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venerdì 19 gennaio 2024

Lago di Montorfano: otto associazioni chiamano all'azione per la tutela dell'ecosistema lacustre


Il 15 giugno 2023, il Circolo Golf Villa D'Este ha presentato la richiesta di rinnovo della concessione di derivazione d'acqua dal Lago di Montorfano, suscitando l'attenzione di diverse associazioni ambientaliste. Dall'analisi delle relazioni tecniche e dei dati meteorologici emerge la necessità di adottare misure più rigorose per garantire la sostenibilità del prelievo idrico e la tutela dell'ecosistema lacustre.

Il Golf Club Villa D'Este ha ottenuto la concessione nel 1996, e la delibera della Giunta regionale della Lombardia n. IX/4219 del 25/10/21 ha approvato il Piano della riserva e sito di importanza comunitaria "Lago di Montorfano", sottolineando l'importanza della tutela dell'area lacustre. Tuttavia, le relazioni tecniche divergono sullo stato ecologico del lago, con segnalazioni di fioriture algali e variazioni nel livello di salute ecologica.

Colorazione verde delle acque del lago (Foto del 6/11/2023)

L'Associazione Ontano ha rilevato la presenza di alghe, e l'analisi di Arpa Lombardia ha evidenziato la presenza di cianobatteri potenzialmente in grado di produrre biotossine. La colorazione verde delle acque è stata associata a una condizione di eutrofia del lago, accentuata da un carico eccessivo di nutrienti, in particolare fosforo.

Foto del 30/12/2023

Foto del 31/12/2023

Di fronte a tale scenario, diverse associazioni, tra cui "L’Ontano", "Il Gambero", "Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera", "WWF Lombardia", "Le Contrade", "Legambiente Como - Circolo Angelo Vassallo" e "Orrido - Inverigo", insieme alla lista civica "Noi per Montorfano", avanzano richieste specifiche per la revisione della concessione.

Tra le richieste principali figurano l'attivazione di indagini costanti sui livelli idrici, la definizione del bilancio idrico, studi approfonditi sulla portata dell'emissario Rivo del Molino e delle rogge degli immissari. Si sottolinea inoltre la necessità di analisi periodiche sull'uso di diserbanti e fertilizzanti, riduzione della quantità di acqua prelevata, insonorizzazione del locale delle pompe e installazione di sistemi di sicurezza.

Queste richieste mirano a garantire una gestione più responsabile delle risorse idriche del Lago di Montorfano, promuovendo la sostenibilità ambientale e la salvaguardia dell'equilibrio biologico. La revisione della concessione si configura quindi come una risposta concreta alle preoccupazioni ambientali e come un passo avanti per garantire la salute a lungo termine di questo importante ecosistema lacustre.

lunedì 28 marzo 2022

Ritorna Amphibia 2022: AAA cercansi memorie sulle tradizioni della Brianza


Diversi gruppi ambientalisti, a partire dall'Associazione L'Ontano di Montorfano, l'Associazione Il Gambero di Capiago Intimiano, il Gruppo salvataggio rospi della zona di Lecco, con la collaborazione del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" ed il Comitato per il parco delle Groane-Brughiera stanno organizzando il Festival Amphibia 2022.

Il Festival sarà dedicato al salvataggio degli anfibi ed alla salvaguardia della natura.

Rispetto alla precedente edizione verrà posta attenzione anche alle tradizioni popolari mediante il recupero di memorie, racconti e poesie legate a Capiago-Intiano, Montorfano e, più in generale, alla Brianza. Se vuoi collaborare puoi mandare i tuoi scritti o prendere contatto con gli organizzatori scrivendo ad amphibia-del-lario@virgilio.it

 


Programma provvisorio

Giovedì 19/05/2022
Apertura mostra e concerto arpe

Venerdì 20/05/2022
Serata dedicata alle tradizioni popolari con letture di racconti, poesie, memorie, ecc.

Sabato 21/05/2022
Conferenza sull'apicultura e l'importanza degli impollinatori
Letture ed animazioni per bambini
Spettacolo teatrale con i trampolieri di Bergamo, attori di strada, ecc.
Concerto serale

Domenica 22/05/2022
Tavola rotonda su tematiche legate alla tutela dell'ambiente
Animazioni e storie animate per bambini
Mostra di disegni

 

AGGIORNAMENTO

Leggi qui il programma definitivo

 

lunedì 6 luglio 2020

In brughiera, da Intimiano a Cantù


Domenica 5 luglio 2020 si è svolto il terzo appuntamento del nutrito programma previsto nelle "Escursioni estive guidate nel Parco delle Groane e della Brughiera" organizzate dal WWF e LIPU insieme al Comitato per il Parco Regionale Groane-Brughiera, l'Associazione Il Gambero di Capiago Intimiano e l'Associazione Cantù, verde, brughiera e dintorni.


Al ritrovo, fissato in piazza san Pietro a Capiago Intimiano, si sono ritrovate una trentina di persone. Gli organizzatori hanno suddiviso i partecipanti in tre gruppi che, dopo aver ottemperato alle prescrizioni anti-Covid, si sono incamminati alla scoperta delle rogge e dei lavatoi della zona Montecastello.

Spiegazioni in prossimità della Roggia di Montecastello
La Roggia di Montecastello
Il lavatoio di Montecastello

La visita è proseguita verso il centro storico per lambire il Castello di Ariberto.

Il Castello di Ariberto
Castello di Ariberto. Il cortile interno
La soliva passeggiata è proseguita poi verso il laghetto - impianto di fitodepurazione di recente realizzazione.


Le piante acquatiche presenti nel laghetto sono, in questo caso, utilizzate come supporto alle colonie batteriche presenti nel sub-strato (ghiaia, sabbia, terreno) per assicurare una depurazione efficace  dell'acqua (per approfondire cliccare qui).


I gruppi si sono poi diretti verso Fecchio (Cantù) attraversando la Birintina con le storiche cascine ai piedi della Specola e le aziende agricole ancora attive.


Dopo aver lambito lo storico nucleo rurale di Cascina Santa Naga i partecipanti si sono diretti verso "La cascina di Mattia" per poi ritornare al punto di partenza.

Cascina Santa Naga
Il sentiero verso La Cascina di Mattia
Un cervo volante incontrato lungo il percorso

domenica 12 gennaio 2020

Secondo lotto della tangenziale di Como: impatti e alternative

a cura di Fridays For Future Como

Con le associazioni ambientaliste: Il Gambero, WWF Insubria e Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", abbiamo organizzato una conferenza aperta a tutta la cittadinanza in cui discuteremo del grave impatto ambientale che il secondo lotto della tangenziale di Como comporterebbe sul nostro territorio, già oltremodo sfruttato, e delle relative conseguenze.

Quali sono gli impatti che provocherebbe l'opera sulle ultime aree verdi a sud di Como? Quali le alternative possibili?

Vi aspettiamo numerosi per discuterne insieme.

Programma:
  • "Entità dell'impatto ambientale" - Gianni Del Pero, geologo dell'università Milano Bicocca e presidente WWF Lombardia.
  • "Mobilità: quali soluzioni per quale futuro" - Roberto Fumagalli, Circolo Ambiente "Ilaria Alpi".
  • "Il punto della situazione" - Gabriella Bossi, ambientalista, coordinamento contro la cementificazione del territorio.
  • Intervento dell'Associazione Il Gambero, Mattia Soliani.
L'evento si terrà sabato 18 gennaio 2020 alle ore 20.30 presso la sede della cooperativa Il Gabbiano, via Montecastello 22 - Capiago Intimiano. L'incontro è patrocinato anche dal comune di Capiago Intimiano.

domenica 19 maggio 2019

Gli anfibi e la natura del Lario


Mostra fotofrafica "Amphibia del Lario"
Teatro Oratorio di Intimiano
Via Vittorio Emanuele 4 - Capiago Intimiano (CO)
Date e orari di apertura:
Sabato e Domenica 25/26 maggio e 1/2 giugno 2019
dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30

Programma delle manifestazioni

Sabato 25 maggio
  • Ore 9.30 Inaugurazione mostra al pubblico
  • Ore 15.30 presentazione Croce Rossa di Montorfano: dimostrazione attività dell’Ente
  • Domenica 26 maggio
  • Ore 9.30 conferenza su “Campagne salvataggio anfibi” presso aula magna scuole primarie a Montorfano via al Dosso n. 1, Montorfano (Co).
  • Tavola rotonda con gruppi di salvataggio anfibi della provincia di Como e Lecco, moderatore Dott. Raoul Manenti ricercatore presso il Dip. Scienze Politiche a ambientali, attualmente ric. in ambito erpetologico.
  • Ore 11.30 passeggiata nella Riserva fino a raggiungere la mostra [1]
  • Ore 13.00 pranzo insieme presso locale “il Pasha” di Capiago Intimiano [2]
  • Ore 15.30 Lettura animata per bambini e famiglie organizzata dall’associazione Albero Blu Teatro: “Fiabe tra ranocchi e natura”.

Sabato 1 giugno
  • Ore 15.30 concerto di arpa con il gruppo Tinere Harpa
  • Ore 18.30/19.30 Lezione divulgativa sul tema dei Pipistrelli – Dott. Vincenzo Ferri naturalista ed esperto del mondo dei chirotteri [3]
  • Ore 20.30 “Bat-Night” escursione nella Riserva per osservare habitat dei pipistrelli – Dott. Vincenzo Ferri [3]

Domenica 2 giugno
  • Ore 15.30/18.30 Lions Club Capiago Intimiano: dal progetto di Pet Therapy attivo presso Fondazione RSA Garibaldi Pogliani (Capiago Intimiano) ai pannelli anti-inquinamento: principi, applicazioni indoor e salute umana. Presentazione di materiale divulgativo e possibilità di approfondimento con membri del Club.
  • Ore 16.00 Lezione divulgativa sul tema “la storia geologica della Riserva Naturale del Lago di Montorfano” Dott. Gianni Del Pero geologo, consulente ambientale e professore presso Università degli Studi di Milano-Bicocca.
  • Ore 16.45 Presentazione impianto di fitodepuratore di Capiago Intimiano, a cura di Claudio Longoni membro dell’associazione Il Gambero.
[1] Avrà luogo anche in caso di Maltempo che garantista condizioni di sicurezza personale e nel caso previste attività alternative.
[2] Obbligatoria la prenotazione. Menù: Pizza a scelta, acqua, dessert a scelta, caffè euro 22,00 a persona. Prenotazione obbligatoria via mail: associazione@gruppoontano.org, associazioneilgambero@gmail.com, aldo.r.gev@hotmail.it
[3] Avrà luogo anche in caso di Maltempo che garantista condizioni di sicurezza personale e nel caso previste attività alternative. Costo euro 5,00 a persona. Prenotazione obbligatoria via mail: associazione@gruppoontano.org, associazioneilgambero@gmail.com, aldo.r.gev@hotmail.it

venerdì 26 ottobre 2018

Pedemontana: le associazioni ambientaliste della Brianza chiedono di fermare un progetto inutile, costoso e devastante!


Le associazioni ambientaliste brianzole, da sempre contrarie a progetti di nuove strade e autostrade pedemontane non necessarie (compreso il progetto della Varese-Como-Lecco), tornano a replicare alle affermazioni di alcuni politici regionali apparsi sui quotidiani in questi ultimi giorni, a proposito del secondo lotto della Tangenziale di Como.
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha annunciato che “la Regione sta andando avanti”, mentre il presidente del Consiglio Regionale, Alessandro Fermi di Albavilla, ha affermato che “La prima cosa è che l’opera si faccia, ma poi è necessario analizzare i progetti, … credo che valga la pena andare avanti con il progetto originario e definitivo che dal punto di vista viabilistico e di impatto ambientale è certamente migliore”.
Noi replichiamo a Fontana e a Fermi che: “La prima cosa è che l’opera NON si faccia, e questo indipendentemente dai progetti per il tracciato fuori terra o interrato”.
Infatti le sottoscritte associazioni ritengono che il secondo lotto della Tangenziale di Como non debba essere realizzato, né in superficie, né in tunnel, sospendendo qualsiasi ulteriore spreco di soldi pubblici in nuovi o vecchi progetti.
Sia per il tracciato in superficie sia per quello in tunnel, l’impatto dell'infrastruttura sull’ambiente naturale circostante sarebbe insostenibile. Il passaggio in superficie devasterebbe le ultime aree agricole e naturali della zona collinare brianzola, di alto pregio ambientale. Nel caso di passaggio sotterraneo avremmo un pesante impatto sul sottosuolo e sul delicato equilibrio idrogeologico del territorio, falde acquifere in particolare. In entrambi i casi, si avrebbe dunque la deturpazione della naturalità dei luoghi.

Le nostre associazioni ritengono che il problema della mobilità vada risolto in altro modo.
Se ci sono i soldi pubblici (per il progetto del secondo lotto di Como si parla addirittura di 700-800 milioni di euro!), questi devono essere investiti anzitutto nel rilancio della mobilità ferroviaria, attraverso il potenziamento delle linee esistenti e, per quanto riguarda la direttrice ovest-est, in particolare della ferrovia Como-Lecco, il cui servizio versa in condizioni pietose (stazioni per lo più fatiscenti, poche corse giornaliere, e in più: cancellazioni, ritardi, niente servizio alla domenica e in agosto!). Eppure questa linea ferroviaria avrebbe grandi possibilità di sviluppo, sia per il trasporto pendolare che per il turismo sostenibile.
Deve essere contemporaneamente potenziato il trasporto pubblico tramite i bus e incentivata la “mobilità dolce”, attraverso la realizzazione di piste ciclo-pedonali.
Per le strade esistenti possono poi essere previsti interventi mirati per sistemare le criticità locali, sia sulla statale Como-Bergamo che su altre strade provinciali e locali.

Le medesime perplessità da noi espresse, sono state sostenute anche dai sindaci di Senna Comasco e di Alzate Brianza, che si sono detti altrettanto contrari al progetto del secondo lotto.

In definitiva, le associazioni ambientaliste chiedono che si metta la parola STOP ad un progetto inutile, costoso e devastante!

Le associazioni firmatarie:
Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera / Le Contrade - Inverigo / WWF Insubria / L’Ontano - Montorfano / Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” - Alzate Brianza / Il Gambero - Capiago Intimiano / Sinistra e Ambiente - Meda / La Puska - Lentate sul Seveso / Circolo Legambiente di Cantù - Green Station

lunedì 6 agosto 2018

Pedemontana. Un fallimento annunciato: perché insistere?


Le associazioni ambientaliste brianzole, da sempre molto critiche verso nuove autostrade,  compreso il progetto della Varese-Como-Lecco, rispondono agli annunci dei vari politici locali e regionali apparsi sui quotidiani in questi ultimi giorni.
La Pedemontana è da tempo un progetto fallimentare e l'elenco delle criticità è lunghissimo:
  • I costi sono lievitati a oltre 5 miliardi di euro!
  • E’ stata un’opera “strategica” giustificata su previsioni di traffico sovrastimate e palesemente sbagliate.
  • I capitali privati, secondo lo schema del project financing iniziale, dovevano coprire la metà dei costi dell'opera, e invece non sono mai arrivati lasciando, ad oggi, alle sole casse pubbliche l’intera spesa di costruzione, pressoché esaurita per le tratte in esercizio.
  • E’ a rischio fallimento con proroga continua del “prestito ponte” da parte delle banche.
  • I dati di bilancio ufficiali di Pedemontana certificano perdite di 7 milioni di euro all’anno!
  • E’ inadempiente sulle opere di compensazione ambientale e le poche realizzate o hanno stravolto il concetto iniziale di ricucitura del territorio o sono incomplete.
Nonostante tutto questo, i nostri politici di turno, ora non trovano di meglio che rinfacciarsi le promesse elettorali riducendo, in ultima analisi, la questione a una resa di conti. Chiedere di reperire 1 miliardo di euro come finanziamento pubblico per completare il secondo lotto della Tangenziale di Como e chiedere la gratuità del passaggio nel tratto attuale significa chiederli nuovamente a noi contribuenti per buttarli in un'idea sorpassata di mobilità.
Il completamento del secondo lotto della Tangenziale di Como sarebbe il preludio per dare il via all'iter e poi ai lavori dell'autostrada Varese-Como-Lecco, un altro sistema autostradale inutile e devastante per le ultime aree agricole e naturali dell'area collinare brianzola poiché spazzerebbe via spazi di alto pregio ambientale.
Le continue dichiarazioni di tante figure politiche che insistentemente chiedono il completamento dell’opera ci portano a dire che finché non sarà dichiarato e formalizzato lo stop alla riapertura dei cantieri con lo stralcio della Pedemontana dall’elenco delle “opere strategiche” (ex Legge Obiettivo), non ci fermeremo nel denunciare il saccheggio del denaro pubblico e dell’ambiente causato da Pedemontana.

Per tutte queste ragioni le associazioni ambientaliste brianzole ancora una volta e con più determinazione dicono BASTA!

L’unica risposta possibile alla soluzione dei problemi di traffico nelle nostre aree urbanizzate sta in un’azione comune, questa sì “strategica”, tra Enti Locali - Provincie - Regione - Ministero dei Trasporti, che investa tutto il settore della mobilità con un improrogabile impegno delle Istituzioni nella sostenibilità ambientale delle scelte da fare. E questo può avvenire solo attuando interventi mirati per sistemare le criticità locali sulla rete stradale esistente, rilanciando la mobilità su ferro attraverso il potenziamento delle linee esistenti (per es.: la linea ferroviaria Como - Lecco attualmente sottoutilizzata) e incentivando una “mobilità dolce” promuovendo anche i valori culturali, artistici e ambientali dei nostri territori.

Tutte queste ci paiono argomentazioni sufficientemente utili per archiviare definitivamente l'idea malsana dell'autostrada VA-CO-LC e per scrivere la parola "fine" alla tragica vicenda di Pedemontana e delle sue inutili Tangenziali.

Le associazioni:
Comitato Parco Regionale Groane - Brughiera / Le Contrade - Inverigo / WWF Insubria / L’Ontano - Montorfano / Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” Alzate Brianza / Il Gambero - Capiago Intimiano / Sinistra e Ambiente - Meda / Comitato Pendolari Como-Lecco

sabato 20 gennaio 2018

Salviamo la Riserva del lago di Montorfano (fuori le auto!)


Il lago di Montorfano e il meraviglioso paesaggio che lo circonda sono un patrimonio ambientale che deve continuare ad essere salvaguardato e al quale dobbiamo rispetto ed attenzione. Sin dal 1939 ne è stata riconosciuta l’importanza paesaggistica, ma solo dal 1984 è stata istituita la Riserva Naturale Lago di Montorfano per tutelarne il territorio, che nel 2012 è stato riconosciuto Sito di Interesse Comunitario (SIC). Nel 2014 la gestione della Riserva fu affidata al Parco Regionale della Valle del Lambro, con l’auspicio di proseguire il lavoro di salvaguardia e valorizzazione mediante uno strumento di regolamentazione, il Piano di Gestione approvato nel 2012 che contiene regole che dovrebbero essere rispettate da tutti.

Siamo preoccupati perché alcuni portatori di interessi privati stanno cercando di demolire il Piano di Gestione, mentre chi dovrebbe farlo rispettare non agisce con l’adeguata forza e coerenza. Chiediamo che il Piano di Gestione venga rispettato e che si continui a tutelare il territorio consentendo la fruizione della Riserva in modo sostenibile, senza avere auto e parcheggi all’interno. Per questo vogliamo organizzare incontri finalizzati ad informare sui contenuti del Piano e sui motivi per i quali è stato redatto: vi chiediamo di unirvi a noi per condividere la consapevolezza che la tutela di questo patrimonio ambientale è fondamentale per il futuro di tutti.

L’Ontano di Montorfano, Il Gambero di Capiago Intimiano, Comitato per il Parco Regionale della Brughiera, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Ass. Amiki di Tavernerio, Ass. PENTA di Mariano Comense, Gruppo Naturalistico della Brianza di Canzo, Le Contrade di Inverigo, Ass. Orrido di Inverigo, Legambiente di Cantù, Legambiente Circolo di Como “Angelo Vassallo”, WWF Insubria.