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venerdì 18 aprile 2025

25 Aprile a Erba (CO): quando ricordare diventa un atto di Resistenza


Il prossimo 25 aprile, in occasione dell’80° anniversario della Liberazione dell’Italia dal fascismo, la città di Erba si prepara ad accogliere un evento speciale pensato per ricordare, riflettere e rinnovare l’impegno verso i valori della Resistenza.

L’iniziativa, intitolata “Memoria Precaria - Per non dimenticare!”, si terrà venerdì 25 aprile 2025 a partire dalle ore 15:00, nella piazza Mercato di Erba, ed è promossa da un gruppo eterogeneo di associazioni locali unite dalla volontà di tenere viva la memoria storica attraverso linguaggi contemporanei.

Il pomeriggio sarà animato da musica, spettacoli, dibattiti e momenti di confronto, con l’intento di creare uno spazio collettivo in cui celebrare la Liberazione non solo come ricorrenza storica, ma anche come occasione per interrogarsi sul significato della resistenza oggi: dalle nuove forme di impegno civile, alla difesa dei diritti, passando per la costruzione di comunità inclusive e solidali.

L’evento è organizzato con il contributo e la partecipazione di numerose realtà del territorio, tra cui: Mani Tese Bulciago, Nisshash - Respiro, Trapeiros di Emmaus Erba, Associazione Giovanile Tricheco, Circolo ambiente “Ilaria Alpi”, Testa di Rapa e Lo Snodo.

La partecipazione è libera, e l’invito è rivolto a tutta la cittadinanza: giovani, famiglie, studenti e chiunque voglia condividere un momento di memoria collettiva e di riflessione sul presente.

Perché, oggi più che mai, ricordare è un atto di Resistenza.

martedì 25 febbraio 2025

Presentazione della guida escursionistica “A piedi intorno al Lago di Como”


Si terrà sabato 1 marzo 2025 alle 17  presso la Biblioteca comunale di Erba, la presentazione della guida escursionistica “A piedi intorno al Lago di Como” (Iter Edizioni), alla presenza dell’autore Massimo Lozzi.

L’incontro è realizzato in collaborazione con alcuni sodalizi del territorio: Cai di Erba, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, associazione Testa di Rapa, associazione Territori – Natura Arte Cultura.

La guida raccoglie 45 passeggiate, escursioni e trekking alla scoperta della natura. Gli itinerari proposti si snodano lungo tutti i 180 km del perimetro del Lario: sponda Occidentale, Triangolo lariano, sponda orientale e le Grigne. Sono percorsi di diversa difficoltà e lunghezza, scelti per il loro interesse escursionistico e paesaggistico, verificati con attenzione, descritti con cura e precisione con riferimenti storici, naturalistici e paesaggistici.

Ma “a piedi” non si riferisce solo alla modalità con cui percorriamo i sentieri, ma anche alla possibilità di raggiungere i punti di partenza senza auto. Qui l’autore ha volutamente privilegiato percorsi con punti di partenza facilmente accessibili anche con i mezzi pubblici.

L’incontro del 1 marzo vuole anche essere un’occasione per riflettere sulle modalità di fruizione dell’ambiente montano per affermare un modello che privilegia e incentiva il turismo sostenibile, finalizzato prevalentemente alla «esplorazione» intesa come osservazione ed immersione nella natura in contatto con la cultura e le tradizioni locali.

Come detto, l’appuntamento è per sabato 1 marzo alle 17,00  presso la sala mostre della Biblioteca comunale di Erba in Via Joriati 6.

giovedì 6 luglio 2023

A chi giova una nuova strada a Scarenna?

Le associazioni ambientaliste ribadiscono la contrarietà alla nuova strada che deturperebbe l’area naturalistica di Scarenna.


a cura di: Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Associazione Testa di Rapa


Abbiamo letto che alcune aziende con sede a Scarenna si sono rivolte ad un avvocato per tutelarsi per la mancata realizzazione della strada (chiusa dal 2010) nella frazione che interessa i territori di Asso, Canzo e Caslino d’Erba.
Occorre però tener conto che non ci sono solo le esigenze delle aziende; infatti ci sono anche molti cittadini che hanno espresso la loro opinione, con più di 1000 adesioni alla nostra petizione in cui si afferma che: “La costruzione di una nuova strada lungo le sponde del Lambro danneggerebbe irrimediabilmente un ambito di pregio paesaggistico ed ambientale a tutt'oggi molto frequentato …I sottoscritti cittadini dicono NO a una strada per auto e camion nei terreni agricoli della piana di Scarenna e chiedono alle Amministrazioni Comunali coinvolte di considerare l'alternativa che limiti il consumo di suolo, che tuteli quest'area verde e il Fiume Lambro”.

La Comunità Montana che ha promosso il progetto non ha mai considerato seriamente delle alternative – se non addirittura l’opzione di sola messa in sicurezza dell’area di frana – alla proposta di realizzare il nuovo tracciato lungo il fiume Lambro.
Ma, ci chiediamo: una strada conviene anche a chi abita a Scarenna?


E’ normale che alcune aziende pensino di esser avvantaggiate da una nuova strada, paradossalmente vi è anche qualche attività legata al turismo, che nella conservazione del paesaggio avrebbe un punto di forza. Si tratta però di capire se e quale opera è anche nell’interesse di una comunità come quella di Scarenna. C’è chi ha comprato casa in questi 13 anni per scegliere una zona libera dal traffico, tranquilla e sicura, ma già un articolo di giornale, in occasione delle passate festività pasquali, ha prospettato l’apertura della strada di Scarenna come soluzione al traffico turistico sulla strada provinciale: c’è il timore che la strada si trasformi in tangenziale di Canzo (!), passando attraverso la frazione di Scarenna tramite il ponte vicino alla ditta Oltolina.

La nostra proposta resta la possibilità di realizzare una pista ciclopedonale, come strada bianca lungo il Lambro da Erba ad Asso, che è fattibile e sarebbe servita dalle stazioni ferroviarie lungo il percorso, così da pensare a spostamenti combinati treno+bici. La ricaduta sulla frequentazione turistica dei luoghi sarebbe evidente, con beneficio anche per molte attività economiche. Una scelta più interessante per i cittadini e più rispettosa dell’ambiente. Un anello di circa 5 Km, dalla stazione Trenord di Canzo-Asso, passando per le aree naturalistiche con ritorno dal centro di Scarenna: un percorso potenzialmente attrattivo, simile alla passeggiata attorno al lago del Segrino, con la possibilità poi di portare le persone verso il centro di Asso con un miglioramento delle presenze e delle prospettive per le attività economiche, dai negozi ai ristoranti. In caso di emergenza il tratto ciclabile di Scarenna potrebbe essere utilizzato come viabilità alternativa.
In definitiva, per l'area naturale di Scarenna servono soluzioni alternative, più rispettose del territorio e della sua promozione turistica. Per questo è doveroso analizzare con attenzione i flussi viabilistici che nei fine settimana attraverserebbero l'abitato di Scarenna, nonché le relative conseguenze di inquinamento causato dal traffico, soprattutto per i residenti.

lunedì 2 gennaio 2023

Nuova strada a Scarenna: bene la raccolta firme, ora serve chiarezza


Riceviamo e pubblichiamo.

 

La raccolta firme contro la strada automobilistica lungo il Lambro a Scarenna ha avuto un buon riscontro, superando quota 1000, e ha sicuramente motivato i Comuni di Asso e Caslino d'Erba a predisporre proposte alternative.

Vogliamo dunque ringraziare pubblicamente tutti i cittadini che hanno sostenuto la petizione, è anche grazie all’interesse da loro manifestato con le firme e la partecipazione ai tavoli informativi che l’Amministrazione di Asso ha commissionato uno studio di tracciato prossimo alla strada esistente, mentre l’Amministrazione di Caslino sembra intenda proporre come viabilità alternativa una strada bianca ciclopedonale.

Anche a causa delle restrizioni agli spostamenti legati alla pandemia molte persone hanno capito il valore dell’area, un ambito di pregio paesaggistico ed ambientale, a tutt'oggi assai frequentato da pedoni e ciclisti, che potrebbe diventare una potente risorsa di turismo ambientale e di benessere della persona.
La messa in sicurezza del tratto interrotto dalla frana e la scelta di evitare il tracciato automobilistico lungo il Lambro sono la premessa per tutto ciò, insieme al progetto di rinaturalizzazione delle sponde del fiume Lambro inserito nel Contratto di Fiume Lambro e accantonato senza spiegazioni dalla CMTL che pure aveva contribuito a prepararlo.

Come associazioni intendiamo continuare ad informare i cittadini sull’evoluzione degli studi e sulle scelte delle Amministrazioni Comunali e della Comunità Montana Triangolo Lariano: ci siamo sobbarcati il compito per dovere di trasparenza e coinvolgimento del territorio, che spetterebbe alle istituzioni, e i cittadini ci hanno dato sostegno.




L'immagine pubblicata sopra è il risultato dell’ultimo studio geologico dell’aprile 2022 di cui siamo recentemente venuti in possesso: è intitolato “VALUTAZIONE PRELIMINARE SULLA FATTIBILlTA' TECNICA-ECONOMICA INERENTE LE OPERE DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO CROLLI LUNGO LA STRADA INTERCOMUNALE CHE COLLEGA ASSO E CASLINO D'ERBA” e commissionato dall'Amministrazione di Asso. Si confronta con lo studio geologico del 2013 commissionato dalla CMTL al geologo Paolo Dal Negro “ZONAZIONE PERICOLOSITA' DA CADUTA MASSI IN LOCALITA' SCARENNA VIA PER CASLINO” di cui può essere considerato un approfondimento.

Come detto, per le nostre associazioni, la priorità è quella di risparmiare il tratto lungo il Lambro, che consentirebbe anche la creazione di panoramico percorso ciclopedonale ad anello di circa 5Km, paragonabile a quello attorno al lago del Segrino.
Al contempo tale scelta consentirebbe di creare dei servizi di accompagnamento, di informazione, di nuovi servizi collegati alla stazione di Canzo-Asso e utilizzare strutture abbandonate da rivitalizzare: l’ambito di pregio lungo il Lambro potrebbe essere meglio apprezzato, con soluzioni di promozione turistica più rispettose del territorio, conservando anche l’ultima l'area agricola pianeggiante della zona.

Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Legambiente Primalpe, Associazione Testa di Rapa, Civiltà Contadina, Centro di Aggregazione Piera Mazza, Laghee MTB, Cooperativa Frate Jacopa

sabato 4 giugno 2022

Salviamo Scarenna! Salviamo il Lambro!


Invito a firmare la petizione per Scarenna e il Lambro


La petizione, che i gruppi sottoscritti invitano a firmare, chiede di evitare una strada lungo il Lambro studiando alternative.
Agli abitanti di Scarenna però vorremmo sottoporre anche altre considerazioni; a 12 anni dalla frana il ripristino del collegamento non è più sicuramente un’urgenza, anzi si è creata una nuova situazione che può avere risvolti positivi:

  • senza traffico di attraversamento la zona è indubbiamente molto più tranquilla e vivibile;
  • inoltre sempre la mancanza di traffico di attraversamento rende la zona più sicura;
  • il traffico di attraversamento sulla via per Caslino la renderebbe pericolosa per i pedoni: la via non è dotata di marciapiede, la pista ciclabile peraltro poco funzionale è riservata solo alle biciclette.

Come proposta per il turismo, nella piana di Scarenna si potrebbe realizzare una ciclopedonale di valle con uno sviluppo da Erba fino a Magreglio collegata con le stazioni ferroviarie.

Sarebbe un elemento di attrazione per l’area, che libera da mezzi a motore potrebbe avere un forte richiamo turistico basato sul valore paesaggistico dei luoghi; porterebbe le persone ad una diversa frequentazione della zona, con un turismo più lento legato alle famiglie che potrebbero unire al viaggio in treno anche una passeggiata in piano facile e piacevole.

Un piccolo parco giochi con punto acqua, servizi igienici e infopoint vicino al centro abitato sarebbe un punto di attrazione per una sosta in paese. Si potrebbe adattare un'area dismessa proprio di fronte al capolinea delle ferrovieTrenord , senza intaccare le aree agricole che possono fornire prodotti agricoli a chilometro zero.

Il paese di Asso oggi semplicemente scavalcato dalla strada provinciale potrebbe diventare meta di un flusso turistico che una strada per auto non può attrarre.
Se come sostiene la Comunità Montana il turismo è l'unica risorsa in un'area in cui l'industria è in declino (vedi molti capannoni dismessi nella zona) allora non si capisce come la stessa Comunità Montana preferisca una strada per auto lungo il Lambro ad una infrastruttura ciclopedonale e ad aree attrezzate a fini turistici in un contesto di pregio.

Il finanziamento regionale di circa 17 milioni del progetto di Borgo Ospitale della Comunità Montana è parte di un indebitamento di più di 3 miliardi della Regione Lombardia: è doveroso evitare di sprecarli in opere pubbliche senza un'idea di futuro ma che rovinano l'ambiente.

Se condividi queste idee vieni a firmare
Sabato 4 giugno 2022 dalle 8.30 alle 18.00 al tavolo in Piazza Mazzini, angolo via Matteotti ad Asso.


Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Legambiente Primalpe, Associazione Testa di Rapa, Civiltà Contadina, Cumpagnia di Nost, Centro di Aggregazione Piera Mazza, Laghee MTB, Cooperativa Frate Jacopa

giovedì 14 aprile 2022

Erba (CO) non tutela il suolo. Respinta la mozione degli ambientalisti: “Ai Consiglieri comunali è mancato il coraggio di salvare le poche aree verdi rimaste”


Lunedì 11 aprile 2022, si è svolto davanti al municipio di Erba un breve presidio in coincidenza con la seduta del Consiglio comunale che prevedeva la discussione della mozione presentata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e dall'associazione 'Testa di rapa', riguardo l'azzeramento del consumo di suolo nel territorio erbese.

 


I responsabili delle due associazioni hanno dichiarato: "La discussione della nostra proposta era l'ultimo punto all'ordine del giorno e gli interventi di alcuni consiglieri, così come il voto finale che ha respinto la mozione (solo un consigliere ha votato a favore), denotano come la maggioranza dei politici erbesi ritiene irrilevanti le azioni politiche di carattere ambientale.
La quasi totalità dei Consiglieri comunali di Erba ha respinto la mozione sulla tutela del suolo, alcuni adducendo  motivazioni errate, tra cui la sussistenza di cosiddetti 'diritti edificatori' che (nella legislazione e nella giurisprudenza urbanistica) NON esistono.  Ai Consiglieri che hanno respinto la mozione è semplicemente mancato il coraggio di una scelta che avrebbe salvato le poche aree verdi rimaste nell'area urbana di Erba!
La petizione (che, ricordiamo, era stata sottoscritta da oltre 200 cittadini) rappresentava un'occasione per dare un indirizzo significativo alla futura Amministrazione comunale per la salvaguardia del suolo, indirizzo che, a malincuore, quasi nessuno ha voluto seguire.
Le nostre associazioni continueranno in ogni caso le azioni e iniziative a tutela dell'ambiente e per lo 'stop  al consumo di suolo' a Erba così come in altre zone del territorio."



domenica 10 aprile 2022

Un presidio per chiedere lo stop al consumo di suolo a Erba


Lunedì 11 aprile 2022, alle ore 20:15, davanti al municipio di Erba si terrà un breve presidio per sostenere l'impegno per il consumo di suolo zero!  Ad organizzare il presidio il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e l'associazione 'Testa di rapa'. Questo in occasione della seduta del Consiglio comunale di Erba, chiamato a discutere la petizione/mozione per azzerare il consumo di suolo, su cui erano state raccolte oltre 200 firme. Le associazioni chiedono ai Consiglieri comunali, seppur a fine mandato,  di definire un impegno politico serio nella direzione dello 'stop al consumo di suolo'. Con l'auspicio che i consiglieri votino la mozione proposta dalle associazioni e sottoscritta dai cittadini. Chiediamo un impegno in previsione di una variante al Pgt che finalmente azzeri la possibilità di edificare su aree verdi e dia finalmente impulso alla riqualificazione delle numerose aree dismesse di Erba.

 



martedì 5 aprile 2022

Successo per la Camminata naturalistica a Scarenna. La raccolta firme contro il progetto della nuova strada supera quota 500!


Sono molto soddisfatte le associazioni del 'Coordinamento Lambar' per l'esito della camminata naturalistica di Scarenna, tenutasi domenica 3 aprile 2022.  Hanno partecipato 45 persone, che hanno attraversato le bellissime aree naturali della piana di Scarenna. Soffermandosi nei punti di maggior interesse, tra cui l'area delle marcite, le sponde del fiume Lambro, la parete di roccia. Il sindaco di Caslino d'Erba ha illustrato il progetto che interessa il terreno confiscato. I camminatori sono stati accolti dall'azienda agricola biologica di Villa Stefano, che ha le proprie coltivazioni proprio nella piana di Scarenna. 

 


In occasione dell'evento sono state raccolte altre firme a sostegno della petizione contro il progetto della nuova strada.  Il totale delle adesioni sinora raccolte nei vari banchetti ha superato le 500 firme, comprese quelle raccolte sabato scorso a Caslino. Il prossimo banchetto si terrà Mercoledì 6 aprile a Canzo dalle 8,30 alle 12,30 presso l’area del mercato, scalinata S. Anna.



Si ricorda che il ‘Coordinamento Lambar’ è costituito dalle seguenti associazioni:  Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Civiltà contadina, Circolo Legambiente Prim’Alpe, Centro di aggregazione “Piera Mazza”, Cumpagnia di Nost, Laghee MTB, Associaz. ‘Testa di Rapa’, Cooperativa Frate Jacopa.

 


 

mercoledì 2 marzo 2022

Erba: raccolte oltre 200 firme contro il consumo di suolo. La parola passa ora al Consiglio Comunale


 

Sono state depositate in Comune a Erba le firme raccolte a sostegno della petizione contro il consumo di suolo. La proposta di mozione è stata predisposta dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e dall’associazione ‘Testa di rapa’ - con l’adesione de Lo Snodo - ,  ed è stata presentata a inizio febbraio in occasione di un incontro pubblico a Erba. Più di 200 cittadini hanno sottoscritto la mozione (a fronte delle 50 firme necessarie in base allo Statuto comunale), che chiede al Consiglio Comunale erbese di azzerare qualsiasi nuova edificazione su terreno verde in tutto il territorio comunale.  


Commentano le associazioni: "Ora sta alla politica esprimersi, per questo chiediamo ai consiglieri di qualsiasi gruppo politico di portare la mozione in discussione e votazione in una delle prossime sedute del Consiglio Comunale erbese. Il nostro obiettivo è chiaro: a Erba deve esserci ‘zero consumo di suolo’. Le alternative per trovare nuovi spazi ci sono senza distruggere il verde, stiamo parlando della riqualificazione delle numerose aree dismesse".


 


Questo il testo della mozione, che ha per titolo 
PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO - MORATORIA INTERVENTI SU AREE VERDI E AGRICOLE:
 
“IL CONSIGLIO COMUNALE DI ERBA

DELIBERA

di applicare il divieto di consumo di suolo su tutto il territorio comunale di Erba, azzerando le nuove edificazioni previste dal PGT vigente e non ancora realizzate. Fino all’approvazione della futura Variante generale al PGT, è consentita l’edificazione solo sul suolo già edificato, dismesso e da riqualificare (senza consentire un solo centimetro cubo di volumetria aggiuntiva), ma senza consumare nuovo suolo.

Pertanto, nello specifico, viene sospesa fin da ora l’efficacia dei vigenti strumenti di pianificazione urbanistica che individuino interventi di qualsivoglia natura su terreno agricolo, rurale, fertile, boschivo, verde, libero, indipendente dalla destinazione urbanistica sino a quel momento assegnata dal vigente PGT; questo fino a quando non sia redatto un censimento del patrimonio edilizio esistente che certifichi l’inutilizzato, il sottoutilizzato e/o il recuperabile, oppure fino alla pianificazione della futura Variante generale al PGT, che in ogni caso non potrà prescindere dal censimento sopracitato.”

CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”
TESTA DI RAPA – Erba


giovedì 24 febbraio 2022

Canzo. Il Coordinamento Lambar continua la mobilitazione contro la strada di Scarenna


 

Le 9 associazioni del ‘Coordinamento Lambar’ organizzano dei tavoli informativi per tutelare le aree naturali nella zona di Scarenna, tra Asso e Caslino d'Erba, minacciate dal progetto della nuova strada voluto dalla Comunità Montana Triangolo Lariano, un progetto che ancora non è stato presentato pubblicamente ma è già finanziato.

Per l'area agricola di pregio servono soluzioni alternative più rispettose del territorio e della sua promozione turistica.

E’ doveroso analizzare i flussi viabilistici che nei fine settimana attraverserebbero l'abitato di Scarenna, nonché le relative conseguenze di inquinamento causato dal traffico, soprattutto per i residenti.

Questi ed altri aspetti potranno essere approfonditi ai tavoli informativi.

Appuntamenti a Canzo:

  • Sabato 26 febbraio dalle 8,30 alle 17,30 presso Posteggio Supermercato Famila;
  • Domenica 27 febbraio dalle 8,30 alle 12,30 in via Mazzini vicino al Comune;
  • Mercoledì 2 marzo dalle 8,30 alle 12,30 presso l’area del mercato, scalinata S.  Anna

Evitiamo la distruzione del nostro paesaggio e valorizziamo al meglio il nostro territorio.

La strada di collegamento tra Caslino d’Erba e la frazione Scarenna di Asso, venne interrotta nel 2010 da una frana. Per ripristinare questo collegamento stradale ora si sceglie di costruire un nuovo tracciato lungo le sponde del fiume Lambro (che interesserebbe i territori di Canzo e Caslino), danneggiando un ambiente naturale di pregio paesaggistico e ambientale (225mila mq è il piano delle marcite, pari a 35 campi da calcio, di cui 170mila a Canzo).

10 motivi per preservare un’area di pregio:

  1. La costruzione della nuova strada lungo le sponde del Lambro danneggerebbe irrimediabilmente un ambito di pregio paesaggistico ed ambientale, a tutt’oggi assai frequentato da pedoni e ciclisti, che potrebbe diventare una potente risorsa di turismo ambientale e di benessere della persona;
  2. Il progetto della Comunità Montana denominato “Borgo Ospitale” e finanziato da Regione Lombardia per € 16.7 milioni, comprende anche la realizzazione della strada lungo il Lambro per un importo di € 1 milione e 100mila; tali risorse economiche potrebbero invece essere utilizzate per la valorizzazione ambientale e agroturistica dell’intera piana del Lambro, le marcite di Scarenna, e per realizzare un tratto della ciclovia dalle sorgenti del Lambro al Po!
  3. E’ opportuno mettere in sicurezza il tracciato pedonale esistente tuttora frequentato dai passanti, anche per ripristinare l’accesso ai proprietari dei fondi agricoli;
  4. E’ necessario valutare la fattibilità, con una stima reale dei costi, di un percorso alternativo alla strada lungo le sponde del Lambro;
  5. Per giustificare la necessità di realizzare una nuova strada, è doveroso analizzare i flussi viabilistici che nei fine settimana attraverserebbero l’abitato di Scarenna, nonché le relative conseguenze di inquinamento causato dal traffico, soprattutto per i residenti;
  6. La zona interessata dalla nuova strada è un’area agricola coltivata, l’opera in progetto comprometterà il suolo naturale agricolo per una superficie totale di circa 10.000 mq;
  7. Lungo il vecchio tracciato è presente una palestra di roccia di grande richiamo che merita di essere valorizzata;
  8. La nuova strada è in contrasto con un progetto di rinaturalizzazione delle sponde del fiume Lambro, approvato dalla Giunta Regionale nel 2019 ed elaborato anche con il contributo della Comunità Montana (rif. DGR n. XI/2724 del 23.12.2019);
  9. Il progetto contrasta con il parere tecnico di ERSAF Lombardia trasmesso alla Comunità Montana, che prevede per questa zona: “Restituzione di spazio al fiume; Gestione sostenibile delle acque meteoriche; Continuità ecologico-ambientale; Rinaturalizzazione delle sponde”;
  10. La nuova strada potrebbe infine costituire una pericolosa promozione ed incentivo a future urbanizzazioni ed edificabilità dei terreni agricoli, vanificandone l’alto valore ecologico ed ambientale a scapito delle generazioni future.
 

Per informazioni:
www.grupponaturalisticobrianza.it
Instagram: @testadirapaerba - @circoloilariaalpi
Facebook: @testadirapaerba - circolo ambiente “ilaria alpi” 

 

Gruppo Naturalistico della Brianza, Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Legambiente Primalpe, Associazione Testa di Rapa, Civiltà Contadina, Cumpagnia di Nost, Centro di Aggregazione Piera Mazza, Laghee MTB, Cooperativa Frate Jacopa

martedì 8 febbraio 2022

Raccolte 120 firme per chiedere al Consiglio Comunale di Erba di azzerare la cementificazione



La petizione contro il consumo di suolo a Erba, con 120 firme, ha più che raddoppiato le adesioni necessarie e, pertanto, nei prossimi giorni verrà protocollata in Comune, affinché sia discussa nel Consiglio Comunale erbese. Il risultato della raccolta firme è stato raggiunto durante la serata dal titolo “Stop al consumo di suolo ad Erba”, tenutasi venerdì 4 febbraio. 

 

[qui il video completo della serata]

 
Le associazione promotrici, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, ‘Testa di Rapa’ e ‘Lo Snodo’, sono soddisfatte, sia del risultato raggiunto con la raccolta firme,  sia della buona partecipazione alla serata pubblica con più di 60 persone presenti. Durante l'incontro si è  ricordata l'importanza della tutela del suolo, bene primario e indispensabile per l'intero ecosistema, per la salute umana e per contenere il riscaldamento globale.

 


 
Dopo  l'introduzione  di Giulia Ceciliani di ‘Testa di rapa’, il dottorando in urbanistica Marco Peverini ha ricordato il valore del suolo e il rischio delle speculazioni legate alle trasformazioni urbanistiche. Il naturalista Luca Eberle ha illustrato, con la proiezione di splendide fotografie, il tema della valenza ambientale del suolo.  Silvia Bellù, di ‘Testa di rapa’, ha ricordato gli obiettivi della campagna delle associazioni, con cui si chiede il recupero delle numerose aree dismesse presenti a Erba e, contemporaneamente, di fermare la cementificazione delle ultime aree verdi urbane di Erba. Roberto Fumagalli del Circolo Ambiente, ha presentato i contenuti della petizione/mozione che ha per titolo “PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO - MORATORIA INTERVENTI SU AREE VERDI E AGRICOLE”. La petizione è rivolta ai consiglieri comunali di Erba, a cui viene chiesto di attivarsi per azzerare l'edificazione prevista nel PGT (Piano di Governo del Territorio) di Erba. L’auspicio delle associazioni è che analoghe petizioni possano essere riproposte in altri comuni del territorio.
Molti spunti sono emersi anche nel corso del dibattito a cui hanno partecipato la sindaca di Erba e i cittadini presenti alla serata.

Le associazioni organizzatrici, che nei prossimi  giorni depositeranno in Comune a Erba le firme raccolte a sostegno della petizione, proseguiranno nella campagna contro il consumo di suolo, attraverso altre iniziative previste nei prossimi mesi, sempre con l’obiettivo di fermare il consumo di suolo, a Erba e nel resto del territorio.


mercoledì 2 febbraio 2022

Erba. Una serata ed un raccolta firme per dire "Stop al consumo del suolo"


 

Erba: il 4 febbraio 2022 l’incontro pubblico per sostenere lo “Stop al consumo del suolo”. Sarà possibile firmare la petizione per azzerare la cementificazione a Erba

Si terrà venerdì 4 febbraio alle ore 20,45 (presso NoiVoiLoro in via del Lavoro n. 7 a Erba), l’incontro pubblico dal titolo “Stop al consumo di suolo ad Erba”, organizzato da Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, ‘Testa di Rapa’ e da ‘Lo Snodo’.
L’evento servirà per presentare ufficialmente la petizione, rivolta al Consiglio Comunale di Erba, per chiedere l'azzeramento della cementificazione del suolo.

All’incontro del 4 febbraio è previsto l’intervento di Marco Peverini, dottorando in urbanistica presso il Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (Dastu). Verrà inoltre presentata la mostra digitale fotografica del fotografo naturalista Luca Eberle, realizzata in collaborazione con 'Re Soil Foundation'.
L'evento è inserito nel  progetto ‘Il Futuro è oggi’, di Arci Como, Auser Como, Legambiente Como, L’isola che c’è, Battito d'ali, Sentiero dei sogni e ecoinformazioni,  approvato e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e da Regione Lombardia.
Per partecipare all’evento si chiede la prenotazione tramite mail all’indirizzo info@circoloambiente.org o infotestadirapa@gmail.com .

 


In occasione dell’incontro sarà possibile firmare per la petizione, sia da parte dei cittadini di Erba che di altri comuni del territorio.
La petizione, promossa dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e dall’associazione ‘Testa di Rapa’, ha per titolo “PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO - MORATORIA INTERVENTI SU AREE VERDI E AGRICOLE”. In pratica chi la sottoscrive chiede al Consiglio Comunale erbese di azzerare nuove edificazioni su terreni vergini. Questo per evitare altre cementificazioni in una città in cui vi sono numerose aree dismesse, che potrebbero essere oggetto di riqualificazione urbana, per recuperare il patrimonio edilizio senza intaccare suolo verde. Inoltre nel 2020 Erba ha avuto il record negativo di consumo di suolo nella provincia di Como, con ben 7 ettari cementificati, ovvero una superficie pari a  circa 10 campi di calcio di serie A.

La serata e la petizione rappresentano la continuazione della campagna ‘stop al consumo di suolo’, portata avanti dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e dall’associazione ‘Testa di Rapa’.
La campagna continuerà con altre azioni ed eventi, sia dal vivo che sui social, che hanno l’obiettivo di far conoscere ai cittadini il tema della tutela del ‘suolo’, partendo dal territorio di Erba ed estendendosi poi ad altri territori.

venerdì 28 gennaio 2022

Stop al consumo di suolo. Il 4 febbraio, ad Erba (CO) parte la raccolta firme per salvare il territorio dalla cementificazione


Una petizione rivolta al Consiglio Comunale di Erba per chiedere l'immediato stop al consumo di suolo.
A lanciare la proposta il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e l’associazione ‘Testa di Rapa’, che hanno predisposto una proposta di mozione da sottoporre all’assemblea consiliare di Erba.
Nella petizione, dal titolo “PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO - MORATORIA INTERVENTI SU AREE VERDI E AGRICOLE”, si chiede di fatto di azzerare nuove edificazioni su terreni vergini. Questo per evitare appunto nuovo consumo di suolo in una città che nel 2020 ha avuto il record negativo di cementificazione con ben 7 ettari, ovvero una superficie pari a  circa 10 campi di calcio di serie A. Unito al fatto che, sempre a Erba, sono disponibili numerose aree dismesse, che potrebbero essere oggetto di riqualificazione urbana, per recuperare il patrimonio edilizio senza consumare nuovo suolo verde.

La petizione verrà presentata ufficialmente venerdì 4 febbraio - ore 20,45 (presso NoiVoiLoro in via del Lavoro n. 7), nell’ambito di un incontro pubblico organizzato da Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, ‘Testa di Rapa’ e da ‘Lo Snodo’. All’evento interverrà Marco Peverini, dottorando in urbanistica presso il Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (Dastu). Vi sarà inoltre la presentazione della mostra digitale fotografica del fotografo naturalista Luca Eberle, realizzata in collaborazione con 'Re Soil Foundation'. L’incontro rientra anche nel progetto ‘Il Futuro è oggi’, che vede come capofila l’Arci di Como.
Per partecipare all’evento si chiede la prenotazione tramite mail all’indirizzo info@circoloambiente.org o infotestadirapa@gmail.com

Si ricorda che il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e l’associazione ‘Testa di Rapa’ stanno portando avanti, da alcuni mesi, una campagna per azzerare il consumo di suolo. La campagna si articola in una serie di azioni ed eventi, sia in presenza che sui social, che hanno l’obiettivo di far conoscere ai cittadini questa problematica, partendo appunto dal territorio di Erba. 

 



APPROFONDIMENTO:

 

Il comune di Erba, se escludiamo la parte di territorio montagnoso, risulta già una delle città più cementificate in Lombardia. Il dato del consumo di ulteriori 7 ettari, relativo al 2020 (vedasi il Rapporto nazionale Ispra sul consumo di suolo in Italia - https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/eventi/2021/07/presentazione-del-rapporto-consumo-di-suolo-dinamiche-territoriali-e-servizi-ecosistemici-edizione-2021), attesta che il trend è fortemente negativo. Questo se pensiamo che nel 2021 si è avviato anche il cantiere sul suolo verde di via Galilei (che coinvolge una superficie di 12 mila mq) e, sulla base delle previsioni del PGT, potrebbe partire anche l'edificazione sull'area verde di via Monti (che ha una superficie di circa 20 mila mq). Vi sono poi altre aree edificabili, previste nel PGT vigente, come quella di via San Maurizio e di via Valassina. In pratica Erba si sta comportando da pessimo comune cementificatore!

E questo avviene, paradossalmente, in un comune che dispone di molte aree dismesse, ubicate quasi tutte in centro città. Aree industriali abbandonate ormai da decenni, che potrebbero essere recuperate, senza consumare altro suolo. Stiamo parlando ad esempio delle aree dismesse della ex Meroni, ex Gasfire, ex Molino Mottana, così come altre.
Per questo con la campagna ‘Stop al consumo di suolo a Erba’ le associazioni Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e ‘Testa di Rapa’ ribadiscono la richiesta all'Amministrazione Comunale per azzerare l'edificazione sulle aree verdi! Come chiede appunto la petizione che verrà presentata il 4 febbraio 2022.

venerdì 3 dicembre 2021

Il 5 dicembre è la ‘Giornata mondiale del Suolo’. A Erba continua la campagna del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” insieme all’associazione ‘Testa di rapa’


 

Il 5 dicembre è la ‘Giornata mondiale del Suolo’, dedicata appunto alla tutela del suolo come bene comune. Si rammenta, infatti, che il Consumo di suolo rappresenta un'emergenza ecosistemica, fortemente correlata al fenomeno del cambiamento climatico, e il suo arresto è una delle principali sfide di modernizzazione per l’Italia e l’Europa.

 



Di recente (il 17/11/2021), la Commissione Europea ha approvato il documento dal titolo “Strategia europea del Suolo per il 2030”, con cui si definiscono le misure per proteggere e ripristinare i suoli e garantire che siano utilizzati in modo sostenibile. L’obiettivo principale è far sì che tutti gli Stati membri della comunità europea evitino di consumare suolo (zero net land take). La strategia dell'Ue per il suolo mira a garantire “che il consumo netto di suolo sia ridotto a zero”.

 



In occasione della ‘Giornata mondiale del Suolo’, il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e l'associazione ‘Testa di rapa’ tornano a puntare l’attenzione sulla tutela del verde a Erba. La città infatti risulta tra quelle più cementificate della Brianza comasca; oltretutto nel 2020, secondo il rapporto ISPRA, Erba è risultata la città che ha consumato più suolo: quasi 7 ettari (6,68), pari a circa 10 campi di calcio, che sono stati cementificati in un solo anno!
Per questo le due associazioni intendono proseguire nei prossimi mesi con iniziative a tutela del suolo di Erba e dei comuni della Brianza comasca, attraverso specifiche iniziative di sensibilizzazione.




Si ricorda che a Erba sussistono numerose aree dismesse (per lo più fabbricati industriali in disuso da anni) che potrebbero essere riqualificate/rigenerate dal punto di vista urbanistico, per poterne ricavare spazi ad uso residenziale, commerciale, aree verdi ad uso pubblico, allo scopo di rendere più vivibile il centro urbano della città. Ciononostante, il vigente PGT prevede per alcune aree verdi e/o agricole, la destinazione urbanistica come aree ‘edificabili”.
Pertanto quello che serve a Erba occorre è uno ‘stop’ definitivo alla cementificazione delle aree naturali.

 



Per questo il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e l'associazione ‘Testa di rapa’ stanno programmando un’ulteriore serie di iniziative per continuare a dire "Stop al consumo di suolo a Erba", ovvero nessuna nuova cementificazione di aree verdi, quando si possono incentivare le riqualificazioni delle numerose aree dismesse presenti in città!



mercoledì 29 settembre 2021

Ponte Lambro: il 2 ottobre una camminata alle sorgenti del fiume Lambro


 

‘Una camminata alla scoperta delle sorgenti del fiume Lambro’. È questa la proposta, dedicata ai bambini e ai ragazzi, prevista per sabato 2 ottobre su iniziativa del Comune di Ponte Lambro, in collaborazione con il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e con l’associazione “Testa di rapa”.
L’iniziativa prevede una facile escursione a piedi che, partendo da Magreglio, arriverà fino alle sorgenti del fiume Lambro, in località Menaresta, dove verranno organizzati alcuni momenti di conoscenza e animazione, rivolti ai ragazzi nella fascia tra i 6 e i 17 anni. Una camminata in mezzo alla natura per scoprire i luoghi dove nasce il fiume Lambro che, nel suo corso, attraversa anche Ponte Lambro e poi, dopo un percorso totale di ben 130 km, giunge fino al fiume Po. Durante la giornata verrà ricordata l’importanza dell’acqua, elemento fondamentale sia per l’ambiente che per l’uomo. Si andranno inoltre a conoscere la microfauna e i macroinvertebrati che vivono nelle acque e sul fondo del fiume.

Queste le indicazioni pratiche per partecipare alla camminata del 2 ottobre:
Ritrovo alle ore 09,30 a Ponte Lambro al parcheggio di piazza Puecher, da dove partirà il pullman o il ‘car pooling’ per giungere a Magreglio. Ai partecipanti è chiesto di indossare scarpe da trekking e giacca a vento e di portare una borraccia con acqua; si chiede inoltre di portare con sé la mascherina; il Comune organizzerà il pranzo al sacco. Il rientro a Ponte Lambro è previsto entro le ore 15:30 circa.
È necessaria la prenotazione via email - entro il 30.09 - a centroestivo@comune.pontelambro.co.it, specificando il nome dei partecipanti e lasciando un recapito telefonico, possibilmente di un cellulare per ricevere aggiornamenti via WhatsApp.

La camminata sarà il primo dei ‘Sabati per l'ambiente’, che proseguirà nei successivi tre sabati di ottobre con alcuni incontri, sempre delicati ai ragazzi, sulle tematiche ambientali (plastica, cambiamento climatico) e sulla legalità.

Tutte queste attività rientrano nell’ambito dell’iniziativa “Estate Insieme” promossa e finanziata da Regione Lombardia.

 


 

lunedì 12 luglio 2021

A Erba (CO) prosegue la campagna contro il consumo di suolo


 

Ottima partecipazione al dibattito sul tema del consumo di suolo a Erba. Circa 100 persone hanno assistito all’incontro di venerdì 9 luglio 2021, organizzato dall’associazione “Testa di Rapa” in collaborazione col “Circolo Ambiente Ilaria Alpi”, e che vedeva come relatore il professor Paolo Pileri, docente di urbanistica del Politecnico di Milano.

 



Il prof. Pileri ha spiegato con parole semplici perché è importante difendere il suolo dalla cementificazione. Il suolo, ovvero in particolare lo strato superficiale di 30 cm, è il più grande contenitore di biodiversità, è fonte di vita ed è in grado di assorbire CO2. Per questo è importantissimo proteggere anche solo pochi metri quadri di superficie verde, lottando contro la cementificazione. Da qui l'invito del professore rivolto dai presenti, e in particolare alle giovani generazioni, per tirare fuori le unghie a difesa delle ultime aree urbane non ancora urbanizzate. Questo vale ancora di più in una città come Erba, che avrebbe la possibilità di sfruttare le numerose aree industriali dismesse del centro, che invece vengono lasciate al degrado. Questo mentre il vigente PGT (Piano di Governo del Territorio) prevede invece la possibilità di costruire su aree verdi, come sta avvenendo su via Galilei (interessando una superficie pari a 2 campi di calcio!) e potrebbe avvenire su altre aree edificabili come ad esempio quella su via Monti. Da qui l'invito pressante del professor Pileri affinché i cittadini difendano il territorio contro la nuova cementificazione.

È quindi intenzione delle associazioni organizzatrici, “Circolo Ambiente Ilaria Alpi” e “Testa di Rapa”, di proseguire nella campagna per lo “Stop al consumo di suolo”, attraverso altre iniziative da tenersi a Erba e non solo.

 



Per rimanere aggiornati sul proseguimento della campagna invitiamo tutti a seguire “Circolo Ambiente Ilaria Alpi” e “Testa di Rapa” sulle rispettive pagine social (Facebook e Instagram).



martedì 6 luglio 2021

Erba, 9 luglio 2021: un aperitivo contro il consumo di suolo con il prof. Pileri


 

Un “Aperitivo contro il consumo di suolo”: è l’iniziativa organizzata per venerdì 9 luglio 2021 a Erba, dall’associazione “Testa di Rapa”, in collaborazione col “Circolo Ambiente Ilaria Alpi”. Le due associazioni, attive sul territorio erbese, stanno conducendo da alcuni mesi una campagna per arrestare il consumo di suolo. La campagna si articola in una serie di azioni ed eventi, sia dal vivo che sui social, che hanno l’obiettivo di far conoscere ai cittadini questa problematica.
 

Erba è una città in cui, in posizioni assolutamente centrali, sorgono numerose aree dismesse da decenni. Alcuni esempi sono le aree “ex Gasfire”, “ex Meroni” e “ex Molino Mottana”: questi sono dei contesti di abbandono e incuria che frammentano e svalutano il centro città.
 

Le due associazioni ambientaliste hanno dichiarato: "A fronte di questa situazione, riteniamo che sia del tutto ingiustificata e anacronistica la scelta delle recenti amministrazioni comunali di costruire nuovi edifici su suoli ancora vergini, quali, ad esempio, gli spazi verdi di via Monti e via Galilei. Va sottolineato, inoltre, che questi interventi non sono nemmeno giustificati da un incremento della popolazione residente a Erba, che è da anni in declino. A nostro avviso, un’alternativa è proprio quella di riutilizzare le aree dismesse.
Con questa campagna vogliamo evidenziare che il consumo di suolo è una questione globale che viene tuttavia determinata da un insieme di scelte sbagliate a livello locale. E’ dunque fondamentale che i cittadini chiedano alle proprie amministrazioni comunali di arrestare immediatamente il consumo di suolo e di mettere in campo tutti gli strumenti urbanistici necessari a salvaguardare le pochissime aree libere rimaste nei contesti urbanizzati."


La prossima iniziativa organizzata dalle due associazioni è appunto l’“Aperitivo contro il consumo di suolo” che si terrà venerdì 9 luglio dalle ore 19, presso l’Azienda Agricola “La Runa” (in via Alserio 25/b, Erba). L’evento avrà come ospite il professor Paolo Pileri, docente di urbanistica presso il Politecnico di Milano, autore e divulgatore scientifico. Vogliamo offrire al nostro territorio un’opportunità stimolante per capire, con l’aiuto di un esperto del settore, quanto il suolo sia una risorsa preziosa e limitata e per imparare a guardarlo con occhi diversi. Il primo passo fondamentale per salvaguardare una risorsa è, infatti, saperne riconoscere il valore. L’evento si svolgerà in un bellissimo spazio verde immerso nella natura; al termine del dibattito, ci sarà un aperitivo con musica dal vivo, con il cantautore Gianluigi Martone. 


Per partecipare all’evento è obbligatoria la prenotazione tramite mail all’indirizzo infotestadirapa@gmail.com .
 

Per rimanere aggiornati sul proseguimento della campagna contro il consumo di suolo invitiamo tutti a seguire “Circolo Ambiente Ilaria Alpi” e “Testa di Rapa” sulle rispettive pagine social (Facebook e Instagram).

sabato 5 giugno 2021

Nuovo “blitz” degli ambientalisti contro il cemento a Erba


 

Nei giorni scorsi gli attivisti del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e dell'associazione "Testa di rapa", hanno realizzato un nuovo flashmob tra la via Monti e la via Colombo, dove il PGT prevede una nuova area edificabile sulle aree attualmente verdi, coinvolgendo una superficie territoriale di circa 20 mila metri quadrati! 


Gli ambientalisti hanno srotolato lo striscione “Stop al consumo di suolo” e le bandiere delle due associazioni. Questo per ribadire il “no” a un’altra area edificabile (dopo quella di via Galilei), ovverosia i prati compresi tra le vie Monti e Colombo, in cui lo strumento urbanistico del Comune prevede la possibilità di realizzare nuove villette.

Per gli ambientalisti anche questa previsione urbanistica va cancellata, cioè va azzerato il consumo di suolo verde. I volontari del Circolo Ambiente e di “Testa di rapa” ribadiscono la loro richiesta per l’utilizzo prioritario delle numerose aree dismesse presenti a Erba.

Dichiarano i referenti delle 2 associazioni: “È veramente assurdo pensare a nuove edificazioni sulle poche zone verdi rimaste nella zona urbana di Erba. Bisogna impostare una variante al PGT che cancelli tutte le aree di edificazione su terreni agricoli. Si deve dare precedenza alla riqualificazione delle aree abbandonate, che potrebbero dare un nuovo volto al centro di Erba”.

 


 


domenica 16 maggio 2021

Erba: flash mob contro il cemento in via Galilei

Continua la protesta del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e dell’associazione “Testa di rapa”
“Anziché costruire sulle aree verdi, si devono recuperare le aree dismesse!”

 



Prosegue la protesta del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e dell'associazione "Testa di rapa", contro la cementificazione avviata da alcune settimane in via Galilei a Erba. Sul posto è stato realizzato un breve “flash mob” (nel rispetto delle norme anti-Covid) con lo striscione "Stop al consumo di suolo" e le bandiere delle due associazioni. Una breve presenza per dire no al nuovo intervento edilizio, che interessa una superficie totale di quasi 2 campi di calcio, su una parte della quale verranno realizzate le nuove palazzine.

Presenti sul posto Moreno Casotto e Loris Galliani membri del Circolo Ambiente, che dichiarano: "Il terreno compreso tra via Galilei e via 1° maggio è forse l'ultimo appezzamento verde rimasto nella frazione di Incasate. È davvero un peccato vederlo sacrificato per farci nuove palazzine. Questo quando a Erba ci sono numerose aree abbandonate che si potrebbero recuperare, senza consumare suolo vergine. Si potrebbe puntare così ad una intera riqualificazione urbanistica del centro città, che potrebbe trasformarsi con nuovi spazi pubblici, aree pedonali, piste ciclabili; invece dobbiamo ancora assistere alla cementificazione di altre superfici verdi!"

Presenti anche Silvia Bellù, Giulia Ceciliani e Marco Galli dell'associazione "Testa di rapa", che affermano: "Già oggi Erba ha una percentuale di terreno consumato superiore alla media, soprattutto se restringiamo lo sguardo alla Piana d'Erba (escludendo pertanto la montagna), poiché negli ultimi decenni si è costruito molto, troppo. Consumo di suolo non significa solo non vedere più campi verdi e fioriti in primavera, vuol dire perdita di biodiversità ed ecosistemi preziosi. Anche se si tentasse di ripristinarli, solo dopo moltissimo tempo sarebbero in grado di tornare allo stato iniziale. È del tutto anacronistico pensare di consumare nuovo suolo quando si potrebbero recuperare le numerose aree dismesse del centro. Riteniamo inoltre che proteggere i pochi suoli liberi rimanenti nella Piana d'Erba sia un dovere di tutti, dell'Amministrazione comunale e dei cittadini."

 


 

È intenzione delle 2 associazioni proseguire con altre attività sui social e in presenza, per ribadire la richiesta per un definitivo "Stop al consumo di suolo a Erba".



giovedì 22 aprile 2021

Erba: No alla cementificazione di via Galilei. Protesta del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” insieme all’associazione “Testa di rapa”

“Si sta sacrificando un’ampia area verde, quando si può incentivare la ristrutturazione delle numerose aree dismesse!”

 



a cura del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"


In questi giorni è stato avviato il cantiere per la costruzione delle nuove palazzine sull’ampia area verde compresa tra le vie Galilei e 1° maggio a Erba. L’ennesima cementificazione di cui Erba non aveva certo bisogno, visto che ha una crescita demografica pari a zero!
La superficie del comparto interessato  dal piano di lottizzazione  di via Galilei è di oltre 12 mila metri quadri, pari a quasi due campi di calcio di serie A. Avremmo preferito che si mantenesse l'area totalmente verde, qual è ora. Così si sta sacrificando altro terreno verde, che si è formato nel corso dei secoli!

Lo ribadiamo: per Erba chiediamo lo stop al consumo di suolo. Si dia priorità alla ristrutturazione e riqualificazione delle numerose aree dismesse.




Siamo andati a fare delle foto di protesta sul posto, per dire basta alla cementificazione delle aree verdi di Erba. L'azione è coordinata tra il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e l'associazione "Testa di rapa", composta da giovani residenti per lo più a Erba.
Insieme stiamo programmando un’ulteriore serie di iniziative, social e non solo, per continuare a dire "Stop al consumo di suolo a Erba", ovvero nessuna nuova cementificazione di aree verdi, quando si possono incentivare le ristrutturazioni delle numerose aree dismesse presenti in città!