio. Sappiamo, in ogni caso, che è una minoranza quella degli incivili che abbandonano i rifiuti, inquinando il territorio. Ma come associazione chiediamo che si mettano in campo iniziative di educazione ambientale rivolte ai cittadini. A tal proposito si ricorda il progetto ‘Brianza Senza Plastica’ (di cui il Circolo Ambiente è capofila), che include proprio momenti di informazione e sensibilizzazione – allo scopo di ridurre la produzione dei rifiuti e della plastica monouso – in cui sono previsti anche interventi nelle scuole del territorio."  


giovedì 29 aprile 2021

Zero rifiuti, zero plastica: un incontro online col “Nobel” per l'ambiente

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” organizza una videoconferenza, nell’ambito del progetto ‘Brianza Senza Plastica’

Martedì 4 maggio 2021 ore 20,45 su Zoom e Facebook, protagonista Rossano Ercolini, tra i promotori della campagna “Rifiuti zero”

 

“Come può ognuno di noi ridurre i rifiuti e rispettare l'ambiente?”
È questa la domanda a cui si cercherà di rispondere in occasione dell'incontro online che si terrà il prossimo martedì 4 maggio 2021 alle ore 20:45 e che vedrà come protagonista il premio “Nobel” alternativo per l'ambiente, Rossano Ercolini, tra i massimi esperti della campagna "rifiuti zero".

Il videoincontro, aperto a tutti, avrà per titolo "Zero rifiuti, zero plastica" e vuole appunto spiegare in maniera semplice a tutti i cittadini come poter ridurre la quantità di rifiuti che ognuno di noi produce quotidianamente.

I rifiuti sembrano in aumento anche a seguito dei vincoli legati alla pandemia, questo ad esempio per il maggior ricorso al cibo d’asporto o agli acquisti online, che hanno aumentato a dismisura gli imballaggi da smaltire. 


Infatti il problema dei rifiuti è il loro smaltimento, che rappresenta un rischio ambientale, soprattutto quando vengono depositati in discarica o bruciati negli inceneritori. Infatti in entrambi i casi vi sono pesanti impatti sull'ambiente e, di conseguenza, sulla nostra salute.  Lo stesso succede con l’abbandono dei rifiuti direttamente nell’ambiente, fenomeno che purtroppo si sta verificando con sempre più frequenza anche nel nostro territorio.

E a preoccupare sono soprattutto le plastiche usa-e-getta, il cui riciclaggio è molto difficile e, se disperse nell’ambiente o nelle acque, si degradano in microplastiche, con gravi conseguenze per l’ambiente e per gli animali. Per cui il primo obiettivo è quello di sostituire la plastica monouso con beni durevoli.

Come detto, sarà chiamato a rispondere al tema della riduzione dei rifiuti un esperto e divulgatore di eccellenza: Rossano Ercolini che è presidente di Zero Waste Europe e Zero Waste Italy; è anche autore del libro “Rifiuti zero”.


L'incontro è organizzato dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", nell'ambito del progetto 'Brianza Senza Plastica', cofinanziato da Fondazione Cariplo. L'incontro è realizzato in collaborazione con il Centro di ricerca “Rifiuti Zero” e con Ecoinformazioni, ed ha il patrocinio dei Comuni di Lurago d'Erba e di Inverigo.

L'appuntamento è per martedì 4 maggio ore 20.45 e sarà visibile sulla piattaforma Zoom (cliccare qui) e in diretta Facebook sulla pagina del Circolo ambiente "Ilaria Alpi" (https://www.facebook.com/circoloambiente).


--------------------------


Rossano Ercolini, direttore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori (LU), si occupa attivamente di gestione dei rifiuti da più di 40 anni. Ha fatto parte di vari gruppi tecnici istituiti da Comuni ed Enti della Toscana. È presidente di Zero Waste Europe e Zero Waste Italy. Coordinatore dell’osservatorio Rifiuti Zero del Comune di Capannori è tra i principali fondatori della Rete Nazionale Rifiuti Zero. È stato invitato come speaker negli incontri mondiali della Zero Waste International Alliance tenutisi a Napoli (2009), Puerto Princesa (Filippine-2009), Florianopolis (Brasile-2010), San Diego (California-2011) e Vancouver (Canada-2014). Ha tenuto conferenze in Cina, Francia, Slovenia, Spagna, Romania e Svizzera. È autore di numerosi articoli sulla strategia Rifiuti Zero e autore del libro “Non bruciamo il futuro” ed. Garzanti (2014), coautore del libro "Rifiuti Zero: una rivoluzione in corso" ed. Dissensi (2012), “Rifiuti Zero” ed. Baldini+Castoldi (2018) e “Il Bivio - Manifesto per la rivoluzione ecologica” Baldini+Castoldi (2020). Ha ricevuto nel 2013 a San Francisco il Goldman Environmental Prize (Nobel alternativo per l'ambiente) e nel 2015 il “Premio Nazionale Paolo Borsellino” per il suo impegno civile.

mercoledì 14 aprile 2021

"Non abbandonate i rifiuti nell’ambiente!", la campagna social del Circolo Ambiente Ilaria Alpi



"Gettare i rifiuti nell'ambiente è da stupidi e da incivili!", "Non gettare i rifiuti nell'ambiente!", "Vivresti in una casa piena di rifiuti?"; e poi ancora: "Limita i prodotti usa-e-getta e scegli quelli pensati per durare a lungo", "Usa le borracce al posto delle bottiglie di plastica". 

 



Sono alcuni degli slogan scelti dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” per la nuova campagna social contro l'abbandono dei rifiuti nell'ambiente. Infatti sempre più spesso si assiste ad un indiscriminato sorgere di nuove microdiscariche ai bordi delle strade, sui sentieri, nei boschi. Questo succede, incredibilmente, anche in questo periodo di limitazione degli spostamenti anti-Covid. Infatti prima il lockdown e poi le restrizioni agli spostamenti, non hanno ridotto l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente che, al contrario, sembrano in crescita! Fenomeno forse legato all’aumento dei rifiuti in circolazione, come ad esempio: i contenitori per l’asporto, le bottigliette monouso, i sovra-imballaggi degli acquisti online e dei cibi confezionati, ecc..

 



Fortunatamente ci sono associazioni, o gruppi spontanei di cittadini, che si auto-organizzano per raccogliere i rifiuti a bordo strada o nei boschi. Ma sembra un lavoro senza fine: pochi giorni dopo i rifiuti ricompaiono negli stessi luoghi!
Per questo il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” pensa sia più utile ed efficace una campagna di sensibilizzazione, diremmo di educazione civica.
Ma in questo periodo, ovvero in considerazione delle limitazioni che impediscono di organizzare eventi pubblici in presenza, il Circolo ha pensato a spostare le iniziative sui social. Infatti la campagna è stata ideata a colpi di post sui principali social, per sensibilizzare la cittadinanza a ridurre i rifiuti e a smaltirli in modo corretto, evitando ovviamente di gettarli per strada o nell’ambiente. I messaggi sono pubblicati sulle pagine Instagram (https://www.instagram.com/circoloilariaalpi/ ) e Facebook (https://www.facebook.com/circoloambiente/ ) del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”; il progetto grafico è stato curato dalla volontaria Alessia Colombo.

 



Così la campagna social viene presentata da Roberto Fumagalli, presidente del Circolo: “L’iniziativa è pensata con un doppio taglio. Da una parte un appello, anche con toni forti, per richiamare i cittadini a comportamenti responsabili, che evitino appunto l’abbandono dei rifiuti nell’ambiente. Dall’altra parte alcuni suggerimenti per gli acquisti responsabili, che prevengano la produzione di rifiuti, come ad esempio preferire l’uso della borraccia – riempita con acqua del rubinetto – anziché utilizzare le bottigliette in plastica”.  
 

A proposito della campagna social e dei relativi post grafici, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” vuole metterli a disposizione dei Comuni, che vorranno sensibilizzare la cittadinanza a comportamenti più rispettosi dell’ambiente. Oltretutto lo smaltimento dei rifiuti abbandonati incide sui costi a carico degli stessi Comuni. L’associazione vorrebbe coinvolgere anche la Provincia di Como, considerato che tra le aree maggiormente interessate dall’abbandono dei rifiuti vi sono proprio i cigli delle strade provinciali.

Il Circolo Ambiente è altresì referente del progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che include proprio momenti di informazione e sensibilizzazione – allo scopo di ridurre la produzione dei rifiuti e della plastica monouso – in cui sono previsti anche interventi nelle scuole del territorio. Pure in tal caso l’associazione è disponibile ad estendere le iniziative e gli incontri di educazione ambientale nelle scuole, come previsto appunto dal progetto ‘Brianza Senza Plastica’. 


mercoledì 17 febbraio 2021

Raccolta Plastic Free all'Oasi Bassone di Albate Como


 

Domenica 21 febbraio 2021, ore 14
L’associazione Plastic Free organizza una raccolta rifiuti all’Oasi WWF del Bassone (CO).
Una buona occasione per visitare l'Oasi facendo qualcosa di utile per la natura.

L’iscrizione è obbligatoria sia perché attiva l’assicurazione per la giornata sia per il tracciamento COVID.

Per iscriversi cliccare qui.
https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/21-feb-como/

mercoledì 3 giugno 2020

Il 4 giugno è la “Giornata senza plastica”

L’appello del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: “Bisogna evitare di acquistare plastica usa-e-getta, che crea rifiuti che poi finiscono nell’ambiente”
 

Il 4 giugno è la “Giornata senza plastica” (#PlasticFreeDay) e il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” lancia un appello per non utilizzare la plastica usa-e-getta. L’associazione ambientalista è promotrice del progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che prevede di ridurre alla fonte i prodotti in plastica monouso. 

Per questo il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, in occasione della Giornata del 4 giugno, invita i cittadini a non comprare o utilizzare contenitori e altri imballaggi in plastica usa-e-getta: “Un impegno che dovrebbe proseguire per tutti i giorni dell'anno, proprio per evitare la profusione dei rifiuti di plastica, di cui solo una minima percentuale - inferiore al 30% - viene effettivamente riciclata. Oltretutto la plastica, se non correttamente gestita, si disperde nell'ambiente e finisce nei corsi d'acqua e, da qui, nei laghi o nei mari”.


C'è poi il problema delle microplastiche, ovvero pezzi piccolissimi di plastica - visibili solo al microscopio - derivanti dalla degradazione della plastica, che invadono le nostre acque, fino a ritrovarceli nei nostri alimenti, in particolare nei pesci. Ricordano gli ambientalisti: “In questi ultimi anni sono state effettuate alcune ricerche sulla presenza delle microplastiche nelle acque superficiali, anche nel nostro territorio. Ebbene, sembrerebbe che il Lario sia il lago con la più alta concentrazione di microplastiche in Lombardia!”.



Pertanto, per tutelare l'ambiente, gli animali e la nostra salute, l'unica possibilità è quella della prevenzione. Da qui l'invito del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” a non utilizzare la plastica monouso: “Un esempio concreto è quello di non usare stoviglie, posate e bicchieri in plastica usa-e-getta, mentre per bere è preferibile utilizzare l’acqua del rubinetto, spesso più sicura e controllata delle acque contenute nelle bottiglie di plastica”.

Il progetto ‘Brianza Senza Plastica’ (a cui aderiscono anche i Comuni di Lurago d’Erba e di Inverigo, col patrocinio della Provincia di Como) proseguirà in autunno con varie iniziative, tra cui interventi nelle scuole e incontri pubblici per sensibilizzare la popolazione sui danni ambientali derivanti dall’uso della plastica usa-e-getta.

giovedì 23 gennaio 2020

Brianza Senza Plastica: un progetto per evitare due tonnellate di plastica all’anno


“Grazie al progetto ‘Brianza Senza Plastica’ si potrà evitare la produzione di oltre 2 tonnellate di plastica all’anno!”. È questo il dato concreto del programma che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e che interessa i territori di Lurago d’Erba e di Inverigo. Il progetto, che ha vinto il bando emanato dalla Fondazione Cariplo, vede coinvolte le Parrocchie di Cremnago e di Lurago e l’U.S. Villa Romanò, oltre ai Comuni di Inverigo e Lurago d’Erba.

Le plastica, si sa, rappresenta un grave problema ambientale. In Italia meno di un quarto di quella raccolta viene poi effettivamente riciclata, il resto è bruciato negli inceneritori o smaltito in altri modi, spesso inquinanti. E poi c’è il problema delle microplastiche (porzioni piccolissime, derivanti dalla degradazione della plastica dispersa nell’ambiente e nelle acque), che inquinano gli oceani ma anche i nostri laghi (il Lario risulta quello che ne contiene di più tra i laghi lombardi).

Per questi motivi il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ha predisposto il progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che è uno dei 13 progetti vincitori del bando di Fondazione Cariplo “Plastic challenge, sfida alle plastiche monouso”, ed è l’unico progetto approvato per la provincia di Como.


Un programma molto concreto, con cui si intendono sostituire i prodotti in plastica monouso (soprattutto piatti, stoviglie e posate, ma anche le bottigliette d’acqua) con beni durevoli. Gli interventi principali interessano soprattutto gli eventi organizzati annualmente dall’oratorio di Cremnago e dall’U.S. Villa Romanò, quali ad esempio la Festa del Lazzaretto, la Marcia Verde della Brianza, la Sagra dell’Alborella, più le altre iniziative e feste organizzate dall'oratorio di Lurago.

Ogni anno in tali eventi vengono utilizzate oltre 2 tonnellate di stoviglie, posate e bicchieri in plastica usa-e-getta. Grazie al progetto, verranno introdotte stoviglie in porcellana, posate in metallo e bicchieri di vetro, e acquistate le lavastoviglie. Un cambiamento che può sembrare un ritorno al passato, ma che in realtà serve per il futuro del Pianeta, ovvero per evitare l’inquinamento delle plastiche e microplastiche, che stanno distruggendo l’ambiente.


Oltre al coinvolgimento degli Oratori, ‘Brianza Senza Plastica’ prevede altre iniziative, che interessano i Comuni di Inverigo e Lurago: dagli interventi di educazione ambientale nelle scuole, alla presentazione del libro ‘Plastica addio’. E poi alcuni incontri per la promozione dell’acqua di rubinetto da bere, che è buona e sicura come quella imbottigliata, ma ha il vantaggio di evitare l’uso delle bottiglie e bottigliette di plastica. Nel progetto è prevista anche la distribuzione di borracce.

Così Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente, presenta il progetto: “'Brianza senza plastica' prevede una serie di interventi che dureranno tutto l’anno e che coinvolgeranno tutta la cittadinanza, dalle famiglie alle scolaresche. L’obiettivo concreto è evitare il consumo e lo smaltimento di oltre 2 tonnellate di plastica all’anno, che rappresenta un grande risultato a favore dell’ambiente, premiato con il cofinanziamento di Fondazione Cariplo. Ma l’auspicio è che l’intera cittadinanza di Inverigo e Lurago e, se possibile, di tutta la Brianza comasca, venga sensibilizzata nel non usare la plastica monouso, in particolare stoviglie, posate, vaschette, imballaggi vari. Le alternative ci sono: usare contenitori durevoli e, al supermercato, preferire prodotti sfusi (frutta, verdura, formaggi, carni, ecc.) anziché quelli impacchettati nelle vaschette di plastica o di polistirolo. Per le famiglie è un impegno minimo, ma per l’ambiente rappresenta un grande vantaggio”.