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venerdì 17 luglio 2026

Torrenti dell'Oggionese in difficoltà a causa della siccità

Il Gandaloglio a Ello

a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

La siccità degli ultimi mesi sta mettendo in difficoltà i torrenti dell'Oggionese, anche se la situazione non è, finora, allarmante.
Nello specifico, il torrente Bevera, a monte di Molteno, e il torrente Gandaloglio a monte di Oggiono, sono in una situazione di scarsità di acqua, ma non di totale secca. Il deflusso delle acque nei due torrenti è ad un livello molto basso, sebbene al momento, fortunatamente, non si registra una situazione di secca, anche in conseguenza degli acquazzoni delle ultime settimane.

È il risultato del monitoraggio dei torrenti dell'Oggionese, realizzato nei giorni scorsi - come avviene periodicamente - dai volontari del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", associazione da sempre attenta alla situazione dei corsi d'acqua del territorio. 

La Bevera zona Moiacchina

Entrando nel dettaglio, il torrente Bevera dalla zona della Moiacchina di Castello Brianza e fino a Molteno, passando per Sirone, vede un deflusso basso. Stessa situazione per il Gandaloglio, da Marconaga di Ello e fino a Molteno, passando per Dolzago e Oggiono. 
Resta invece sempre critica la situazione nelle zone in cui il letto e gli argini dei torrenti sono stati, negli scorsi decenni, cementificati, in particolare per il Bevera nel centro di Molteno e per il Gandaloglio nell'area urbana di Dolzago. 

La Bevera a Molteno

Commenta Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi": "Dalle nostre verifiche abbiamo notato una situazione critica dei torrenti Bevera e Gandaloglio, conseguente alla siccità degli ultimi periodi. La situazione non è, finora, di allarme, come invece era avvenuto nel periodo compreso tra il 2022 e il 2023, quando si era verificata una prolungata siccità che aveva portato i due torrenti in una situazione di secca totale. Ora, abbiamo verificato, vi è comunque un minimo di deflusso delle acque nei due torrenti.
Invece resta purtroppo elevata la criticità nei tratti artificializzati dei due corsi d'acqua: nel tratto urbano di Dolzago - lungo la via Parini di fronte al municipio - il Gandaloglio 'scompare', mentre nell'area abitata di Molteno - dalla zona del supermercato e di via Roma - il Bevera è ridotto ad un rigagnolo nel letto di cemento!".

Il Gandaloglio a Dolzagi, via Parini

L'auspicio del nostro Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" è che la situazione dei torrenti non peggiori ulteriormente, a causa della scarsità delle precipitazioni e in conseguenza degli interventi di artificializzazione. Con questi ultimi che possono e devono essere evitati per il futuro!

mercoledì 17 luglio 2024

Salvaguardare il torrente Gandaloglio: la diffida del Circolo 'Ilaria Alpi'

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” invita la Comunità Montana Lario Orientale - Valle San Martino a non realizzare le opere di ‘difesa spondale’ sul torrente Gandaloglio: una diffida contro i lavori di sistemazione delle sponde!


Una diffida contro i lavori di ‘sistemazione spondale’ sul torrente Gandaloglio. Ad inviarla nei giorni scorsi alla Comunità Montana Lario Orientale - Valle San Martino è stato il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, che periodicamente monitora lo stato ecologico del torrente Gandaloglio, rilevandone in particolare i rischi connessi alla perdita di naturalità, conseguenti a interventi di artificializzazione. Già lo scorso aprile, insieme ad altre associazioni ambientaliste, era stato denunciato il pesante taglio di alberi lungo il percorso del torrente nei territori di Dolzago, Ello e Colle Brianza.

Stavolta il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” si è attivato dopo aver letto la delibera della Giunta Esecutiva della Comunità Montana, approvata lo scorso aprile, avente per oggetto “Interventi urgenti e prioritari per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici del territorio lombardo - Rimodellazione versante e posizionamento di sistema di drenaggio acque, consolidamento e realizzazione nuove difese spondali al piede sul torrente Gandaloglio - Lotto 1”, lavori per i quali sono stati stanziati 800.000 euro.

La preoccupazione del Circolo ambientalista è che il letto e le sponde del torrente vengano deturpati dal punto di vista naturalistico, molto più e in maniera più profonda di quanto causato dal taglio della vegetazione della scorsa primavera. Per questo è partita una diffida nei confronti della Comunità Montana, in cui il Circolo chiede appunto di evitare ogni intervento che possa interessare l’alveo e le sponde del torrente, visto che la delibera prevede la “realizzazione nuove difese spondali al piede sul torrente Gandaloglio”.

In particolare, il Circolo scrive che “devono essere evitati tutti i lavori che prevedano:

  • la presenza – già dalla fase di cantiere – di mezzi meccanici (escavatori, camion, ecc.) nell’alveo del torrente;
  • la modifica dell’alveo e delle sponde, per lo più naturali, del torrente Gandaloglio, con qualsiasi intervento di rettifica, escavazione del letto e/o delle sponde.

I rischi, ben evidenti, sono infatti quelli di perdere la naturalità dell’ecosistema del torrente. Gli interventi di sistemazione idraulica tengono infatti conto solo dell'aspetto idraulico e non considerano gli aspetti ecologici quali la naturalità delle acque, la flora, la fauna e la microfauna, ovvero il cosiddetto ‘ecosistema fluviale’.


È ampiamente dimostrato che gli scavi in alveo determinano notevoli problematiche ambientali e idrogeologiche. I fenomeni di erosione che questi scavi provocano, si propagano sia a monte che a valle per diversi chilometri. Sono difatti accertate in letteratura le seguenti problematiche:
aumento della vulnerabilità delle opere fondate in alveo (ad esempio i ponti);

  • modifica delle pendenze naturali dei corsi d’acqua;
  • degrado dell’ecosistema fluviale, perdita di zone umide o a falda subaffiorante, modifica degli ambienti golenali, riduzione delle biomasse dei pesci e della densità degli invertebrati.

Nel caso in cui non venisse dato seguito alla diffida e pertanto venissero intrapresi nuovi provvedimenti ed azioni per l’esecuzione dei lavori sul torrente, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” verificherà se rivolgersi ad autorità superiori per evidenziare i possibili rischi segnalati. Infatti, la diffida è emessa, anche a futura memoria, in relazione ai possibili rischi, anche futuri, connessi alle specifiche caratteristiche del territorio afferente il torrente Gandaloglio, dal punto di vista sia delle possibili ricadute ambientali sia del possibile danno a persone o cose.

La diffida è stata inviata per conoscenza anche alla Regione Lombardia (che ha finanziato i lavori) e ai sindaci dei Comuni di Dolzago, Ello e Colle Brianza.

venerdì 12 aprile 2024

Torrente Gandaloglio: un taglio degli alberi devastante, tutela del territorio a rischio!

Fotografie di Roberto Fumagalli

In merito ai lavori in corso lungo il torrente Gandaloglio, nell'area che comprende i Comuni di Dolzago, Ello e Colle Brianza, e in attesa che la Comunità Montana Lario Orientale valle San Martino fornisca la documentazione richiesta tramite un accesso agli atti che abbiamo già inoltrato, vogliamo avanzare alcune considerazioni. Chi conosce quei luoghi sa che, da decenni, il versante sotto la cascina Panizzera è interessato da una grave minaccia di dissesto idrogeologico, con un movimento franoso che ciclicamente mette in allarme soprattutto gli abitanti di Dolzago che vivono proprio sotto. Pertanto, intervenire per garantire la sicurezza è stato e rimane un dovere.

Ciò che risulta difficile da comprendere e giustificare sono tutti quegli interventi di supporto - avviati nelle settimane passate - a partire dal taglio boschivo attualmente in corso a monte del ponte della Bosina, e in corrispondenza del Ponte dell'Oglio fino a Dolzago.


Inoltre, l'autorizzazione reca espressamente "taglio di manutenzione in prossimità di strade, canali e ferrovie". Da qui nasce la prima osservazione: se ci trovassimo in presenza di una delle tre circostanze appena menzionate, non avremmo nulla da obiettare, poiché si tratterebbe di situazioni artificiali dove un taglio anche pesante degli alberi potrebbe favorire la sicurezza del transito veicolare o ferroviario. Tuttavia, nel nostro caso, ci troviamo di fronte a un torrente che scorre liberamente lungo un profondo vallone, generando un ecosistema di grande pregio naturalistico e paesaggistico. Pertanto, ci troviamo in un ambiente naturale dove sarebbe stato necessario adottare un approccio radicalmente diverso, rispetto, appunto, a strade, ferrovie o canali artificiali. Invece, stiamo assistendo a un taglio indiscriminato degli alberi lungo tutto il corso del torrente, dalle sponde all'alveo fino ai versanti. 

 


Un'ispezione della zona avrebbe chiaramente mostrato che, considerata la qualità forestale già compromessa da tagli passati, sarebbe stato necessario un intervento più prudente per preservare la porzione forestale ancora di buona qualità lungo il torrente. La perdita della copertura forestale del torrente avrà un impatto negativo sull'ecosistema, esponendolo maggiormente ai raggi solari in stagioni sempre più siccitose, con scarse precipitazioni e alte temperature. La pioggia di questo periodo non deve ingannare.


Se il problema è il dissesto idrogeologico, un taglio indiscriminato degli alberi nel tratto dal Ponte dell'Oglio fino alla filanda della Bosina e in altri tratti risulta non solo inutile ma addirittura dannoso, controproducente e in contrasto con i principi di prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico. In effetti, sarebbe stato più efficace e importante preservare alcune piante lungo i versanti proprio per la loro capacità di trattenere i pendii.

Desideriamo ora sapere se questi lavori di abbattimento degli alberi siano preliminari alla realizzazione di eventuali interventi di sistemazione delle sponde del torrente Gandaloglio. Esprimiamo fin d'ora le nostre perplessità su tali lavori, poiché riteniamo che le sponde dei torrenti debbano essere mantenute il più possibile naturali, senza interventi di artificializzazione, inclusi quelli realizzati con tecniche di ingegneria naturalistica. Questo al fine di preservare la naturalità delle rive del torrente e evitare la velocizzazione delle acque a valle in caso di piena, il che potrebbe comportare rischi maggiori per gli abitanti delle zone circostanti.


Chiediamo pertanto agli Enti coinvolti (Comunità Montana, Regione e Comuni) di rendere pubblica fin da subito la natura del progetto complessivo, cioè il tipo di interventi che si prevede di attuare. Monitoreremo l'andamento di tali lavori come associazioni, al fine di evitare ulteriori danni ambientali oltre a quelli già causati dal taglio degli alberi.

Per quale motivo è stato autorizzato un taglio così indiscriminato e su così vasta scala?


Il cartello in loco mostra l'autorizzazione generica della Comunità Montana Lario Orientale - valle San Martino. Ci chiediamo quindi quale ufficio specifico abbia rilasciato tale autorizzazione.

Gli interventi di disboscamento eseguiti rispettano le autorizzazioni rilasciate? Se sì, dobbiamo allora guardare con sospetto un Ente che, nel proprio Statuto, promuove principi come "tutela del paesaggio... salvaguardando gli equilibri naturali e della biodiversità; tutela del patrimonio naturalistico; promozione della formazione della coscienza ambientale come condizione indispensabile per l'armoniosa convivenza tra Uomo e Natura".

Restiamo in attesa di risposte tempestive da parte degli Enti competenti.


Associazione Monte di Brianza
CAI CALCO
Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"
CROS Varenna
Legambiente Lecco
WWF Lecco
.

domenica 17 settembre 2023

Le Brianze raccontate e commentate. Escursione autunnale da Ello a Figina sul Monte di Brianza

Percorsi di natura, storia e cultura del territorio • ideati da Gianni Casiraghi per Arci Macherio

 

 

DOMENICA 1° OTTOBRE 2023  

arte, storia e natura, attraverso splendidi paesaggi alpestri tra le antiche località di
ELLO e FIGINA sul MONTE DI BRIANZA
escursione giornaliera seguendo percorsi medievali ed agevoli sentieri di montagna

  • al mattino: visita guidata alla Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo, a Villa Amman e al centro storico di Ello
  • pomeriggio: discesa verso Vergano e Bartesate, fino alla panoramica e “manzoniana” merenda finale


Camminata impegnativa, con pranzo al sacco, di circa 5 ore – soste escluse – per escursionisti allenati
lunghezza complessiva km 11.200 circa. Dislivello in salita 340 metri  – dislivello in discesa 320 metri. Si raccomandano un abbigliamento adeguato, mantella e calzature adatte all’escursionismo di montagna, consigliabile l’utilizzo di bastoncini da escursionismo.

Itinerario in sintesi:

  • ELLO / Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo; Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Abate; giardini di Villa Amman; Ca’di Gris – antiche officine della famiglia Negroni “Missaglia”; masso della “Scarlighera” ai Morti della Rata;  
  • GALBIATE / SP 58; località Figina – Chiesa cluniacense di San Nicola (pranzo al sacco);
  • località Polgina; località Toscio; Chiesetta della Madonna del Carmine e del Beato Giobbe al Pescallo; Casa Romana in frazione Vergano; Chiesa dei Santi Rocco e Biagio in località Mozzana (merenda finale); località Piazza e Umido; frazione Bartesate.

Ritrovo a Macherio: ore   8:40  c/o Arci Macherio – via Vittorio Veneto 46
Ritrovo a Ello LC: ore 9:30 c/o parcheggio cimitero – via Vittorio Veneto SP 70

Termine escursione: ore 18:00 circa  c/o parcheggio pubblico a Bartesate (Galbiate LC), via provinciale per Colle Brianza  SP 70
I trasferimenti si effettueranno con auto private

E’ prevista sottoscrizione di 5 euro.
Iscrizione obbligatoria (numero massimo 30 partecipanti)

Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti danni alle persone e/o alle cose.
Per iscrizioni: cultura@arcimacherio.it
335 632 8590  (Augusta)

Informazioni:  339 844 6553  (Gianni)

lunedì 13 giugno 2016

L'antico percorso di fede in terra di Brianza


Attraverso “L’Antico percorso di Fede in Terra di Brianza” si vogliono fare scoprire valori e tradizioni di fede antichi legati al sentimento di un territorio che , per certi aspetti, mantiene ancora oggi queste caratteristiche.
Nel corso dei secoli i nostri antenati percorrevano questo sentiero, non solo per motivi religiosi, ma per svolgere le attività quotidiane dall’ agricoltura, alla lavorazione del ferro, al lavoro nelle filande , alla vendita al mercato di Oggiono ed alla difesa del proprio territorio. Non può sfuggire alla nostra attenzione la comunalità dell’“Università di Monte di Brianza” sorta nel 1400, nella quale ogni Comune, mantenendo la propria autonomia, dava il proprio contributo per l’interesse del proprio territorio.

Il percorso presentato, che si snoda attraverso antichi sentieri ed è percorribile solo a piedi, ha il solo scopo di permettere di scoprire la fede di questo territorio attraverso la visita delle quattro chiese presentate (S. Giorgio di Annone, Battistero di Oggiono, SS. Giacomo e Filippo di Ello, S. Martino di Colle Brianza). Non è prevista una partenza o un arrivo il sentiero può essere percorso in modo libero o solo in parte. Inoltre per coloro che intendono visitare i luoghi sacri utilizzando l’automobile verrà segnalato il percorso stradale indicando i possibili parcheggi vicini alle chiese da visitare.


Le visite guidate inizieranno in ogni chiesa alle ore 8:30 per la durata di 60 minuti fino alla chiusura ore 12:30 al mattino; 16:00 al pomeriggio di domenica 26 giugno 2016. Ad Annone la chiesa è aperta solo al mattino.

Per coloro che desiderano pranzare sono previsti due punti ristoro ad Ello presso Centro Sportivo Comunale - Colle Brianza Centro Sportivo Parrocchiale al costo di € 10,00. (prenotazione con l’iscrizione alla manifestazione).
Per problemi organizzativi si chiede gentilmente un’inscrizione prima del giorno della manifestazione che può essere fatta presso ogni singola Associazione o gruppo o attraverso alle seguenti e-mail

indicando nome e cognome di ogni partecipante.

È prevista una quota di partecipazione di € 5,00 a copertura della spese che dovrà essere versata il giorno 26 giugno al primo luogo che verrà visitato. Verrà rilasciata regolare ricevuta insieme al cartoncino della manifestazione.

domenica 29 maggio 2016

Arte, storia e natura del Monte di Brianza

 

Domenica 5 giugno 2016 il calendario escursionistico de "Le Stagioni del Parco" si arricchisce di un'inedita "tappa alpina" dedicata alla scoperta dell'altura simbolo di tutto il nostro territorio: il Monte di Brianza.

Promossa in connubio con Alta Brianza itinerari ed in collaborazione con l'Associazione “Monte di Brianza” e con l'Associazione Culturale Archeologica di Oggiono, l'escursione di tutta la giornata non sarà caratterizzata solo da notevoli dislivelli da affrontare, dalle ripide rampe degli storici tracciati o dagli impegnativi sentieri montani dell'itinerario ad anello, disegnato sul versante collinare che delimita ad oriente la regione dei laghi prealpini. Sullo sfondo degli splendidi panorami del Lago d'Oggiono, del Resegone, delle Grigne, dei monti del triangolo lariano e dei mille colli briantei, in una inaspettata quanto incredibile sequenza di vedute e panorami, dominati ad occidente dal Montofano ed incorniciati dalle lontane immacolate giogaie della catena alpina, s'incontreranno, infatti, le leonardesche impronte del Marco d'Oggiono, i classicheggianti affreschi dell'Appiani, il capolavoro romanico del Battistero di San Giovanni Battista e poi, ancora, le strade longobarde nei possedimenti di Teodolinda, i lasciti del Barbarossa fino all'antica abbazia cluniacense di Figina collegata a Pontida, a Civate, al Moro... Non solo. In un continuo eccelso susseguirsi di storia, di arte e di natura, ecco ancora le Marcite di Ello, il prezioso scrigno quattrocentesco della Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo e la casa natale dei Negroni Missaglia alternarsi ai nobili tratti di sontuose ville di delizia, a massi avelli romani, alle antiche vestigia di chiese, borghi, torri e castelli medioevali.

Tutto in una volta. Tutto in un sol giorno. Solo con un poco di fatica in più, dal lago alla montagna attraverso la nostra storia.


Domenica 5 giugno 2016

MONTE DI BRIANZA
ARTE STORIA NATURA


escursione nei comuni di Oggiono, Ello, Galbiate, Colle Brianza e Dolzago
partenza ore 8,30 presso Piazza della Chiesa,  Oggiono (LC)

L' itinerario in sintesi 
(per luoghi e beni artistici ed architettonici)

OGGIONO 
Battistero romanico di San Giovanni Battista  (visita guidata)
Chiesa Prepositurale di Santa Eufemia (visita guidata):
  • Andrea Appiani - “Sposalizio di Maria Vergine”
  • Marco d'Oggiono - “Madonna tra Sant'Eufemia e Santa Caterina d'Alessandria”
  • Marco d'Oggiono -  Polittico
Sala della Comunità Pastorale S. Giovanni Battista (visita guidata):
Marco d'Oggiono - “Ultima Cena” riproduzione fotografica in dimensioni reali
Piazza Alta - panorama sul Lago d'Oggiono e sulle Prealpi
Via I° Maggio - finestra in cotto tardo gotica
Piazza Garibaldi
Scalinata medioevale del Bosisolo
Canyon e storiche canalizzazioni del Torrente Daverio
Località Castello - resti del castello di origine medioevale dei Perachi

ELLO
Sito naturale della Marcita di Ello
Scalinata comunale ottocentesca di Villa Annoni
Chiesa tre/quattrocentesca dei Santi Giacomo e Filippo (visita guidata)
Opere idrauliche e Filatoio Redaelli, De Vecchi, Dell'Oro
Casa natale degli armaioli Negroni - Missaglia
Lastra con iscrizione di Via De Vecchi
Villa Radaelli, Prinetti, Amman
Masso della Fertilità  localmente detto della “Scarlinghera”
NB: in corrispondenza del “Masso della Scarlinghera” si concluderà la parte mattutina dell'itinerario con possibilità di ridiscendere verso Oggiono, ripercorrendo a ritroso il percorso di salita. Altrimenti si proseguirà, per un ultimo tratto, ancora in salita, in direzione della località Figina. Ponte dell'Olio

GALBIATE
Antico percorso per Polgina e Figina
Località Figina (visita guidata)
Chiesa cluniacense dei Santi Nicolao e Sigismondo a Figina (visita guidata)

COLLE BRIANZA
Lavatoio e fontana con masso avello romano in località Ravellino
Chiesa Parrocchiale di Ravellino
Antico percorso tra Ravellino e Panizzera
Cascina Panizzera

DOLZAGO
Nucleo medioevale di Cavonio
Lavatoio con masso avello a Cavonio
Chiesa romanica di Sant'Alessandro a Cavonio  (visita guidata)
ex Mulino di Cavonio
La Torre e il nucleo medioevale di Cogoredo
Villa Nava, Brusadelli a Cogoredo
Laghetto di Cogoredo

OGGIONO
Località Trescano
Cascina Ghisolfa (origine medioevale) sull'omonimo poggio panoramico su Brianza e Prealpi
Salita medioevale al Chiarè
Sorgente Pissarrot dal Lazzerett
Chiesa di San Giobbe al Lazzaretto
Piazza Alessandro Manzoni
Via Marco d'Oggiono

NB: l'itinerario, qui sinteticamente descritto, a seconda delle condizioni del tempo e dello stato di percorribilità dei percorsi, potrà essere ridotto e/o subire modifiche anche sostanziali.

Dove parcheggiare


Si consiglia di lasciare i mezzi a motore presso il parcheggio pubblico gratuito di Viale Vittoria che dista poche centinaia di metri ed una manciata di minuti a piedi da Piazza dell Chiesa, dove è previsto il ritrovo di partenza dell'escursione. Il parcheggio e la piazza sono collegati da un comodo percorso, in prevalenza pedonale, (vedi immagine sopra).

Altre informazioni
  • la partecipazione all'intero itinerario, comprensiva delle visite guidate, è gratuita;
  • le visite guidate e le descrizioni lungo l'itinerario sono a cura dell'Associazione Culturale Archeologica di Oggiono e dell'Associazione “Monte di Brianza”, con contributi di “Alta Brianza itinerari”;
  • lungo il percorso sono assai rari i luoghi ove è possibile rifornirsi di acqua potabile, si consiglia quindi di attrezzarsi a dovere, sin dalla partenza, con acqua e bevande sufficienti per l'intera giornata;
  • lungo l'itinerario, nel centro di Oggiono e, successivamente, in quello Ello, si incontreranno alcuni bar;
  • dovendosi percorrere lunghi tratti su ripide mulattiere, è consigliato l'utilizzo di bastoncini da trekking;
  • trattandosi di itinerario di media montagna, per precauzione - anche se non è prevista pioggia - si consiglia di equipaggiarsi con mantelline e/o indumenti impermeabili;
NB: per ulteriori informazioni fare esclusivamente riferimento al manifesto ufficiale dell'iniziativa.