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mercoledì 12 luglio 2017
Metrotramvia Milano-Seregno: prorogata di due anni la dichiarazione di pubblica utilità
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mercoledì 30 aprile 2014
Pedemontana c'entra con Expo come i cavoli a merenda: nessun flusso di traffico diretto a Expo viene intercettato da questa infrastruttura
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| Pedemontana nel Bosco della Moronera (fonte immagine) |
''Sono assolutamente contrario che si prosegua sulla Pedemontana''. L'opera autostradale è uno ''spreco'' tanto da essere ''di fatto in default''. ''E' un pezzo autostradale assolutamente non necessario né per Expo, né per il post Expo''.
Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, ai microfoni di Radio Popolare
L'opera, drammaticamente in cerca di finanziamenti e bonus pubblici dopo che le banche creditrici hanno fatto capire di non essere disposte a finanziare ulteriormente un investimento che si preannuncia in perdita, ha già spolpato i bilanci della ex gallina dalle uova d'oro, Serravalle Spa, azionista di riferimento, portando la concessionaria a una situazione di esposizione che rischia di risultare incompatibile con la tenuta dei bilanci aziendali: colpa di un progetto affetto da gigantismo e gonfiato da previsioni di traffico non verosimili. A dirlo non sono più solo gli ambientalisti, ma sempre più sindaci brianzoli solo in teoria 'beneficiati' dal passaggio dell'infrastruttura e, in ultimo, anche il sindaco di Milano che ha capito che quell'opera rischia di diventare una voragine finanziaria in grado di dirottare risorse per interventi molto più urgenti, anche in vista di Expo.
Pedemontana è infatti la più grande delle opere pubbliche connesse ad Expo 2015: da sola assorbe l'85% dei costi di tutte le opere inserite in 'priorità 1' dal DPCM che finanzia Expo. Peccato che anche un somaro in geografia, guardando i tracciati di progetto, capirebbe che Pedemontana c'entra con Expo come i cavoli a merenda: nessun flusso di traffico diretto a Expo viene intercettato da questa infrastruttura.
"E' ora di finirla di gettare soldi in un'opera sbagliata - dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - la Lombardia e anche l'Expo hanno ben altre priorità su cui investire. Questa volta Maroni dia retta a Pisapia e non perseveri nell'errore voluto dal suo predecessore e dall'allora assessore Cattaneo. Fermiamo i cantieri subito, senza aspettare il default di Serravalle, e progettiamo gli interventi per la mobilità che servono ai cittadini e alle imprese della Lombardia. Molti danni ambientali sono già stati causati dai primi cantieri dell'infrastruttura, ma curare le ferite del territorio costerà infinitamente meno che completare un'opera inutile di queste proporzioni".
Comunicato stampa di Legambiente Lombardia
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lunedì 28 aprile 2014
Pedemontana senza soldi: il rischio di un cantiere infinito
Diventano sempre più chiari i motivi per cui il Cipe ha sospeso la Pedemontana. Ad aiutarci è Roberto Maroni con alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa:
«La defiscalizzazione doveva già essere approvata il 19 aprile ma è stato rinviato tutto perché c’erano richieste assurde da parte del Ministero dell’economia e delle finanze, che l’avrebbe concessa ma in modo assolutamente inutile, solo quando sarà completata l’opera, che è come dire “arrivederci e grazie”».
«È vero che la defiscalizzazione è per tutta l’opera, però deve essere erogata per le singole tratte e non alla fine, dato che è una sorta di rimborso di soldi anticipati, se no è come non averli».
«Noi abbiamo bisogno i soldi subito, altrimenti non serve, per le tratte B1, B2 e C».
Tali dichiarazioni non fanno che confermare quanto ribadito da Legambiente Lombardia quando propone alla Regione di individuare "un'uscita strategica da questa maxiopera visto che c'è il rischio che tutto si fermi definitivamente lasciando sul territorio una ferita gigantesca fatta di opere interrotte, cantieri abbandonati e decine di imprese chiuse".
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giovedì 24 aprile 2014
Il CIPE sospende la Pedemontana
Pedemontana. Il CIPE prende tempo verso il No alla defiscalizzazione. Legambiente: “Serve un’uscita strategica”
“Il CIPE ha dato mandato al Ministero dei trasporti di richiedere al concedente dell'opera (Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A.) l'adeguamento della convenzione alle prescrizioni del Nucleo per l'Attuazione e Regolazione dei Servizi di pubblica utilità (NARS). L'atto così modificato, una volta sottoscritto dalle parti, verrà esaminato dal CIPE per l'eventuale concessione delle misure di defiscalizzazione”. Con queste parole il Cipe mette in discussione tutta la sostenibilità e l’impalcatura finanziaria della Pedemontana. La ricapitalizzazione da parte del socio principale, la Serravalle, è la condizione per la ripartenza dell’investimento senza il quale non ci sarebbe nulla da defiscalizzare ma la concessionaria autostradale non può assecondare questa richiesta perché oberata da debiti e vicina al default.
“Il CIPE non ha approvato ma solo rinviato la defiscalizzazione di 480 milioni" - dichiara Dario Balotta, responsabile Trasporti Legambiente Lombardia - prendendo atto del duro commento dei NARS (organismo tecnico del Ministero) che contesta molte delle richieste di Pedemontana, impone condizioni stringenti per la defiscalizzazione e richiede modifiche radicali al piano finanziario proposto per l’infrastruttura. "Le richieste di Pedemontana non sono affatto dovute ma sono da ritenersi richieste di un soggetto privato che non ha rispettato i propri impegni, ed è giusto che l’autorità pubblica tuteli l’interesse generale visto che da due anni sostiene l’opera all’80%, coprendo i mancati investimenti privati (aumento di capitale di almeno 270 milioni) dei soci, Serravalle in primis e delle banche. E’ bene che la Regione studi un’uscita strategica da questa maxi-opera - insiste Balotta - visto che c’è il rischio che tutto si fermi definitivamente lasciando sul territorio una ferita gigantesca fatta di opere interrotte, cantieri abbandonati e decine di imprese chiuse".
Fonte delle immagini:
- Selcesano
- Il Corriere di Como
“Il CIPE ha dato mandato al Ministero dei trasporti di richiedere al concedente dell'opera (Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A.) l'adeguamento della convenzione alle prescrizioni del Nucleo per l'Attuazione e Regolazione dei Servizi di pubblica utilità (NARS). L'atto così modificato, una volta sottoscritto dalle parti, verrà esaminato dal CIPE per l'eventuale concessione delle misure di defiscalizzazione”. Con queste parole il Cipe mette in discussione tutta la sostenibilità e l’impalcatura finanziaria della Pedemontana. La ricapitalizzazione da parte del socio principale, la Serravalle, è la condizione per la ripartenza dell’investimento senza il quale non ci sarebbe nulla da defiscalizzare ma la concessionaria autostradale non può assecondare questa richiesta perché oberata da debiti e vicina al default.
“Il CIPE non ha approvato ma solo rinviato la defiscalizzazione di 480 milioni" - dichiara Dario Balotta, responsabile Trasporti Legambiente Lombardia - prendendo atto del duro commento dei NARS (organismo tecnico del Ministero) che contesta molte delle richieste di Pedemontana, impone condizioni stringenti per la defiscalizzazione e richiede modifiche radicali al piano finanziario proposto per l’infrastruttura. "Le richieste di Pedemontana non sono affatto dovute ma sono da ritenersi richieste di un soggetto privato che non ha rispettato i propri impegni, ed è giusto che l’autorità pubblica tuteli l’interesse generale visto che da due anni sostiene l’opera all’80%, coprendo i mancati investimenti privati (aumento di capitale di almeno 270 milioni) dei soci, Serravalle in primis e delle banche. E’ bene che la Regione studi un’uscita strategica da questa maxi-opera - insiste Balotta - visto che c’è il rischio che tutto si fermi definitivamente lasciando sul territorio una ferita gigantesca fatta di opere interrotte, cantieri abbandonati e decine di imprese chiuse".
Documenti
Comunicato stampa (sito del Governo)
(...)
Al fine di assicurare la sostenibilità economico finanziaria del Collegamento autostradale Pedemontana Lombarda, il CIPE ha dato mandato al Ministero delle infrastrutture e trasporti di richiedere al concedente dell’opera (Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., società mista ANAS - Regione Lombardia) l’adeguamento dello schema di atto aggiuntivo alla convenzione vigente alle prescrizioni incluse nel parere del Nucleo di consulenza per l'Attuazione e Regolazione dei Servizi di pubblica utilità (NARS). L’atto così modificato, una volta sottoscritto dalle parti,verrà esaminato prontamente dal CIPE per l’eventuale concessione delle misure di defiscalizzazione.
Cipe - Esisto della seduta del 18/4/2014
(...)
Il Comitato in riferimento all'Autostrada Pedemontana Lombarda ha preso atto del parere del NARS, che reca prescrizioni per la redazione dello schema di Atto Aggiuntivo n. 2 alla Convenzione vigente tra il concedente (Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., società mista ANAS - Regione Lombardia) e il concessionario (Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.) e indica uno specifico iter procedurale per la presentazione di un nuovo Piano economico finanziario bancabile. Il comitato ha altresì dato mandato al Ministero delle infrastrutture e i trasporti di richiedere al concedente l’atto aggiuntivo adeguato alle prescrizioni del NARS da sottoporre celermente all’approvazione del CIPE.
Comunicato stampa (sito del Governo)
(...)
Al fine di assicurare la sostenibilità economico finanziaria del Collegamento autostradale Pedemontana Lombarda, il CIPE ha dato mandato al Ministero delle infrastrutture e trasporti di richiedere al concedente dell’opera (Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., società mista ANAS - Regione Lombardia) l’adeguamento dello schema di atto aggiuntivo alla convenzione vigente alle prescrizioni incluse nel parere del Nucleo di consulenza per l'Attuazione e Regolazione dei Servizi di pubblica utilità (NARS). L’atto così modificato, una volta sottoscritto dalle parti,verrà esaminato prontamente dal CIPE per l’eventuale concessione delle misure di defiscalizzazione.
Cipe - Esisto della seduta del 18/4/2014
(...)
Il Comitato in riferimento all'Autostrada Pedemontana Lombarda ha preso atto del parere del NARS, che reca prescrizioni per la redazione dello schema di Atto Aggiuntivo n. 2 alla Convenzione vigente tra il concedente (Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A., società mista ANAS - Regione Lombardia) e il concessionario (Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.) e indica uno specifico iter procedurale per la presentazione di un nuovo Piano economico finanziario bancabile. Il comitato ha altresì dato mandato al Ministero delle infrastrutture e i trasporti di richiedere al concedente l’atto aggiuntivo adeguato alle prescrizioni del NARS da sottoporre celermente all’approvazione del CIPE.
Fonte delle immagini:
- Selcesano
- Il Corriere di Como
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mercoledì 18 settembre 2013
Insieme in rete: "Contro Pedemontana, per la tutela del territorio e l'ambiente"
Per l'audizione del 19/09/013 presso la V Commissione Territorio e Infrastrutture, verranno presentate una serie di richieste all'Istituzione Regione Lombardia. INSIEME IN RETE ha definito e formulato in un documento le proprie, da illustrare in sede di audizione.
Oltre a quelle che possono essere comuni con gli altri gruppi, la nostra elaborazione contiene richieste più estese.
Abbiamo, infatti, preso in considerazione e proporremo a Regione Lombardia, alcuni meccanismi di tutela per il territorio e l'ambiente laddove le tratte autostradali di Pedemontana sono, purtroppo, già realizzate o di prossima realizzazione. In sostanza, ribadendo la nostra contrarietà all'infrastruttura, non vogliamo abdicare, qualora le decisioni politiche sulla realizzazione dell'autostrada non vengano riviste e ripensate.
Intendiamo invece essere continuamente presenti, esercitando il ruolo di un soggetto critico e contrario, chiedendo vincoli e rispetto delle normative anche sul progetto, per evitare scempi ambientali.
Oltre a quelle che possono essere comuni con gli altri gruppi, la nostra elaborazione contiene richieste più estese.
Abbiamo, infatti, preso in considerazione e proporremo a Regione Lombardia, alcuni meccanismi di tutela per il territorio e l'ambiente laddove le tratte autostradali di Pedemontana sono, purtroppo, già realizzate o di prossima realizzazione. In sostanza, ribadendo la nostra contrarietà all'infrastruttura, non vogliamo abdicare, qualora le decisioni politiche sulla realizzazione dell'autostrada non vengano riviste e ripensate.
Intendiamo invece essere continuamente presenti, esercitando il ruolo di un soggetto critico e contrario, chiedendo vincoli e rispetto delle normative anche sul progetto, per evitare scempi ambientali.
19/09/013 - Audizione in V Commissione Territorio e Infrastrutture
LE RICHIESTE DEL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA
“INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE” ALLA REGIONE LOMBARDIA
1. Fermare la realizzazione dell'opera autostradale Pedemontana alle tratte attualmente in fase di realizzazione e completamento che hanno copertura finanziaria. Spostare gli investimenti previsti sulle altre tratte in interventi di messa in sicurezza o riqualificazione della rete stradale esistente (Mi-Meda in primis) e per investimenti forti sul potenziamento delle linee ferroviarie e sul trasporto pubblico.
2. Individuare una soluzione viabilistica per la quale il traffico, drenato dalla tratta A, tratta da fermare in corrispondenza dello svincolo di Cassano Magnago sull’A8 e svincolo Lomazzo sull’A9, non sia interamente "recapitato" in direzione Lentate. Soluzione possibile con un collegamento con la Milano - Laghi.
3. Abrogazione del comma 9 dell’articolo 4 della legge regionale n. 15/2008 di deroga che consente il passaggio dell’autostrada Pedemontana nel Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce.
4. Ampliamento del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce, con l’inserimento nei suoi confini delle porzioni verdi di territorio del Comune di Seveso in prossimità di via della Roggia a est dell’attuale SP 35 e loro collegamento con il Bosco delle Querce.
5. Al fine di rafforzare il grado di tutela su di un territorio fortemente edificato e costantemente minacciato, istituzione di nuovi Parchi Regionali, a partire da quello della Brughiera, il cui iter era quasi in fase di completamento già a fine anni ’90, e da quello definito dall'unione dei Plis della Brianza Centrale e del Grugnotorto - Villoresi.
6. Sulle tratte già realizzate o che saranno realizzate, elaborazione di un Piano d'Area che preveda un buffer di inedificabilità sui due lati dell’infrastruttura, degli svincoli, delle opere di viabilità accessoria e conseguente eliminazione del comma 3 dell’articolo 10 della legge regionale n. 15/2008 che consente previsioni edificatorie.
7. Verifica dell'ottemperanza da parte di Pedemontana alle prescrizioni CIPE anche con l'attivazione specifica su questo tema dell'Osservatorio Ambientale e con l’incarico e il coinvolgimento di ARPA in una campagna certificata di analisi ambientali di caratterizzazione dei terreni ancora contaminati da TCDD (ex zone A-B-R di tutti i Comuni interessati dal disastro ICMESA e a integrazione delle analisi del 2008). Campagna vincolante ai fini delle scelte del progetto esecutivo e delle bonifiche da effettuare.
8. Cancellazione dell’opera di viabilità complementare e della vasca di laminazione prevista nell’area di via della Roggia a Seveso (ex zona A e B) tuttora contaminata negli strati superficiali da TCDD.
9. Per le tratte esistenti, realizzazione di tutte le Compensazioni Ambientali previste, con tavolo di verifica delle stesse.
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
LE RICHIESTE DEL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA
“INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE” ALLA REGIONE LOMBARDIA
1. Fermare la realizzazione dell'opera autostradale Pedemontana alle tratte attualmente in fase di realizzazione e completamento che hanno copertura finanziaria. Spostare gli investimenti previsti sulle altre tratte in interventi di messa in sicurezza o riqualificazione della rete stradale esistente (Mi-Meda in primis) e per investimenti forti sul potenziamento delle linee ferroviarie e sul trasporto pubblico.
2. Individuare una soluzione viabilistica per la quale il traffico, drenato dalla tratta A, tratta da fermare in corrispondenza dello svincolo di Cassano Magnago sull’A8 e svincolo Lomazzo sull’A9, non sia interamente "recapitato" in direzione Lentate. Soluzione possibile con un collegamento con la Milano - Laghi.
3. Abrogazione del comma 9 dell’articolo 4 della legge regionale n. 15/2008 di deroga che consente il passaggio dell’autostrada Pedemontana nel Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce.
4. Ampliamento del Parco Naturale Regionale del Bosco delle Querce, con l’inserimento nei suoi confini delle porzioni verdi di territorio del Comune di Seveso in prossimità di via della Roggia a est dell’attuale SP 35 e loro collegamento con il Bosco delle Querce.
5. Al fine di rafforzare il grado di tutela su di un territorio fortemente edificato e costantemente minacciato, istituzione di nuovi Parchi Regionali, a partire da quello della Brughiera, il cui iter era quasi in fase di completamento già a fine anni ’90, e da quello definito dall'unione dei Plis della Brianza Centrale e del Grugnotorto - Villoresi.
6. Sulle tratte già realizzate o che saranno realizzate, elaborazione di un Piano d'Area che preveda un buffer di inedificabilità sui due lati dell’infrastruttura, degli svincoli, delle opere di viabilità accessoria e conseguente eliminazione del comma 3 dell’articolo 10 della legge regionale n. 15/2008 che consente previsioni edificatorie.
7. Verifica dell'ottemperanza da parte di Pedemontana alle prescrizioni CIPE anche con l'attivazione specifica su questo tema dell'Osservatorio Ambientale e con l’incarico e il coinvolgimento di ARPA in una campagna certificata di analisi ambientali di caratterizzazione dei terreni ancora contaminati da TCDD (ex zone A-B-R di tutti i Comuni interessati dal disastro ICMESA e a integrazione delle analisi del 2008). Campagna vincolante ai fini delle scelte del progetto esecutivo e delle bonifiche da effettuare.
8. Cancellazione dell’opera di viabilità complementare e della vasca di laminazione prevista nell’area di via della Roggia a Seveso (ex zona A e B) tuttora contaminata negli strati superficiali da TCDD.
9. Per le tratte esistenti, realizzazione di tutte le Compensazioni Ambientali previste, con tavolo di verifica delle stesse.
INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
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