Visualizzazione post con etichetta Rho. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rho. Mostra tutti i post

domenica 9 febbraio 2014

Con la Rho-Monza "ti fai del male"!



Testo tratto dalla canzone "Ti fai del male" di Adriano Celentano

"L’Italia è ormai ridotta ad una lastra di cemento, ma il nemico è sempre in agguato ragazzi.

Il prossimo scempio si compirà nel tratto stradale Rho-Monza, una strada provinciale trasformata in autostrada, con uno degli svincoli più grandi di Europa, una sopraelevata con 14 corsie in pieno centro abitato per festeggiare l'impressionante colata di cemento dell'Expo. 

Lo svincolo di Paderno, prima e...
... dopo.
Non c’è altro mezzo per risolvere la crisi, dobbiamo cancellare tutto ciò che ci rattrista, stracciare il brutto dell’Italia come si straccerebbe una lettera scritta da uomini bugiardi e piena di errori, ma soprattutto piena di inganni. Quindi non ci rimane che riscrivere la storia del nostro Paese e rifarlo da capo, cioè ricostruirlo da capo, ricostruirlo fisicamente… da capo." 

Prima e...
... dopo.
Per approfondire leggi: Quelli che non vogliono la Rho-Monza 
Immagini tratte dal sito del Comitato Interramento Rho-Monza

domenica 26 agosto 2012

Expo 2015: un binario di troppo tra Rho e Parabiago



Nuovo binario per Expo, cittadini fanno ricorso al Tar. 
Ma la regione non ci sta.

articolo di Francesca Martelli, animazioni di Pierpaolo Balani 
tratto da Il Fatto Quotidiano del 24 agosto 2012

Dopo una battaglia durata tre anni, il comitato civico Rho-Parabiago è riuscito a impedire la partenza dei lavori di un nuovo binario ferroviario lungo alcuni paesi dell’hinterland milanese (Parabiago-Vanzago-Rho): “Il potenziamento dell’opera è essenziale per permettere un collegamento con Expo 2015“, sostiene Regione Lombardia. Differente il parere dei cittadini: “Il quarto binario tra Rho e Parabiago riguarda una tratta così breve che non risolve i problemi dei pendolari che lavorano a Milano, e le case lungo il tracciato verranno espropriate o si vedranno costruire davanti un muro fono-assorbente alto 7 metri”.

A sorpresa, come ha confermato Roberto Nava, uno dei sindaci dei paesi attraversati dalla ferrovia, il comitato civico ha vinto il ricorso al Tar, che parla di un “insanabile contrasto” tra il progetto preliminare (che come da prassi ha ricevuto la valutazione di impatto ambientale) a tre binari, e quello definitivo (a quattro binari) tale da decretare “l’illegittimità dell’operato della pubblica amministrazione”.

Ma la Regione non ci sta e annuncia di voler fare ricorso al Consiglio di Stato: “La decisione del tribunale amministrativo appare approssimativa”, sostiene Raffaele Cattaneo, assessore regionale alla Mobilità che punta anche sul “difetto di legittimazione attiva del comitato”, come rilevato dal Tar che lo considera un’associazione nata con lo scopo di contrastare l’opera. Il tribunale amministrativo ha fatto invece eccezione per i singoli che hanno presentato ricorso. Ora i cittadini, che si erano auto-finanziati in precedenza, si preparano a raccogliere nuovi fondi nel caso in cui il Consiglio di Stato dia ragione alle istituzioni regionali e faccia partire i lavori per il quarto binario: un’opera che, indipendentemente da questo ricorso, non sarebbe stata pronta in tempo per l’esposizione universale

mercoledì 9 febbraio 2011

Quale futuro per l'Area Alfa? Il Comitato Difendiamo Arese incontra il Sindaco

«E adesso cosa dobbiamo aspettarci per il futuro dell'area Alfa e per il nostro territorio?». E' questa la domanda che il Comitato Difendiamo Arese, insieme a Legambiente, ha girato al sindaco di Arese Gianluigi Fornaro nel corso di un incontro avvenuto ieri mattina in municipio. Dopo la bocciatura del vecchio Adp (accordo di programma) - grazie al voto contrario del Consiglio Comunale di Rho, il 13 ottobre scorso -, ricordiamo infatti che il 29 dicembre, con un blitz vacanziero, la Giunta regionale ha deliberato le indicazioni per un nuovo Accordo di Programma “per la riperimetrazione, riqualificazione e la reindustrializzazione dell'area ex Fiat-Alfa Romeo” firmato da un nuovo comitato di cui fanno parte, insieme a Regione Lombardia, Provincia di Milano e ai proprietari delle aree coinvolte (ABP, Aglar, Zaffiro2000), i soli Comuni di Arese e Lainate, mentre non compaiono più quelli “non allineati” di Rho e Garbagnate.
 
«Perché avete accettato di ripresentare un AdP che riconferma le linee guida del vecchio, già bocciato dai cittadini (vedi le nostre 4000 firme contro Tangenzialina, Centro Commerciale e parcheggio Expo) oltre che dal Consiglio Comunale di Rho, e per di più escludendo i due Comuni troppo indipendenti?», ha chiesto quindi Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese. E Gianluigi Forloni di Legambiente ha aggiunto: «Perché non cogliere invece questa occasione per ripartire dai bisogni veri del territorio, coinvolgendo tutte le parti interessate, comuni ma anche gruppi di cittadini e movimenti, dopo tanti fallimenti?».

Del tutto interlocutorie le risposte del sindaco, che non ha voluto sbilanciarsi né ha potuto garantire certezze sul futuro dell'area: «I giochi sono ancora tutti da fare, per noi era importante restare comunque seduti a quel tavolo di trattativa, non perdere l'occasione per dire la nostra, soprattutto ora che si profila all'orizzonte il concreto interesse di Volkswagen nei confronti del marchio Alfa ma anche dei suoi stabilimenti. Finché questa trattativa (tra due privati, lo ricordo!) non sarà conclusa non si potrà dire nulla di più. Le nostre intenzioni? Dare più spazio all'area industriale, rilanciando la vocazione produttiva dell'area, ridimensionare quella destinata al commerciale, mantenere quella residenziale di qualità. Ma tutto dipende dalla reale volontà di Fiat di cedere il Marchio Alfa». Quanto sarebbe concreta, questa possibilità? A sentire il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung di metà gennaio la chiusura della trattativa con Fiat sarebbe questione di settimane, e la successiva visita di giornalisti della rivista tedesca Auto Bild ne sarebbe la conferma: «Dai giornalisti tedeschi, ma anche da incontri con dirigenti Volkswagen, ho potuto capire che dell'acquisto di Alfa Romeo si parla molto di più in Germania che in Italia», ha continuato Fornaro. «E non c'è da stupirsi: per Volkswagen l'operazione sarebbe d'importanza strategica, perché con Alfa potrebbe coprire il segmento delle auto sportive che a loro manca». Secondo quanto riferito dal sindaco, i vertici Volkswagen sarebbero interessati sia al marchio che al sito produttivo e al centro-stile. Più difficile una completa ripresa della produzione di automobili, se non forse le vetture sportive, top di gamma. «Con l'Accordo di Programma abbiamo voluto dare anche ai possibili interlocuitori tedeschi qualche certezza in più sulla destinazione dell'Area», ha concluso il primo cittadino. 

«Questo significherebbe anche il ritorno in auge della famigerata Tangenzialina, di un nuova viabilità per servire l'area?», hanno chiesto di nuovo i membri del Comitato difendiano Arese.

«Se arrivasse Volkswagen trasporti e viabilità probabilmente andrebbero rivisti», ha risposto Fornaro. «Ma per ora di Tangenzialina non si parla, anche perché Rho (è sui suoi territori che si sviluppava la maggior parte del tracciato) attualmente è fuori dall'Accordo».

Un altro esponente del Comitato Difendiamo Arese, Nello Nelli, ha voluto nuove assicurazioni sui necessari interventi di mitigazione ambientale (in particolare le barriere antirumore) in vista dell'allargamento dell'A8 Milano-Laghi recentemente deliberata, sottolineando che anche su questo tema il Comitato non mancherà di vigilare.
Infine nella delibera Regionale del 29 dicembre si legge che nel nuovo AdP per la riqualificazione dell'area ex-Alfa, che si definirà entro il 31 dicembre 2011, “si prevede la partecipazione di associazioni, organizzazioni e gruppi presenti sul territorio”. «I cittadini che formano il nostro Comitato sono stati i primi a preoccuparsi e mobilitarsi in difesa dell'ambiente e del lavoro nell'area ex Alfa», ha sottolineato Sara Belluzzo: «Ci candidiamo come interlocutori. Anzi, mi chiedo come mai non siamo già stati contattati...».

Comitato Difendiamo Arese

mercoledì 12 gennaio 2011

Area Alfa: Rho non ci sta? Fuori!

Quando la cittadinanza è distratta dalle vacanze i politici prendono le decisioni più antipatiche. E' successo infatti che la Giunta Regionale Lombarda ha deliberato le indicazioni per un nuovo Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo il 29 dicembre scorso, dopo un incontro con le parti, tra cui i sindaci di Arese e Lainate. Se la parola chiave nell’accordo precedente non ratificato dal Consiglio Comunale di Rho e quindi annullato, era “multifunzionalità” (dato che una porzione significativa dell’area industriale veniva impegnata per il Centro Commerciale e per costruzioni residenziali), quella di questo quarto tentativo è “riperimetrazione”, con la chiara finalità di escludere il territorio di Rho. Da quello che si evince dalla delibera regionale, infatti, non c’è alcuna intenzione di cambiare rotta rispetto al passato accordo: le considerazioni ambientali, sociali e occupazionali che hanno motivato migliaia di persone a sottoscrivere petizioni contro il Centro Commerciale, sembrano contare zero rispetto agli interessi delle proprietà.

Anche dal punto di vista formale questo gioco a eliminazione prima del comune di Garbagnate (che si è auto-escluso dall'accordo), poi di Rho (eliminato per troppa indipendenza di giudizio dopo il no del suo Consiglio Comunale), appare poco consono a un corretto rapporto istituzionale ma perfettamente adeguato alle esigenze di un regime affaristico: chi ci sta ci sta, l’importante è concludere.

Ancora una volta i sindaci di Arese e Lainate, da fedeli osservanti della politica formigoniana, si adeguano prontamente senza farlo sapere ai propri cittadini: non a caso i siti dei rispettivi Comuni non fanno menzione della nuova convergenza, evidentemente non c’è nulla di cui andare fieri.
 
«L’occasione fornita dalla mancata ratifica di Rho non è stata colta per ripartire, dopo tanti fallimenti, dai bisogno veri del territorio», commenta Gianluigi Forloni di Legambiente: «Il voto del Consiglio Comunale rhodense viene prima sanzionato con il ricorso al TAR da parte delle proprietà con la richiesta di 58 milioni di risarcimento, poi punito con l’esclusione dal nuovo AdP. Le istituzioni invece di riflettere e cercare soluzioni alternative che meglio accolgano le esigenze e le istanze dei cittadini, si adeguano per un modesto tornaconto».

E Sara Belluzzo, presidente del Comitato Difendiamo Arese, aggiunge: «Toccherà ancora ai cittadini farsi carico della protesta e della proposta per un riutilizzo sensato dell’area. Per noi nonostante tutto un accordo con diversi contenuti rimane possibile. Fra l’altro con l’esclusione di Rho è probabile che il nuovo progetto - se avrà gli stessi contenuti - sia peggiorativo per i cittadini di Arese. E che la tangenzialina, bocciata dalle 4000 firme dei cittadini aresini, rischi di rientrare dalla finestra dei lavori straordinari per Expo».

mercoledì 13 ottobre 2010

Il Consiglio Comunale di Rho non ha ratificato l’Accordo di Programma per l’area ALFA ROMEO

In un sussulto di orgoglio politico il Consiglio Comunale di Rho ha deciso di non adeguarsi alle logiche della Regione Lombardia e di non ratificare l’Accordo di Programma per l’area Alfa Romeo. Come è noto il progetto (bocciato nel corso del Consiglio Comunale di Rho di ieri sera, e terminato a tarda notte col voto contrario) prevedeva l’insediamento di un grosso centro commerciale e la trasformazione in area residenziale di una fetta consistente di territorio, nonché l’abbandono della vocazione industriale dell’area.

Interpretando la volontà di molti cittadini, ambientalisti, commercianti e lavoratori che erano scesi in piazza sabato scorso (9 ottobre) in una manifestazione indetta dal “Coordinamento difendiamo il territorio: AREA ALFA un altro accordo è possibile”, i Consiglieri di Rho, contro il parere del proprio Sindaco e con un voto netto (15 contrari e 10 favorevoli) hanno respinto l’idea di svendere il proprio territorio per quattro soldi e qualche nuova strada.
«Il lavoro svolto prima dal Comitato Difendiamo Arese e Legambiente, poi da tutto il Coordinamento AREA ALFA (che comprende fra gli altri, CUB-FLM-Alfa Romeo, SOS Fornace di Rho, l’associazione Filo della Memoria di Lainate e le ACLI di zona)», ha commentato Sara Belluzzo Presidente del Comitato aresino, «ha prodotto un risultato insperato: le 4000 firme raccolte ad Arese e le 1600 di Lainate, più un anno di mobilitazione contro l’Accordo di Programma, hanno contribuito a bloccare un progetto essenzialmente speculativo che nessuno in realtà voleva. Rimane da constatare invece l’atteggiamento miope dei consigli comunali di Lainate e Arese che hanno ratificato l’AdP, inutilmente, contro il vorere e gli interessi dei loro stessi cittadini. Che se ne ricorderanno».

Ora tutto si è azzerato: «Un’occasione da non perdere», aggiunge Gianluigi Forloni di Legambiente, «Dobbiamo tutti lavorare per un’alternativa credibile che parta dai bisogni del territorio: occupazione di qualità, verde compatto e trasporto pubblico. Sul fronte degli insediamenti produttivi, noi pensiamo al settore ambientale, uno dei pochi veramente in espansione: la green economy è la risposta giusta, ovvero favorire lo sviluppo di questo settore industriale con il doppio effetto di creare occupazione e tutelare l'ambiente». «Non sarà facile», conclude Forloni, «ma tutti a partire dalle istituzioni hanno l’obbligo di provarci seriamente: anche noi daremo il nostro contributo per dare concretezza alle nostre idee: un altro accordo è ora davvero possibile!».

COORDINAMENTO DIFENDIAMO IL TERRITORIO AREA ALFA, UN ALTRO PROGETTO E' POSSIBILE

Aderiscono al Coordinamento Area Alfa “Un altro progetto è possibile”
(WWF Lombardia, Lac, Acli, Legambiente, Comitato Difendiamo Arese, Associazione culturale Filo della Memoria di Lainate, Associazione Commercianti di Lainate, Circolo Culturale Gramsci di Garbagnate, Comitato Commercianti Garbagnatesi, Comitato Garbagnatese per la Tutela dell'Ambiente, Comitato Residenti di Bariana, Gruppo opposizione Circoscrizione 5 Rho, Sindacati Slai Cobas, Cub, Fiom, Arese Flm, Partito Democratico di Arese, Rho, Lainate, Rifondazione Comunista Provinciale, Lista Civica - Un'altra provincia Prc Pdcl, Comitato No Expo, Centro Sociale SOS Fornace Rho)

sabato 9 ottobre 2010

Rho: un corteo vivace e multicolore per difendere il territorio dalla cementificazione

Partecipata, vivace e del tutto trasversale la multicolore e nutrita presenza dei movimenti cittadini alla manifestazione organizzata questa mattina a Rho dal Coordinamento Difesa Territorio AREA ALFA “Un altro progetto è possibile!”, di cui fanno parte il Comitato Difendiamo Arese, Legambiente, le Acli di zona, vari comitati cittadini, organizzazioni sindacali dell'Alfa e associazioni di commercianti, nonché esponenti politici dei comuni di Arese, Garbagnate, Lainate e Rho, tutti contrari all'attuale Accordo di Programma per la Riqualificazione dell’area Alfa Romeo (AdP).

Dopo un primo happening davanti alla Stazione di Rho, i circa 600 convenuti hanno sfilato per le vie cittadine (da Via Garibaldi a Via Madonna fino a Via De Amicis, per raggiungere il municipio di Rho. Qui la presidente del Comitato Difendiamo Arese Sara Belluzzo, Gianluigi Forloni di Legambiente, esponenti delle Acli di zona, del centro Sociale la Fornace di Rho (attualmente minacciato da uno sgombero), sindacalisti Alfa, e il Consigliere provinciale Massimo Gatti hanno preso brevemente la parola in difesa del territorio e contro l'Accordo di Programma Fiat-Alfa (AdP).

Il messaggio dei cittadini, forte e chiaro, inviato ai Consigli Comunali di Rho, Arese, Lainate ( che il prossimo 12 ottobre sono chiamati a ratificare l'Accordo di Programma siglato quest'estate in Regione dai rispettivi sindaci): VOTATE NO ALL'ADP: IL NOSTRO TERRITORIO NON HA BISOGNO DI CENTRI COMMERCIALI NE' DI ALTRO CEMENTO O NUOVE TANGENZIALINE.

mercoledì 6 ottobre 2010

Area Alfa: “Un altro progetto è possibile!”

Sabato 9 ottobre alle 9.30 in Piazza della Stazione a Rho, si terrà una manifestazione, organizzata dal Coordinamento Area Alfa “Un altro progetto è possibile!”, contro l'Accordo di Programma Alfa Romeo.

Sarà l'occasione per far sentire la propria voce ai Consigli Comunali di Rho, Arese, Lainate che il 12 ottobre dovranno ratificare l'AdP, siglato dai tre rispettivi sindaci lo scorso 14 settembre in Regione, nonostante le 4000 firme contrarie degli aresini e le 1600 dei cittadini di Lainate.

L’Accordo prevede la realizzazione di un grande Centro Commerciale (77.000 mq (45.000 di vendita!) che si aggiunge a quello previsto a Garbagnate, di un’ampia area residenziale, di una viabilità dall'impatto estremamente negativo sul territorio (con un'inutile tangenzialina che lambisce il centro abitato di Arese), ma soprattutto cancella di fatto la vocazione industriale di gran parte dell'area. Oltre ai danni ambientali (quali il coinvolgimento di un'area di Parco protetta dalla Regione Lombardia, con specie faunistiche e floreali rare) che deriveranno anche dal previsto insediamento residenziale e all’assenza sostanziale di un intervento di qualità in ambito produttivo, il grosso centro commerciale influirà sul tessuto commerciale dei tre comuni favorendo la “desertificazione” già in atto nei centri storici con gravi conseguenze non solo economiche, ma sociali.

Il Coordinamento continua a pensare che a questo accordo, osteggiato dai cittadini, dagli ambientalisti, dai commercianti e dai lavoratori, è possibile dare un’alternativa credibile che parta dai bisogni del territorio.
Questo significa: produzione di qualità, occupazione, servizi pubblici adeguati e verde compatto. Per questo motivo il Coordinamento terrà sotto pressione fino all'ultimo i Consigli Comunali perché respingano questo accordo imposto dall’alto: l’area Alfa Romeo merita altro e di più!
La manifestazione è un'occasione per fare sentire forte e chiara ai sindaci e ai consigli comunali la voce dei tanti cittadini che si oppongono all'AdP e che credono che svendere per quattro soldi e due strade il proprio territorio non sia una buona politica. Di tutto abbiamo bisogno tranne che di altro asfalto e cemento !

Del Coordinamento, promosso a suo tempo dal Comitato Difendiamo Arese e da Legambiente Rho, fanno parte numerosi soggetti della società civile di Rho, Arese, Lainate, Garbagnate, tutti contrari all'attuale Accordo di Programma per la Riqualificazione dell’area Alfa Romeo (AdP).

Alla manifestazione hanno aderito anche diverse forze politiche e sindacali. Ecco le loro firme.

Il Coordinamento Area Alfa “Un altro progetto è possibile”

(WWF Lombardia, Lac, Acli, Legambiente, Comitato Difendiamo Arese, Associazione culturale Filo della Memoria di Lainate, Associazione Commercianti di Lainate, Circolo Culturale Gramsci di Garbagnate, Comitato Commercianti Garbagnatesi, Comitato Garbagnatese per la Tutela dell'Ambiente, Comitato Residenti di Bariana, Gruppo opposizione Circoscrizione 5 Rho, Sindacati Slai Cobas, Cub, Fiom, Arese Flm, Partito Democratico di Arese, Rho, Lainate, Rifondazione Comunista Provinciale, Lista Civica - Un'altra provincia Prc Pdcl, Comitato No Expo, Centro Sociale SOS Fornace Rho)