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martedì 8 luglio 2025

Frana all'Alpetto di Cesana Brianza: la Holcim deve mantenere in sicurezza la ex miniera!


Comunicato stampa a cura di:
Gruppo Volontari per la Difesa della Natura - Suello
Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


A seguito della frana staccatasi in data odierna dalla miniera Alpetto di Cesana Brianza, le nostre associazioni ribadiscono le forti perplessità in merito al progetto del nuovo 'parco' fotovoltaico da parte di Silea. Infatti il progetto - da noi contestato - prevede proprio l'installazione dei pannelli fotovoltaici ai piedi della parete della ex cava da cui oggi si è staccata la frana! 
Quella odierna è l'ennesima frana all'Alpetto, ricordando - tra le ultime - quelle verificatesi nel 1997 e nel 2011.

Nel nostro comunicato precedente avevamo evidenziato l'assurdità del progetto del fotovoltaico, in presenza proprio dei rischi perenni che corre la miniera Alpetto.
Ora ribadiamo la necessità che, in termini prioritari, la parete di cava venga costantemente mantenuta in sicurezza da parte della Holcim, che per decenni ha condotto l'attività estrattiva e che invece ora - proprio grazie al progetto dell'azienda pubblica Silea - si vedrebbe sollevata dalla responsabilità e dall'onere  della messa in sicurezza permanente e del definitivo ripristino paesaggistico e ambientale.

Il progetto del fotovoltaico invece metterebbe a carico della società pubblica Silea (quindi indirettamente ai portafogli dei cittadini) la futura e perpetua messa in sicurezza dei fronti cava (anche per proteggere i pannelli stessi e l'abitato sottostante).

Alla luce di quanto sopra le noste associazioni ribadiscono l'appello a Silea e ai sindaci soci, di abbandonare il progetto e di costringere in ogni caso la Holcim alla permanente messa in sicurezza della ex cava, anche allo scopo di proteggere l'abitato sottostante.

giovedì 18 aprile 2019

Cava dismessa di Cesana Brianza: il Sindaco non risponde, il WWF Lecco bussa ancora


a cura del WWF di Lecco

Abbiamo cominciato a novembre 2018, segnalando la situazione dell’Alpetto in Comune di Cesana Brianza, all’interno di un’area industriale di cava dismessa, con tanto di ricca documentazione fotografica fatta pervenire al Sindaco, evidenziando lo stato di degrado dei manufatti in eternit presenti. Il deterioramento e la frammentazione delle coperture comportano ovviamente una polverizzazione delle fibre di amianto, con conseguente incremento delle difficoltà di messa in sicurezza e di pericolosità per l’ambiente e la salute dei residenti nelle aree abitate limitrofe all’area.

Per altro un’analoga segnalazione era già stata fatta nel 2015, da parte del “Coordinamento Cornizzolo”: l’allora vicesindaco rispondeva che “la scadenza più imminente per la bonifica dell’eternit è il 2016: per quella data, crediamo che anche la multinazionale Holcim sarà tenuta a intervenire”, ma visto che dal 2016 nulla si era mosso abbiamo chiesto chiarimenti.

Da novembre 2018 nessun riscontro, per cui un paio di settimane fa abbiamo sollecitato una risposta al Sindaco. La risposta ufficiale è stata del tutto evasiva e insufficiente: “…questa Amministrazione è tempestivamente intervenuta ed attualmente sono in corso dei procedimenti inerenti la problematica in oggetto…”. “Tempestivamente intervenuta”? Quando era stato affermato dall’Amministrazione che entro il 2016 Holcim avrebbe provveduto? E siamo nel 2019! E quali sarebbero i “procedimenti inerenti la problematica”? Ci piacerebbe saperlo.

Abbiamo quindi inviato un’altra PEC al Sindaco e per conoscenza ai Responsabili per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza (RPCT) di ARPA, ATS Brianza e Provincia di Lecco, ricordando che la legislazione vigente (D.lgs. 195/05 e L. 241/90) prevede esplicitamente “il diritto di prendere visione degli atti del procedimento” per ragioni di tutela ambientale e che WWF Lecco, individuata come “Associazione perseguente finalità ambientale” e come “portatore di interessi diffusi”, ha tutto il diritto di richiedere e ricevere copia di questi non meglio specificati procedimenti.

L’Associazione e i cittadini aspettano, visto che nulla si muove per il ripristino ambientale e la tutela della salute, di conoscerne quanto meno le motivazioni di questa inerzia.

domenica 14 aprile 2019

Cesana Brianza: il WWF segnala il degrado ed il comune rimane senza parole


Lo scorso mese di novembre il WWF Lecco scriveva al Comune di Cesana Brianza per segnalare la criticità ambientale derivante dalle grandi quantità di amianto presente all’interno di  un’area industriale di cava dismessa in località Alpetto (leggi qui).


Non avendo, ad oggi, ricevuto alcuna risposta, Antonello Bonelli, presidente del WWF Lecco, ha inviato un sollecito all'Amministrazione comunale riservandosi l’opportunità di adire alle Autorità competenti per la  tutela della salute e dell’ambiente.

venerdì 2 novembre 2018

La cava dismessa (con amianto) di Cesana Brianza


Il WWF di Lecco scrive al Comune di Cesana Brianza per segnalare la criticità ambientale derivante dalle grandi quantità di amianto presente all’interno di  un’area industriale di cava dismessa in località Alpetto, (geolocalizzazione indicativa 45°49'07.6"N 9°17'18.4"E).


La situazione, nel 2015, era già stata oggetto di una analoga segnalazione da parte del  “Coordinamento Cornizzolo”: l’allora vicesindaco rassicurava che “la scadenza più imminente per la bonifica dell’eternit è il 2016: per quella data, crediamo che anche la multinazionale Holcim sarà tenuta a intervenire” (cfr. “La Provincia di Lecco” - 14 ottobre 2015). A distanza di tre anni la situazione è ulteriormente aggravata.

La  documentazione  fotografica  diffusa dal WWF di Lecco evidenzia  lo  stato  di  totale degrado  dei  manufatti  presenti.  Il  deterioramento  e  la  frammentazione  delle  coperture  dei  manufatti comportano  ovviamente  una  polverizzazione  delle  fibre  di  amianto,  con  conseguente  incremento  delle difficoltà di  messa  in  sicurezza  e  di  pericolosità  per l’ambiente  e la  salute  dei  residenti  nelle aree  abitate limitrofe all’area.


 
 

L’area, che risulta censita nella Banca Dati ATS Brianza (Codice Notifica NA/1-2012-74126, 74127 e 74128), sembrerebbe interdetta all’accesso, ma di fatto risulta frequentata da escursionisti e cicloturisti…

Per Antonello Bonelli, presidente del WWF Lecco, "l’unica soluzione possibile è la bonifica dell’area". La richiesta è pertanto quella che il Comune di Cesana Brianza "ordini  l’immediata  bonifica  dell’area, ovvero che vi provveda la P.A. in danno del soggetto che vi è tenuto, al fine di evitare la dispersione nelle aree limitrofe, di lastre o frammenti di eternit."