venerdì 7 novembre 2025
Il futuro del Parco della Valle del Lambro: la voce delle associazioni
Venerdì 21 novembre 2025, alle ore 20.45, la Biblioteca Civica di Verano Brianza (MB) ospiterà l’iniziativa “Il futuro del Parco della Valle del Lambro. Le opinioni dell’associazionismo”, un incontro pubblico dedicato alla riflessione sul futuro di uno dei territori verdi più importanti della Brianza.
L’appuntamento, promosso con spirito di collaborazione da Associazione Le Contrade di Inverigo, Associazione Il Circolo di Verano Brianza, Associazione Orrido di Inverigo e Commissione Cultura Alternativa di Carate Brianza, nasce con l’obiettivo di informare, raccogliere e confrontare idee, opinioni e contributi in occasione della Variante al Piano Territoriale di Coordinamento del Parco.
L’incontro si propone come uno spazio di dialogo aperto, rivolto non solo ai cittadini, ma anche agli Enti Parco, alle Amministrazioni locali e alle realtà associative che operano sul territorio. In un momento cruciale per la pianificazione e la tutela dell’ambiente brianzolo, questa iniziativa vuole stimolare una partecipazione attiva e consapevole, favorendo il confronto tra diverse prospettive.
Gli organizzatori – Arturo Binda (Le Contrade), Massimiliano Chiolo (Il Circolo), Giulia Cuter (Orrido di Inverigo) ed Enrico Mason (Commissione Cultura Alternativa) – invitano tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Parco della Valle del Lambro a partecipare numerosi, contribuendo con la propria presenza e le proprie idee.
domenica 2 gennaio 2022
Befana sul Lambro 2022: non lasciatevi influenzare
Anche quest’anno il rituale passaggio della Befana lungo il Fiume Lambro dovrà fare a meno dei canti, dei fuochi e dei richiami del pubblico che tradizionalmente animano la notte tra il 5 e il 6 gennaio.
Si trasforma però in un'iniziativa artistica e culturale diffusa: dal 2 al 6 gennaio 2022 verrà allestita lungo le sponde del Ponte di Agliate un'installazione semipermanente con le strutture costruite in questi mesi dal laboratorio bambini e dagli adulti partecipanti.
Sul canale Facebook @BefanaSulLambro e sul sito www.befanalambro.net verranno predisposti tutorial, video e narrazioni per invitare tutte le persone a partecipare alla grande attesa, costruendo punti luce e chiamando la Befana al sicuro dalle proprie case.
Nella rinnovata consapevolezza che la ritualità collettiva potrà di nuovo accadere, con nuove forme sentite e significanti vi invitiamo a partecipare a seguire gli aggiornamenti (cliccare qui).
Immagini tratte dal sito web www.befanalambro.net
venerdì 24 dicembre 2021
Befana sul Lambro 2022. Da 35 anni, un percorso di animazione territoriale, arte, e cultura ambientale
Aggiornamento 2/1/2022: anche quest'anno la Befana, per non influenzarvi, non si farà vedere! Lascerà però sul fiume Lambro le sue tracce. Maggiori informazioni cliccando qui.
La Befana Sul Lambro è un’iniziativa socio culturale e artistica organizzata dalla Commissione Cultura Alternativa (CCA) e dal Comitato per il diritto al mito-festa dell’infanzia, che da 35 anni ogni 5 gennaio alle 18.00, vigilia dell’arrivo della Befana, anima le sponde del fiume Lambro di Agliate. Il letto del fiume accoglie una teatralizzazione di luci e strutture artistiche davanti a migliaia di spettatori, che dalle sponde chiamano a gran voce l’arrivo della Befana tra canti, musica e danze.
Il Fiume Lambro con la sua storia di abbandono e inquinamento, rivive e diviene scenografia naturale illuminato solo dalle pire di fuochi e dalle luci di piccole lanterne colorate, in un’azione di ripoeticizzazione del fiume e del territorio che accoglie il compiersi del rito.
Le grandi scenografie e strutture teatrali sono ideate e preparate nel corso dei mesi precedenti dalle genti della Valle del Lambro, riunite nel Laboratorio Befana sul Lambro coordinato dalla CCA insieme a tante realtà del territorio. Un lab aperto, partecipato e inclusivo che valorizza le competenze specifiche dei partecipanti, attingendo dal folclore popolare, dalle fiabe e dall’immaginario di popoli vicini e culture lontane.
I bambini e le bambine hanno un ruolo centrale: intorno a loro si costruisce l’attesa della Befana sul Lambro rispondendo ad un bisogno esistenziale dell’infanzia: il bisogno del mito, del magico, dell’ignoto, incarnato dagli spiriti come la Befana, figura ancestrale della tradizione popolare legata al mondo dell’aldilà e al solstizio di inverno. Bambini e bambine insieme ai genitori aiutano concretamente alla costruzione di decori, durante laboratori creativi e pedagogici dedicati tenuti da esperti educatori e formatrici.
Il gioco di luci e di ombre che anima l’intera coreografia richiama proprio la duplice natura di questi spiriti che portano i doni da mondi misteriosi e notturni, aiutando l’infanzia al passaggio all’età adulta e all’elaborazione delle luci e delle ombre dell’esistenza: attraverso di essi si impara il bene e male, la caduta e rinascita.
Ogni anno il gruppo di lavoro sceglie una tematica, strettamente legata alla contemporaneità che sarà il filo conduttore di tutto il percorso. Quest’anno il titolo è:
Befana sul Lambro 2022
Descialbare
Il restauro del non-manifesto
Descialbare è la tecnica del restauro che toglie delicatamente gli strati accumulati per lasciare riemergere l’originale che diventi punto di partenza per nuove ricerche e nuove azioni. Questo è ciò che si vuole fare con questa Befana: riprendere in mano i significati, quelli nascosti, quelli lasciati indietro o frantumati per ricostruirne di nuovi e tracciare nuove piste di senso.
La Befana 2022 è una Befana di transizione, impegnata a comunicare il grande lavoro svolto in questi 35 anni con l’intenzione di lasciare un lascito al territorio: un patrimonio culturale immateriale e al contempo concreto: tecniche artistiche e metodologie socio-pedagogiche, ricerche storico-antropologiche strumenti partecipativi che hanno permesso il radicamento di una ritualità collettiva che coinvolge un’intero territorio.
Con questo spirito di continuità e rinnovamento, la Befana sul Lambro 2022 vuole essere un’operazione corale coinvolgendo una rete territoriale nata dalla partecipazione attiva di singoli e di gruppi nel corso degli anni, con la speranza che il territorio accolga il lascito e ne diventi portavoce e realizzatore, raccogliendone i significati e ricercandone di nuovi.
Grazie alla duratura collaborazione con il Consorzio Comunità Brianza sono già attive le sinergie con: - Agliate Community, un progetto sociale e un luogo dedicato alla comunità, partecipa alla realizzazione della Befana sul Lambro 2022, accogliendo nei suoi spazi nel centro del paese i laboratori dedicati all’infanzia e alle famiglie, In sinergia con le educatrici e gli animatori del Laboratorio mantiene viva e radica l’esperienza di laboratorio attivo e diffuso, creativo e espressivo in un’ottica di continuità e diffusione del percorso. -Il progetto europeo ERASMUS+ “Lessons From the Less Heard” si pone in continuità con la tradizione del laboratorio di accoglienza e inclusione delle fragilità, di contrasto alla solitudine e all’isolamento sociale. In particolare il progetto intende supportare l’inclusione dei migranti nella ideazione e realizzazione della Befana Sul Lambro 2022, affinché si sentano parte della comunità e partecipanti attivi nella costruzione di un prodotto culturale, perché la cultura sia mezzo di integrazione sociale e perché la stessa integrazione sociale possa creare cultura, in uno scambio proficuo a doppio senso.
ATTENZIONE: La Befana sul Lambro 2022 e i laboratori sono realizzati nel rispetto delle normative Anti Covid. Possono subire modifiche in corso d’opera tempestivamente comunicate sui canali di comunicazione: @BefanaSulLambro @agliatecommunity
INFO: Laboratorio adulti costruzione grandi strutture: sabato e domenica dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Via dell’Isola, Agliate, Carate Brianza MB
Laboratorio per l’infanzia: sabato e domenica. Orario 15-18. Via Cavour, 43. Posti limitati. Necessaria prenotazione agliatecommunity@comunitabrianza.it
CONTATTI: http://www.befanalambro.net/
@BefanaSulLambro @agliatecommunity
venerdì 3 dicembre 2021
Conosciamo la Befana del fiume Lambro. I bambini sono invitati a partecipare!!!
Il 4 dicembre 2021
dalle ore 10.00
Incontro con i bambini a Carate Brianza
dapprima presso la libreria "Lo scialle della Luna"
(via Dante Cesana 8)
con lettere in tema Befana
poi laboratorio con la carta presso "Paperworks"
(via Dante Cesana 13)
Per partecipare è necessario prenotarsi via e -mail:
libreria@scialledellaluna.it
paperworksnotonlypaper@gmail.com
I laboratori sono gratuiti.
Vi aspettiamo nel rispetto delle normative anti-Covid.
Informazioni ed aggiornamenti su
domenica 22 dicembre 2019
Befana sul Lambro 2020: DISORDINATAMONDO
a cura di C.C.A. Laboratorio Befana 2020
La mondializzazione è il farsi mondo di una parte. Quando si dimentica di essere tale, volendo essere tutto, riduce ad uno. È estensione di un modello esemplare, di uno stile di vita, di un modo di pensare i rapporti umani e di pianificare e regolare l’organizzazione economica, sociale e politica.
“Mondo” significa “pulito”. Facendosi mondo, questo movimento espansivo intende mondare e fare pulizia. Vediamo bene che il nuovo ordine mondiale è mosso da un’ossessione paranoica di immunità e sicurezza, di purezza. Mondanizza così antiche promesse di salvezza. Che, anziché venire dall’altro, si dà da sé! E allora, si salvi chi può! Solo se rimarrete immuni, vi conserverete sani e salvi!
Eppure c’è qualcosa che non quadra: tutto ciò che non si conforma a questo ordine è a priori immondo e da mondare; ma oltre a questo, ecco la contro-finalità di un va e vieni di ramazza che vorrebbe spazzare e ripulire, l’effetto è tutt’altro: un’enorme produzione di scorie, vite di scarto o immonde, meno che vite, vite da buttare.
Allora viene il dubbio: ma il mondo è uno? E cosa sarebbe un farsi mondo del mondo che rinunciasse al delirio di essere uno e che piuttosto si producesse tenendo insieme i tanti mondi? Forse la parola mondialità si avvicina all’idea: la mondialità che non livella le differenze, ma le lascia proliferare e se ne lascia contaminare. Che non è un processo, ma una condizione, la nostra condizione plurale, di essere mondi diversi, tanti mondi quanti gli esseri umani sono.
Come si sa la Befana è vecchia e sporca. I suoi amici, ugualmente, sono selvatici e, come si può constatare, piuttosto disordinati. Ciononostante, in modo precario il laboratorio della Befana si tiene insieme, senza mai tuttavia ridursi a uno, ma sempre pluralmente. Si badi bene: non perché non sia in grado di darsi forma o di dare forma, ma perché rifiuta ‒ sia da un punto di vista teorico che pratico ‒ che le forme, le idee e i movimenti le siano imposti. Non vuole che questi siano pregiudicati o standardizzati. Lavora perché la creatività dei bambini che le danno una mano o che la osservano arrivare sul fiume non sia livellata e ripulita. Non accetta che l’infanzia venga derubata del proprio immaginario, della capacità della fantasia di creare il nuovo, l’inedito, l’impossibile... altri mondi…
La sera della Befana sul Lambro è un disordine mondiale!
È il momento della festa, gioiosa ma carica di pensiero: dove andranno a finire tutte queste vite a perdere, questi scarti di vita? La Befana se le carica sulle spalle, se ne riempie il sacco, un sacco di vite immonde. Le custodisce e le protegge, poi le riversa.
E quando il sacco si apre, per miracolo ne escono i tesori più preziosi!
Dal 1987 l'arrivo della Befana sulle acque del fiume Lambro la vigilia dell'Epifania è diventata una teatralizzazione che si svolge nei pressi del ponte di Agliate (MB)
Promosso da: Associazione Commissione Cultura Alternativa (CCA) di Carate Brianza, dal Comitato per il diritto al Mito-Festa dei bambini e dalla gente della valle del Lambro.
In collaborazione con: Comune di Carate Brianza, Comune di Verano Brianza
Con il patrocinio e il contributo dei comuni: Città di Besana in Brianza, Comune di Albiate, Briosco, Macherio, Sovico, Triuggio, Veduggio con Colzano
Con il patrocinio di: Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza, Commissione Europea, Parco Valle del Lambro, Legambiente
Con il patrocinio e il sostegno di: Consorzio Comunità Brianza
Con l'adesione di: Emergency Gruppo Monza e Brianza
Per informazioni: Tel. 0362-906294 Cell. 3395984689 e-mail: rosesco@tin.it
domenica 9 dicembre 2018
La Befana sul fiume Lambro (2019) si presenta
Contributo culturale di Mario Vergani, C.C.A. Laboratorio Befana 2019
BEFANA 2019
… il gioco si ripete ancora e a noi tocca riprendere la parola…
La parola, al singolare e non le parole al plurale. La singolarità di questa nostra parola plurale – la parola della Befana – si è espressa negli anni:
- in discorsi e discussioni, pubblici e politici;
- in ricerche e sperimentazioni di linguaggi: espressivi, figurativi, teatrali, concettuali, musicali…
- in una riflessione continuativa sul linguaggio e la parola dell’infanzia.
È contro le parole impersonali ed anonime: contro l’usura delle parola, la ripetizione formale e vuota del “si dice”; contro la parola che è specchio e riflesso del già dato e dunque contro la parola della violenza e del dominio.
È insofferente rispetto alle parole dominanti. Alle parole rapide e senza riflessione, parole d’odio: offese e insulti razzisti, a sfondo sessuale, ingiurie contro le minoranze, pregiudizi rivolti ai più deboli. Sono parole che si vogliono sovrane e perciò paranoiche, atti incendiari che disumanizzano l’altro e legittimano la violenza. Buone solo per comandare e obbedire: sono parole nere!
Diciamo che non sono rispettose. Né rispettano l’altro, né rispettano la realtà o, se vogliamo spendere un termine più alto, la verità. Sono così parole avvelenate: non accettano la legge del tempo che ogni riflessione richiede, non hanno la pazienza necessaria all’argomento complesso, né la prudenza nella scelta, né la parsimonia nell’uso. Me ne frego, tiro dritto! E così le parole vengono sprecate… le parole della pubblicità, della propaganda e dello slogan.
La parola della Befana non dice il già detto, è una parola che fa, che dicendo fa.
Fa perché è una parola poetica.
Vorrebbe mettersi all’altezza – ma non ci arriverà mai – della parola dissidente dell’infanzia. Quest’ultima vede e porta il nuovo nel mondo, anticipa e attende il futuro, senza chiedere nulla… ha infatti tutto il futuro ancora aperto avanti a sé. La fantasia e l’immaginazione – la facoltà più segreta nascosta nel più intimo dell’animo umano – esplora, congiunge e disgiunge, inventa e crea dal nulla… apre mondi nuovi, vede l’invisibile e dice l’inaudito. Giocando svela l’inganno di un mondo fatto di utensili, ruoli e funzioni, per dire che ogni cosa è molto di più, che il senso di ogni cosa sono mille altri sensi… che una sedia non è solo per sedere... Il mondo è più largo. Ora questa parola dell’infanzia è espropriata o meglio esiliata. L’infanzia è massimamente sacrificata, anche se, in apparenza, la nostra è l’epoca del bambino. Tutelato nei diritti contenuti nelle convenzioni e nelle dichiarazioni, eppure ancora privato delle cure, costretto al lavoro, affamato e ucciso. Ricostruita a partire da quanto ne pensa l’uomo adulto, di fatto la condizione del bambino è negata. In questo caso, la violenza nei confronti del suo modo d’essere è simbolica: il bambino viene disciplinato e reso prevedibile. Ordine, ubbidienza e diligenza, ecco il bravo scolaro! Prodotto di un modello educativo basato sull’isolamento, la competizione e il rendimento, sull’eccellenza.
Socialmente, il suo immaginario – quanto dovrebbe infinitamente generare e rigenerare – gli viene sottratto. Viene standardizzato. La fantasia è così al servizio del consumo, come uno spazio di felicità surrogatoria o come fabbrica dei desideri, fine a se stessa. Ma perché?
Sterilizzata l’immaginazione, il veicolo della speranza e dell’utopia che sempre ha aperto al cambiamento, l’addomesticazione è compiuta, siamo all’accettazione passiva del presente.
Questa congiura contro l’infanzia allora è dovuta al fatto che il bambino è un dis-sidente: significa che è qui eppure, al tempo stesso, anche altrove; sappiamo bene che questo è il regno dell’infanzia, a noi inaccessibile, eppure qui tra noi!
Il bambino pertanto, dissidente, è sempre un ribelle, punta i piedi e non vuole venire dove lo vuoi trascinare! La parola dell’infanzia è esiliata perché ribelle, perché fa paura!
Fa perché raggiunge l’altro.
Qui le parole sono altre e alate e così sono parole che raggiungono l’altro: “nei giorni di siccità la parola è d’acqua e il volto di un amico la nube attesa”! Sono lettere dal paradiso, non
sono parole di sfida, ma parole di fiducia. Così si rivolge la parola del bambino, affidandosi…
E la parola di fiducia è una parola di liberazione… Questa parola è sociale. Lo è per due ragioni: perché libera chi è solo e, muto, non sa più parlare; e perché è collettiva, dà coraggio.
Certo, sappiamo che, raggiungendo e toccando, può essere anche violenta: ingannando e seducendo, persuadendo e manipolando, confondendo il vero e il falso, può soffocare le risposte in gola ai deboli. Questa nostra parola singolare e plurale – la parola della Befana – è efficace, ma cerca di non essere violenta, innanzitutto di fronte ai bambini. È la ricerca di una parola giusta, nell’espressione che è insieme stile espressivo – soluzione artistica – ed intenzione e volontà. È appunto una costante ricerca (non si impone rapida e sicura, piuttosto esita; quelli del neonato sono tentativi: ba-ba-ba…, la-la-la…), perché la misura del giusto e dell’ingiusto non ci appartiene, non la decidiamo noi, ma ce la dà sempre l’altro: ce la indicano la sua delicatezza, la sua tenerezza e fragilità, oppure le fatiche e sventure di queste povere anime in pena.
Parola e voce. Questa parola della Befana, singolare e plurale, è unica. Unica, in quanto è una parola che fa, è pertanto concreta; è una parola incorporata. La parola della Befana si esprime con la sua voce, ha un tono unico e un timbro, una grana inconfondibile, legata alla vibrazione di un corpo, al luogo, alle persone fisiche, ai loro gesti… Vibrano e risuonano, e quando la mente ed il corpo si danno un cenno d’intesa, la parola diviene emozione e azione: è il momento della festa!
domenica 4 novembre 2018
Befana sul Lambro 2019. Anche quest'anno si aprono i laboratori!
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| Foto tratta da: befanalambro.net |
- laboratorio ideazione e segreteria (già attivo)
- laboratori diurni e logistica (già attivi)
- laboratori piccole strutture (già attivi in casa privata)
- laboratori per piccole e macro strutture, per bambini, genitori e volontari
- tutti i sabati pomeriggio e tutti i giorni festivi dalle 15 alle 18,30
mercoledì 3 gennaio 2018
Leggende antiche rivivono sul fiume: arriva la Befana sul Lambro
mercoledì 27 dicembre 2017
Snaturature sul Fiume, torna la Befana sul Lambro (31° edizione)
Quest’anno la Befana vuole dire che condividendo si impara che non esiste una natura nostra data una volta per tutte, ma solo snaturature che ci fanno cambiare e ci rendono migliori.
Sottolineano gli organizzatori: "Tutto lascia pensare che la Befana sia d’accordo… se infatti guardiamo il fiume, dopo l’incontro viene la convivenza e questa si produce in snaturature.Parliamo di alcune piante che nessuno ha mai visto sul fiume, ma dicono ci siano. Le prime sono erbe numerose e, dato che c’è poco spazio e sono tante, si fanno più sottili per poter crescere tutte e andare più in alto. Certi rampicanti invece hanno una brutta fama: chi non è contento di sé li chiama parassiti, quando invece hanno solo gentilmente chiesto al tronco di dargli una mano per tenersi su, visto che da soli in questo momento proprio non ce la fanno. Il tronco gli ha risposto di far pure, che tanto ce la fa. Gli ultimi sono due peperoncini: uno dolce e l’altra piccante: si scambiavano sguardi da lontano e si sono innamorati. E anche solo a guardarsi uno ha preso dall’altra, che l’ha portato sulla cattiva strada.È tutta una snaturatura sul fiume la sera della Befana, tutto stona in questa falsa e vera natura: fiammelle galleggianti, animali esotici che su questo pezzetto di terra non dovrebbero starci. Le dimensioni impossibili dei fiori, l’acqua addirittura risale controcorrente".
Promosso da Associazione Commissione Cultura Alternativa (CCA) di Carate Brianza, dal Comitato per il diritto al Mito-Festa dei bambini e dalla gente della Valle del Lambro.
In collaborazione con la gente della Valle del Lambro, Casa di Emma, Coop Demetra, Croce Bianca Brianza, Protezione civile Carate/Verano, i giovani richiedenti asilo ospiti a Carate, Legambiente Seregno, Cooperativa Solaris, Fondo solidarietà Hope - Rete Bonvena
Per informazioni Tel. 0362-906294 - Fax 0362-906294
E-mail postmaster@befanalambro.net
scarica il volantino (formato PDF - 1936KB)
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giovedì 21 dicembre 2017
Befana 2018 sul fiume Lambro. Arrivo, incontro, condivisione
Tutto lascia pensare che la Befana sia d’accordo… se infatti guardiamo il fiume, dopo l’incontro viene la convivenza e questa si produce in snaturature.
Parliamo di alcune piante che nessuno ha mai visto sul fiume, ma dicono ci siano. Le prime sono erbe numerose e, dato che c’è poco spazio e sono tante, si fanno più sottili per poter crescere tutte e andare più in alto. Certi rampicanti invece hanno una brutta fama: chi non è contento di sé li chiama parassiti, quando invece hanno solo gentilmente chiesto al tronco di dargli una mano per tenersi su, visto che da soli in questo momento proprio non ce la fanno.
Il tronco gli ha risposto di far pure, che tanto ce la fa. Gli ultimi sono due peperoncini: uno dolce e l’altra piccante: si scambiavano sguardi da lontano e si sono innamorati. E anche solo a guardarsi uno ha preso dall’altra, che l’ha portato sulla cattiva strada.
È tutta una snaturatura sul fiume la sera della Befana, tutto stona in questa falsa e vera natura: fiammelle galleggianti, animali esotici che su questo pezzetto di terra non dovrebbero starci.
Le dimensioni impossibili dei fiori, l’acqua addirittura risale controcorrente!
Animale, vegetale e umano si mischiano questa sera tra loro, e i tre regni – animali, vegetali e minerali – questa sera non riescono più a tenere i confini, li hanno già perduti. Visto che tutta la Befana sul Lambro è per i bambini, resta poi il dubbio a quale regno appartenga l’infanzia che osserva questo snaturare da far girare la testa.
Arrivo, incontro, condivisione. Terzo capitolo della “trilogia dei migranti”, dopo “Befana 2016: Panthalassa. Siamo mare” sulla sorpresa e la drammaticità dell’arrivo e “Befana 2017: Lambralalanguabangla” sulla difficoltà e la bellezza dell’incontro, la “Befana 2018: Snaturature sul fiume” è sul tema della condivisione, tensione all’altro nonostante e grazie a quanto ci fa diversi. Quest’anno la Befana vuole dire che condividendo si impara che non esiste una natura nostra data una volta per tutte, ma solo snaturature che ci fanno cambiare e ci rendono migliori!
Laboratorio C.C.A
Mi piace vedere il fiume. Mi piace pensare che porti con se i semi, che li depositi dove rive e terre lo consentono, che questi semi attecchiscano portando il nuovo, che cambino volto ai prati, con fiori nuovi e di colori nuovi.
Forse noi siamo semi, destinati a portare il nuovo negli intorni.
Il nuovo negli intorni...
Se rimarremo uguali, se saremo impermeabili al nuovo, saremo destinati. E destinati male. Il seme cresce, vicino ad altri, si intreccia, con altri, diventa, con gli altri e succede che trovi un posto lontano mille miglia e che trovi in questo posto, il suo.
Con gli altri semi, quasi, non è più nemmeno condivisione di uno spazio o di una risorsa, ma, più naturalmente, convivenza. Lui non è più l’ultimo arrivato. Lui è il nuovo che esiste con gli altri. Lui ora è stretto con gli altri dalle radici, dal fondo e cresce con loro, e soffre con loro, non è accolto. Lui è.
È una fusione che rende una sola, unica cosa e che trasforma, cambiando la molteplicità delle forme e delle sostanze.. una reazione chimica del cuore e dell’anima.. un essere unico.. e nuovo.
Per il Laboratorio, Aldo Sangalli
In collaborazione con i Comuni di Verano e Carate Brianza. Con il patrocinio ed il contributo dei Comuni di Besana Brianza e Sovico. Con il patrocinio dei comuni di Veduggio con Colzano, Albiate , Briosco, Giussano, Macherio, Triuggio e Vedano al Lambro. Con il patronato di Regione Lombardia. Con il patrocinio e l'adesione di: Commissione Europea, Provincia di Monza e della Brianza, Legambiente, Fondazione ABIO, Parco Regionale Valle del Lambro, Consorzio Comunità Brianza, Unicef Comitato provinciale MB, Emergency Gruppo Monza e Brianza
venerdì 8 dicembre 2017
La “Befana sul fiume Lambro 2018” si presenta in Villa Cusani
SNATURATURE SUL FIUME
(la Befana condivide senz’altro)
Tutto lascia pensare che la Befana sia d’accordo… se infatti guardiamo il fiume, dopo l’incontro viene la convivenza e questa si produce in snaturature.
Parliamo di alcune piante che nessuno ha mai visto sul fiume, ma dicono ci siano. Le prime sono erbe numerose e, dato che c’è poco spazio e sono tante, si fanno più sottili per poter crescere tutte e andare più in alto. Certi rampicanti invece hanno una brutta fama: chi non è contento di sé li chiama parassiti, quando invece hanno solo gentilmente chiesto al tronco di dargli una mano per tenersi su, visto che da soli in questo momento proprio non ce la fanno. Il tronco gli ha risposto di far pure, che tanto ce la fa. Gli ultimi sono due peperoncini: uno dolce e l’altra piccante: si scambiavano sguardi da lontano e si sono innamorati. E anche solo a guardarsi uno ha preso dall’altra, che l’ha portato sulla cattiva strada.
È tutta una snaturatura sul fiume la sera della Befana, tutto stona in questa falsa e vera natura: fiammelle galleggianti, animali esotici che su questo pezzetto di terra non dovrebbero starci. Le dimensioni impossibili dei fiori, l’acqua addirittura risale controcorrente!
Animale, vegetale e umano si mischiano questa sera tra loro, e i tre regni – animali, vegetali e minerali – questa sera non riescono più a tenere i confini, li hanno già perduti. Visto che tutta la Befana sul Lambro è per i bambini, resta poi il dubbio a quale regno appartenga l’infanzia che osserva questo snaturare da far girare la testa.
Arrivo, incontro, condivisione. Terzo capitolo della “trilogia dei migranti”, dopo “Befana 2016: Panthalassa. Siamo mare” sulla sorpresa e la drammaticità dell’arrivo e “Befana 2017: Lambralalanguabangla” sulla difficoltà e la bellezza dell’incontro, la “Befana 2018: Snaturature sul fiume” è sul tema della condivisione, tensione all’altro nonostante e grazie a quanto ci fa diversi.
Quest’anno la Befana vuole dire che condividendo si impara che non esiste una natura nostra data una volta per tutte, ma solo snaturature che ci fanno cambiare e ci rendono migliori!
Laboratorio C.C.A.
sabato 31 dicembre 2016
Befana 2017 sul fiume Lambro
di M. Vergani
La Befana sul Lambro è arrivata alla sua trentesima edizione e nel tempo ha inventato una forma di lavoro collettivo e un linguaggio poetico inediti che attingono alla cultura popolare delle genti del fiume. Un linguaggio artistico corale, composto di tante parole, grida, risate, borbottii, toni, note, idiomi diversi che sono via via sorti dalle acque del fiume che in esse si sono perduti e sono riemersi, fatto di voci inimitabili e insostituibili di tanti uomini differenti per provenienza, cultura, desideri e destini.
Il tema di quest'anno pertanto non può che essere quello dell'incontro tra le lingue e del loro intrecciarsi e darsi respiro e vita a vicenda, nonostante e grazie alle loro irriducibili differenze. Al di là della pacifica idea della lingua madre o delle pura lingua paradisiaca - false garanzie dell'intesa perfetta - c'è un punto nascosto in ogni uomo e in ogni cultura, un tesoro che è quanto ha di più prezioso, incomunicabile e sorgente di ogni desiderio di avvicinarsi, di comprendersi, di diventare amici. Solo grazie a questa resistenza e solo al prezzo di un lavoro duro, al prezzo della fatica e della sopportazione del fraintendimento, forse impareremo a parlare una lingua di accoglienza.
L'arte e la poesia della Befana sul Lambro sono l'esito di un impegno tenace di tendere l'orecchio per mettersi all'ascolto di una voce muta che ha dato il colore all'avventura: la lingua delle sponde, del cielo sopra i riflessi dell'acqua, la lingua della memoria silenziosa di questa terra. Una voce alla quale corrispondere inventando un linguaggio nuovo che nessuno conosceva prima, che nessuno sapeva di poter parlare.
Ma non è questo il linguaggio della cultura popolare, una voce corale, di tutti e nessuno, di ognuno? Ora naturalmente viene da chiedersi che lingua parla la Befana. In effetti si può dire che nessuno l'ha mai sentita parlare. La Befana parlamuta (non correggete!) la stessa lingua delle oche, dei pesci, delle rane, delle sponde, canne, sassi, fiume.
A cura della Commissione Cultura Alternativa e del Comitato per il diritto al Mito/Festa del Bambino.
In collaborazione con: la gente della Valle del Lambro, Casa di Emma, Coop Demetra, Croce Bianca Brianza, Protezione civile Carate/Verano, Besana Secutores Drum&Bugle Corps, i giovani del Bangladesh ospiti a Carate, Legambiente Seregno, Cooperativa Solaris, Fondo solidarietà Hope - Rete Bonvena.
Testo e immagini tratti dal volantino di presentazione dell'evento.
martedì 29 dicembre 2015
Befana 2016 sul fiume Lambro
Martson Bates - La storia naturale
Attorno alla barca della Befana nuotano meduse, danzano gli anemoni di mare, saltano i delfini, schioccano le cozze; giocano dimentichi di quello che accade in superficie. Un'immersione nell'innocenza e nella gioia dell'infanzia che vede ogni cosa con occhi diversi.
Oltre la sofferenza, oltre la violenza che gli uomini s'infliggono tra una riva e l'altra, la memoria di una comune provenienza. E' la memoria di qualcosa che non sappiamo bene, qualcosa di tanto prezioso da averlo nascosto nel luogo più segreto e ora introvabile: la dolcezza dove ognuno ha abitato e che ci fa tutti uguali.
Il Laboratorio della Befana è un'onda che prende origine dal fiume e raggiunge il mare, il mare di oggi, della speranza e del rifiuto. E dice: “la Befana arriva per tutti!”
A cura della C.C.A. e del Comitato per il diritto al Mito / Festa del bambino
In collaborazione con la gente della Valle del Lambro, Casa di Emma, Coop. Demetra, Croce Bianca Brianza, Protezione civile Carate/Verano, Secutores Drum&Bugle Corps - Besana, i giovani del Bangladesh richiedenti protezione internazionale ospiti casa cantoniera Carate, Legambiente Seregno
venerdì 2 gennaio 2015
Befana 2015 sul fiume Lambro: cosa ne pensano i gamberi?
| Disegno di Enrico Mason |
Il prossimo 5 gennaio 2015 ritorna la Befana sul Lambro! A dargli il benvenuto ci sarà anche il "grande gambero". Ad intervistarlo ci ha pensato Aldo Sangalli che ci ha inviato il seguente contributo culturale.
di Aldo Sangalli
Ecco, ci mancava anche la neve! Bastano quattro fiocchi e tutti giù con le frasi sdolcinate.
“Ma guarda che magia!”
“ Le sponde del fiume imbiancate!”
“ Tutto sembra si fermi e le cose diventano più belle”
“ Tutto attende di essere pulito dalla neve”
“ Questa sera la luna è più chiara con la neve!”Romantico. Così si dice, vero?
Siamo tutti un po' più buoni, ci si abbraccia mentre si guarda.
Io no.
Tutto il fiume si illuminerà di fuochi e lanterne, i bambini grideranno, le facce rosse avranno occhi stupiti. Che bella serata!
Bella serata un tubo.
Dove saranno, dove sarete tutti il giorno dopo? Il fiume sarà lo stesso, le sponde e gli animali anche, e voi? Finita la fuga romantica? Di nuovo davanti alle televisioni.
E la luna sarà là, testimone.
Sono arrabbiato, con tutti, con il fiume, con la luna, con i sospiri di meraviglia...con tutti!
Se potessi, cara luna, ti prenderei con le mie chele e ti farei a pezzi, perché anche tu sei facile. Si, facile romanticheria da quattro soldi e allora la colpa è anche tua. Smetti di brillare, dammi retta, entra nel buio e abbandonali. Solo così si accorgeranno che non basta, che non basti. Certo, di bello io ho poco, ma ho un cervello e tra tutti sono quello che non può avere nemmeno l'idea dello slancio, dell'assalto a un cielo. Io il cielo non ce l'ho e forse è anche meglio. Se potessi saltare....
Il mio fiume, la mia valle, ma la natura tutta, vogliono fatica, vogliono la fatica della normalità, non hanno bisogno dell'isteria di un momento, di una passeggiata domenicale. La continuità, quello serve. Il non mollare, l'essere sempre attenti, sul pezzo. Solo così possiamo fare entrare la natura in noi.
Allora anch'io potrò servire da trampolino per saltare in un cielo, la mia corazza servirà per farvi salire e trovare delle porte non viste, ma ancora aperte.
martedì 30 dicembre 2014
Ritorna la Befana sul Lambro 2015
| Disegno di Enrico Mason |
Il prossimo 5 gennaio 2015 ritorna la Befana sul Lambro! A dargli il benvenuto ci saranno le animazioni curate dai numerosi volontari guidati da Enrico Mason e dal CCA di Carate Brianza. Previsto anche l'accompagnamento musicale della ”Rusty Random Band.”
La teatralizzazione prevede le seguenti azioni:
BUIO
- I passaggi luminosi: fiori e lanterne sull’acqua
- Pinguini dei ghiacci del nord
- L’arrivo delle meduse dei mari del sud
- L’accensione dei disegni di fuoco”salto della grande rana e della salamandra”
- I canti e i richiami, gli inviti alla Befana
- L’apparizione del grande gambero
- Appare la farfalla bianca
- La discesa della barca della Befana
- Il cibo per la Befana: i doni del pane e dell’acqua
- La Befana e il rito pensieri-bambini
- La festa sull’acqua(incontro tra il gambero e la befana)
- Il saluto della Befana e il ritorno nel regno dei sogni
Befana sul Lambro
Sito web: www.befanalambro.net
e-mail: befana.lambro@libero.it
C.C.A.
Indirizzo: Piazza IV novembre 19, 20841 – Carate Brianza (MB)
Telefono: 0362.90.62.94 - Fax 0362.90.62.94
Sito web: www.ccalambro.it
sabato 20 dicembre 2014
Due iniziative per sostenere la Befana sul Lambro 2015
vi aspettano
Sabato 20 Dicembre 2014 dalle ore 18.00
presso la sede dell'associazione culturale Nuovo Centro
Carate Brianza - Via Solferino, 29 a
Programma:
Ore 19,00 Concerto Acustic-Jazz
Ore 20,30 Degustazione Birre Artigianali con buffet a tema.
A seguire i racconti della Befana con la partecipazione della C.C.A. (E. Mason).
Mostra di alcune opere originali e in anteprima “Befana 2015" Asta Benefica.
Purtroppo il Lambro irrequieto ha invaso i “Laboratori della Befana “
Noi vorremmo che questo magico evento "Befana sul Lambro 2015” possa compiersi grazie al sostegno di tutti. I fondi raccolti vanno a sostegno dei “Laboratori della Befana”. Quota di partecipazione a partire € 20
Info e prenotazioni: tel. 393 9187507 - nuovocentro29@gmail.com - www.nuovocentro.net
Anche questo anno abbiamo scelto di chiedervi di sostenere la Befana sul Lambro con la vendita del vino che conoscete. Sostenere la Befana, quindi sostenerci. Sì, perché di sostentamento si tratta. Le risorse sono già al minimo vitale come e peggio degli anni passati ed hanno raggiunto un'esiguità che davvero difficilmente permette la sopravvivenza di un'esperienza così grande e importante.
Le visite del Lambro con i suoi 90 cm d’acqua non ci ha demoralizzato negli intenti ma prosciugato risorse per i materiali rovinati e persi. Da qui l'idea del vino, che evoca immediatamente la convivialità, la conoscenza reciproca, la condivisione . Sentimenti questi che sono l’annima del Laboratorio della Befana. Abbiamo individuato attraverso la conoscenza personale il produttore che ci garantisce la fornitura di un vino di ottima qualità ad un prezzo che permette l'autofinanziamento e creato una etichetta particolare con un disegno di Enrico Mason che raffigura il Ponte di Agliate,e un nome “CINQUEARCHI”.
Si è individuato il contributo per una bottiglia in 5 euro. La confezione contiene sei bottiglie.
Il vino sarà disponibile approssimativamente dal 20 dicembre e si potrà ritirare al Laboratorio o con altre modalità da concordare.
PRENOTATEVI
C.C.A. Commissione di Cultura Alternativa
Laboratorio della Befana sul Lambro
Info: sangaldo@tiscali.it - rosesco@tin.it
giovedì 4 dicembre 2014
Befana sul Lambro 2015: assalto al cielo, il fiume alza la testa
La manifestazione “Befana sul Lambro” ha superato il considerevole traguardo di venticinque anni di vita, arrivando alla sua ventottesima edizione: un percorso ricco di esperienze, saperi, conoscenze e partecipazione, un patrimonio culturale, progettuale, creativo e di ricerca che non vorremmo venisse disperso, ma che, anzi, vorremmo veder crescere.
I Comuni del territorio, la Provincia di Milano, la Provincia di Monza e della Brianza e la Regione Lombardia hanno mostrato negli anni un’attenzione per la prosecuzione dell’esperienza del Laboratorio e della teatralizzazione sul fiume, ed hanno affiancato enti, associazioni e privati cittadini nel sostegno economico ed organizzativo alla Befana sul fiume Lambro.
Anche molte associazioni, come ricordato, negli anni si sono aggiunte al composito fronte che propone un modo diverso di fare animazione socio-ambientale. Tra le tante ricordiamo il patrocinio di Emergency, della Fondazione ABIO per il bambino in ospedale e dell’UNICEF.
Inoltre ci hanno dato e ci danno un’importante sostegno la Protezione Civile dei comuni di Carate Brianza e Verano Brianza, la Croce Bianca Brianza, la marching-band di Besana Brianza, il gruppo folk Muntanerada, l’associazione “La casa di Emma”, l’associazione dei genitori dell’istituto comprensivo “G. Romagnosi” di Carate Brianza, i Gruppi di acquisto solidale (G.A.S.) di zona e molti altri enti e associazioni.
In aiuto al Laboratorio si è anche radicata una solida tradizione di volontariato, che ha portato alla Befana sul Lambro centinaia di persone diverse, anche provenienti da altre nazioni.
Ai volontari del territorio si sono aggiunti, anno dopo anno, numerosi artisti e performer che hanno contribuito con le loro arti, la loro creatività e il loro specifico linguaggio a diffondere il messaggio della Befana sul fiume Lambro.
Nel corso di tutti questi anni gli operatori della C.C.A., nello spirito del Laboratorio, sono intervenuti con presentazioni creative nelle scuole elementari, nei centri di aggregazione giovanile e nei centri socio educativi. Qui abbiamo realizzato laboratori specifici per la realizzazione e la decorazione di piccole strutture e oggetti scenici per la festa finale.
Alcuni ospiti delle comunità terapeutiche del territorio, lavorando ai laboratori, hanno potuto integrare il loro percorso con una esperienza di volontariato, che è stata anche occasione di formazione e di reinserimento sociale.
venerdì 10 ottobre 2014
La Befana sul Lambro 2015 è in procinto di salpare... per nuove avventure
Befana sul Lambro 2015 ... il vecchio barcone della Befana è in procinto di salpare per la ventottesima avventura.
Pronti tutti a tirare su le vele, le nostre vele a forma di cuore.
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domenica 20 luglio 2014
Carate Brianza: quattro proposte per ampliare il Parco Brianza Centrale
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| Cascina Pozzone |
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| Coltivi a sud delle areee produttive di viale Lombardia |
La cartina sopra ben evidenzia le aree di possibile ampliamento del parco. Ora passiamo dalle parole ai fatti!
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| Corridoio verde verso la strada Valassina |
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| Aree agricole al confine con Albiate |
Le proposte presentate dal Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale e dalla CCA di Carate Brianza
Aree libere e di cava ad ovest della SS36 "Nuova Valassina" confinanti con Giussano, Seregno e Verano Brianza
Si propone che le aree agricole e di cava - contornate in colore rosso nell'estratto della tavola 10.1 DdP - Carta della sensibilità paesistica del PGT vigente - vengano previste, dal nuovo strumento urbanistico, come aree da includere in un possibile ampliamento del Plis della Brianza Centrale, in quanto ad esso confinanti, Tale proposta è anche motivata dal fatto che le stesse aree sono individuate nel PTCP di MB come Ambiti di riqualificazione (art. 33) e come Ambiti di interesse provinciale (art. 34).
Aree libere ad ovest della SS36 ”Nuova Valassina" confinanti con Seregno
Si propone che le aree agricole - contornate in colore rosso nell'estratto della tavola 10.1 DdP - Carta della sensibilità paesistica del PGT vigente - vengano previste, dal nuovo strumento urbanistico, come aree da includere in un possibile ampliamento del Plis della Brianza Centrale. Tale proposta e motivata dal fatto che le stesse aree sono individuate nel PTCP di MB: in parte come Ambiti agricoli di interesse strategico (art. 6 delle NdP); interamente come Ambiti di riqualificazione (art. 33) e come Ambiti di interesse provinciale (art. 34). Le medesime aree sono, inoltre, prossime ai confini dello stesso Parco locale di interesse sovracomunale della Brianza Centrale.
Aree libere ad ovest di via Rivera confinanti con Seregno e Albiate
Si propone che le aree agricole - contornate in colore rosso nell'estratto della tavola 10.1 DdP - Carta della sensibilità paesistica del PGT vigente - vengano previste, dal nuovo strumento urbanistico, come aree da includere in un possibile ampliamento del Plis della Brianza Centrale o, in subordine, in un futuro ampliamento del Parco Regionale della Valle del Lambro, Tale proposta e motivata dal fatto che le stesse aree sono individuate nel PTCP di MB: in parte come Ambiti agricoli di interesse strategico (art. 6 delle NdP) e come Rete verde di ricomposizione paesaggistica (art. 31); interamente come Ambiti di riqualificazione (art. 33) e come Ambiti di interesse provinciale (art. 34). Le medesime aree sono, inoltre, confinanti a sud con il Plis della Brianza Centrale ed in larga parte incluse nel corridoio primario della RER - Rete Ecologica Regionale, di collegamento tra gli stessi territori del Plis Brianza Centrale e quelli del Parco Regionale della Valle del Lambro.
Aree libere e a bosco ad est di via Rivera confinanti con Albiate
Si propone che le aree agricole e boscate (Bosco dei Pascoli) - contornate in colore rosso nell'estratto della tavola 10.1 DdP - Carta della sensibilità paesistica del PGT vigente - vengano previste, dal nuovo strumento urbanistico, come aree da includere in un futuro ampliamento del Parco Regionale della Valle del Lambro o, in subordine, in un possibile ampliamento del Plis della Brianza Centrale. Tale proposta è motivata dal fatto che le stesse aree sono individuate nel PTCP di MB: in parte come Ambiti agricoli di interesse strategico (art. 6 delle NdP) e come Rete verde di ricomposizione paesaggistica (art. 31); interamente come Ambiti di riqualificazione (art. 33) e come Ambiti di interesse provinciale (art. 34). Le medesime aree sono, inoltre, confinanti ad est con il Parco Regionale della Valle del Lambro ed incluse nel corridoio primario della RER - Rete Ecologica Regionale, di collegamento tra iterritori del Plis Brianza Centrale e quelli del Parco Regionale stesso.
martedì 8 luglio 2014
Carate Brianza: proposte per riqualificare i sentieri attorno a Villa Beldosso
Lo scorso 27/6/2014 abbiamo pubblicato le istanze che il "Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale" e la "CCA - Commissione Cultura Alternativa" hanno presentato al Comune di Carate Brianza per la redazione del nuovo PGT. In questo post presentiamo l'interessante proposta per la riqualificazione dei sentieri nelle aree agricole e forestali che circondano Villa Beldosso.
Tali percorsi amplierebbero l'attuale itinerario abitualmente frequentato dagli abitanti del luogo e dai numerosi fruitori occasionali.
| In rosso il tracciato lungo il muro di recinzione esistente sul lato ovest della villa |
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| Aree agricole a sud di Villa Beldosso |
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| Sentiero lungo mura di cinta di Villa Beldosso |
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| Coltivi a sud di Villa Beldosso |
Quest'ultimo percorso consentirebbe di raggiungere la zona umida costituita da stagni e boschi igrofili di notevole interesse naturalistico e paesistico.
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| Bosco umido a sud di Villa Beldosso |
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| Area umida a sud di Villa Beldosso |
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| Stagno a sud di Villa Beldosso |
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