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giovedì 17 settembre 2026

GEV, non solo vigilanza: la natura della Brianza ha bisogno di essere raccontata

Fonte immagine: sito web Parco delle Groane e della Brughiera

Per proteggere la natura non basta mettere dei cartelli, stabilire dei divieti e controllare che vengano rispettati.

Bisogna anche saper raccontare la natura. È questo, forse, il messaggio più importante che arriva dall'iniziativa organizzata domenica 6 settembre dal Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, che ha riunito una quarantina di Guardie ecologiche volontarie del proprio territorio, del Parco Nord Milano e del Parco Adda Nord per una giornata di formazione dedicata all'«Interpretazione del Patrimonio». Un'iniziativa che merita di essere segnalata e, soprattutto, di essere replicata.

Quando si parla di Guardie ecologiche volontarie si pensa spesso, inevitabilmente, ai controlli: il cane lasciato libero dove non dovrebbe, l'abbandono di rifiuti, un comportamento scorretto nei confronti dell'ambiente. Ma questa è soltanto una parte del loro lavoro. Le GEV sono presenza sul territorio. Sono persone che camminano nei boschi e nei prati, percorrono sentieri, osservano gli ambienti naturali, incontrano continuamente chi quei luoghi li frequenta. E proprio per questo hanno un'opportunità straordinaria: trasformare ogni incontro in un momento di educazione ambientale.

Anche un controllo può diventare un'occasione per spiegare. Se una persona viene richiamata perché è uscita da un sentiero, si può spiegare cosa c'è di delicato in quell'ambiente. Se viene chiesto di tenere il cane al guinzaglio, si può raccontare quali animali possono essere disturbati. Se si interviene per un rifiuto abbandonato, si può spiegare che cosa significa quel gesto per un ecosistema. La differenza è enorme. Una regola imposta può essere semplicemente subita. Una regola compresa può essere rispettata anche quando nessuno controlla.

Questo non significa naturalmente rinunciare alla vigilanza. Al contrario. I controlli sono indispensabili e fanno parte della funzione delle GEV. Ma la tutela dell'ambiente diventa più efficace quando alla vigilanza si affianca la capacità di far comprendere il valore di ciò che si sta proteggendo. È proprio questo il senso dell'«Interpretazione del Patrimonio» al centro della giornata formativa condotta dalla dottoressa Vanessa Vaio: non limitarsi a trasmettere informazioni, ma creare una relazione fra le persone e il luogo che stanno osservando. Una prospettiva particolarmente interessante per i parchi, dove il rapporto con i cittadini è quotidiano. Perché un visitatore può attraversare un bosco senza vedere nulla di particolare. Può vedere soltanto alberi. Una GEV preparata può invece aiutarlo a scoprire un ecosistema, raccontargli le specie che lo abitano, spiegargli l'importanza della biodiversità, fargli notare una traccia, una pianta, un corso d'acqua, un piccolo ambiente che normalmente passerebbe inosservato. E dopo averlo conosciuto, quel bosco probabilmente non sarà più soltanto «un posto dove andare a passeggiare».

È un tema particolarmente importante in una Brianza sottoposta da decenni a una fortissima pressione urbanistica e infrastrutturale. Qui gli spazi naturali non sono un elemento scontato del paesaggio. Sono frammenti di territorio da conoscere e difendere, spesso circondati da strade, capannoni, abitazioni e nuove infrastrutture. Brughiere, boschi, aree agricole, corsi d'acqua, fontanili e zone umide costituiscono una rete ambientale che rischia continuamente di essere considerata come semplice «vuoto» disponibile per nuove trasformazioni. Raccontarla significa anche spiegare perché quel «vuoto» vuoto non è affatto. Significa far capire che un prato non è soltanto un prato, che un bosco non è soltanto un insieme di alberi, che una zona umida non è un'area inutilizzata. Conoscere il territorio è il primo passo per riconoscerne il valore. E riconoscerne il valore è una condizione fondamentale per difenderlo.

Per questo salutiamo con favore la scelta dei tre parchi di investire insieme sulla formazione delle proprie GEV. Ma proprio perché l'esperienza è interessante, sarebbe auspicabile che non rimanesse un'iniziativa isolata. Perché non proporre percorsi analoghi anche negli altri parchi lombardi? Perché non costruire una formazione permanente delle GEV che affianchi alle competenze normative e di vigilanza una sempre maggiore preparazione sulla comunicazione, sulla conoscenza degli ecosistemi e sull'educazione ambientale? E perché non favorire sempre di più gli incontri fra GEV di parchi diversi, affinché possano confrontare esperienze, problemi e modalità di lavoro? La tutela della natura ha bisogno di competenze, ma anche di persone capaci di trasmettere quelle competenze alla comunità. 

C'è poi un aspetto che riteniamo fondamentale. Non bisogna pensare all'educazione ambientale come a qualcosa che avviene soltanto durante una visita guidata, una lezione con le scolaresche o una giornata organizzata dal parco. L'educazione ambientale può avvenire in qualsiasi momento.

  • Durante una passeggiata.
  • Durante un sopralluogo.
  • Durante un controllo.
  • Durante una conversazione con un cittadino.

Persino durante una sanzione, quando le circostanze lo consentono.

È questa la forza delle GEV: essere presenti là dove le persone vivono e frequentano il territorio, non soltanto in occasione degli eventi organizzati. Per questo la capacità di raccontare la natura non è un'aggiunta facoltativa al loro lavoro. È una competenza che può rafforzare profondamente la loro stessa funzione di tutela. 

Le GEV non devono essere soltanto gli «occhi» dei parchi. Possono essere anche la loro voce. Una voce capace di spiegare, coinvolgere e far scoprire che dietro ogni sentiero, ogni bosco, ogni prato e ogni corso d'acqua c'è un patrimonio che appartiene a tutti e che tutti siamo chiamati a rispettare. Se questa esperienza delle Groane, del Parco Nord e del Parco Adda Nord riuscirà a diventare l'inizio di un percorso più ampio, sarà un investimento importante non soltanto sulle GEV, ma sul futuro dei nostri parchi. Perché la natura che non conosciamo rischia di diventare invisibile. E ciò che diventa invisibile è molto più difficile da difendere.

sabato 15 ottobre 2016

Infuria la bufera sulle sorti del Parco Adda Nord

Comunicato stampa delle associazioni ambientaliste del PARCO ADDA NORD

Le associazioni WWF e Legambiente chiedono unite a gran voce che la politica eviti di fare del Parco il pretesto per uno scontro che invece è di altra natura.

Le dimissioni anticipate del Presidente Agostinelli e di 3 su 5 dei membri del Consiglio di Gestione, hanno certamente aperto un periodo di pericolosa paralisi dell'attività dell'ente, che in questi anni ha comunque permesso di far rientrare all'interno del parco, e dunque sottoporre alla relativa tutela, centinaia di ettari di aree agricole, sottraendole alla speculazione divorante di molti Comuni.

Ecco dunque che si chiede alla politica di fare un passo indietro, di evitare inutili speculazioni e di collaborare, non solo tramite proclami, per garantire il miglior futuro possibile al Parco Adda Nord, costruendo un percorso che abbia quale obiettivo la tutela dell'ambiente e l'incremento del valore e della bellezza del nostro patrimonio agricolo e naturalistico, a vantaggio di tutta la collettività.

È infatti fondamentale che si proceda immediatamente all'avvio della variante del PTC del Parco, al fine di giungere ad una tutela che ricomprenda non solo lo storico territorio del Parco ma anche tutte le nuove aree acquisite dal 2015 e che la salvaguardia preserva ancora per poco tempo, ovvero solo fino a maggio 2017. Corollario necessario di questo piano dovrà poi essere la redazione di un apposito Piano di Gestione.

Inoltre non bisogna dimenticare l'impellenza di alcuni interventi sul territorio quali la riqualificazione ambientale della Palude di Brivio e la messa in sicurezza dell'alzaia lungo l’asta dell’Adda.

Infine le associazioni ricordano come sia di non secondaria importanza l'avvio di un Programma di Educazione Ambientale, necessario per dare la massima condivisione ai valori di tutela dell'ambiente che muovono i rappresentanti tutti delle scriventi associazioni.

WWF e Legambiente lanciano dunque un appello affinché tutti i soggetti interessati, messi da parte le proprie divergenze, assicurino agli ecosistemi preziosi del Parco Adda Nord la tutela che meritano.

Legambiente Lombardia
WWF Lombardia

giovedì 2 febbraio 2012

Passeggiata tra la natura fluviale con le GEV del Parco Adda Nord


In occasione della giornata mondiale delle zone umide il Parco Adda Nord e Legambiente Lecco organizzano per domenica 5 febbraio 2012 una passeggiata guidata lungo l'alzaia che da Brivio porta ad Airuno.
Le Guardie Ecologiche Volontarie ti sveleranno tutto ciò che c'è da sapere sull'avifauna del Parco, mentre tu potrai immortalare gli ambienti naturali e gli animali che qui vivono.
Per questo si consiglia di portare con sé una macchina fotografica e un binocolo.
Il ritrovo è presso il parcheggio Campello di Brivio alle 9.15, il rientro è previsto per le ore 12.00. E' gradita conferma della partecipazione al numero: 338 5950152

domenica 15 gennaio 2012

Parco Adda Nord: Convegno sull'archeologia industriale


Centrali idroelettriche, vecchi opifici e fabbriche: l'archeologia industriale è uno dei tratti distintivi del Parco Adda Nord. Spesso questi vecchi manufatti rimangono inutilizzati e soggetti al degrado.

Scopo del parco è ovviamente valorizzarli e, perché no, renderli di nuovo fruibili. Scoprire e promuovere casi di riqualificazione di successo: questo il senso del convegno dal titolo "Se i vuoti si riempiono. La riqualificazione delle aree industriali dismesse" organizzato per sabato 21 gennaio alle ore 9.30 presso la biblioteca comunale "A. Sciondi" di Cassano d'Adda, in via Dante Alighieri 4.

Verrà inoltre inaugurata la mostra a cura di Marchingenio srl dal titolo "Buone pratiche per la valorizzazione dei siti di Archeologia Industriale".

Scarica il pieghevole con il programma degli interventi.

martedì 13 dicembre 2011

Lo sguardo di Leonardo da Vinci sull’Adda


Presentazione della galleria interattiva “Leonardo in Adda”

Un luogo per scoprire e seguire lo sguardo di Leonardo da Vinci, uno sguardo scientifico, appassionato, aperto a ogni forma ed essere; un ambiente dove toccare con mano gli scritti più noti e riprodurre i suoi esperimenti. Tutto questo è la galleria interattiva “Leonardo in Adda”, ospitata nei locali seminterrati della Casa del Custode delle Acque e delle Arti a Vaprio d’Adda (Milano). Il percorso museale, realizzato da Koiné Teatro Sostenibile grazie a un contributo della Fondazione Cariplo, sarà presentato domenica 18 dicembre. La galleria è uno degli spazi museali previsti nel progetto ABcD/Distretto Bioculturale dell’Adda del Parco Adda Nord.

La posizione della galleria non è casuale, né tanto meno azzardata. La Casa del Custode (le cui prime notizie risalgono al 1542) sorge fra il naviglio della Martesana e il fiume Adda, a pochi passi da Villa Melzi d’Eril, dimora che a lungo ospitò il genio leonardesco durante i soggiorni milanesi. Durante la sua permanenza, Leonardo condusse studi ed esperimenti per il trattato “Delle Acque” e ritrasse numerosi paesaggi del corso dell’Adda; concepì migliorie per le chiuse idrauliche e progettò il naviglio di Paderno per collegare il lago di Como con il capoluogo lombardo. Numerosi schizzi, disegni e citazioni testimoniano il suo amore per le terre, e soprattutto le acque, dell’Adda.

La galleria “Leonardo in Adda” fa ora rivivere lo sguardo e il pensiero del genio di Vinci e li traduce per il pubblico. All’interno della Casa sono state allestite tre sale: “Il teatro del Codice Atlantico”, “Il catalogo dei moti e delle acque” e “Il trattato del paesaggio”. I visitatori, divisi in gruppi e dotati di cuffie, attraverseranno gli ambienti e, grazie alla magia del teatro, si ritroveranno nella mente del genio. Sarà possibile toccare i fogli di una fra le più fedeli riproduzioni del Codice Atlantico (realizzata da Giunti Editore e concessa in uso al Parco Adda Nord grazie ad un esclusivo accordo di collaborazione), scrutarne i particolari e poi osservare i differenti moti dell’acqua come li osservò e li descrisse Leonardo (nella seconda sala è stato collocato un grande acquario contenente circa un metro cubo di acqua). L’ultima sala, una videoinstallazione sui paesaggi leonardeschi, verrà ultimata nella prossima primavera.

Eccezionalmente domenica 18 dicembre 2011 sarà possibile visitare in anteprima due delle tre sale previste: il "teatro del Codice Atlantico" e il "catalogo dei moti e delle acque", mentre sarà inaugurata in primavera la sala dedicata al "trattato del paesaggio".

Le visite audio guidate si terranno per tutto il pomeriggio, dalle 15 alle 18, a gruppi di 16 persone, e sono già prenotabili allo 02 92273118, mentre in mattinata le autorità e i responsabili dell'allestimento illustreranno l'importanza e l'innovatività di questa esposizione, che sarà il cardine dell'Ecomuseo Adda di Leonardo.

Tesoretto di Corneliano, presentazione del volume


E' un vero e proprio tesoro quello ritrovato a Corneliano Bertario, in comune di Truccazzano, in territorio del Parco Adda Nord, nel 2008: si tratta di monete di grande valore, risalenti al 250/300 d.C. 

Per valorizzare questa scoperta il Parco Adda Nord si è impegnato a finanziare la pubblicazione, promossa dall'associazione culturale "Il grillo parlante", che ha lo scopo di divulgare questo importante ritrovamento.
Il volume  sarà presentato giovedì 15 dicembre alle ore 18 presso il Castello Borromeo di Corneliano Bertario dal professor Ermanno Arslan, che si è occupato della catalogazione delle monete. Alla conferenza seguirà rinfresco.

L'evento è organizzato dal Comune di Truccazzano in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia, la Provincia di Milano, il Parco Adda Nord, l'associazione culturale "Il grillo parlante" e la cooperativa di consumo reduci e partigiani di Truccazzano.

venerdì 25 novembre 2011

Una casa per le tartarughe "indesiderate"

Capita spesso di comprare ingenuamente piccole tartarughe che poi, crescendo, non si sa più gestire e soprattutto non si riesce più a tenere in casa.
Oggi c'è la possibilità di "disfarsi" delle  tartarughe della specie Trachemys scripta, le comuni tartarughe dalle orecchie rosse o gialle, consegnandole al Parco Ittico Paradiso di Zelo Buon Persico, dove verranno mantenute in ambiente naturale, idoneo e  protetto. Prima di procedere alla consegna è necessario telefonare al numero 02 9065714.

Vi raccomandiamo di non rilasciare mai animali esotici in ambiente naturale, siano essi rettili, anfibi, pesci, uccelli, mammiferi o invertebrati.
Le conseguenze per gli habitat e per la fauna locale sono spesso devastanti e purtroppo ancora sottovalutate: tra le specie esotiche rilasciate e quelle locali, può infatti crearsi competizione diretta o indiretta per le risorse alimentari, per i siti di riproduzione e di rifugio e possono diffondersi patologie che risultano letali per la nostra fauna.

Per maggiori informazioni consultate la scheda di presentazione del centro sul sito del Parco Adda Sud.

 

Aggiornamento 24/10/2022: Si segnala che il Parco delle Groane e della Brughiera ha avviato, negli scorsi mesi, un progetto per il contenimento delle tartarughe esotiche. Per approfondire cliccare qui.

martedì 4 ottobre 2011

Miti e leggende dei boschi di Brianza, da Arcore sul sentiero dei 4 Parchi


Sabato 8 e domenica 9 Ottobre 2011 - due escursioni da un giorno ciascuna

Con il coinvolgimento di quattro grandi parchi (Parco di Montevecchia  e Valle del Curone, Parco Adda Nord, Parco del Monte Barro, Parco dei Colli Briantei) e insieme alle Guardie ecologiche del Parco di Montevecchia e del Monte Barro, il Comitato parco locale per il Monte di Brianza, Associazione per i Parchi del Vimercatese e Gruppo Valle Nava organizzano una due-giorni sul sentiero dei 4 parchi mai così ricca!

Sabato 8 ottobre: Un viaggio tra realtà, letteratura, tradizioni e fantasia, raccontando  il bosco da un punto di vista particolare quello dei miti e delle leggende legati agli alberi. Si percoreranno i sentieri da Arcore stazione FS  ad Olgiate Molgora godendo dei primi colori d’autunno e dei racconti di miti e leggende delle piante di Brianza, rientro previsto in treno.   Nella seconda giornata invece altra escursione da Cernusco Lombardone alla volta di Airuno. Partenza da Arcore stazione FS ore 09.15



Domenica 9 ottobre: Il Sentierone: trekking da parco a parco, un percorso sentieristico che attraversa l'area verde costituita dall'asse Montevecchia - Monte di Brianza - Monte Barro, un percorso di un'intera giornata che porta dalla pianura brianzola al lago.

Sono state organizzate diverse  alternative di salita al Monte di Brianza:
1)    Itinerario da Sud, con partenza alle ore 8.45 dalla stazione di Cernusco Lombardone, accompagnati delle Guardie Ecologiche Volontarie di Montevecchia; tempo approssimativo di percorrenza:  5 ore + 2 ore per il ritorno.  In alternativa vi sarà la possibilità del rientro a Cernusco utilizzando le Ferrovie dalle stazioni di Airuno o Olgiate.
2)    Itinerario da Est, con partenza alle ore 10.45 dalla stazione di Airuno guidati dalle Guardie Ecologiche Volontarie del parco dell¹Adda Nord; tempo approssimativo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti per la salita e 2 ore circa per il ritorno.
3)    Itinerario da Nord, con partenza alle ore 9.00 dalla chiesa di Mozzana (Galbiate), accompagnati dalle Guardie Ecologiche Volontarie del Parco del Barro; tempo approssimativo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti per l¹andata e 3 ore per il ritorno.

La comitiva guidata dalle GEV di Montevecchia,dopo aver attraversato il Parco del Curone, raggiungerà la frazione di Mondonico (Olgiate) dove verrà accolta dal Comitato Parco Locale del Monte di Brianza (approssimativamente per le ore 12.00); da qui si proseguirà assieme all'eremo del San Genesio, passando per le sorgenti del Molgora e per Campsirago.

A chi volesse iniziare il percorso a Mondonico assieme al Comitato si consiglia di parcheggiare l'auto a Olgiate Molgora ­ zona scuole elementari ­ e raggiungere a piedi la località Squadra

Difficoltà: impegnativa per la lunghezza del percorso.
Pranzo al sacco.

Foto tratta dal sito "Il sentiero dei 4 parchi"

martedì 27 settembre 2011

Parchi e biodiversità con il WWF Le Foppe di Trezzo

L’Associazione WWF Le Foppe, Il WWF Lombardia e il Parco Adda Nord annunciano una giornata di studio sul tema “Parchi e biodiversità” nella realtà lombarda.

Data: sabato 8 ottobre 2011

Sede: Parco Adda Nord – Villa Gina – Via B. Calvi – Trezzo sull’Adda (MI).

Ingresso libero.

Programma

h. 9.45  Prima parte
Interventi di Paola Brambilla (presidente WWF Lombardia), Alessandro Colucci (Assessore Sistemi Verdi e Paesaggio – Regione Lombardia), Agostino Agostinelli (presidente Parco Adda Nord), Fabrizio Scelsi (Parco Agricolo Sud Milano)

h. 11.15 coffee break

h. 11.30-13.00 dibattito con la partecipazione dei direttori dei parchi

h. 14.15 Seconda parte - Nei parchi per la biodiversità
Giuseppe Bogliani - Habitat e biodiversità dei parchi lombardi
Mauro Belardi - Il futuro dei grandi carnivori sulle Alpi: aree protette, connettività e convivenza
Guido Trivellini –  Importanza e uso dell'analisi dati nei piani di gestione di ungulati
Carlo Biancardi –  Le dimensioni contano? Valorizzare la presenza dei piccoli mammiferi nei parchi
Felice Farina –  I Chirotteri, conoscerli per proteggerli
Mattia Brambilla – Dentro, fuori, a metà: un confronto a scala regionale tra la distribuzione dell'avifauna e la distribuzione delle aree protette
Andrea Agapito –  La fauna ittica nella gestione delle acque interne
Anna Rita Di Cerbo –  Status e conservazione degli anfibi e dei rettili nei parchi lombardi
Luca Gariboldi -  Specie vegetali in pericolo

mercoledì 3 agosto 2011

Educatori ambientali si diventa!


Ti piacerebbe diventare educatore ambientale? Inizia a settembre un corso che vi permetterà di collaborare con parchi e cooperative che curano l'educazione ambientale di questi enti.  
Il corso, organizzato dalla cooperativa Alboran di Cassano d'Adda, prevede 14 lezioni, dal 16 settembre al 4 novembre, e costa 50 euro.
Essendo limitato a 30 posti, i partecipanti al corso verranno selezionati in base al curriculum e a un colloquio conoscitivo. E’ indispensabile il possesso del diploma di scuola media superiore e costituisce titolo preferenziale il diploma di laurea o la frequenza in discipline tecnico - scientifiche ed educative.
Le domande, unitamente al curriculum, dovranno pervenire entro le ore 17 di giovedì 8 settembre 2011 presso la sede della Cooperativa Sociale Alboran, Via Colognesi – Isola Borromeo 20062 Cassano d'Adda (MI), oppure inviate via mail all'indirizzo iscrizioni@alboran-coop.it. I colloqui si svolgeranno nei giorni di lunedì 12, martedì 13, mercoledì 14 settembre.
Scopri tutti i dettagli del corso e il programma delle lezioni.
Per ulteriori info rivolgiti al CEA di Isola Borromeo al numero 0363.360400.

Nella foto di Maurizio Borghi il fiume Adda

giovedì 16 giugno 2011

Parco Adda Nord, scatta e .... vinci!

Fotografa la natura e i paesaggi del Parco Adda Nord e vinci ricchi premi. 

E' aperta la settima edizione del concorso fotografico dell'associazione Wwf  Le Foppe in collaborazione col Parco Adda Nord, dal titolo "Adda: fiume di natura"

Le opere fotografiche (massimo 3 per ogni partecipante) dovranno pervenire all'ufficio segreteria del Parco, con sede in Villa Gina, a Concesa di Trezzo sull'Adda, entro le ore 12 di mercoledì 28 settembre 2011.

Una selezione di fotografie sarà esposta presso la sede del Parco in occasione della festa di Santa Teresa, attorno alla metà di ottobre. 
Consulta il volantino per le modalità di partecipazione al concorso.

L'Adda in mostra al Castello Visconteo di Trezzo

Verrà inaugurata domenica 19 giugno alle 17.30 presso il Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda la mostra itinerante “Memorie dell’acqua” a cura di G. Matteo Mai e Mario Donadoni.

L'esposizione illustra il corso del fiume nella storia, con cartografie del territorio dal XV al XX secolo, dal cielo, con suggestive fotografie scattate dalla mongolfiera da Mario Donadoni e dall'acqua, con le immagini dell'affascinante paesaggio di rocce, acqua e luce dei "Tre Corni".

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 31 luglio. E’ possibile visitarla la domenica pomeriggio dalle 15 alle 18 con visite guidate al castello.
Vedi la locandina.

mercoledì 8 giugno 2011

Convegno "SOS per il nostro scoiattolo"

Lo scoiattolo rosso, tipico delle nostre zone, è minacciato dalla presenza dello scoiattolo grigio americano. Il progetto di tutela comunitario "Life" tenta di salvare questa specie autoctona europea.
Sull'argomento il Parco Adda Nord ha organizzato un convegno che si terrà venerdì 10 giugno alle 17.30 a Trezzo sull'Adda, presso la sala conferenze della Società operaia, in piazza Santo Stefano 2 (zona castello visconteo). 
Esperti del settore illustreranno le minacce introdotte nei nostri ecosistemi, in che modo lo scoiattolo rosso è minacciato dal suo "cugino americano" e in cosa consiste il progetto di tutela comunitario "life". Al termine degli interventi seguirà il dibattito col pubblico.

Scarica la locandina con il programma del convegno
Scopri di più sul progetto comunitario Life EC Square

giovedì 24 marzo 2011

Tuteliamo insieme lo scoiattolo rosso

Il Parco Adda Nord partecipa al progetto comunitario Life, per la tutela dello scoiattolo rosso o europeo, la cui presenza è minacciata dall'introduzione dello scoiattolo grigio o americano.

Per maggiori informazioni sul progetto visitate il sito predisposto da Regione Lombardia: www.life-ecsquare.eu oppure leggete la news completa sul sito del Parco Adda Nord, dove viene spiegato come contribuire al progetto.

giovedì 30 dicembre 2010

Lavori di riqualificazione a Porto D'Adda


La Giunta della Provincia MB ha deliberato lo stanziamento di 30.000 Euro per un contributo "una tantum" da destinare al Comune di Cornate D'Adda per la realizzazione del progetto "Lavori di riqualificazione a Porto D'Adda" all'interno del Parco Regionale Adda Nord.

La somma è stata assegnata sulla base di un progetto proposto dal Comune alla Regione Lombardia che prevede azioni a sostegno della rete ecologica lombarda.

"Cornate D'Adda è l'unico Comune della Provincia MB ad essere compreso nel territorio del Parco Regionale Adda Nord - spiegano il Presidente Dario Allevi e l'Assessore provinciale ai parchi Antonino Brambilla - Con questo contributo sosteniamo la riqualificazione della porzione del parco di competenza provinciale per restituire ai cittadini un'area verde più fruibile e vivibile".

Il progetto di riqualificazione prevede interventi lungo il medio corso dell'Adda nel tratto di competenza della Provincia MB con l'obiettivo di valorizzare le risorse ambientali e culturali dell'area anche in chiave turistica.

Immagini tratte da  www.portobeach.com