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sabato 2 settembre 2023

Il mistero della volpe trovata morta nel Parco del Meredo


Il Parco del Meredo, spesso considerato un piccolo scrigno di natura incastonato all'interno di Seregno, rappresenta un luogo verde rigoglioso, popolato da una variegata fauna e flora, divenuto un vero e proprio rifugio per la vita selvatica. Non sorprende, quindi, che gli abitanti del quartiere ne siano affascinati e ne ammirino la bellezza. Solo una decina di giorni fa, un residente aveva condiviso con noi un video dove una piccola volpe si addentrava tra i binari della ferrovia e un riccio golosone mangiava i croccantini del gatto (cliccare qui).

Tuttavia, come spesso accade nella vita, non tutto è una fiaba. Abbiamo ricevuto alcune foto che ci mostrano una giovane volpe ritrovata senza vita in un prato del parco. Le poche e frammentarie notizie non ci permettono di avanzare ipotesi sulle cause della morte: cause naturali o qualche atto sconsiderato?

Di fronte a una situazione del genere, segnaliamo che la procedura corretta è quella di informare il prima possibile la Polizia Provinciale, ente competente per quanto riguarda la caccia e la gestione della fauna. Questo per scoprire la verità sulla morte della volpe e assicurare la protezione degli altri abitanti del parco.

La storia della volpe del Parco del Meredo è un misto di meraviglia per la bellezza della natura e di preoccupazione per la sua fragile esistenza. Dobbiamo unirci nell'obiettivo di preservare questo prezioso angolo di natura e garantire che la vita selvatica possa prosperare in questo luogo incantevole.

giovedì 24 agosto 2023

Il Meredo da preservare è anche questo: un teatro in cui fauna selvatica e gli abitanti tessono una trama di vita condivisa

Parco del Meredo. Sullo sfondo Cascina Monti Brivio (XIX sec.)

Nel cuore del Parco del Meredo, luogo di battaglie e riflessioni per proteggerlo dalla tangenzialina Meda-Seregno, si svela un lato inaspettato e affascinante. Attraverso gli occhi attenti e appassionati degli abitanti della Cascina Monti Brivio, il parco si rivela come un inatteso rifugio di vita selvatica.

Massimiliano Morelli, con un sorriso sereno, rivela il balletto notturno delle volpi. Queste creature furtive popolano l'area, eppure non si avventurano nei pollai della cascina. "Le loro visite sono sempre state discrete," racconta, dimostrando una coesistenza inaspettata.


Il video di Marco Zanon ci porta dietro l'angolo, dove le volpi esplorano i binari della ferrovia Seregno-Saronno. Le loro visite notturne svelano un mondo segreto che si snoda tra i binari silenziosi.


Ma non sono solo le volpi a regnare in questo microcosmo naturale. Massimiliano ci mostra la foto di un piccolo riccio, ritrovato nel cortile da Emiliano Zanon e che gli ha ispirato una breve poesia: 

Di questo paradiso sono fiero e te lo mostro.
Nel mio mondo sei il benvenuto e io busso con prudenza al tuo!
Uno scambio di amore e rispetto è il segreto di una grande convivenza.
Sono piccolo e fragile ma tu sembri proteggermi e nella tua morsa prudente mi sento al sicuro.
Non esiste altro luogo al mondo più amato e desiderato.
Non esiste altro luogo in cui vorrei andare
qui ci sei tu e la casa comune da difendere!

 

"Per non dire dei ricci che mangiano con i gatti," sottolinea, svelando un quadro di armoniosa convivenza.


E poi c'è il golosone, protagonista di un video: un riccio, che condivide la cena con i croccantini dei gatti. Massimiliano sorride mentre lo guarda nel video, "Ecco qui il golosone che da questa primavera cena anche con i croccantini dei gatti e che se non ne trova viene a chiederli con insistenza."


Ma l'aspetto sorprendente non si esaurisce qui. Nei pressi della Cascina Monti, gli abitanti hanno fatto una scoperta altrettanto affascinante: qualche piccolo e innocuo serpentello: il biacco. Questa presenza aggiunge ulteriore fascino al mosaico di vita che popola il Parco del Meredo.


In queste storie si disegna un quadro affascinante e prezioso del Parco del Meredo. Oltre la lotta per la sua conservazione, ciò che emerge è un ritratto vivo e vibrante della natura che resiste, che interagisce e che, in un'armonia insospettabile, vive accanto a chi si impegna a proteggerla. Il Meredo da preservare è, indubbiamente, anche questo: un teatro in cui la fauna selvatica e gli abitanti "umani" tessono una trama di vita condivisa. (zc)

 

Foto e video di Massimiliano Morelli, Emiliano e Marco Zanon

giovedì 1 maggio 2014

E' nata la prima Oasi protetta faunistica in ambito urbano


di Enrico Fedrighini, portavoce Comitato Promotore Referendum MilanoSiMuove

Chi l'ha detto che all'interno di una grande area urbana non possa sorgere un'Oasi faunistica protetta? In molte città d'Europa questa è una realtà da tempo. Da oggi Milano è un po' più "europea": Bosco in Città, oltre 300 ettari di verde compresi all’interno del confine urbano, sono stati classificati come "ecosistema da tutelare". L’intera area del Bosco in Città (oltre alla porzione di Parco Cave zona Cascina Caldera)  è finalmente stata riconosciuta come “Oasi di protezione” ai sensi del Piano faunistico provinciale.

E’ il frutto di un lavoro iniziato nel 2008, quando - sollecitato dagli abitanti di Trenno, preoccupati dalla presenza di cacciatori nel parco urbano - avevo proposto per la prima volta all’Amministrazione provinciale l’istituzione di una zona di tutela faunistica.

Non è stato un percorso facile: non esistevano fino ad oggi aree di tutela faunistica all’interno del territorio urbanizzato, tanto meno nel Comune di Milano. E’ un precedente importante, per due ragioni: non solo in questo ambito (circa 304 ettari di verde) è finalmente vietata la caccia, ma l'area (dichiarata Oasi di protezione, Tabella 4.3) rappresenta d’ora in avanti un luogo strategico per la pianificazione ambientale e faunistico venatoria su vasta scala, diventando oggetto di programmi di reintroduzione di specie di interesse naturalistico, o di conduzione di ricerche scientifiche applicate alla gestione ambientale e faunistica.

In sostanza: un risultato che rafforza la tutela e il valore ambientale del nostro territorio, oltre il significato puramente venatorio.

Per onestà intellettuale, devo ringraziare anche il lavoro di supporto svolto dal consigliere Mardegan in Provincia, su questo obiettivo.

Risale al 2006 l'individuazione di una volpe a Milano, proprio al Bosco in Città.Sembrava un miracolo, invece era il frutto di una tenace difesa del territorio che ha reso possibile la creazione di un corridoio ecologico e di un ecosistema oggi finalmente riconosciuto meritevole di tutela.

I tempi per ottenere queste cose, soprattutto in Italia, non sono brevi. L’importante è arrivare, alla fine, al risultato. La volpe, e gli altri abitanti del Bosco, ora possono dormire sonni tranquilli.

domenica 15 maggio 2011

Macherio: un curioso vicino di casa

Foto di G. Casiraghi
Qualche giorno fa un timidissimo e curiosissimo volpacchiotto ha fatto la sua comparsa a Macherio.

venerdì 26 marzo 2010

La volpe di Seregno

Un recente video pubblicato su youtube ha confermato la presenza della volpe all'interno del Parco Brianza Centrale.

La notizia evidenzia quanto sia importante la creazione e la difesa di territori con caratteristiche naturali in quanto può favorire l'inserimento di specie faunistiche che pensavamo scomparse da un territorio altamente urbanizzato come quello di Seregno.

Purtroppo, nel video, la volpe viene ritrovata morta.
In questo caso informiamo che la procedura corretta è quella di segnalare il ritrovamento alla Polizia Provinciale che ha competenza sulla caccia e la gestione della fauna.