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sabato 7 marzo 2026

Parco GruBrìa: conclusi i lavori forestali nelle aree boschive del Meredo e della Porada di Seregno


Nei boschi comunali di Seregno si sono conclusi gli interventi forestali realizzati durante l’inverno all’interno del Parco GruBrìa. I lavori hanno interessato principalmente le aree del Meredo e della Porada e rappresentano una prima fase di un progetto più ampio di miglioramento ecologico delle aree forestali pubbliche.

Come spiega il Parco in un comunicato, «sono terminati i lavori forestali che hanno interessato, durante l’inverno, diversi boschi di proprietà comunale a Seregno». Gli interventi sono stati realizzati «sulla base di un progetto redatto da un forestale abilitato e approvato da Regione Lombardia» e hanno previsto «il taglio di alcuni alberi e la posa di nuove piantine».

Secondo quanto comunicato dal Parco, queste attività rientrano in un programma di gestione che riguarda complessivamente circa 100 ettari di boschi pubblici nel territorio del Parco. Finora gli interventi hanno coinvolto circa il 20% della superficie.


L’obiettivo non è semplicemente il taglio di alcune piante, ma un miglioramento complessivo della qualità ecologica del bosco. Tra le finalità indicate dal progetto vi sono infatti «migliorare la struttura del bosco, con piante che negli anni cresceranno con maggior forza e stabilità», «contenere la diffusione di specie esotiche invasive» e «contrastare alcune situazioni di pericolo».

Il Parco sottolinea anche l’importanza degli interventi per la biodiversità: le operazioni mirano a «favorire la biodiversità vegetale anche tramite la posa di nuove piantine» e a «favorire la biodiversità animale ricreando una struttura del bosco che consenta alla fauna di trovare rifugi e risorse alimentari». Nel corso dei lavori è stata inoltre effettuata la rimozione di rifiuti, con l’obiettivo di «eliminare rifiuti plastici presenti nelle aree».

Il comunicato chiarisce che quanto realizzato rappresenta solo una prima tappa. «Quanto realizzato è però solo l’inizio di un percorso che mira ad un progressivo miglioramento delle caratteristiche ecologiche dei boschi e quindi di incremento della biodiversità», con l’intento di rafforzare anche «la capacità di contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico».

Il Parco richiama inoltre alla collaborazione dei cittadini. «Per proseguire su questo cammino, è necessaria la collaborazione di tutta la cittadinanza», invitando a «rispettare il bosco, passeggiando solo sui percorsi, senza entrare nel bosco e senza farvi entrare i nostri cani».


Passeggiando lungo i sentieri, spiegano i tecnici, si potranno osservare alcuni segni visibili della gestione forestale. «Sarà possibile vedere piccole cataste di legna e ramaglie: la loro lenta decomposizione restituirà al suolo materia organica e nutrienti». Allo stesso tempo, «si vedranno giovani piante crescere e prendere il posto di quelle morte».

Il bosco, dunque, è in trasformazione. Alcune delle nuove piante «sono appena state piantate e avranno nei prossimi anni le cure necessarie alla loro crescita», mentre altre «stanno crescendo spontaneamente e godranno dello spazio creato dall’eliminazione di alcune delle piante che è stato necessario tagliare».

Anche il sottobosco avrà un ruolo importante nella nuova fase ecologica dell’area: «capiterà anche di veder crescere nel sottobosco rovi e arbusti che, assieme alla legna, andranno a creare un ambiente ricco di rifugi e fonti di alimentazione per la piccola fauna».

Il percorso di miglioramento dei boschi del Parco GruBrìa, conclude il Parco, richiederà tempo. Ma l’obiettivo dichiarato è quello di accompagnare nel lungo periodo l’evoluzione naturale del bosco verso ecosistemi più ricchi, resilienti e capaci di sostenere la biodiversità.

mercoledì 28 gennaio 2026

Tangenziale Meda–Seregno: una modifica possibile per migliorare la viabilità

In seguito alla pubblicazione del nostro post del 23 gennaio scorso sulla tangenziale Meda–Seregno, abbiamo ricevuto il seguente contributo da Enrico Radice, medese, che interviene nel dibattito aperto anche dall’articolo del Giornale di Seregno del 20 gennaio. 
Riteniamo utile riportarlo integralmente, perché pone una questione specifica di carattere viabilistico che merita attenzione e approfondimento.

La tangenzialina di Meda non tiene conto della viabilità intercomunale per cittadini e imprese

Progetto di Pedemontana

di Enrico Radice


La prevista rotatoria della tangenzialina tra la via Indipendenza di Meda e la via Cadore di Seregno, invita all’accesso al centro di Seregno e non tiene conto dell’indispensabile allineamento, per quanto possibile, con la via Einaudi di Meda e a seguire Cabiate, Mariano C.se, viabilità in sicurezza esterna ai centri abitati.
Con una possibile modifica in corso d’opera di almeno 20 metri in arretramento al confine di Meda, si raggiungerebbe un parziale risultato dell’importante lavoro del progetto sulla viabilità intercomunale, che dal 2010 ha svolto con grande impegno il Centro Promozione Brianza di Cabiate; al quale va anche attribuito sin da quella data la diffusione concertata con Pedemontana delle nove mostre e dei pannelli illustrativi indirizzati per la pubblica visione ai singoli Comuni del progetto autostradale.

Mostre e progetto, che come evidenziato da questa necessaria rettifica, sarebbero dovuti essere sin dall’epoca oggetto di attenzione e indicazioni dei Comuni interessati, per confrontarsi e concertarsi con Autostrada Pedemontana Lombarda.


Una presentazione speciale è stata realizzata su richiesta del Comune di Seveso presso l’Istituto Comprensivo De Gasperi.

Dopo la presentazione del progetto nel 2009 presso Assolombarda a Milano, il Centro Promozione Brianza di Cabiate ha promosso ed organizzato un importante convegno a Villa Gallia di Como per illustrare l’avanzamento dei lavori.
 


Nostro commento

Il contributo di Enrico Radice mette a fuoco un nodo preciso del progetto della cosiddetta “tangenzialina” di Meda: il ruolo e la collocazione della rotatoria prevista tra via Indipendenza (Meda) e via Cadore (Seregno).

La critica non riguarda tanto l’opera in sé, quanto la sua funzione viabilistica. Secondo Radice, così come progettata, la rotatoria rischia di svolgere un ruolo opposto a quello che una infrastruttura di questo tipo dovrebbe avere: invece di favorire il traffico di attraversamento esterno ai centri abitati, finisce per indirizzare i flussi verso il centro di Seregno, aggravando una situazione già delicata.

Il tema centrale è quello della viabilità intercomunale, ovvero di una rete di collegamenti pensata per cittadini e imprese che consenta spostamenti sicuri ed efficienti tra i Comuni, senza scaricare il traffico nei quartieri residenziali. In questa prospettiva, Radice richiama la necessità di un miglior allineamento del nuovo tracciato con via Einaudi a Meda e, più in generale, con l’asse che conduce verso Cabiate e Mariano Comense.

L’elemento interessante è che la soluzione ipotizzata non è radicale: una modifica di limitata entità, stimata in un arretramento di circa 20 metri della rotatoria verso il confine di Meda, che potrebbe migliorare sensibilmente la funzionalità complessiva dell’opera. Ed è importante sottolineare che, allo stato attuale, una modifica progettuale risulta ancora possibile.

Progetto alternativo della rotonda Cadore / Indipendenza (Luciano Minotti, settembre 2025)

Su questo punto, come Brianza Centrale, avevamo già avanzato una proposta nel post del settembre 2025, riportando un’ipotesi progettuale elaborata da Luciano Minotti. Una proposta che, per quanto noto, non comporterebbe costi aggiuntivi per Pedemontana, ma consentirebbe di risolvere gran parte delle criticità oggi evidenziate.

In quel contributo si sottolineava come sia necessaria una pianificazione complessiva del traffico, capace di individuare alcune strade primarie sulle quali indirizzare i flussi intercomunali e interurbani (Wagner, Einaudi, Indipendenza, Orcelletto verso Mariano e Giussano, Porada–Nazioni Unite), accompagnata da scelte coerenti sulla circolazione: doppi sensi, sensi unici, organizzazione delle rotatorie e introduzione di sistemi semaforici intelligenti.

All’interno di questa visione, assume un ruolo centrale anche l’attenzione alla mobilità dolce, con percorsi pedonali e ciclabili protetti, e la possibilità di restituire qualità urbana a spazi oggi penalizzati dal traffico. È il caso, ad esempio, del tratto di via Cadore tra viale Tiziano e la rotatoria di Pedemontana, che potrebbe essere liberato dal traffico di transito e trasformato in un vero centro di vita del quartiere, con verde pubblico, spazi pedonali e una valorizzazione del patrimonio edilizio storico esistente.

Il contributo di Radice, dunque, non introduce una polemica astratta, ma riporta l’attenzione su una questione concreta: il progetto può ancora essere migliorato, con interventi mirati e realistici, se si ha la volontà di guardare alla tangenziale non come a un semplice collegamento locale, ma come a un tassello di una più ampia strategia di mobilità intercomunale.

venerdì 23 gennaio 2026

Tangenziale Meda-Seregno. Assemblea di quartiere e viabilità: quando i cittadini aiutano a correggere i progetti

La rotatoria Einaudi / Wagner vista dall'alto. Immagine tratta dalla pagina Facebook del Comune di Seregno.

Nell’articolo pubblicato martedì 20 gennaio dal Giornale di Seregno, il sindaco di Meda afferma che la nuova rotatoria tra le vie Einaudi e Wagner sarebbe stata “studiata per ripristinare il doppio senso di circolazione su via Einaudi”. Una dichiarazione che, letta oggi, non può che far piacere: il ripristino del doppio senso è una richiesta che come cittadini e come blog Brianza Centrale abbiamo avanzato più volte, nell’interesse della vivibilità del quartiere Ceredo e di una gestione più razionale del traffico.

L'articolo pubblicato su "Il Giornale di Seregno" del 20/01/2026

Tuttavia, se in questi mesi sono emersi dubbi e perplessità, non è certo per fantasia o “sogni” di qualcuno, ma per elementi oggettivi. Sia il progetto originario sia la realizzazione concreta della nuova rotatoria Einaudi/Wagner consentono infatti il solo transito in senso unico in direzione nord. Si tratta però di una configurazione che può essere corretta con una modifica di poco conto, tale da consentire il ripristino del doppio senso di circolazione. È un dato tecnico, non un’opinione.

Il progetto della rotonda appena realizzata su via Einaudi/Wagner. Come si può notare, da via Cadore / Indipendenza, è consentito il solo transito in senso unico in direzione nord.

Per questo va riconosciuto un merito importante all’assemblea del quartiere Ceredo di Seregno: aver sollevato la questione pubblicamente ha permesso di chiarire un aspetto che altrimenti sarebbe passato sotto silenzio e ha spinto le due amministrazioni coinvolte a prendere atto della necessità di correggere quanto indicato dal progetto.

Via Indipendenza: il senso unico non è un’invenzione

PGTU Meda. Particolare Tav. 8

PGTU Meda. Part. Tav. 9

Sul tema del senso unico in via Indipendenza, stupisce leggere prese di distanza così nette. Il sindaco Santambrogio infatti afferma: «Non è assolutamente vero». Nessuno se lo è “inventato”: è nero su bianco nel PGTU di Meda approvato nel 2018.

Estratto dal PGTU Meda

Quel documento prevedeva il senso unico proprio per deviare il traffico di attraversamento sugli assi esterni, garantire l’accessibilità alle attività e riqualificare la via, incrementando anche gli spazi di sosta.

Prendiamo atto del cambio di posizione, motivato dalla presenza di un supermercato e di alcune attività. Curiosamente, si tratta delle stesse motivazioni che il Piano utilizzava per proporre l’istituzione del senso unico.

La rotatoria di via Cadore

La rotatoria di via Cadore prevista dal progetto di Pedemontana

Infine, un passaggio sulla futura rotatoria di via Cadore. È stata richiamata l’ipotesi di una soluzione definita “a biscotto”, senza che al momento siano stati presentati elaborati o indicazioni progettuali che ne chiariscano caratteristiche e funzionamento.

Quella di via Cadore è in ogni caso una rotatoria che rappresenta un nodo viabilistico strategico, fondamentale per la fluidificazione del traffico in un’area già oggi molto sollecitata. Proprio per questo, qualsiasi soluzione dovrà essere il risultato di una progettazione estremamente accurata, basata su flussi di traffico reali e su scenari futuri.

L’obiettivo deve essere uno solo: ridurre congestionamenti, rallentamenti e blocchi, anche prevedendo l’indirizzamento delle automobili lungo percorsi obbligati e più funzionali, che possono comportare tragitti leggermente più lunghi. È una scelta che va nella direzione giusta, perché meno traffico fermo significa anche meno inquinamento, meno rumore e una migliore qualità della vita per chi vive nei quartieri interessati.

giovedì 15 gennaio 2026

Tangenziale Meda-Seregno, viabilità di quartiere, piste ciclabili e spazi pubblici: il futuro del Ceredo resta appeso alle trattative

Gli interventi previsti dal Piano del Traffico su via Cadore

Martedì 13 gennaio 2026 si è tenuta l’assemblea del quartiere Ceredo di Seregno presso il Centro Ambientale di via Alessandria. All’incontro hanno partecipato una trentina di residenti. Per la Giunta comunale erano presenti il sindaco Alberto Rossi e tre assessori. Il Consiglio direttivo del Comitato di Quartiere era presente al completo.

In questo post ci soffermiamo esclusivamente sui temi che da tempo ci stanno a cuore e che abbiamo già affrontato in diversi articoli del blog.

Abbiamo appreso con favore che alcune criticità, sollevate da noi e da altri cittadini, siano state finalmente prese in considerazione dall’Amministrazione comunale. In particolare ci riferiamo a:

  • il ripristino del doppio senso di circolazione nel tratto di via Einaudi compreso tra via Cadore / via Indipendenza e via Wagner;
  • la rimodulazione della nuova rotatoria di via Cadore;
  • il raccordo con la pista ciclabile che il Comune di Meda intende realizzare in via Indipendenza;
  • la riqualificazione di via Cadore nel tratto che va dal confine comunale fino a via Tiziano.

Si tratta di interventi fondamentali per la vivibilità e la sicurezza del quartiere. Tuttavia, è emerso chiaramente come queste aperture non si siano ancora tradotte in impegni concreti. Molte delle opere citate dovranno infatti essere negoziate con altri enti, in particolare con il Comune di Meda e con Pedemontana.

Ed è proprio qui che nascono le nostre preoccupazioni: i tempi a disposizione sono molto ristretti e il rischio è che modifiche essenziali per il quartiere non riescano a vedere la luce o vengano fortemente ridimensionate.

Un’altra notizia emersa durante l’assemblea riguarda i tempi di realizzazione della “tangenziale Meda-Seregno”, il cui completamento, inizialmente previsto per agosto-settembre, slitterà a fine anno.

Infine, si è parlato della possibile riqualificazione del tratto di via Tiziano davanti alle scuole, con ipotesi di pedonalizzazione e depavimentazione. Un tema che riteniamo centrale in un’ottica di sicurezza, salute e qualità dello spazio pubblico. Al momento, però, siamo ancora alle discussioni preliminari e non sembra esserci unanimità, soprattutto rispetto all’eliminazione dei parcheggi e del traffico veicolare.

sabato 10 gennaio 2026

Seregno. Ceredo al centro dei cambiamenti: perché è importante partecipare all’assemblea di martedì 13 gennaio


Martedì 13 gennaio 2026, alle ore 21, presso il Centro Ambientale di via Alessandria a Seregno, si terrà l’assemblea pubblica del Comitato di quartiere Ceredo. Un appuntamento che assume una valenza particolare e strategica, perché arriva in una fase cruciale per il quartiere, destinato nei prossimi mesi – e anni – a essere profondamente interessato da importanti interventi sulla viabilità.

Non si tratta di singoli lavori isolati, ma di un insieme di opere che rischiano di modificare in modo strutturale i flussi di traffico, la qualità dello spazio urbano e la vivibilità del quartiere. Proprio per questo è fondamentale informarsi, capire e partecipare.

1. La rotatoria Wagner–Einaudi


È in fase di completamento la rotatoria all’incrocio tra via Wagner e via Einaudi. L’avvio dei lavori, a fine ottobre, ha generato comprensibili criticità per il traffico di attraversamento del quartiere, con disagi significativi per residenti e pendolari.

La situazione è però migliorata dopo la riapertura, prima di Natale, di via Wagner e via Einaudi, chiuse temporaneamente per consentire l’esecuzione delle opere. Oggi le maggiori difficoltà di traffico possono dirsi superate.

Resta tuttavia una scelta progettuale che solleva perplessità: il mantenimento del senso unico nel tratto di via Einaudi tra via Cadore e via Wagner.
Considerando che è già prevista la realizzazione di una nuova rotatoria su via Cadore, a servizio dell’accesso alla tangenziale verso Pedemontana, sarebbe stato più logico e prudente predisporre fin da subito via Einaudi a doppio senso di marcia.

In questo modo si sarebbe evitato – e si potrebbe ancora evitare – che il traffico diretto alla nuova infrastruttura sia costretto ad attraversare il quartiere, con ricadute negative su rumore, sicurezza e qualità dell’aria.

2. La nuova rotatoria su via Cadore


Il secondo grande tema riguarda la nuova rotatoria su via Cadore, che fungerà da terminale della tangenziale verso lo svincolo di Pedemontana.
Si tratta di un’opera potenzialmente molto impattante, perché destinata ad attrarre traffico non solo locale ma anche di attraversamento.

Per questo gli interventi previsti su via Cadore – inseriti anche all’ordine del giorno dell’assemblea – dovrebbero essere affrontati con grande attenzione. Dal nostro punto di vista, non basta parlare genericamente di “mitigazione del traffico”: servono scelte chiare di limitazione del traffico.

In particolare riteniamo necessario:

  • ridurre le dimensioni della rotatoria di progetto, per limitarne l’attrattività per il traffico di attraversamento;
  • ripristinare il doppio senso di circolazione in via Einaudi, per distribuire meglio i flussi;
  • accompagnare le opere con interventi che disincentivino il traffico parassita, tutelando il quartiere e i suoi abitanti.

3. Gli effetti sul confine con Meda

Le trasformazioni non riguardano solo Seregno. Il PGTU del Comune di Meda prevede che, una volta realizzate le due rotatorie, il traffico nel tratto terminale di via Indipendenza (proseguimento di via Cadore) diventi a senso unico in direzione Seregno.

Immagine tratta dal PGTU di Meda

È una scelta che avrà conseguenze rilevanti e che merita una valutazione attenta degli effetti sul quartiere del Ceredo e sulla viabilità complessiva dell’area.

Sempre Meda ha inoltre previsto la riqualificazione di via Indipendenza con una pista ciclabile, che dal confine con Seregno arriva fino quasi al centro cittadino. Un intervento positivo, ma che rischia di essere monco se la pista “finisce nel nulla” al confine comunale. Sarebbe auspicabile una piena interconnessione con la rete ciclabile di Seregno, per costruire una mobilità davvero sostenibile e continua, non spezzettata da confini amministrativi.

Un’assemblea da non perdere

Come si vede, i temi in discussione sono numerosi, complessi e decisivi per il futuro del quartiere Ceredo: traffico, sicurezza, qualità dello spazio pubblico, mobilità sostenibile, rapporti tra comuni confinanti.

Per questo l’assemblea di martedì non è un appuntamento come gli altri. Una partecipazione ampia e consapevole dei cittadini è fondamentale per portare osservazioni, proposte e richieste chiare alle istituzioni.

Il futuro del quartiere si decide anche così: informandosi, confrontandosi e partecipando.
Martedì 13 gennaio, ore 21: esserci conta.

sabato 3 gennaio 2026

Tangenziale di Pedemontana, rotatoria di via Nazioni Unite e traffico “indotto”

Le riflessioni sulla rotatoria di via Nazioni Unite a Seregno (leggi qui) si arricchiscono di uno spunto ricevuto in questi giorni: alcuni disegni e una breve considerazione che ci hanno aiutato ad allargare lo sguardo dal singolo intervento al sistema complessivo della mobilità. A partire da questo stimolo, ricevuto da Luciano Minotti – che ringraziamo – abbiamo provato a mettere in fila alcune osservazioni sugli effetti indiretti che i grandi progetti infrastrutturali possono produrre sulla rete stradale locale e interconnessa.

La nuova rotatoria di via Nazioni Unite a Seregno e il rischio traffico da Pedemontana. In verde le zone sensibili a rischio traffico.

Va chiarito fin dall’inizio che la richiesta della rotatoria è fortemente sostenuta dagli abitanti della zona e dal Comitato di Quartiere, e questa esigenza non è oggetto di discussione. Il tema che poniamo riguarda piuttosto il contesto in cui l’opera si inserisce e gli effetti che può contribuire a generare se non accompagnata da una visione più ampia.

Il punto di partenza è lo svincolo di Seveso della Pedemontana. Come noto, questo svincolo è progettato per consentire esclusivamente le manovre da e verso Milano. Chi proviene dalla zona sud di Seregno ed è diretto sulla Pedemontana in direzione Malpensa – o viceversa – non troverà lì una soluzione diretta. La scelta più “logica” e conveniente, dal punto di vista del conducente, sarà quindi quella di raggiungere lo svincolo di Meda.

Ed è qui che entra in gioco la rete locale. Per arrivare a Meda, una parte consistente del traffico potrebbe scegliere di attraversare vie oggi percepite come secondarie: via Saronno, via Meredo, via Vignazzola, fino a innestarsi sugli assi di collegamento verso lo svincolo. Non si tratta di un’ipotesi astratta, ma di un comportamento già osservato in molti contesti simili: quando un’infrastruttura principale non offre tutte le manovre desiderate, il traffico tende ad “adattarsi” utilizzando la viabilità minore.

Focus zona Meredo con evidenziati i transiti da disincentivare.

Un aspetto spesso sottovalutato è che questo asse di attraversamento non riguarda solo Seregno e Meda, ma coinvolge direttamente anche l’abitato della frazione Meredo di Seveso. Scelte infrastrutturali operate in due Comuni rischiano così di produrre effetti significativi su un terzo territorio, che si troverebbe a subire l’aumento dei flussi senza benefici diretti. In contesti residenziali di piccole dimensioni, anche incrementi contenuti di traffico possono incidere pesantemente su sicurezza, qualità ambientale e vivibilità.

In questo quadro, la rotatoria di via Nazioni Unite – pur rispondendo a un’esigenza reale del quartiere – non va considerata come un elemento isolato. Un’intersezione più fluida, che consente manovre oggi precluse, può rendere complessivamente più attrattivo un certo itinerario, soprattutto in presenza di nuove grandi infrastrutture come Pedemontana. Il rischio è che strade nate per servire la mobilità locale diventino progressivamente corridoi di attraversamento.

Via Saronno e l’area del parco del Meredo rappresentano un punto particolarmente delicato: sezione stradale limitata, contesto residenziale e ambientale, funzione che dovrebbe restare prevalentemente di accesso. Un aumento dei flussi potrebbe tradursi in più traffico, più rumore, maggiore insicurezza per pedoni e ciclisti e una pressione crescente su un’area verde che svolge già oggi un ruolo importante di equilibrio.

Una delle criticità della Tangenziale Meda–Seregno di Pedemontana riguarda proprio la scarsa attenzione agli effetti sulla rete stradale “minore”. Le valutazioni si concentrano sui nodi principali, mentre ciò che accade sulle strade comunali e nei quartieri – spesso oltre i confini amministrativi – resta in secondo piano, pur essendo lì che si manifestano gli effetti quotidiani.

In questo senso, la rotatoria non è il problema, ma può diventare parte di un problema più ampio se inserita in una visione frammentata. Le verifiche sugli impatti di traffico e gli interventi di mitigazione – limitazioni selettive al traffico di attraversamento, moderazione della velocità, protezioni ambientali e una chiara gerarchizzazione della rete viaria – dovrebbero accompagnare l’opera fin dall’inizio.

Segnalare questi rischi in anticipo non significa mettere in discussione le opere, ma provare a governarne gli effetti. La pianificazione serve a questo: anticipare, non inseguire. Integrare queste considerazioni nel dibattito pubblico può aiutare cittadini e amministratori a compiere scelte più consapevoli, tutelando la qualità della vita e il valore dei territori coinvolti, anche quando gli effetti si estendono oltre i confini di un singolo Comune.

venerdì 21 novembre 2025

Meda: cantieri Pedemontana, ciclabili e fondi regionali. Tutte le novità dalla Commissione Territorio

Mercoledì 19 novembre 2025 si è riunita la Commissione consiliare Territorio e Ambiente del Comune di Meda. All’ordine del giorno, gli aggiornamenti sulle opere di compensazione legate alla realizzazione di Pedemontana e sul protocollo d’intesa che coinvolge il Comune.

Viabilità: programmati i periodi di chiusura degli svincoli sulla SS35


Il sindaco Luca Santambrogio ha comunicato le tempistiche previste da Pedemontana per gli svincoli medesi della SS35:

  • Da settembre 2026 a luglio 2027 sarà chiuso lo svincolo di via Cadorna, mentre rimarrà aperto in tutte le direzioni quello di via Vignazzola.
  • Da luglio 2027 ad aprile 2028 la situazione si invertirà: chiusura di via Vignazzola e apertura dello svincolo Cadorna.

La chiusura del 2026 scatterà solo dopo il completamento della Tangenziale Meda–Seregno sud, che rappresenta una condizione vincolante.

Nuovi fondi regionali per le compensazioni

Regione Lombardia ha destinato 5 milioni di euro ai Comuni della tratta B2, più Bovisio Masciago (tratta C).
La gestione dei fondi passerà attraverso la Provincia di Monza e Brianza, che – dopo un protocollo d’intesa con i Comuni – potrà:

  • utilizzare parte delle risorse (esclusi gli 800.000 € destinati a Meda) per interventi di riqualificazione della SS dei Giovi,
  • oppure lasciare ai singoli Comuni la gestione diretta, sempre tramite accordo provinciale.

Ciclovia Meda–Milano: il tratto medese verso Porada e Meredo


Il Comune di Meda valuta di destinare la propria quota (circa 800.000 €) alla realizzazione del tratto locale della Ciclovia Meda–Milano, che:

  • da via Asti arriverebbe in via Croce, collegando così il Parco delle Groane-Brughiera con il Parco della Porada per poi proseguire verso il Meredo (Parco GruBrìa).

Il sindaco ha espresso l’intenzione di affidare l’opera alla Provincia MB.
Il costo stimato è di circa 420.000 €, a cui vanno aggiunti IVA, progettazione, sicurezza e spese tecniche.
L’eventuale avanzo sarebbe destinato alle opere del Masterplan delle compensazioni, che integrerà sia gli interventi già eseguiti da BrianzAcque, sia quelli finanziati tramite il bilancio partecipato e gestiti da WWF Insubria.

Riqualificazione di via Indipendenza e nuova ciclopedonale


Il sindaco ha inoltre aggiornato sul progetto di riqualificazione di via Indipendenza, nel tratto da via Caterina da Siena al confine con Seregno, che prevede:

  • una pista ciclopedonale con superfici drenanti, in linea con i criteri della “città spugna”.
  • Meda ha già ottenuto l’intesa con il Comune di Seregno affinché la ciclabile prosegua oltre il confine, collegandosi al Parco della Porada e al Meredo.
  • La parte seregnese del tracciato sarà finanziata direttamente da Pedemontana.

domenica 5 ottobre 2025

Una buona notizia per il Meredo: la rotonda di Pedemontana è “cancellata”, ma i cittadini meritano trasparenza


Dopo la pubblicazione del nostro post "Tangenziale Meda-Seregno: "Non faremo la rotonda" (infatti eccola qui)", la questione è stata ripresa dal settimanale Il Cittadino, che ha riportato la seguente dichiarazione del sindaco di Seregno:

«Le aree sono state acquisite e recintate sulla base del progetto iniziale. Durante l’incontro a Seregno è stato detto che sarebbero state sfruttate quelle aree per fare le mitigazioni. Ho anche per scrupolo verificato con Pedemontana: dal cantiere mi confermano che non si sta realizzando la rotatoria. In precedenza, è stata eseguita la bonifica degli ordigni bellici ed ora si sta realizzando la pista di cantiere».
(Fonte: Il Cittadino)

Apprendiamo con soddisfazione la smentita del sindaco. Il fatto stesso che abbia ritenuto opportuno, «per scrupolo», chiedere chiarimenti a Pedemontana dimostra però che anche per l’amministrazione i lavori in corso potevano quantomeno generare qualche legittima domanda. D’altronde, è difficile “smentire” delle immagini che documentano oggettivamente lo stato del cantiere..

Resta però un punto molto semplice: sul sito di Pedemontana i disegni aggiornati non ci sono ancora. E allora viene spontaneo chiedersi: cosa ci vuole a pubblicare online il progetto effettivo? E cosa ci vuole a esporre un cartello di cantiere con il disegno aggiornato dell’opera? Un gesto di trasparenza così banale eviterebbe allarmismi, equivoci e perdite di tempo.

Detto questo, prendiamo atto con piacere della precisazione, che contribuisce a rassicurare molti cittadini sulle sorti del parco.

Rimane però aperta un’altra questione importante: l’aumento del traffico nel quartiere Ceredo. Non sarà certo il limite dei 30 km/h su via Cadore a risolvere un problema che denunciamo da anni su questo blog - non per noi, ma per chi vive quotidianamente nel quartiere. È una questione che si può affrontare con soluzioni semplici: serve solo la volontà e la capacità politica di metterle in pratica.

 

Rassegna stampa

 

Il Giornale di seregno, 14/10/2025

giovedì 25 settembre 2025

La nuova strada di Pedemontana e i gravi problemi di traffico sul Ceredo

Via Cadore. Quartiere Ceredo di Seregno

di Luciano Minotti

La strada che Pedemontana sta realizzando in zona Meredo-Ceredo, per facilitare l’accesso alla nuova autostrada, è stata voluta dal Comune di Meda, ma si sviluppa per la maggior parte sul territorio di Seregno.
Si è detto molto sui problemi di impatto ambientale dell’intervento sul Parco del Meredo e sulle importanti mitigazioni e compensazioni che saranno realizzate su richiesta del Comune di Seregno e del Parco. Poco si è detto, invece, dei gravi problemi di traffico che si creeranno al Ceredo e rispetto ai quali non ci sono state adeguate attenzioni e iniziative.

Vediamo quali sono i problemi e cosa si doveva e si deve fare per risolverli.

Tav. 1 - Il progetto della rotatoria di Pedemontana su via Cadore

La rotatoria, che è stata progettata da Pedemontana e che dovrà collegare la nuova strada a via Cadore, ha una dimensione eccessiva e invadente per essere una rotatoria “urbana” ed è stata concepita senza alcuna attenzione ai problemi di traffico indotto.


Tav. 2 - L'aumento del traffico nel quartiere Ceredo, via Cadore

Il quartiere Ceredo, che già oggi è attraversato da un traffico eccessivo (mille veicoli nelle due ore di punta del mattino), sarà ulteriormente penalizzato da un incremento dei flussi veicolari. Questo soprattutto per il fatto che, essendo via Einaudi a senso unico, il traffico diretto alla nuova rotatoria sarà obbligato a utilizzare via Cadore.
È del tutto evidente che questa situazione andrà a peggiorare e non certo a migliorare la qualità del vivere e dell’abitare al Ceredo.

Tav. 3 - Come indirizzare i flussi di traffico per evitare l'attraversamento del Ceredo

Per risolvere il problema non bastano generiche iniziative tese a limitare la velocità (“zone 30”, restringimenti di carreggiata, dossi); l’obiettivo primario deve essere quello di ridurre le quantità di macchine, impedendo i flussi di attraversamento e favorendo la mobilità a esclusivo servizio del quartiere.


Tav. 4 - Proposta di nuovo schema di circolazione nel Quartiere del Ceredo


Occorre una pianificazione del traffico che individui le strade primarie sulle quali indirizzare i flussi intercomunali e interurbani (Wagner, Einaudi, Indipendenza, Orcelletto a confine con Mariano e Giussano, Porada-Nazioni Unite, ecc.) e che adotti i conseguenti provvedimenti riguardanti la circolazione (doppio senso in via Einaudi, senso unico in via Indipendenza, organizzazione delle rotatorie e dei semafori intelligenti con le relative manovre, ecc.). Fondamentale sarà l’attenzione da dedicare alla “mobilità dolce”, ovvero al sistema dei percorsi protetti pedonali e ciclabili.
In questo contesto il tratto di via Cadore compreso tra viale Tiziano e la rotatoria di Pedemontana, liberato dal traffico di transito (senza ricorso a ZTL o a particolari divieti di transito se non quelli per i mezzi pesanti), potrà diventare il centro di vita del quartiere, con sistemazioni a verde pubblico, spazi pedonali e pavimentazione pregiata nella parte più centrale della via, sulla quale si affacciano gli storici fabbricati rurali e la villa/parco Rivolta-Fumagalli.

Tav. 5 - Nuova proposta della rotatoria di Pedemontana, funzionale alla riqualificazione urbanistica e ambientale del quartiere

Assieme ai provvedimenti di organizzazione del traffico, occorre intervenire sulle infrastrutture stradali, con priorità assoluta a quelle in costruzione da sistemare “in corso d’opera” per renderle coerenti con gli obiettivi di pianificazione sopra indicati (adattamento della rotatoria Wagner-Einaudi al doppio senso di Einaudi, ridimensionamento della rotatoria Pedemontana-via Cadore, con modifica di alcune manovre di svolta).

Tav. 6 - Il Ceredo senza traffico di attraversamento, cerniera tra i parchi della Porada e del Meredo

Cosa deve fare il Comune di Seregno?
Deve attivarsi rapidamente per promuovere, per quanto ancora possibile, i necessari aggiustamenti dei lavori in corso e per fare accordi con il Comune di Meda per un’azione congiunta di pianificazione del traffico prima, e di gestione e manutenzione delle opere stradali, poi.
Vale la pena rimarcare che la soluzione dei problemi di traffico, come indicato, è importante di per sé, ma è anche la precondizione per poter sviluppare nel tempo un progetto di valorizzazione urbanistica e sociale del quartiere e per fare del Ceredo un “modello” dal punto di vista della qualità ambientale, facendo leva sulla sua vocazione di “cerniera” tra i parchi della Porada e del Meredo.

lunedì 15 settembre 2025

Confine Meda–Seregno: la rotonda di Pedemontana mette a rischio il quartiere Ceredo


Nei giorni scorsi abbiamo parlato del progetto della nuova rotonda prevista tra via Einaudi e via Wagner (cliccare qui). Si tratta di un’opera inserita nel quadro dei progetti complementari alla Pedemontana, ma che sarà realizzata direttamente dai Comuni di Meda e Seregno.

Il progetto della rotonda. Via Einaudi è indicata a senso unico

Dalla documentazione emerge un aspetto tutt’altro che marginale: il tratto di via Einaudi compreso tra via Cadore e via Wagner è previsto a senso unico in direzione nord.

Oggi questa configurazione non crea particolari problemi, perché la tangenziale Meda–Seregno non è ancora attiva. Ma nel momento in cui verrà aperta, la situazione cambierà radicalmente: chi da Seregno vorrà immettersi sulla tangenziale sarà costretto ad attraversare il quartiere Ceredo, con un inevitabile aumento del traffico locale.

Il flusso del traffico con via Einaudi a senso unico
Il flusso del traffico con via Einaudi a doppio senso

Vale la pena ricordare che la tangenziale stessa è contestata sia dai residenti del quartiere Ceredo sia dall’amministrazione comunale di Seregno, che temono un incremento della circolazione. Al contrario, è sostenuta dall’amministrazione di Meda, che punta a ridurre i flussi interni al quartiere Polo. In questo contesto, i due Comuni – nel tentativo di anticipare Pedemontana – si sono assunti direttamente la progettazione e la realizzazione della rotonda.

E qui sta la contraddizione più grave: chi dovrebbe conoscere meglio il territorio e le sue dinamiche viabilistiche sembra non averle considerate affatto.

Ecco perché il ritardo nell’apertura del cantiere potrebbe avere un risvolto positivo: offre la possibilità di rivedere il progetto e trasformare via Einaudi in doppio senso nel tratto compreso tra via Cadore e via Wagner, così da evitare che Ceredo diventi un corridoio obbligato di attraversamento.

Per questo motivo rivolgiamo un appello diretto al Comune di Seregno, che ha in carico la progettazione: è necessario correggere questa scelta e aprire subito un confronto con il Comune di Meda per concordare la modifica.

Allo stesso tempo, invitiamo i residenti del quartiere Ceredo a farsi sentire: attraverso petizioni, osservazioni formali o incontri pubblici con l’amministrazione. Solo con una partecipazione attiva dei cittadini sarà possibile ottenere un progetto più equilibrato, che tuteli davvero la qualità della vita e non trasformi il quartiere in un semplice asse di attraversamento.

venerdì 12 settembre 2025

La tangenziale di Pedemontana corre, la rotonda tra Meda e Seregno dorme

Una rotonda in alto mare,
chi la vedrà, non si sa…
Sono vent’anni che gira
tra i faldoni e la burocra…zia!

C’è chi aspetta Godot, e c’è chi aspetta la rotonda tra via Einaudi e via Wagner. A Meda e Seregno hanno scelto la seconda opzione.
Da oltre vent’anni il quartiere Ceredo vive con questa curiosa creatura urbanistica: una rotatoria “provvisoria” che ha superato di slancio governi, sindaci, e persino la fase pandemica, restando fedele al proprio nome: mai definitiva.

Nel frattempo, la tangenziale Meda-Seregno di Pedemontana – con i suoi cantieri titanici e le sue promesse bibliche – sembra vicina alla conclusione di un lotto cruciale. Ma la “sorellina minore”, la rotonda Wagner-Einaudi, è ancora lì, come un ospite che non sa mai se restare o andarsene.


Il rischio è che Pedemontana finisca prima e gli automobilisti del Ceredo si trovino intrappolati in un paradosso viabilistico: una tangenziale che vola veloce e un incrocio locale che arranca con new jersey scoloriti. Costruire la rotonda dopo la tangenziale significherebbe bloccare un quartiere già strozzato dal traffico, con la stessa logica di chi decide di ristrutturare il bagno il giorno del matrimonio della figlia.

Le amministrazioni di Seregno e Meda, dopo anni di promesse e firme di accordi “storici”, giurano che stavolta i lavori inizieranno davvero. L’impresa è stata assegnata, i cartelli sono stati affissi, il cronometro parte. Ma qui siamo in Brianza, non a Montecarlo, e la roulette gira lenta.

Morale: la rotonda c’è, ma ancora non si vede. E finché resterà in alto mare, gli automobilisti del Ceredo potranno solo fare giri a vuoto, reali e metaforici.

 

“Una rotonda in alto mare”

(sulla melodia di “Una rotonda sul mare”)

Una rotonda in alto mare,
chi la vedrà, non si sa…
Sono vent’anni che gira
tra i faldoni e la burocra…zia!

Promesse, firme e cartelli,
foto coi sindaci belli…
Ma all’incrocio Wagner-Einaudi
c’è sempre il traffico che va giù di là.

Una rotonda in alto mare,
tra Meda e Seregno sta,
la tangenziale finisce,
ma qui la rotonda non partirà!

martedì 5 agosto 2025

Seregno è pronta all’impatto della tangenziale di Pedemontana?

Gli interventi previsti dal PUT di Seregno su via Cadore. Come si può vedere dalla planimetria, la tangenziale di Pedemontana non è stata considerata.

“In seguito all'arrivo del cantiere di Pedemontana, lo studio del traffico diventa di fondamentale importanza.”

Così la vicesindaca di Desio, Jennifer Moro, dichiara oggi, 5 agosto 2025, a Il Giorno. Una frase che suona come un avvertimento anche per Seregno, dove le preoccupazioni per l’impatto della nuova tangenziale su via Cadore erano già state sollevate nel 2022 da diverse associazioni seregnesi.

Le osservazioni al PUT di Seregno presentate nel 2022 da diverse associazioni seregnesi

Già allora, le associazioni avevano denunciato l’assenza nel Piano Urbano del Traffico (PUT) della previsione di un peduncolo di accesso alla Pedemontana su via Cadore, chiaramente indicato nella documentazione di valutazione ambientale. Un’opera che, si leggeva nelle osservazioni, avrebbe portato “flussi di traffico sicuramente rilevanti” nella zona ovest della città, con impatti tali da mettere in dubbio la riclassificazione di via Cadore.
Tra le richieste figuravano: aggiornamento delle mappe del PUT, revisione della classificazione stradale, inserimento di misure di mitigazione, modifica del tracciato della tangenziale per ridurne l’impatto ambientale e realizzazione di percorsi ciclo-pedonali e fasce boscate protettive.

La controdeduzione dell'amministrazione comunale

Il Comune, nelle controdeduzioni, aveva risposto che il progetto della tangenziale era “ancora in evoluzione” e quindi non recepibile nel PUT.
Oggi, però, il quadro è cambiato: la rotatoria della tangenziale su via Cadore si farà.

Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire subito:

  • È stato avviato l’aggiornamento del PUT per includere i nuovi scenari di traffico generati dalla tangenziale?
  • Sono già in corso progetti per mitigare l’impatto su via Cadore, prima che l’opera entri in funzione?

Il tempo delle attese è finito: la realizzazione della tangenziale non è più un’ipotesi. Senza un piano di gestione e mitigazione del traffico, il rischio è di compromettere la vivibilità di un intero quartiere.

mercoledì 23 luglio 2025

Pedemontana a Seregno – Parte 1: il nodo della tangenziale Meda-Seregno

Il numeroso pubblico

Martedì 22 luglio 2025, si è tenuto nei giardini "Giulio Regeni" della Biblioteca Civica Pozzoli di Seregno un atteso incontro pubblico promosso dall’Amministrazione comunale per fare il punto sulla Pedemontana. La partecipazione è stata ampia: cittadini, comitati di quartiere, attivisti contrari all’opera e semplici curiosi hanno affollato lo spazio all’aperto, sedendosi su sedie, panchine e persino sui muretti del parco.

Il Sindaco Alberto Rossi

L’incontro ha visto la presenza del Sindaco Alberto Rossi, dell’assessore all'Urbanistica Giuseppe Borgonovo, dell’ing. Sabatino Fusco (Direttore Generale di Autostrada Pedemontana Lombarda), dell’ing. Andrea Monguzzi (Responsabile Funzione Ingegneria) e del prof. Arturo Lanzani, Presidente del Parco GruBrìa. La serata si è sviluppata tra presentazioni tecniche, domande serrate e momenti di tensione.

Da sinistra: A. Lanzani, G. Borgonovo, A. Monguzzi, S. Fusco

In questo primo approfondimento ci occupiamo esclusivamente della cosiddetta “Tangenziale Meda-Seregno”, una delle opere più discusse e controverse tra quelle collegate alla realizzazione della Pedemontana. Si tratta di un’infrastruttura viaria pensata per alleggerire il traffico urbano di Meda, ma che incide direttamente sul territorio di Seregno, in particolare in zona Ceredo e nel Parco del Meredo.

Nei prossimi post ci concentreremo invece su altri aspetti emersi durante la serata pubblica del 22 luglio a Seregno:

  • le opere principali di Pedemontana vera e propria nel tratto al confine sud della città (leggi qui);
  • le criticità e gli impatti legati al deposito delle terre di scavo, che coinvolgeranno per anni diverse zone della Brianza (leggi qui).

La nuova soluzione progettuale: cosa prevede la tangenziale

 

Immagini tratte dalla relazione presentata dall'ing. Monguzzi, scaricabile qui

Nel corso della serata, l’ing. Andrea Monguzzi ha illustrato la nuova soluzione progettuale per la tangenziale Meda sud, con l’obiettivo dichiarato di ridurne l’impatto ambientale e visivo:

  • eliminazione della rotatoria originariamente prevista all’intersezione con via Po, sostituita da un raccordo circolare meno invasivo;
  • mitigazioni ambientali su 12.000 mq, attraverso nuove piantumazioni in aree limitrofe (già a verde);
  • sottopasso ciclopedonale per il collegamento con il quartiere Polo di Meda;
  • leggera modifica del tracciato per allontanare l’opera dai punti più sensibili del Parco GruBrìa.


Tutto ciò per un’infrastruttura che occuperà 10.800 mq di suolo, pari allo 0,25% dell’area del Parco presente sul territorio comunale di Seregno. Numeri che sono stati utilizzati per ridimensionare l’impatto dell’opera, ma che non raccontano tutta la verità.

Oltre alla eliminazione della rotatoria, il Comune di Seregno ha proposto ulteriori interventi di forestazione e mitigazione, che potranno essere finanziati attingendo agli importi versati da APL per la trasformazione dei boschi esistenti necessaria alla realizzazione delle Tratte B2 e C.
 

Gli interventi proposti includono

 


  • Nuovi interventi di miglioramento forestale per circa 1 ettaro, a completamento di quelli già realizzati dal Parco GruBrìa;


  • Riqualificazione del Parco 2 Giugno alla Porada, con il completamento del percorso ciclopedonale esistente e la creazione di un’area boscata di circa 5.000 mq, a mascheramento dell'area industriale adiacente nel comune di Meda;
  • Connessione verde tra i quartieri Sant'Ambrogio e San Giuseppe.

L’impatto ambientale: dati fuorvianti e domande aperte

Al di là dei numeri, emergono dubbi concreti:

  • Il paragone tra area occupata (tangenziale) e area mitigata (già verde) è improprio: non si compensa suolo perso, si aggiungono piantumazioni dove già esiste un ecosistema verde.
  • Alcune delle aree di mitigazione saranno realizzate in territorio di Meda: entreranno formalmente nel Parco GruBrìa? Meda aderirà al PLIS? A chi spetterà la manutenzione?
  • L’effettivo beneficio estetico di un rilevato stradale che “nasconde” un capannone appare come una giustificazione fragile a un’opera viaria impattante.

Cantieri anticipati, scarsa condivisione

Come avevamo già segnalato su questo blog, la tangenziale è già entrata in fase preliminare di cantiere, in anticipo rispetto all’opera principale (Pedemontana). Una decisione che, come ha ammesso lo stesso Sindaco Rossi durante l’introduzione, ha colto di sorpresa il Comune di Seregno, che si è ritrovato a rincorrere con proposte di viabilità compensativa, come le opere di moderazione del traffico su via Cadore, col rischio di peggiorare la situazione su via Wagner.


"... è stata concordata la realizzazione anticipata della Tangenziale di Meda..."

L’avvio anticipato dei lavori – definito "concordato" in una slide dell’ing. Monguzzi – lascia aperta la domanda su con chi sia stato realmente concordato, visto quanto dichiarato dal Sindaco Rossi. Il caso evidenzia un grave deficit di coordinamento istituzionale tra Pedemontana, Comuni e altri soggetti coinvolti.

Traffico e quartieri residenziali: il nodo non affrontato

Il tema più critico – e al tempo stesso più ignorato della serata – è stato l’impatto del traffico generato e indotto nei quartieri residenziali di Seregno, in particolare:

  • Ceredo, dove via Cadore potrebbe attirare nuovo traffico da e per la tangenziale;
  • Santa Valeria, via Wagner e via Saronno, potenziali nuove valvole di sfogo per i flussi veicolari in ingresso e uscita.

P.U.T. Seregno. Le opere di mitigazione previste su Via Cadore

L’assessore Borgonovo ha spiegato che il PUT (Piano Urbano del Traffico) prevede interventi di moderazione su via Cadore, e che il traffico pesante sarà deviato su via Einaudi. Ma alla domanda su come evitare che questo traffico finisca su via Wagner, già oggi congestionata, non è seguita alcuna risposta concreta.

P.U.T. Seregno. Via Cadore, dove sbarcherà la tangenziale, e via Wagner, dove verrà dirottato il traffico, hanno un tasso di incidentalità tra i più alti di Seregno


Questo silenzio è indicativo: non esiste una visione complessiva del traffico urbano, né un piano credibile di gestione dei flussi viari secondari, spesso più impattanti delle autostrade stesse per chi vive in città. 

 

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